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Liviano: 450 mila euro per Taranto grazie a due suoi emendamenti

Inseriti nel bilancio regionale due stanziamenti per la Università tarantina (150 mila) e per piani di rigenerazione urbana (300 mila)

 

Ammontano a complessivi 450mila euro i finanziamenti per Taranto introdotti in due distinti emendamenti al bilancio di previsione 2016 della Regione Puglia presentati in I commissione Bilancio dal consigliere regionale Gianni Liviano.
“Si tratta - spiega Liviano - di 150mila euro destinati alla sede distaccata di Taranto dell’Università di Bari per bandi per ricercatori. Gli altri 300mila euro - aggiunge il consigliere regionale - sono un contributo di 300mila euro a Taranto e ai Comuni della provincia presenti al tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo per l’approvazione e adeguamento di piani e programmi strategici in materia urbanistica e di rigenerazione urbana”.
Due importanti emendamenti che tendono “a contribuire al rafforzamento della presenza universitaria a Taranto, il primo; al rilancio dell’area ionica, il secondo. Per quanto riguarda i 150mila euro per l’Università, va detto che queste somme acquistano importanza se si pensa che nel documento economico non è prevista alcuna forma di intervento per il sistema universitario pugliese. Ciò - fa presente Liviano - al fine di incentivare e rafforzare l’attività di ricerca pedagogica e umanistica sull’asse ionico/adriatico, diretta ad avviare percorsi di rafforzamento del senso civico e di implementazione dei riferimenti scientifici relativi alle iniziative culturali dei territori. Con l'emendamento è stata assegnata una dotazione finanziaria per ciascuno degli esercizi finanziari 2016, 2017 e 2018, in termini di competenza e di cassa, di 150mila euro da attivarsi presso i dipartimenti universitari del territorio jonico. A tal proposito - conclude il consigliere regionale Gianni Liviano - mi preme rivolgere un ringraziamento ai colleghi consiglieri che hanno condiviso e sostenuto questi due emendamenti”.

 

Liviano presenta ordine del giorno per la Sovraintendenza

 

“Bisogna puntare al mantenimento della secolare presenza della Soprintendenza archeologica a Taranto” poiché “assolutamente funzionale anche ai progetti di recupero della città, del collegamento con il sistema universitario esistente sul territorio, del sistema museale” dal momento che “è stato deciso di puntare anche al turismo culturale” e perché “è bene ribadirlo, Taranto è la capitale della Magna Grecia depositaria del patrimonio archeologico di tutto rispetto”.

È questo il senso dell’ordine del giorno che il consigliere regionale Gianni Liviano, insieme al presidente del gruppo Emiliano sindaco di Puglia, Sabino Zinni, ha depositato in Consiglio regionale e con il quale chiede che il Governo, la Regione, il sindaco di Taranto e tutti gli organi “si attivino affinché la Soprintendenza Archeologica resti a Taranto, per evitare un ulteriore danno alla nostra città, già gravemente colpita dalla forte crisi ambientale ed occupazionale”.

L’ordine del giorno, che riprende quello votato all’unanimità dal consiglio comunale di Taranto, di cui il consigliere regionale Gianni Liviano fa parte, è stato inviato anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi e al ministro Dario Franceschini, firmatari del decreto che accorpa la soprintendenza di Taranto a quella di Lecce, ai parlamentari tarantini nonché al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e ai consiglieri regionali tarantini proprio perché tutti si attivino “affinché si eviti la consumazione di questa autentica privazione per la città di Taranto”.

Prosegue, dunque, l’impegno del consigliere regionale tarantino Gianni Liviano che già si era fatto promotore di altre iniziative non ultima la proposta di costituire un comitato Taranto per la Soprintendenza che vede in prima linea l’arcidiocesi di Taranto e che conta già l’adesione di numerose associazioni culturali, organismi di categoria e ordini professionali quali Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Ance, Confcooperative, Confartigianato, Cgil, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, CNA, Cgil-Cisl-Uil funzione pubblica, Banca di Taranto, Ordine degli Architetti, degli Ingegneri, degli Avvocati, dei Medici, Italia Nostra, Le Città che Vogliamo, Fondazione Cultura Taranto, L'Altra Taranto, Istituto Paisiello, Auditorium Tarentum, Centro culturale Renoir.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno:

CONSIGLIO REGIONALE DI PUGLIA

ORDINE DEL GIORNO - MOZIONE

Ai sensi del REG.TO SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE DI PUGLIA

Il consiglio regionale di Puglia,

con riferimento al piano presentato dal ministro Franceschini, che prevede l'accorpamento della soprintendenze archeologiche di Taranto a quella di Lecce, dopo ampio ed appassionato dibattito, in cui sono intervenuti diversi consiglieri, deciso di unire le diverse mozioni presentate e di fare sintesi delle proposte,

RITENENDO

inaccettabile tale decisione che, qualora attuata, andrà a penalizzare ulteriormente un territorio ed una comunità locale che invece vogliono puntare con forza al suo rilancio socio-economico e, imprescindibilmente, culturale, dopo essere stati al servizio del Paese con le presenze industriali e militari;

che tale atto rappresenta un’ altra decisione forte, tremenda, perché mortifica la storia della nostra città. Aggiungendosi alla chiusura della filiale della Banca d'Italia, della Corte d'Appello;

che tale ventilata decisione è irrispettosa di una intera città ed è irragionevole rispetto agli stessi sforzi che lo stesso governo sta compiendo con l'attivazione del tavolo strategico per Taranto e brucia la gloriosa storia della città, capitale della Magna Grecia;

che il decreto ministeriale varato dal ministro Franceschini accorpa archeologia, Belle Arti e paesaggio in un'unica sede a Lecce. L'unificazione delle Soprintendenze danneggia Taranto che perderà la sua sede ultracentenaria. Questo provvedimento è una mortificazione alla nostra storia, questo spostamento è incomprensibile: basti pensare al Museo Martà, al parco archeologico di saturo,al Castello Aragonese, al patrimonio degli ipogei del borgo antico, al congresso internazionale della Magna Grecia, che rappresentano una ricchezza culturale che ha la sottolineatura di Taranto capitale della Magna Grecia, crocevia di cultura e storia ultramillenaria ;

che Taranto ha una competenza ultrasecolare sotto il profilo Archeologico;

che così facendo si sta mettendo a serio rischio il futuro ultra centenario di questa città. Una struttura consolidata, che con i suoi 74 dipendenti, con la loro riconosciuta professionalità e competenza;

che non è così che si riducono i tempi ed i costi;

che tutto ciò contraddice impegni ed interventi sulla città: se è vero che a Taranto si trova il più importante museo della Magna Grecia, dove servirebbero più risorse per avviare le attività del Marta.

che tale decisione produrrebbe lo smembramento del personale nelle Soprintendenze che restano, mettendo anche a rischio gli uffici della Soprintendenza archeologico, che oggi sono situati nel prestigioso complesso monumentale, precisamente nel convento di San Domenico, ove vi è anche la più importante biblioteca archeologica con oltre 25.000 volumi che parlano tarantino.

IL CONSIGLIO REGIONALE DI PUGLIA,

VERIFICATO anche il forte e motivato contributo di associazioni culturali, di studiosi, dei dipendenti, di semplici cittadini, che stanno protestando in maniera vibrata,

FATTE PROPRIE le preoccupazione dei diretti operatori, che ritengono l’intera riforma in discussione non adeguata al presidio anche preventivo archeologico del nostro patrimonio, ritenendo necessario anche un ulteriore approfondimento degli aspetti dell’intera riforma.

IL CONSIGLIO REGIONALE DI PUGLIA, per tutto quanto sopra esposto,

CHIEDE

Il mantenimento della secolare presenza della Soprintendenza archeologica, assolutamente funzionale anche ai progetti di recupero della città, del collegamento con il sistema universitario esistente sul territorio, del sistema museale, essendo stato deciso di puntare anche al turismo culturale, perché è bene ribadirlo, Taranto è la capitale della Magna Grecia depositaria del patrimonio archeologico di tutto rispetto.

- che il Governo, la Regione, il Sindaco e tutti gli organi si attivino affinché la Soprintendenza Archeologica resti a Taranto, per evitare un ulteriore danno alla nostra città, già gravemente colpita dalla forte crisi ambientale ed occupazionale.


INVIA questo ordine del giorno al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro Franceschini, ai Parlamentari locali, al Presidente ed ai Consiglieri regionali, affinché si eviti la consumazione di questa autentica privazione per la città di Taranto.

Bari, 27 gennaio 2016.

Dott. Gianni Liviano
Consigliere regionale


Dott. Sabino Zinni
Presidente gruppo Emiliano sindaco di Puglia

 
Tony Cannone(CoR): Stefàno uomo solo al comando
 
Ancora un attestato di mancanza di rispetto da parte del Sindaco e dei suoi fidi Assessori, che invitano i Consiglieri Comunali ad una conferenza stampa che tratterà di un argomento di rilevante importanza come il piano comunale delle coste, senza che questo sia stato visionato e discusso dai Consiglieri stessi, i quali, dovrebbero poi approvarlo in Consiglio Comunale . 
Un uomo solo al Comando.
Degno dei migliori regimi autoritari..
Tony Cannone Capogruppo Consiliare Conservatori e Riformisti Taranto. 

 

Incendio al mercato ortofrutticolo della Salinella

Sembrerebbe accertata la causa non dolosa. Probabile un corto circuito

 

Si è registrato un incendio nel mercato ortofrutticolo di via Lago di Monticchio, nel rione Salinella. Dai primi riscontri sembrerebbe che le cause siano da ascrivere ad un corto circuito.

 

foto concessa da www.noinotizie.it

Cia: no all’olio d'oliva proveniente dalla Tunisia

riceviamo e pubblichiamo

Taranto – La Cia Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto commenta negativamente il via libera di Bruxelles all'ingresso di 70 mila tonnellate di olio sul mercato europeo: la pace nel Mediterraneo non si costruisce sulle spalle dei nostri olivicoltori che, della qualità, hanno fatto una bandiera che nessuno riconosce sui mercati.

Il via libera dell'Unione Europea all'importazione agevolata di 70 mila tonnellate di olio d'oliva provenienti dalla Tunisia per i prossimi due anni desta preoccupazione per il futuro di un settore già in forte difficoltà. La Cia Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto commenta negativamente l'approvazione della relazione della commissione INTA del Parlamento Europeo che autorizza un accesso temporaneo supplementare di olio d'oliva tunisino nel mercato UE.

"Pur condividendo l'obiettivo di solidarietà dell'Europa nei confronti di Paesi terzi in difficoltà tramite azioni commerciali di privilegio, non va dimenticato che non si possono sempre penalizzare l'agricoltura ed in particolare le produzioni della provincia jonica – ribadisce la Cia Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto – Tra l'altro la continua apertura delle frontiere della UE e le concessioni non stanno riguardando solamente l'olio di oliva".

La Cia Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto si rammarica del fatto che non è stato approvato nemmeno l'emendamento della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo dell'11 gennaio scorso, che tentava di attenuare l'impatto negativo delle concessioni dalla Tunisia per il comparto oleicolo.

È opportuno che decisioni così strategiche siano adottate solo in seguito a valutazioni oggettive dell'impatto economico che potrebbero generare sugli operatori.

L'ultima speranza per introdurre modifiche è riposta ora nel voto dell'aula di Strasburgo che dovrà adottare il testo definitivo entro la fine dell'inverno.

Non è corretto considerare come merce di scambio i prodotti della nostra agricoltura cosi come avveniva in passato.

A volte ritornano: Cazzarò allenerà ancora il Taranto F.C. 1927

 

Il Taranto FC 1927 comunica che la direzione tecnica della Prima Squadra è stata affidata al Sig. Michele Cazzarò. 

Tanto nel segno della scelta operata dalla Società di privilegiare la continuità e la valorizzazione del bagaglio umano, professionale e tecnico dei propri tesserati. 

Al mister Cazzarò i più sinceri auguri di buon lavoro.

foto dal sito ufficiale del Taranto FC 1927

Vietri (F.I.) tre anni di totale inerzia per l'area Baraccamenti Cattolica

 

riceviamo e pubblichiamo:

In tre anni il comune di Taranto non ha sviluppato alcun progetto per la valorizzazione dell’area dei Baraccamenti cattolica.

Infatti su richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza abbiamo sottoscritto una mozione in consiglio comunale per sollecitare l’amministrazione ad emanare con urgenza un bando di evidenza per sviluppare all’interno dell’area un polo socio-culturale. Un iniziativa che mette in evidente risalto l’inerzia della giunta comunale anche dinnanzi alla valorizzazione di spazi che risulterebbero strategici per il rilancio socio economico dell’intero borgo e del suo tessuto commerciale. Ed, invece, dopo le lunghe battaglie condotte dalla città per giungere all’acquisizione di tali spazi nulla si è mossa dalla sottoscrizione del verbale di consegna dei beni di proprietà dello Stato al comune che risale al marzo 2013. Tre anni di fermo totale, fatto salvo il progetto presentato dall’Asl, nonostante si siano tenuti incontri con rappresentanze delle associazioni, delle categorie produttive, dei sindacati e degli enti pubblici interessati al recupero funzionale delle aree dismesse; attività che hanno portato a proposte e studi di fattibilità approvati con delibera di consiglio comunale n.118/2013, ai quali però l’amministrazione comunale non ha dato alcun seguito. L’ulteriore richiesta di riqualificazione dell’area dei baraccamenti cattolica, nuovamente deliberata dal consiglio comunale, attesta il fallimento dell’amministrazione comunale incapace di cogliere le occasioni derivanti dalle dismissioni delle aree demaniali militari visto che, ad oggi, non vi è neanche uno stralcio di idea su come renderle fruibili e restituirle ai tarantini. Un ulteriore occasione persa. 

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia

 

Rondinelli a Emiliano: "Michè sì lett?" e avvisa anche Renzi....e gli italiani

Governo sotto pressione della UE, mentre il governatore sulla decarbonizzazione ha scoperto l'acqua calda.

Giuseppe (Pinuccio) Rondinelli, l'ingegnere professore, autore, tra l'altro del libro "Ilva una strage di Stato",  lancia sul suo profilo un allarme che riguarda Renzi ma che alla fine interessa tutti noi. (per chi non conosce il dialetto barese sì lett non è una forma contratta per indicare il commissario per la Xylella! vuol dire:  hai avuto modo di leggere?)

"Cari amici, vi racconto la ragione dell'imminente ritorno a casa di Renzi. È matematico. La UE sta preparando una procedura contro l'Italia per il mostruoso rapporto debito pil. Il sistema bancario è al collasso, ha 200 miliardi di sofferenze. Dobbiamo strutturare il pareggio di bilancio. C'è il tumore del fiscal compact. Siamo nella merda fino alle narici. E poi la faccia, messa sull'ILVA. ... da Taranto riparte l'Italia .... Renzi, servono 3,5 miliardi per l'AIA, per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per le perdite, per AFO 5. Dove sono ? C'è un pacco di 200 milioni di tonnellate di acciaio in più da smaltire sul mercato. Costamagna( CDP ) ti ha indicato il dito medio della mano destra, Il forziere non si tocca. Per questo Renzi andrà a casa. Infine, l'altro, figura 2. Si inventa un rivoluzionario originale salvataggio ILVA col gas, la decarbonizzazione, ahahahah, chi li mette altri 3/4 miliardini ? Ahahahah. E poi Michele, ma le carte le sì lett ? il tuo progetto basato sul gas è stato scritto dai 5stelle e da Rondinelli nel suo libro, bocciato al Senato e poi fatto passare dal PD medesimo , il 14 marzo 2014 con un bel DPCM , art.3. HAI CAPITO BENE MICHÈ, È LEGGE. IL TUO PROGETTO RIVOLUZIONARIO È LEGGE DA 2 ANNI.


Ciò che scrive Rondinelli è sicuramente molto verosimile e sicuramente ragionevole. La vicenda Ilva e, in generale la vertenza Taranto, è sicuramente molto complessa. Nessuno detiene la verità assoluta. Ma quando si argomentano, anche tecnicamente, le opinioni, queste vanno assunte come stimolo alla discussione e al confronto. Confronto che il governo finora si è guardato bene dall'avviare con il territorio. Forse perchè non vi sono gli interlocutori all'altezza; forse perchè comunque, in assenza di argomentazioni, l'unica soluzione è imporre le proprie decisioni. Per il resto il rischio paventato dall'ingegnere di un possibile default del nostro sistema economico non è qualcosa di molto lontano dalla realtà. Di certo la Unione Europea non si sarà  spaventata per le ultime esternazione del nostro premier. L'Europa fa quello che gli stati forti impongono. Vedi per ultimo cosa sta accadendo con Shengen. Dunque non c'è da stare tranquilli.

Si attendono commenti ed eventuali controdeduzioni.

 

 

Dopo il tutto esaurito di Sabato, Marinelli prepara al meglio lo spettacolo di S.Valentino.

Sabato 23 Gennaio alle ore 21 è andato in scena all’Auditorium “Sacro Cuore” In Via F.lli Mellone quasi angolo Via Dante,lo show comico vernacolare “ U Compleanno nuestre”. Si è trattato di un “Cadeau” dell’associazione Taranteatro ai cittadini,per allargare la conoscenza di un contenitore culturale in una zona della città un’po’ trascurata. Marinelli,che n’è il presidente,ha festeggiato così il suo 58^anno di attività  artistica (Fa teatro da quando aveva 15 anni). Lo ha fatto presentando uno show molto particolare ed originale. Il nostro,infatti non ha mai “assecondato” il pubblico,cercando di piacergli ad ogni costo,ma lo ha sempre provocato,stuzzicato e anticipando “Modus Operandi” e stile recitativo. Nello spettacolo in questione ha lanciato massicciamente la canzone umoristica “a cappella” e con l’intervento del pubblico che effettua un coro diverso per ogni “Song”. I temi trattati sono stati i più disparati riguardando anche  la nostra città. Il tutto è stato inframmezzato da sketch molto divertenti tra cui “60 anni dopo” con Gianna De Bartolomeo,Paolo Scrima e Maria Pappalardo”. Molto graditi gli “Assolo” di M.Teresa Mongo e Anna Pappalardo. Valida anche la partecipazione di Michele Paciulli. Addetto Stampa Gianfranco Maffucci. Direttore di Sala:Mattia Vorace,Direttore Fonico:Osvaldo Fornaro e Direttore Organizzativo:Daniele Lupo. A questo quartetto,operante dietro le quinte,si deve molto il successo della manifestazione. Il prossimo appuntamento è Domenica 15 Febbraio (il giorno di S. Valentino e inoltre a tutte le signore verrà consegnato un simpatico omaggio) con la divertentissima commedia comica “L’angele d’a Munnezza”. Ticket Euro 5 Al Botteghino ed Euro 4 prenotando al 3483718428 e 3479918761.

Addetto stampa Gianfranco Maffucci

No alla Soprintendenza Unificata

Massafra (CGIL): “Ci opporremo a questa scelta perché difendiamo quel lavoro”

Caro Ministro a volte semplificare non significa ottimizzare o rispondere con competenza. Nella scelta di quel decreto che cancella Taranto dal novero delle Soprintendenze vi è un grande errore culturale e una grande ingiustizia progettuale.

Così il Segretario Generale della CGIL di Taranto, Giuseppe Massafra, che rivolgendosi attraverso un comunicato stampa al Ministro Franceschini, commenta in maniera negativa la nuova geografia delle Soprintendenze Unificate che di fatto accorpa la sede di Taranto a quella di Lecce.

Quell’accorpamento, in un settore così delicato e strategico dell’economia italiana, svilisce le competenze e la storia di città come Taranto (tra le più antiche della Puglia – ndr) che vantano a livello nazionale ed internazionale una delle più grandi esperienze in tema di archeologia. Per questo quella riforma mostra il contrario di quello che Franceschini vorrebbe tentare di ottenere  con una riorganizzazione che aveva l’intento di rafforzare i presidi di tutela.

Tutela che secondo il segretario della CGIL di Taranto, a Taranto non viene riconosciuta.

E qui veniamo al secondo errore di valutazione e progettazione del Ministro Franceschini che candidamente qualche mese fa in visita a Taranto parlava di rilancio delle attività culturali della città anche in virtù del nuovo modello di sviluppo ha urgente bisogno di programmare – dice Massafra – Slogan roboanti che trovano palese smentita in un atteggiamento incomprensibile per ragioni tecniche, scientifiche, storiche e politiche.

Su questo, nella nostra idea di “Primo Maggio tutto l’anno” siamo pronti a fare fronte unico con tutti coloro che si opporranno a questa scelta che calpesta anche il lavoro dei tarantini – dice ancora Giuseppe Massafra – perché non lasceremo, ancora una volta, che a decidere per noi siano altri. Per noi questo principio vale sempre: quando ci opponiamo alle lobby dell’acciaio mondiale che da Bruxelles si traveste di buone intenzioni ma poco si interessa, in realtà, del futuro sanitario e ambientale di Taranto, ma anche quando in virtù di un futuro più eco-sostenibile da costruire vediamo mortificare le potenzialità turistiche e  culturali e le necessità sanitarie, di mobilità, formative e di innovazione di questa terra.

Abbiamo perso il corso di Beni culturali, rischiamo di perdere il Paisiello, l’Università si regge sulla forza di volontà di alcuni tenaci difensori e mentre su altri tavoli si gioca il domani di questo territorio – afferma il segretario della CGIL - noi ci impoveriamo sempre di più impegnando il nostro futuro e quello dei nostri figli sulla base di divisioni sterili, finte battaglie e incultura imperante. Una povertà che si intende rendere ancora più povera per distruggere in maniera definitiva le speranze di una terra che invece più di altre ha bisogno di liberarsi e uscire dal ricatto di una monocultura che rinnega la nostra storia passata e futura.

 

Bitetti (PD): Bonelli è una persona di valore.

la sua decisione purtroppo penalizza il Consiglio comunale

Ecco la comunicazione letta in Consiglio comunale in merito alle dimissioni del consigliere comunale Angelo Bonelli

Il consigliere comunale Angelo Bonelli ha rassegnato le dimissioni. Angelo Bonelli mi ha anticipato telefonicamente la sua decisione che già nella giornata odierna sarà formalizzata.

Bonelli lascia per motivi personali. Spetterà a lui valutare eventualmente forme e modalità per spiegare nel dettaglio le ragioni della sua scelta. I cittadini di Taranto, che con il loro consenso gli avevano infatti affidato il compito di rappresentarli nella massima assise cittadina, hanno il diritto di sapere. E sono convinto che il diretto interessato non mancherà occasione di informare la città.

Ciò premesso, considero le sue dimissioni un fatto importante che purtroppo penalizza il Consiglio comunale. Nell’espletamento delle mie funzioni, ho avuto modo di apprezzare lo spessore politico di Bonelli che giudico una persona di valore. E il fatto di aver in passato sostenuto tesi diverse, non mi impedisce, non può impedirmi, di rendere pubblica la mia stima nei suoi confronti. La sua passione per la causa tarantina è stata e rimane un esempio di buona politica.

Con l’auspicio di esprimere i sentimenti dell’intero Consiglio comunale, ringrazio Angelo Bonelli per l’ impegno profuso a favore della comunità tarantina. E nel prendere atto della sua decisione, gli auguro di raggiungere quegli obiettivi, sia personali che politici, che in futuro vorrà proporsi.

Presidente del Consiglio Comunale di Taranto e Consigliere provinciale

Piero Bitetti

 

 

Vietri (FI): ordine del giorno integrazione salariale dipendenti Ilva

riceviamo e pubblichiamo:

 

"Nella seduta odierna del consiglio comunale presenterò un ordine del giorno aggiuntivo affinché il comune deliberi la richiesta di integrazione salariale in favore di tutti i dipendenti Ilva ai quali è applicato il contratto difensivo di solidarietà. Una iniziativa indispensabile visto che, ormai da due anni, i lavoratori si fanno carico economicamente del processo di gestione degli esuberi di personale dovuto ai necessari interventi di adeguamento ambientale degli impianti. Una iniziativa a tutela del salario di migliaia di famiglie, ora ancor più necessaria alla luce delle voci sul nuovo accordo in fase di rinnovo; infatti non vi è, al momento, alcuna certezza circa l’integrazione salariale che permette di garantire il 70% del reddito perso dai lavoratori a causa della riduzione dell’orario di lavoro, così come risulta essere a rischio il pagamento dei ratei per gli istituti integrativi al salario fin’ora corrisposti nelle buste paga direttamente dall’azienda. Tutte misure che, invece, sembrano essere garantite ai lavoratori di Cornigliano a Genova dove il doppio intervento della Regione Liguria e del Parlamento, con l’adozione di specifico emendamento al decreto legge 191/2015, sta consentendo un’ integrazione fino all’80% del salario.

Per questo chiederò, con apposito ordine del giorno, che il consiglio comunale deliberi formale istanza alla Regione Puglia ed al Governo affinché sia finanziata l’integrazione salariale fino al raggiungimento della misura dell’80% per i lavoratori dello stabilimento di Taranto. Una delibera che, raccogliendo l’appello a fare quadrato lanciato dai lavoratori dall’aula del consiglio comunale, va approvata con urgenza non solo per coinvolgere tutti i rappresentanti istituzionali del territorio ma anche per chiamare a raccolta tutta la politica nazionale, trasmettendo l’atto approvato a tutti i capigruppo, alla Camera ed al Senato, dei partiti presenti in parlamento. Ciò rappresenterebbe un fattivo sostegno alle richieste già avanzate dalle organizzazioni sindacali a tutela del salario e, nel contempo, una formale adesione alle forme di mobilitazione civile che sono state annunciate dalle stesse rappresentanze per i prossimi giorni. I lavoratori e le proprie famiglie, tra l’altro più esposti di tutti al rischio sanitario, non possono continuare a pagare le conseguenze di queste vicenda in modo così rovinoso anche sotto l’aspetto economico.

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia"

 

Istanza di integrazione salariale per lavoratori dello stabilimento ILVA di Taranto.

Premesso che:

-        in queste ore, a seguito del Decreto legge 191/2015 del 4 dicembre u.s., che prevede il trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Ilva S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, i sindacati dei lavoratori stanno programmando incontri finalizzati alla massima mobilitazione;

-        è prossimo il rinnovo dell’accordo tra Ilva S.p.a. e le OO.SS. per prorogare di ulteriori 12 mesi il contratto di solidarietà difensivo ex. art. 1 L. 836/1984 al fine di gestire gli esuberi di personale dovuti anche al fermo di alcuni impianti per il necessario adeguamento alle prescrizioni A.I.A.;

-        è necessario prevedere misure di integrazione al reddito per scongiurare un ulteriore riduzione dei salari dei lavoratori;

-        in un comunicato ufficiale delle organizzazioni sindacali si apprende della non disponibilità aziendale a corrispondere altri ratei integrativi del salario che andrebbe a generare un ulteriore impoverimento delle retribuzioni dei lavoratori;

-        per i lavoratori dello stabilimento Ilva di Genova Cornigliano un emendamento al decreto 191/2015, approvato dalla Camera dei Deputi, ha previsto un aumento del 10% della retribuzione persa a seguito di riduzione di orario ed anche la Regione Liguria è intervenuta con analoga misura consentendo così di raggiungere nel complesso la misura dell’80% dell’integrazione salariale;

-        i sindacati del sito industriale di Taranto hanno rivolto appello ai commissari straordinari dell'Ilva, al Presidente della Regione Puglia e al Presidente del Consiglio, chiedendo di dare certezze circa l’integrazione salariale per scongiurare un pagamento ancor minore rispetto a quello corrisposto negli ultimi due anni;

-        sempre le rappresentanze sindacali dei lavoratori nella recente iniziativa tenutasi a Palazzo di Città nell’aula del Consiglio Comunale hanno chiesto alle Istituzioni della città di fare quadrato attorno a tali richieste chiedendo sostegno tangibile ed adesione alle iniziative di mobilitazione che saranno intraprese a tutela delle condizioni dei lavoratori;

-        i lavoratori, oltre ad essere i soggetti maggiormente esposti a rischio sanitario, non possono continuare a pagare unitamente alle proprie famiglie ancora dal punto di vista economico per una situazione di cui non hanno colpe;

                                       il Consiglio Comunale di Taranto delibera

-        di esprimere vicinanza ai lavoratori dello stabilimento di Taranto visto il perdurare dei sacrifici loro richiesti;

-        di impegnare il Sindaco a far giungere formale richiesta, attraverso la trasmissione della presente delibera, alla Regione Puglia ed al Governo affinché sia finanziata l’integrazione salariale ai lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali nella misura richiesta dalle OO.SS.;

-        di inoltrare la presente delibera chiedendo impegno sostanziale a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio ed ai Capigruppo di Camera e Senato di tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché possano rendersi protagoniste della richiesta di cui sopra.  

Taranto 25.1.2016  

                                                           Giampaolo Vietri

                                                 Consigliere Comunale di Taranto

 

 

Renna (Cor): I vigili Urbani non devono restituire nulla!

C'è un vero e proprio accanimento della amministrazione Stefàno nei confronti della Polizia Locale

Secondo il consigliere dei Conservatori e Riformoisti c'è la possibilità di evitare la restituzione delle somme come avvenuto in altre città italiane

 

Questa la sua nota stampa:

 

 

Continua l’accanimento da parte di questa amministrazione contro il personale della polizia locale; ora si chiede persino la restituzione di somme considerevoli a carico dei lavoratori che sono ormai penalizzati da altre sei anni di blocco di contrattazione. Tutto questo è avvenuto nel periodo natalizio come se si volesse perpetrare una beffa con un bel regalo di Natale, infatti la delibera n. 232 è stata votata il 21 dicembre.

In pratica si chiede la restituzione da parte dei soli vigili delle indennità previste dal contratto decentrato del 2001 che è stato oggetto di interessamento da parte della corte dei conti della regione Puglia nell’anno 2008 e che ha costretto questa amministrazione a rivedere la contrattazione decentrata.

Dopo la sottoscrizione del contratto decentrato l’amministrazione comunale nell’aprile 2012 annunciò attraverso un comunicato stampa, a firma dell’ex assessore al personale Valeria Palumbo, che la Corte dei Conti aveva archiviato la vertenza grazie allo splendido interessamento dell’amministrazione comunale. Il comunicato indirizzato agli organi di stampa ed alle organizzazioni sindacali e di conseguenza a tutti i lavoratori.

In altre stanze invece, da quello che appare nelle sentenze di condanna dei lavoratori, l’amministrazione chiedeva la restituzione delle somme ottenendone, con estrema coerenza, condanna.

In quel periodo il MEF ministero economia e finanza, attraverso i suo ispettori, ha evidenziato che il fenomeno relativo alla restituzione delle somme riguardava la maggior parte dei comuni e regioni italiane che non avevano rispettato a dovere le norme imposte dalla contrattazione nazionale.

Il Governo Renzi, su sollecitazione dei comuni di Roma, Firenze, Vicenza, Milano, ha varato di conseguenza il Decreto n. 16/2014 convertito dalla legge n. 68/2014 il quale vieta alle amministrazioni di prelevare le somme DIRETTAMENTE DAI LAVORATORI ma di recuperale attraverso dei piani di razionalizzazione e dal fondo salario accessorio negli anni, con rate annue.

Lo stesso Governo, attraverso una circolare della Presidenza del Consiglio n. 10946 del 12 agosto 2014, ha emanato le direttive per applicare la legge di sanatoria, a questo si aggiungono alcune sentenza di corte d’appello (vedi Firenze) e pareri delle corte dei conti di Lombardia e Veneto che ribadiscono che il recupero non deve avvenire a carico dei lavoratori. Risulta pure che numerosi comuni italiani stanno applicando la norma a favore dei lavoratori, a dicembre il comune di Martina Franca ha appunto adottato delibera in sanatoria.

Gli atti discriminatori a carico dei lavoratori della polizia locale di Taranto ormai non si contano più, da circa dieci anni i lavoratori della polizia municpale sono costretti a sopportare angherie e discriminazioni che vanno dalla mancata corresponsione della produttività dell’anno 2008, alla negazione del pagamento delle giornate festive infrasettimanali alle responsabilità.

Giova ricordare che lo stesso consiglio comunale è dovuto intervenire in data 21 febbraio 2011 ed in data 12 giugno 2013 per chiedere un mutamento di atteggiamento da parte dell’amministrazione e dei suoi dirigenti sulle politiche del personale e sui rapporti con le organizzazioni sindacali.

Si Vuole pertanto sottolineare che l’atteggiamento INCOMPRENSIBILE assunto nei confronti di questi lavoratori configura la violazione di norme Costituzionali che inducono all’imparzialità.

Cataldo Renna

consigliere comunale

Conservatori e Riformisti

Taranto

Cannone (Cor) sulla sovraintendenza: barricate tutti insieme!

Oggi (25 gennaio) in consiglio comunale è stato discusso un ordine del giorno che vedeva impegnata sia la maggioranza che la minoranza sul problema della soppressione della sovrintendenza  ai Beni Culturali di Taranto.
Tutta la maggioranza ha discusso nel merito di una protesta da riportare sia al Ministro Franceschini, sia all' "abusivo",sia al Presidente Mattarella.
Hanno aspramente criticato l'operato del Governo su questo provvedimento e tutti sono stati concordi nello scrivere un documento,insieme alla minoranza, di assoluto sdegno su quello che sta per perpetrarsi sul territorio di Taranto.
Questo è il tanto decantato interesse del Governo Renzi su Taranto. Questo significa metterci la faccia? Ricorda la fumosa promessa di Vendola quando annunciò che voleva adottarci e io dissi che era meglio rimanere orfani se questi erano i risultati.
Un Governo marchiato PD, con il suo segretario nazionale, oggi premier,marchiato Pd che con una mano ci dà ( e comunque forse visto che sino ad ora c'è stata solo una cosa in evidenza, una malattia, l'annuncite)  ma con entrambe ci toglie tutto ciò che ci può togliere. È stato un crescendo: la sede della motorizzazione, la sede della Banca d'Italia, la direzione dell'Arsenale, oltre ad altre istituzioni importanti ed ora anche ciò che ci appartiene di diritto: la Sovrintendenza ai Beni Culturali.
Allora mi viene da fare una provocazione agli esponenti cittadini del PD: in considerazione del fatto che da quando governa l'abusivo siamo stati continuamente massacrati, e non dimentichiamo i nove decreti ilva  di cui il nono è assolutamente peggiorativo rispetto ai precedenti inutili otto, perchè  oltre che presentare un inutile ordine del giorno al Governo e al Presidente Mattarella, gli esponennti del Partito Democratico, non mettono in atto una vera protesta e cioè dimettersi in toto dal loro partito dichiarandosi indipendenti?. Con loro faremmo le barricate se prendessero coscienza su questo abuso che sta per abbattersi su Taranto.
Che dite lo faranno? Sarebbe eclatante? Non sortirebbe più effetto?
Ma mutuando una frase  di manzoniana memoria a proposito di don Abbondio direi "il coraggio chi non ce l'ha, non può inventarselo".

Tony Cannone

Capogruppo "Conservatori e Riformisti"
Consiglio Comunale Taranto

 

Bonelli sidimette per problemi familiari

Angelo Bonelli si dimette da consigliere comunale di Taranto per problemi familiari. Nell'ultima seduta del consiglio comunale era risultato assente ed era nata qualche polemica. La decisione di dimettersi conferma i problemi che in questo momento pare stiano riguardando i suoi genitori ma, soprattutto, ne segnala la correttezza e il senso di responsabilità.

Ospedale San Marco: Chiovara (CoR) chiama Perrini

riceviamo e pubblichiamo

 

Così come annunciato nei giorni scorsi, come coordinamento cittadino dei Conservatori e Riformisti di Grottaglie, abbiamo partecipato alla manifestazione che si è svolta sabato mattina in difesa dell'ospedale San Marco. Al nostro fianco anche il consigliere regionale, e vice coordinatore vicario, Renato Perrini. Nella occasione il nostro referente in consiglio regionale ha confermato la iniziativa di tutto il gruppo dei CoR di visitare le strutture sanitarie, pubbliche e private, della nostra provincia, per una verifica sul campo delle reali esigenze dei vari territori. Nel ruolo di forza di opposizione, con responsabilità di conseguenza diverse da quelle di chi governa la regione, i CoR si opporranno a qualunque tentativo di ulteriore penalizzazione della nostra provincia, e in particolare del nosocomio grottagliese. Ben venga ogni utile ristrutturazione mirata ad evitare sprechi e ad assicurare la massima assistenza, ma partendo dall'idea che Taranto e la sua provincia hanno già dato con Vendola governatore. Chiusa la fase dei tagli, che a Grottaglie sono già cominciati con la idea di sopprimere le figure di vertice di alcuni reparti attuando la così detta auto gestione ora occorre solo potenziare i servizi cominciando dall'adeguamento delle piante organiche.

Il Coordinatore Cittadino

geom. Davide Chiovara

 

DOMANI il violino di Alexandre Dubach con l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Carlo Boccadoro

Un gradito ritorno: a quattro anni da un indimenticabile concerto in cui ammaliò il pubblico tarantino, il violinista svizzero Alexandre Dubach torna ad esibirsi al Teatro Orfeo di Taranto con l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, in questa occasione diretta da Carlo Boccadoro.

Virtuoso dalla tecnica impeccabile, Alexandre Dubach è artista che, grazie ad una innata sensibilità musicale e personale, è capace di interpretazioni di straordinaria intensità e grande profondità, doti che l’hanno portato a incidere i difficilissimi concerti di Nicolò Paganini per diverse “etichette”.

Il violinista Alexandre Dubach sarà il protagonista assoluto di “Dal tempo… …nel tempo”, il prossimo appuntamento della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”; il concerto si terrà DOMANI, lunedì 25 gennaio, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Lubritalia. Info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

Nella prima parte di “Dal tempo… …nel tempo” Alexandre Dubach, accompagnato dall’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Carlo Boccadoro, eseguirà il celebre Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 61 di Ludwig Van Beethoven.

Questo popolarissimo concerto ha una scrittura solistica caratterizzata da un fraseggio levigato ed elegante che, pur richiedendo al violinista una tecnica assoluta, poco concede al virtuosismo fine a se stesso, ricercando invece una intensa espressività. Nella partitura, inoltre, il rapporto tra il solista e l’orchestra non è antitetico e conflittuale, come in altri concerti beethoveniani, ma vede invece il violino solista realizzare con l'orchestra un'intima complicità.

Nella seconda parte del concerto l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Carlo Boccadoro, raffinato e colto musicista, compirà un notevole “salto temporale-musicale” passando dal classicismo beethoveniano alla musica contemporanea, in particolare eseguendo due composizioni orchestrali di grande interesse.

Si inizia con la “Parodia per orchestra” di Lorenzo Ferrero: nato a Torino nel 1951, da tempo Ferrero si è affermato a livello internazionale come uno dei più interessanti compositori contemporanei, attività creativa che lo vede dividersi tra la scrittura di composizioni strumentali, sia orchestrali che cameristiche, e quella prevalente di opere per il teatro musicale. Lorenzo Ferrero si è dedicato anche all’organizzazione musicale ricoprendo, tra l’altro, la carica di direttore artistico dell'Arena di Verona, del Festival Pucciniano di Torre del Lago e del Ravello Festival.

Il concerto si concluderà con l’esecuzione delle “Soirées musicales” op. 9 di Benjamin Britten, una suite in cinque movimenti scritta dal compositore inglese partendo da altrettanti brani di Gioachino Rossini. Composte originariamente negli anni Trenta come “colonna sonora” per uno spettacolo di ombre cinesi, le “Soirées” non sono trascrizioni di opere rossiniane, quanto piuttosto cinque “scherzi” che il musicista inglese si divertì a comporre ispirandosi ad altrettanti brani di Rossini, ma “esasperandone” però le caratteristiche musicali, quasi che Britten avesse voluto diventare più rossiniano dello stesso Rossini!

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Taranto, lì 24 gennaio 2016

Ufficio Stampa ICO Magna Grecia

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 Partecipazione è cambiamento?

Il Vangelo citato da Capriulo, i 5 paradigmi della cultura di Ciocia, la passione di Guarino, il manifesto di Barbaro, la "grande bellezza della terza via" di Liviano

"La libertà non è star sopra un albero non è neanche un gesto, un’invenzione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione"

Questo ci diceva il grande Giorgio Gaber; Da oggi sappiamo anche che partecipazione è cambiamento. Nel titolo abbiamo aggiunto l'interrogativo. Questo perchè in presenza di un nuovo movimento politico, appunto "Partecipazione E' Cambiamento", ci permettiamo il lusso di attendere che, passando dal manifesto di intenti alla realizzazione dei fatti, il cambiamento avvenga realmente. Anche perchè troppe volte abbiamo sentito parlare di cambiamenti. Leggendo tra l'altro i nomi che compongono il direttivo, e dando uno sguardo alla platea che ha assistito alla presentazione ufficiale, avvenuta in provincia, abbiamo notato più di qualche "volto noto" non proprio di primo pelo. In questi giorni sentiamo parlare di cambiamento anche da parte di chi negli ultimi dieci anni ha sostenuto il governo della città! Non facciamo ovviamente di tutta l'erba un fascio, ma un minimo di prudenza nell'esprimere valutazioni, in un senso o nell'altro, è cosa buona e giusta.

Cominciamo dai nomi: il direttivo, o gruppo di coordinamento,secondo quando abbiamo attinto direttamente alla fonte, è composto da: Gianni Liviano, Dante Capriulo, Paolo Ciocia, che attualmente siedono in consiglio comunale. Liviano anche in consiglio regionale. Poi una schiera di ex: Stefano Fabbiano ex assessore provinciale ed ex sindaco di San Giorgio Jonico, Rocco Ressa ex sindaco di Palagiano, Giuseppe Barbaro ex consigliere comunale, Luca Conserva ex consigliere provinciale. Altri componenti: Gaetano Mercinelli (medico), Giovanni Guarino (operatore culturale), Bruno Pastore, Stefano Angelici, Pino Moro e Vincenzo Bisignano. Tanto salvo errori ed omissioni. Pronti come sempre ad ogni necessaria rettifica. Nessuna donna nel direttivo che si compone di tredici unità. 

Come dicevamo nella platea abbiamo scorto vari esponenti politici che non risulta abbiano ancora aderito, nè se hanno intenzione di farlo: Raffaele Brunetti, consigliere comunale che ultimamente si è dissociato dal gruppo PD, Ciccio Venere, che con Liviano e Capriulo finora aderiva al gruppo consiliare "Noi Democratici per le Città che Vogliamo", Annarita Lemma, l'architetto Vincenzo De Palma, Cosimo Lardiello (senjor), Emanuele Papalia, e diversi altri ex consiglieri comunali, o comunque persone impegnate in qualche modo in politica. A voler tracciare un profilo medio potremmo parlare di un ensemblement di area centrista di ispirazione cristiana, con qualche fuga verso sinistra.

Veniamo ora ai contenuti.

Abbiamo ascoltato un intervento passionale, come sempre di Giovanni Guarino, una sorta di j'accuse rivolto più che alla classe politica a un certo modo di essere dei tarantini, quello del "ce me ne futt a me" (scritto come si pronuncia), che finisce con l'essere l'atto di abdica totale di ogni responsabilità e di ogni decisione. Che puntualmente viene calata dall'alto!

Abbiamo poi potuto seguire gli interventi di Dante Capriulo e Paolo Ciocia, prima di lasciare i lavori per la esigenza di tornare in redazione.

Capriulo nel suo incipit ha premesso che su tutte le principali criticità su cui il movimento ovviamente dovrà dire la sua, al momento non vi sono posizioni definite. Proprio perchè se il principio è quello della partecipazione, occorre prima sviluppare il necessario confronto di idee.

Come  e perchè tanti soggetti, con esperienze anche diverse, hanno deciso di mettersi insieme? Capriulo scomoda il Vangelo secondo Luca, quello che tratta dei talenti (per la cronaca, dei talenti parla anche Matteo): " La parabola parla di un uomo che parte per un viaggio e affida i suoi beni ai suoi servi. A un servo affida cinque talenti, a un secondo due talenti e a un terzo un talento. I primi due, sfruttando la somma ricevuta, riescono a raddoppiarne l'importo; il terzo invece va a nascondere il talento ricevuto, sotterrandolo. Quando il padrone ritorna apprezza l'operato dei primi due servi; condanna, invece, il comportamento dell'ultimo." Chi ha talenti dunque li metta a disposizone della collettività. Ma qual'è il fine ultimo di questo impegno? Cercare la verità così come Diogene cercava l'uomo. Capriulo ha affrontato la questione ambientale, probabilmente il problema dei problemi per Taranto. Il richiamo del consigliere comunale è alle dichiarazioni, forti, di Emiliano: una fabbrica che non sia in condizione di assicurare la salute va chiusa. Ma è sempre possibile prima provare a farla funzionare senza che provochi danni all'ambiente. Ad esempio con la decarbonizzazione o con altre idee. Quindi giudizio sospeso.

Sintetico ma esaustivo Paolo Ciocia che, naturalmente, ha trattato il tema della cultura, dando 5 definizioni:

1)Cultura è il bello, la cura del bello

2)Cultura alimento democratica, partecipazione consapevole e responsabile

3)Cultura è veicolo di convivenza civile , dialogo solidarietà, antidoto contro la violenza

4)Cultura è fattore di sviluppo

5)Cultura è amore e valorizzazione dei beni culturali

Naturalmente abbiamo ascoltato anche Gianni Liviano :

"Io sono solo uno dei componenti del gruppo di coordinamento, la città che vogliamo nell'ultima assemblea dei soci ha fatto un passo indietro rispetto all' agone politico. L'obiettivo è quello di dare casa alle persone che hanno ancora passione, hanno idea di politica che è servizio e costruzione di scenario futuro, che vuole restituire ad una comunità  che è in grande difficoltà l'idea di bellezza, di felicità e che immagina, legittima, prospettive di terza via rispetto alle prospettive attuali.

Per la cornaca all'incontro erano presenti anche due consiglieri regionali di Andria, Sabino Zinni, e di Scorrano, Mario Pendinelli

 

Francesco Ruggieri

 

 

 

 

 


Presentazione e proiezione del documentario sabato 6 febbraio 2016, ore 19

teatro del chiostro della chiesa di San Francesco di Paola Grottaglie (Taranto)

Il fuoco sacro. Un film documentario sui riti del fuoco, un viaggio tra i falò di Puglia. Trenta minuti con i quali si consegnano, alla memoria, le tradizioni sacre e popolari legate ai culti del fuoco, che, dagli inizi pagani, sono confluiti nella rappresentazione cristiana, protagonisti della devozione per i santi.

Si chiama “Fuorifuoco” il documentario prodotto da agenzia Amigdala, dinamica e giovane realtà grottagliese, scritto da Giovanni Blasi, con riprese video a cura di Giovanni Blasi, montaggio a cura di Valeria Pesare, con la partecipazione di Giorgio Consoli e musiche affidate a Elio Dubla e Dino Semeraro.

Fuorifuoco” sarà presentato e proiettato per la prima volta a Grottaglie, nel teatro del chiostro della chiesa di San Francesco di Paola, in via XXV luglio 94, sabato 6 febbraio, con inizio alle ore 19, alla presenza degli ideatori e dei rappresentanti istituzionali, religiosi e delle associazioni; l'ingresso è libero e gratuito. La data cade alla vigilia del rientro della “venerata immagine di San Ciro” nella chiesa dei Paolotti, a conclusione dei solenni festeggiamenti del patrono grottagliese.

L'appuntamento gode del patrocinio del Comune di Grottaglie, partner dell'evento Cantine San Marzano; i promotori ringraziano il comitato festeggiamenti patronali di San Ciro (Grottaglie), il comitato festeggiamenti patronali di San Giuseppe (San Marzano), le associazioni “Medici per San Ciro” (Grottaglie) e “La Fucarazza” (Carosino).

Un anno di lavoro, per raccogliere le testimonianze in alcune realtà pugliesi. Da Grottaglie, con la foc'ra dedicata al santo patrono, San Ciro, a Novoli, con la fòcara di Sant'Antonio Abate, alla fucarazza di Carosino, ai falò di San Giuseppe, a San Marzano. “Fuorifuoco” mette insieme il messaggio religioso, legato ai riti del fuoco, con la devozione dei fedeli nei confronti dei santi, con gli aspetti popolari e del folklore locale, partendo dall'assunto del fuoco come elemento catartico, simbolo di purificazione, rinnovamento, passaggio dal vecchio al nuovo.

Se, infatti, nelle usanze pagane e ancestrali, il fuoco era – in varie culture – strettamente legato alle stagioni e ai cicli agricoli, usato come forza propiziatoria per la semina e il raccolto, nel mondo cristiano-cattolico il fuoco, che assume, nei secoli, la forma di falò o pira dedicata ai santi, diventa la sintesi della venerazione dei fedeli, che, con la raccolta delle fascine o la costruzione delle imponenti strutture in legno, ad opera di veri e propri maestri, contribuiscono alla preparazione dei festeggiamenti che culmineranno nell'accensione.

Fuorifuoco” alterna, al racconto con le immagini e il testo delle fasi preparatorie dei falò, interviste e commenti dei protagonisti, dal messaggio dell'arcivescovo di Taranto, S.E. Mons. Filippo Santoro, raccolto in una delle cerimonie, ai ricordi degli anziani, alla voce delle istituzioni e dei giovani.

L'obiettivo – ha spiegato Giovanni Blasi è far sì che questo patrimonio culturale, storico, religioso, popolare, non venga disperso. Abbiamo voluto realizzare un documento da consegnare alla memoria delle future generazioni, immortalare in un filmato le nostre usanze, le peculiarità di ciascun territorio legate, ognuna, dal fuoco come elemento simbolico. E' una delle caratteristiche dei luoghi della nostra Puglia, dal Salento alla provincia ionica, un esempio di resilienza all'omologazione, un'affermazione della nostra identità”.

 

l'ufficio stampa

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www.fuorifuoco.eu                                                                                        

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Agenzia Amigdala – via Duca di Genova 39, Grottaglie (Taranto)

tel. 099561 16 03 – 347 9652448

www.amigdalacomunicazione.com

                                                          

Rondinelli, l'Ilva e la coscienza di Chicca

Come abbiamo indicato in altro articolo, nel corso di una interessante conferenza organizzata da Peacelink e dagli "Studenti per l'Ambiente" (vedi  QUI) il prof. Giuseppe Rondinelli è tornato a parlare del suo libro  "Ilva una strage di Stato, la coscienza di Chicca". In molti, sin dalla uscita del  libro, si saranno chiesti chi sia Chicca. Mistero rivelato dall'autore. Chicca era una gatta, morta, anche lei!, di tumore. Un libro scritto da un ingegnere che ben conosce il processo produttivo dell'acciaio, sa pure come si può produrre in modo "ecocompatibile", come è di moda dire oggi. Ma nel libro, spiega Rondinelli, non ha voluto dire la sua per lasciare ai lettori il giudizio. Un libro, enensimo, di denuncia? In parte si. "racconto la vera storia che da ormai 5 anni coinvolge tutta la città. Ilva una strage di Stato racconta le origini della cattiva gestione della vicenda sia della politica locale sia della politica nazionale".

“Ilva, una strage di Stato” i cui diritti d’autore vengono devoluti ad un’associazione di volontariato, è stato scritto per  "dovere" : "Un libro scritto per rispondere a un codice etico  e civile, - secondo quanto dichiarato dallo  stesso autore- su fatti realmente accaduti dagli anni 60 ad oggi; dal progetto fino al completamento del siderurgico sul quartiere Tamburi; un libro nel quale non ci sono opinioni, ma fatti, che riconducono sostanzialmente a domande che cercano risposte a tanti dubbi: si può fare l’acciaio in modo pulito?,  esiste un altro modo per produrlo rispetto ad oggi?, quanto ci costa questo “benedetto” acciaio, considerando che in termini di salute registriamo ormai un 54% di tumori infantili in più rispetto alle passate statistiche, e abbiamo  91 morti di cancro in più, troppi, negli ultimi anni».

 

Progetto Ecodidattica

Diverse scuole di Taranto coinvolte; scopo promuovere l'educazione ambientale.

Si è tenuta giovedì 21 gennaio, nell'aula magna del liceo scientifico Aristosseno di Taranto, un' interessante conferenza nell'ambito del progetto "Ecodidattica".

A spiegare ai presenti le finalità del progetto il presidente di Peacelink, il prof. Alessandro Marescotti: "Si tratta di un progetto che coinvolge diverse scuole di Taranto ed è finalizzato a promuovere l'educazione ambientale, la cittadinanza attiva, con uno sguardo sulle professioni verdi, le possibili alternative economiche.", con lui il collega prof. Giuseppe Rondinelli, per presentare il suo libro "Ilva una strage di Stato, la coscienza di Chicca", di cui parliamo in altro articolo. A completare  il gruppo di relatori la pneumologa dott.ssa Maria Cristina Nocerino che ha parlato, con l'ausilio della proiezione di diapositive, di effetti dell'inquinamento indoor e outdoor, effettuando anche una dimostrazione di controllo della concentrazione di monossido di carbonio nei nostri polmoni (vedi il video QUI).

Tali concentrazioni possono variare in funzione del livello di inquinamento atmosferico ma anche in caso di fumatori. A fare gli onori di casa, in assenza del dirigente scolastico, impegnato in altra attività istituzionale, la prof.ssa Adalgisa Schinaia.

Presenti anche alcuni "Studenti per l'Ambiente". Per tutti ha parlato uno dei rappresentanti del gruppo, nato alla fine dello scorso anno  Michael Tortorella: "Studenti per l'ambiente è nato lo scorso 19 novembre per iniziare a studiare le problematiche  che hanno colpito la nostra città e verificare in modo approfondito tra gli altri il caso Ilva. Abbiamo deciso di collaborare con il prof. Marescotti perchè ci sentiamo in dovere di iniziare a cercare una via per la rinascita della nostra città. Insieme abbiamo deciso quindi di intraprendere il progetto Ecodidattica, perchè ci sentiamo i protagonisti di questa rinascita"

Come si è detto la dott.ssa Nocerino ha parlato di inquinamento ma anche dei danni del  fumo di sigaretta, di prevenzione e dei danni al sistema respiratorio.

"Se avessimo una città di duecentomila svedesi, o israeliani,   dismessa l’Ilva, non avremmo difficoltà ad individuare alternative ; il problema, infatti, non è la chiusura del siderurgico, ma la preparazione culturale di un’intera comunità" una evidente provocazione del prof. Marescotti che continua:  "quando ci troviamo di fronte ad una comunità matura, preparata, che, legge, discute, si confronta, le alternative nascono dal basso e con grandi chance di realizzazione";e termina con una citazione: non a caso Einstein diceva che “la crisi è una grande opportunità di crescita”

foto in alto da sx il prof. Rondinelli, la prof.ssa Schinaia, il prof. Marescotti

sotto i ragazzi del gruppo "studenti per l'ambiente" e la dott.ssa Nocerino

in fondo i proff. Rondinelli e Marescotti

 

Caso Pelillo/Abbate parla Musillo

Anche nello scontro politico duro non sono ammesse invasioni di campo.

Il Pd è impegnato da mesi, con i suoi rappresentanti istituzionali, in una politica volta alla salvaguardia delle persone che lavorano e delle persone che meritano di vivere in un ambiente salubre. Lo ribadiamo con ancora più forza in questo momento in cui lo scontro ideologico sull'Ilva si fa violento ed avvelenerà i mesi che ci separano dalle prossime elezioni amministrative di Taranto.

In questo clima non potremo più assistere ad una vera e propria invasione della nostra sede da parte dei militanti dl M5S in occasione di una normale conferenza stampa, come accaduto ieri mattina.

Ognuno è libero di contestare il Pd, le sue idee e le sue proposte, ma immaginare che lo si vada a fare a casa del Pd, è veramente insopportabile.

Il dott. Luigi Abbate, ex giornalista di Blustar Tv, non rappresenta alcuna testata ma anzi, come egli stesso ha ripetutamente dichiarato sulla sua pagina Facebook, è avversario politico del Pd e pronto a candidarsi a sindaco alle prossime amministrative contro il Pd. Ora, pensare che un tale soggetto possa essere difeso, in quanto rappresentante della 'stampa libera e democratica', francamente ci fa sorridere e ci fa provare un briciolo di compassione per tutti i politici che, di destra e di sinistra, si sono avventurati in parole di solidarietà pur di attaccarci.

Ovviamente, dopo tale episodio, faremo richiesta alla Questura di presidiare la nostra sede perché ci venga consentito, come partito politico, di svolgere la nostra normale attività così come banalmente garantita dalla Costituzione Italiana.

Vogliamo anche tranquillizzare i nostri militanti e i nostri elettori, se l’obbiettivo dei nostri avversari è quello di intimorirci con atteggiamenti squadristi, se ne facciano una ragione, il Pd Jonico non rinuncerà mai al suo diritto/dovere di intervenire sulle vicende politiche locali e nazionali, facendo sentire sempre, a tutti i livelli, la sua voce, quella di un partito che quotidianamente con senso di responsabilità lavora per tutelare la nostra comunità in tutte le sedi, e che affronta con abnegazione, le difficili sfide  a cui questo territorio è chiamato a rispondere.

Walter Musillo
segretario provinciale PD Taranto

 

Ecotassa: introdurre anche un sistema premiante per i comuni virtuosi esentandoli del tutto

Ieri abbiamo pubblicato la tabella relativa alle aliquote della Ecotassa 2016 evidenziando come a Taranto si pagherà il massimo mentre in comuni come Crispiano, che hanno raggiunto il limite del 65%, si pagherà comunque la tassa anche se ridotta. Il consigliere regionale dei CoR Renato Perrini chiede che i comuni virtuosi siano esentati totalmente.

 

La nota di Perrini:

Il BURP (Bollettino Ufficiale Regione Puglia) pubblicato ieri 14 gennaio, evidenzia il provvedimento riguardante la ecotassa. Le aliquote previste partono da un minimo di 5,17 euro per tonnellata di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica, fino ad un massimo di euro 25,82. Giusta questa diversa imposizione che deve indurre i comuni ad aumentare la quota di raccolta differenziata. Ho ritenuto tutavia far rilevare, con una mia interrogazione, la necessità di modificare l'impostazione data, associando agli aspetti incentivanti, e in alcuni casi anche sanzianatori per alcuni versi, un sistema premiante per i comuni virtuosi. Parte del ricavato della ecotassa è destinato a promuovere progetti per migliorare la raccolta differenziata. Ne consegue che i comuni che hanno già raggiunto un buon livello di raccolta non ricevono alcun beneficio. A questo punto appare ragionevole, e giusto, premiare i comuni che hanno raggunto il livello massimo previsto (65%) esentandoli totalmente dalla ecotassa.

Renato Perrini

Bari 15 gennaio 2016

Crollo via Giovan Giovine: precisazione

 

Negli articoli dedcati al crollo di un solaio in via Giovan Giovine a Taranto, riferendo di una conferenza stampa indetta da Don Luigi Larizza, abbiamo citato i presenti al tavolo dei ralatori tra cui Giovanni Aprea. Abbiamo anche segnalato che tra i partecipanti vi erano esponenti dei CoR e delle associazioni Delfino Blu e Comitato di via Giusti. Aprea ci chiede di specificare che la sua presenza è attribuibile esclusivamente al ruolo di presidente del Comitato di via Giusti, eslcudendosi ogni altra appartenenza. Non abbiamo ovviamente alcun problema a segnalarlo.

Giovani popolari Martina: Pianelle discarica a cielo aperto

Dai proclami sull'ambiente si sarebbe dovuti passare ai fatti

 

"Il Bosco delle Pianelle é una discarica a cielo aperto" questo é quanto verificato dal responsabile locale Ambiente e Territorio del Gruppo "Giovani Popolari" di Martina Franca nel corso di una ronda d'ispezione su zone del territorio martinese.
Dalle foto é chiaro anche lo stato d'incuria in cui il Parco delle Pianelle é lasciato da diverso tempo (lo scarpone é palesemente ricoperto da muschio verde) ed i cartelloni danneggiati sono la prova che la "longa mano" dell'amministrazione comunale non é a protezione ed a preservazione del patrimonio naturalistico territoriale.


Dai proclami sull'ambiente si sarebbe dovuti passare ai fatti (quelli concreti ed importanti) ed anche se l'Amministrazione afferma di essere in grado di attirare capitali dai bandi regionali in favore di bonifiche, recuperi ed incentivi per lo smaltimento e raccolta differenziata, l'ingente quantitá di denaro che ci dice essere stata messa a disposizione (ci riserviano la cognizione del dubbio) sembra non essere sfruttata con la giusta "mano operandi" trovando nei meri proclami una pallida cognizione di causa dello stato in cui versa il territorio naturalistico della nostra cittá.
Niente ci fará desistere dal denunciare ogni qualvolta questi episodi che di certo trovano come primi responsabili una piccola parte di cittadini poco o per niente educati alla maniera civica ed, in secondo luogo in una mancanza di controllo totale sugli ettari paesaggistici che interessano di Protezione e Tutela amministrativa.
Chiamata la ditta incaricata dello smaltimento dei rifiuti, la risposta é alquanto esaustiva sullo stato lassivo in cui versa il controllo amministrativo di Martina Franca: "lo sappiamo!"
Nel caso specifico delle Pianelle CHIEDIAMO all'amministrazione di agire in tempi rapidi magari sfruttando le risorse ottenute e sbandierate pochi giorni addietro, destinate appunto alle bonifiche.
Resteremo vigili e fra una settimana rivisiteremo nuovamente il Parco delle Pianelle, magari in compagnia dell'assessore...

Coordinamento Cittadino
Giovani Popolari
Martina Franca

 

Via Giovan Giovine: parla l'assessore Scasciamacchia

Fatto tutto ciò che era possibile fare nel rispetto delle regole;offerto il contributo abitativo

 

Subito dopo la conferenza stampa convocata da Don Luigi Larizza sui fatti di via Giovan Giovine (leggi QUI) abbiamo raggiunto telefonicamente l' assessore comunale ai servizi sociali di Taranto Gionatan Scasciamacchia. Volendo fare estrema sintesi possiamo riferire che secondo l'assessore nei confronti delle 12 famiglie dello stabile dichiarato inagibile sono state adotatte tutte le misure previste dal caso, nel pieno rispetto delle regole.

Sulla vicenda si è aperta come abbiamo riferito una polemica. Si denuncia innanzitutto l'assenza diretta del sindaco che, in altre occasioni è apparso sicuramente più interessato. Si lamenta anche il fatto che non siano state trovate soluzioni adeguate per sistemare le famiglie in modo dignitoso e per un congruo periodo.

Scasciamacchia, che ha già esposto la sua posizione nel corso di una conferenza stampa, ci ha confermato di aver provveduto con immediatezza, rappresentando peraltro l'amministrazione e quindi il sindaco, ad ogni necessità, riscontrando però alcune resistenze da parte degli interessati.

"Alla persona disabile abbiamo offerto il ricovero in una struttura attrezzata ma ha rifiutato; stesso rifiuto da parte di alcune famiglie di usufruire di alcuni bed & breakfast; abbiamo offerto le stesse opportunità che altri, come nel caso dello scoppio di via Pupino, hanno invece accettato"

L'assessore chiarisce come quanto nelle possibilità della amminsitrazione sia stato messo in campo ma che, a suo dire, è apparsa chiara l'aspettattiva di ricevere un' abitazione da parte degli interessati: "case comunali non ce ne sono; comunque se ve ne fossero ci sarebbe una graduatoria da rispettare" ,  e ci ha aggiunto: "pur non rientrando nella fattispecie degli sfrattati abbiamo offerto anche a queste famiglie il contributo abitativo per tre anni; anche in questo caso non hanno accettato".

 

 

Chiarelli sul nono decreto Ilva: totale fallimento del governo

riceviamo e pubblichiamo:

E’ ormai chiaro che il governo sia in piena confusione rispetto alla questione Ilva. Il nono decreto, ennesimo tentativo di rincorrere i provvedimenti della magistratura, conferma la assenza di una qualunque strategia, e certifica il pieno fallimento di ogni azione finora intrapresa, ivi compresa la gestione commissariale. Non potevamo che votare contro un provvedimento che continua solo a prendere tempo, senza alcuna concreta possibilità di garantire il rilancio dell’azienda e la contestuale ambientalizzazione dello stabilimento. Che colleghi esponenti della maggioranza esprimano soddisfazione per la conversione in legge del decreto rientra nel gioco delle parti, più difficile comprendere l’entusiasmo di chi, rappresentando una importante categoria economica del territorio, e quindi ben a conoscenza della drammatica situazione in cui versano le imprese, esprime un giudizio positivo, parlando di un risultato che non riusciamo davvero a vedere. L’impressione è che, ancora una volta, si preferisca coltivare il proprio orticello, garantendo piccoli interessi, piuttosto che avere una visione più ampia che guardi ad una prospettiva di sviluppo dell’intero territorio. Si continua a tendere il cappello rinunciando, per convenienza o per incapacità, ad essere protagonisti del cambiamento con proposte concrete. Ritengo che, anziché festeggiare per la estensione della platea di chi potrà accedere al fondo di garanzia, senza che ciò risolva realmente le tante sofferenze dell’appalto Ilva, sarebbe più utile per tutti occuparsi di un piano industriale serio e concreto che tenga conto delle capacità occupazionali, dei costi di bonifica e di ambientalizzazione, raffrontati con la capacità produttiva. Il voto contrario dei Conservatori e Riformisti è la testimonianza di una reale attenzione per le sorti del territorio ionico, delle imprese tutte, dei lavoratori, dei cittadini. Gli interessi della nostra collettività si tutelano pretendendo provvedimenti seri che favoriscano gli investimenti, agevolino realmente l’accesso al credito, consentano a tutte le imprese creditrici di incassare subito quanto dovuto per il lavoro svolto, e con un piano di risanamento e rilancio dell’acciaieria che si fondi su basi solide, e non su stravolgimenti del diritto, come continua a rilevarsi nei provvedimenti del governo. Su queste basi personalmente non posso che rinnovare la massima disponibilità a  confrontarmi con  tutti gli stackholders del territorio per sostenerne ogni proposta ed iniziativa.

 On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

 

Domani Il “Barbiere di Siviglia” a Taranto

DOMANI (14 gennaio) il Barbiere di Siviglia, la celeberrima opera di Gioacchino Rossini, sarà rappresentata in forma semiscenica nell’Auditorium “Tarentum”: è il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”.

Con questa produzione continua la collaborazione sinergica tra l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca.

La regia della famosa opera rossiniana è della giovane e promettente Cecilia Ligorio, mentre l’orchestrazione è stata curata dal M° Ettore Papadia, esperto e autorevole preparatore dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca.

Il M° Ettore Papadia al pianoforte guiderà un quintetto d’archi dell’Orchestra ICO “Magna Grecia”, composto dai violinisti Giovanni Orsini e Paola Vania, il violista Maurizio Lomartire, il contrabbassista Michele Petrella e il violoncellista Marcello Forte.

La sua esperta “bacchetta” dirigerà un cast di cantanti fresco e brillante, tra cui spiccano i nomi di David Ferri Durà che interpreterà il Conte di Almaviva, di Naoyuki Fujiwara nei panni di Bartolo e di Pavol Kuban che darà voce a Figaro, il protagonista dell’opera, ovvero il leggendario “factotum della citta”; con loro i giovanissimi Vincenzo Santoro, che interpreterà Don Basilio, ed Elena Caccamo, soprano dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, che sarà la protagonista femminile Rosina.

L’allestimento è completato dalla voce recitante di Gaia Insenga che sintetizza in sé i ruoli e le funzioni di Berta, Fiorello e del Coro, mentre Maestro di palcoscenico è Rosalba Buonfrate.

Il rappresentazione in forma semiscenica de “Il Barbiere di Siviglia” per la stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, un evento reso possibile da “Bernardi Dolcezze d’Autore”, si terrà alle ore 21.00 di DOMANI, giovedì 14 gennaio, nell’Auditorium “Tarentum”, in via Regina Elena n. 122 a Taranto; info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

 

foto allegata al comunicato stampa

 

Perrini: "Il rilancio di Taranto richiede unità da parte di tutte le istanze del territorio"

riceviamo e pubblichiamo:

La grave emergenza socio economica in cui versa il territorio ionico richiede, oggi più che mai, coesione e unità di intenti. In questa direzione ci stiamo muovendo attraverso quel "patto per Taranto" che ci ha visti, come consiglieri regionali del territorio, metterci insieme per traguardare l'obiettivo di definire una piattaforma comune. La politica, dunque, superando ogni steccato ideologico, prova a ricercare, sul piano del metodo, i motivi di una condivisione di strategie e obiettivi, pur nel rispetto delle diverse sensibilità e valori. Uno sforzo significativo che rischia di essere vanificato se, come si continua a verificare, l'esempio non viene seguito dalle altre istanze del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanze di categoria. Noto, in particolare che, da parte di alune importanti organizzazioni del territorio si continua ad assumere posizioni che segnalano una tendenza a privilegiare alcune relzioni con le rappresentanze politiche di una parte, venendo meno quindi a quell'impegno, troppo spesso solo formale, a dialogare con tutte le forze politiche e a favorire coesione e unità d'azione. Auspico che vi sia un cambio di rotta e che si comprenda che atteggiamenti isolazionistici, o peggio conflittuali, non producono crescita e progresso, ma, al contrario, indeboliscono tutti, e in particolare chi ne è responsabile.

Renato Perrini

Bari 13 gennaio 2016  

 

Stefàno incontra i colleghi "siderurgici"

Necessario per il primo cittadino confrontarsi con gli altri territori che ospitano acciaierie

 

Il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno, ha chiamato a raccolta i colleghi sindaci delle città sedi di insediamenti siderurgici per una disamina delle criticità del comparto siderurgico e del rapporto con il territorio in una visione attuale e prospettica. L’appuntamento è fissato per oggi a Roma, un luogo baricentrico, facilmente raggiungibile dai circa 10 sindaci che da Torino, Genova, Noviligure, Racconigi, Legnaro, Patrica, Terni, Marghera, Piombino, Trieste che hanno aderito alla convocazione confermando la partecipazione. Il Primo cittadino commenta: “ Ho accolto con molta soddisfazione la disponibilità dei miei colleghi sindaci all’incontro per discutere i temi della siderurgia che tanto interessano i nostri territori. Si tratterà di un incontro di approfondimento, proposte e riflessione che attraverserà la disamina delle criticità sul piano ambientale, produttivo economico ed occupazionale delle politiche industriali del comparto siderurgico.

Si tratterà di un confronto sulle nostre realtà territoriali, sui loro sviluppi futuri, sulle politiche di programmazione. Sappiamo bene dell’interesse strategico che il Governo attribuisce alla siderurgia ed è nostro comune interesse condividere una visione strategica nel contesto di un processo decisionale partecipativo con il Governo. In questo momento, abbiamo ritenuto utile poter sviluppare una sinergia propedeutica ad un successivo incontro con il Ministro Guidi che permetta di inaugurare una nuova stagione di politica industriale , in cui le diverse realtà dell’acciaio siano pezzi complementari e strategici nel quadro complessivo di sviluppo del nostro Paese. “

 

Nuova denuncia dei Conservatori e Riformisti:

Leporano: Ufficio tecnico comunale aperto solo 4 ore al mese!

 

riceviamo e pubblichiamo

Come emerge dall'immagine allegata l' ufficio tecnico del comune di Leporano è aperto per il pubblico solo un'ora alla settimana!! Caro assessore PRESICCI (scusaci se ci rivolgiamo sempre a te ma sono sempre deleghe che attengono al tuo assessorato) è questo il cambio di passo per Leporano?! Può un #ufficiopubblico essere aperto solo 4 ORE AL MESE?? Noi riteniamo di no!

Il coordinamento cittadino Conservatori e Riformisti Leporano

Alessandra De Milito

Giuseppe Riccio

Leporano (TA) 12 gennaio 2016

 

PAOLO PERRONE SINDACO PIÙ AMATO D'ITALIA.
ON. MARTI: "RISULTATO ECCELLENTE. PREMIATA LA CRESCITA DELLA CITTÀ".


"Le graduatorie ci fanno tastare il polso del consenso popolare, fuori dalle logiche di partito e di alleanze. Paolo Perrone, a distanza di otto anni e mezzo di governo cittadino, si posiziona primo nella graduatoria nazionale dei sindaci. Lo dice, oggi, la classifica del Sole24Ore". É quanto dichiara il deputato del Conservatori e Riformisti, l'onorevole Roberto Marti, che continua: "I leccesi lo rivoterebbero all'istante. Ed è un risultato eccezionale, più unico che raro per un sindaco al termine del secondo mandato. Un messaggio della comunità leccese forte e chiaro: il primo cittadino di Lecce ha lavorato bene e il suo operato viene pienamente riconosciuto dalla sua comunità. Il centrosinistra di Palazzo Cara ci racconta altro, ogni giorno: dovrebbe accettare dignitosamente la sconfitta morale e politica di questo risultato, invece di perdersi in inutili polemiche e fuochi di paglia".


On. Roberto Marti
Deputato Conservatori e Riformisti

 

Per la cronaca segnaliamo che i sindaci di Taranto e Brindisi sono classificati al 95^ posto.

foto da www.noinotizie.it

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 2016 comincia al Comune di Crispiano con una grande novità riguardo alla trasparenza degli atti e alla partecipazione dei cittadini.

Collegandosi al sito del comune www.comune.crispiano.ta.it e cliccado sulla sezione sportello tributi è operativo IL PORTALE DEL CITTADINO.

In pratica si tratta di uno sportello virtuale aperto 24 ore su 24 in cui tutti gli archivi in possesso dell’Amministrazione Comunale verranno resi disponibili ai cittadini, ai CAF, ai professionisti e alle associazioni di categoria, previa registrazione.

A regime le funzionalità per i contribuenti saranno molteplici :

  • possibilità di verificare gli immobili su cui pagare IMU, TASI e TARI;
  • calcolare autonomamente le somme da versare;
  • verificare i propri versamenti;
  • verificare la propria scheda famigliare;
  • calcolare le somme da versare in ritardo con il ravvedimento operoso;
  • generare autonomamente le dichiarazioni;
  • possibilità di consultare i regolamenti e la modulistica relativi a tutti i tributi.

In pratica ognuno potrà essere pienamente consapevole della propria situazione fiscale e, quando il sistema sarà pienamente operativo, potrà addirittura modificare autonomamente i dati in possesso del Comune che ritiene siano errati.

Insomma una vera e propria rivoluzione del rapporto con il cittadino/contribuente che pone Crispiano all’avanguardia nazionale nel campo della fiscalità partecipata!

Il progetto nasce per dare un “vero aiuto” ai contribuenti nel sistema tributario attuale e avviare un percorso equo di “prevenzione” piuttosto che di “repressione” fiscale.

Il modello organizzativo coinvolge e rende partecipi i contribuenti in modo da invertire l’attuale metodo accertativi dell’evasione (in uso attualmente nei Comuni italiani) in metodo preventivo dell’evasione.

Per spiegare ed illustrare al meglio il funzionamento del portale saranno programmati una serie di incontri con i professionisti del settore e con i cittadini per rendere tutti partecipi.

Il portale è già presente e verrà gradatamente implementato per arrivare alla piena funzionalità nel corso del 2016, ma già adesso è visualizzabile ed è possibile rendersi conto della portata di tale intervento.

L’Amministrazione Ippolito dimostra ancora una volta che, alle sterili polemiche ed agli attacchi gratuiti, si risponde lavorando e realizzando progetti assolutamente innovativi nell’esclusivo interesse dei cittadini

Crispiano, lì 11/01/2016                                           L’Assessore al bilancio, finanze e tributi

                 Dott. Vito Paciulli

riceviamo e pubblichiamo:

Roma, 8 gennaio 2016 - L'Ilva è sostanzialmente in vendita, le prescrizioni dell'Aia allungate ulteriormente, nessuna previsione per la bonifica, nessuna programmazione per il futuro, nuove infrazioni europee in arrivo: il decreto del governo sull'Ilva è un disastro annunciato. 
Ne parleranno i deputati e gli eurodeputati del M5S in una conferenza stampa presso la Sala stampa della Camera (Via della Missione 8) martedì alle ore 14.30.
Interverrà anche una delegazione del Comitato Cittadini liberi e pensanti di Taranto.

 

Ing. Giuseppe Rondinelli, docente. Molto seguito sui social, riscontrano particolare interesse le sue "lettere a Renzi". I suoi interventi pubblicati su oltreilfatto hanno sempre registrato migliaia di visualizzazioni .

Ha scritto un libro sull'Ilva.

  Dott. Roberto Missiani, sociologo che non gradisce esternare il suo titolo accademico, notissimo a Taranto, e ora anche all'estero, per il suo impegno sociale. Ha scritto un libro sul tema delle badanti.
  Prof. Riccardo Pagano, docente universitario, delegato del rettore per il polo universitario jonico.
  Avv. Luca Balistreri, noto penalista tarantino, sportivo moolto attivo, podista di lungo corso. Esperto di calcio e in particolare del Taranto.
  Giacinto Fallone, presidente della sezione tarantina autotrasportatori di Casartigiani. Impegnato politicamente nell'area del centrodestra.
  Tony Cappuccio, noto per i suoi servizi giornalistici sportivi è particolarmente impegnato nel sociale.
  Domenico Votano presidente dell' ADOC di Taranto, si occupa in modo particolare dei consumatori.
  Dott.sssa Maria Grazia Argento, sociologa, si occupa prevalentemente di cucina, decupage, viaggi.
  Roberto De Giorgi, giornalista, scrittore, grande esperto di ambiente e in particolare del ciclo dei rifiuti.
  Dott. Francesco Egidio Cipriano, psicologo, informatico, impegnato nel sociale, ha scritto diversi manuali e prodotto anche software in ambito sanitario.
 

Giovanni Fumarola, studia giurisprudenza. Attualmente in Spagna con il programma Erasmus. Impegnato politicamente nell'area dei giovani di Area Popolare.

ANGELO RUGGIERI

Studente universitario, attualmente impegnato con il programma Erasmus in Francia, giocatore di Basket, si occupa prevalentemente di sport, sta seguendo il percorso per l'iscrizione all'ordine dei giornalisti.

 
 
 
 

Con il permesso dell'autore riportiamo di seguito un post dell'ing. Giuseppe Rondinelli che spiega in modo chiaro e semplice cosa si intenda per preridotto, utilizzo del gas in luogo del carbone, evidenziando, con il suo solito stile ironico, quali siano i vantaggi ma anche i costi. Costi che alla fine sembrerebbero non essere compatibili nè con l'attuale congiuntura economica, nè più in generale con la economicità della impresa. Dunque la conclusione è : chiudere, bonificare, sviluppo alternativo. Costa sicuramente meno.

 

"Il mio amico mangiatore di spigole e Presidente di Puglia, ha il merito di aver riaperto la questione Ilva di Taranto parlando a Parigi di “preridotto”. ............ e spiego il perché. Che cos'è ? Il ferro in natura è sporco, ossia è pieno di ossigeno, per aggiustarlo va tolto o almeno ridotto l'ossigeno. A Taranto per levarlo si opera con il famoso ciclo integrato. Non solo a Taranto, infatti il 70 % dell'acciaio prodotto nel mondo si fa con il ciclo integrato. Si piglia il minerale di ferro e insieme al calcare si crea il cosiddetto agglomerato che va nel forno insieme al riduttore, ossia il coke prodotto dalle cokerie dal carbon fossile. Dal forno esce la ghisa che va ossidata a caldo insieme al rottame di ferro per levare il carbonio. Fine. Abbiamo l'acciaio. Costa poco se le materie prime e le navi per trasportarle sono di proprietà. Inquinamento a strafottere filtri o non filtri, AIA o non AIA. Se invece si opera mettendo nel forno rottame e preridotto, ottenuto dal pellets di minerale di ferro ridotto dal metano, si ottiene di botto un quasi annullamento dell'inquinamento. Se questa tecnologia non s'è mai fatta a Taranto è perché ai Riva non conveniva. Punto. Finché hanno potuto, ......................................, hanno tirato avanti. Io e RONCHI ne parlammo a suo tempo. Ora il capo tira fuori la questione dicendo decarbonizziamo la Puglia. L'acciaio è strategico per il paese. 20 mila posti di lavoro da salvare. Bene. Houston, abbiamo un problema: i costi di tale conversione qualcuno li ha mai calcolati ? Io e Ronchi si, più o meno. Non conviene. Conviene chiudere, bonificare acqua terra e aria e promuovere un progetto ventennale, come minimo, di rinascita. Servono 20 miliardi in 20 anni. Serve una Legge per la nuova siderurgia, un piano nazionale industriale nuovo. E' il mercato a dirci questo. Concludo. Il bubbone Taranto è molto ma molto più grosso di quello che appare. Renzi non è all'altezza della situazione, il suo sguardo è quello di figura allegata.. Un consiglio per il mio amico spigolatore di Bari. Lass perdr Mchè ... ti fai male, i produttori di carbone sono 81 e quelli di metano 19. Non c'è partita. Buon Natale. Un abbraccio a Walter Musillo e uno a Giampiero Mancarelli ."  dal profilo fb dell'ing. Giuseppe Rondinelli  (https://www.facebook.com/pinorondinelli?fref=ts)

 

Abbiamo evitato di pubblicare alcune affermazioni che non siamo in grado di verificare; purtroppo oggi il concetto di "libertà di stampa" è diventato  "liquido". Testate piccole come la nostra non possono permettersi di affrontare conflitti di alcun tipo che potrebbero richiedere risorse che non abbiamo. Ce ne scusiamo innazitutto con l'ing. Rondinelli, che da persona intelligente capirà, e con i lettori a cui sentiamo di aver sottratto comunque qualcosa.

 

 1374 visualizzazioni al 31 dicembre 2015

Abbiamo chiuso il 2015 con qualche problema. Un probabile attacco informatico che ci ha inondato la redazione di messaggi inviati con il sistema di "robots". Un bug del nostro sito. Iniziamo il 2016 con un nuovo sito che, oltre a risolvere il bug, si presenta con una serie di novità, sia grafiche, sia di contenuto. Una prima novità è data dal MEGAMENU, ovvero un meno da cui si può accedere immediatamente alle notizie. Sul piano dei contenuti abbiamo cercato di organizzare diversamente le notizie e dare maggior spazio alle opinioni.

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Oltreilfatto non è, come si suol dire con i soliti paroloni "un nuovo progetto editoriale".

Non ci sono grandi gruppi che ci  finanziano; siamo peraltro in un momento in cui la editoria, vuoi per la crisi generale, vuoi per la trasformazione stessa della comunicazione dovuta ai nuovi strumenti offerti dalla tecnologia, social in primis, segnala grandi difficoltà che stanno interessando tutti gli addetti.

Giornali e Tv locali si ridemensionano o chiudono.

Perchè allora questo Web Magazine?

Per la voglia di scrivere, di non omologarsi, di non rassegnarsi.

La voglia di dare un contributo al dibattito; per questo.......oltre il fatto.

Le notizie (il fatto) ormai viaggiano alla velocità della luce. Pochi secondi dopo che il fatto avvenga i social diffondono ampiamente.

Forse manca l'approfindimento, anzi togliamo pure il forse.

Ciò detto è evidente che non sia possibile al momento immaginare una struttura in grado di assumere collaboratori.

Al momento. Poi si vedrà. Guardiamo in positivo.

 

Come collaborare:

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dott. Davide Pitasi

redazione di Reggio Calabria.

Laureato in marketing, pubblicità e comunicazione aziendale, specializzato in management e comunicazione di impresa, un paio di master universitari, una lunga esperienza nel campo dell' ICT (Information Communcation Oganization), è referente per tutta la Calabria.

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dott. Giuseppe Iaconianni

Il dott. Guseppe Iaconianni, esperto ICT, laureato in scienze della comunicazione, management e comuncazione di impresa, un paio di master universitari, è il referente per la provincia di Cosenza.

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Angela Ruggieri

Angela Ruggieri, Ucraina 13 gennaio 1993, figlia di Francesco, laureata in Scienze della Comunicazione e dell'animazione socio culturale, qualifica in Servizi Turistici, collabora per le attività amministrative. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

dr. Francesco Ruggieri

Francesco Ruggieri classe 1957 laureato in Pubblicità, Marketing e Comunicazione Aziendale, specializzato in Management e Comunicazione di impresa, Master universitario in Moduli Didattici e Tecnologie Informatiche, giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Puglia nr. 146760. Informatico, responsabile Test Center Aica, formatore ed esaminatore Ecdl, consulente Privacy. Nato al rione Tamburi tre anni circa prima dell'avvio dei lavori per la realizzazione del siderurgico, padre camionista, madre casalinga, due fratelli. Dopo il liceo scientifico ed il servizio militare in Marina, inizia a lavorare in una azienda dell'appalto Ilva. Dopo 20 anni, a seguito del passaggio dell'Ilva ai privati, l'azienda chiude. Decide di non passare alle dipendenza di Riva e svolge diverse attività: Informatizzazione dell'Ordine degli Avvocati di Taranto, collaboratore nel settore della comunicazione amministrazione comunale Taranto, Direttore del canile municipale, Direttore per pochi mesi del parco Cimino, Direttore in un grande carbodistributore. Attualmente libero professionista nel campo della comunicazione e dei servizi e consulenze alle aziende (Studio Ruggieri Comunicazione & Servizi). Nel 1995 fonda l'associazione "Aiutiamo Ippocrate" diventata nel 1998 "Aiutiamo Ippocrate Maria Angela Miola" dopo la morte per cancro della moglie.

Nel 1999 con Vincenzo Rucco, Ernesto Todaro, Pino Monaco e Maria Grazia Argento (attuale moglie) va a Roma a piedi ( dal 25 aprile al 4 maggio) per consegnare una petizione al Parlamento.

Si parla di ambiente e salute a Taranto, di cancro, di radioterapia oncologica.

Nel 2000 effettua un lungo sicopero della fame che porterà infine alla firma della delibera per la realizzazione del servizio di radioterapia oncologica a Taranto.

Nel 2004 avvia il trasporto ammalati oncologici che l'associazione effettua in autofinanziamento per un anno. Presenta un progetto all' ARES regionale Puglia che lo approva in via sperimentale per 3 anni. L'ASL non ritiene di dover far proseguire il servizio alla associazione e lo realizza in proprio.

Nel 2005 presenta una propia lista civica (Tarantosana) composta da medici e volontari, per le elezioni amministrative del comune di Taranto. La lista raccoglie circa 1000 voti. Nel rispetto della volontà popolare decide di ritirarsi da ogni esperienza politica diretta.

Politicamente questa la sua idea : "DAL 1989 ATTENDO CHE NASCA UN MODELLO SOCIALE CHE POSSA CONIUGARE LIBERTA' E GIUSTIZIA SOCIALE"

Giornalisticamente nasce negli anni 80; collabora con quotidiani locali e con una testata nazionale che si occupa di podismo. Scrive da free lance senza mai iscriversi all'ordine dei giornalisti. Pubblica anche un racconto breve (Mare Amaro) sulle morti bianche in Ilva.

Collabora fino a metà del 2014 con il gruppo Rubino attraverso il quale realizza il previsto praticantato per la successiva iscrizione all' Ordine dei Giornalisti. Obiettivo che, nonostante i molti anni di attività nell'ambiente, non era stato mai possibile realizzare, per tutta una serie di ragioni correlate anche alla crisi dell'editoria che non è appartiene solo ai nostri giorni. In particolare la collaborazione si concretizza in qualità di responsabile della redazione di Taranto del quotidiano Pugliapress, diventato poi settimanale. In questa veste forma anche un congruo numero di giovani leve. Conduce anche, insieme al direttore Antonio Rubino, la trasmissione di approfondimento "Facciamo Piazza Pulita". Infine a gennaio del 2015 la decisione di fondare questo web magazine.

 Donatella Ruggieri

 

Donatella Ruggieri Nardò(LE) 9 gennaio 1992, figlia di Francesco, laureata in Scienze della Comunicazione e dell'animazione socioculturale, diplomata con la qualifica di Grafico Pubblicitario, appassionata di fotografia, ha frequentato un corso di fotografia digitale. Ha svolto uno stage con la testata giornalistica Pugliapress. Realizza i servizi fotografici per oltre il fatto e collabora alla impaginazione web. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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