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Fragagnano: la vicinanza di Cannone e Fallone

Abbiamo davvero difficoltà a comprendere quanto accaduto oggi a Fragagnano, dove si sono registrate le dimissioni di sette consiglieri comunali a un mese circa dal rinnovo della amministrazione. Assolutamente incomprensibile per chiunque abbia un minimo di esperienza politica ed amministrativa, ma, riteniamo, particolarmente difficile da far comprendere ai cittadini. C'è da chiedersi cui prodest? Perché un'azione così irresponsabile che porterà a Fragagnano un commissario, che non potrà che realizzare la minima ordinaria amministrazione? Difficile pensare che vi siano altre motivazioni se non quella di impedire alla giunta Andrisano di assumere provvedimenti a favore della cittadinanza, in funzione di una scontata strategia elettorale. Ma gli elettori sapranno valutare e distinguere tra chi è interessato al bene comune e chi invece insegue il raggiungimento di obiettivi personali. Da parte nostra la massima vicinanza al sindaco Andrisano e a tutti gli amici di Fragagnano a cui non faremo certo mancare il nostro più convinto sostegno.

Tony Cannone

capogruppo CoR Comune di Taranto

Giacinto Fallone

vice coordinatore cittadino CoR Taranto

Taranto 29 aprile 2016

Nuova vita per il Parco Naturale “Terre delle Gravine”

Partito il progetto “Uppark” finanziato dalla Fondazione con il Sud

Mettersi insieme in tanti per promuovere e valorizzare dal basso, con azioni concrete, una importante area naturale protetta come il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, rendendolo pienamente fruibile ai cittadini e preservando l’integrità del suo ecosistema per le generazioni future.

Da oggi tutto ciò è possibile grazie alla Fondazione con il Sud che ha finanziato, nell’ambito del Bando Ambiente 2015, il progetto “Uppark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”!

Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, Learning Cities, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, La Mediana, e la Federazione Speleologica Pugliese.

Il Progetto Uppark è partito ufficialmente nei giorni scorsi con il cosiddetto “kick off meeting”, una riunione pre-operativa per creare sinergie tra i partner e le loro azioni: nei prossimi tre anni, infatti, il progetto prevede l’esecuzione di una serie di attività finalizzate alla valorizzazione del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, tra queste numerosi interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali all’interno dell’area del Parco.

In particolare il progetto, elaborato con il fine ultimo di dare una nuova vita alla zona, tra l’altro prevede il restauro conservativo di alcuni immobili dell'Oasi WWF Monte Sant'Elia, tra questi la Sala Comune e la vecchia stalla della antica masseria.

L'Oasi WWF Monte Sant'Elia, una delle sette Oasi WWF in Puglia e delle cento sul territorio nazionale, rientra infatti nel Parco “Terra delle Gravine” e nel SIC-ZPS Area delle Gravine caratterizzati dalla presenza di gravine, solchi carsici dall'inestimabile valore paesaggistico, ambientale, naturalistico, storico, archeologico e culturale; l’Oasi si estende per circa cento ettari in agro di Massafra comprendendo un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.

Da sei anni l'Associazione WWF Trulli e Gravine gestisce, a titolo gratuito, l'Oasi WWF Monte Sant'Elia, organizzando periodicamente numerose iniziative, come laboratori ed escursioni, volte alla conoscenza del patrimonio naturalistico, ambientale, storico ed architettonico del territorio e alla sensibilizzazione dei cittadini verso le tematiche ambientali.

L’Associazione WWF Trulli e Gravine opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.

Taranto, 28 aprile 2016

Raccolta differenziata confronto Crispiano/Leporano

riceviamo e pubblichiamo

Gli amministratori del comune di Crispiano hanno l'obiettivo di raggiungere l'80% di raccolta differenziata entro il 2016. Sono già al 66%. È un obiettivo raggiungibile. Noi a Leporano siamo al 17%... Forse i Crispianesi sono più civili di noi?? Non mi pare. Unica (e sostanziale) differenza consiste nel metodo di raccolta differenziata: Crispiano "Porta a Porta"; Leporano "fantasia dello chef". Qui sotto i dati ufficiali. A ciò si aggiunga che noi paghiamo tasse MOLTO più salate rispetto agli amici di Crispiano per i rifiuti. PS Non ditelo all'assessore Franco Presicci altrimenti si offende. Lui nega la VERITÀ anche se è sotto gli occhi di tutti. Per Presicci Siamo NOI Leporanesi gli SPORCACCIONI INCIVILI, il servizio è perfetto! Dimettiti Presicci e non ti ostinare a prenderci in giro. INSULTI la nostra intelligenza.

 

Leporano 29.04.2016
                            

Dott. Filippo Pavone

Giornata della Terra con gli Amici di Beppe Grillo Taranto: storia di un Comune assente

riceviamo e pubblichiamo:

Il 22 Aprile si è celebrata la “Giornata della Terra”, una manifestazione a carattere mondiale che vede coinvolti migliaia di città e paesi, per promuovere la formazione e la consapevolezza di una nuova coscienza ambientale per la tutela del pianeta che ci ospita.

In moltissime città italiane ci sono state numerose iniziative come gare di podismo, concerti, piantumazioni di nuovi alberi, eventi di sensibilizzazione, creazioni di villaggi verdi e tante altre manifestazioni, consultabili al sito: http://www.earthdayitalia.org/Eventi/L-Earth-Day-in-Italia.

Ci chiediamo: cosa avrà mai organizzato il Comune di Taranto per questo evento così importante, giunto oramai alla 66ma edizione?

Niente! Ma proprio niente!

Gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” invece, per il secondo anno consecutivo, hanno donato alla città 30 esemplari di alberi piantumandoli nel quartiere Salinella in Via Golfo di Taranto.

La richiesta di assegnazione di una zona compatibile alla messa in posa di alberi era stata fatta con quasi due mesi di anticipo, ma la risposta tardava ad arrivare.

Un iter autorizzativo lungo e difficile che ci ha costretti alla classica corsa dell’ultimo minuto per sistemare la zona assegnataci, tagliando l’erba in eccesso e ripulendola dal pattume.

In principio ci avevano assegnato i giardini pubblici “Delia Jannelli” a Taranto 2, ma solo per un tempo brevissimo (il tempo di scendere le scale di Palazzo di Città) perché il ripensamento era già dietro l’angolo.

“Non potevano assegnarci un parco appena inaugurato” - commentano sconsolati gli attivisti - “perché avrebbe sminuito il lavoro dell’attuale amministrazione comunale, poiché erroneamente qualcuno avrebbe potuto attribuire a noi la realizzazione del parco stesso.”

“Certo! Poco importa se quel parco è rimasto chiuso e semi-abbandonato per 6 anni dopo la sua realizzazione” - ironizzano gli stessi attivisti.

“La vera contraddizione di questa amministrazione è che, se da un lato ci sono tanti bravi dipendenti che volevano aiutarci in questa operazione ambientale, dall’altro ci sono i paletti della classe politica comunale che, pur di non dare visibilità ad un gruppo di persone che fa attivismo, sacrifica il benessere dei cittadini.”

“Ci chiediamo cosa stia più a cuore al Comune” - incalzano gli Amici di Beppe Grillo Taranto - “se la città o la poltrona su cui siedono da troppo tempo”.

Comunque, quattro giorni prima della data prevista per la celebrazione, dopo telefonate ripetute, e con l’aiuto di persone esperte, finalmente il Comune ci assegnava uno spiazzo tra le case del quartiere Salinella. Una zona lasciata a se stessa con erba alta e cartacce ovunque, fatta di materiale di risulta mescolato con l’argilla.

“Abbiamo sistemato la piazzetta con tanta fatica e con l’aiuto di tanta gente” - aggiungono gli attivisti del Meet Up storico del capoluogo ionico - “e alla fine, il Sabato precedente l’evento, è venuto in soccorso l’Amiu con un mezzo per completare l’opera di pulizia. Una situazione di talmente degradata che poteva compromettere il buon esito della festa.”

Domenica 24, con la presenza e partecipazione dei portavoce al Senato Vilma Moronese, Lello Ciampolillo, con la nostra tarantina portavoce al Parlamento Europeo Rosa D’Amato, con il portavoce alla Camera Cosimo Petraroli e con la portavoce al Consiglio Regionale Antonella Laricchia e con tantissime persone armate di pale, acqua e guanti, si è svolto l’evento.

Adesso la zona è pulita, ordinata e con trenta alberi in più.

Saprà il Comune di Taranto preservare questo dono e curare il verde pubblico?

Riuscirà ad annaffiare queste giovani piante per non farle morire?

“Abbiamo già inoltrato istanza per impegnare l’amministrazione all’annaffiamento delle piante ”- precisano gli attivisti.

“Ma la domanda che ci poniamo più di ogni altra è: perché il Comune non organizza nulla per festeggiare questa giornata e in più non favorisce le iniziative dei cittadini?

Perché il tutto si riduce ad uno scontro politico in cui le iniziative sono osteggiate a scapito dell’ambiente e della vivibilità della Città?

Forse il Comune crede che, per organizzare qualcosa, bisogna per forza essere sotto periodo elettorale?

O forse crede che i cittadini sopporteranno ancora a lungo l’inerzia e il lassismo di questa Amministrazione?

L’anno prossimo organizzeremo un evento ancora più grande e non basterà l’opposizione del Comune per fermarci; siamo sempre più convinti che con l’impegno di tutti possiamo diventare una vera città che rispetta la qualità della vita, l’ambiente ed il pianeta su cui vive.” Taranto, 29 Aprile 2016

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Festa dei giovani salesiani: in arrivo a Taranto 400 ragazzi nel nome di ambiente e salute

Tutto pronto per la Festa Giovani 2016 che quest’anno si svolgerà a Taranto domani 30 aprile e domenica 1 maggio. Il mondo dei salesiani è come ogni anno in festa per l’incontro che vedrà centinaia di ragazzi ritrovarsi in terra ionica in nome di Don Bosco. A pochi giorni dal giubileo dei ragazzi, anche Taranto accoglie un momento importante in cui i giovani sono i protagonisti. Il tema generatore è l'enciclica "Laudato sì", che permetterà a tutti i presenti provenienti dall’intero mezzogiorno salesiano, di affrontare il caso specifico della situazione ambientale di Taranto. I ragazzi vivranno la testimonianza di una pediatra che lavora nel quartiere Tamburi e di un allevatore che ha il suo allevamento nella zona e che ha dovuto abbattere duemila ovini pieni di diossina.

Il tema di grande attualità vuole stimolare i centri giovanili ad affrontare il tema della salvaguardia del creato legato al tema della sobrietà: "la spiritualità cristiana propone una crescita nella sobrietà e una capacità di godere con poco".  La scelta del luogo e della data vuole essere un modo per essere presenti come giovani cristiani e salesiani in un momento, in una giornata importante per la città in cui convengono a Taranto decine di migliaia di altri giovani e poter lanciare il messaggio forte e importante.

Due giorni in cui il confronto, la festa, la preghiera e la riflessione saranno la guida per i circa quattrocento giovani del Movimento giovanile salesiano dell’ Ispettoria meridionale. Due giorni da vivere nel pieno stile salesiano e nella consapevolezza che i giovani sono i veri protagonisti di cambiamento e crescita, seguendo le orme di Don Bosco, Santo dei giovani, perchè "siamo noi don Bosco!". E in abbinamento alla giornata è stato indetto un contest: "GiovaniInCorto" che vede protagonisti i gruppi di Salerno, Zurigo, Cerignola, Ottaviano, Soccavo e Mercogliano.

Due i momenti importanti della manifestazione: il convegno alle ore 17 di domani presso l’istituto FMA di via Umbria con la dott.ssa Annamaria Moschetti e con l’ex allevatore Vincenzo Fornaro e domenica 1 maggio alle ore 10.30 davanti alla concattedrale quando tutti i partecipanti alla festa costruiranno un totem per celebrare questa importante iniziativa. A seguire la Santa Messa.

La festa dei giovani si differenzia, rispetto ad altri appuntamenti simili, per la grande attenzione data al protagonismo dei giovani. I giovani sognano, creano, operano, lavorano spinti da quello spirito che porta a dire “ne vale la pena”. Un’occasione in più in cui ognuno possa sentirsi valorizzato e possa avere qualcosa per cui lottare e vivere.

Liviano: potenziare il centro diurno Magna Grecia
riceviamo e pubblichiamo:

L’accesso alle prestazioni socio-sanitarie per utenza con disabilità gravi-gravissime in età evolutiva ed età adulta è al centro della richiesta, che fa seguito ad una analoga dello scorso 26 febbraio dell’associazione “Ovunque Andrai” cui non c’è stato riscontro, inoltrata al dott. Giovanni Gorgoni, direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, e al dott. Stefano Rossi, direttore dell’Asl di Taranto, dal consigliere regionale Gianni Liviano.

In particolare il consigliere regionale Liviano, sulla scorta di quanto lamentato da “Ovunque Andrai”, chiede al dott. Gorgoni il potenziamento del Centro Diurno (ex art. 26 L. 833/78) "Magna Grecia", sito in viale Magna Grecia 418 ed afferente al Dipartimento di Riabilitazione della Asl di Taranto con l'integrazione del personale.
In particolare Liviano chiede che possa essere garantito l'accesso “ad altre persone eleggibili art. 26 che in mancanza di strutture adeguate, rimangono a casa o sono inviate in strutture fuori provincia allontandandosi dal loro ambiente familiare”.
Non solo, perché Liviano lamenta l'assenza o insufficienza di educatori, Oss, logopedisti, fisioterapisti, infermieri. “Non sono garantiti - aggiunge Liviano - cicli di fisioterapia individuali e di gruppo costanti (progetti di mantenimento previsto dai Lea); O.S.S per assistenza durante il pasto e durante la fisioterapia (quelli attualmente presenti non sono sufficienti); Il potenziamento e l'accesso delle prestazioni di Idrokinesiterapia presso la piscina riabilitativa situata nel Dipartimento di riabilitazione a Taranto.L'idrokinesiterapia - spiega il consigliere regionale - per i pazienti con esiti di cerebrolesioni è una forma di terapia di supporto che si affianca e si inserisce in un piano di trattamento più ampio che necessariamente prevede altre forme di terapia. L'acqua rappresenta per i pazienti con disabilità neuromotoria un mezzo ideale con cui lavorare perché, a causa della parziale assenza di gravità, pemette loro di poter svolgere degli esercizi e dei movimenti che sarebbe estremamente difficile poter eseguire fuori. Si può dunque affermare che l'acqua sia un elemento facilitatore sia per il paziente che per il terapista”.
Liviano chiede, inoltre, l’istituzione del "Dopo di noi" (art. 57 del regolamento 04/2007) nella città di Taranto. “Attualmente - fa presente Liviano - non è attiva alcuna struttura del "dopo di noi" nella città di Taranto”.C’è anche la necessità, spiega ancora il consigliere regionale tarantino, di assicurare il diritto di accesso alle prestazioni odontoiatriche per persone gravi/gravissime non collaboranti.
All'uopo Liviano propone di creare “un piccolo ambulatorio odontoiatrico presso una struttura ospedaliera della città in collaborazione con la figura dell'anestesista per intervenire in tutti i casi di non collaborazione dovuti alla patologia del paziente. Si fa riferimento in merito alla Legge 833/78 e da ultimo alle raccomandazioni del ministero della salute 2014 pag. 236 "odontoiatria speciale: cura delle patologie odontostomatologiche negli individui con paticolari esigenze: persone con disabilità intellettiva, persone affette da malattie che ne riducono la mobilità o la collaborazione....La presa in carico di queste persoen comporta che venga loro consentito di essere curati in maniera paragonabile per efficacia al rerto della popolazione, nonostante, spesso, la loro scarsa collaborazione". Infine, il consigliere regionale chiede che venga istituito un Osservatorio territoriale sulla disabilità grave e gravissima “costituito dai componenti delle aziende sanitarie, dei Comuni e delle famiglie degli utenti al fine di collaborare con la Regione Puglia per individuare il giusto fabbisogno dei servizi”.

Per meglio affrontare queste problematiche, il consigliere regionale Gianni Liviano ha chiesto un incontro al direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, dott. Gorgoni.

 

Perrini (CoR): bene il confronto sulla sanità, ma Taranto non può attendere otto anni il nuovo ospedale

riceviamo e pubblichiamo:

Prendo atto con soddisfazione della iniziativa del sindaco Stefàno di aprire un dialogo con tutte le forze politiche, istituzionali ed associative del territorio per un confronto sulla sanità nella nostra provincia e, in particolare, sul piano di riordino ospedaliero. Dalle sue ultime dichiarazioni pubbliche assumo anche che la sua posizione rispetto alla costruzione del nuovo ospedale "San Cataldo" si allinea a ciò che da tempo il sottoscritto va segnalando. Le emergenze di Taranto e della sua provincia sono attuali e gravi. Un nuovo ospedale pronto, se tutto va bene, non prima dei prossimi otto anni, non risolve queste emergenze. Una convinzione che da tempo mi sono formato girando la provincia e visitando i vari reparti. Idea che si è ulteriormente e definitivamente consolidata dopo aver visitato nei giorni scorsi il reparto di oncologia dell'ospedale Moscati. Davvero inqualificabile il modo in cui gli ammalati sono costretti ad attendere le necessarie cure, nonostante il grande impegno di medici ed operatori sanitari. C'è un problema di strutture insufficienti oltre che di organico sottodimensionato. Non possiamo attendere otto anni! La strada da percorrere è quella di potenziare subito il Moscati, adeguando i reparti già presenti e istituendo quelli che ancora mancano. Per questo nei prossimi giorni chiederò al Direttore Generale dell' ASL di organizzare un sopralluogo con i tecnici preposti per individuare ogni possibile soluzione da proporre in fase di necessaria revisione del piano di riordino ospedaliero.

Renato Perrini

Bari, 27 aprile 2016

 

Progetto Tempa Rossa, Taranto. Inviate nuove informazioni alle autorità europee.

Progetto Tempa Rossa. Il comitato Legamjonici ha inviato nuove informazioni alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.Com’è noto, il comitato Legamjonici è titolare della petizione che riguarda il progetto Tempa Rossa a Taranto. Tale petizione, che solleva principalmente le criticità legate alla direttiva Seveso e all’inquinamento delle risorse ittiche locali derivante da attività antropiche, è stata accolta nel 2011 ed è, ancora oggi, oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea e del Parlamento Europeo. Nel gennaio del 2015 la Commissione per le petizioni ha ritenuto necessario continuare a vigilare sulla corretta applicazione della normativa europea, decidendo di tenere aperta la petizione, a supporto della quale il comitato Legamjonici ha recentemente inviato ulteriori informazioni. Le integrazioni riguardano quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla Procura di Potenza con particolare riferimento all’approvazione dell’emendamento finalizzato a favorire lo sblocco delle procedure autorizzative. Si rende noto, infine, che l’Eni non ha ancora consegnato il Rapporto di Sicurezza Definitivo per il progetto Tempa Rossa. E’ di oggi la conferma da parte del Comitato Tecnico Regionale della Puglia che, lo ricordiamo, nel 2013 aveva accolto le osservazioni, integrate come prescrizioni, del Comitato Legamjonici.

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Daniela Spera
Responsabile Comitato LEGAMJONICI

Vietri(F.I.) replica ai gruppi di maggioranza sul piano ospedaliero

riceviamo e pubblichiamo:

 

La revisione del piano di riordino sanitario è quanto mai una necessità poiché lo stesso penalizza fortemente la provincia di Taranto e nega il diritto di potersi curare adeguatamente in loco. Singolare è però che i paladini di tale rivendicazione siano  i capi gruppo della maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale poiché negli ultimi undici anni la politica sanitaria in regione l’hanno condotta i loro stessi partiti e movimenti. Particolarmente interessante è notare che il gruppo del PD al comune di Taranto lamenti l’assenza di personale medico, la continua riduzione di posti letto, l’assenza di indispensabili reparti quando la sanità è stata finora da loro direttamente gestita attraverso gli assessori nominati dalla segreteria regionale dei democratici pugliesi. Anni in cui la regione ha aumentato la pressione fiscale al massimo sui cittadini mentre al tempo stesso chiudeva gli ospedali e riduceva i servizi di assistenza. Il centrosinistra ha però, oltre responsabilità politiche, anche responsabilità gestionali in quanto gli stessi direttori generali dell’Asl sono stati nominati dalla giunta regionale a trazione PD. Prendiamo finalmente atto che il Pd locale, per bocca dei propri rappresentanti in consiglio comunale, riconosce la penalizzazione in ambito sanitario che sta subendo la nostra città e riconosce il pessimo lavoro svolto da Emiliano, presidente regionale del loro stesso partito, presidente della giunta regionale ed assessore regionale alla sanità con delega ad interim. Il PD è dunque l’unico colpevole di tale rovinoso piano sanitario di fatto bocciato anche dal ministero della salute che, non approvandolo, lo ha rispedito in regione chiedendone un complessivo riesame.

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia  

 

Cannone(CoR): caso Regeni governo debole, ipocrita e non più considerato

riceviamo e pubblichiamo:

"Oggi in Consiglio Comunale si è discusso sull'opportunità di esporre sul Palazzo di Città uno striscione giallo con la scritta " Verità su Giulio Regeni", ordine del giorno che ho votato, ma sul quale argomento ho voluto dire la mia.
Naturalmente siamo tutti daccordo sul fatto che L'Egitto dovrebbe dirci la verità sulla fine del povero Regeni ma con quale autorità questo lo chiediamo?
Renzi dice in giro che non accetterà "verità di comodo", Mattarella con un enfasi vicino allo "zero" fa risaltare l'inutile, sottolineando, inutile interessamento.
Ma quando mai Renzi sfiderà  l'Egitto su questo argomento o su altri che si presenteranno?
L'ENI, la tristemente famosa ENI nella nostra città, ha importanti impianti nel Nilo, ha un enorme giacimento offshore con riserve di gas da 850 miliardi di metri cubi; Aziende italiane edili hanno affari al Cairo e lo stesso Al Sisi, Presidente egiziano, ha più volte dichiarato ultimamente, che impegnerà 100 miliardi di euro nell'edilità italiana.
Di fronte a dichiarazioni ufficiali del Governo Egiziano in cui si dichiara che il Regeni  è stato di volta in volta vittima di un incidente stradale, dei Fratelli mussulmani o addirittura della criminalità comune, quando l'Italia chiederà con forza la verità su questo omicidio così come  è stato definito da alcuni componenti dello stesso governo egiziano?
Quando ritroveremo la dignità Italiana, l'orgoglio italiano che permise al Primo Ministro Craxi ( e lo dice uno non certo vicino a lui politicamente) di prendere posizioni contrarie, ferme e decise a Sigonella nei confronti del Presidente degli Stati Uniti, o ancora meglio, l'orgoglio tutto Italiano che permise al nostro Quattrocchi di dire un attimo prima di morire ai suoi aguzzini "ora vi dimostro come muore un Italiano".
Questo governo che da quattro anni fa tenere in ostaggio e prigionieri  due nostri MARÒ, senza saper ancora nè i capi di accusa nè quando si terrà un processo a loro carico.
È un governo debole, ipocrita e non più considerato, ma soltanto usato e ridicolizzato da altre potenze europee e mondiali.
Renzi non ci rappresenta, non inorgoglisce il nostro essere Italiano; Noi che abbiamo i Parà, i Carabinieri, i Marò, il Battaglione S. Marco, le Frecce Tricolore, siamo ridicolizzati agli occhi del mondo da India e Egitto.
No Renzi, non ci meritiamo questo.
NOI SIAMO ITALIANI.
Tony Cannone
CITTADINO ITALIANO."

 

Premio Adoc Città di Taranto “FIDUCIA 2016”

Domani 28 aprile alle 18,30 presso il Castello Aragonese di Taranto si terrà la prima edizione del Premio Adoc Città di Taranto “FIDUCIA 2016

In collaborazione con UIL Taranto, Confcommercio Taranto.

Premio FIDUCIA  vuole essere un riconoscimento a coloro che si sono distinti per l’impegno a favore della comunità jonica e domani 5 eccellenze tarantine riceveranno tale riconoscimento.

Proponente del premio anche ADOC Puglia, impegnata nella campagna nazionale sul progetto “io non alzo le mani”, campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Il Premio sarà di cadenza annuale ed Adoc e Uil Taranto lo dedicheranno a quanti si contraddistingueranno per l’impegno a favore della cultura, dell’informazione, della salute, dei diritti umani e della legalità.

Quest’anno la commissione è formata da:

Domenico Votano (Presidente Adoc Taranto)

Giancarlo Turi (Segretario Generale UIL Taranto)

Aldo Manzulli (Vice Presidente Confcommercio Taranto)

Franco Scherma (Fisico Ricercatore)

Pamela Giufrè ( Giornalista)

Casa Euro Taranto, ufficiale: gara1 playout sabato alle 19

Il presidente Sergio Cosenza: “Non si poteva fare altrimenti con il Concerto dell’1 Maggio. Ma sarà importante essere determinati e avere l’appoggio del pubblico”

Ora arriva anche l’ufficialità da parte della Fip e della Lega: gara1 di playout tra Casa Euro Basket Taranto e BCC Generazione Vincente Vasto si giocherà sabato 30 aprile alle ore 19 al PalaMazzola. L’anticipo si è reso quasi obbligato per evitare la contemporaneità con il concerto del 1° Maggio a Taranto: “Abbiamo subito inoltrato richiesta di spostamento della partita – sottolinea il presidente del Cus Jonico, Sergio Cosenza – il PalaMazzola sorge in una zona molto vicina all’area dove si terrà il concerto quindi ci sarebbero stati problemi per il traffico e per l’ordine pubblico con tante strade limitrofe chiuse. Non si poteva fare altrimenti”.

Ed ora dopo aver conosciuto ora, giorno e avversario non resta che preparare al meglio queste 5 finali, mai espressione fu più azzeccata, per conservare la Serie B: “I segnali della squadra restano positivi nonostante un po’ di nervosismo dopo qualche sconfitta di troppo – rimarca Cosenza - Ma anche contro Falconara l’impegno non è mancato, contro una squadra che è arrivata terza nel girone, con cui abbiamo fatto partita pari con tanti canestri sbagliati”.

Sabato sarà il primo round di Taranto-Vasta, logico aspettarsi qualcosa di più, dalla squadra ma anche dal pubblico: “Ci servirà tantissimo il tifo sugli spalti, bisogna caricare questi ragazzi. La società sta pensando di fare qualcosa per favorire l’ingresso, non solo delle nostre giovanili, ma anche delle altre società del territorio. Mantenere la categoria deve essere un obiettivo di tutti”.

5X1000 AL CUS JONICO -  Come ogni anno l’A.D. Cus Jonico Basket rientra tra le associazioni sportive dilettantistiche alle quali può essere destinato l’addizionale IRPEF, comunemente conosciuta come “5 per mille”. Per sostenere le tante iniziative, come il “Progetto Giovani” portato avanti con gli amici della Virtus Pallacanestro, basta firmare, sulla dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Modello Unico), nello spazio dedicato alla scelta del 5 per mille, sul primo riquadro (sostegno onlus, ass. promozione sociale, ass. riconosciute D.Lgs. 460/97, e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE), completando nella riga sottostante con il numero del codice fiscale dell’A.D. Cus Jonico Basket: 80017930738.

 

 

On.le Duranti (SEL)Isolaverde, un epilogo che si doveva e che si può ancora evitare

Le lavoratrici e i lavoratori di Isolaverde hanno resistito in condizioni difficilissime per mesi, con la speranza che la loro situazione avesse un epilogo positivo. Nonostante i tanti sacrifici, però, quello che sta accadendo ha il sapore amarissimo della sconfitta: sono in attesa della notifica delle lettere di licenziamento che trascinerà  215 famiglie nella disperazione.

Un epilogo che si doveva e si poteva evitare, c'erano le condizioni per salvare una Societa' con funzioni importanti per l'intera comunità jonica. I dipendenti di Isolaverde e le loro oo.ss hanno messo in campo con grande dignità ogni azione possibile, hanno chiesto aiuto alle istituzioni locali, regionali e nazionali, ai rappresentanti politici, si sono appellati alla Provincia e - quando sembrava che i vari tasselli per una soluzione positiva fossero tutti al loro posto - è arrivata la doccia fredda.

Considero inaccettabile che le forze politiche che governano la Provincia non si siano assunte le proprie responsabilità e abbiano, al contrario, chiuso nel peggiore dei modi la vertenza. Ritengo inconcepibile e gravissimo il comportamento pilatesco del presidente Tamburrano che, dopo aver chiesto ed ottenuto l'intervento del governo nazionale, non ha dato corso agli impegni assunti, e del PD locale che insieme a Tamburrano governa l'Ente.

Come spiegano i rappresentanti del PD, che hanno fortemente voluto quella Presidenza e che ne condividono le attività di governo, il loro silenzio e la loro accondiscendenza? Perché non sono intervenuti per scongiurare l'esito della vertenza e non hanno richiamato Tamburrano alle proprie responsabilità? Perché continuano a tacere assumendo un atteggiamento avulso persino dalle decisioni del governo nazionale a guida dello stesso PD?

Giudico irresponsabile quello che è avvenuto ed urgente e praticabile un cambio di passo per salvare tutti i posti di lavoro: si mettano in atto le procedure necessarie a portare la Società fuori dalla liquidazione; si recuperino gli impegni del governo nazionale, della Regione e del Comune di Taranto. E' ancora possibile e, soprattutto, doveroso dopo che per mesi si sono diffuse rassicurazioni, promesse e impegni, salvo fare spallucce all'ultimo momento e far saltare il banco. La smetta Tamburrano di fare la vittima, le uniche vittime di questa situazione sono i 215 lavoratori. La smetta il PD di fare lo struzzo, prima o poi dovrà tirare fuori la testa e, allora, sara' costretto ad affrontare il giudizio politico sul suo operato. 

On. Donatella Duranti 

 

Il discorso del prof. Giuseppe Stea, Presidente provinciale dell'ANPI in occasione del 25 Aprile 2016, a Taranto, Piazza della Vittoria

Autorità civili, militari e religiose, dirigenti degli uffici pubblici, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, cittadine e cittadini di Taranto

70 anni fa, il 25 Aprile del 1946, si celebrava il primo anniversario della Liberazione dal nazifascismo e contemporaneamente era in corso una campagna elettorale per la quale il termine “storica” è quanto mai appropriato: quella per decidere se l’Italia avrebbe dovuto continuare ad essere una Monarchia oppure diventare una Repubblica e per eleggere la Costituente.

Storica, anche perché per la prima volta le donne potevano esercitare il diritto al voto, prima loro negato.

Una campagna elettorale carica di tensione, cosiccome pieno di tensione fu il post referendum, quando venne comunicata la vittoria della Repubblica.

Vi furono incidenti a Taranto, oltre che nel resto d’Italia; nella nostra città furono anche lanciate bombe a mano contro sedi di partiti democratici e repubblicani, il Prefetto dell’epoca fu costretto a chiudere un giornale particolarmente attivo nel fomentare l’idea dei presunti brogli; ma la appena nata Democrazia repubblicana, seppe superare quei momenti, forte anche dell’esperienza maturata nella Resistenza.

La vittoria della Resistenza fu possibile grazie all'unità realizzatasi contro il comune nemico che era il nazifascismo: uomini e donne di diverso orientamento politico, culturale ed ideale, militari delle varie armi, carabinieri costituirono le diverse brigate partigiane che contribuirono, insieme alle truppe alleate, a liberare l’Italia; la stessa unità tra orientamenti politici, culturali ed ideali diversi si riuscì a realizzare nella scrittura della Costituzione, all'indomani del 2 giugno.

Resistenza e Costituzione sono legate inscindibilmente da questo filo comune, che deve continuare a vivere a distanza di 70 anni.

Questo mio breve richiamo alla realtà storica di quegli anni ci dice che la Libertà, la Repubblica, la Democrazia non furono un gentile regalo al popolo italiano, nel corso di una elegante cena di gala.

Al contrario, esse furono il frutto di lotte e sacrifici, anche della propria vita, sia durante il ventennio della dittatura fascista che durante la Resistenza.

Taranto conobbe numerose sentenze del Tribunale speciale del Fascismo che comminò anni ed anni di carcere, di confino a numerosi antifascisti, tra cui i fratelli Mellone, che trovarono la morte in carcere, senza poter avere il conforto della propria famiglia; cosiccome decine sono i nostri concittadini che furono protagonisti nella Resistenza: ne ricordo due, Pietro Pandiani, cui renderemo onore con la deposizione di una corona e di fasci di fiori portati da una bambina ed un bambino, e Ugo De Carolis, trucidato alle Fosse Ardeatine.

La Storia, quella con la S maiuscola, c’insegna, anche guardando qui nella nostra Europa, come tali conquiste non debbano essere considerate acquisite una volta per tutte.

Bisogna difenderle ogni giorno, facendo vivere ed irrobustire le radici che sono alla loro base; facendole vivere ed irrobustendole nella realtà che è andata modificandosi e nella quale dobbiamo operare consapevoli di ciò.

La nostra cultura ha un forte aggancio alla cultura contadina: un contadino sa che un nemico mortale degli alberi è l’asfissia radicale. Una malattia che, a poco a poco, soffoca e fa morire le radici; a quel punto anche un albero forte e vigoroso, se è stato attaccato da questa terribile malattia, prima si secca e poi si abbatte al primo soffio di vento forte.

Bellissima la scena contenuta nel film “La Grande Bellezza”: quando l’anziana suora confessa di nutrirsi di radici e al suo interlocutore, uno Jepp Gambardella in piena crisi d’identità, dice, con animo rapito, “perché le radici sono importanti”; è una metafora la sua: ma sono proprio le radici a farla forte nello spirito, nonostante l’età avanzata, e a porla come punto di riferimento per stormi di uccelli vaganti nel cielo.

Coltivare la memoria, mantenere vive le radici non è quindi un vacuo esercizio retorico per anziani; al contrario è un’esigenza fondamentale e vitale dell’oggi, delle nuove generazioni.

Retorica d’occasione ? Non direi: basta guardarsi intorno.

Permettetemi di fare ricorso alla scena di un altro grande film italiano, “Novecento”: la scena in cui il personaggio, interpretato da Dominique Sanda, attraversa, accompagnato dal suo compagno di viaggio, strade in cui infuria la violenza delle squadracce fasciste; “non vedo, non vedo” ripete Dominique Sanda, in un crescendo quasi isterico: ma il suo non è un “non vedere”, il suo è un “non voler vedere”.

Quest’anno il 25 Aprile cade in un complesso di vicende europee che rischia di riportare l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate.

  • Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d’uscita,

  • il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi,

  • il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono,

  • un terrorismo feroce che colpisce vittime inermi in tante parti del mondo,

devono far riflettere tutti noi sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile.

Questo nostro incontro, questa nostra Festa, quindi, è un momento utile ed importante per rimettere al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali, quelli che sono stati i fari dell’agire delle generazioni che hanno costruito la strada della Democrazia in Italia: l’Antifascismo, la Resistenza, la Costituzione.

Forte deve rimanere l’impegno del popolo italiano, delle sue Istituzioni per impedire ritorni, sotto nuove vesti non meno pericolose, ad un passato terribile che, talvolta, qualcuno cerca di far dimenticare o addirittura negare.

Altrettanto subdolo è il tentativo di invertire, con una revisione storica molto spregiudicata, i ruoli: cercando di far apparire vittime i carnefici e carnefici le vittime.

Riconfermiamo quindi il nostro impegno; un impegno che ci faccia gridare uniti: viva la Resistenza e il 25 Aprile, viva la Costituzione, viva l’Italia.

Prof. Giuseppe STEA, Presidente provinciale ANPI Taranto

 

AL PROF. NICOLA TRIGGIANI DELL’ UNIVERSITà DI BARI

IL PREMIO “VINCENZO PERCHINUNNO”

PER GLI STUDI IN DIRITTO PROCESSUALE PENALE

Giovedì 28 aprile 2016 – ore 10.30

Ex Convento di San Francesco, Via Duomo, Taranto

Sala Convegni (piano terra)

Giovedì 28 aprile, alle 10.30, nella Sala convegni della Sede di Giurisprudenza di Taranto (Ex Convento di San Francesco, Via Duomo 259), si svolgerà la cerimonia per il conferimento del Premio “Vincenzo Perchinunno” per gli Studi in Diritto processuale penale, istituito dalla Fondazione “Nuove Proposte” e dal Centro Studi Giuridici Giuseppe Chiarelli, in collaborazione con il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari e l’Ordine degli Avvocati di Taranto.

Il premio sarà consegnato a Nicola Triggiani, Professore di Diritto processuale penale nell’Università di Bari “Aldo Moro”, il quale – dopo aver ricordato la personalità umana e scientifica dell’illustre giurista, recentemente scomparso, a cui il premio è intitolato – terrà una lectio magistralis sul tema “Processo penale e processo mediatico”.

La laudatio del premiato sarà svolta dal Dott. Martino Rosati, Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto e Presidente della sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati del capoluogo jonico.    

Interverrano: il Magnifico Retttore dell’Ateneo di Bari, Antonio Felice Uricchio, il Direttore del Dipartimento Jonico, Bruno Notarnicola; il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, Vincenzo Di Maggio; il Presidente della Fondazione Nuove Proposte, Elio Michele Greco.  

A moderare l’incontro, Vittorio Ricapito, giornalista de “La Repubblica”.

Il premio – che intende segnalare annualmente studiosi che abbiano offerto con le loro ricerche un importante contributo al Diritto processuale penale – è dedicato alla memoria del Prof. V. Perchinunno (1934-2014), per oltre trent’anni docente di procedura penale nell’Università di Bari, consigliere nazionale forense dal 1997 al 2000, toga d’oro dell’Ordine degli avvocati di Bari nel 2009 per i cinquant’anni di professione forense.

In questa prima edizione, il comitato scientifico ha deciso di conferire il premio a Nicola Triggiani, già Direttore del Dipartimento di diritto penale, diritto processuale penale e filosofia del diritto dell’Università di Bari, professore nel corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza a Taranto e a Bari e docente nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Ateneo barese.

Triggiani è autore di numerose pubblicazioni, tra le quali “Ricognizioni mezzo di prova nel nuovo processo penale” (Giuffrè, 1998), “Le investigazioni difensive” (Giuffrè, 2002), “Giustizia penale e informazione. La pubblicazione di notizie, atti e immagini” (Cedam, 2012), “La deflazione giudiziaria. Messa alla prova degli adulti e proscioglimento per tenuità del fatto” (Giappichelli, 2014), ed è coautore del “Manuale di Diritto Processuale Penale” (Giappichelli, 2015), adottato come libro di testo in diverse sedi universitarie.    

Martina Franca è una città a misura di gospel!

In uno stracolmo “Teatro Nuovo”, con oltre settecento persone in piedi a battere le mani, il Sindaco Franco Ancona annuncia: «da sempre Martina Franca è la città del Festival della Valle d’Itria, e da questa sera è anche la città del Gospel!».

Il primo cittadino di Martina Franca è sul palco insieme all’assessore comunale alla Cultura Antonio Scialpi, contornati da un centinaio di cantanti e musicisti e, con il pubblico entusiasta a ballare battendo le mani, tutti insieme intonano “Oh Happy Day”, una delle canzoni gospel più famose di sempre.

Con questa immagine di stampo “americano” si è concluso ieri (lunedì 25 aprile) “The Gospel Show”, il concerto finale del “WakeUp Gospel FEST", il primo festival gospel organizzato a Martina Franca per festeggiare i primi dieci anni di attività dei “WakeUp Gospel Project”, uno dei principali gruppi gospel italiani.

Con la direzione artistica del M° Graziano Leserri, il festival è stato il primo realizzato in Puglia con un workshop di canto gospel e spiritual che ha portato a Martina Franca settantacinque cantanti e musicisti da tutta Italia, una coppia di coniugi persino da Torino; tra loro tanti giovanissimi cantanti “in erba”, alcuni di soli sette anni, che in questo weekend hanno condiviso una straordinaria esperienza artistica coronata sul palco del “Teatro Nuovo”.

Più di metà del concerto, infatti, è stata dedicata a loro, diretti sul palco dai tre grandi artisti afroamericani che, per la prima volta in Italia, per tre giorni hanno tenuto il workshop a Martina Franca: Isaac Cates, uno dei principali compositori e direttori di formazioni gospel americane, Rosemary Cosby, una affermata musicista e direttrice di importanti cori gospel, e Louvain Demps, un’autentica leggenda del gospel “made in USA”, tanto da essere stata inserita due anni addietro nel Rythm & Blues Hall of the Fame.

Tra un brano e l’altro questi grandi artisti si sono intrattenuti con il pubblico coinvolgendolo emotivamente, in particolare spiegando il significato dei testi delle canzoni gospel ispirati prevalentemente alla Bibbia, facendo comprendere a tutti come negli U.S.A. il gospel sia soprattutto un modo per pregare e lodare il Signore, un messaggio salvifico per tutti coloro che vivono una difficoltà e che possono trovare nella fede “cantata” un modo per cambiare la propria esistenza, non a caso il gospel è stato il canto degli schiavi nelle piantagioni di cotone americane.

Gli oltre settecento spettatori del “Teatro Nuovo” di Martina Franca si sono trovati così catapultati negli States, vivendo le intense atmosfere che solo il gospel “made in U.S.A.” è capace di creare: si è rivelata felice la scelta di Graziano Leserri che ha fortemente voluto per questo primo “WakeUp Gospel FEST" degli artisti afroamericani.

Dopo la performance degli artisti USA con gli oltre settanta corsisti, sul palco sono arrivati i sei cantanti dei “WakeUp Gospel Project” che, diretti da Graziano Leserri, hanno cantato alcuni loro successi “accompagnati” dai musicisti che hanno cantato nel gruppo gospel in questi primi dieci anni di attività.

Gran finale con un trascinante “Oh Happy Day” cantato da quasi cento artisti, un Sindaco e un assessore alla Cultura, con una certezza assoluta: da ieri sera Martina Franca è una città a misura di gospel!

Taranto, 26 aprile 2016

 

L'India "concede" qualche mese ancora a Latorre

Massimiliano Latorre potrà restare in Italia per proseguire le cure almeno fino al 30 settembre del 2016. Lo ha concesso la corte indiana che da anni sta seguendo il caso dei due marò. L'altro militare italiano Salvatore Girone resta invece in India. L'Italia risponde affermando che non riconosce la giurisdizione indiana.

 

Non ce l'ha fatta la bambina somala

Morta a 3 anni al SS. Annunziata, il cordoglio del sindaco Stefàno

Era arrivata da Crotone in pullman all'hotspot di Taranto. La piccola somala di appena tre anni era stata soccorsa dal sindaco Stefàno nelle sue vesti di pediatra volontario, che l'aveva visitata. Operata al SS. Annunziata purtroppo non ce l'ha fatta. Il sindaco oggi incontrerà i parenti per esprimere la sua solidarietà anche a nome della città. Un dramma nel dramma che ci ricorda anche quello di tanti bambini di Taranto che, in circostanze diverse, e per cause diverse, hanno vissuto e vivono lo stesso dramma di malattie che non perdonano.

Le ingiustizie, la violenza, la sopraffazione, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, sono sempre deprecabili, quando colpiscono i bambini sono insopportabili.

 

Presentazione del candidato sindaco Donato Ponzetta: " inizia la liberazione per San Giorgio Jonico"

L'on.le Chiarelli: "necessario distinguere le responsabilità tra chi governa e chi è alla opposizione.

 

Bagno di folla per Donato Ponzetta, imprenditore di San Giorgio Jonico candidato sindaco per il centro destra, con una coalizione a trazione Conservatori e Riformisti che vede in campo anche i movimenti Insieme per San Giorgio Jonico, I pensionati, Uniti per Cambiare, Sviluppo e Territorio. La presentazione ufficiale della sua candidatura si è svolta lunedì 25 aprile. Una data non casuale, come ha ricordato Angelo Tommaselli, consigliere comunale uscente: "abbiamo scelto il 25 aprile perché simbolicamente possa rappresentare l'inizio della liberazione per San Giorgio Jonico".

Tanti cittadini all'interno della sala in cui si è svolto l'incontro, con diversi altri che hanno dovuto sfidare la pioggia all'esterno. Molti anche gli ospiti tra le istituzioni e dirigenti politici. Al tavolo dei relatori, con Ponzetta, l'on.le Gianfranco Chiarelli, il consigliere regionale Renato Perrini, la sig.a Patrizia Vignola per Insieme per San Giorgio J., Angelo Perrucci per i pensionati, e il coordinatore cittadino dei Conservatori e Riformisti Gaetano Fina. A testimoniare il proprio sostegno a Ponzetta anche il capogruppo CoR al consiglio comunale di Taranto Tony Cannone, il consigliere comunale di Grottaglie Davide Chiovara, il presidente del consiglio comunale di Crispiano Giancarlo Argese e l'assessore all'ambiente dello stesso comune Sabrina Pontrelli; l'assessore comunale di Fragagnano Salvino Chetta, la vice coordinatrice provinciale dei CoR Francesca Colaninno, il vice coordinatore cittadino di Taranto Giacinto Fallone, la coordinatrice provinciale delle "leonesse" Tatiana Margherita, i dirigenti provinciali Donato Marinosci, Salvatore Perillo, Filippo Pavone, Federico Greco, Ciro Trani e Tommaso Chiarelli.

Una coalizione che unisce esperienza, che viene da chi ha già una consolidata presenza nelle istituzioni, e la espressione più genuina della società civile, come hanno testimoniato Patrizia Vignola: " Sono consapevole della grande responsabilità dell'impegno che assumo: da madre dico che dobbiamo fare qualcosa per il futuro dei nostri figli" e di Angelo Perrucci: "I pensionati rappresentano una risorsa e non un problema; saremo al fianco di Ponzetta per cambiare San Giorgio". Nel suo intervento di saluto il consigliere regionale Renato Perrini ha messo in guardia rispetto al tentativo di alcune forze politiche di girare la frittata" E' arrivato il momento di porre fine a 15 lunghi anni di amministrazione di sinistra a San Giorgio; occorre fare attenzione a chi prova a mistificare la realtà. L'unica alternativa è quella di Donato Ponzetta e della coalizione che lo sostiene. Non vorrei che anche qui si verifichi ciò che a cui sto assistendo a livello regionale, dove molti esponenti della sinistra, a cominciare dallo stesso Emiliano, esprimono critiche per la gestione Vendola! A san Giorgio si presentano due coalizioni a sinistra; sia chiaro: hanno la stessa matrice politica ed ideologica e le stesse identiche responsabilità". Due fondamentalmente le direttrici individuate dal candidato sindaco per quello che sarà il programma amministrativo: "crescita ed occupazione. La nostra zona industriale necessita di numerosi interventi di riqualificazione per dare respiro alle imprese locali. L'Amministrazione uscente è riuscita a dare un primato al nostro Comune, ossia il Comune con una tassazione altissima per cercare di quadrare i conti di bilancio. I cittadini sono diventati un vero e proprio bancomat, tasse altissime e servizi pari a zero. Ho già promesso che, se i cittadini mi daranno la loro fiducia, rinunzierò al mio compenso, mettendolo a disposizione dei servizi sociali e quindi destinandolo alle famiglie più deboli. La nostra coalizione è innovativa ed aperta a tutte le persone "del fare", a tutti coloro che vogliono far crescere il nostro territorio. Nei prossimi giorni attiveremo numerosi incontri pubblici al fine di spiegare nel dettaglio il nostro programma e le nostre proposte."

Più ampio, sul piano dell'analisi politica, l'intervento dell'on.le Gianfranco Chiarelli che ovviamente, anche in veste di coordinatore provinciale dei Conservatori e Riformisti, si è soffermato sulla necessità di un cambiamento che deve riguardare tutti i comuni chiamati al voto, amministrati dalla sinistra: "Il nostro sostegno a Donato Ponzetta nasce, sul piano personale, dalla valutazione della sua consolidata esperienza imprenditoriale, che lo rende pronto ad affrontare le grandi sfide di un necessario cambiamento, dopo anni di governo delle sinistre che, qui a San Giorgio Jonico, come altrove, ha prodotto solo arretramento e aumento della pressione fiscale, e, naturalmente da una ampia condivisione di un modello sociale che si fonda sui grandi valori che animano il centro destra a cominciare da quello fondamentale della libertà. A chi continua a generalizzare e a parlare di politici mettendo tutti sullo stesso piano, dico che occorre saper distinguere tra chi ha la responsabilità di governare e chi invece siede nei banchi della opposizione. Questo a tutti i livelli, dal Parlamento alla Regione ai singoli consigli comunali. La Puglia da oltre dieci anni è governata prevalentemente dalle sinistre, ed è bene che si segnali il fatto che le tante criticità che vivono i cittadini, dalla sanità alla gestione rifiuti, dal fallimento dei consorzi di bonifica allo scandalo della Sud Est, dalla fallimentare gestione dell'ambiente all'assenza di prospettive di sviluppo, hanno una sola paternità che è quella dei governi Vendola. In una democrazia che si rispetti l'alternanza è una regola fondamentale."

 

Arlotta: confermato incontro Emiliano Comitato Pro Aeroporto

Le associazioni ed i movimenti del Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie confermano ufficialmente quanto gia' trapelato sulla stampa: il giorno 2 maggio si terra', dopo tre rinvii, l'atteso tavolo con il presidente della regione emiliano e alcuni tra i più importanti soggetti pubblici tarantini, istituzionali e non, interessati alla soluzione del grave problema dell' assenza dei voli passeggeri di linea nell'unico scalo civile jonico, l'aeroporto arlotta. 
Progentes, Benvenuti a Taranto, Filovita, Paolo Zayd costruttori di pace, Ultim'ora e Puglia internazionale, vedono così giungere ad una tappa importante il paziente e faticoso lavoro di pressing svolto da mesi, (anzi da anni), nei confronti dell'ente Regione Puglia e della società che gestisce i quattro scali regionali.

Senza nulla voler togliere al lavoro svolto da altri movimenti che hanno scelto di proseguire il loro cammino, a favore del'utilizzo del nostro aeroporto a 360°, ma scegliendo strade diverse dal Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie, e per sgomberare il campo da equivoci una volta per tutti, ribadiamo oggi che il Presidente Emiliano, il giorno 20 novembre 2015, in accordo col nostro desiderio di concertazione e collaborazione, aveva assegnato ai membri del Comitato il difficilissimo compito di coagulare attorno al problema del pieno utilizzo dell'Arlotta, tutte le principali forze locali, sia istituzionali che associative, al fine di trovare una soluzione massimamente condivisa. In seguito abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Presidenza, di localizzare il tavolo direttamente a Taranto, e non nella sede regionale, come all'inizio deciso, bensì presso la Casa comunale del capoluogo in rappresentanza di tutta la cittadinanza tarantina, anche di quella della sua provincia.

Nel trend, in fortissima ascesa, di utenti che preferiscono ormai i voli alle scomode tratte ferroviarie o su gomma (data anche l'affermazione dei "low cost") e in considerazione dell'isolamento in cui la nostra provincia è caduta a causa di gravi carenze trasportistiche e di collegamenti rapidi e comodi, ci appare davvero delirante e miope non consentire l'utilizzo di una pista di ben 3200 m per i voli passeggeri di linea, che chiaramente fungono ovunque nel mondo civile, da apripista per tutti i generi di volo (charter turistici,cargo,etc); peraltro, da Fiumicino in giù, sarebbe l'unica struttura in grado di ospitare aerei intercontinentali da 850 passeggeri! E sia chiaro che Taranto non vuole porsi da antagonista agli unici due aeroporti pugliesi funzionanti (Bari e Brindisi) ma rivendica il diritto di fornire un servizio in perfetta parità di trattamento e avendo un bacino di utenza che segue tutto il territorio dell'arco jonico, abbracciando Calabria,Basilicata e Puglia. Esattamente le terre della Megale Hellas (l'antica Magna Grecia). Senza contare milioni di turisti che ogni anno 'atterrano' in questo vasto e antico territorio, attratti dal mare e dalle bellezze storico-culturali ed enogastronomiche. 
Taranto ha sofferto già troppo per dare alla nazione acciaio e benzina, a costo del sacrificio di molte,troppe vite umane, e pur essendo ospite di una straordinaria antica civiltà i cui influssi perdurano ancora nel presente di tutta l'Europa e del mondo. Ora dice: Basta! La vera industria portante dell'economia tarantina deve divenire il turismo, assieme alle produzioni legate alla terra e al mare e a conseguenti attività sostenibili.
Dobbiamo adesso sfruttare tutto ciò che possediamo e nel miglior modo possibile. È stato stimato dagli analisti che un incremento di un milione di passeggeri all'anno, crea in un aeroporto, da 1050 a 3200 posti di lavoro. L'Italia nel 2015 è stata al 5° posto delle destinazioni turistiche mondiali piu' frequentate dal turismo straniero con oltre 53 milioni di arrivi (incremento del 3,2%), soprattutto in città di interesse storico e artistico e in località marine, ed è del +9,2 % la variazione negli arrivi in Puglia riferita al 2014 (dati Istat). 
In questo quadro di crescente internazionalizzazione del turismo nella nostra regione, ben si inserisce lo sdoganamento dell'aeroporto di Taranto, costretto ad essere di interesse nazionale si, ma soltanto al servizio dell'industria e della sperimentazione di velivoli a pilotaggio remoto (famigerato Airport test bed). Senza contare che tenerlo aperto, già soltanto per la Alenia Boeing, costa a noi contribuenti almeno una decina di milioni l'anno, oltre ai 15 milioni di euro(stima in difetto) che spendono i nostri concittadini per i trasferimenti verso gli aeroporti di Bari e Brindisi.
Rifiutiamo nettamente, infine, il tentativo di servirsi dello scalo di Taranto per meri interessi di tipo elettoralistico con show internazionali di droni come quello previsto per il mese di maggio, cioè alla vigilia della competizione amministrativa a Grottaglie. Prossimamente ci faranno volare pure gli aeromodellini? Chiediamo, dunque, alle istituzioni ed alle autorità come sia possibile consentire un uso privatistico di soldi pubblici unito al declassamento di una infrastruttura-gioiello che dovrebbe invece servire da volano per il rilancio di un territorio messo in ginocchio dalla crisi economica e da una industrializzazione selvaggia ed altamente inquinante!


Per il Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie 
Cinzia Amorosino (Progentes ), Giacomo Lanzafame (Benvenuti a Taranto ), Michele Damiano (Paolo Zayd), Stefania Bellanova ( Puglia internazionale ), Franco Conte (Ultim'ora ), Claudia Vitale (Filovita).

La dragonboat per la prima volta in Puglia: sport e turismo

Novità nel campo del turismo sportivo a Taranto. Arriva la Dragonboat. “Si tratta di un’attività che riguarda i giovani e gli adulti che mette insieme lo sport e le escursioni per la prima volta in Puglia – racconta Irene Lamanna, presidente dell’Associazione Taranto turismo -. Oggi infatti l’Associazione Taranto canoa ha riunito circa ottantacinque ragazzi della scuola Renato Moro in viale del tramonto a San Vito per far provare per la prima volta in assoluto in Puglia la dragon boat”. Si tratta di una canoaa 20 posti, con una testa di  posta sulla punta dell'imbarcazione.

Sul dragonboat si pagaia seduti su assi di legno con una pagaia monopala. I rematori sono 20 più un timoniere alla poppa e un tamburino a prua per dare il ritmo di remata agli atleti. La pagaia del dragonboat è solitamente in fibra di carbonio, più piccola della pagaia della canoa canadese e solitamente decorata con qualche disegno che ricorda l'origine cinese. Questa imbarcazione misura 1,12 metri di larghezza e 12,40 m di lunghezza con un peso che, per i modelli in materiale composito, si aggira sui 250 kg. “Vorrei ricordare che si tratta di un’ iniziativa di un’associazione sportiva che si dà tanto da fare per i ragazzi e per il territorio, che si sta distinguendo per costanza, capacità, competenza e conoscenza e noi come Associazione Taranto Turismo siamo sempre pronti ad accogliere e a spingere le belle iniziative sul nostro territorio – continua Lamanna -. L’anno scorso lo abbiamo fatto sempre con Taranto canoa che ha portato nelle acque tarantine il campionato nazionale canoa giovani, con ottimi risultati. Insieme abbiamo sposato la stessa idea che sport e turismo vanno a braccetto e da allora ci stiamo dando da fare per promuovere sempre di più la nostra terra. Con la dragonboat il movimento si unisce alla coesione del gruppo, dove l’attività del singolo fa vincere il gruppo. è un messaggio che ogni tarantino, ogni amministratore, ogni politico dovrebbe comprendere. Secondo me gli assessori dovrebbero provare questa attività per comprendere l’importanza il lavoro di uno insieme agli altri per poter vincere”. Il 29 aprile intanto la dragonboat porterà alcuni turisti in giro per il mar piccolo, alla scoperta delle bellezze di Taranto. “Un’ attività che durerà tutta l’estate – commenta ancora il presidente Att -, un’attività importante perché il nostro mare si presta, è la migliore piattaforma per lo sport del mare. Lo sport non è solo calcio, a maggior ragione a Taranto che vive sul mare e del mare ed è la fonte della nostra città, avendone ben due e lo dimostra il fatto che la Marina Militare ha scelto noi nel 1860 come sede. Il mare va promosso e sfruttato senza danneggiarlo”.

“Siamo i primi in assoluto a portare la dragonboat in Puglia e significa turismo sportivo, ma anche agonismo e siamo convinti che piacerà a tutti perché permettere con il nostro percorso di far conoscere le bellezze del nostro mare e della nostra città, divertendoci – afferma Nicola Mancini, presidente dell’Associazione Taranto canoa -. Le origini di questa imbarcazione sono cinesi per calmare l’ira dei draghi quando c’era l’inondazione dei fiumi. Ci potrete trovare qui tutti i sabato e le domeniche per provare questa nuova disciplina”.

“Taranto è una delle città di mare dove vengono praticati poco gli sport di mare e grazie alla disponibilità dell’Associazione Taranto canoa stiamo tentando questo approccio con i ragazzi – affermano i docenti dell’Istituto Renato Moro che ha partecipato questa mattina all’iniziativa -, così da spingerli a nuovi sport comprendendo l’importanza e la bellezza e lo sviluppo del nostro territorio”.

Legittima difesa: la sicurezza dei cittadini non rientra nelle priorità di Renzi

riceviamo e pubblichiamo:

Il ritorno in commissione del disegno di legge di modifica del codice penale in materia di legittima difesa, che fa seguito a numerosi altri rinvii, segnala quale sia l'attenzione del governo Renzi per la sicurezza dei cittadini. Nessuna! Di fronte ad una vera e propria escalation della delinquenza, che la cronaca quotidiana ci segnala essere sempre più violenta, il governo, attraverso la sua variegata maggioranza parlamentare, continua a prendere tempo e decide di non decidere. L'attuale normativa non risponde alle nuove esigenze dettate da una sempre più diffusa azione criminale accompagnata dalla insufficiente disponibilità di risorse destinate al controllo e alla repressione. Nessuno vuole il Far West ma difendere la propria vita e quella dei propri familiari non può essere considerato un crimine!

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma, 22 aprile 2016

25 Aprile. Massafra (CGIL) Taranto ha bisogno di nuova Resistenza

riceviamo e pubblichiamo:

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”

Per noi le parole di Sandro Pertini, quella voce del 25 aprile di 71 anni fa, è il monito presente di una giornata, quella dedicata alla Festa della Liberazione, che anche a Taranto ha ancora il valore della Resistenza.

Perché le scelte che allora i nostri partigiani fecero verso il futuro dell’Italia, oggi sono affini alle scelte che tutto il paese, ma in particolar modo la provincia di Taranto dovranno compiere di fronte ad uno dei periodi più delicati della storia post-bellica di questa comunità.

Abbiamo consapevolezza della strategicità del momento tanto che questo Primo Maggio, CGIL, CISL e UIL torneranno insieme nella piazza, a porre nuovamente l’attenzione proprio sulle scelte che non possono essere compiute sulla pelle e sul destino di una intera popolazione che più di ogni “celebrazione” di massa ha bisogno di migliaia di piccoli e quotidiani confronti dove poter tornare a decidere consapevolmente.

Oggi, dunque, la Liberazione va celebrata così partendo dalla consapevolezza, dal costante  impegno che non muove titoli di giornali, che non strappa copertine o testimonial roboanti, con “piccoli” partigiani che ogni giorno in ogni fabbrica, in ogni ufficio, in ogni contesto sociale siano in grado di fare scelte e porre un argine all’aggressione che i cittadini e i lavoratori stanno ricevendo.

Pertini diceva “arrendersi o perire”. Ebbene la CGIL, il sindacato, non si arrende e prova ancora a tenere assieme quella comunità considerando ogni vertenza di lavoro (da quella dell’ILVA, passando per i commessi dell’Auchan, fino al Porto, all’Arsenale, a Teleperformance, a Isola Verde, ad ogni operaio del manifatturierio, del terziario e delle campagne) un insieme che ha bisogno di colloquiare, interagire e sostenersi complessivamente, senza lasciare mai indietro nessuno. Prova ne è anche la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge per la Carta dei diritti universali del lavoro che abbiamo messo in atto in queste settimane.

Perché si possono e si devono risolvere i problemi ambientali, sociali ed economici di questa terra, ma non restando ancorati alla sterile polemica o in posizioni radicali e monolitiche destinate all'immobilismo, ma intercettando le opportunità di sviluppo e gestirle diversamente da come si è fatto in passato. Sostituendo le immorali ragioni del profitto con la promozione degli interessi collettivi e nel rispetto di ogni singolo uomo, operaio, casalinga, bambino, impiegato o pensionato.

E’ un investimento ideale, culturale, di ragione, prima che di euro o finanziamenti. Ed è il segno della Liberazione, forse il più importante, che auspicherei per la mia terra.

Buon 25 aprile a tutti!

Giuseppe Massafra

Segretario Generale CGIL Taranto

Libera a Pulsano: Il Giardino della Memoria per Giovanni Panunzio

 

L'edizione 2016 del "Giardino della Memoria", organizzato dall'Istituto comprensivo  F. Giannone di Pulsano, con Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie,  dedicata a Giovanni Panunzio. Giovanni Panunzio, 51 anni, uno dei più noti costruttori foggiani, l'uomo con il suo memoriale aveva portato all'arresto di 14 presunti mafiosi, fu ucciso il 6 novembre 1992.

 

 

100 anni di lupettismo la "Caccia del secolo" anche a Taranto

riceviamo e pubblichiamo:


Saranno oltre 400 i lupetti che domani, 24 aprile, si ritroveranno a Grottaglie per festeggiare i 100 anni dalla nascita della metodologia educativa voluta dal fondatore Baden Powell. Nelle Cave di Fantiano si sono infatti dati appuntamento tutti i piccoli scout, di età compresa tra gli 8 e 12 anni, dei 21 gruppi della «Zona Taranto» che comprende il comune capoluogo, ma anche Pulsano, Torricella, Grottaglie, Statte e Martina Franca.  «Sarà l’occasione – ha spiegato Rita Ruggieri, incaricata femminile alla Branca dei Lupetti per la zona Taranto - per ribadire l’impegno dei lupetti a fare sempre “del nostro meglio”, il motto voluto proprio da Baden Powell che ancora oggi a distanza di 100 anni dalla pubblicazione del suo “Manuale dei lupetti” riesce a essere particolarmente attuale nella sostanza e coinvolgere tanti bambini e bambine che imparano a crescere giocando». Domenica, infatti, contemporaneamente tutti i «branchi» del Paese daranno vita a mezzogiorno in punto al «Grande urlo d’Italia» nel quale appunto verrà confermato l’impegno di ciascun bambino di continuare a fare del proprio meglio.

 

Ma quella che è stata ribattezzata «la caccia del secolo», per rimanere in gergo caro ai piccoli lupi, sarà anche il momento per i piccoli scout di giocare ancora una volta sui momenti principali della propria storia.  «I lupetti e lupette – ha spiegato Umberto Pacucci, incaricato maschile alla Branca dei Lupetti per la zona Taranto - rivivranno attraverso alcuni giochi alcuni momenti particolarmente significativi di questi 100 anni: dalla nascita del lupettismo con Baden
Powell e Vera Barclay, al periodo della cosiddetta “giungla silente” cioè lo scoutismo clandestino portato avanti dalle “Aquile randagie” dopo lo scioglimento delle associazioni scout volute dal regime fascista. In particolare su quest’ultimo punto – ha aggiunto Pacucci – anche i piccoli lupetti hanno saputo offrire, insieme ai fratelli più grandi del Reparto, il loro contributo alle attività si sostegno alla Resistenza».  Il terzo momento importante che i piccoli lupi rivivranno giocando sarà la fusione avvenuta nel 1974 tra le associazioni maschile Asci (associazione scout cattolici italiani) e femminile Agi (associazione guide italiane) che hanno così dato vita all’Agesci, acronimo appunto di associazione guide e scout cattolici italiani. La «caccia del secolo», come vuole la tradizione scout, si concluderà con una grande «fiesta» per festeggiare questi 100 anni di gioco e darsi simbolicamente appuntamento alla prossima occasione nella quale confermare, tutti insieme, l’impegno a fare del proprio meglio per mantenere la promessa fatta a Gesù che chiede a ogni lupetto e lupetta di migliorare se stessi, di aiutare gli altri e rispettare la legge del Branco che impone di pensare agli altri come a se stessi vivendo con ciascuno, ogni giorno, con gioia e lealtà.

Renna (CoR) chiede le videocamere nelle strutture comunali

riceviamo e pubblichiamo:

Il sottoscritto Cataldo Renna consigliere comunale dei Conservatori e Riformisti, alla luce dei recenti fatti di cronaca successi riguardanti maltrattamenti nelle case di cura ed Asili, impegna il consiglio comunale di Taranto ed il Sindaco a trovare soluzioni per ottenere questa sicurezza che molti cittadini vanno chiedendo. Inoltre bisogna tutelare per legge anche i diritti dei lavoratori per la privacy  soprattutto quelli che fanno bene il loro dovere e al contrario di altri. Quindi chiedo che siano installate telecamere a circuito chiuso in tutte le strutture di proprietà del comune di Taranto.


                 Cataldo Renna consigliere comunale dei Conservatori e Riformisti

 

Presentato il libro “Una sola è la città” dell’on. Ernesto Prezios

Riaccreditare il ruolo dei cristiani attraverso un progetto politico di bene comune

L’Iniziativa organizzata da “Le città che vogliamo” e “Partecipazione è cambiamento”

Tra i credenti sono in tanti che desiderano operare per il bene comune in un tempo in cui non è facile motivare, soprattutto tra le giovani generazioni, una nuova stagione di impegno a costruire la città dell’uomo. Allora, per scardinare difficoltà, diffidenze, celato malcontento serve un grimaldello abbastanza robusto in grado di aprire le porte delle sagrestie per permettere al cristiano di tornare a vivere le piazze. Ed è proprio questo il filrouge lungo il quale si dipanano le pagine di “Una sola è la città - Argomenti per un rinnovato impegno politico dei credenti, libro scritto dall’on. Ernesto Preziosi, già vicepresidente nazionale di Azione cattolico, presentato venerdì sera nel corso della serata organizzata dall’associazione “Le città che vogliamo” in collaborazione con il movimento politico “Partecipaziione è cambiamento”.

A discutere di queste tematiche con l’autore, nella sede di via Fiume 12, c’erano Gianni Liviano, consigliere regionale, Vincenzo Di Maglie, presidente diocesno di Azione cattolica, e don Antonio Panico, vicario epicospale èer le Problematiche sociali e la salvaguardia del Creato.

Ma come un politico possa e debba essere cristianamente ispirato è stato il fulcro del discorso perchè è dal raggiungimento di questo obiettivo che tutto si dipana, tutto si compie lungo il tortuoso percorso che porta al raggiungimento del bene comune. Quel bene comune, ha sottolineato nel suo intervento Vincenzo Di Maglie, “di cui tutti parlano a livello teorico” ma che poi va tradotto “in atti concreti”. Allora il libro di Ernesto Preziosi si propone come un vademecum per far sì “che i cristiani - ha aggiunto Di Maglie - non siano considerati piu’ i Calimero di turno” ma, al contrario “ricchezza per la Chiesa e per la società della quale siamo gli animatori, siamo persone che hanno la capacità di discernere la verità, di scavare e capire il senso e le motivazioni di quello che si sta dicendo e poi proporre”. Insomma, essere cristiani a tutto tondo, suggerisce il prof. Di Maglie, al di là dei pregiudizi e delle difficoltà “altrimenti diventa difficile trovare le ragioni di un rinnovato impegno politico”.

Soprattutto, ha fatto eco don Antonio Panico alle parole del presidente diocesno di Ac, “quando si è sperimentato sulla propria pelle il senso della solitudine. La Chiesa oggi prova - ha aggiunto don Antonio - a essere nuovamente presente attraverso la sua Dotrina sociale, con i suoi valori che diventano punti di riferimento per chi va ad amministrare la cosa pubblica”. E gli ingredienti per fare del politico un cristiano ispirato don Antonio Panico li ha individuati “nella qualità dell’impegno in politica; nel sacrificio dell’anomimato nell’esercizio della propria attività; nell’accettare l’inevitabile compagnia dei peccatori; nel desiderio di vincere avendo il coraggio di perdere; di saper gestire il deficit di rappresentatività”. Ma soprattutto, ha poi concluso il vicario episcopale, c’è da superare “il deficit di democrazia che si sperimenta tra i giovani la cui sfiducia nelle istituzioni rischia che la democrazia si eserciti attraverso i social network”.

Concetti pesanti ripresi da Gianni Liviano, consigliere regionale che il senso della solitudine in politica lo ha vissuto in prima persona. “A meno che la politica non è vissuta come un mestiere - ha detto Liviano - occorre essere innamorati delle persone, riconoscerne i volti, condividerne aspettative, sogni e speranze soprattutto in un città, Taranto, che ha mille città nascoste nel suo ventre”. Allora il bene comune “va costruito attraverso la buona politica, nel rispetto delle vocazioni di ciascuno. Una Chiesa impegnata - ha sottolineato ancora Liviano - deve metterci la faccia e i laici impegnati che escono dalle sacrestie devono essere le frecce al suo arco. Del resto il Vangelo dice proprio questo. Ma - ha poi concluso il consigliere regionale - profezia e istituzioni fanno fatica a fare sintesi, ad essere utili al bene comune perchè c’è ancora un deficit nella circolarità dei rapporti e nel senso di responsabilità. Quando una comunità è debole non sempre il consenso viene dato alle persone migliori. Non bastano passione, onestà e preparazione ma serve anche la capacità di stare all’interno di un mondo che va cambiato entrando nelle sue dinamiche”.

Insomma, ripensare la presenza dei cristiani in politica è come un cane che si morde la coda soprattutto perchè, ha spiegato l’on. Preziosi, “dall’implosione della Democrazia cristiana siamo entrati in una fase di transizione dalla quale ancora oggi non ne siamo usciti” e questa lunga transizione “ha, di fatto, azzerato le ideologie. La fatica di oggi - ha proseguito Preziosi - è stare in contenitori plurali che non sono piu’ politici ma agnostici. Ormai non abbiamo piu’ partiti ma grandi comitati elettorali. Per cui, il vero problema è quello di riaccreditamento dei credenti attraverso un pensiero politico da tradurre in forme politiche e democratiche che rimettano in moto una democrazia partecipativa. Non si può piu’ accettare una politica di personalizzazione, di adesione ad una persona piuttosto che a un progetto politico, perchè così si corre il rischio del paganesimo” che tradotto significa che “gli strumenti sono strumenti e non possono diventare sostanza. E’ una barbarie andare in politica senza progetti e senza idee. Al contrario, va riaccreditata una proposta democratica per la gente facendo rete. Da tale cambio di prospettiva, e questo lo ribadisco con forza nel mio libro insieme ai concetti appena espressi, - ha concluso l’on. Preziosi - può sortire una nuova stagione per l’impegno politico dei credenti, per vivere nelle nostre città e ad abitarle da cristiani, mettendo al centro le periferie”.

“Trasferire le cozze in Mar Grande? Provvedimento tampone per la Uila Uil”

Trenta: “Urge una bonifica seria per restituire il Mar Piccolo ai mitilicoltori”

“Il trasferimento della coltivazione della cozza tarantina in Mar Grande rappresenta un provvedimento tampone. Non può assolutamente essere considerato una soluzione definitiva, come invece può e deve essere pensare e programmare una vera bonifica per restituire il Mar Piccolo ai nostri mitilicoltori una volta per tutte”.

Così Antonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto dopo l’annuncio di ieri, venerdì 22 aprile 2016, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il governatore ha infatti tracciato un primo bilancio dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza emanata lo scorso 25 marzo, la numero 188, che prevedeva misure straordinarie del controllo dei rischi per diossina e pcb della produzione delle cozze tarantine. Obiettivo congiunto di Asl e Comune di Taranto, Forze dell’ordine e associazioni di categoria, quello di tutelare un settore, quale quello della mitilicoltura, prioritario quanto storico per l’economia del capoluogo ionico.

Circa mille tonnellate di novellame, i mitili al di sotto dei 3 centimetri, sono quindi state spostate dal primo seno del Mar Piccolo al secondo seno o nel Mar Grande, dove la concentrazione di pcb è inferiore rispetto al primo seno.

Un’operazione, questa, che il governatore di Puglia ha definito “titanica”, ma che non convince troppo il segretario della Uila Uil. “Siamo d’accordo con il presidente Emiliano quando afferma che oggi la cozza di Taranto è la più controllata al mondo soprattutto grazie ai recenti provvedimenti fatti dalla Regione Puglia - dice Antonio Trenta riprendendo le parole del governatore - e quando sostiene che il trasferimento si configura come una soluzione compatibile con la salute dei consumatori, a garanzia del settore e del suo indotto. Ma non è così che si può risolvere la questione definitivamente”.

Secondo il segretario della Uila, “adesso bisogna fare di più. E’ necessario restituire ai mitilicoltori gli spazi necessari per produrre e far ritornare sui mercati nazionali e internazionali questo prodotto straordinario”.

Trenta si aspetta quindi una vera bonifica, seria e reale, che porti ad una risolutiva inversione di tendenza: “Purtroppo a Taranto la risorsa mare viene paradossalmente sfruttata poco, probabilmente anche perché le attenzioni della politica sono rivolte verso altri settori, di certo strategici ma non gli unici, per fortuna”.

Taranto, 23 aprile 2016

 

San Giorgio Jonico: il 25 presentazione di Donato Ponzetta


Sostenuto dai Conservatori e Riformisti e da alcune liste civiche, programmata la  presentazione ufficiale alla cittadinanza del candidato Sindaco per San Giorgio Jonico, Donato Ponzetta .

L'incontro si terrà il prossimo lunedì 25 aprile, a partire dalle ore 10.30, presso la sala del locale "Isola Verde" sita in piazza Don Luigi Sturzo in San Giorgio Jonico. 
 

Perrini (CoR) Isolaverde: nessuno scarichi le responsabilità; ora si pensi a ricollocare al più presto i lavoratori

riceviamo e pubblichiamo:

La gara a scaricare le responsabilità sulla vicenda Isolaverde vede tutti i partecipanti perdenti. E' bene chiarire che la causa principale del licenziamento di 215 lavoratori della società in house della provincia va individuata nella scellerata riforma Delrio, che ha solo tolto risorse agli Enti intermedi, penalizzando lavoratori e cittadini a cui vengono a mancare servizi essenziali. Va però anche aggiunto che le garanzie che in questi mesi sono venute dalla intera filiera istituzionale, governo, regione, provincia e in parte comune capoluogo, si sono rivelate solo promesse al vento. E' giusto dunque che ora ognuno assuma le proprie responsabilità ma che, soprattutto, si provi a recuperare il recuperabile. In questa ottica l'auspicio è che si dia attuazione concreta a quanto stabilto al tavolo del CIS rendendo subito disponibili le risorse programmate, a cominciare da quelle destinate ai lavori per Palazzo degli Uffici, che potrebbero costituire una prima soluzione per la ricollocazione dei lavoratori licenziati. Ciò in associazione ad altre possibili soluzioni; mi riferisco, ad esempio alle bonifiche, quelle del Mar Piccolo in particolare, per le quali restiamo sempre in attesa, ormai da oltre due anni, di comprendere da parte del commissario incaricato, quali siano i tempi e le modalità.

Renato Perrini

Bari, 23 aprile 2016

SERR 2015: premiato il Comune di Crispiano finalista per la "Festa del Dono e del Baratto"

Si è svolta a Roma il 21 aprile scorso la cerimonia di premiazione dei finalisti di SERR 2015, una iniziativa che ha l’obiettivo del massimo coinvolgimento di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole, Università, Imprese, Associazioni di categoria e Cittadini in azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale. Il Comitato promotore nazionale (composto da CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia (già Federambiente), ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città), ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo.

Tra i premiati il Comune di Crispiano per la iniziativa Festa del Dono e del Baratto, svoltosi lo scorso 13 dicembre: "Domenica 13 dicembre 2015 in Piazza Madonna della Neve a Crispiano, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, si svolgerà la manifestazione denominata: “Festa del dono e del Baratto” un mercatino solidale nel quale si potranno scambiare o donare oggetti non più utilizzati ma ancora in buono stato e funzionanti, allungandone in questo modo la vita e contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti. La manifestazione è stata promossa dalla SERVECO srl in collaborazione con l’Amministraziuone Comunale di Crispiano e le associazioni PROLOCO CRISPIANO, Associazione ARCI – UISP, Confraternita MISERICORDIA, Associazione IL SORRISO, Associazione SCARABOKKIO."

A ritirare il prestigioso riconoscimento la Dott.ssa Sabrina Pontrelli assessore comunale assessore all'Ambiente, Ecologia e Sport., che ha dichiarato: "E' un premio che riconosce l'impegno non solo dell'amministrazione ma di tutta la cittadinanza crispianese che ha dimostrato grande sensibilità per la tutela dell'ambiente, con grande attenzione al riciclo dei rifiuti e alla solidarietà".

SERR 2015 – Elenco finalisti  

Pubbliche amministrazioni

1. Concorso di ecodesign "Fare di più con meno!" Con precedente preparazione al concorso - Ccs CONSORZIO CHIERESE PER I SERVIZI

2. Fare + con - = rifiuti 0 - Comune di Desenzano del Garda

3. Festa del dono e del baratto - Comune di Crispiano e San Vito dei Normanni    

Imprese

1. I negozi torinesi non buttano via il cibo in eccedenza a fine giornata - Last Minute Sotto Casa

2. Punto Acqua Smat - Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.

3. 4 azioni (Regala un albero alla tua città, Farmacoamico, Hergoambiente, Cambia il finale) - Gruppo HERA

Istituti Scolastici

1. L’essenziale non pesa ...ed è invisibile agli occhi - Scuola Secondaria di primo grado G. B. Monteggia

2. I suoni della scuola e Meno rifiuti, più bontà! - Scuola primaria "Antonio Canova" Istituto Comprensivo di Caerano

3. IV Rivoluzione Industriale - Plastic food Project - 3DIFIC - Polo Tecnico Franchetti-Salviani

Associazioni

1. LuogoComune - il Formicaio A.p.s

2. Volontariato solidale e riciclo creativo (Rici-imparo; A me non serve più…lo vuoi tu?) - Ass.RiciCreo

3. Il mio amico di gioco, Tappo! - Matermagna A.p.s  

Cittadini     1. #adottarifiuti - Miriam Iantaffi, IL DIRETTO

2. Differenziamoci 2015 - Nerina Palazzolo, Mamme in comune 3. Bottigliette di plastica al bando! - Mamme No Inceneritore  

Altro     1. Uso e Riuso della carta da giornale - Museo del Carnevale  

2. Recycle for kids - CEAS JULIA DI LULA

3. Terzo Tempo con gli avanzi! - gipeTOuch Social Touch Rugby Torino e Piemonte  

Menzione speciale Te lo regalo se vieni a prenderlo – Be New People  

Dott.ssa Pontrelli Sabrina assessore comunale assessore all' Ambiente, Ecologia e Sport.

Lizzano: controlli ambientali denunciato un meccanico

I Carabinieri della Stazione di Lizzano, congiuntamente ai colleghi del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, hanno denunciato in stato di libertà, un 58enne censurato del posto, per raccolta e miscelazione di rifiuti non autorizzata e per l’inosservanza di un provvedimento dell’Autorità Amministrativa.

Durante l’espletamento di un servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia ambientale, i militari della Stazione CC di Lizzano acquisivano la notizia della presenza di un’area, sita in agro di quel comune, divenuta oggetto indiscriminato di abbandono di rifiuti vari.

Esperiti i dovuti accertamenti, i militari, coadiuvati dai colleghi del N.O.E., ed avvalendosi dell’ausilio di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari Palese, hanno accertato che l’area in questione corrispondeva ad un fondo di proprietà di un meccanico del posto, il quale, senza autorizzazione, aveva consentito l’accumulo sul proprio terreno di rifiuti speciali pericolosi, che, per tipologia e caratteristiche, sono risultati provenire dall’officina meccanica di quest’ultimo, ubicata sempre a Lizzano che operava nonostante fosse stata emessa un’ordinanza di immediata cessazione dell’attività per ragioni d’igiene e di sanità da parte del comune.

Durante il sopralluogo, i militari hanno riscontrato la presenza, in stato di abbandono, di nr.23 autovetture, nr. 12 macchine operatrici, nr. 7 furgoni, nr. 15 carcasse di mezzi di vario tipo e di alcuni cassoni scoperti pieni di rifiuti ferrosi, lignei e plastici,   contenitori in eternit, resti di pannelli coibentati e varie attrezzature arrugginite.

Per quanto precede l’area, ampia circa 10.000 mq, è stata sottoposta a sequestro preventivo per impedire che il reato venisse portato ad ulteriori conseguenze, mentre il 58enne è stato denunciato per l’attività di raccolta e miscelazione di rifiuti non autorizzata e per l’inosservanza di un provvedimento dell’Autorità Amministrativa.

Nel corso dell’attività ispettiva, il dottor Lanfranco MARAZIA, P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, condividendo gli sviluppi investigativi emersi durante gli accertamenti dei Carabinieri, emetteva un decreto di sequestro preventivo anche dell’officina meccanica in questione, che veniva prontamente eseguito dai militari. Sono in corso ulteriori verifiche per risalire alla provenienza delle autovetture, alcune delle quali prive di targhe, rinvenute parcate nel terreno.

L’attività di contrasto agli illeciti ambientali, da tempo intrapresa dai miliari dell’Arma del Comando Provinciale di Taranto, continuerà nei prossimi giorni con appositi servizi preventivi e repressivi grazie ai quali si cercherà di garantire ai cittadini un ambiente più salubre e decoroso.

La sicurezza informatica nell’attività professionale”.

Incontro di studi organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Foggia e CINFOR (Centro per l’Informatica e l’innovazione FORense) 

con il patrocinio di AIP-ITCS 

Il convegno si terrà a Foggia il 29 aprile prossimo dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso l’Auditorium della Biblioteca provinciale “Magna Capitana”.
Si tratta di un evento rivolto al mondo dei professionisti (non solo avvocati) per discutere delle tematiche attuali sulla sicurezza informatica, sui relativi rischi, sulle dinamiche della computer forensic e sulle indicazioni da consigliare.
Interverrà l' Avv. Nicola Fabiano, responsabile provinciale di Foggia dell’AIP-ITCS e delegato nazionale per i rapporti con gli ordini professionali. Inoltre il socio Fabiano partecipa per AIP-ITCS ai lavori di UNINFO.
La partecipazione al convegno è gratuita.
Programma
Saluti
Avv. Stefano Pio Foglia – Presidente Ordine Avvocati Foggia

Interventi
·         Prof. Stefano Zanero – Professore associato del Politecnico di Milano – “Sicurezza informatica: una necessità concreta per tutti
·         Dott. Federico Rammendino – CEO di Mentas – “malware e campagne APT (Advanced Threat protection) in italia
·         Avv. Nicola Fabiano – Referente informatico – “Sicurezza informatica e privacy: gli adempimenti e le novità del Regolamento europeo”.

 

immagine dal web http://www.e-cons.it

Perrini (CoR):bene destagionalizzazione ma acceleriamo la burocrazia

riceviamo e pubblichiamo:

La destagionalizzazione dell'attività balneare è ormai una necessità inderogabile se si vuole davvero dare impulso al settore turistico in Puglia. Allungare il periodo di apertura degli stabilimenti balneari, con la facoltà di apertura per l'intero anno, è a questo punto fuori discussione, e quindi non posso che accogliere con soddisfazione quanto annunciato in questi giorni. E' un buon passo in avanti, ma molto ancora si dovrà fare per favorire uno sviluppo più ampio e soprattutto organizzato, in particolare in aree, come quella della provincia ionica, in cui anni di ritardi devono essere recuperati al più presto. Ciò, auspico, anche attraverso una necessaria accelerazione dei tempi della burocrazia; non è possibile, ad esempio che a dieci giorni dalla apertura ufficiale della nuova stagione balneare non sia stata ancora pubblicata la prevista ordinanza, così come, ancor più importante, non si possono attendere anni per ottenere una concessione.

Renato Perrini

Bari, 22 aprile 2016

Capriulo: Isolaverde Taranto, Tamburrano ed i cerini.

riceviamo e pubblichiamo:

La vicenda dei probabili licenziamenti della società Isolaverde  mette a nudo la conduzione approssimativa ed autoreferenziale dell’ente provincia da parte del Presidente Tamburrano. Pur non sottovalutando la complessità dei problemi, che sono imputabili ad un ente rimasto sostanzialmente senza risorse (cosa nota sin dall’insediamento), non ritengo  sia corretto addebitare la colpa ad altri ed addirittura affermare “ che volevano lasciarmi con il cerino acceso in mano”, come testualmente affermato dal presidente della provincia in una intervista. Appaiono assolutamente ingenerose le critiche alla Regione ed al presidente Emiliano che, come noto al Presidente della Provincia ed a noi tutti, si è comunque fatto carico sin dall’insediamento di un problema non direttamente suo. Già da giugno-luglio del 2015 gli atti formali portavano alla cessazione dei rapporti di lavoro in Isolaverde. Procedura avviata poi ad agosto del 2015 e sospesa varie volte per cercare soluzioni alternative. La verità sta nel fatto che su questa vicenda, come su altre questioni, il presidente ha “nascosto” il “pacchetto dei cerini”,governando con una sorta di “consiglio d’amministrazione” non molto illuminato. Cercando di aggirare i problemi, rinviandoli e mai affrontandoli con la capacità necessaria. Oggi responsabilità vorrebbe che invece di scaricare su altri i propri fallimenti si prendesse  atto di un ente che sta colando a picco e sene traessero le conseguenze. Ma il dramma dei lavoratori e delle loro famiglie impone di concretizzare le soluzioni che da tempo la Regione, aldilà di quello che sostiene Tamburrano, sta cercando di mettere in campo per salvare innanzitutto i lavoratori: dai percorsi formativi sulle bonifiche ed impiego nelle stesse,  dal coinvolgimento dei comuni della Provincia alle attività sulle verifiche impianti termici per il comune di Taranto.Su questo rivolgerò  nuovamente appello al Presidente Emiliano, certo del suo impegno. Taranto, 21 aprile 2016. Dante Capriulo – Consigliere Provincia di Taranto

Giovani Popolari Martina:problematiche "a passeggio"

Amministrazione ostaggio delle questioni interne del PD

"Mentre il PD locale era impantanato nel congresso cittadino con la contrastata nomina  del segretario cittadino, la nostra cittá veniva posta in secondo piano con tutti i suoi problemi da risolvere" lo afferma Fabio LACARBONARA, coordinatore  neo eletto del gruppo politico Giovani Popolari di Martina Franca. "Se da una parte avevamo gli amministratori comunali in passerrella al Park Hotel San Michele, impegnati dal congresso cittadino PD, dall'altra avevamo "a passeggio" le problematiche irrisolte, dopo anni di propaganda. Anni in cui si é detto tanto,  rispetto a quello che si é fatto, anche perché all'opposizione dell'amministrazione non c'è stato solo quello che resta del centro destra martinese ma anche lo stesso PD con i veti dei dirigenti di partito, le ripetute  prese di posizione, ed in ultimo gli impicci da scuola elementare che hanno caratterizzato la nomina del neo eletto segretario cittadino Vincenzo Angelini. Non entriamo nel merito delle questioni altrui, ma comunque rivolgiamo gli auguri al dott. Angelini, proveniente dall'area moderata e quindi disponibile al dialogo piú che al muro contro muro". Passando ad altro: sulla situazione dei rifiuti a Martina Franca e sulla gestione del verde pubblico intervengono in una dichiarazione congiunta il neo eletto Presidente locale dei Giovani Popolari, l'avv. Marco LA GROTTA ed il responsabile di dipartimento Ambiente e Territorio GP. Insieme riconfermano che la "longa mano" dell'amministrazione ed in particolare l'azione degli assessori preposti alla cura di specifiche materie sia a tutt'oggi stata inefficace visto lo scarso risultato ottenuto negli obiettivi di programma. Che fine ha fatto l'ARO sui rifiuti e quindi il nuovo servizio raccolta rifiuti? Sull'AMBIENTE e sul TERRITORIO hanno fondato la propria campagna elettorale, accusando le passate ammimistrazioni per aver sempre rinviato l'appalto a colpi di deroghe (compresa anche quella in cui Franco Ancona era vicesindaco). Pur non essendo cambiata alcuna situazione, perché in quattro anni abbiamo solo ottenuto aumenti del tributo smaltimento rifiuti e nessuna miglioria del sistema raccolta e della qualitá del decoro urbano? Perché la spesa pubblica é in aumento pur valutando che gli interventi diretti sul territorio restino ad oggi poco determinanti?
Quello che non é concreto é solo PROPAGANDA che tenderá sempre piú ad aumentare ormai a meno di un anno dalle prossime amministrative 2017.

Coordinamento Giovani Popolari di Martina Franca
(Ufficio Stampa)
Giovanni FUMAROLA

L'on. Labriola denuncia rischi ENI Taranto ma l'ENI smentisce

La parlamentare tarantina Vincenza Labriola, eletta nelle liste del M5S per passare quasi subito, insieme all'altro ex grillino di Taranto Alessandro Furnari, da qualche tempo ha cambiato totalmente strategia comunicativa. Dal silenzio più totale, che continua ad osservare l'altro concittadino con cui ha brevemente condivisio il percorso dei cinque stelle, è passata ad una presenza in termini di comunicati stampa quasi quotidiana. La caratteristica dei suoi interventi è esenzialmente quella di rapresentare la denuncia di ciò che non va. Un primo passo; è possibile che prima o poi cominci anche ad occuparsi delle proposte. In questi giorni ha parlato di problematiche relative all'aborto terapeutico: “Insieme al collega Mario Borghese ho presentato una risoluzione in commissione Affari Sociali della Camera per impegnare il Governo ad assumere le iniziative normative necessarie ad un riordino della disciplina relativa all’obiezione di coscienza, per potere garantire la giusta assistenza a tutte le donne che sono costrette a sottoporti ad un aborto terapeutico. Stiamo parlando di salvaguardia della salute e della vita”, e ha denunciato i rischi per il lavoro all'Eni di Taranto dopo il sequestro di Viggiano:Trecento operai dell’Eni a rischio cassa integrazione per colpa di una gestione approssimativa da parte del governo nazionale, alla quale si aggiunge un atteggiamento scaltro dell’azienda, che ha da subito messo in moto un inaccettabile ricatto occupazionale”.  In merito a quest'ultima questione registriamo però la puntuale smentita dell'Eni che eslcude al momento conseguenze sul piano occupazionale per lo stabilimento ionico.

 
Xylella, D'Amato (M5S) incontra consorzio europeo: “Ue sostenga ricerche alternative”
 
 

“Un'altra ricerca sulla Xylella è possibile. Cosi' come è possibile un altro piano per contrastare il disseccamento degli ulivi che non si risolva nell'abbattimento di alberi e nell'uso intensivo di pesticidi. Lo diciamo da mesi e oggi ne abbiamo avuto ulteriore conferma a seguito dell'incontro con Didier Ousset, ricercatore di un consorzio che raggruppa 28 università con scienziati di tutto il mondo. Secondo la ricerca di Ousset, è possibile ridurre la virulenza della Xylella e al contempo aumentare la resistenza degli ulivi in modo efficace ed ecosostenibile. Per ora, la ricerca è stata condotta in laboratorio. Ci auguriamo che l'Ue possa sostenere questo e altri progetti scientifici, con risorse che consentano di portare sul campo gli studi per avere un quadro più ampio per far fronte alla Xylella”. Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, che oggi a Bruxelles ha incontrato Didier Ousset, responsabile del consorzio Lubixyl, che sta portando avanti una ricerca sulla Xylella con il sostegno di 28 università. 

“Proprio oggi – continua D'Amato – l'Agenzia Ue per la sicurezza alimentare, l'Efsa, si è espressa sulla ricerca alternativa condotta in Puglia da Copagri e Crea. L'Efsa conferma che la cura trovata con questa ricerca consente effettivamente di far guarire le piante, ma contesta il fatto che essa non uccide il batterio. Noi restiamo convinti che con la Xylella bisogna convivere e che occorra guardare al complesso di cause che portano al disseccamento. Tra queste cause, secondo diversi ricercatori, ci sono quegli stessi pesticidi inseriti nel piano Ue. Ne è convinto anche il consorzio di scienziati internazionali guidato da Ousset, in barba a quanti finora ci hanno accusato di essere 'contro la scienza'”.

“La scorsa settimana – conclude D'Amato – l'Ue ha diramato una nuova decisione sul caso Xylella in Puglia in cui sono scomparse le misure più estreme. Mi auguro che sia un primo passo verso una reale aperture a pratiche più sostenibili”.

L'avv.to Gina Lupo nuova consigliera di parità

"Credo di poter seguire la strada già solcata da chi mi ha preceduto che so per esperienza personale  hanno sempre lavorato molto bene; l'uffficio della consigliera di parità è sempre stato molto attivo -risponde così l'avvocato Gina Lupo, consigliere comunale, nel corso di una conferenza stampa, indetta per presentarsi nel suo nuovo ruolo di consigliera di parità per la provincia di Taranto- Essendo un avvocato esperta in questioni familiari penso di poter aggiungere qualcosa soprattutto sul piano della progettazione. So dove si devono mettere le mani, e sono pronta a  sporcarmi le mani per le problematiche che affligono la città e l'intera provincia. C'è l'entusiasmo per il nuovo ruolo che mi vedrà impegnata per i prossimi 4 anni a titolo gratuito, ci tengo a sottolinearlo; sono pronta  a questa nuova sfida perchè amo le nuove sfide. La consigliera di pari opportunità deve occuparsi delle discriminazioni in generale. C'è molto da fare purtroppo, nelle famiglie  non c'è tranquillità, c'è tanto stress. Ci sono ancora donne che nel 2016 non sono consapevoli dei propri diritti. C'è da partire dai più piccoli che devono imparare il rispetto per il diverso."

All'avv.to Lupo gli auguri di buon lavoro della nostra redazione.

 

LAVORI PER UN PARCHEGGIO A SAN VITO: IL MISTERO DELLE SPONSORIZZAZIONI

Lamanna (ATT): l’assessore Lonoce ci dica il nome di questo “benefattore”

Questione lavori area parcheggio a San Vito, arriva la risposta dell’assessore Lucio Lonoce. In una nota inviata alla stampa, l’assessore ai lavori pubblici chiarisce che “sono in corso di esecuzione i lavori volti alla realizzazione di opere di miglioria che prevedono tra l’altro la realizzazione di un’area da destinarsi a parcheggio posta tra via Latterini e San Vito. L’area interessata ha una superficie complessiva di circa mq. 2.000 ed è stato previsto un contratto di comodato d’uso gratuito per 5 anni. (…) Ricordo che l’intervento è realizzato mediante gli oneri di sponsorizzazione e quindi a costo zero per il Comune di Taranto. Al ultimazione dei lavori saranno consegnate le chiavi al civico Ente che provvederà a gestire l’area (…)”.

Una risposta che non convince Irene Lamanna, presidente dell’associazione Taranto turismo e i residenti di San Vito.

“La risposta fornita dall’assessore non è del tutto chiara – afferma Lamanna -. Cosa vuol dire che l’intervento è realizzato con sponsorizzazioni? È possibile sapere chi sponsorizza i lavori per un terreno privato, da regalare, successivamente, al comune e a noi cittadini? Mi risulta che gli sponsor solitamente facciano uno scambio: è possibile sapere cosa abbia avuto in questo caso in cambio? In secondo luogo, se si leggono gli atti inerenti il terreno (in allegato), la destinazione urbanistica risulta per sedi sociali. Solo lo 0.15% dei mq può essere utilizzata a servizio parcheggio. A questo punto ci chiediamo: ci sarà una sede sociale? E di cosa? E se l’area è di 2.000 mq come dice l’assessore, lo stesso ha pensato che come parcheggio potrà fornire il servizio solo a circa una quarantina di auto? Altra domanda: dopo i cinque anni di affidamento al civico Ente, il terreno, ripulito e sistemato, a chi ritornerà? Chi ne sarà l’effettivo proprietario? In realtà vorremmo sapere anche chi è l’effettivo proprietario e se anche lui cede l’uso del terreno come lo sponsor. Ci auguriamo che in maniera trasparente l’amministratore fornisca le risposte a tutti noi cittadini che abbiamo il diritto di conoscere quanto viene effettuato sul nostro territorio e ci dia il nome di questo sceicco tarantino che potrebbe, a questo punto, fare da sponsor a tanti tarantini che hanno bisogno di far rispristinare facciate di palazzi o altri lavori dandoglieli in comodato d’uso, senza nulla in cambio, così come pare stia avvenendo qui a San Vito. Un’ultima domanda: e il manto stradale? Restiamo sempre in attesa. Credo si tratti di tutte domande lecite visto che stiamo parlando di cosa pubblica, quindi cosa dei cittadini”.

L’ANPI organizza una ciclo passeggiata per il 25 aprile
L'ANPI di Taranto per il 25 aprile ha organizzato una ciclopasseggiata con la collaborazione dei volontari della Protezione civile. La ciclopasseggiata partirà a conclusione della manifestazione ufficiale che avrà inizio alle 9.45 in Piazza della Vittoria.
La partecipazione all'iniziativa dell'ANPI è assolutamente gratuita e non è prevista l'iscrizione: basta presentarsi in Piazza della Vittoria e a ciascun partecipante sarà consegnato un attestato su cui è riprodotta la vignetta disegnata, appositamente per l'occasione, da Nico Pillinini.
In corso d'opera la ciclopasseggiata si è trasformata e si è arricchita di nuove adesioni: infatti, tra gli altri, parteciperà anche un gruppo di pattinatori del Federclub di Taranto.
Il percorso della manifestazione sarà piazza della Vittoria, via D'Aquino, via Margherita, Lungomare e Giardini Pandiani, dove si concluderà con la deposizione di una corona in onore del partigiano tarantino Pietro Pandiani.

“Un’altra proroga di sei mesi alla Borsci. Le preoccupazioni della Uila Uil”

Trenta: “Appello alle istituzioni perché la produzione resti in città” 

Un’ulteriore proroga di sei mesi per la gestione della “Borsci” di Taranto. Ora le organizzazioni sindacali di categoria sono seriamente preoccupate.

L’esito della trattativa di ieri, martedì 19 aprile, negli uffici del servizio Controversie collettive alla Provincia di Taranto, ha infatti lasciato l’amaro in bocca ad Antonio Trenta ed Ida Cardillo, segretario generale e componente della segreteria della Uila Uil di Taranto.

I produttori del “Vecchio Amaro del Capo” continueranno a gestire per altri sei mesi l’azienda di liquori fino al prossimo ottobre. Ma per il sindacato di Trenta questa non è certamente una garanzia del fatto che le attività della storica industria ionica resteranno sul territorio. Anche perché, delle tre candidate alla gestione della Borsci, ne sono rimaste solo due. Una ha ritirato la sua proposta.

“Quando sei mesi fa fu concessa la prima proroga - spiega Trenta - noi l’accogliemmo con favore, chiedendo però che questo tempo fosse sfruttato al meglio per trovare una soluzione definitiva. Così però di fatto non è stato. E, tra i due pretendenti rimasti in gioco, ovvero il gruppo Caffo ed i produttori dell’Amaro Lucano, solo il primo ha già garantito l’intenzione di mantenere sul territorio le attività produttive dell’industria di liquori”.

Secondo la Uila Uil, da troppo tempo questa vertenza è in stand by. “Non registriamo passi in avanti - stigmatizza Cardillo - e questo impedisce all’azienda di ripartire come dovrebbe. Anche perché ci sono investimenti limitati”.

Il segretario Trenta rinnova ancora una volta il suo appello alle istituzioni: “Mi rivolgo in particolare al sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ed al presidente della Provincia, Martino Tamburrano. Si attivino in tutti i modi possibili perché l’azienda possa restare sul territorio. La perdita della Borsci non sarebbe solo un grosso danno dal punto di vista del prestigio per la nostra realtà, dove quest’industria esiste da sempre, ma anche un serio problema di carattere economico e sociale, considerando che non possiamo permetterci, in questo momento più che mai, di rinunciare anche ad un solo posto di lavoro”.

Come si ricorderà, il gruppo Caffo ha portato avanti le attività nello stabilimento dello storico elisir ionico negli ultimi due anni e mezzo.

Taranto, 20 aprile 2016

Leporano: il Prefetto, dopo l'intervento dell'on.le Chiarelli, ordina la convocazione del consiglio comunale
 
riceviamo e pubblichiamo:

Brutta figura per l'amministrazione comunale di Leporano. Nei mesi scorsi l'intera opposizione ha chiesto a gran voce la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla controversa nuova raccolta dei rifiuti, ma il sindaco D'Abramo e il presidente del consiglio Pagano respingevano la richiesta perché, a loro dire, formulata in contrasto con quanto disposto dallo statuto comunale. Dopo l'interessamento dell'onorevole dei CoR Gianfranco Chiarelli, che ha presentato l' interrogazione a risposta orale 3/02167, si registra l'intervento del Prefetto di Taranto. Su avviso del  Ministero dell'Interno, ritenendo legittime le pretese della minoranza leporanese il rappresentante del governo ha ordinato a D'Abramo e Pagano la convocazione del Consiglio Comunale, come richiesto il 14.12.2015. Esulta l'opposizione a Leporano, che in questi mesi ha sempre lamentato la mancanza di democrazia, trasparenza e confronto politico nella piccola cittadina costiera. Ora toccherà a Pagano spiegare in consiglio comunale le scelte (a questo punto errate) che lo hanno portato a bocciare così "a cuor leggero" la richiesta dell'opposizione. C'è già chi ipotizza la richiesta di dimissioni per il presidente del consiglio.

Il coordinamento cittadino

Alessandra De Milito

Giuseppe Riccio

 
De Gregorio(PD) presenta il suo programma per Statte
 
Giovedì 21 aprile alle 19.00 in largo Lepanto a Statte il candidato sindaco Luciano De Gregorio presenterà il programma elettorale della coalizione "Statte 2.0", costituita dal Partito Democratico, dall'Unione di Centro, da Iniziativa Democratica per la Puglia e dall'associazione Il Triglio.

Un weekend gospel “made in USA” a Martina Franca

Tre grandi musicisti gospel americani, per la prima volta in Italia in esclusiva, animeranno il “WakeUp Gospel FEST", il primo festival gospel in Puglia con un workshop di canto corale con oltre settanta musicisti e cantanti provenienti da tutto il Meridione

 

In programma al Teatro Nuovo di Martina Franca “The Gospel Show”, un grandioso concerto per il decennale dei WakeUp Gospel Project: con loro sul palco i tre grandi artisti USA e settanta musicisti e cantanti diretti per la prima volta in Puglia da afroamericani

 

In programma anche una messa gospel, un concerto-lezione con gli studenti degli istituti scolastici e tre “gospel party” serali in un pub

Tre stelle americane di prima grandezza “attirano” a Martina Franca una galassia di oltre settanta cantanti e musicisti da tutto il Meridione.

Accadrà nel prossimo weekend, quando nella città pugliese si terrà il “WakeUp Gospel FEST", il primo festival gospel realizzato in Puglia che, con la direzione artistica del M° Graziano Leserri, comprende un workshop, un grande concerto gospel e altre iniziative.

È una manifestazione realizzata dall'Associazione no profit “MUSICtime”, con la collaborazione organizzativa del Comune di Martina Franca, per celebrare i primi dieci anni di attività dei “WakeUp Gospel Project” che, con all’attivo sette lavori discografici e cinque primi premi a concorsi gospel internazionali, già nel 2011 sono stati premiati a Torino come “Miglior Gruppo Gospel Italiano”.

Protagonisti assoluti del “WakeUp Gospel FEST" saranno tre grandi artisti afroamericani che, per la prima volta in assoluto, saranno in Italia in esclusiva per il “WakeUp Gospel FEST": da Kansas City arriva Isaac Cates, uno dei principali compositori e direttori di formazioni gospel americane, mentre da Erie, in Pennsylvania, ci sarà Rosemary Cosby, una affermata musicista e direttrice di importanti cori gospel americani, come il suo Martin Luther King Community Choir.

Al festival parteciperà anche Louvain Demps che, nata a New York e cresciuta a Detroit, è un’autentica leggenda del gospel “made in USA”, tanto da essere stata inserita due anni addietro nel Rythm & Blues Hall of the Fame: entrata a soli 19 anni nella celebre casa discografica Motown, nella sua lunghissima carriera, con oltre 20.000 incisioni e tantissime tournée, ha cantato con “mostri sacri” come Stevie Wonder, Diana Ross, The Temptations e Marvin Gaye.

Il direttore artistico Graziano Leserri, leader e front man dei WakeUp Gospel Project, ha spiegato che «pur essendoci molti musicisti gospel europei di assoluto livello, abbiamo preferito far venire per la prima volta in Italia questi straordinari musicisti americani perché negli USA il gospel non è solo una disciplina canora, ma è soprattutto un modo per entrare in sintonia con il Signore, in cui la voce  deve venire da dentro il cuore, un sentire che deriva da una storia millenaria, prima in Africa e poi in America: solo un musicista afroamericano può trasmettere e insegnare questo modo di cantare».

«Non a caso negli USA il gospel è un genere musicale – ha concluso Graziano Leserri – che viene praticato 365 giorni l’anno e ha la stessa sacralità del Vangelo, mentre in Italia permane il pregiudizio che lo vede associato al periodo natalizio, anche se negli ultimi anni nel nostro Paese le cose stanno cambiando e, infatti, i concerti dei “WakeUp Gospel Project” ormai si tengono durante tutto l’anno».

Da sabato prossimo, 23 aprile, questi tre straordinari musicisti americani saranno a Martina Franca per il “WakeUp Gospel FEST" tenendo un workshop di canto corale e gospel al quale, per l’assoluto livello dei docenti, si sono iscritti oltre settanta artisti provenienti da tutta l’Italia meridionale.

Evento clou del festival sarà “The Gospel Show”, un grandioso concerto gospel che, alle ore 20.30 di lunedì 25 aprile (info. 338.8032816 – FB wakeup gospel fest), sul palco del “Teatro Nuovo” di Martina Franca vedrà esibirsi i “WakeUp Gospel Project” insieme ai docenti e a tutti gli allievi del workshop: per la prima volta in Puglia oltre ottanta tra cantanti e musicisti italiani avranno così la straordinaria opportunità di esibirsi diretti da famosi artisti afroamericani!

Nel concerto, inoltre, il gruppo gospel “WakeUp Gospel Project” ripercorrerà, accompagnato dalla sua band, i primi dieci anni di attività con l’incredibile energia che contraddistingue ogni sua performance.

Nel ricco cartellone del “WakeUp Gospel FEST" sono compresi anche la celebrazione di una messa gospel, alle ore 19.00 di domenica 24 aprile nella chiesa francescana di Cristo Re a Martina Franca, e tre “gospel party” serali (23, 24 e 25 aprile).

Nella mattinata di martedì 26 aprile, infine, nel “Teatro Nuovo” di Martina Franca gli artisti del festival condurranno una lezione-concerto a favore degli alunni delle istituzioni scolastiche del territorio.

 “WakeUp Gospel Project” è un gruppo di musica gospel, nato dieci anni fa a Martina Franca, che oggi annovera 7 lavori discografici, 5 primi premi e 2 secondi posti su 7 partecipazioni a concorsi internazionali, nonché 10 partecipazioni come ospite a festival gospel internazionali; può vantare, inoltre, collaborazioni con artisti di fama nazionale ed internazionale quali Karima, Mariella Nava, Mario Rosini, Iskra, Luca Pitteri, Matteo Macchioni, Knagui Giddins (USA), Orlando Jhonson (USA), Dave Randolph (USA), Leann e Carl Albrecht (USA), Graziano Galatone e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” con la quale negli ultimi sei anni ha partecipato a 6 produzioni musicali.

Durante dieci anni di attività musicale il gruppo WakeUp Gospel Project, già premiato nel 2011 a Torino come “Miglior Gruppo Gospel Italiano”, ha contribuito significativamente ad aumentare l’attenzione per questo genere musicale, anche grazie alle importanti collaborazioni artistiche, spesso rivolte alla sperimentazione di arrangiamenti originali e a organici strumentali inediti.

Il “WakeUp Gospel FEST" è realizzato dall'Associazione no profit “MUSICtime”, con la collaborazione organizzativa del Comune di Martina Franca, e in partnership con il Festival della Valle d’Itria, ArcoPu e GTM Ministries.

Venerdì la presentazione alla stampa del progetto per la “Madre Teresa di Calcutta”

Nel progetto: percorsi psicomotori, un orto botanico e risparmio energetico

Ammontano già ad oltre 4milioni di euro gli investimenti del Comune di Statte sul capitolo “Scuole”, ma questo dato si arricchisce di un ulteriore paragrafo di spesa che questa volta riguarderà una scuola per l’infanzia. Si tratta della scuola materna “Madre Teresa di Calcutta” che grazie ad un finanziamento di 297mila euro sarà beneficiaria di interventi di riqualificazione interni ed esterni.

Siamo l’amministrazione che più di altre ha guardato al settore dell’edilizia e dell’impiantistica scolastica consapevole che il nostro territorio scontava un gap che andava assolutamente recuperato – dice il Sindaco Angelo Miccoli – ora quel limite non solo è stato abbondantemente colmato ma registriamo un favorevole flusso di maggiori iscrizioni proprio nelle scuole di Statte che oggi vantano servizi, efficienza e ammodernamenti che rendono il diritto allo studio un esercizio più agevole.

Ultimo finanziamento in ordine di tempo che contribuisce ad una ulteriore qualificazione dei servizi destinati ai bambini di Statte.

Le scuole Giovanni XXIII, la Paolo Borsellino, la Leonardo da Vinci, la scuola per l’infanzia delle ex Pastorelle, con i lavori ex novo, i rifacimenti, le riqualificazioni, le palestre e gli efficientamenti energetici costati in totale 4milioni e 136mila euro sono il lavoro che più ci inorgoglisce – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici, Franco Andrioli –perché investire sulle scuole significa investire sul patrimonio più importante che abbiamo sul territorio: i nostri bambini e l’idea stessa di futuro che abbiamo per questa terra.

L’intero progetto di riqualificazione delle scuola “Madre Teresa di Calcutta” con la messa a norma degli impianti, la nascita del percorso psicomotorio e dell’orto botanico e l’abbattimento delle barriere architettoniche sarà presentato ufficialmente alla stampa Venerdì 22 aprile alle ore 10.30 nel piazzale antistante la scuola (zona San Girolamo 167 – di fronte alla chiesa omonima).

All’incontro con la stampa parteciperanno i progettisti, il sindaco Miccoli e l’assessore Andrioli.

La stampa è invitata a partecipare,

Statte, 20 aprile 2016

Giù le mani dal nostro mare - Tour 2016!

Sarà presentato ad Ancona il 21 Maggio 2016 il nuovo Tour 2016 Giù le mani dal nostro mare con il quale il MoVimento 5 Stelle conferma il proprio impegno contro le trivellazioni e le ricerche petrolifere in mare!Si inizierà con l’appuntamento NOTRIVDAY, data univoca in tutte le Regioni coinvolte nel Tour, evento che si terrà il 28 Maggio 2016.I diversi gruppi M5S organizzeranno dei banchetti informativi sui propri territori per sensibilizzare la cittadinanza e pubblicizzare il tour e saranno previste agorà pubbliche a cura dei portavoce del Movimento 5 Stelle presenti durante le tappe.

Questo il programma delle tappe:Si inizierà nel mese di Giugno, nel periodo che va dal 15 al 30, con le tappe in Emilia Romagna (Ferrara, Rimini e Riccione) e Marche (Ancona, Fano e Civitanova). Successivamente, nel periodo che va dal 4 luglio al 10 luglio, toccherà ad Abruzzo (Vasto, Francavilla e Giulianova) e Molise (Termoli).Il Tour si sposterà in Puglia, dal 14 al 21 luglio dove ci saranno tappe a Foggia, nella BAT, a Bari, Taranto, Lecce e Brindisi per poi trasferirsi in Basilicata (Policoro) e Calabria (Rossano Calabro, Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria) nel periodo che va dal 23 al 31 luglio.Nel mese di agosto e precisamente nella prima settimana  (dal 1 al 7 agosto) saremo in Sardegna con le tappe a Cagliari ed a Siniscola (NU). Nella seconda settimana (dall’8 al 14), saremo in Veneto con le tappe a Jesolo ed a Sottomarina (Chioggia).

Infine nel mese di Settembre saremo in Sicilia dove il tour si concluderà, dal 3 all'11 settembre con tappe a Palermo, Pantelleria, Trapani, Agrigento, Licata e per la tappa finale a Ragusa.

 

Questo e tanto altro sarà il Tour 2016!!!

 

Per maggiori informazioni: www.giulemanidalnostromare.it

Perrini (coR):Emiliano ora faccia il governatore della Puglia

ricevamo e pubblichiamo:

I media oggi consacrano in modo definitivo Emiliano come l'anti Renzi. Nonostante le sue dichiarazioni è evidente che il governatore abbia lavorato in questi mesi proprio per raggiungere questo obiettivo. Ce ne siamo resi conto tutti, soprattutto i cittadini pugliesi. A questo punto faccia una scelta precisa e dica se vuole fare ciò per cui è stato eletto o se intende continuare nella sua battaglia interna al suo partito. Non è possibile che continui a fare entrambe le cose. La Puglia ha bisogno di qualcuno che affronti le tante, troppe, problematiche in essere e, soprattutto le risolva. A cominciare proprio dai temi dell'ambiente e della salute, di cui Emiliano si è fatto carico direttamente mantenendo la delega. Cominci, ad esempio, dalle più gravi emergenze come quella del depuratore di Martina Franca che rischia di compromettere l'intera stagione turistica della Valle d'Itria,  aggiungendo danni su danni alla già compromessa economia del territorio. Sono tanti i temi da affrontare come quello del piano di riordino ospedaliero che va assolutamente rivisto, per  non parlare del dramma del lavoro che manca. Se intende proseguire nella sua pur legittima aspirazione di scalare il vertice del suo partito, lo faccia pure, ma non da presidente della regione.
Renato Perrini
Bari 19 aprile 2019

Rete fognaria botta e risposta Lonoce-Liviano

Scambio di note stampa quasi in tempo reale tra il vice sindaco di Taranto Lucio Lonoce e il consigliere regionale, e consigliere comunale, Gianni Liviano. Tema del "confronto" i lavori per la rete fognaria a Lama- San Vito.  Come nostra abitudine pubblichiamo integralmente le due note lasciando ai lettori la valutazione.

Questa la nota di Gianni Liviano:

“Apprendo che il vicesindaco di Taranto nonché assessore ai Lavori pubblici si è lanciato in una intemerata nei miei confronti accusandomi, a proposito delle notizie da me diffuse sullo stato di avanzamento delle procedure per la realizzazione dell'impianto fognante nei quartieri di Talsano, Lama e San Vito, di protagonismo. Che dire. C’è chi interpreta la politica come servizio alla comunità, informandola, laddove possibile, su argomenti che la interessano da vicino, e chi, invece, ragiona nell’ottica della medaglia da appuntarsi sul bavero della giacca. Evidentemente, l’assessore Lonoce appartiene a questa seconda categoria”.

È determinata e decisa la replica del consigliere regionale Gianni Liviano alla nota diramata nella tarda mattinata da Palazzo di Città. Accuse che Liviano rispedisce al mittente.

“Forse - aggiunge Liviano - al vicesindaco Lonoce sfugge che il sottoscritto è consigliere regionale pertanto portatore di interessi della città di Taranto. Se i cittadini di Talsano, Lama e San Vito hanno preferito rivolgersi a me per avere informazioni sulla questione, piuttosto che al Comune di Taranto, evidentemente c’è un motivo e il vicesindaco Lonoce farebbe bene a interrogarsi su quale esso sia. Vorrei solo sottolineare che la vicenda fogne ha avuto un’accelerata proprio nel momento in cui la Regione Puglia l’ha presa in carico (su sollecitazione oltre che del sottoscritto anche del consigliere comunale e provinciale Dante Capriulo) dal momento che per circa dieci anni questa amministrazione comunale non è stata in grado di assicurare servizi primari ad ampia parte della popolazione. Anzi, se rallentamento c’è stato questo si è verificato nel momento in cui, nonostante la sottoscrizione di un accordo (siglato ad ottobre scorso) tra Regione Puglia, Comune di Taranto e Aqp con il quale si delegava quest’ultimo a procedere negli espropri, la Giunta comunale ha pensato bene di conferire l’incarico ad Infrataras salvo poi rendersi conto di non aver le risorse economiche per assumere, seppure a tempo determinato, le figure tecniche necessarie. Per non parlare del fatto che all’incontro (svoltosi a Bari lo scorso 8 marzo) propedeutico a quello del 6 aprile, cui Lonoce fa riferimento, il sottoscritto era presente insieme al consigliere Capriulo e ad una delegazione di cittadini dei tre quartieri interessati. Mi chiedo, a questo punto, di che cosa stiamo parlando”.

Quanto poi alla infelice frase sulla breve durata del suo assessorato, Liviano ricorda a Lonoce che “si può essere assessori per poco tempo e lasciare segni tangibili come, altresì, si può essere assessori per anni senza che alcuno se ne accorga. Credo - conclude il consigliere regionale - che i tempi siano maturi perché questa Giunta comunale vada a casa in anticipo sulla sua naturale scadenza per decennale evidente e assoluta incapacità di governare la città”.

La nota a cui fa riferimento Liviano è quella di Lonoce che riportiamo di seguito:

Taranto, Palazzo di Città, 19.04.2016 Replica al Consigliere Liviano il Vicesindaco nonché assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Lonoce. Al centro della querelle gli interventi per la realizzazione dell’impianto fognante a Talsano, Lama e San Vito. Di seguito la nota di Lonoce: "Di tutto potevamo avere bisogno al Comune di Taranto, non certamente di un portavoce – in questo caso del Consigliere comunale Liviano- che apprendendo degli esiti di un accordo raggiunto a Palazzo di Città lo scorso 6 aprile tra i vertici dell’AQP di Taranto ed il Sindaco dott. Ippazio Stefàno sulle concrete iniziative da mettere in campo per la realizzazione dei tronchi idrico fognanti nelle zone di Lama S.Vito e Talsano, si è subito appropriato di questa importante circostanza per sbandierarla alla cittadinanza, nel puerile tentativo di sdoganarla come frutto di un proprio impegno. Per la verità al tempo in cui rivestì – per pochi giorni - la carica di Assessore Regionale si fece promotore di un incontro con l’Assessore Regionale Giannini sulla tematica e magari fosse rimasto Assessore, forse una effettiva mano ce l’avrebbe potuta dare piuttosto che millantarla, ma sono stati i tanti incontri svoltisi a Bari tra il Sindaco, il sottoscritto con lo stesso Assessore Giannini ed il suo staff tecnico e con i vertici di AQP di Bari che hanno impresso una svolta agli aspetti tecnici che oggi grazie anche al fitto scambio di lettere tra il Sindaco Stefano e l’AQP si è giunti ad affidare proprio all’AQP la redazione del Piano Particellare di esproprio che una volta attuato sarà il vero snodo che consentirà alla famiglie di Lama, S. Vito e Talsano di vedersi finalmente dotate di questi importanti tronchi idrico fognanti tanto attesi ormai da diversi decenni. L’accordo del 6 aprile con l’AQP – certamente non raggiunto dal Consigliere Liviano - sostituisce a tutti gli effetti un precedente accordo che il Comune aveva sottoscritto con la Soc. Infrataras alla quale erano stati delegati questi compiti, ora affidati all’AQP e questo cambio di rotta voluta dal Sindaco consentirà un notevole accorciamento dei tempi ed anche delle economie di spesa. Siamo certi che grazie alle riconosciute competenze dell’AQP saranno rispettati i tempi di redazione dei piani particellari ed il cronoprogramma dei lavori. L’AQP prevede entro fine ottobre di questo anno il completamento delle fasi progettuali cui farà seguito la gara con una previsione di aggiudicazione entro luglio del prossimo anno. L’esecuzione dei lavori dovrebbe completarsi entro dicembre 2018 .Queste precisazioni andavano doverosamente fatte per non ingenerare nell’opinione pubblica confusione sui ruoli ma soprattutto per dare merito a chi effettivamente tutti i giorni si spende per raggiungere gli obiettivi che sono a cuore dei cittadini. Siamo a Taranto per cui non possiamo non richiamare un detto tarantino che scritto in italiano dice:"...c’è chi toglie il grasso dal palo e che poi c’è chi si prende la cuccagna" .Non possiamo dunque permettere che chiunque possa prendersi meriti che non ha. "Diamo a Cesare quel che è di Cesare". Approfitto dell’occasione per informare, altresì, che stiamo per consegnare all’AQP i due siti di via del Faro e via Zoche, attualmente oggetto di pulizia nei quali saranno realizzati gli impianti di sollevamento a servizio della rete fognaria. Stiamo-come si può ben vedere- procedendo con speditezza e concretezza- Non ci piacciono le chiacchiere sbandierate e ci siamo fatti anticipare dal consigliere Liviano solo perché a breve avremmo comunicato alla città i pasi successivi alla sottoscrizione dell’accordo con l’AQP."

Criticità strutture ospedaliere a Taranto e carenze di organico:

Liberi e Pensanti, Asl e cittadinanza preparano un documento congiunto

Il Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti comunica che al termine del tavolo tecnico pubblico di lunedì 18 aprile 2016 presso l’auditorium dell’Ospedale Moscati di Taranto - al quale hanno partecipato l’ematologo dott. Patrizio Mazza, l’oncologo dott. Salvatore Pisconti, il direttore dell’Asl di Taranto avv. Stefano Rossi, l’epidemiologo dott. Sante Minerba, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto dott. Michele Conversano, il direttore sanitario dott.ssa Maria Leone - è stato raggiunto un accordo con l’Asl di Taranto e i medici presenti all’incontro, per sottoporre alla Regione Puglia un documento firmato e condiviso sulle criticità delle strutture ospedaliere di Taranto e le gravi carenze di organico che si ripercuotono sui servizi offerti ai cittadini. L’urgenza del documento va nell’ottica del superamento dell’approvazione del piano di riordino, senza la quale non si sbloccano i fondi per le assunzioni.

Un passo importante che impegna non solo il Comitato ma la cittadinanza attiva e soprattutto Asl e medici nella denuncia di una situazione che merita un intervento concreto e veloce perché Taranto non può più aspettare. Gli ammalati non possono più aspettare. L’emergenza è ora e l’ospedale San Cataldo è ancora un progetto che chissà quando e se troverà attuazione. In ogni caso ci vorranno anni e nel frattempo gli ammalati e le famiglie continueranno a subire queste gravi mancanze nonostante, e lo sottolineiamo, l’eccellenza umana e professionale delle equipe mediche nei reparti del Moscati.

Il Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti, nel tentativo di agire - come sempre - per migliorare il futuro di tutta l’utenza tarantina, ha chiesto il potenziamento delle strutture esistenti come già fatto con la campagna RST (esenzione ticket straordinaria per tutti i cittadini che rischiano di ammalarsi a causa dell’inquinamento) e dopo il sit-in dello scorso 2 gennaio proprio dinanzi all’ospedale Moscati. E mentre il piano di riordino è stato prorogato per consentire alle strutture di definire il bilancio, per permettere alla Puglia di non perdere 500 milioni di premialità (cifra della quale i Liberi e Pensanti vorrebbero conoscere la destinazione d’uso) il Comitato è riuscito ad ottenere un importante risultato, cioè portare dalla parte della cittadinanza attiva anche i responsabili dell’Asl di Taranto e i medici - impegnati quotidianamente nella cura di pazienti che purtroppo sono in costante aumento - per realizzare e firmare un documento congiunto che potrebbe accelerare gli aiuti che occorrono da subito per migliorare i servizi della sanità. Documento al quale si comincerà a lavorare già oggi, perché la Regione Puglia e il Ministero della Salute devono intervenire su strutture che sono in affanno a causa della carenza di risorse umane. Occorre potenziare la prevenzione e la qualità della cura.

nota e foto dal sito uficiale http://www.liberiepensanti.it

 

Conad Jazz Contest: i Lucky Jazz in concorso

Possibile votare on line dopo aver ascoltato i brani presentati

 

Un gruppo di Taranto, i Lucky Jazz, partecipano al Conad Jazz Contest. Una  selezione on line per partecipare all'Umbria Jazz 2016.Cliccando il link http://conadjazzcontest.it/schedaartista?view=winner&winner=20293 si visualizza direttamente la pagina che ospita i tre brani della band tarantina.

Dopo essersi iscritti (arriverà un codice con sms) è possibile votare ciascuno dei tre brani. Occorre avviare l'ascolto del brano e dare il voto (da 1 a 5)

Tutto qui.

Un gruppo giovane, con il batterista che ha appena 10 anni, ma anche gli altri componenti sono giovanissimi:

  • Angelo, Gabriele Gentile , 20 anni
  • Francesco Selliti , 21 anni
  • Matteo Franzè , 10 anni
  • Matteo Zaccheo , 17 anni

Le votazioni da parte della giuria popolare saranno chiuse alla mezzanotte di domenica 15 maggio

Questo il loro invito a votare sulla pagina Facebook:

Buona sera a tutti! Stiamo partecipando al Conad Jazz Contest, qui troverete i nostri brani. Ascoltateli e lasciate un voto se vi piacciono! Ogni voto è un piccolo passo verso il palco di Umbria Jazz 2016! Un grazie di cuore in anticipo a chi dedicherà anche solo un minuto del suo tempo per ascoltarci!
L'app mobile di facebook ha qualche problema nel raggiungere il sito. www.conadjazzcontest.it può essere raggiunto da qualsiasi PC e qualsiasi browser... ‪#‎LuckyJazz‬ ‪#‎UJ16‬ ‪#‎ConadJazzContest‬

 

 

Luigi Lamusta (nuovo segretario SUNIA): “Politiche abitative sensate e stop a speculazioni edilizie”

Il tema scottante dell’emergenza abitativa sul nostro territorio non può essere lasciato ai margini del dibattito sulle politiche sociali. Ecco perché bisognerà intensificare il confronto con tutti gli attori del territorio, provando anche a condurre una battaglia di dignità e legalità in un settore in cui spesso si annidano ombre e vere e proprio ingiustizie.

Così Luigi Lamusta, già segretario generale della FILLEA CGIL di Taranto e responsabile del dipartimento industria e sicurezza della segreteria provinciale, dallo scorso 14 aprile nuovo segretario provinciale del SUNIA, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari della provincia di Taranto.

Lamusta prende il posto del segretario dimissionario Donato Pascarella chiamato ad altro incarico.

I recenti episodi di cronaca riportano il tema del diritto alla casa tra le urgenze da affrontare su un territorio che deve comprimere sempre più gli spazi di precarietà dei nostri concittadini, costretti già a fare i conti con perdite occupazionali, contrazione dei redditi e un crescente bisogno di salute – dice Lamusta – Per questo sarà indispensabile richiamare a responsabilità i principali interlocutori, richiedendo immediatamente nuovi tavoli di confronto con tutti i Comuni (a cominciare da quello di Taranto) e l’Arca Ionica (ex IACP).

Un confronto che Lamusta riformula subito in termini di contrattazione.

Stanno per essere emesse nuove cartelle per il recupero dei canoni pregressi – dice il nuovo segretario del SUNIA Taranto – ma il nostro obiettivo non deve essere solo la quadratura dei bilanci, quanto l’improrogabile necessità di dare un tetto da chi ormai da anni è in graduatoria e non vede riconoscersi un diritto costituzionale. Un diritto che va esercitato nel massimo della trasparenza e legalità anche scovando situazioni di illegalità diffusa che vanno a scapito di molte famiglie ancora in difficoltà.

Luigi Lamusta poi richiama l’impegno per il settore che viene dalle opportunità del CIS.

Il recupero del patrimonio immobiliare della città vecchia va fatto pensando al bisogno di casa e senza nessun intento speculativo – termina il segretario del SUNIA – così come va finalmente rivolto lo sguardo al recupero dell’esistente bloccando definitivamente insensate politiche urbanistiche di espansione che non fanno altro che creare altro isolamento e emarginazione.

Luigi Lamusta

Segretario provinciale

SUNIA TARANTO
Sindacato Unitario Inquilini e Assegnatari
Via Campania, 15 - Taranto

Vietri(F.I.) sul disastro AMIU, responsabilità tutte di Stefàno

L’amministrazione comunale continua con ipocrisia a scaricare ogni colpa della catastrofe gestionale dell’Amiu sui lavoratori, quando, invece, anch’essi sono vittime di questi nove anni targati Stefàno. Il sindaco dimentica, infatti, di rappresentare egli stesso la proprietà dell’azienda, di aver nominato persone di sua fiducia ad amministrare l’Amiu dal 2007 ad oggi e , quindi, di essere colui che dovrebbe rispondere ai cittadini contribuenti della disastrosa condizione economica in cui versa l’azienda. Sarebbe, infatti, opportuno che il sindaco spiegasse come si sia potuta polverizzare una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro erogati dalle casse comunali visto che l’Amiu vanta ancora un passivo di milioni di euro. E’ necessario, dunque, che il sindaco risponda del peso che su questa montagna di debiti hanno avuto l’ingiustificato contenzioso con i lavoratori, gli incarichi e le consulenze esterne, i servizi prorogati o affidati senza l’indizione di gare, la mala gestione delle attività e del personale. Una gestione che prosegue con un contratto di servizio scaduto da mesi e che, invece di investire sul potenziamento della raccolta della differenziata, ha scommesso tutto sulla ripartenza dell’inceneritore che è fermo da mesi, in quanto non si è riusciti neanche a predisporre una gara per l’affidamento dell’impianto che andasse a buon fine. Ora, dopo un avviso pubblico a cui avevano partecipato decine di professionisti tarantini, la gestione verrà affidata a tre dirigenti comunali che non si comprende come potranno fare, visto che le direzioni attualmente loro affidate sono gravate da problemi di ogni natura. E’ evidente, in conclusione, che tutte le decisioni riguardanti l’Amiu assunte dal sindaco si sono dimostrate inadeguate e ne hanno aggravato nel tempo la condizione a danno della qualità del servizio d’igiene reso ai cittadini ed a danno delle loro tasche, viste le pesanti tasse sui rifiuti che i tarantini hanno dovuto pagare in questi anni a causa di questa disastrosa gestione.

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia 

AAA giovane attore cercasi per film da girare interamente a Taranto

Al via il casting per un film

che sarà girato interamente a Taranto

La Sun Film cerca il giovane protagonista del nuovo lungometraggio del regista Pasquale Pozzessere. Appuntamento il 14 maggio nella sede della casa di produzione. Intanto nei giorni scorsi si è svolta una prima selezione

La Sun Film sta cercando il giovane protagonista del nuovo film di Pasquale Pozzessere che sarà girato interamente a Taranto nei prossimi mesi. È stato indetto un casting per il 14 maggio (dalle 9.30 alle 18) presso la sede della casa di produzione cinematografica, in via Salina Piccola n. 6, a Taranto. La selezione è riservata a bambini dai 9 ai 12 anni. A tal proposito, chi fosse interessato può già inviare due fotografie (primo piano e figura intera) all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Intanto nei giorni scorsi si è svolto un primo casting in città, alla scuola media “A. Volta”. In quell'occasione sono stati un'ottantina i giovanissimi che si sono presentati all'appuntamento sotto lo sguardo attento del regista. A tal proposito, la Sun Film ci tiene a ringraziare innanzitutto l'istituto scolastico e il suo dirigente scolastico Maria Teresa Statile per l'accoglienza e la grande disponibilità dimostrata, e poi la palestra Pugilistica Quero per la collaborazione.

 

nella foto il regista Pasquale Pozzessere

Rifiuti ingombranti dati alle fiamme a San Giorgio Jonico

 

San Giorgio jonico (Ta), i carabinieri del nucleo operativo ecologico, a seguito di un intervento effettuato in un terreno - ubicato alla periferia del centro urbano - dal quale si levava una densa coltre di fumo nero, hanno deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Taranto due persone sorprese ad alimentare un rogo con divani, cuscini, coperte ed arredi vari provenienti da abitazioni di proprietà. L’ipotesi di reato contestata e’ quella dello smaltimento illecito di rifiuti urbani. Una delle due persone, tra l’altro, una volta che e’ stata compiutamente identificata, e’ risultata essere un dipendente della ditta incaricata del servizio di igiene urbana.

Dopo aver provveduto a far domare le fiamme, i militari del NOE hanno fatto intervenire la ditta specializzata incaricata dal comune di San Giorgio jonico per la raccolta dei restanti rifiuti ingombranti.

 

Coordinamento no triv - terra di Taranto non molla.

riceviamo e pubblichiamo:

Al referendum la Puglia ha fatto sentire la sua voce forte e chiara e riteniamo che questo sia anche conseguenza del continuo stimolo all'azione effettuato dal Coordinamento No Triv-Terra di Taranto in questi due mesi di campagna referendaria.  Il  Coordinamento ha toccato tutta la provincia jonica, creando eventi, dibattiti specifici e mandando i propri relatori a informare la cittadinanza. Nel frattempo sui social network è stata avviata una rete di comunicazione “d’assalto”, fatta di link, articoli di approfondimento, foto, video e slogan condivisi a catena, anche migliaia di volte. 

Il mancato raggiungimento del quorum non ci scoraggia.  Poca informazione o  malainformazione, disinteresse o peggio ancora  rassegnazione? Molteplici  le cause. 

Ma una cosa è certa . Chi ha votato per il sì rappresenta la volontà di  cambiamento in favore di politiche energetiche attraverso  fonti rinnovabili e non inquinanti. E noi del  coordinamento no Triv terra di Taranto,  sulla spinta di questa  Energia  Positiva di chi ha votato per il si,  intendiamo andare avanti per la nostra strada nell'intento di  confermare e aumentare la consapevolezza dei cittadini. 

Ringraziamo dunque tutti coloro che hanno aderito alla campagna referendaria no Triv ed i cittadini che si sono espressi in favore del Sì.

    COORDINAMENTO NO TRIV-TERRA DI TARANTO 

 

nella foto la dott.ssa Daniela Spera

 

Roberto De Giorgi: rispettare chi ha votato

Dal nostro "opinion-maker" Roberto De Giorgi riceviamo una riflessione sul voto referendario che condividiamo e volentieri pubblichiamo:

Devo ammettere che sono diversi mesi che cestino le enews di matteorenzi.it senza leggerle; prima lo facevo per deontologia, vedere il punto di vista del premier,  la sua fabulazione mediatica. 

Questo referendum ha aperto gli occhi a 15 milioni di italiani. Qualcuno dice che ora sono davvero una armata contro il referendum di ottobre, un coltello al cuore, per un referendum senza quorum. E abbiamo diversi mesi per ragionare da parte nostra su un dispositivo approvato nel parlamento con moltissime critiche anche dai favorevoli. Lo analizzeremo ai raggi x. Promesso. 


Per il resto teniamoci l'anomalia, tutta italiana di concessioni petro-gassose senza fine, per le speculazioni: tengo spenta la piattaforma, la vendo, aspetto che tira il mercato, lavoro poco per non pagare le royalty...; accanto alla anomalia del quorum, e qui centra Togliatti e non Renzi, cosi alto solo qui e nei paesi del ex blocco comunista e dove in molti casi non esiste proprio la legislazione. 


Con il 32% il referendum sarebbe valido in Olanda, Ungheria, Albania e Danimarca, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna Irlanda; in Portogallo, il più restrittivo come l'Italia ha una particolarità: il referendum che non raggiunge il quorum è considerato consultivo. 


Ecco cosa ci aspetteremmo da un politico furbo, il rispetto di chi ha votato.


Personalmente ammetto che avevo una sorta di pessimismo, ma questo 32%, per le considerazioni fatte all'inizio non sono uno zero, concordo con chi ci informa che 5 dei quesiti sono stati risolti con una marcia indietro del Governo, alla faccia di chi parla di demagogia.  Una della cose che davvero cambierà è il rapporto tra Renzi e il Paese, questo referendum anche se non ha raggiunto il quorum ha visto un vulnus democratico - il non voto esaltato da personalità delle istituzioni - l'accelerazione della data al primo momento utile senza accorparlo alle amministrative di giugno. Con lo scopo di fare anche la campagna sull'astensione oltre il voto negativo: una sorta di due a uno. Questa sperequazione davvero fa capire perché le storiche democrazie europee - e l'Italia è in Europa? -hanno abolito il quorum perché non hanno paura dei cittadini. Meditate gente. (rdg)

 

Renzi da Taranto alla Tarantola

Doveva venire nella città dei due mari qualche Natale fa, ora promette di andare a Melpignano

Taranto-Tarantola la differenza dal punto di vista linguistico è poca. Molto di più dal punto di vista dei simboli. Taranto purtroppo è ormai vista come la città dell'Ilva e di tutto ciò che ne consegue. La notte della Taranta è invece simbolo di un Salento che negli anni è cresciuto puntando sul turismo, sull'accoglienza, sulla cultura. Renzi aveva preannunciato una sua visita a Taranto ma, "imprevisti ( e prolungati!) impegni istituzionali" lo hanno finora tenuto lontano da noi e dai nostri guai. Ora leggiamo che ha promesso di andare a Melpignano per la "notte della Taranta". Vista la sua attitudine a promettere e non mantenere è bene che nessuno si faccia illusioni. A occhio e croce saremo in piena campagna referendaria, forse sarebbe bene che andando nel leccese si fermasse a Taranto per spiegare un po' di cose.

 

foto dal web

Mario Guadagnolo: lettera aperta a Mons. Santoro

Il professore, già sindaco di Taranto dice la sua sull'annullamento di una messa.

 

Come è noto il vescovo di Taranto ha ritenuto di sospendere ( quindi non di annullare, pare ) una messa programmata per oggi 18 aprile, in suffragio di Benito Mussolini e Giovanni Gentile. Tutto perchè la stessa è stata resa pubblica con tanto di manifesti suscitando le rimostranze dell' ANPI di Taranto e di altre associazioni.

Il prof. Guadagnolo,  a mezzo social, ha reso pubblico il suo pensiero in merito alla vicenda, con una lettera aperta.

Leggo la notizia che Lei ha negato l’autorizzazione a celebrare una messa in suffragio di Benito Mussolini e di Giovanni Gentile. Devo confessare che da un sacerdote aperto e lungimirante quale lei è mi sarei aspettato una risposta diversa. Le premetto che chi Le scrive è un laico nel senso storico e cavouriano della parola e un antifascista per cultura e formazione politica. Io, ritengo da cittadino e da laico che guarda alla Chiesa con rispetto, che Lei quell’autorizzazione avrebbe dovuto concederla proprio in nome e in funzione del ruolo della Chiesa del Perdono che Lei rappresenta e soprattutto in un anno in cui si sta celebrando il giubileo della Misericordia. Non sarò certo io a ricordarLe che un peccatore in vita nel momento in cui si trova davanti al Padre, l’unico che ha titolo o giudicarlo e a perdonarlo, ha diritto al perdono e alla misericordia. Ovviamente so bene chi è stato Benito Mussolini in vita e conosco le terribili colpe del personaggio storico che peraltro è stato persecutore efferato della parte politica nella quale affondo le mie radici politiche, ideologiche e culturali, ma di fronte alla morte di un uomo, anche quella del proprio peggior nemico, occorre inchinarsi sempre. L’anima di un uomo ancorchè votato al Male in vita nel momento in cui attraversa quel fiume ha diritto al perdono e alla misericordia senza distinzione di peccatore e di peccato. Chi le ha tirato la stola chiedendole di impedire quella messa di suffragio non vuole bene né a Lei né alla Chiesa e non è abbastanza laico da comprendere che una cosa è Cesare una cosa è Cristo e Lei doveva concedere la celebrazione di quella messa di suffragio perché rappresenta Cristo non Cesare. Essere parte nella riproposizione di vecchi steccati alimentati da decrepiti rancori e da un deleterio e non ancora, dopo oltre mezzo secolo, sopito spirito di Piazzale Loreto non appartiene al ruolo della Chiesa che è prima di tutto e soprattutto Madre. Aver negato quella messa di suffragio mi creda non è un buon servigio reso alla Chiesa.
Con immutata stima
Mario GUADAGNOLO



Hotspot:solo me ne vo per la città

 

Nell'hotspot la stampa non entra. Ragioni di sicurezza, pare. I migranti escono ed entrano liberamente con un significativo impegno delle forze dell'ordine. Oggi abbiamo notato vari gruppi di giovani in giro nel centro e diverse pattuglie dei vigili urbani a controllare. Come abbiamo già segnalato nessuna comunicazione ufficiale arriva in redazione. Sappiamo di chi prova a fuggire, di chi mette la colla sulle dita per evitare di farsi prendere le impronte digitali. A breve gli sbarchi aumenteranno e con le frontiere europee serrate avremo un bel da fare a gestire questi imponenti flussi. Abbiamo sempre sostenuto che la questione va risolta intervendo direttamente nelle aree di crisi, creando le condizioni perchè questa gente possa vivere diginitosamente dove è nata. Occorre che chi ha preso, tanto, da quelle  terre cominci a restituire qualcosa. Nessuno ci ha spiegato il perchè dell'hotspot a Taranto dove giungno con gli autobus i migranti sbarcati in Sicilia o in Calabria. Nessuno ci dice cosa avvenga nell'hotspot, chi lo gestisca operativamente. E quando non arrivano notizie ufficiali cominciano a girare voci incontrollate.

p.s. Nel frattempo registriamo l'ennesima tragedia in mare: altro naufragio e dalle prime notizie pare  che siano morti altri 400 migranti!!! 

Il successo della “Festa dei Fiori”

Una festa è dove ci sono tante persone liete e felici: la “Festa dei Fiori”, organizzata sul piazzale di Pet Garden, in contrada Palumbo tra Talsano e Leporano, è stata un successo al di là di ogni più rosea previsione, anche grazie al tempo quasi estivo di questo weekend.

Nella tre-giorni della “Festa dei Fiori”, infatti, tantissime persone hanno affollato la grande area espositiva visitando il mercatino del piccolo artigianato allestito dalle organizzazioni di volontariato e parlando con i volontari dell’Associazione “Gli amici di Spino”, attiva da anni nella protezione dei randagi, che hanno sensibilizzato i cittadini sul problema del randagismo, i nostri amici a quattro zampe meno fortunati che i volontari aiutano ogni giorno.

Alla “Festa dei Fiori”, inoltre, tantissimi bambini hanno avuto la possibilità di provare gratuitamente l’ebbrezza di cavalcare un pony, piccoli cavalieri e amazzoni ovviamente “immortalati” dai genitori con i cellullari; questa attività è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Fattoria pedagogica “Scasserba” di Monteiasi.

Anche in questa “Festa dei Fiori” le famiglie con i più piccoli hanno letteralmente preso d’assalto lo zoo didattico di Pet Garden che, in particolare, in questa occasione ha presentato il “nuovo arrivo”: uno splendido esemplare di alpaca, un “parente stretto” del lama che vive nel Perù e nella Bolivia.

Salvatore Maglie, responsabile della struttura, ha spiegato che «oltre a scivoli, altalene e giostrine per i più piccoli, a Pet Garden abbiamo realizzato uno zoo didattico in cui i bambini, oltre a poter ammirare in voliere pappagalli di ogni specie, nonché i cigni, le oche, le tartarughe e le papere in uno stagno, possono familiarizzare con pony, conigli, galline, pavoni, galli, maialini, asini, cavalli, arieti e un cerbiatto, tutti animali che vivono in ampi recinti; questa struttura può essere visitata gratuitamente tutti i giorni, domeniche comprese: abbiamo voluto donare a tutte le famiglie uno spazio verde in cui portare gratuitamente i loro bambini a giocare e ammirare animali che oggi vedono solo sui pc».

Lo zoo didattico è una vera oasi di relax e divertimento a disposizione di tutti presso Pet Garden, anche la domenica mattina, una struttura che, senza un euro di denaro pubblico, Pet Garden ha realizzato a favore della collettività.

Taranto, 17 aprile 2016

In giro con la moto privo di patente. Arrestato Sorvegliato Speciale di P.S.

Ieri pomeriggio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di
Taranto hanno arrestato, per violazione delle prescrizioni relative alla
Sorveglianza Speciale di P.S. cui era sottoposto, Giuseppe MASELLA, 42enne,
tarantino.
L’uomo, pensando di poter scorrazzare indisturbato, in sella alla sua moto,
tra le vie del rione Tamburi, in un tranquilla domenica pomeriggio, è stato
bloccato da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile in via Napoli del
capoluogo jonico. I Carabinieri infatti, notandolo transitare privo del
casco, lo raggiungevano intimandogli l’alt. Dopo un timido tentativo di
sviare il controllo, il MASELLA è stato costretto a fermare la sua marcia,
permettendo ai militari di identificarlo. In un primo momento, alla
richiesta dei documenti, l’uomo, sperando di farla franca, mostrava loro la
patente di cui era in possesso. Non immaginava probabilmente che i controlli
effettuati in Banca Dati FF.PP. sono molto più approfonditi e completi.
Infatti, subito è risultato agli operatori della Centrale Operativa che
quella patente era stata revocata, per cui il pregiudicato era responsabile
della violazione relativa alla guida senza patente. Emergeva inoltre che l’uomo
era in atto sottoposto alla Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno
nel capoluogo, e per tali motivi, veniva arrestato in flagranza di reato.
Neanche a dirlo, da ulteriori accertamenti esperiti, il ciclomotore è
risultato privo di copertura assicurativa e con matricola del telaio
illeggibile, per cui sono in corso accertamenti per eventuali altri reati
contestabili.
Il 42enne, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della
Repubblica di Taranto, dott.ssa Lucia Isceri, è stato accompagnato presso la
sua abitazione, ove veniva sottoposto agli arresti domiciliari.

 

Stop all’omofobia con l’associazione “28 giugno”

 

 

Nasce a Taranto la nuova organizzazione di volontariato "28 giugno", una associazione LGBTQI, l’acronimo inglese che anche nel nostro Paese viene utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer e Intersessuali.

Il presidente Mimmo Martucci spiega che «nella nuova associazione “28 giugno” sono confluite le esperienze di diverse persone che, a diverso titolo e in differenti realtà, da anni si occupano sul nostro territorio di tematiche LGBTQI, lottando contro l’omofobia e ogni forma di sessismo, ovvero contro tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale delle persone».

L’azione della associazione “28 giugno” si svilupperà principalmente su due fronti: «innanzitutto vogliamo offrire – continua Mimmo Martucci – uno spazio di condivisione a favore di tutte le persone LGBTQI del nostro territorio, e non solo, un vero e proprio “laboratorio” urbano in cui potranno confrontarsi con altre persone che vivono esperienze simili alle loro; penso ai giovani che stanno acquisendo consapevolezza della loro identità sessuale e devono iniziare a scontrarsi con l’omofobia: questi potranno avvalersi della conoscenza di persone che hanno già vissuto prima di loro queste problematiche e, inoltre, saranno sostenuti da una equipe di medici, psicologi e sessuologi specializzati».

L’omofobia si combatte principalmente con una azione di sensibilizzazione nel sociale: «l’associazione “28 giugno” intende realizzare – conclude il presidente Mimmo Martucci – una serie di iniziative per instaurare un sereno confronto con la comunità jonica, al netto dei pregiudizi che ancora esistono in molti cittadini sulle problematiche LGBTQI: purtroppo c’è ancora chi crede, e sono ancora tanti, che gay si diventi, o persino che l’omosessualità sia una malattia. Solo con una informazione corretta riusciremo a rimuovere questi orrendi pregiudizi, generati dall’ignoranza, che poi determinano discriminazioni e comportamenti omofobi e sessuofobi”.

L’Associazione di volontariato “28 giugno” è eponima della giornata in cui in tutto il mondo si celebra la "Giornata dell'Orgoglio LGBT", il cosiddetto Gay Pride, ora denominato a livello nazionale Onda Pride, per commemorare la rivolta di Stonewall di New York del 1969, assurta poi a simbolo dell’inizio del movimento di liberazione omosessuale.

Gli interessanti possono contattare l’associazione “28 Giugno” ai numeri di cellulare 3391248220 - 3454580342 - 3275431437 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o  sulla pagina Facebook: Associazione “28 Giugno” .

 

 

Taranto, 18 aprile 2016

sbarco

 

Hotspot Taranto: silenzio stampa!

Sempre più complessa la situazione ma in redazione nessuna nota ufficiale

 

Quello che sin dall'inizio abbiamo tentato di far comprendere, ovviamente inascoltati, si sta puntualmente verificando. Ci siamo sempre chiesti il senso di realizzare un -piccolo- hotspot a Taranto per portarci migranti sbarcati a centinaia di chilometri di distanza con aggravio di costi e di sofferenze per gli stessi migranti. Dopo i primi arrivi si è assistito alla vera e popria fuga da parte di chi non intende essere identificato, scopo principale dell'hotspot. Aabbiamo riferito di una bambina visitata dal sindaco Stefàno e subito operata, invitando a riflettere sul fatto che sottoporla al viaggio in pullman dalla località di sbarco a Taranto è stato un inutile rischio. Abbiamo sempre sostenuto che accoglienza non vuol dire fare una visita medica e consegnare un pacco viveri, ma immaginare di fornire le condizioni per un futuro migliore , ovvero una casa e un lavoro, atteso anche che gli altri paesi europei hanno costruito muri, fisici e politici per evitare di accoglierli. Siamo venuti a sapere informalmente che molti migranti nel tentare la fuga dall'hotspot si sono feriti e hanno dovuto fare ricorso alle cure dell'ospedale SS. Annunziata. Tutto per sentito dire perchè, almeno a noi, non è ancora pervenuto un solo comunicato ufficiale, nè dalla prefettura nè dal Comune di Taranto. Evidentemente ci sono ordini superiori che, riteniamo, non riguardano solo la nostra testata. Nei prossimi giorni formalizzeremo una richiesta ufficiale, auspicando che magari nel frattempo ci preceda l'Ordine dei Giornalisti.

foto di repertorio

Tavolo4

Nuove adesioni ai Conservatori e Riformisti a Manduria

Si è svolta oggi la programmata conferenza stampa dell'on.le Gianfranco Chiarelli, coordinatore provinciale dei Conservatori e Riformisti, affiancato dal vice coordinatore vicario, il consigliere regionale Renato Perrini, dalla vice coordinatrice provinciale ing. Francesca Colaninno. Presenti i sindaci Dario Iaia (Sava) e Michele Andrisano (Fragagnano), nonché il coordinatore cittadino di Manduria Damiano Cosimo Maggi (consigliere comunale). Nel corso dell' incontro con i giornalisti, presenti anche numerosi dirigenti e iscritti al partito, è stata confermata la adesione ai CoR dell'assessore del comune di Manduria avv. Lorenzo Bullo e dei consiglieri comunali Roberto Puglia e Lino De Mauro, naturalmente anch'essi presenti. Una scelta che, come hanno sottolineato tutti i partecipanti, nasce dalla puntuale valutazione di come, sia a livello nazionale, sia locale, nel centro destra si sia venuta a delineare una netta distinzione tra le varie componenti, nate dalla scissione del PdL: "E' ormai chiaro che il nuovo Centro Destra -ha ribadito l'on.le Chiarelli- sia ormai appiattito su una posizione di chiaro sostegno della maggioranza di centro sinistra, e che di destra abbia solo il nome; Forza Italia continua a tenere un comportamento assolutamente ondivago e opaco, e quanto sta accadendo in relazione alle prossime amministrative lo testimonia. Un caso emblematico è quello, ad esempio di San Giorgio Jonico, dove le ambizioni e gli interessi personali hanno prevalso su quelli generali".

BlasiPerrini

Nel suo intervento Perrini ha ribadito il suo impegno per la soluzione delle diverse problematiche che riguardano l'intero territorio provinciale: "ribadisco che il mio mandato di consigliere regionale riguarda tutta la provincia, da Laterza ad Avetrana; provincia che sto girando per intero mettendomi al servizio della comunità per affrontare le tante problematiche, esito di dieci anni di governo delle sinistre. Un impegno che sarà sempre caratterizzato dalla coerenza e, soprattutto, da una assoluta uniformità di comportamento. C'è invece chi nelle piazze sostiene alcune tesi, e in regione vota con la maggioranza". In tutti gli altri interventi si è unanimemente sottolineato come l'adesione ai CoR rappresenti oggi l'unica scelta possibile per chi è ancorato ai veri valori del centro destra, e più volte è stato preannunciato un prossimo allargamento del gruppo consiliare. Un gruppo che intende mantenere comunque fede agli impegni assunti con l'attuale governo della città, sostenendo la maggioranza Massafra fino in fondo. Tra quanti hanno preso parte all'incontro anche il noto imprenditore Luigi Blasi, la cui presenza ha rappresentato l'occasione per l'on.le Chiarelli, che come Blasi è stato presidente di una squadra di calcio, per una metafora: "anche in politica sta avvenendo quanto si verifica nel calcio:il lunedì scopriamo tanti allenatori e presidenti!"

Platea

L'ufficio comunicazione

Conservatori e Riformisti

Taranto

 

Venere: Polizia municpale interrogazione su fondo integrativo

 

INTERROGAZIONE CONSILIARE CON RISPOSTA URGENTE

ai sensi dell’art. 29 del regolamento sul funzionamento comunale

 

Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Taranto  Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale di Taranto

 

OGGETTO: Fondo di Previdenza Integrativa Complementare per il personale del Corpo di Polizia Municipale.

Premesso che

L’art. 208 del D. Lgs 30 aprile 1992, n. 285 stabilisce che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dallo stesso Codice sono devoluti allo Stato quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato. I proventi stessi sono devoluti alle Regioni, province e Comuni, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle Regioni, delle province e dei Comuni.

Il comma 4 precisa che una quota del 50% dei proventi spettanti alle Regioni, alle province e ai Comuni è devoluta, oltre che a determinate finalità ivi specificate (quali il miglioramento della circolazione delle strade, il potenziamento e il miglioramento della segnaletica stradale, la redazione dei piani urbani del traffico e dei piani del traffico per la viabilità extraurbana, realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica nonché di interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli, questi ultimi in misura non inferiore al 10% della predetta quota), anche alle finalità previste dal comma 2 dell’art. 208. Fra queste è inclusa l’assistenza e la previdenza del personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Quest’ultima disposizione, quando si tratta di proventi spettanti alle Amministrazioni Comunali, deve intendersi riferibile anche al personale del Corpo di Polizia Municipale; quindi la possibilità di costituzione di una previdenza complementare per il personale della Polizia Locale consente loro di beneficiare di tale eventualità mediante il versamento di contributi interamente a carico del datore di lavoro.

RITENUTO CHE

Con Determina Dirigenziale n. 638 del 24/10/2014, al fine di permettere la costituzione del Fondo di Previdenza Integrativa, la Direzione Polizia Municipale predispose l’applicazione dell’avanzo vincolato per permettere l’utilizzo dei fondi vincolati negli anni 2007 € 82.362,88 – 2008 € 165.825,06 – 2009 € 208.757,95 – 2010 € 281.055,23 – 2011 € 241.131,32 – 2012 € 204.238,89 – 2013 € 213.453,97 – 2014 € 176.847,28

CONSIDERATO CHE

È stato percepito un solo versamento dall’Assicurazione UNIPOLSAI che ha aperto per ogni lavoratore un Fondo pensioni che è di tipo aperto, cioè una parte fissa, di cui l’Amministrazione Comunale nella gara ha stabilito l’importo totale dal 2007 al 2014, ed una variabile che è a discrezione del lavoratore. A tutt’oggi di tutte queste somme accantonate risultano essere utilizzate solo quelle relative all’anno 2009, precisamente pari a € 208.757,95, da ciò che risulta sulla loro posizione assicurativa. Quindi risulterebbero non versati le somme relative agli anni 2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014.

chiede

Che gli vengano forniti chiarimenti sugli intendimenti dell’Amministrazione Comunale sulle somme mancanti.

Taranto lì, 15 Aprile 2016

                                                                                       Francesco Venere

                                                                                         Consigliere Comunale

 

Capriulo: per l'Amiu servono cambiamenti strutturali

riceviamo e pubblichiamo:

Il ciclico ripetersi dei problemi della principale azienda di proprietà comunale, l’AMIU Spa, non può essere liquidata con qualche semplice e candida dichiarazione stampa in cui si afferma che adesso “aspettiamo i risultati” (di chi?) o che la colpa è del passato (sono passati 10 anni).

Le criticità sono note da molto tempo, ma nulla di veramente strutturale è stato realmente fatto, se non pompare risorse pubbliche puntualmente bruciate, per meglio dire “buttate in discarica”.

Solo negli ultimi 3 anni ho annoverato diversi interventi di salvataggio comunale dell’AMIU, di cui riepilogo i principali, passati dal Consiglio e dalla Giunta:

  • ricapitalizzazione con versamento di quasi 20 milioni di €uro;

  • tentativo di far ripartire l’inceneritore (c.d. Revamping);

  • costanti anticipazioni di versamenti per diversi milioni di €uro;

  • svincolo di somme pignorate;

  • copertura di svariati debiti fuori bilancio;

  • fornitura gratuita di nuovi mezzi ottenuti dal comune con  fondi regionali;

  • svincolo di attività e modifiche al contratto servizio;

  • nuovo contratto di servizio per 9 anni di affidamento.

 

Arrivando ad impegnarsi, nel nuovo contratto, a corrispondere all’AMIU una somma che arriverà sino ad oltre 43 milioni di €uro (a cui aggiungere i costi di smaltimento).

Ed avendo già speso circa 50 milioni di euro ogni anno tra AMIU e conferimento in discarica (dati di bilancio degli ultimi anni).

Il tutto, per legge, stante la copertura delle spese al 100%,  riversato o da riversare nelle cartelle TARI di cittadini, commercianti ed imprese tarantine.

Insomma un pozzo senza fondo.

Risultato un servizio di igiene urbana che, al netto anche della inciviltà di alcuni concittadini, è comunque insoddisfacente.

Per non parlare degli scarsi risultati della differenziata e degli elevati costi del conferimento in discarica.

A ciò si aggiunga le incertezze e le opacità di gestione su cui è bene fare massima chiarezza.

Per questo ritengo assolutamente necessario che alla città siano resi noti tutti i dati di gestione dell’azienda: da quelli di bilancio ai report sull’attuazione della ricapitalizzazione di cui alla delibera del consiglio comunale di Taranto n. 149 del 12/12/2013, con la conoscenza delle relazioni consegnate al comune di Taranto dall’azienda, in adempimento del Regolamento comunale sul controllo analogo.

Su questo ho già attivato apposita richiesta agli organi competenti. Attendo risposta.

Sull’AMIU, come dico da tempo inascoltato, serve un cambio strutturale evidentemente fino ad oggi non riuscito a chi governa la città e l’azienda.

Aspettiamo tempi migliori.

 

Dante Capriulo  - Capo Gruppo Consiliare

NOI DEMOCRATICI-PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO

Ail Taranto:nuovo Televisore presso l’Ambulatorio di Ematologia Ospedale Moscati.


Martedì 19 Aprile 2016 alle ore 10.00 consegna e installazione TV per pazienti ematologici.  
 
La voglia di fare del bene –fortunatamente- non passa mai di moda. In breve tempo, un mese appena, i cliente della “Macelleria Armando” di via Sommovigo, quartiere Paolo VI, si sono mobilitati per raccogliere fondi destinati all’acquisto di un nuovo televisore da installare presso l’ambulatorio del reparto di Ematologia dell’Ospedale S.G. Moscati di Taranto.
La consegna del dispositivo avverrà il prossimo Martedì 19 Aprile alle ore 10.00 alla presenza del responsabile della Macelleria interessata il sig. Roberto De Giorgio, la Presidente A.I.L. Taranto la sig.ra Paola D’Andria e il direttore della struttura complessa di Ematologia dott. Patrizio Mazza.
 
Per  info:
AIL Taranto ONLUS - Via De Cesare, 3 Taranto T. 099/4533289   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il prof. Garofalo e i giuslavoristi Del Vecchio e Schiavone all’Iniziativa de “Le città che vogliamo” e “Partecipazione è cambiamento”

Jobs act, bocciatura su tutta la linea

E’ una bocciatura su tutta la linea della nuova riforma del lavoro, varata dal governo Renzi, quella fatta dal prof. Domenico Garofalo, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Bari, e dagli avvocati giuslavoristi Massimiliano Del Vecchio e Claudio Schiavone. Palcoscenico di questa sonora tirata d’orecchi al premier Renzi e al ministro del Lavoro, Poletti, è stato il dibattito di giovedì sera organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo” e dal movimento “Partecipazione è cambiamento” rappresentato dall’ex assessore provinciale Luca Conserva.

Deficitario in tutti i suoi provvedimenti, questo in sintesi quanto emerso dagli interventi piuttosto incisivi. A partire da quello del prof. Garofalo che, senza peli sulla lingua, ha sottolineato come questa riforma offre “meno sicurezza del posto di lavoro” ma dà “una maggiore sicurezza al mercato del lavoro” in quanto, appunto, va ad incidere “sulla disciplina dei rapporti di lavoro” e ha paragonato lo Statuto del lavoratori ad “un accampamento indiano sotto assedio nel quale sono stati abbattuti i tre totem sacri: l’articolo 4, divieto generale di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori; l’articolo 13, che regolava le mansioni di lavoro. Adesso il datore di lavoro può variare unilateralmente (cioè senza il consenso del lavoratore) le mansioni in caso di modifica di assetti organizzativi; l’articolo 18, tutela sui licenziamenti”.

Anzi, proprio la partita giocata sull’articolo 18 è stata utilizzata, secondo il prof. Garofalo, come arma di distrazione di massa “per far passare nella riforma provvedimenti ancora più indigesti”. E’ il caso di tutta la parte relativa agli ammortizzatori sociali. “L’istituto della mobilità - ha spiegato il prof. Garofalo - è scomparso per sempre lasciando il posto alla Naspi (la nuova indennità di disoccupazione, ndc) la cui durata massima è di 24 mesi. Il ministro Poletti, però, nei suoi vari interventi televisivi, ha sempre omesso di dire che la Naspi spetta soltanto a chi ha maturato 48 mesi di contributi e che, dal 4° mese l’importo dell’assegno si riduce del 3%, dal 5° mese di un ulteriore 3% e via dicendo fino a giungere a una complessiva decurtazione del 48%”. Stesso discorso per la cassa integrazione che “è stata riformata riducendo il tempo della sua durata fino a un massimo di 24 mesi e le ore lavorabili sono solo un terzo nel biennio”.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, lo Stato, ha poi concluso il prof. Garofalo, “ha avocato di nuovo a sè le competenze che, in questa materia, erano state trasferite a Province e Regioni facendo bene perchè le Regioni hanno dimostrato di non essere in grado di gestire la problematica”. Tutto nero, dunque? No, perchè qualche sfumatura di grigio il prof. Garofalo la intravede come la norma, inserita nella Legge di stabilità, che prevede, per i lavoratori del settore privato vicini alla pensione, la trasformazione del lavoro a tempo pieno in partime”.

Giudizio negativo sul jobs act arriva anche dall’avvocato Massimiliano Del Vecchio, giuslavorista e legale della Cgil, il quale ha sottolineato come i sindacati si siano accorti in ritardo “dell’attacco oscuro che con la riforma veniva portato nei suoi confronti”. E l’arma utilizzata per depotenziare l’azione del sindacato è stata “la riduzione delle tutele dei lavoratori” che ha portato, ha sottolineato Del Vecchio, “allo schiacciamento del sindacato e a dare piu’ forza ai datori di lavoro. Non a caso - ha aggiunto il giuslavorista - la garanzia a non essere licenziati illegittimamente con il jobs act è venuta meno così come si è neutralizzata la possibilità di reintegro nel posto di lavoro nel momento in cui è stato monetizzato con un risarcimento che va da 4 a 24 mensilità”. Così come un altro vulnus della riforma “è l’indicazione per legge dei minimi retributivi che assesta un altro colpo all’azione del sindacato”.

Sindacato, però, che pur avendo capito in ritardo il duro colpo infertogli ha prontamente reagito “con la Carta dei diritti dei lavoratori di Fiom e Cgil” che tra le altre cose prevede “il reintegro tout court del lavoratore sia nella piccola che nella grande impresa”.

Sulla mancata consultazione del mondo accademico ha puntato, invece, l’avvocato Claudio Schiavone,che ha poi sottolineato come, nella redazione della riforma, sia stato abbandonato “il metodo della verifica preventiva”, siano venute meno “le relazioni industriali” essendo stata messa da parte “la concertazione tra le parti”. Questo perchè, secondo il giuslavorista, i legislatori quando mettono mano a una riforma non parlano piu’ a noi ma si rivolgono all’Europa e agli investitori chiamati a mettere i soldi. Con la legge Fornero di riforma del sistema pensionistico si è data risposta all’Europa mentre con la riforma del lavoro e del mercato del lavoro si è dato risposte alle multinazionali straniere, dal momento che gli investitori nazionali hanno pochi capitali a disposizione, che ragionano secondo i budget e che hanno la necessità di capire quali saranno i costi di disinvestimento. L’aver previsto nella riforma il massimo di 24 mensilità in caso di licenziamento del lavoratore è, esattamente, una risposta fornita agli investitori”. Il problema legato alla riforma degli ammortizzatori sociali è che, “se una azienda di 400 lavoratori - ha spiegato l’avv. Schiavone - ha necessità di licenziare 50 dipendenti, con l’innalzamento dell’età pensionistica a cosa aggancia i licenziamenti?”. Per non parlare poi, ha concluso Schiavone, dei fattori di crisi “endogeni, con la risposta forte della giurisprudenza come nel caso del repechage (l’obbligo dell’azienda di dimostrare che è impedita nell’utilizzare il dipendente interessato in altre mansioni equivalenti o, in mancanza, anche in mansioni deteriori) sul quale già si è espressa la Cassazione - prevedo soccobenze economiche per i datori di lavoro soprattutto per i medio piccoli -; esogeni perchè, se la crisi non finisce riuscirà questa riforma, che già scricchiola, a reggere?”.

 

LA PROPOSTA: ‘CHIEDIAMO Il DISTRETTO DEL TURISMO DI TARANTO’

CONFCOMMERCIO INCONTRA IL PREFETTO

La dichiarata volontà del Governo di imprimere un’accelerazione alle possibili iniziative che valorizzino il settore del turismo nella provincia di Taranto, non trova riscontro nelle politiche turistiche. L’economia turistica continua a segnare il passo. Il settore avverte l’assenza di luoghi in cui si definiscano politiche turistiche. Di questo si è discusso in un incontro tra il prefetto di Taranto, Umberto Guidato, e i vertici di Confcommercio ( Leonardo Giangrande, presidente provinciale dell’Associazione, Angelo Basile, presidente provinciale di Ferderalberghi e il direttore Angelo Colella).

I dati ufficiali del movimento turistico annuale (2014), parlano chiaro: la provincia di Taranto, in un Salento che con oltre 6 milioni di presenze –tra Lecce e Brindisi- si guadagna le copertine della stampa turistica internazionale, resta in coda sia per le presenze turistiche 1.121.064, che per gli arrivi 258.894, malgrado l’incremento negli ultimi 5 anni dell’11% delle presenze e dell’1% degli arrivi. Dati ancora molto lontani dalla celebrata provincia di Lecce -al secondo posto dopo Foggia- per arrivi 862.173 e presenze 4.231.715.  

La provincia di Taranto ha necessità di recuperare il ritardo accumulato in decenni di economia prettamente industriale, se è vero che il territorio deve puntare ad una diversificazione delle fonti di reddito e di lavoro.

Le province di Lecce e Foggia, hanno ritenuto di dover sostenere il comparto del turismo avviando iniziative tese alla istituzione di Distretti turistici . Negli ultimi mesi le rispettive Prefetture hanno assunto un ruolo decisivo nelle dinamiche territoriali di governo del turismo, avviando iniziative tese alla istituzione dei Distretti. Ruolo che la Prefettura di Taranto potrebbe analogamente assumere favorendo la istituzione del Distretto turistico di Taranto, considerato che l’area di Taranto è oggetto del CIS, il Contratto Istituzionale di Sviluppo, finalizzato a definire e coordinare strategie utili allo sviluppo sostenibile e compatibile del territorio. Negli interventi specifici del CIS Taranto, come è noto, rientrano per la loro forte valenza turistica: Città Vecchia e l’Arsenale Militare, dunque   un motivo in più per promuovere il Distretto Turistico dell’area di Taranto.

Gli obiettivi che il Distretto (art. 3 del D.L. n.70 /2011 / L. 106 del 12 luglio 2011) si prefigge sono molteplici e vanno dal sostegno ad attività e progetti di aggregazione e integrazione tra imprese turistiche alle misure di razionalizzazione e semplificazione amministrativa oltreché l’adozione di politiche che favoriscano la competitività turistica, la valorizzazione delle aree, la riqualificazione delle attività del turismo e del commercio e tant’altro ancora. I distretti turistici possono altresì fruire di agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie, nonché di incentivi per la realizzare opere (come ad esempio gli approdi e porti turistici). Insomma tante opportunità e vantaggi utili per favorire la competitività turistica, valorizzando i contesti urbani, i beni culturali, promuovendo l’implementazione delle infrastrutture dei trasporti.

Il prefetto Guidato dopo aver ascoltato con grande attenzione quanto esposto dal presidente Giangrande, si è mostrato interessato e disponibile ad accogliere la proposta avanzata da Confcommercio e ad attivarsi perché nella provincia di Taranto possa essere avviato l’iter per l’ istituzione del Distretto turistico dell’area di Taranto. Già nei prossimi giorni, il Prefetto si metterà in contatto con l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, per valutarne la fattibilità; il passo successivo da compiere sarà la condivisione con tutti gli Enti e i soggetti interessati, da raggiungere attraverso un incontro e successivamente formalizzare attraverso un protocollo d’intesa tra le parti interessate.

Insomma un percorso che potrebbe portare, se troverà la consenso della Regione, in un arco di tempo ragionevole alla firma del protocollo d’intesa propedeutico alla delimitazione e istituzione con decreto, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Distretto del Turismo dell’area di Taranto.

 

Terra delle gravine e innovazione nei beni culturali: due giorni di studio

         Il 16 e 17 aprile, a Mottola, workshop sulla Terra delle Gravine con l’Università di Lund.

Due incontri per toccare con mano l’innovazione applicata al settore dei Beni Culturali, con una particolare attenzione a tutela, valorizzazione e impegno dei giovani e del mondo dell’associazionismo. Sabato 16 e domenica 17 aprile Mottola ospita una due giorni nell’ambito del progetto ministeriale People For Forest, dedicato alla gravina di Petruscio e al bosco di Sant’Antuono.  

Primo appuntamento, sabato, con il seminario “Tutela e valorizzazione della Terra delle Gravine: esperienze, strumenti e progetti innovativi” (dimora storica Casa Isabella, dalle 9 alle 13). Il giorno successivo workshop “Il villaggio rupestre di Petruscio: nuove tecnologie di rilievo dell’architettura e del paesaggio” (gravina di Petruscio, The Factory, inizio ore 9). La due giorni è organizzata dall’Ats vincitrice del bando (che vede insieme le associazioni “Terre Nostre” come capofila, “I Portulani”, WWF Trulli e Gravine e lo spin off dell’Università di Bari Arcogem srl, con i patrocini di comune di Mottola, Istituto Nazionale di Urbanistica, Puglia Promozione, Touring Club Italiano, CNA Puglia) e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Taranto.

Esperti relatori si confronteranno sull’argomento, nell’ottica di una condivisione di finalità comuni, in grado di raccontare e promuovere il territorio, sino alla realizzazione di un vero e proprio piano di gestione partecipata. L’iniziativa, partita nei mesi scorsi, sta registrando una grande attenzione tra gli addetti ai lavori e non solo, dal momento che mette insieme ricerca (in ambito archeologico, geologico e forestale), coinvolgimento di esperti, scuole e cittadinanza (laboratori, forum permanente, workshop, escursioni), ma anche messa in sicurezza dei luoghi e ricostruzioni 3D. Il progetto si caratterizza per un’attenzione a innovazione e tecnologia (con ricostruzioni 2 e 3D, realtà aumentata, ecc.) che, già nell’immediato e attraverso sistemi di fruizione mobile, darà la possibilità di sovrapporre alle rovine la ricostruzione virtuale e originaria dei luoghi. Per fare questo, sono stati coinvolti giovani ricercatori italiani che lavorano presso il dipartimento di Archeologia e Storia Antica dell'Università di Lund (Svezia) nel cui curriculum vitae si annoverano anche le ricostruzioni 3D delle domus di Pompei. Insomma, un ponte virtuale tra la terra delle gravine e la Svezia, che ha immediatamente riscosso un grande successo. Basti pensare che, da giorni, il workshop è tutto esaurito.

Per il seminario, previsti gli interventi di Carmela D’Auria (archeologa e coordinatrice del progetto People For Forest), Tommaso Giorgino (agronomo e progettista People For Forest), Dario Cianciarulo (archeologo e responsabile Darteq), Carmelo Torre (professore associato di Estimo c/o il dipartimento di Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari), Aldo Patruno, direttore del dipartimento Cultura della regione Puglia. Modera Giovanni Colonna, console Touring Club Italiano. I saluti sono affidati al sindaco di Mottola Luigi Pinto e a Massimo Prontera, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Taranto.

Sindacati Amiu a confronto

da Palazzo di Città riceviamo e pubblichiamo:

Taranto, Palazzo di Città, 14.04.2016 Primo incontro con i sindacati dopo la nomina del dott. Carmine Pisano, ad amministratore unico dell’Amiu. Nel tardo pomeriggio di ieri (13aprile 2016) il Sindaco, di Taranto, dott. Ippazio Stefàno ha incontrato a Palazzo di Città i sindacati confederali e di categoria dei lavoratori dell’amiu per fare il punto della situazione ed aprire una nuova pagina del capitolo Amiu dopo il cambio al vertice " Ho trovato la più ampia condivisione dei sindacati- commenta il Sindaco a chiusura dell’incontro- sulla nomina dell’amministratore unico. Analogamente ho colto in loro la disponibilità a lavorare insieme per definire e superare alcune criticità e per migliorare le strategie della gestione aziendale. La convergenza sulle linee aziendali è soprattutto indirizzata a rendere più efficiente il servizio dell’Amiu nei confronti dei cittadini. In questo senso la riorganizzazione aziendale deve avvenire in tempi stretti per dare risposte urgenti"

Nel corso del confronto si è anche stabilito di programmare con cadenza regolare altri incontri con i sindacati per monitorare costantemente i rapporti con i lavoratori e per condividere le azioni e la gestione dell’azienda. " Comprendiamo- continua il Sindaco- che si tratta di un lavoro faticoso e pesante, quello delle tute arancioni, e per questo abbiamo condiviso l’esigenza di incentivare e sostenere quei lavoratori che si adoperano con spirito di sacrificio ed abnegazione." Incentivi e controlli, dunque, al centro della nuova gestione del personale dell’Amiu. "Per contrastare eventuali fenomeni lassismo o assenteismo- conclude il Sindaco- ho chiesto di intensificare i controlli in ogni turno di lavoro ed anche su questo i sindacati mi hanno dato ragione per estirpare i rami malati, quelli che si sottraggono al lavoro, a danno degli altri lavoratori e della città"

 

Torna la grande lirica a Taranto con il “Don Pasquale” di Donizetti

Torna la grande lirica a Taranto grazie all’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” che quest’anno propone, nel cartellone della stagione “XXIV Eventi Musicali”, un grande classico del repertorio operistico italiano: il “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti.

Questo capolavoro sarà rappresentato in forma scenica in un nuovo allestimento originale con Gianmaria Aliverta che ha curato la regia, le luci e le scene, quest’ultime realizzate da Mario D’Amico, mentre i costumi sono di Simone Martini; inoltre, direttore di palco è Donatella Dimarco e maestro collaboratore sono Anna Taffarel e Ornella Carrieri, quest’ultima è anche responsabile di produzione.

L’opera sarà diretta da Damiano Binetti: dopo aver studiato al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, diplomandosi con il massimo dei voti, la sua carriera si è svolta principalmente all’estero; ha collaborato con prestigiosi teatri, come il Teatro Monumental di Madrid, il Teatro Regio di Parma, l’Auditorium Rai di Roma e di Torino, il Teatro Piccolo di Milano ed la “Polish Opera” di Cracovia.

Nel “Don Pasquale” la sua prestigiosa “bacchetta” dirigerà l’Orchestra ICO “Magna Grecia, il L.A. Chorus, maestro del coro Carmen Fornaro, e un eccezionale cast di voci: il basso baritono Salvatore Salvaggio sarà il protagonista Don Pasquale, il baritono Alex Martini l’astuto Dottor Malatesta, il deux ex machina della storia, il tenore turco Merto Sungu sarà l’innamorato Ernesto, il soprano Valentina Bilancione interpreterà la scaltra Norina e, infine, il basso baritono Alberto Comes il falso notaio.

Questa popolarissima opera di Gaetano Donizetti narra la malaccorta decisione di Don Pasquale, un ricco possidente ormai settantenne, di “cercar moglie” per non lasciare i suoi averi al nullafacente nipote Ernesto, reo di non aver accettato un matrimonio di convenienza; il giovane, infatti, è perdutamente innamorato di Norina, una astuta vedova che ricambia il suo sentimento.

Per evitare che lo stolto Don Pasquale finisca per sposare una cacciatrice di dote, il Dottor Malatesta, suo medico curante e complice dei due giovani amanti, lo convince a sposare invece Sofronia, una sua giovane sorella “presto uscita di convento”, un’anima pia e timorata di Dio, presentandogli invece Norina che l’anziano non conosce se non di fama.

Don Pasquale incontra così la “semplicetta” Sofronia-Norina, perdendo subito la testa; ma, non appena viene celebrato il matrimonio, la giovane svela però il suo vero carattere comandando a bacchetta e facendo ammattire il “vecchio babbione”…

Il compositore bergamasco Gaetano Donizetti (1797 – 1848) scrisse il “Don Pasquale” nel 1842, un anno prima della malattia che lo costrinse a interrompere la sua straordinaria carriera con quasi sessanta opere composte; la trionfale “prima rappresentazione” dell’opera fu tenuta il 3 gennaio del 1843 al Théâtre des Italiens di Parigi.

Capolavoro del melodramma ottocentesco italiano, il “Don Pasquale” è una opera buffa in tre atti musicata da Gaetano Donizetti su libretto “firmato” da Michele Accursi, in realtà i testi furono scritti dallo stesso Donizetti e da Giovanni Ruffini.

Secondo la leggenda il compositore bergamasco musicò l’opera in soli undici giorni, anche se è più probabile che in questo periodo Gaetano Donizetti abbia composto "solo" le linee vocali, mentre l’orchestrazione lo abbia poi impegnato per molto più tempo, peraltro sotto il profilo della strumentazione il “Don Pasquale” è un’opera imponente, prevedendo in organico anche percussioni tromboni e corni, una partitura le cui arie impegnano notevolmente i cantanti.

Sotto il profilo musicale il “Don Pasquale” è una briosa e leggera opera buffa, composizione epigona della grande tradizione dell’opera comica napoletana e di quella mozartiana, in libretto e in partitura sono presenti riferimenti alle “Nozze di Figaro” di Mozart.

Il noto critico Egidio Saracino, infatti, ha descritto il “Don Pasquale” come “un’opera che all’invenzione melodica unisce nostalgica rimembranza del Settecento lontano e quieti sorrisi dietro cui non si avverte più la sferzata graffiante di Figaro, ma la carezza immalinconita della comprensione umana”.

La rappresentazione del “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti per la stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, si terrà alle ore 21.00 di mercoledì 20 aprile, al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Franco & Dino Pasticceria in Corso Piemonte n.62 a Taranto.

Info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Taranto, lì 14 aprile 2016

 

LEPORANO: Appalto luce, assolto l’ex sindaco Pavone

riceviamo e pubblichiamo:

L’inchiesta sulla manutenzione della pubblica illuminazione a Leporano si è conclusa con un’assoluzione piena nel merito per l’ex sindaco Domenico Pavone, il suo vice Di Taranto, il dirigente comunale Ariani, l’imprenditore Massaro ed altri 9 imputati. L’accusa aveva ipotizzato i reati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta nei confronti degli imputati per aver turbato il regolare svolgimento della gara bandita dal Comune di Leporano al fine di individuare l’operatore economico cui affidare il progetto per la realizzazione con il sistema del project financing dell’adeguamento “funzionale ed interventi finalizzati al risparmio energetico e messa in sicurezza delle rete di pubblica illuminazione” favorendo l’aggiudicazione della ditta Massaro. Il collegio dei Giudici però, presieduto dalla dott.ssa Misserini, non ha riscontrato alcuna responsabilità penale per gli imputati, difesi dall’avvocato Egidio Albanese. “Dopo sei anni in cui la macchina del fango messa in moto dai soliti tristi detrattori mi ha dipinto come un delinquente, sono finalmente felice di aver dimostrato la mia assoluta innocenza”. Queste le prime parole dell’architetto Domenico Pavone il quale continua: “ ho sempre avuto fiducia nella magistratura ed ero sereno circa l’esito positivo della vicenda, perchè nei 10 anni in cui ho guidato il Comune di Leporano la mia attività amministrativa si è sempre orientata al rispetto delle regole ed all’attenzione per le reali esigenze del territorio, senza deroghe di sorta.” I motivi della sentenza assolutoria sono attesi in 90 giorni.

nella foto Domenico Pavone

D'AMATO-GALANTE: DOMANI CONFRONTO A TARANTO SULLE RAGIONI DEL SI 
 
DOMANI, venerdì 15 aprile, alle 17.30 nella sede del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” (via Dante 100) si terrà l’incontro pubblico “Io Voto SI!”. 
Un dibattito aperto agli attivisti  M5S e naturalmente alla cittadinanza. Saranno presenti, tra gli altri, la portavoce  M5S nel Parlamento Europeo, Rosa D'Amato, e il portavoce M5S in Consiglio regionale, Marco Galante. Al confronto prenderà parte la dott.ssa Daniela Spera.
Un'occasione quindi per ascoltare le ragioni del SI, RIBALTANDO senza indugio la disinformazione veicolata nelle ultime settimane dai promotori dell'astensionismo. 
DOMANI la discussione partirà dalla semplice lettura del quesito referendario, analizzando il significato dei commi che si intendono abrogare con un SI necessario e politicamente opportuno. Grazie al contributo di ospiti, portavoce, attivisti e cittadini, sveleremo  i dati reali riguardanti le concessioni date all'interno delle 12 miglia, le piattaforme interessate, i lavoratori coinvolti, la tutela del mare. 
Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”  intendono fornire un'informazione completa ai cittadini sull'esempio di quanto avvenuto nelle ultime settimane attraverso banchetti informativi dedicati al tema referendario. Un confronto che riprenderà per le strade del centro di Taranto con volantinaggio al termine del dibattito.
Appuntamento dunque alle 17.30 nella sede di via Dante 100. 
Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Irene Lamanna (ATT): nuovo parcheggio a San Vito? Se fosse comunale ne saremmo soddisfatti

“Iniziati stamane a San Vito i lavori, nelle vicinanze della Chiesa, di sistemazione del nuovo parcheggio. Al gufo di San Vito rispondiamo aprendo cantieri. La buona politica nell’interesse del territorio. Baci a tutti gufo compreso. Così si esprime un assessore comunale esponente di una grossa corrente politica. Chi possa essere questo gufo che tanto si adopera per il territorio, resta un’incognita, ma evidentemente porta bene visto che i risultati sul territorio arrivano. Basta leggere un articolo dello scorso anno in cui l’Associazione Taranto Turismo, nella persona di Irene Lamanna, chiede che quel terreno, dove questa mattina è iniziata la pulizia, fosse dato in comodato d’uso gratuito alla chiesa per i parcheggi delle automobili. Pertanto se stiamo parlando dello stesso terreno (e stiamo parlando dello stesso terreno), è lecito porre alcune domande. In primis, partendo dal presupposto che confidiamo nella mancanza assoluta di conoscenza del Sindaco della questione (a cui chiediamo di interessarsi), ci chiediamo: cosa c’entra l’amministrazione comunale con un terreno privato? Inoltre: se il terreno è stato in qualsiasi maniera acquisito dal Comune, il parcheggio che verrà realizzato è stato affidato all’AMAT come tutti gli altri (così come dovrebbe lecitamente essere)? Se così non fosse, cosa c’entra l’amministrazione con gli affari tra privati? L’ATT è felice che il Comune abbia raccolto questa ennesima proposta che mira al miglioramento del territorio. Irene Lamanna è felice perchè dalla cartellonistica apposta nella zona non si parla di parcheggi, ma dei lavori di rifacimento marciapiedi (come si evince dalla foto), cosa che la rende particolarmente soddisfatta visto che più volte ha chiesto agli automobilisti di non fermare le proprie auto sui marciapiedi per evitare spese al comune stesso. Nella speranza di ottenere una risposta dagli assessori preposti, il gufo portafortuna firma questa lettera aperta e ricambia il bacio all’assessore”.

Irene Lamanna (Presidente Associazione Taranto Turismo)

Casa Euro Taranto, l’appello di coach Putignano

L’allenatore del Cus Jonico a due gare dalla fine della regular season: “Dobbiamo mantenere l’aggressività dimostrata con Montegranaro”

Superata metà settimana Casa Euro Basket Taranto si avvicina alla penultima partita di regular season in Serie B, girone D. Domenica si va a Bisceglie con un destino, sulla post season, in parte scritto, specie dopo la battuta d’arresto domenica scorsa in casa contro la capolista Poderosa Montegranaro, ma che non toglie il giusto pathos a queste due ultime gare che decideranno molte cose del futuro del Cus Jonico. Coch Putignano le affronta, al pari della squadra, con la grinta e la carica di sempre che chiede a tutto l’ambiente, da qui al termine della stagione: “La concretezza che abbiamo dimostrato mettendo in difficoltà Montegranaro è la mentalità che ci deve accompagnare fino a maggio sia sulle situazioni difensive che offensive. Se vogliamo salvarci dobbiamo essere aggressivi sempre, avere lo stesso impatto, che si giochi contro Montegranaro o contro un’altra squadra più debole”. Il tecnico di Mesagne ci crede più di ogni altra cosa nella salvezza: “Invito tutti, giocatori, staff e tifosi, a spingerci sotto questo tipo di aspetto. A farci credere realizzabile ogni tipo di situazione dal primo momento, dal primo istante della partita, dobbiamo essere aggressivi. Da martedì stiamo lavorando su questo aspetto. In passato non è sempre stato così, per timidezza o nervosismo, ma quello che conta è adesso, voglio intensità, anche a costo di fare tutti 5 falli. Dobbiamo rispondere tutti presenti, dal minimo al massimo dettaglio”.

5X1000 AL CUS JONICO -  Come ogni anno l’A.D. Cus Jonico Basket rientra tra le associazioni sportive dilettantistiche alle quali può essere destinato l’addizionale IRPEF, comunemente conosciuta come “5 per mille”. Per sostenere le tante iniziative, come il “Progetto Giovani” portato avanti con gli amici della Virtus Pallacanestro, basta firmare, sulla dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Modello Unico), nello spazio dedicato alla scelta del 5 per mille, sul primo riquadro (sostegno onlus, ass. promozione sociale, ass. riconosciute D.Lgs. 460/97, e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE), completando nella riga sottostante con il numero del codice fiscale dell’A.D. Cus Jonico Basket: 80017930738.

foto Pullara

Taranto, ampliamento Auchan: Liviano chiede chiarimenti alla IV Commissione

"Egregio presidente Pentassuglia, nel suo ruolo di presidente della IV Commissione consiliare, le chiedo di valutare se, a proposito della richiesta avanzata da Auchan di ampliare del 20% l'area commerciale, l’iter finora seguito è di fatto corretto, o al contrario presenta dei vizi di forma e/o di sostanza".
A chiedere l'intervento della IV Commissione consiliare Attività produttive della Regione Puglia è il consigliere regionale Gianni Liviano secondo il quale qualcosa fino ad oggi non ha funzionato come avrebbe dovuto "così come segnalato dalle organizzazioni di categoria del commercio alcune delle quali hanno segnalato delle presunte irregolarità che sarebbero state commesse in fase di istruttoria del procedimento".
Alla base della vicenda ci sarebbe la mancata produzione da parte di Auchan, nella documentazione presentata al Comune di Taranto, prima, e alla Regione, dopo, della copia del certificato di destinazione urbanistica.
"La Regione - fa presente Liviano - ha protocollato la domanda di ampliamento dell’Auchan in data 15 febbraio 2016 convocando poi con comunicazione del 24 febbraio la Conferenza dei servizi per il successivo 15 marzo. Ora - aggiunge il consigliere regionale - la documentazione allegata alla domanda non conteneva copia del certificato di destinazione urbanistica (come invece previsto dall’art. 13, lettera C del Regolamento 7/2009) ma un documento che, secondo lo stesso Comune di Taranto, non poteva essere prodotto alla Pubblica Amministrazione rendendo, di fatto, la documentazione prodotta incompleta. Non solo - fa rilevare ancora il consigliere Liviano - ai sensi dell’art 14 del regolamento 7/2009, il Comune di Taranto avrebbe dovuto verificare nei termini (45 gg dalla data della domanda) la completezza della documentazione; inviare entro 30 giorni la valutazione di conformità, una volta valutata la completezza della documentazione, alla Regione che, dal canto suo, ha convocato la Conferenza dei Servizi nove giorni dopo la ricezione dell’ampliamento della domanda di ampliamento, nelle more dell’assenza della valutazione di conformità del Comune (che ovviamente non poteva esservi a motivo del fatto che la documentazione presentata dalla società Auchan risultava di fatto carente del certificato di destinazione urbanistica). Inoltre - conclude Liviano - l’autocertificazione presentata da Auchan non poteva essere sufficiente a sostituire il certificato di destinazione urbanistico".
Di qui la richiesta di intervento da parte della IV Commissione.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Al presidente IV Commissionedott. Donato Pentassuglia via Capruzzi Bari E p.c Componenti IV Commissione Segretario Commissione            
dott. Mauro VizzinoOggetto: Richiesta verifica procedure autorizzative ipermercato Auchan di Taranto


Premesso che negli ultimi tempi nella città di Taranto si è riaperto il dibattito relativo all’autorizzazione per l’ipermercato Auchan di procedere ad un ampliamento del 20% della sua superficie così come previsto dalla legge quadro regionale sul Commercio (16 aprile 2015, n. 24, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22/04/2015). Che questo dibattito non ha mancato di sollevare polemiche tra le organizzazioni di categoria del commercio alcune delle quali hanno segnalato delle presunte irregolarità che sarebbero state commesse in fase di istruttoria del procedimento.Che le fonti normative di riferimento sono la legge 24/2015 e i regolamenti 7 del 28/04/2009 e 27 del 22/11/2011 e che in particolare i regolamenti indicati, legati alla precedente legge sul commercio, sono in vigore fino ad emanazione dei nuovi (emanazione non ancora realizzata);Che l’art. 13 del regolamento 7/2009 “documentazione richiesta per la presentazione della domanda” al comma 1 elenca quali siano i documenti che le domande delle grandi strutture di vendita devono contenere ai fini dell’ampliamento delle strutture (in particolare relazione relativa all’ubicazione e alle caratteristiche dell’intervento…La relazione deve contenere l’attestazione da parte del progettista circa l’effettiva sussistenza degli standard urbanistici relativi all’intervento; copia dei modelli Com riferiti alla struttura complessa, alle grandi e medie strutture, copia del certificato di destinazione urbanistica dal quale risulti la compatibilità dell’insediamento medesimo; attestazione dell’avvenuta presentazione della Via; relazione sull’impatto socio economico;   valutazione di impatto ambientale sulla viabilità);Che lo stesso art 13 del regolamento 7/2009 al comma 2 dice che le domande vengono spedite dal soggetto interessato (nel nostro caso ovviamente Auchan) al Comune, alla Regione e alla Provincia e che il termine entro il quale le domande devono ritenersi accolte qualora non vi sia provvedimento di diniego, decorre dalla data di arrivo della domanda alla regione;Che l’art. 14 del regolamento 7/2009 individuando i “Compiti dei Comuni” stabilisce che il Comune accerta entro 45 giorni dal ricevimento la completezza degli elaborati presentati e, in caso di incompletezza, richiede all’interessato, per una sola volta, l’integrazione della documentazione; decorsi 30 giorni dalla richiesta di integrazione, senza che questa sia stata presentata, la domanda decade. Il Comune, inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda completa, trasmette alla provincia e alla regione, le valutazioni di conformità della stessa alla normativa urbanistica:Che l’art. 15 del regolamento 7/2009 individuando i “Compiti delle Province e delle Regioni”al comma 2 recita: “La Regione ricevute le valutazioni di conformità del Comune, convoca, entro 30 giorni, la conferenza di servizi, che decide entro 180 giorni dalla data di spedizione della domanda alla Regione senza sospensione dei termini in caso di documentazione integrativa. Decorso tale termine la domanda si intende accolta. Se il Comune non invia la valutazione la Regione convoca comunque la conferenza di servizi richiedendo al Comune di esprimersi in tale sede. “;Che l’art. 16 del regolamento 7/2009 stabilisce che la Conferenza di servizi (comma 7) verifica, “alla luce della documentazione presentata dal richiedente e verificata dal Comune competente per territorio, la compatibilità urbanistica ed ambientale dell’insediamento proposto” e che (comma 8) in particolare (la conferenza) verifica “: a) l’esistenza di una destinazione d’uso urbanistica compatibile con l’insediamento proposto; b) la presenza di standard di parcheggi; c) l’esistenza ed i risultati della procedura di verifica dell’impatto ambientale;”;CONSIDERATO CHE La Regione ha protocollato la domanda di ampliamento dell’Auchan in data 15/02/2016;La Regione il 24/2/2016 ha convocato la Conferenza dei servizi per il 15/03/2016;La documentazione allegata alla domanda non conteneva copia del certificato di destinazione urbanistica (come invece previsto dall’art. 13 del Regolamento) ma un documento che secondo lo stesso Comune di Taranto non poteva essere prodotto dalla Pubblica Amministrazione e che cio’ rende di fatto la documentazione prodotta incompleta;
     RILEVATO  che ai sensi dell’art 14 del regolamento 7/2009 il Comune avrebbe dovuto:verificare nei termini (45 gg dalla data della domanda) la completezza della documentazione; inviare entro 30 gg la valutazione di conformità, una volta valutata la completezza della documentazione, alla Regione; la Regione ha convocato la Conferenza dei Servizi nove giorni dopo la ricezione dell’ampliamento della domanda di ampliamento, nelle more dell’assenza della valutazione di conformità del Comune (che ovviamente non poteva esservi a motivo del fatto che la documentazione presentata dalla società Auchan risultava di fatto carente del certificato di destinazione urbanistica). Si fa presente che l’autocertificazione presentata da Auchan non poteva essere sufficiente a sostituire il certificato di destinazione urbanistico.
CHIEDO di valutare l’iter finora seguito è di fatto corretto, o al contrario presenta dei vizi di forma e/o di sostanza.
Grazie dell’attenzione.Bari, lì 13/04/2016Gianni Liviano
consigliere regionale

REFERENDUM 17 APRILE, GLI SCOUT DI TARANTO CON IL “SI”

 «…del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese». (Promessa Scout)

                In occasione del referendum abrogativo di Domenica 17 aprile prossimo anche la Zona Taranto (che raccoglie i 21 gruppi scout di Taranto, Pulsano, Statte, Grottaglie, Martina Franca e Torricella) ritiene doveroso esprimere la propria posizione.

In questi mesi ognuno di noi ha avuto l’opportunità di documentarsi, di farsi un’idea e di assumere una posizione in merito. Il tema dell’ambiente è spesso richiamato all’interno dei diversi documenti che la nostra associazione ci offre: nel Patto associativo, intorno al quale si riconoscono tutti gli educatori scout, affermiamo chiaramente di impegnarci “a vivere e promuovere una cultura di responsabilità verso la natura e l'ambiente, coscienti che i beni e le risorse sono di tutti, non sono illimitati ed appartengono anche alle generazioni future (PA)”.

Voteremo per il “SI” per concretizzare i principio “di responsabilità verso la natura e l'ambiente” e “verso le future generazioni” che ciascun educatore scout persegue consapevole che “i beni e le risorse” del pianeta appartengono anche alle ragazze e ai ragazzi che domani, da donne e uomini, dovranno prendersi cura del mondo.

A sostegno di questa posizione, inoltre, c’è l’enciclica “Laudato Si'” di Papa Francesco nel passaggio in cui sostiene che “L’intervento dell’essere umano sulla natura si è sempre verificato, ma per molto tempo ha avuto la caratteristica di accompagnare, di assecondare le possibilità offerte dalle cose stesse. Si trattava di ricevere quello che la realtà naturale da sé permette, come tendendo la mano. Viceversa, ora ciò che interessa è estrarre tutto quanto è possibile dalle cose attraverso l’imposizione della mano umana, che tende ad ignorare o a dimenticare la realtà stessa di ciò che ha dinanzi. Per questo l’essere umano e le cose hanno cessato di darsi amichevolmente la mano, diventando invece dei contendenti”.

Vogliamo quindi tornare a essere “amici della natura” e vogliamo spingere anche il Governo italiano a fare altrettanto esercitando il diritto per cui i nostri antenati hanno lottato e perso la vita: il voto!

Pur rispettando quanti in piena libertà e consapevolezza esprimeranno un’idea e un voto differente, vogliamo schierarci dalla parte del “SI” perché come ha sostenuto il nostro arcivescovo, monsignor Filippo Santoro, le “ferite della nostra terra sono già molte e non devono aumentare” e dato che non vogliamo più assistere impotenti e attoniti perché siamo responsabili della vita intorno a noi, riteniamo nostro dovere “amare e difendere la natura” con gli strumenti che la Costituzione mette e a nostra disposizione e quindi votando “SI” al referendum del 17 aprile.

Il presidio di Palagiano "G.Tedesco" ha organizzato una iniziativa  per
ricordare il piccolo Domenico, vittima innocente della criminalità, alla
quale parteciperà don Luigi Ciotti, giorno 15 aprile ore 18.00.

 

Question time: la Corte d'Appello non chiude....per ora

Il ministro Orlando risponde alla interrogazione degli on.li Paese e Chiarelli

 

Durante il question time di oggi (mercoledì 13 aprile 2016) il ministro Orlando ha risposto alla interrogazione dei due parlamentari dei Conservatori e Riformisti, Rocco Palese e Gianfranco Chiarelli, sulla ipotesi di chiusura della Corte d'Appello di Lecce e della sede distaccata di Taranto. La risposta non lascia adito a dubbi : "mi sembra prematuro e non fondato su elementi fattuali l'allarme lanciato sulla chiusura di sedi di corti d'Appello di primo e secondo grado"  ma poi aggiunge : "vorrei aggiungere che la tutela dei diritti credo sia realizzata in tutti i paesi della Unione europea, eppure non c'è un altro paese della Unione europea che abbia un numero di corti d'appello per numero di abitanti significativo come il nostro. Quindi credo che questa discussione vada fatta, vada fatta in modo non prematuro quando ci sarà una proposta, ma credo vada fatta tenendo conto che i diritti spesso sono sacrificati dalla inefficienza del sistema, e la inefficienza del sistema spesso è il risultato di una pletora di uffici non organizzati in modo funzionale alle aree territoriali."

Orlando spieghi al suo collega Delrio questa storia della "pletora degli uffici non organizzati in modo funzionale alle  aree teritoriali" con riferimento, ad esempio alla  seconda autorità portuale concessa, guarda caso, a Bari!  Spieghi poi a noi perchè questa organizzazione debba sempre penalizzare Taranto, vedi Banca d'Italia, vedi Sovrintendenza, vedi declassamento comando Marina Militare, vedi aeroporto "a vocazione cargo", e così via. C'è poi da sottolineare come non si possa usare come criterio quello del numero di abitanti, semmai va valutato il carico di lavoro!

 

foto di repertorio

 

 

 

 

Perrini: Il futuro di Taranto dipende da un cambio culturale: unire le forze o rassegnarsi al declino

Basta inviti pubblici alla unità e....... accordi riservati in privato!

riceviamo e pubblichiamo

L'invito che Ance Taranto rivolge alle istituzioni, e quindi anche alla politica, a sostenere gli operatori economici suppportandone le inziative e cogliendo tutte le opportunità che vengono da bandi europei, o altre forme di finanziamenti, non può che essere ampiamente condiviso. Conchè le sinergie che si invocano siano parte di un progetto di lungo termine che veda tutte le risorse del territorio coinvolte senza soluzione di continuità e, soprattutto, senza canali preferenziali di sorta.

E' importante che tutti convergano su un progetto di sviluppo del territorio evitando gli errori del passato. E mi spiego meglio: le cause dell'attuale grave crisi che interessa l'intero territorio provinciale tarantino sono molteplici; molte hanno a che fare con la incapacità, dimostrata dai fatti, di chi negli ultimi anni ha governato l'intera filiera istituzionale, dal comune capoluogo alla regione, di ottenere la giusta attenzione e considerazione da parte del governo centrale e, in generale, dei vari centri decisionali. Poi è venuta la vicenda Ilva, seguita dall'abbandono del porto da parte di TCT, a tutto il resto. Ma molto, a mio parere, dipende anche dalla assenza di coesione a livello locale. Troppe volte apprendiamo dagli organi di informazione di manifestazioni di volontà di unire le forze, di fare squadra, di perseguire obiettivi comuni, ect. Dichiarazioni di intenti a cui però sistematicamente non seguono fatti concludenti. In particolare ritengo debba porsi fine al doppio gioco di chi pubblicamente si rivolge alla politica e alle istituzioni nel loro insieme, ma in privato si rapporta solo con alcuni soggetti. Non si può sempre additare la politica in modo generico, mettendo tutti insieme, quando qualcosa non va, mentre in modo riservato si tengono tavoli ristretti! L'invito che rinnovo, e mi rivolgo a tutti gli Stakeholders del territorio a cominciare dalle principali associazioni, è quello di cambiare radicalmente modus operandi; un necessario cambio culturale indispensabile per evitare il totale declino.

Renato Perrini

Bari, 12 aprile 2016

Cannone (CoR) presidente commissione garanzia e controllo

Eletto alla unanimità alla presidenza della commissione consiliare Garanzia e Controllo del comune di Taranto, il capo gruppo dei Conservatori e Riformisti, Tony Cannone.

Di seguito due note giunte dal coordinamento provinciale dei CoR e dal consigliere regionale Renato Perrini

L'elezione, avvenuta alla unanimità, dell'amico Tony Cannone, capogruppo dei Conservatori e Riformisti al consiglio comunale di Taranto, al ruolo di presidente della commissione di Garanzia e Controllo, rappresenta il riconoscimento per una attività politica caratterizzata da grande correttezza, coerenza, capacità di rapportarsi con lealtà e rispetto istituzionale. A Cannone vanno gli auguri di buon lavoro di tutto il coordinamento provinciale del partito. 

Il coordinamento provinciale

 

      Esprimo compiacimento e soddisfazione per la elezione dell'amico Tony Cannone, capogruppo dei Conservatori e Riformisti al Comune di Taranto, quale presidente della commissione di garanzia e controllo. E' il riconoscimento di un modo di esercitare il ruolo di opposizone con coerenza, correttezza e capacità.

Renato Perrini

 

Un atleta crispianese ai vertici dei CrossFit

Giancarlo Carabotta atleta di Crispiano approda alle finali della terza edizione Southern Warrior, gara di crossfit di alto livello nel panorama italiano, alla parteciperanno competitors nazionali ed internazionali. L’evento si svolgerà il prossimo 10 luglio 2016 a Monopoli in località Capitolo. Carabotta per raggiungere le finali , ha partecipato e superato le qualifiche della categoria RX, con un ottimo risultato: dodicesimo su cento atleti partecipanti . Le qualifiche si sono svolte durante i mesi scorsi, e il responso finale è arrivato domenica 10 aprile. Tutti gli atleti partecipanti hanno effettuato un workout online (deciso sempre dagli organizzatori), il quale è stato visionato e valutato dalla squadra dei giudici di gara. L’atleta crispianese è il primo in assoluto della provincia di Taranto ad aver ottenuto questo straordinario risultato e nella prossima finale di Monopoli sarà il rappresentante del Cross fit dell’intero territorio jonico. Il nostro alfiere pratica il crossfit  da circa 3 anni e si allena a Crispiano , ma alle finali del 10 luglio rappresenterà l’Associazione Crossfit Martina Franca guidata dal Box Giancarmine Moggia, con il quale segue la programmazione per Crossfit Competitors dell'owner coach Andrea Croceri di Crossfit Civitanova . Rallegrandosi per lo splendido risultato, Giancarlo Carabotta ha commentato: “Posso dire che il Crossfit ti permette di metterti alla prova ogni giorno. Ogni allenamento è sempre differente e quotidianamente ti senti che hai bisogno d'imparare qualcosa di nuovo. Per sintetizzare quello che il crossfit mi regala quotidianamente, uso una frase del mio coach ed amico Andrea : "il duro lavoro batte il talento" . Quindi non importa chi tu sia, importa quanto sei disposto a dare a questa disciplina. Essermi qualificato per questa gara è come aver ricevuto un piccolo frutto dal duro lavoro svolto. Adesso mi concentrerò per ottimizzare i miei punti deboli e consolidare quelli forti. Questa sarà la strategia in vista della competizione... Ci vediamo a Monopoli il 10 luglio.

 Il CrossFit è un programma di rafforzamento e condizionamento fisicospor creato da Greg Glassman e Lauren Jenai nel 2000.

Un evento organizzato da “Grafite”, la Scuola Pugliese di Grafica e Fumetto in collaborazione con “BariGeekFest”.

Mancano pochi giorni al week-end barese che coinvolgerà gli appassionati di fumetto. Venerdì 15 e Sabato 16 aprile, la scuola “Grafite”, porta a Bari Emiliano Mammucari uno dei più importanti disegnatore a fumettisti del momento, co-creatore di Orfani il fumetto cult della Sergio Bonelli Editore, la prima testata seriale a colori nella storia pluridecennale della casa editrice del famoso Tex Willer. La due giorni del 15 e 16 aprile, è stata organizzata in stretta collaborazione con la Fiera del Fumetto e dei Games “BariGeekFest”, che ha fornito supporto logistico.

Si tratta di un evento unico nella città barese così come per tutto il sud Italia, e s’inserisce nel circuito della formazione regionale che la Scuola di Fumetto di Puglia, Grafite, offre ai ragazzi del proprio territorio permettendo loro di poter acquisire un know how di assoluto rilievo, senza dover migrare in altre regioni.

Referendum, Confesercenti invita a votare Sì

La Confesercenti di Taranto è mobilitata per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette, alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa, di non avere più scadenze.

Assoturismo, Assocamping, Assohotel e Fiba (imprese balneari) della Confesercenti sottolineano che è necessario partecipare il 17 aprile al ''Referendum abrogativo di alcune norme di legge in materia di estrazione di idrocarburi'' votando Si augurandosi che, in tal senso, vi sia un'attiva e proficua partecipazione dell'elettorato tarantino.

''Aver fissato il referendum No Triv al 17 aprile, impedisce di fatto l’Election day - afferma il presidente nazionale Assoturismo della Confesercenti. Claudio Albonetti – con un doppio effetto negativo: da un lato rende più difficile raggiungere il quorum, mentre dall’altro gli organizzatori della campagna referendaria hanno avuto meno tempo per sensibilizzare i cittadini su un tema così importante e complesso. Un esito che probabilmente piace a chi si oppone al quesito referendario, ma che porta – tra le altre cose – anche a sprecare risorse pubbliche per allestire una consultazione separata. Risorse pubbliche che avremmo potuto utilizzare in maniera decisamente più produttiva''.

''Bisogna votare SI al referendum del 17 aprile ed è fondamentale che i tarantini vadano in gran numero a votare - aggiunge il presidente della Confesercenti di Taranto, Vito Lobasso - per evitare che le strutture balneari e l'intero settore subiscano danni ambientali e perdite occupazionali. La protesta delle Regioni - dice ancora Lobasso - è più che motivata. L'economia del mare e del turismo è essenziale per il futuro dell'Italia e per quello della nostra provincia. Per questo, come Assoturismo, ribadiamo di essere assolutamente contrari allo sfruttamento indiscriminato dei nostri fondali: il mare è una risorsa da tutelare per il bene di tutti, ed è una priorità non solo ambientale, ma anche economica, come ho avuto modo di sottolineare già più volte. Assoturismo e Confesercenti - conclude - continueranno a impegnarsi nella campagna referendaria per invitare gli elettori tarantini a votare SI. Ci uniamo e tra l'altro chiediamo di unirvi a noi - conclude Lobasso - a queste Associazioni e comitati che si sono adoperati a questa propaganda di sensibilizzazione per partecipare al referendum del 17 aprile e Votare Si contro le trivellazioni''.

Taranto 11 Aprile 2105

 
Ance Taranto: bando periferie una occasione da non perdere
 

Il Bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie prende forma, in attesa della sua definitiva approvazione con DPCM e pubblicazione. Un’occasione importante che sembra calzare su alcune delle emergenze di Taranto come già abbiamo avuto tempo di sollecitare in Gennaio.

A questi ingenti finanziamenti potranno concorrere soltanto le città metropolitane e i comuni capoluoghi di provincia con proposte progettuali che dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi, senza ulteriore consumo di suolo. Lo schema di bando precisa che ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro.

Per velocizzare la realizzazione degli interventi saranno ammissibili solo progetti definitivi o esecutivi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

Saranno inoltre premiate quelle proposte che prevedono un cofinanziamento, ovvero che siano in grado di “attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi sia pari almeno al 25% dell'importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto”.

Nel testo allo stato disponibile non sono indicati termini di scadenza, vi è la sola indicazione della data del 31 maggio 2016 entro la quale la Presidenza del Consiglio è chiamata ad approvare i progetti da inserire nel Programma; successivamente saranno stipulate le convenzioni o gli accordi di programma con gli enti promotori dei progetti

Ancora una volta ANCE Taranto sollecita le istituzioni locali a far presto per non sprecare un'opportunità assolutamente unica di attivazione di un serio programma di intervento su una delle tante periferie urbane meritevoli di attenzione.

La cantierabilità degli interventi e soprattutto la richiesta capacità di attivare altri investimenti privati e pubblici sono fattori di competizione decisivi che impongono l’adozione di un approccio aperto e collaborativo. Lo schema di bando sulle periferie, infatti, costituisce la base per lavorare con un ampio e positivo coinvolgimento delle forze economiche ed istituzionali del territorio in uno spirito di partecipazione finalmente allargato.

Questa è l’unica strada da seguire, augurandosi che tale spirito possa almeno una volta prevalere su diffidenze e pregiudizi.

Taranto, 12 aprile 2016

ANCE TARANTO – Sezione Costruttori Edili di Confindustria Taranto

Monsignor Filippo Santoro: «gratuità vera forza del Volontariato»

Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto, ha celebrato ieri (lunedì 11 aprile) il Giubileo del Volontariato accogliendo nella Basilica Duomo “San Cataldo” i volontari della Caritas Diocesana, guidati dal Direttore Monsignor Nino Borsci, e quelli delle organizzazioni di volontariato di tutta la provincia, nonché una delegazione del Centro Servizi Volontariato di Taranto guidata dal presidente Francesco Riondino.

Accolti dal parroco Monsignor Emanuele Ferro che ha fatto gli onori di casa, tantissimi volontari hanno affollato le navate dell’antica cattedrale con un colpo d’occhio variopinto per le casacche fluorescenti gialle della Protezione Civile e quelle rosse della Croce Rossa.

La Santa Messa per il Giubileo del Volontariato è stata officiata da S.E. Monsignor Filippo Santoro con Don Emanuele Ferro e Don Nino Borsci; la celebrazione è stata animata dall’organista M° Daniele Dettoli e dal Coro formato dal tenore Oronzo D’Urso, il basso Enzo Paciello e i soprani Mari De Biasi, Valentina Colleoni e Stefania Irullo.

Celebrando la Santa Messa Monsignor Filippo Santoro ha sottolineato come il questo sia il Giubileo della Misericordia, quella misericordia che guida e caratterizza l’azione quotidiana dei volontari che, nel mentre donano aiuto materiale a chi è meno fortunato e vive un disagio, realizzano con questi un dialogo e un confronto interpersonale che va ben oltre il momento contingente, perché il volontario lo realizza con spirito di gratuità.

È lo spirito di gratuità che eleva moralmente ed eticamente l’azione solidale del Volontariato, caratterizzandolo e differenziandolo rispetto ad altri “attori” del welfare che, pur operando con grande slancio e partecipazione umana, sono comunque mossi dalla legittima necessità di procurarsi di che vivere.

Lo spirito di gratuità e la solidarietà del volontariato che lo stesso Monsignor Filippo Santoro aveva sottolineato accogliendo sul sagrato della Cattedrale il corteo del volontariato jonico, lì giunto dopo aver percorso nel Centro Storico una Via Lucis con quattordici postazioni, ognuna con una lettura di un passo sacro e una riflessione.

Il corteo era partito dalla Discesa Vasto percorrendo per due ore le strade e vicoli della Città Vecchia, tra l’altro soffermandosi all’Università per la Chiesa San Michele, alla casa di Sant’Egidio, alla chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, quella di Sant’Agostino e alla Madonna della Scala.

La Via Lucis del “Giubileo del Volontariato”, conclusasi con la celebrazione della Santa Messa in Cattedrale, è stata organizzata dal Centro Servizio Volontariato e dalla Caritas Diocesana di Taranto.

P.R.C.:Hotspot di Taranto poca accoglienza, poca trasparenza
 
Riceviamo e pubblichiamo:
 
La “crisi dei migranti”, ben lungi dall’essere stata affrontata in maniera risolutiva, è aperta e anzi quanto mai attuale, come le cronache e i TG continuano a mostrarci. È ipotizzabile che, con l'arrivo dell'estate e il peggioramento della crisi libica, si avrà un nuovo spostamento delle rotte migratorie verso regioni a noi più vicine, che di recente sono state solo marginalmente interessate dal problema. Se ciò dovesse effettivamente accadere, l’Italia - e le regioni meridionali in particolare, fra cui la Puglia -, si troverebbero a vivere e a cercare di gestire ingenti flussi di migranti in presenza di strutture inadeguate.

A questo proposito è necessario porre in evidenza tutte le disfunzioni dell'hotspot di Taranto. In questa struttura si verifica la sospensione dei diritti più elementari. In primo luogo, non esiste un'adeguata mediazione linguistica, per cui di fatto le persone non sono in grado di capire le procedure a cui sono sottoposte, e da cui dipende la loro permanenza o il loro rimpatrio. E, cosa più grave di tutte, si ricorre all'espulsione sommaria di donne e uomini di certe nazionalità. Questo è successo nei giorni scorsi a centinaia di persone di origine marocchina, accompagnate alla stazione in compagnia del solo foglio di espulsione dall'Italia. Il rischio che queste donne e questi uomini diventino prede della criminalità organizzata, finendo sfruttati come manodopera nei campi per pochi centesimi al giorno, è altissimo.

Questa situazione dimostra tutti i limiti del modello "hotspot" promosso dall'Unione Europea. Tale modello dà luogo ad abusi di qualsiasi tipo, pone molti migranti in una condizione di clandestinità da cui non potranno mai riemergere, stabilisce un rapporto malsano fra le persone giunte in Italia e i territori dove si trovano a transitare, alimentando reciproche incomprensioni e diffidenze. E' un modello fallimentare, che rischia di innescare spirali di intolleranza e di emarginazione.

Queste criticità generali sono esasperate, nel caso di Taranto, da una gestione finora inefficiente della struttura in questione. Ci chiediamo, anzitutto, su quali basi siano stati affidati gli incarichi di mediazione culturale: un compito quanto mai delicato, che non può essere svolto da personale inadeguato.

Apprendiamo inoltre dalla stampa che la Prefettura ha sospeso tutte le assegnazioni di appalti per servizi legati all'hotspot, in attesa di chiarimenti dall'Autorità Nazionale Anticorruzione. Pretendiamo che la cittadinanza venga informata sull'evoluzione di questa vicenda: non si può permettere che qualcuno faccia affari sulla pelle di donne e uomini disperati.

Nei prossimi mesi Taranto sarà attraversata da grandi flussi di persone; se questi saranno gestiti come accaduto fino ad oggi, potremo assistere a pericolosi corti circuiti. In particolare, se non ci sarà un’adeguata risposta delle istituzioni ci troveremo a fronteggiare una crisi sociale innescata dall’impatto delle migrazioni su un territorio già stremato. Per evitare che ciò accada è necessario ridiscutere il modello hotspot. Le istituzioni locali devono porre al governo il problema dell’insostenibilità di quel modello, perché prevalga la soluzione più ragionevole: una programmazione dell’accoglienza su scala europea. L’unica opzione in grado di garantire un'accoglienza dignitosa e una convivenza solidale fra popolazioni residenti e immigrati.

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Taranto

Liviano all’iniziativa “Taranto, destinazione 2020”

La danza straordinaria dei delfini nelle acque del golfo di Taranto, la bellezza della città magno-greca e delle sue preziose testimonianze, la riscoperta del fascino discreto e al tempo stesso imponente della città vecchia, l’opera incessante degli operatori culturali al servizio del territorio: tutto questo, e anche molto di più, è “Taranto, destinazione 2020”, la nuova iniziativa targata Gianni Liviano e “Le città che vogliamo”, che nel consigliere regionale tarantino ha il suo punto di riferimento.

E “Taranto, destinazione 2020” è il tema dell’incontro che Liviano, insieme all’associazione, ha organizzato per venerdì 15 aprile nella sede di via Fiume (ore 18.30). A parlare dell’ambizioso progetto insieme a Gianni Liviano sono stati invitati Francesco Milella, funzionario Ocse e il consigliere regionale Guglielmo Minervini ispiratore, nella precedente esperienza amministrativa in Regione - presidente Nichi Vendola - di numerosissime e vincenti iniziative rivolte al mondo giovanile.

Proprio i giovani, i talenti della terra di Taranto, costituiranno il punto centrale della serata di venerdì. Carmelo Fanizza (Jonian dolphin conservation), Patrizia Guastella (Parco archeologico Saturo), Fabrizio Iurlano (associazione Terra), Stefania Ressa (Sedicotaranto), Andrea Romandini (teatro Orfeo) e Andrea Lumino (Slc-Cgil) racconteranno per immagini quello che sanno fare, quello che hanno fatto e quello che si propongono di fare per la città.

“Il nostro obiettivo - spiega Gianni Liviano - è quello di costruire percorsi condivisi in grado di far risaltare le numerose potenzialità che Taranto ha e, soprattutto, di far emergere quei talenti che, silenziosamente, lavorano per fare della loro città un nuovo modello di sviluppo, affrancato dalla dipendenza della grande industria che, visti gli ultimissimi avvenimenti, ha dimostrato di aver fallito la sua mission”.

Ma quella di venerdì sera non è l’unica iniziativa organizzata per questa settimana. Giovedì 14 aprile, infatti, alle ore 17.30 sempre nella sede di via Fiume 12, il consigliere regionale Gianni Liviano parteciperà all’incontro organizzato da “Le città che vogliamo” e dal movimento “Partecipazione è cambiamento” nel corso del quale si parlerà della riforma del lavoro. Oltre a Liviano all’iniziativa parteciperanno il prof. Domenico Garofalo, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Bari, e gli avvocati giuslavoristi Massimiliano Del Vecchio e Claudio Schiavone.

“Districarsi tra le pieghe della nuova normativa non è facile nè l’intera riforma è di facile comprensione - spiega Gianni Liviano -. Per questo abbiamo inteso organizzare questa iniziativa, invitando importanti addetti ai lavori: per accorciare le distanze tra i cittadini e la nuova normativa”.

Casa Euro Taranto, Orlando: “Abbiamo dimostrato di esserci”

La sconfitta contro la capolista Montegranaro vista dal pivot del Cus Jonico: “Loro avevano più rotazioni, noi Potì a mezzo servizio, altrimenti… Crediamo nella salvezza ai playout”

I suoi 25 punti col 67% da due e da tre hanno fatto “tremare” la corazzata Montegranaro. Salvatore Orlando è stato uno degli ultimi ad arrendersi domenica scorsa nel match perso, a testa alta, da Casa Euro Basket Taranto con la prima della classe ancor di più rinforzata dall’arrivo di Serino. Proprio dalla panchina lunga ospite parte l’analisi del ko da parte del pivot rossoblu: “Sicuramente quello delle rotazioni è un fattore che è risultato decisivo ai fini della nostra sconfitta. Loro avevano dieci giocatori interscambiabili, il loro coach continuava a ruotarli ed erano sempre freschi. Ovviamente la cosa ha inciso perché ogni volta che facendo uno sforzo ci avvicinavamo poi pagavamo un po’ di lucidità. Inoltre il nostro capitano, Potì, non era stato bene e non ha potuto dare il suo solito contributo altrimenti il colpaccio poteva anche scapparci anche perché nel finale loro hanno avuto un po’ paura di perderla secondo me perché li siamo stati sempre addosso, nel gioco e nel punteggio”.

Orlando analizza i risvolti di questa sconfitta diversa da molte altre anche per le ripercussioni presenti e future sulla classifica e sulla post season: “Abbiamo dimostrato di esserci, fisicamente e mentalmente. I risultati di domenica e la classifica parlano abbastanza chiaro, i playout sono una realtà della quale non dobbiamo avere paura perché siamo in grado di salvarci lavorando come stiamo facendo in settimana. Ma prima dobbiamo fare punti in queste due prossime partite che chiudono la regular season a cominciare da Bisceglie (sarà l’ex di turno, ndr) reduce da due ko di fila. Solo così potremmo essere sicuri del fattore campo dalla nostra parte”.

5X1000 AL CUS JONICO -  Come ogni anno l’A.D. Cus Jonico Basket rientra tra le associazioni sportive dilettantistiche alle quali può essere destinato l’addizionale IRPEF, comunemente conosciuta come “5 per mille”. Per sostenere le tante iniziative, come il “Progetto Giovani” portato avanti con gli amici della Virtus Pallacanestro, basta firmare, sulla dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Modello Unico), nello spazio dedicato alla scelta del 5 per mille, sul primo riquadro (sostegno onlus, ass. promozione sociale, ass. riconosciute D.Lgs. 460/97, e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE), completando nella riga sottostante con il numero del codice fiscale dell’A.D. Cus Jonico Basket: 80017930738.

SERIE B CITROËN GIRONE D

Classifica: Dino Bigioni Shoes Montegranaro 48, Allianz Pazienza San Severo 46, Sandretto Falconara 44, Globo Infoservice Campli 42, Amatori Pescara 40, We're Basket Ortona 34, Goldengas Pallacanestro Senigallia 26, Quarta Caffè - MD Discount Monteroni 26, Ambrosia Bisceglie 24, Ecoelpidiense Stella Basket P.S.Elpidio 24, Etomilu Giulianova 20, Virtus Valmontone 18, Bcc Generazione Vincente Vasto 16, Casa Euro Bk Taranto 16, Dueesse Basket Martina 14, Geofarma Mola New Basket 2012 10

Prossimo turno (29^ giornata, quattordicesima di ritorno 17/04/16 18:00):

Etomilu Globo Giulianova-We're Basket Ortona 16/04/16 18:30

Dino Bigioni Shoes Montegranaro-Amatori Pescara

Ambrosia Bisceglie-Casa Euro Bk Taranto

Virtus Valmontone-Bcc Generazione Vincente Vasto

Ecoelpidiense Stella Basket P.S.Elpidio-Dueesse Basket Martina

Geofarma Mola New Basket 2012-Goldengas Pallacanestro Senigallia

Globo Infoservice Campli-Quarta Caffè MD Discount Monteroni

Sandretto Falconara-Allianz Pazienza San Severo

Trivelle: al Laboratorio Urbano si sensibilizza al voto consapevole

L’Associazione Isola dei Sogni promuove per mercoledì 13 aprile presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie in Via Mastropaolo #123, alle ore 18.30, un incontro di sensibilizzazione al voto consapevole al referendum del 17 aprile.

Dopo i saluti di Giuseppe Fanelli, presidente dell’Associazione Isola dei Sogni, intervengono Bartolomeo Lucarelli, Monica Altamura ed altri referenti del Comitato NoTriv – Terra di Taranto. Modera Luigi Pignatelli, presidente dell’Associazione Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto.

La partecipazione è libera e gratuita.

Palagiano: interpellanza del consigliere Francesco Mancini su campo sportivo

Il sottoscritto MANCINI Francesco, Capogruppo del gruppo consiliare “Rinascita per Palagiano”;

PREMESSO CHE :

  1. Con delibera di G.M. n. 166 del 26.10.2012, avente oggetto: “P.O. 2007-2013 ASSE VII “RECUPERO E RIQUALIFICAZIONEDIOPEREDIURBANIZZAZIONEPRIMARIAE SECONDARIA NELLAMBITO DEGLI INSEDIAMENTI   DI EDILIZIA RESIDENZIALEPUBBLICA” – APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO, si provvedeva il seguente quadro economico:
LAVORI A BASED'ASTA

a1

 

Lavori (esclusi gli oneri perla sicurezza)

290 000,00

a2

 

Oneriperla sicurezza (non soggetto aribasso d'asta)

5 000,00

A a1 + a2 TOTALELAVORI 295 000,00
SOMMEDISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE  
b1   Lavori ineconomia previsti in progetto ed esclusi dall'appalto 0,00
b2   Rilievi, accertamenti eindagini 0,00
b3   Allacciamenti aipubblici servizi 0,00

b4

 

Imprevisti

16840,00

  b5.1 Spese di esproprio edi acquisizione di areenonedificate 0,00
  b5.2 Spese acquizione di immobili giàedificati 0,00
b5 b5.1+ b5.2 Acquisizione areeo immobili 0,00

b6

 

Indennità econtributi dovuti adenti pubblici eprivati come perlegge

(permessi, concessioni autorizzazioni finalizzate all'esecuzione dell'opera)

0,00

  b7.1 Spese tecniche 40 000,00
 

b7.2

Spese per attività di consulenza osupporto

(comprese lespese perRelazioni geologiche)

0,00

 

b7.3

Spese per Commissioni Giudicatrici

0,00

 

b7.4

Spese analisi ecollaudi

1 000,00

 

b7.5

Incentivo exart.92D.Lgs 163/2006

6 100,00

 

b7.6

Oneriprevidenziali (architetti, ingegneri, geologi, etc. etc.)

1 640,00

b7

b7.1+ b7.1+ b7.3 +b7.4 + b7.5+b7.6

Spesegenerali

48740,00

b8   Speseperpubblicità 0,00
 

b91

IVA21%(Spese TECNICHE)

9 920,00

 

b9.1

IVA10% (Lavori )

29 500,00

b9

b9.1+ b9.2

TotaleIVA edeventuali altre imposte

39420,00

b10   Fornituree Servizi

0,00

B

b1 + b2+ b3

+ b4+ b5 +

b6 +b7 +b.8

+ b.9 +b.10

TOTALESOMME ADISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

105 000,00

C

A +B

TOTALEDELL'INTERVENTO

400.000,00

  1. Risulta che i lavori siano stati completati già da qualche mese, ma ancora oggi, la struttura del campo di gioco è stata utilizzata solo per effettuare il tradizionale “Torneo di Bachelet”, organizzato da privati cittadini e da cittadini extracomunitari per il tramite di una Cooperativa Sociale locale;
  2. Risulta che ogni squadra partecipante al suddetto “Torneo di Bachelet”, abbia versato all’organizzazione una somma di denaro ciascuna;
  3. Risulta che durante lo svolgimento del citato Torneo di calcio siano accaduti episodi di risse e violenza tra calciatori e arbitri;
  4. Risulta che l’utilizzo del campo da gioco sia stato negato, probabilmente in modo verbale, a cittadini palagianesi;
  5. Numerosi cittadini hanno lamentato, giustamente, una scarsa trasparenza nella concessione del campo da gioco, tanto da lasciare presagire che la “gestione”, allo stato, sia nelle mani di uno o più amministratori di questa maggioranza a guida Tarasco, e non in capo agli uffici comunali;

ATTESO CHE:

  1. Nel mese di ottobre 2015, in Consiglio Comunale, veniva discusso l’O.d.g. del “Regolamento per l’affidamento del Campo da gioco di Bachelet”, ma in tale circostanza la maggioranza di codesta Amministrazione decideva di ritirare il punto per approfondimenti sul citato Regolamento;
  2. Ad oggi, non risulta che codesta Amministrazione voglia discutere ed approvare in Consiglio Comunale il regolamento per la gestione del campo da calcio Bachelet;

TUTTO CIÒ PREMESSO:

  1. Al fine di evitare danni erariali all’Ente e la massima trasparenza, si chiede:

- di conoscere se l’organizzazione del Torneo Bachelet abbia versato somme di denaro nelle casse comunali ed in caso positivo la somma;

- se in attesa dell’approvazione del Regolamento per l’affidamento della gestione del campo di gioco Bachelet, tale potrà essere concessa a chiunque ne faccia richiesta e con quali criteri.

 

Palagiano, 05 aprile 2016

                                                                                   f.to Il Consigliere Comunale

           Francesco Mancini

 

Sparatoria ai Tamburi ferito 51nne

Alle ore 06:40 circa odierne, in Taranto, via orsini, rione Tamburi, ignoti
giunti a bordo di un’autovettura non individuata, esplodevano alcuni colpi
di pistola all’indirizzo di un 51enne del posto, che al momento si trovava
in una macelleria del mercato rionale, uno dei quali lo attingeva alla
spalla. I malviventi, dopo l’azione delittuosa, si dileguavano a bordo del
suddetto automezzo, facendo perdere le proprie tracce. Indagini in corso, a
cura dei militari della compagnia di Taranto e del nucleo investigativo del
reparto operativo del comando provinciale del capoluogo jonico, che hanno
proceduto ai rilievi sul luogo del reato ed avviato gli accertamenti intesi
ad identificare gli autori.
La vittima, trasportata da personale 118 in ospedale, non versa in pericolo
di vita.

foto di repertorio

TARANTO nel CUORE

Mercoledì 13 aprile alle ore 10.30, presso Auchan (piazzetta MC Donald) conferenza stampa di presentazione della VII edizione di “Taranto nel Cuore”, gara podistica competitiva di 10 km. valida come 5^ tappa di Corripuglia Memorial Alberto Casile – Enzo D’Ippolito che si svolegrà domenica 17 aprile.

La manifestazione è organizzata dall’A.S.D. TARANTO SPORTIVA, su mandato della Fidal con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Taranto.

Testimonial dell’edizione targata 2016 Marco Berry, ex de Le Iene e Presidente della Onlus MB associazione benefica a cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni destinato al completamento dell’ospedale pediatrico in Somalia.

All’incontro con la stampa saranno presenti: Giuseppe Bucci, Dirigente Taranto Sportiva; Leonardo Nota, Presidente Taranto Sportiva; Mauro Tatulli, Direttore Galleria Auchan; Giuseppe Graniglia, Presidente CONI Taranto; Prof. Pietro Abbrizzese, Direttore Scientifico MB Onlus, eccellenza tarantina noto a livello internazionale; Francesco Cosa, assessore allo Sport del Comune di Taranto; Dott. Giuseppe Piazzolla, medico sociale Taranto Sportiva.

Nell’ambito dell’incontro con i giornalisti saranno resi noti tutti i particolari.

Crispiano: Novità Per la Tari 2016

Per il 2016 il Consiglio Comunale di Crispiano, su mia proposta, ha approvato interessanti novità al Regolamento TARI, che avranno effetto immediato.

In particolare:

  • è stata fissata una riduzione del 60% alle abitazioni ed ai depositi localizzati al di fuori del centro urbano non serviti dal servizio di raccolta differenziata;
  • con apposita delibera la Giunta potrà prevedere riduzioni e/o esoneri per le attività artigianali e commerciali di nuova apertura o che si localizzano nel centro urbano;
  • e stata fissata al 30% la riduzione per le utenze al di fuori del centro urbano che dovranno obbligatoriamente smaltire la frazione organica attraverso la pratica del compostaggio;
  • è stata fissata al 20% la riduzione per le utenze che smaltiscono la frazione organica attraverso la pratica del compostaggio e che si trovano nel centro urbano.

Inoltre si è stabilito che il Comune di Crispiano potrà stipulare accordi con i Comuni limitrofi per definire la gestione della raccolta dei rifiuti nelle zone di confine. Questo per cercare di razionalizzare la raccolta in alcune zone appartenenti al territorio di Crispiano ma più vicine ad altri centri urbani (Statte, Montemesola, Grottaglie, Massafra).

Come si può notare, sono tutti interventi che vanno a favore dei contribuenti ed è per questo che c’è stato il voto unanime dell’intero Consiglio.

Ancora una volta si dimostra, con i fatti, che questa Amministrazione cerca di andare incontro ai propri cittadini rendendo sempre più equa una tassa malvista da tutti.

Per una sua diminuzione la strada obbligata resta l’aumento della percentuale di raccolta differenziata che invece è leggermente diminuita, purtroppo.

L’invito resta quello di fare la differenziata e non farsi condizionare da chi, in maniera irresponsabile, invita a non farla o addirittura incita ad abbandonare rifiuti per strada.

Amiamo il nostro paese e, sappiate che visto dall’esterno è considerato pulito ed ordinato, non guastiamo questa immagine che faticosamente ci siamo guadagnati.

Crispiano, lì 11/04/2016

L’assessore al Bilancio, finanze, tributi

               Dott. Vito Paciulli

Fallone (CoR): foto NON notizia

Due gocce d'acqua e San Vito diventa Venezia

 

Abbiamo vloutamente parlato nel titolo di foto NON notizia. Che notizia è che due gocce d'acqua trasformino San Vito in Venezia? Ormai è un fatto acquisito, quasi una caratteristica attrattiva: turisti venite a San Vito quando piove, a breve servizio gondole!

Ovviamente proviamo a scherzarci su, ben sapendo che c'è poco da scherzare. Progetti, promesse, proclami. Ma le foto dicono come stanno le cose. E, purtropo, ciò che Fallone ha ripreso è solo una parte del problema che riguarda molte altre zone della città.

Questo segnala il vice coordinatore cittadino dei Conservatori e Riformisti di Taranto:

Cari concittadini di San Vito pochi giorni fa tessevo le Vostre lodi per la pazienza con cui giornalmente subite le vessazioni nel percorrere strade rotte, prive di illuminazione, super trafficate con problemi irrisolti, grazie all'ingnavia ed all'incompetenza di un amministrazione che nulla ha fatto in 9 anni di conduzione del comune di Taranto.
Non meglio è messa la città ed il borgo vecchio e nuovo.
Necessiterebbe una class Action per tutti i danni che subite voi e chi transita.

Ricordiamocene alle prossime elezioni Comunali. .

Giacinto Fallone
Conservatori e Riformisti Taranto

 
Referendum, Noi Democratici: SI al protagonismo
 
riceviamo e pubblichiamo:
 

Tenuto conto che nemmeno ieri in Consiglio Comunale, causa l’oramai evidente assenza di una qualsiasi maggioranza, si è potuto discutere del prossimo Referendum Popolare sullo sfruttamento del nostro mare per l’estrazione di idrocarburi, vogliamo rendere nota alla cittadinanza la proposta che da diverso tempo abbiamo depositato per la discussione nella massima assise cittadina.


Crediamo sia necessaria la massima informazione e partecipazione della popolazione tarantina su questi temi che hanno rilevanza sullo sfruttamento dell’ambiente; memori del fatto che la città di Taranto è da anni al centro del dibattito nazionale per i danni ambientali e sanitari dovuti all'inquinamento industriale; tenuto conto che la sensibilità ambientale dei cittadini tarantini è oggi elevatissima, anche a causa delle scelte sbagliate del passato.


Riteniamo che appare fondamentale ricercare forme di sviluppo alternativo, sfruttando le risorse naturali tra cui il mare. Che la nostra città è una delle più importanti città costiere e perciò non può più ammettere qualsivoglia compromissione della bellezza delle sue coste e la possibilità di favorire attività turistiche e culturali. Che la sostenibilità ambientale è diventata improcrastinabile per un nuovo modello di sviluppo.

Che serva un messaggio forte e chiaro a tutti i GOVERNANTI!


Il prossimo 17 aprile, con un referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi (gas e petrolio) entro le 12 migliaia marine (circa 22 chilometri dalla costa), si chiederà ai cittadini un pronunciamento sullo sfruttamento “sine die” delle nostre coste.


La nostra posizione è chiara e netta da tempo:

  • gli attuali permessi rilasciati dal Ministero dell'Ambiente a diverse multinazionali, per svolgere attività di prospezione petrolifera nel mare Adriatico e nel mar Jonio, incidono sulle tradizionali attività dei pescatori, del turismo, del pieno utilizzo della risorsa mare nei tratti costieri;

  • le trivellazioni impattano sulla fauna ittica come i delfini, i capodogli, le tartarughe i gabbiani e i pesci che popolano il nostro mare;

  • la Legge di stabilità rende “senza scadenza” le licenze  di estrazione e di ricerca del petrolio rilasciate entro le 12 miglia della costa, quindi con la possibilità di mantenere insediamenti anche a ridosso delle zone costiere;

  • serve un nuovo modello di sviluppo energetico e di rispetto dell’ambiente.


Perciò, invitiamo i CITTADINI a votare ed ESPRIMERSI per il SI.

Sollecitiamo altresì il Comune di Taranto affinchè, nell’ambito dell’efficace assolvimento delle proprie funzioni, metta in atto ogni strumento ed azione e favorire la partecipazione, per informare correttamente ed il più ampiamente possibile i cittadini sul referendum del 17 aprile p.v..


Dante Capriulo - capogruppo consiliare

NOI DEMOCRATICI - PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO



 
In merito alla emegenza determinata dal sequestro della SS. 172 il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti Renato Perrini invita a non procedere in ordine sparso ma ad unire le forze. Per questo invia una lettera ai colleghi delle due province direttamente coinvolte (Bari e Taranto) per un incontro mirato ad una condivisione di ogni possibile iniziativa.questa la lettera:

     Ai Consiglieri Regionali

delle province di Taranto e Bari

Oggetto: richiesta di incontro per affrontare congiuntamente l' emergenza SS. 172

Gent.me Colleghe e Colleghi,

            La nota vicenda del sequestro del depuratore di Martina Franca e quello successivo di un tratto della SS. 172, ha provocato una grave emergenza che riguarda non solo i collegamenti tra due importanti località della Valle d'Itria (Martina Franca e Locorotondo) ma per intero le rispettive province di Taranto e di Bari.

            Una emergenza che sta determinando non solo enormi disagi per chi deve abitualmente utilizzare la statale per gli spostamenti quotidiani, ma che incide pesantemente sull'intero tessuto economico e sociale.

            Se la magistratura dovrà naturalmente, e in piena autonomia, proseguire negli accertamenti necessari, le istituzioni e la politica devono parallelamente individuare soluzioni mirate a trovare soluzioni in tempi rapidisssimi, prima che avanzi la ormai già avviata stagione turistica.

            Con questa premessa ritengo che l'unico percorso da seguire sia quello di una ampia concertazione che, mettendo da parte le appartenenze politiche, consenta di unire le risorse per giungere ad una positiva e rapida soluzione della vicenda.

            Per questo propongo di organizzare al più presto un incontro di tutte le rappresentanze regionali delle due province direttamente coinvolte, estendendo successivamente ed eventualmente l'invito anche a tutte le forze sociali dei due territori.

            Ritengo infine, che tale metodo possa estendersi anche alla gestione di altre importanti emergenze che riguardano ad esempio l'ambiente, la salute, il lavoro; temi su cui penso sia necessario unirisi, evitando di andare in ordine sparso come, è il caso della SS.172, sembra si provi a fare, senza alcuna possibilità in questo modo di raggiungre gli obiettivi.

cordiali saluti

Renato Perrini

Bari 9 aprile 2016

 

Isolaverde: gli impegni istituzionali vengano rispettati innanzitutto dalle istituzioni.

Lo chiede la Filcams CGIL

riceviamo e pubblichiamo

Una soluzione entro lunedì 11 aprile, altrimenti i lavori rischiano il licenziamento. Il tempo è prezioso, soprattutto quando scandisce la vita e il futuro di 231 lavoratori e delle loro famiglie. Siamo convinti che gli impegni presi a Roma, dove era presente il Presidente della Provincia, abbiano un valore a prescindere dalle carte bollate, o stampate. Se attraverso il contratto istituzionale si possono sbloccare risorse per garantire il futuro dei lavoratori di Taranto Isolaverde, non si perda tempo, allora, e si avvii il processo per risolvere questa lunga vertenza. Se è quella la soluzione individuata dalle Istituzioni, ci chiediamo, perché non iniziare da subito a procedere in quella direzione?

Inoltre, come Filcams Cgil, invitiamo tutte le parti a rispettare il tavolo tecnico permanente in Prefettura che i lavoratori si sono conquistati attraverso la mobilitazione, perché solo in quella sede è possibile non perdere di vista la situazione complessiva, che può trovare molteplici soluzioni, ma a patto che non si sacrifichino alcuni a vantaggio di  altri.

 

foto di repertorio protesta lavoratori Isolaverde

 

Referendum: gazebo di Forza Italia in via D' Aquino

riceviamo e pubblichiamo:

Domani domenica 10 aprile anche a Taranto, come nelle altre città d’Italia, Forza Italia scende in strada per informare i cittadini sul referendum del 17 aprile sulle trivellazioni, ovvero la consultazione popolare che chiede l’abrogazione del comma 17 dell’art. 6 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 sulle norma in materia di ambientale.

Forza Italia invita a votare SI.

Il referendum nazionale è stato promosso da nove regioni italiane, tra cui la Puglia, contro i progetti petroliferi del Governo nelle acque territoriali e sostenuto da molte associazioni ambientaliste e dal movimento NoTriv.

Domattina, nell’incontro di sensibilizzazione ed informazione , ad incontrare cittadini e giornalisti presso il gazebo appositamente allestito in via d’Aquino (all’altezza del civico 75) dalle 10,00 alle 13,00 ci saranno: Michele Di Fonzo, coordinatore provinciale FI, Nicola Catania, coordinatore cittadino FI, Mimmo Lardiello, coordinatore regionale FI Giovani e i responsabili dei Dipartimenti.

Andare a votare è importante ed è importante votare SI per non vedere in nostro mare ulteriormente violentato.

Iniziativa BattiQuorum in vista del referendum del 17 aprile

riceviamo e pubblichiamo:

Ad una settimana dalla consultazione referendaria le associazioni Nuova Taranto con il consigliere comunale Giampaolo Vietri, Fare Verde con il dirigente regionale Marco Capuano, il Comitato Ferma le Trivelle con Davide Mastromarino, la Rete Jonica Ambientale con Roberto De Giorgi ed il Comitato Via Giusti con Giovanni Aprea scendono in campo a sostegno delle ragioni del “SI”. L’appello dell’iniziativa è quello di recarsi tutti alle urne affinché si raggiunga il quorum; per questo - secondo il cartello di associazioni – in questi ultimi giorni è necessario moltiplicare la mobilitazione, l’impegno di ogni cittadino e la condivisione, anche attraverso i social, per rompere il muro di silenzio finora favorito su questo tema dai poteri forti. Il referendum assume, inoltre, un valore fondamentale perché rappresenta uno spartiacque tra l’Italia che vuole cambiare modello di sviluppo, abbandonando lo sfruttamento selvaggio del territorio, e un’Italia che vuole conservare questo modus operandi che va ad esclusivo vantaggio dei gruppi che influenzano il governo sulle politiche energetiche nazionali. Politiche che devono registrare necessariamente – per le associazioni - una inversione di rotta con l’abbandono dei combustibili fossili, con maggiore costo ed impatto ambientale, ed investimenti che favoriscano le fonti di energia rinnovabili. E’, appunto, questo il messaggio di maggior rilievo che andrebbe considerato in caso di vittoria del “SI”; la volontà degli italiani di scommettere su un futuro più sostenibile che, oltre a tutelare il territorio ed il mare in cui viviamo, sarebbe anch’esso fonte di nuova economia e lavoro. Le ricadute positive in caso di vittoria del SI sarebbero senz’altro a beneficio di tutti i cittadini indistintamente mentre in caso di mancato raggiungimento del quorum l’unico vantaggio sarà ad appannaggio delle lobbies petrolifere che continueranno a monopolizzare le politiche energetiche nazionali.

 

Monsignor Santoro celebra il Giubileo del Volontariato

Come nella Via Crucis c’è una Madonna Addolorata che piange la morte del figlio, nella Via Lucis c’è una Madonna rallegrata perché il Cristo è risorto!

Questa "Maria lieta nella Risurrezione" guiderà, lungo le strade del cuore del Centro storico, i volontari di Taranto e provincia lungo le quattordici stazioni della Via Lucis del “Giubileo del Volontariato”.

Nel pomeriggio di lunedì prossimo il Centro Servizio Volontariato e la Caritas Diocesana di Taranto organizzano il “Giubileo del Volontariato” che prevede una Via Lucis che si snoderà nell’antico cuore della città, il centro storico, e la celebrazione della Santa Messa.

L’appuntamento è alle ore 16.30 di lunedì prossimo, 11 aprile, presso la Discesa Vasto dove si terrà la prima delle quattordici stazioni in cui si articola la Via Lucis; il percorso proseguirà in varie tappe, lungo via Duomo e alcuni vicoli del Centro storico, sino a raggiungere la Basilica Duomo “San Cataldo”.

Nell’antica Cattedrale di Taranto Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto, celebrerà la Santa Messa che sarà animata dall’organista M° Daniele Dettoli e dal Coro formato dal tenore Oronzo D’Urso, il basso Enzo Paciello e i soprani Mari De Biasi, Valentina Colleoni e Stefania Irullo.

Alla Via Lucis parteciperanno le associazioni di volontariato del territorio jonico e, inoltre, le delegazioni della Consulta delle Associazioni di Massafra, di Martina Franca e Laterza, più tutti i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa.

La Via Lucis, infatti, è un atto di devozione popolare itinerante che viene vissuto come partecipazione alla vita e alla gioia del Signore Risorto.

Taranto, 9 aprile 2016

addetto stampa CSV  Taranto

Marco Amatimaggio

 

Vespa: hanno intervistato tutti senza alcun clamore

Il giornalista di Porta a Porta a Taranto per un convegno sul linguaggio della Giustizia

 

Inizialmente c'è stata qualche difficoltà ad ottenere una dichiarazione da Bruno Vespa in riferimento alle polemiche che lo stanno riguardando per la intervista al figlio di Rina. Poi ha risposto alle domande del collega della Gazzetta Giacomo Rizzo. Abbiamo provato a registrare in un contesto di grande confusione ( a dire il vero la confusione rappresenta ormai la normalità).

"Sono francamente stupito della dichiarazione di mons. Galantino, che ho potuto leggere finalmente con calma. Mons. Galantino dice di non aver visto la trasmissione. Se un sacerdote decide di scomunicare un peccatore, almeno deve conoscere i peccati;soprattutto da una personalità eminente come mons. Galantino mi sarei aspettato maggiore cautela . Don Ciotti è un'altra cosa. Noi avevamo invitato Libera, che ha detto no; abbiamo avuto un importante rappresentante di un associazione anti pizzo (pizzo free). Sinceramente la cosa un po' mi sorprende. Nel passato tutti sono stati intervistati: tutti i capi mafia;Biagi ha intervistato Liggio, il capo dei capi degli anni 50-60 maestro di Riina, ha intervistato Sindona dopo l'assassinio di Ambrosoli, ha intervistato Delle Chiaie, uno dei più importanti terroristi neri, altri hanno intervistato Cutolo. Io intervisto il figlio di Riina, non Riina, e succede quello che è successo."

 

foto Donatella Ruggieri

 

Contraffazione dei Carabinieri. Denunciati 3 senegalesi sorpresi a vendere borse di note griffes palesemente contraffatte.

 

Continuano da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto i controlli finalizzati a contrastare i fenomeni criminali connessi alla contraffazione e del commercio abusivo. In tale ambito, i militari della Compagnia di Martina Franca per il tramite delle dipendenti articolazioni territoriali, hanno svolto un servizio volto a contrastare ogni forma di contraffazione procedendo inoltre ad ispezionare diverse attività di produzione/commercializzazione di prodotti per la loro natura sovente oggetto di contraffazione, con grave pregiudizio, nel caso di specie, dell’intero indotto manifatturiero e soprattutto del “made in Italy” .

Proprio durante l’esecuzione del servizio, i militari della Stazione di Grottaglie, localizzavano 3 soggetti di nazionalità senegalese sorpresi a vendere, per le vie interessate dal locale mercato settimanale, spesso meta di commercianti abusivi, alcune borse recanti varie griffes palesemente contraffatte.

Nella fattispecie, all’esito dell’attività, sono state sottoposte a sequestro diverse borse, mentre i 3 soggetti sono stati denunciati in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, per i reati di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, in quanto non fornivano spiegazioni plausibili in ordine alla provenienza della suddetta merce.

 

Il Ponte: Fare un affare a un’asta aiutando i più bisognosi

Fare della beneficenza aiutando chi è meno fortunato, magari facendo anche un affare e portando a casa un oggetto che si è sempre desiderato: a Taranto è possibile!

Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con “Insieme… per gli altri”, l’asta di beneficenza organizzata dall’associazione di volontariato “Il Ponte” Onlus che, per finanziare le proprie attività filantropiche, da ventiquattro anni organizza questa iniziativa in cui vengono “battuti all’asta” tantissimi oggetti di pregio donati da privati e da aziende che così sostengono gli sforzi dei volontari per aiutare chi vive un disagio.

Da ventisette anni l’Associazione di volontariato “Il Ponte” Onlus, infatti, si impegna per le famiglie bisognose tarantine, tra l’altro tenendo ogni giorno un doposcuola per i loro bambini e gestendo un servizio di banco alimentare con la consegna settimanale di pacchi con viveri e generi di prima necessità; i volontari, inoltre, organizzano iniziative a favore dei detenuti della locale casa circondariale, anche per un loro futuro reinserimento sociale.

Quest’anno l’asta “Insieme… per gli altri” si terrà nell’agorà della Cittadella delle Imprese della Camera di Commercio di Taranto, in viale Virgilio, prestigiosa location generosamente messa a disposizione dall’Ente camerale, in particolare nelle persone del presidente Luigi Sportelli e del segretario generale Francesco De Giorgio.

L’asta di beneficenza si terrà, a partire dalle ore 17.00 di domenica 17 aprile, e sarà preceduta da un “mercatino” con la vendita diretta di piccoli oggetti nelle giornate di venerdì 15 aprile (17.00/19.00), sabato 16 aprile (10.00/12.00 e 17.00/19.00) e, infine, nella mattinata di domenica 17 (10.00/12,00) quando sarà possibile anche visionare le decine di oggetti di gran pregio che saranno “battuti all’asta” nel pomeriggio.

“Battitori” dell’asta saranno il giornalista Walter Baldacconi, il colonnello Michele Sangirardi, Ilaria Margherita, titolare della omonima galleria antiquaria, l’operatore socio-culturale Giovanni Guarino e il notaio Angelina Latorraca che garantirà anche la regolarità dell’asta.

All’asta de “Il Ponte” gli appassionati di calcio potranno portare a casa la mitica maglia n°10 della Nazionale o un pallone con l’autografo di Gianni Rivera, o le maglie originali autografate da famosi calciatori attuali.

Le più importanti boutique tarantine hanno donato per l’asta tantissimi capi di abbigliamento e accessori delle più prestigiose griffes, per uomo e donna, tra cui borse e portafogli di famose “firme”, nonché occhiali da sole, maglie e foulard e cravatte di importanti maison.

Sarà presente l’antiquariato, con mobili dell’800 e pezzi in argento e sheffield, come anche l’arredamento moderno con divani, poltrone e complementi di aziende prestigiose; particolarmente ricca sarà l’offerta di oggetti di ceramica donate dalle più importanti “botteghe” di Grottaglie.

In questa edizione ci sono due novità: alcuni manifesti d’epoca di film di successo e un mega-pacco a sorpresa contenente tanti oggetti!

Anche quest’anno è particolarmente ricca l’esposizione, curata da Antonio Rolla, di quadri e oggetti d‘arte che saranno “battuti” grazie alla generosa disponibilità degli artisti Annamaria Amendolito, Antonio Biella, Edoardo Boccanfuso, Augusto Bruschi, Oronzo Corigliano, Marta Czok, Massimiliano De Felice, Walter Guida, Andrea Indellicati, Giuseppe Lecce, Ida Luzzi, Vincenzo Maraglino, Nunzia Marzella, Michele Miglionico, Fabio Pierri, Antonio Rolla, Gaetano Tommasi, Luciana Venuto, Barbara Mori e Oronzo Mastro.

Per informazioni o contribuire all’asta rivolgersi a Il Ponte Onlus, in via Regina Elena n.42 a Taranto (099.4540650).

Taranto, 8 aprile 2016

 

foto: doposcuola associazione Il Ponte

Successo per l’organizzazione del giuramento: 1200 presenze, nessun abusivo e tanta voglia di turismo

 

riceviamo e pubblichiamo:

Esperimento perfettamente riuscito. Già dalle prime ore di questa mattina nel parcheggio grandi eventi sono arrivate le automobili contenenti i parenti e gli amici dei giurandi della Marina Militare, che hanno usufruito delle navette che dalle 7 li hanno accompagnati presso le Scuole CEMM di San Vito. Presente il personale della società Nova Apulia, che ha illustrato i pacchetti appositamente preparati per le visite guidate al Museo Marta. Un’iniziativa che ha riscosso un ottimo successo, così come hanno confermato le due guide turistiche Domenico Fasano e Saverino Dell’Aglio che hanno raccontato che i turisti hanno seguito con attenzione ed entusiasmo l’iniziativa di promozione, vera novità di questa organizzazione.

Altra novità la vendita, sempre sulle navette, dei biglietti giornalieri dell’AMAT per visitare l’intera città, anche nei giorni a venire. Circa 1200 i visitatori che sono accorsi per il giuramento e che hanno prenotato la loro permanenza fino a domenica.

“Si può dire che i risultati di una bella collaborazione sono più che positivi – afferma Irene Lamanna, presidente dell’Associazione Taranto Turismo -. Insieme al presidente Poggi dell’AMAT abbiamo iniziato a lavorare in una prospettiva di crescita in termini di turismo e marketing territoriale, sostenuti anche dal nostro meraviglioso museo, diretto egregiamente dalla dottoressa Degl’Innocenti. Siamo sicuri che questo è solo un primo passo verso iniziative sempre più interessanti e collaborative. Ci auguriamo che si uniscano anche altre persone che hanno a cuore la nostra città”.

Intanto la zona è stata presidiata dalle forze dell’ordine che hanno provveduto alla sicurezza dei tanti visitatori. “Vorremmo ringraziare il reparto mobile della Polizia Municipale del distretto di Talsano, comandato dal tenente Michele Lupo, che per evitare pericoli legati soprattutto agli abusivi, hanno iniziato il loro lavoro un’ora prima del previsto, alle 7 del mattino. Un lavoro eccellente di coordinazione e prevenzione – va avanti Lamanna -. Un ringraziamento particolare all’ufficio ambiente nella persona del dott. Alessandro De Roma che pur avendo preso da poco preso in carico la gestione di riordino di alcune zone, è riuscito in pochissimo tempo, sovrintendendo il parcheggio grandi eventi, a ridare il lustro necessario, risolvendo anche dei piccoli problemi che si sono presentati questa mattina”.

Importantissima e preziosa la presenza anche delle pattuglie della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. “Anche questa è una collaborazione molto importante per la tranquillità e lo sviluppo del territorio – continua Lamanna -. Consentire ai visitatori di godere in serenità del posto e delle manifestazioni, rendono il loro soggiorno ancora più bello e speciale. Base importante per un passaparola di vacanza nella nostra terra”.

Alla fine dell’evento i giurandi liberi dall’emozione del momento e tranquilli di non dover correre a liberare i parcheggi, hanno anche potuto godere dei momenti ludici negli esercii commerciali del posto. “Tutto a riprova che se le cose funzionano bene, il territorio ne beneficia in toto”, conclude Lamanna.

 

Banchetti dei CoR per il referendum del 17 aprile

riceviamo e pubblichiamo:

Nel fine settimana in varie località della provincia di Taranto saranno presenti banchetti dei Conservatori e Riformisti di Taranto a sostegno del SI al referendum del 17 aprile sulle trivelle.

Al momento programmati:
SABATO 9 APRILE dalle ore 9,30 alle 13,30 in viale Magna Grecia 281 Taranto i Consiglieri comunali Tony Cannone e Aldo Renna con il coordinatore cittadino avv. Francesco D' Errico e il vice Giacinto Fallone illusteranno le ragioni del SI dei CoR

DOMENICA 10 APRILE dalle ore 10,00 alle ore 13,00 in piazza Don Luigi Sturzo (nei pressi del locale Isola Verde) a San Giorgio Jonico gazebo

DOMENICA 10 APRILE dalle ore 10,00 alle ore 13,00 in piazza Giovanni Paolo II a Palagianello gazebo

l'uficio stampa

Sabato Flash Mob Genitori Tarantini

Il giorno 9 aprile p.v., alle ore 10. con raduno e partenza da Piazzale Democrate, si svolgerà un flashmob per la vita che si snoderà lungo la ringhiera di Lungomare, corso Viittorio Emanuele II, fino ad arrivare a Piazza Castello. La manifestazione è organizzata dai Genitori tarantini, in collaborazione con Taranto Lider e WWF Taranto. Gli organizzatori chiedono alla cittadinanza attiva di partecipare portando, se possibile, un passeggino vuoto come testimonianza dei bambini non nati a causa dell'infertilità maschile e femminile e dei piccoli tarantini morti per l'elevato tasso di inquinamento sofferto dalla città. Si invitano i partecipanti a non mostrare bandiere e simboli di partiti politici.

Foto by Fabio Mitidieri dal sito genitori tarantini

Domenica 10 aprile 1°edizione dell’evento : “ La Natura si colora “.

Non si ferma la macchina organizzativa oramai collaudata dell’Associazione Pulsano D’A mare volta a rinvigorire il senso di appartenenza alla comunità e alla tutela dell’ambiente e del territorio, coinvolgendo grandi e piccini. Dopo la campagna di sensibilizzazione ambientale 2015 con pulizie arenili e collocazione di totem portamozziconi, dopo L’evento Natale con noi che ha riscosso un considerevole successo, l’associazione Pulsano D’A mare presenta il suo nuovo evento “ La Natura si colora “. Il luogo è la suggestiva Piazza Castello di Pulsano (Ta), fa da cornice la fantastica scenografia realizzata dalle “Artigiane del cuore”.
Si comincia con l' animazione e giochi per bambini ed adulti a cura dell'Associazione “Supercalifragilistichespiralidoso “ .

Inoltre ci sarà teatrino con burattini a cura di Tonia Nisi , trucca bimbi e tanto altro.

Sfilata delle Principesse di Walt Disney a cura dell'Associazione “Supercalifragilistichespiralidoso “.

A seguire Concerto musicale” Note di Primavera” a cura di “ Spring Quartet “ del Maestro Giuseppe Riccio , Piano and Voice : Saverio Tomai, Chiara Lezzi e Miriam Tomai.

Balletto della Scuola Koreia il piccolo teatro della Danza di Valentina e Maria Grazia Pulieri, intitolato “ LA PRIMAVERA DI VIVALDI” “ Primavera di Marina Rei “ . si esibiranno le allieve del terzo e quarto corso .

Skatch comici a cura della compagnia teatrale Meuschi.

L’istituto Alberghiero delizierà con degustazione varie.

Piccolo mercatino dell'artigianato.

Durante l'evento ci sarà la premiazione del concorso “un mare d'amare” indetto per gli alunni delle scuole primarie locali (il concorso prevede la realizzazione di un disegno riguardante mare e/o coste con un messaggio di sensibilizzazione nel rispetto degli stessi).
I vincitori verranno premiati ed i loro elaborati saranno riprodotti su appositi cartelli ed utilizzati come slogan davanti l'ingresso delle spiagge libere locali.
Ci sarà inoltre una raccolta fondi per l'acquisto di defibrillatori per le scuole mediante la cessione di piante coltivate dagli alunni in cambio di offerte volontarie.

L'evento ha come tema il risveglio della natura e come intento il rispetto, l'amore e la tutela del territorio in accordo con i valori sanciti dall'associazione Pulsano D'A mare.
 

In caso di mal tempo l’evento sarà rinviato a Domenica 24 Aprile. Per sapere se sarà rinviato visitare la pagina Facebook Pulsano D’A mare o contattare il 340 3057667.


Vi aspettiamo, buon divertimento.

La compagnia aerea della Svizzera annuncia ulteriori aumenti dei collegamenti settimanali tra Bari e Zurigo e nuovi voli stagionali da Brindisi.

SWISS rafforza la presenza nel Sud Italia incrementando i collegamenti da Bari a Zurigo portandoli a 4 voli a settimana – lunedì, mercoledì, venerdì e sabato - con aeromobile Avro RJ100 a due classi di servizio. Da aprile si aggiungono i voli stagionali da Brindisi a Zurigo operati con Airbus A320 a due classi di servizio 3 volte a settimana. Questi collegamenti si affiancano ai servizi offerti da tempo dalla compagnia elvetica operativa su ben 9 scali in Italia.

Sono molto felice dell’incremento della nostra offerta dalla Puglia” dichiara Stefan Zwicky, Direttore Italia e Malta di Swiss International Air Lines.Il rinnovato potenziamento dei collegamenti per Zurigo è la conferma dell’importanza del mercato italiano per SWISS, in particolar modo quello del Centro Sud. Bari e Brindisi sono mete importanti per il traffico turistico proveniente dalla Svizzera e dal resto del mondo e Zurigo rappresenta sia una destinazione finale molto interessante, sia un aeroporto di transito più volte premiato per la funzionalità e la comodità. Il tutto a prezzi competitivi e con servizi di qualità svizzera.

“I voli per Zurigo si sono dimostrati fondamentali per la sviluppo del nostro territorio” -dichiara Giuseppe Acierno Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia– “Se per un verso la disponibilità di comodi collegamenti per uno dei principali hub continentali ha sensibilmente migliorato il livello di accessibilità alla nostra regione, contribuendo in maniera significativa al forte incremento registrato dalla componente internazionale del traffico passeggeri, è altrettanto vero che gli stessi hanno ulteriormente favorito gli arrivi da un mercato fonte che negli ultimi anni si è segnalato tra i più significativi per la nostra industria turistica, specie nel Salento”.

I voli di Swiss International Air Lines possono essere prenotati sul sito swiss.com, telefonicamente presso il Call Center al nr. 848 868 120 (costo chiamata locale) oppure tramite le agenzie di viaggio.

 

 

Orari

Bari Zurigo:

Volo                   da – per               part. arr.         giorno           

LX1717            BRI-ZRH            09:55-11:55       sabato

LX1717             BRI-ZRH            14:40-16:40       mercoledì / venerdì        

LX1717             BRI-ZRH            19:25-21:25       lunedì        

Zurigo Bari:

 

Volo                   da – per               part. arr.         giorno           

LX1716             ZRH-BRI            07:25-09:20       sabato

LX1716            ZRH-BRI            12:05-13:55       mercoledì / venerdì

LX1716            ZRH-BRI            17:00-18:50       lunedì

Brindisi Zurigo:

Volo                   da – per               part. arr.         giorno           

LX2505              BDS-ZRH            09:10-11:10       sabato

LX2505             BDS-ZRH            10:00-12:00       domenica

LX2505             BDS-ZRH            14:30-16:30       giovedì        

Zurigo Brindisi:

Volo                   da – per               part. arr.         giorno           

LX2504              ZRH-BDS            06:30-08:25     sabato

LX2504             ZRH-BDS            07:25-09:20       domenica              

LX2504             ZRH-BDS            11:55-13:50       giovedì

Nel corso dell’orario estivo 2016, SWISS opererà servizi stagionali anche da Catania, Palermo, Lamezia Terme, Olbia e Cagliari per Zurigo e/o Ginevra.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.swiss.com 

Che schifezza!

Grafomani e indisciplinati, quando diventeremo una città civile?

Immaginiamo cosa possa pensare il turista che visitando la città si avvicini alla statua dei marinai e veda ciò che mostrano le foto. Ennesimo esempio di stupidità ed inciviltà assoluta; totale disprezzo del bene pubblico. Tutta la città è presa di mira da questi "fenomeni", ma sfogare le proprie frustrazioni deturpando un monumento è davvero inaccettabile. Altra chicca. Da giorni, finalmente, l'acquedotto pugliese sta effettuando lavori alle condotte fognarie con mezzi speciali che realizzano videoispezioni e pulizia. Nonostante i cartelli di divieto di sosta non si rinuncia a parcheggiare a 1 metro dala porta della Fadini. In un caso si è lasciata l'auto quasi al centro della strada, abbanondando all'interno anche una anziana signora!