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Taranto: slitta il bilancio; le opposizioni abbandonano l'aula

Renna e Di Giovanni salvano il consiglio mantenendo il numero legale

Come previsto il consiglio comunale non ha discusso di bilancio rinviando il tutto al 7 giugno. Inutilimente le opposizioni hanno provato a chiedere di aprire il dibattito su un tema che negli ultimi giorni ha suscitato molto interesse, non solo per la rilevanza della questione ma per una serie di osservazioni mosse dal Ministero delle Finanze e dai revisori dei conti. Nel merito il sindaco ha annunciato la presentazione di un emendamento che risolverà qualche disallineamento di natura tecnico contabile, dovuta a interperetazioni della norma che hanno interessato anche altri comuni. La notizia però è data dall'abbandono da parte delle opposizioni che  hanno visto restare in aula solo  consiglieri Aldo Renna (Conservatori e Riformisti) e Francesco Di Giovanni (indipendente) che, così facendo, hanno mantenuto il numero legale. Fatto questo che ha ottenuto il pubblico apprezzamento del sindaco ed un lungo applauso dei consiglieri di maggioranza. Il consiglio si è occupato anche di riordino ospedaliero per il quale il sindaco ha convocato l'assemblea dei sindaci per il prossimo 15 giugno e di Amiu, che ha registrato un confronto acceso tra Giampaolo Vietri (Forza Italia) e l'assessore all'ambiente. Vietri ha chiesto il ripristino del  ritiro della spazzatura nele giornate di domenica, recentemente, pare sperimentalmentre, sospeso.

 

 

Pienone in piazza a Grottaglie per i CoR

Comizio con Fitto, Chiarelli, Perrini, Chiovara e il candidato sindaco Santoro

Piazza Principe di Piemonte ieri a Grottaglie con tantissima gente presente conferma la voglia di cambiamento dei cittadini. Tutta la filiera istituzionale dei Conservatori e Riformisti presente, dall' europarlamentare Raffaele Fitto, al deputato Gianfranco Chiarelli, al consigliere regionale Renato Perrini. Tutti pronti a sostenere nei rispettivi ruoli la prossima amministrazione comunale targata Michele Santoro. La presenza di un partito così articolato nelle varie istituzioni e radicato sul territorio è la migliore garanzia per un governo della città che finalmente riconduca Grottaglie ad essere quel riferimento economico e culturale che è sempre stato, prima che la sinistra, in venti anni di amministrazioni, l'affossasse. E' stato chiaro il richiamo dell'on. Chiarelli che ha ricordato come in epoca di governo Fitto della regione non si è mai parlato di chiusura o ridimensionamento dell'ospedale San Marco, così come, risale sempre al governo del centrodestra l'insediamento di Alenia, che Fitto ottenne strappandola ai campani.

 

 

E l'europarlamentare ha ribadito la sua vicinanza a Grottaglie, sottolineando la esigenza di un cambiamento per riportare la città, ma con lei l'intero Sud, a un livello di crescita che in questi anni di amministrazioni di sinistra, si è totalmente fermata. Il patto per il Sud che il premier Renzi continua a firmare in realtà è un "pacco" per il Sud; non bastano le firme, né le slides per ridare fiducia ad un meridione che continua ad essere dimenticato e abbandonato. C'è  molto da lavorare, come ha ricordato il candidato sindaco Michele Santoro. Ma ci sono anche tante potenzialità che in questi anni sono state represse. Importante il riferimento alla lealtà, alla onestà e alla capacità; non sono i titoli accademici a qualificare un buon amministratore ma la sua esperienza, le sue idee, la sua voglia di mettersi a disposizione della collettività. La piazza piena è sicuramente frutto di un grande lavoro svolto dal coordinatore cittadino dei CoR Davide Chovara:"Le tante bandiere dei Conservatori e Riformisti che ieri sventolavano in piazza principe di Piemonte, rappresentano la testimonianza di un gruppo coeso e determinato che, insieme alle altre liste di una colazione unita, rappresenta l'unica possibile alternativa per il cambiamento di Grottaglie. Ora dipende dai grottagliesi e dal loro voto far sì che questo cambiamento avvenga davvero."

L'ufficio comunicazione CoR

Grottaglie 29 maggio 2016

 

 

Lo scorso 26 maggio è stato donato al comune di Crispiano un defibrillatore, che sarà a disposizione dell’intera comunità. La cerimonia di consegna si è tenuta presso la residenza municipale. Sono stati gli stessi donatori, Tommaso Chiarelli e Vito De Gregorio, a consegnare l’apparecchio sanitario nelle mani del sindaco Vito Egidio Ippolito che ha accettato il dono e ringraziato i due concittadini. Si tratta di un defibrillatore semiautomatico modello Samaritan 500p, della DAE HeartSine. “E’ un regalo alla nostra comunità” hanno detto i due donatori. 

 

 

Ogni anno, in Italia, muoiono circa 60.000 persone a causa di un arresto cardiaco e la letteratura scientifica ha dimostrato che, in questi casi, un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre del 30% questi decessi: ogni minuto è di vitale importanza. L’unico trattamento efficace in caso di arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso, è una rapida defibrillazione”

Le spese di funzionamento sono a carico del Comune e il dispositivo medico sarà collocato in Piazza Madonna della Neve in prossimità della sede comunale. 

Ed è arrivato anche il “grazie” ufficiale, attraverso una nota, del presidente del consiglio comunale di Crispiano, Giancarlo Argese. “Aver pensato di donare alla comunità crispianese un apparecchio sanitario – ha detto – vi rende onore. E io sono onorato di essere un vostro concittadino”.


CAPRIULO (NOI DEMOCRATICI):LA SALUTE AL PRIMO POSTO

Nei giorni scorsi abbiamo avuto numerose sollecitazioni sui temi della Sanità, prendendo a spunto il Piano di Riordino Ospedaliero Regionale con riferimento all'area Jonica, - così come contenuto nelle delibere di Giunta Regionale n. 161 e 265 del 2016.

Le insoddisfazioni e le proposte di modifiche sono state molte: alcune specifiche sul piano ed altre relative più in generale alla salute di tutta la cittadinanza.

Per tutti la tutela della Salute è una delle principali preoccupazioni. Per la parte pubblica deve essere uno dei principali obiettivi: garantire servizi sanitari di alta qualità a tutti i cittadini con costi sostenibili ed accessibili è la cosa buona e giusta da fare.

Perciò ci sembra opportuno rivolgere appello alla Regione Puglia, alla ASL di Taranto ed a tutti i soggetti interessati per prestare massima attenzione alle richieste che provengono dal territorio.

Le motivazioni sono tante e tutte fondate.

Da quelle strettamente legate alle carenze strutturali sanitarie a quelle specifiche legate alla incidenza delle malattie ambiente-correlate nella città di Taranto.

Nello specifico del Piano di Riordino Ospedaliero alcuni dati macro indicano la penalizzazione della provincia di Taranto rispetto al quadro regionale e nazionale:

  • i posti letto previsti per Taranto sono 2,8 p.l.x1000 abitanti rispetto ad una media della Puglia di 3,4 p.l.x1000 ab. e media nazionale di 3,7 p.l.x1000 ab.;

  • posti letto insufficienti al numero dei ricoveri necessari, considerato che il tasso di occupazione dei posti letto nel 2015 è stato superiore al 100% e con Indice di turnover negativo (che rappresenta il tempo intercorrente tra un ricovero e l’altro e quindi negativo quando il tasso di occupazione è superiori al 100%);

  • Alti dati di migrazione passiva, stimati nel recente passato in oltre 20 mila pazienti annui dalla Provincia di Taranto verso altre ASL pugliese e circa 10 mila dalla provincia di Taranto verso altre regioni;

  • La mancanza di personale sanitario stimabile in circa 2500/3000 unità.

 

 

A ciò si aggiunga la specificità dell’area Jonica legata alle malattie legate all’inquinamento ambientale. La popolazione residente nel Comune di Taranto è stato oggetto, nel recente  passato, di approfondite valutazioni del suo stato di salute.

Diversi indicatori epidemiologici e studi scientifici hanno sintetizzato il quadro sanitario della popolazione residente a Taranto (rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, Studio di coorte sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto, aggiornamento dello Studio Sentieri, Registro Tumori della ASL di Taranto, rapporti di ARPA Puglia ), che hanno certificato eccessi di mortalità per tutte le cause, per tutti i tumori e per patologie ambiente-correlate, oltre ad eccessi di mortalità per altre specifiche cause (malattie infettive, demenze, malattie cardiocircolatorie e malattie dell'apparato digerente) e per condizioni morbose di origine perinatale; un aumento delle ospedalizzazioni per malattie dell'apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche, cardiovascolare e per tumori (tra cui tumore del polmone, mesotelioma della pleura).

Purtroppo, come dimostrato, le criticità sanitarie riguardano anche la fascia di età pediatrica (0-14 anni), per la quale gli studi hanno osservato un eccesso di mortalità per tutte le cause di ospedalizzazione per le malattie respiratorie acute, oltre un eccesso di incidenza dei tumori.

Da ciò discendono alcune richieste minime da rivolgere alla Regione Puglia, per l’inserimento nel Piano di Riordino Ospedaliero.

Bisogna prevedere la istituzione dei seguenti REPARTI o il loro potenziamento nell’area Jonica:

  1. PNEUMOLOGIA (previsti posti solo nelle strutture private)

  2. ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA;

  3. CHIRURGIA TORACICA;

  4. RADIOTERAPIA METABOLICA

Ma la salute e la Sanità non si racchiudono solo su nuovi e necessari luoghi di cura; serve una politica complessiva che riguardi a prevenzione ed anche cura e riabilitazione. Su questo ci permettiamo di segnalare alcuni temi su cui è necessario intervenire per il miglioramento della salute dei cittadini:

  1. la necessità di far fronte alla grave carenza di personale nel settore sanitario;

  2. l’equilibrio del rapporto tra PREVENZIONE, CURA e RIABILITAZIONE;

  3. il miglioramento dei  servizi SOCIO-SANITARI di base e dei POLIAMBULATORI territoriali;

  4. la FORMAZIONE UNIVERSITARIA: potenziando le professioni sanitarie e istituendo la facoltà di MEDICINA a Taranto.

  5. coinvolgendo ed impiegando utilmente le professionalità e delle strutture già disponibili nel privato convenzionato.

Sono questi temi che la politica e l’amministrazione deve mettere al centro della sua azione.

Perchè la Salute è al primo posto.

 

Taranto, 27 maggio 2016.

 

Dante Capriulo - consigliere comunale Taranto

 

Lizzano approvazione del bilancio: tutto secondo copione

Macripò mantiene la poltrona ma perde ogni dignità politica.

riceviamo e pubblichiamo:

Come volevasi dimostrare alla fine il bilancio di previsione è stato approvato in seconda convocazione con la metà della maggioranza assente. Assenti i consiglieri e assessori dissidenti che hanno addotto varie giustificazioni. Sarà soddisfatto ora il Sindaco Macripò che conserva la sua poltrona, ma perde ogni dignità politica. Si assicura l’approvazione del bilancio di previsione ma non spende una parola circa la crisi che sta travolgendo la sua amministrazione.

 

 

Eppure il bilancio di previsione rappresenta l’evento fondamentale della vita amministrativa, e, se a non approvarlo sono gli stessi assessori e il vicesindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, vuol dire che non se ne è condiviso il contenuto. E così sembra essere, in quanto è stato deliberata la variazione al piano triennale delle opere pubbliche, con cui si sottraggono somme destinate ai servizi primari nel cimitero per destinarli ai debiti fuori bilancio. Debole è stata la difesa del sindaco, come debole appare oggi la sua amministrazione che ha ormai perso ben cinque consiglieri, tra cui la sottoscritta che ha lasciato la maggioranza qualche mese fa denunciando l’immobilismo politico del sindaco e il poco interesse della sua giunta. Lizzano oggi ha il suo bilancio di previsione, garantisce all’amministrazione la continuità ma non garantisce il futuro. I consiglieri assenti hanno il dovere morale, e politico, verso la cittadinanza, di uscire allo scoperto ed elencare i problemi per i quali non si presentano in consiglio e in giunta . Macripò deve dare una risposta al paese. Un paese che ora attende di sapere come reagirà all'ennesima assenza dei suoi in consiglio. Io un suggerimento torno a darlo :dimettiti!

Cosima Cervellera

Consigliera comunale del comune di Lizzano

Coordinatrice cittadina del gruppo dei Conservatori e riformisti.

Lizzano 27 maggio 2016

Firme per lo scioglimento del consiglio comunale: riflessioni  (amare)di Gianni Liviano

riceviamo e pubblichiamo:

“La raccolta delle firme per sciogliere anticipatamente il Consiglio comunale? Da parte nostra, e mia, c’è stato solo la voglia di fornire uno strumento, peraltro previsto dalla legge, a quanti da tempo criticano l’operato di questa amministrazione e, a parole, dicono di voler porre termine a questa consiliatura”.

Gianni Liviano, consigliere regionale e comunale, torna sulla questione che da lunedì scorso tiene banco in città e trova spazio sugli organi di informazione, e lo fa senza spirito di rivalsa nè con accenti polemici.

“Non piu’ di un mese fa gli ispettori del Mef in 151 pagine, e 600 di allegati, hanno raccontato la vita amministrativa della città aprendo scenari che non lasciano presagire un lieto fine. Ieri i revisori dei conti hanno bocciato il bilancio che questa amministrazione si appresta ad approvare nella seduta del prossimo 31 maggio. E cosa succede? Tutti pronti a tacciarci di demagogia e populismo. Purtroppo, invece, ci ritroviamo a recitare il ruolo dei grilli parlanti perchè molte situazioni rilevate dagli ispettori del Mef noi le avevamo già segnalate in tempi non sospetti. Ma quanto stiamo vivendo in questi anni - aggiunge Liviano - altro non è che il risultato di governi forgiati sulla persona solo al comando. In questo momento per me sarebbe troppo facile togliermi sassolini dalle scarpe ma il senso di responsabilità ci porta a ragionare sul futuro della città e non prestare piu’ il fianco ai facili e nuovi populismi. Ecco, di fronte a questo scenario, abbiamo pensato di offrire, raccogliendo l’invito giunto da altri consiglieri comunali, uno strumento per mandare a casa questa giunta che ha fatto sì che questa città da capitale della Magna Grecia si trasformasse in capitale del nulla.

 

 

Vedo, invece, che a parole tutti manifestano l’intenzione di voler cambiare questa città, di darle una prospettiva nuova, ma nei fatti, poi, continuano a trincerarsi dietro banali scuse. Leggo, inoltre, che l’opinione diffusa tra i consiglieri comunali, anche di opposizione, è quella di percorrere la strada di porre fine a questa esperienza amministrativa non votando il bilancio. Una posizione che mi lascia perplesso perchè è nelle cose che i consiglieri di opposizione votino contro il bilancio, soprattutto questo che si presenta con numerosissime falle. Prendo atto che il cambiamento è piu’ declamato che voluto. Ho contribuito a proporre una strada ma dalle scelte concrete poi si misurano le persone, il loro senso di responsabilità e il loro spessore. Mi chiedo - conclude Liviano - ma cosa deve succedere ancora a Taranto per risvegliare la dignità sopita di una classe politica che, in maniera evidente, fatica a fornire risposte di speranza e di fiducia al territorio? Cosa’altro deve succedere perchè questa amministrazione comunale prenda atto del suo clamoroso fallimento, della sua evidente incapacità sia nel costruire vision di futuro che nel fornire risposte ai bisogni immediati? Cos’altro può succedere di piu’ grave, dal punto di vista della mancanza di correttezza contabile, dei tantissimi rilievi che gli ispettori inviati dalla Ragioneria generale dello Stato ai quali il sindaco non si è ancora degnato di fornire spiegazioni? Ho un grande limite di cui chiedo scusa: sono fortemente innamorato di Taranto. La bellezza della città, la felicità delle persone, il presente e il futuro della mia comunità dettano le mie scelte e ne scandiscono i tempi”.

 

Al teatro San Fracesco de’ Geronimo “A’ recchie indre a’ busta”

Lotteria milionaria con sequestro

Emanuele Mastrocinque prova a rifare il pienone con una “vincita” che potrebbe cambiare la vita. Memine, fortunato possessore del biglietto, deve difendersi dall’attacco di moglie, figli, parenti e gente di malaffare in cerca di soldi facili. Tutto passa attraverso un sequestro tutto da ridere.

“A’ recchie indre a’ busta”, storia divertente fra sequestro e minacce, è il titolo della nuova commedia scritta e diretta da Emanuele Mastrocinque in programma domenica 29 e lunedì 30 maggio al teatro San Francesco de’ Geronimo al quartiere Tamburi. Altra farsa tutta da ridere. Il recente successo de “U’ scorfane”, con due pienoni consecutivi, ha incoraggiato Mastrocinque a scrivere e portare in scena prima dell’estate un altro lavoro teatrale. Questa volta una trama all’apparenza complessa porterà a un finale pirotecnico.

Anche stavolta, come sempre, personaggi complicati, ma che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni, magari con qualche tic in più, esasperato solo per amore di copione. Pure in quest’ultima storia, l’autore, attore e regista tamburino insieme con la sua compagnia teatrale “Terra rossa”, porta in scena quella che può sembrare una normale storia di tutti i giorni con le esasperazioni che solo le mura di casa possono prima nascondere, poi fare esplodere. La gente non dovrebbe sapere nulla di una vincita milionaria conseguita con una lotteria, invece della serie “citte, citte mienz’a’ chiazze”, la storia si allarga a macchia d’olio, dal pianerottolo al condominio, dal vicinato all’intera città. Non solo.

Dunque, parenti stretti e gente di malaffare solo all’apparenza perbene, attenta a notizie che possono arricchire tutti tranne i poveri – come indicava una commedia Anni 70 – prova a succhiare il più possibile dai proventi di una vincita che cambia di colpo la vita a una famiglia che fino a quel momento non naviga nell’oro.

Memine, capofamiglia dal braccino corto colpito da improvvisa fortuna; Cungette, moglie dal forte temperamento; Carmelodde, femminista convinta; Faele, nonno novantenne dallo spirito giovanile; Felomene a’ cipodde, nonna col pallino della farmacia; Catàvete, sogna un’officina di lusso; Colìno aprirebbe una paninoteca tanto è affamato; Angelodde, una squilibrata ricoverata in una clinica psichiatrica, che trova complicità in un architetto moderno disposto a seguirla in progetti bizzarri. Infine, Ubaldo, presunto bancario, in realtà con una valigetta piena di “bidoni”, ultimo dei quali da rifilare alla famiglia di Memine.

“A’ recchie indre a’ busta” domenica 29 e lunedì 30 maggio al teatro San Fracesco de’ Geronimo, interpreti (e personaggi): Monica Di Fiore (Cungette), Marco Greco (Memine), Corinne Capriulo (Carmelodde), Pasquale Del Prete (Faele/giornalista), Salvatore Ferrari (Catavete), Fabiana Maraffa (Felomene a’ cipodde), Mimmo Greco (Colino), Stefano Turnone (poliziotto), Ilaria Romanazzi (Angelodde a’ paccie), Valentina De Pasquale (sequestratrice), Angelo Albano (architetto), Emanuele Mastrocinque (Ubaldo, direttore di banca). Info, 3890252861 (via Leopardi 60/E).

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Roséxpo: dal 3 al 5 giugno a Lecce il 3° salone internazionale dei vini rosati

Sono 10 le aziende vitivinicole tarantine presenti alla kermesse 

Taglio del nastro con l’on Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni Culturali

Più di 150 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori

Tutto pronto per il terzo appuntamento con il salone internazionale dei vini rosati. Dal 3 al 5 giugno, nelle sale del Castello Carlo V, torna a Lecce Roséxpo il salone internazionale dei vini rosati, il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato e al quale hanno aderito moltissime aziende per un totale parziale di più di centocinquanta etichette italiane e ben 46 straniere che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia.

Tra le eccellenze italiane ed estere sono 10 le aziende vitivinicole tarantine presenti all’importante kermesse. Calitro (Sava), Cantine San marzano (San Marzano di san Giuseppe), il Consorzio Produttori Vini di Manduria (Manduria), Claudio Quarta – Emera (Lizzano), Masseria Croce Piccola (Martina Franca) Ognissole (Sava), Terracalò (Sava), Trullo di Pezza (Torricella), Varvaglione (Leporano) e Vetrere (Montemesola).

Confermate anche per quest’anno, oltre al patrocinio della Regione Puglia e del comune di Lecce, delle partnership di grande spessore. Hanno già, infatti, aderito all’intenso programma di appuntamenti Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, le Donne del Vino di Puglia e partner tecnico si conferma anche per quest’edizione la delegazione di Lecce dell’Ais, l’associazione italiana sommelier. Novità per Roséxpo 2016 la collaborazione con Radici del Sud, una delle istituzioni più attive nella promozione della cultura enogastronomica, e la Città del Gusto di Lecce. Partner tecnico di quest’anno, il Concours Mondial de Bruxelles che si preoccuperà di inviare una selezione di vini internazionali rosé tra spumanti e vini fermi. 

Taglio del nastro altamente istituzionale per l’edizione 2016 di Roséxpo che sarà aperta dall’onorevole Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività Culturali che presenzierà al convegno sul tema Il valore del vino rosato (venerdì 3 giugno alle 18 al Malcandrino – Lecce). Una interessante tavola rotonda nel corso del quale si confronteranno Sofia Pepe dell’azienda vinicola Emidio Pepe, Luigi Cataldi Madonna, dell’omonima azienda vitivinicola, Barbara Toschi dell’agenzia di marketing strategico Kippis, Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, la chef Rita Monastero contributor del Gambero Rosso, Laura Minoia, consigliere di Assoenologi Puglia Calabria e Basilicata, e il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

«Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto, l’associazione di produttori di Negroamaro che ha ideato l’iniziativa - partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori». E se i vini rosati sono il comune denominatore della tre giorni leccese, sono tanti gli approfondimenti che faranno da contorno a Roséxpo.

Le masterclass

Tre i percorsi di degustazione con il coordinamento di Slow Wine e con la collaborazione dell’Associazione italiana sommelier e di Radici del Sud.

Il primo appuntamento per i winelover (sabato 4 ore 18,30 sala Pignatelli Castello Carlo V) è con Cerasuolo d’Abruzzo a confronto: Emidio Pepe e Cataldi Madonna con la partecipazione dei produttori Sofia Pepe e Luigi Cataldi Madonna. La degustazione sarà guidata e moderata da Fabio Giavedoni e da Francesco Muci, curatori nazionale e regionale della guida Slow Wine.

Si prosegue il giorno successivo (domenica 5 - ore 18,00 sala Pignatelli Castello Carlo V) con Una finestra sui rosati del mondo una degustazione tecnica alla scoperta di etichette provenienti da diversi paesi e che saranno degustate e commentate da Fabio Giavedoni e da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale per la didattica dell’Ais.

L’ultima masterclass prevede un focus e un confronto tra due territori del Sud, Sicilia VS Calabria (domenica 5 alle 19,45 sala Pignatelli Castello Carlo V) a cura di Radici del Sud e di Slow Wine e che sarà guidato e moderato da Francesco Muci, curatore regionale della guida Slow wine, Giuseppe Baldassarre della commissione nazionale didattica dell’Ais e da Nicola Campanile ideatore di Radici del Sud.

La partecipazione ai seminari di formazione prevede una prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.rosexpo.it oppure chiamando il numero 3896438195.

Il vino come marketing territoriale: press tour e ospiti

«Il vino è l’espressione autentica dell’identità di un territorio». Parte da questa considerazione di Ilaria Donateo la volontà di voler dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento e la sua storia.

A loro e agli ospiti di Roséxpo saranno offerte proposte enogastronomiche e intrattenimenti culturali.

Nulla sarà lasciato al caso in ogni angolo del Castello Carlo V. Dalle luminarie, elemento identificativo di una culturale popolare salentina, a cura di De Cagna, alla mostra fotografica dell’associazione Obiettivi che nel corso della vendemmia 2015 ha firmato un reportage fotografico che, attraverso scatti emozionali, racconta la raccolta del Negroamaro e le vicende dei produttori associati a deGusto.

Sarà centrale il ruolo del Giardino Rosè, ovvero la corte del Castello Carlo V, che ospiterà le proposte di street food con quattro divertentissime Apecar gastro-tematiche, il delicato intervento di danza contemporanea di Giorgia Maddamma di Koreoproject, in Nous Deux, coreografia che porta la prestigiosa firma di Malou Airaudo fino alle conversazioni letterarie e dove sarà possibile seguire un percorso degustativo di sigari toscani grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano.

Sarà Patrizia Cesari a chiacchierare con Francesca Negri, la Geisha gourmet del 2.0, in occasione della presentazione di Tutta colpa di un Ruinart Rosè (sabato 4 giugno alle 19,30 – giardino del castello Carlo V), un romanzo che intende fare il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile.

Previsto anche un evento fuori salone. LovelyCheffa sarà la protagonista del Fuori Roséxpo in programma alla libreria Feltrinelli a Lecce venerdì 3 giugno alle ore 11 e in collaborazione con La Città del gusto di Lecce.

«Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere giornalisti di testate nazionali e di guide esperte di vino – conclude Ilaria Donateo – perché abbiamo ben chiaro l’obiettivo di voler valorizzare il nostro territorio attraverso una narrazione che abbia come filo conduttore la storia della viticoltura salentina. Il successo in termini di numeri, registrato nelle scorse edizioni, ci fa ben sperare sulla capacità attrattiva e di destagionalizzazione che un grande evento partecipato possa avere e sulle sue possibili ricadute economiche, culturali e sociali sul territorio. È questo lo spirito di deGusto Salento che vuole essere strumento di coesione sia per le istituzioni locali sia per i produttori di Negroamaro che diventa, così, il vero ambasciatore della Puglia nel mondo».

Presentata a Taranto “Cooperazione Salute”

riceviamo e pubblichiamo:

È stata presentata presso la Confcooperative di Taranto l’iniziativa “Cooperazione salute”, la mutua nazionale della Confcooperative che intercetta i bisogni delle famiglie, costrette a ridimensionare le spese per la salute o per altri servizi di welfare, offrendo loro soluzioni vantaggiose per colmare questo impoverimento.

Il sistema mutualistico nazionale della Confcooperative è finalizzato a soddisfare esigenze di mutualità integrativa non solo sanitaria – contrattualizzata e volontaria – e di conciliazione, ma ha un obiettivo più ampio estendendosi nel cosiddetto “welfare plurale” che prevede l’offerta di prestazioni assistenziali, previdenziali, finanziarie e di tutela delle persone e delle famiglie.

 

 

Purtroppo oggi il sistema pubblico ha crescenti difficoltà nel convogliare risorse adeguate verso la sanità provocando così un peggioramento sia dell’accesso ai servizi sanitari, che della loro qualità.

     Con “Cooperazione e salute” è possibile raggiungere diversi obiettivi e, in particolare, assicurare ai lavoratori e ai soci della cooperativa, nonché ai loro familiari, il miglior Piano Sanitario, sia economicamente che qualitativamente, nonché assolvere all’obbligo contrattuale del CCNL al quale le cooperative sociali, oggi per prime interessate, hanno aderito.

Questa mutua interviene per ricoveri, visite specialistiche, ticket, maternità e gravidanza, prestazioni socio-sanitarie e assistenziali, assistenza medica, consulenza e assistenza, prevenzione, odontoiatria, sia presso il SSN che presso strutture anche convenzionate.

Le cooperative sociali aderenti alla Confcooperative, che a Taranto rappresentano un numero significativo di lavoratori, hanno espresso vivo interessamento per la favorevole opportunità loro rappresentata.

Taranto 26 maggio 2016

Carlo Martello

Presidente

ConfCooperative Taranto

Spazzatura: non ci siamo; ora si prova a scaricare sulla utenza.

Guardie ecologiche multano chi trasgredisce le regole sul conferimento dei rifiuti ma...

Cassonetti vuoti Martedì 24 maggio 2016

Cassonetti pieni MERCOLEDI'  25 maggio 2016

Guardiamo innanzitutto le foto. Scattate nello stesso punto, in via principe Amedeo, nei pressi della sede del Partito Democratico.

La prima annotazione riguarda le auto parcheggiate davanti ai cassonetti. Sempre. Come è costante la presenza di abusivi in zona.

La foto con i cassonetti vuoti risale a MARTEDI' 24 maggio 2016; superato il problema del mancato ritiro domenicale. L'altra però, quella con i cassonetti pieni, risale ad oggi MERCOLEDI' 25 maggio. Come si spiega?

Allora il problema non è solo la domenica. E non è pure solo la indisciplina dei cittadini. Del resto non sono le dieci multe elevate in periferia che risolvono. Perchè non vigilare ad esempio davanti al mercato Fadini a partire dalle ore 14? o nei pressi di altri mercati?

 

 

Che vi sia indisciplina è un dato di fatto. Lo dimostrano le auto parcheggiate davanti ai cassonetti, l'abbandono di mobili e suppellettili varie, gli abusivi, il parcheggio selvaggio davanti agli scivoli, in doppia e tripla fila, davanti ai passi carrabile, le deizioni dei cani. Ma le questioni vanno distinte. Il problema rifiuti a Taranto è complesso. E chissà quando cominceremo a parlare di raccolta differenziata diffusa su tutto il territorio.

p.s. per eventuali diffidenti: le foto sono nostre ed essendo digitali hanno impresse data e orario.

Autorità Portuale:aggiudicazione provvisoria per i servizi logistici

prezzo offerto pari ad € 5.304.895,38 ed un tempo offerto di esecuzione dei lavori pari a 355 gg.

Saranno realizzate due palazzine che ospiteranno piloti, operatori dei rimorchiatori, barcaioli, ormeggiatori, eventuali altri diversi soggetti operanti in ambito portuale

In data 24 maggio 2016 si è tenuta la seduta pubblica di gara che si è conclusa con l’aggiudicazione provvisoria, con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dell’appalto relativo alla “Redazione della progettazione esecutiva e esecuzione dei lavori di realizzazione degli edifici per la sistemazione logistica dei servizi tecnico nautici in area retrostante la darsena servizi nel porto di Taranto” al costituendo raggruppamento di Imprese RAMIREZ GROUP SURL/IMPRESA DEL FIUME SPA/MODOMEC ECOAMBIENTE SRL che ha ottenuto il punteggio totale di 93,369/100, con un prezzo offerto pari ad € 5.304.895,38 ed un tempo offerto di esecuzione dei lavori pari a 355 gg.

 

 

Le offerte pervenute e ammesse in gara sono state 22.

L’offerta prima classificata nella graduatoria provvisoria di gara non è risultata anormalmente bassa.

Si prevede l’apertura del cantiere alla fine del mese di Settembre p.v., previo accertamento dei requisiti del raggruppamento risultato aggiudicatario e la redazione del progetto esecutivo.

Saranno realizzati due edifici nelle aree retrostanti la darsena servizi San Nicolicchio del porto mercantile di Taranto, ove troveranno idonea sistemazione logistica gli addetti alle complementari attività portuali di servizio quali piloti, operatori dei rimorchiatori, barcaioli, ormeggiatori, eventuali altri diversi soggetti operanti in ambito portuale.

L’opera rientra nel più generale quadro di efficientamento e riqualificazione/ammodernamento del porto e dei servizi ad esso connessi e risponde, attraverso la modularità e la flessibilità, alle diverse esigenze riportate dagli operatori.

 

Lunedì 30 iniziativa del Formedil al quartiere Paolo VI

Ricerca e innovazione nel settore delle costruzioni

Prosegue senza sosta l’attività di ricerca e divulgazione del Formedil Cpt Taranto sul tema della rigenerazione urbana e dell’abitare sostenibile.

Lunedì prossimo, 30 maggio, nella sede di via Amendola al quartiere Paolo VI di Taranto, si terrà infatti il seminario intitolato “Soluzioni tecniche con prodotti e sistemi di qualità per costruire sostenibile”, organizzato in collaborazione con Saint-Gobain, azienda leader nei mercati dell’edilizia.

“Anche nel settore edile – sottolinea Fabio De Bartolomeo, presidente del Formedil Cpt Taranto – è l’innovazione a fare la differenza. Per soddisfare al meglio le aspettative dell’utenza, si punta ormai sempre di più sulla sperimentazione di nuovi modelli produttivi e sull’utilizzo di materiali in grado di assicurare prestazioni di sicuro rendimento. Penso per esempio al tema del risparmio energetico e dell’isolamento acustico, ma anche alla necessità di investire di più e meglio per la manutenzione del patrimonio immobiliare esistente; mi riferisco, inoltre, all’opportunità di programmare nuovi ed efficaci interventi di recupero e di riqualificazione urbana.

In quest’ottica, e coerentemente con quanto abbiamo già fatto per sensibilizzare addetti ai lavori e opinione pubblica su questi argomenti di sicuro interesse, abbiamo deciso di promuovere un seminario, d’intesa con la Saint-Gobain, per coinvolgere in una discussione collettiva gli ordini professionali di Terra Ionica e tutti coloro che a vario titolo sono interessati a conoscere alcune delle principali novità scaturite dal lavoro di ricerca a beneficio del comparto delle costruzioni”.

 

 

Come in altre numerose occasioni, anche questa volta partner dell’iniziativa sono il collegio dei Geometri e gli ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Taranto.

Ricco il programma dell’iniziativa: la mattina è dedicata agli studenti degli istituti tecnici per Geometri di Taranto e provincia; le attività riprenderanno quindi nel primo pomeriggio, alle ore 15. Dopo la registrazione dei partecipanti e lo svolgimento di alcuni workshop tematici, spazio ai visitatori che decideranno di conoscere da vicino il “Truck” Saint-Gobain che sarà allestito proprio nella sede Formedil al quartiere Paolo VI, in via Amendola. Si tratta di una moderna area espositiva di oltre 70 metri quadri di superficie in cui i visitatori potranno toccare con mano, attraverso degli inediti percorsi sensoriali e visivi, le soluzioni e i materiali innovativi sviluppati dal Gruppo per il mercato delle costruzioni. L’iniziativa unisce tutti i brand Saint-Gobain per costruire sostenibile: Saint-Gobain Glass, Gyproc, Isover, Weber, Pam, Ecophon, Eurocoustic e Norton”.

Per ulteriori informazioni o procedere alla preiscrizione per partecipare all’evento (da perfezionare preferibilmente entro il 29 maggio), contattare il Formedil Cpt Taranto al numero 099.7302530.

 

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foto Fabio De Bartolomeo

Colloqui di Martina Franca: prossimo appuntamento il 3 e 4 giugno prossimi

L’uomo tra condivisione delle risorse, convivenza con altre culture e conservazione del territorio.

‘Quale uomo per quale impresa’: dal 3 al 4 giugno ai Colloqui di Martina Franca gli imprenditori pugliesi si confrontano con filosofi, antropologi, giornalisti e accademici.


Bari, 25 maggio 2016 – Bari, 25 maggio 2016 – Il filosofo Ermanno Bencivenga e la giornalista esperta di Medio Oriente Paola Caridi saranno tra gli ospiti dei Colloqui di Martina Franca organizzati dal Consorzio Costellazione Apulia per il 3 e 4 giugno prossimi Per il terzo anno consecutivo in Valle d’Itria oltre 100 imprenditori si confronteranno con filosofi, sociologi, giornalisti, accademici e altri esperti su nuovi e possibili modelli di benessere. Tema scelto per l’edizione 2016 è “Quale uomo per quale impresa” per dar vita ad un’analisi delle relazioni tra l’essere umano e le diverse forme d’impresa che realizza o che subisce. La condivisione di risorse e valori, la convivenza con culture e comunità differenti e la conservazione del territorio e del contesto paesaggistico sono le tre direttrici lungo le quali si articoleranno gli interventi, con un’analisi dell’impatto sulle organizzazioni, sui nuovi modi di considerare il tempo (produttivo, lavorativo, libero) e di misurare i risultati delle azioni compiute. Temi, questi, che portano a interrogarsi sui rilevanti cambiamenti nella vita delle persone e che nei prossimi anni condurranno a conseguenze nel mondo del lavoro (dalla scomparsa di alcune professioni al recupero di alcuni mestieri) e nei modelli della società. Nei saloni di Palazzo Ducale di Martina Franca (Ta), i partecipanti, provenienti da tutta l’Italia, potranno confrontarsi con gli ospiti per riflettere sulle imprese che oggi si possono intraprendere ma soprattutto sul modo per preparare sé stessi agli inevitabili cambiamenti dei sistemi sociali ed economici.

 

 

Dopo aver affrontato, negli scorsi due anni, il rapporto tra economia e benessere e tra impresa ed economia, l’iniziativa dei ‘Colloqui’ - realizzata con il sostegno dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e del Comune di Martina Franca – proporrà nuove suggestioni per superare i vecchi e consolidati modelli di produzione e consumo, ormai insostenibili. Protagonisti di questa edizione saranno anche il professore ordinario in Ingegneria Economico Gestionale ed ex amministratore unico di AQP Nicola Costantino, l’antropologo Felice di Lernia, la sindacalista Silvia Candida, l’esperto tedesco in bioedilizia Rolf Ostmann e il sociologo e filosofo connazionale Jascha Rohr, l’esperto di apprendimento organizzativo Ugo Sgrosso, il professore ordinario all’Università degli Studi della Basilicata Cristos Xiloyannis.

«Il perdurare della crisi - commenta Vito Manzari, coordinatore dei Colloqui di Martina Franca - e la difficoltà di tanti Paesi nel ricominciare a ‘crescere’ dimostrano che i modelli socio–economici che si continua a perseguire sono insostenibili. Il sistema che insegue la crescita incurante delle ripercussioni sulla società, sull’ambiente e sull’uomo stesso ha fallito. Siamo alla ricerca di un nuovo spirito imprenditoriale che sia capace di riconiugare azione e senso, funzioni e significati, così da restituire una legittimità sociale alla comunità delle imprese. E a questo scopo ci riuniamo per capire quale uomo può essere oggi in grado di perseguire questi fini e quali imprese potremo e dovremo intraprendere».

I colloqui di Martina Franca sono organizzati dal Consorzio Costellazione Apulia che nasce nel dicembre 2001 per iniziativa di alcuni imprenditori pugliesi operanti in diversi settori e desiderosi di confrontarsi con una serie di istanze sociali, economiche e ambientali. Il consorzio raccoglie oltre 65 imprese e si pone l’obiettivo di polarizzare le energie di quelle PMI pugliesi interessate al confronto sui temi dell’innovazione e della collaborazione e che condividono alcune buone prassi (rispetto della dignità dell’uomo, contenimento dei consumi di risorse, riduzione della produzione di rifiuti, scambio di esternalità, crescita del bene comune). Il consorzio intende contribuire a costruire un contesto favorevole per rendere il sistema imprenditoriale pugliese più sostenibile e competitivo.

Programma:

Venerdì 3 giugno 2016

Ore 08,00/09,00 - atrio di Palazzo Ducale, registrazione e apertura

09,00/13,30 - Biblioteca di Palazzo Ducale, Sessione mattutina

Apertura lavori e presentazione relatori: Vito Albino e Vito Giannulo

Speakers:

Paola Caridi: “Diritti, Giovani e Medio Oriente”

Felice di Lernia: “L'eccellenza è giusta e bella”

Rolf Ostmann: “Biografia di un uomo d'affari”

14,30/15,30 - Sale Nobili di Palazzo Ducale, Colloquiare ammirando

15,30/19,00 - Biblioteca di Palazzo Ducale, Sessione pomeridiana

Speakers:

Nicola Costantino: “Lavoro: cosa ci aspetta?”

Cristos Xiloyannis: “Il frutto più grosso non è il frutto più bello”

Silvia Candida: “Narciso, i social e le tribù”

Sabato 4 giugno 2016

09,00/13,30 - Biblioteca di Palazzo Ducale, Sessione mattutina

Speakers:

Jascha Rohr: “Collaborazione ed intelligenza collettiva”

Ugo Sgrosso: “Verso il futuro. Come”

Ermanno Bencivenga: “Modelli di umanità nell'impresa”

Tavola rotonda

Domande dai partecipanti

Chiusura dei lavori

Ufficio stampa

SEC Mediterranea Srl

Via N. De Giosa, 55 - 70121 Bari

Tel. 080/5289670 - Fax 080/5727439   www.secrp.it

Rosita Casulli - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -

                                                                          Gianluigi Conese– Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -

foto dalla edizione 2015

http://www.colloquidimartinafranca.it/

Altra Taranto: incontro sui temi del referendum costituzionale

 

 

 

La Costituzione Italiana è la legge fondamentale della nostra Repubblica, un bene comune di cui ci dobbiamo occupare tutti noi cittadini con serietà e consapevolezza.

Cominciamo a discutere insieme della Riforma Costituzionale, che sarà oggetto di un Referendum popolare nel prossimo Autunno, in un pubblico dibattito, Giovedì 26 Maggio, alle ore 17,00, nella sala Giunta della Provincia di Taranto, quarto piano.

L’associazione “ L’Altra Taranto”

Angela Mignogna – Luciano Palummieri

 

Twitter cambia: testo al netto delle immagini

Le immagini non saranno più computate nel conteggio dei 140 caratteri

Chi usa Twitter sa che oggi non può andare oltre i 140 caratteri. Un limite che può anche essere valutato positivamente, favorendo la velocità di scambio di informazioni. Oggi però se si allegano immagini queste vengono computate come spazio occupato a scapito dei caratteri. A breve questo limite sarà eliminato e le immagini avranno uno spazio a parte per cui i 140 caratteri saranno netti.

 

 

L' arch. Paolo Campagna nuovo presidente di ANCE Taranto

L’Assemblea generale dei soci dell’ANCE Taranto, riunitasi lo scorso 20 maggio 2016, ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2016-2019 eleggendo Presidente l’Arch. Paolo Campagna.

Il nuovo Presidente ANCE Taranto, laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Chieti ed iscritto all'Ordine degli Architetti dal 2000, è attualmente amministratore della Pro.Gest. s.r.l..

Architetto e imprenditore, ha con la sua azienda realizzato in questi anni investimenti nel campo immobiliare ed energetico, con un’attenzione particolare per l’innovazione ed il pregio delle realizzazioni. Importanti, tra gli altri, i recuperi di alcuni edifici storici nel Borgo Umbertino della Città di Taranto.

In Confindustria ha ricoperto la carica di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dal 2008 al 2012. E’ stato componente del Consiglio Direttivo di ANCE Taranto dal 2013, attualmente riveste incarichi nazionali in Commissioni per la Tecnologia e l’Innovazione di ANCE.

L’Assemblea ha altresì nominato componenti del Consiglio Direttivo gli imprenditori Marco Andrisano, Walter Bardia, Antonio Cassalia, Giandomenico Cuscela, Massimo Durante, Giuseppe Lamanna, Cosimo Marangi, Antonio Marinaro, Vito Messi, Ennio Ottomano, Giovanni Peluso, Vincenzo Quadrato. Tesoriere è Pierpaolo Argento, mentre come Rappresentanti per il Consiglio Generale di Confindustria sono stati indicati Angelo Bozzetto e Fabio De Bartolomeo, per il Comitato della Piccola Industria Massimo Fornaro.

 

 

I Vice Presidente che affiancheranno il Presidente Campagna saranno Massimo Durante e Vito Messi.

Alla Presidenza degli enti bilaterali Formedil CPT e Cassa Edile sono confermati Fabio De Bartolomeo ed Ennio Ottomano.

Il passaggio di consegne è avvenuto nel segno della continuità di un’azione di rafforzamento della posizione dell’ANCE nel contesto economico territoriale portata avanti negli ultimi sei anni dal Presidente Marinaro.

L’obiettivo primario, dunque, resta quello di continuare a rappresentare un punto di riferimento per le imprese del settore, consolidando un’azione di assistenza e sostegno indispensabile per affrontare la grave situazione di crisi.

ANCE Taranto continuerà a guardare al composito tessuto imprenditoriale del territorio, per un rafforzamento di una base associativa indispensabile a rappresentare al meglio e con autorevolezza gli interessi dell’impresa. L’ANCE Taranto sarà sempre più al centro ed alla guida di un più ampio sistema organizzativo, attraverso il quale veicolare in forma coordinata e sinergica i servizi formativi, di assistenza e consulenza per la sicurezza del FORMEDIL CPT, le erogazioni e le prestazioni della Cassa Edile, i servizi e la rappresentanza per lo sviluppo delle imprese di ANCE.

 

Unitamente all’azione puntuale di servizio ed assistenza alle imprese - al fine di meglio supportarle nella comprensione dell’evoluzione del contesto economico, tecnologico e normativo e nel contrasto alla crisi – l’ANCE Taranto continuerà a porre attenzione e sviluppare reti territoriali attive, con il sistema bancario a supporto delle imprese sul fronte del credito, con università e ricerca sul fronte dell’innovazione tecnologica e del business, con il mondo delle professioni per la condivisione di iniziative e proposte progettuali.

Sempre prioritario resta il rapporto con le pubbliche amministrazioni e gli enti territoriali in particolare.

Da un lato, occorrerà accompagnare l’azione pubblica di produzione di proposte progettuali per infrastrutture ed opere di riqualificazione territoriale, favorendo la più ampia sinergia con l’Associazione e le imprese. Occorrerà poi promuovere semplificazione ed accelerazione dei procedimenti di spesa, favorendo l’introduzione delle nuove norme e puntando ad un sempre maggiore protagonismo delle piccole e medie imprese esecutrici.

Dall’altro, l’obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione fattiva tra pubblico e privato nella condivisione di iniziative di rigenerazione urbana e trasformazione territoriale, come ineludibile prospettiva per rilanciare gli investimenti privati ormai fermi da troppo tempo.

Su questo fronte sempre alta sarà l’attenzione dedicata alla città di Taranto, vero crocevia di problematiche anche dolorose e di opportunità importanti di rilancio.

Diversi sono gli ambiti e le iniziative che ANCE ha seguito e seguirà, il disegno complessivo delle bonifiche, la rigenerazione e valorizzazione della Città Vecchia, l’attuazione del Contratto Istituzionale d Sviluppo, la realizzazione del nuovo ospedale, la valorizzazione delle aree e dei beni demaniali trasferiti, la questione abitativa.

La disponibilità ad operare e dare un concreto contributo, anche sotto il profilo della proposizione progettuale e del sostegno tecnico all’Amministrazione comunale resta inalterata.

Non si nascondono le difficoltà sin qui incontrate nella costruzione di un rapporto aperto e fattivo, ma restano rilevanti le questioni da affrontare con decisione ed impegno.

In ragione delle difficoltà incontrate nel capoluogo, l’ANCE ha da tempo sviluppato iniziative in collaborazione con alcune amministrazioni della provincia, sul fronte della definizione partecipata di iniziative di partenariato pubblico-privato per la rigenerazione urbana, il social housing e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici.

Tale linea di azione, nella provincia, sarà ulteriormente sviluppata attraverso l’apporto tecnico dell’Associazione RIUTILITY LAB Taranto, strumento operativo creato da oltre un anno da ANCE proprio per mettere a disposizione dei Comuni della provincia una rete qualificata di competenze tecniche e risorse imprenditoriali finalizzate alla individuazione di progetti pubblico-privato di trasformazione urbana e territoriale.

Dalla crisi, dunque, si dovrà poter uscire con un forte rilancio della capacità delle imprese e dell’ANCE, anche attraverso RIUTILITY LAB, di cogliere la sfida del rilancio degli investimenti pubblici e privati di trasformazione del territorio, rigenerazione e valorizzazione urbana.

 

 

 

foto Donatella Ruggieri da sx Montanari, Cesareo, Campagna

 

Chiovara(CoR):urgente un piano del traffico e della sosta;

rendiamo Grottaglie una città vivibile

 

 

riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni di campagna elettorale sentiamo parlare di necessità di cambiare Grottaglie. Come si fa a non condividere? Fa però sorridere, e in verità un po' anche rabbia, sentire parlare di cambiamento da parte di chi fino ad oggi, e da oltre venti anni, amministra la città! Non cadremo però nella tentazione di alimentare polemiche che non servono e, soprattutto non risolvono i tanti problemi dei cittadini. In questa campagna elettorale stiamo parlando solo di ciò che intendiamo fare se riceveremo il mandato dagli elettori di governare Grottaglie. Abbiamo finora parlato di centro storico, delle periferie abbandonate, dei mercati. C'è una questione annosa che va risolta, e noi del centro destra, con Michele Santoro sindaco, vogliamo e riteniamo di poter risolvere: quello del traffico, della sosta, della pulizia delle strade. Possiamo dire di essere purtroppo all'anno zero. Semafori che non funzionano da anni, segnaletica orizzontale inesistente, sosta selvaggia, barriere architettoniche in gran quantità, pulizia delle strade effettuata in modo disorganizzato in presenza delle auto parcheggiate. Insomma occorre un preciso piano del traffico e della sosta che disciplini in modo chiaro l'intera materia. La mobilità è un elemento di grande rilevanza che serve a rendere più vivibile un territorio, agevola gli spostamenti che riguardano ogni singolo cittadino, ma anche chi svolge attività economiche o chi viene a visitare la città da turista. Non si affronta una questione così rilevante come si è tentato di fare, ad esempio, con la ordinanza 316, con cui da un giorno all'altro si vietava la sosta nel centro storico. Ordinanza che anche grazie alla nostra opposizione è stata prontamente ritirata. Occorre un piano strategico complessivo che non si limiti a provvedimenti estemporanei ma disegni una mobilità sostenibile e commisurata alle esigenze di una città che è tra le più grandi e importanti della nostra provincia. Questo è uno dei tanti impegni che come coalizione di centro destra assumiamo e abbiamo inserito nel nostro programma di governo.

Il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

Grottaglie 22 maggio 2016

 

 

 

 

  Call center, Lumino: «apprezziamo l’intervento di Ravera».

   La dg di H3g e presidente di Asstel dopo la denuncia di Slc Cgil chiede di regolarizzare il personale

riceviamo e pubblichiamo:

«La pronta risposta data da Dina Ravera, nel doppio suolo di Presidente di ASSTEL e Direttore Generale di H3G, per risolvere quanto da noi denunciato merita di essere segnalata positivamente perché il ruolo della committenza è fondamentale per il rispetto delle regole. Riteniamo importante, a questo punto, che si ponga fine alla vicenda garantendo a quei lavoratori condizioni contrattuali “normali”: la presa di posizione della controparte va in questo senso e lo apprezziamo.

 

 

Ma qualora la vicenda dovesse chiudersi positivamente,non possiamo non denunciare il contesto: il Governo deve prendere una posizione ferma e chiara, comunicando agli ispettorati del lavoro del Paese che nei call center in outbound l'unico accordo applicabile è quello sottoscritto tra ASSTEL e Cgil-Cisl-Uil, mettendo fuori gioco chi invece, complice anche la debolezza delle istituzioni, produce accordi che vanno al ribasso sulla vita delle persone. Il Governo aveva preso questo impegno a dicembre: ad oggi non ci risultano passi ulteriori. I lavoratori dei call center sappiano che la battaglia è dura, ma noi vogliamo giocarcela sino a quando sarà vinta».

Segr. Gen.le SLC CGIL Taranto
           Andrea Lumino

 

Marina di Ginosa (Ta): Controlli antidroga dei Carabinieri. Denunciati in s.l. 4 spacciatori e segnalati 4 assuntori.

I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa (Ta), durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio e dell’uso degli stupefacenti da parte di assuntori e/o spacciatori, hanno denunciato in stato di libertà 2 baresi e 2 tarantini per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I militari operanti, nei pressi di un locale pubblico, hanno notato degli strani movimenti da parte dei 4 soggetti che, sottoposti a perquisizione personale, venivano trovati in possesso di sostanze stupefacenti già divise in dosi e pronte per lo spaccio. In particolare:

-    un 49enne ed un 21enne di Martina Franca venivano trovati in possesso rispettivamente di gr. 3 di hashish e di nr. 3 dosi di Ketamina, nr. 1 dose di M.D., gr. 5 di hashish e gr. 5 di marijuana;

-    un 19enne ed un minorenne di Monopoli, venivano trovati rispettivamente in possesso di nr. 7 dosi di Ketamina, nr. 1 dose di M.D. e nr. 8 dosi di Ketamina e nr. 1 dose di M.D.

 

 

Nei confronti dei 4 soggetti, ai quali veniva complessivamente sequestrata la somma di denaro contante pari a € 115,00 suddivisa in banconote di vario taglio e ritenuta provento dell’attività di spaccio, veniva, altresì, avanzato la proposta della misura di prevenzione del “foglio di via obbligatorio” dal comune di Ginosa.

Nel corso del medesimo servizio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellaneta, invece hanno segnalato alle rispettive Prefetture quali assuntori di stupefacenti nr. 4 giovani, trovati in possesso di complessivi gr. 8 di hashish, gr. 5 di marijuana, nr. 18 dosi di ketamina e nr. 5 dosi di MD.

La droga sequestrata verrà analizzata nei prossimi giorni dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto.

 

Ambrogi Melle (G.E.xBonelli): sanità Taranto priorità strategica nazionale

riceviamo e pubblichiamo:

A Taranto esiste una situazione sanitaria allarmante con eccessi di malattie rispetto al resto della Regione Puglia, legate anche al grave inquinamento industriale, certificati  dallo studio Sentieri dell’Istituto Superiore di Sanità, dal registro Tumori e dalle perizie epidemiologiche del Tribunale. Eppure paradossalmente abbiamo maggiori problemi a curarci nelle strutture sanitarie perchè la Regione Puglia ci riserva  il minor numero di posti letto per abitanti e meno operatori sanitari rispetto a quelli previsti.

Scelte incomprensibili, come tante altre del resto, sempre a svantaggio del nostro territorio.

 Per questo nel mio intervento in Consiglio comunale del 20 maggio 2016 sul tema del riordino ospedaliero ho lanciato un forte il richiamo al Sindaco e agli altri esponenti politici presenti, ad attivarsi per far diventare Taranto agli occhi del Governo centrale e della Regione Puglia “ priorità strategica nazionale” anche per la prevenzione e la cura di tutte le gravissime malattie spesso causate dal massiccio inquinamento subito da anni.

Ci promettono un Ospedale nuovo fra 10-15 anni e non ci danno ora , che siamo in piena emergenza, la possibilità di curarci adeguatamente. Invece dobbiamo pensare all’oggi e dare al nostro territorio risorse maggiori proprio per fronteggiare la gravissima situazione sanitaria  attuale. Questa è la priorità assoluta.

Infatti  pur avendo delle eccellenze mediche, non ci sono nel territorio strutture e personale sufficienti per curare la moltitudine di gente che si ammala quotidianamente, come se fosse in atto una vera epidemia. Pertanto sono in molti ad essere costretti ad intraprendere i viaggi della speranza e a curarsi fuori Regione con inevitabili disagi e con aggravi finanziari per i familiari che vogliono assistere i propri cari. Ciò è inacettabile e rappresenta un ulteriore schiaffo ai tarantini che hanno solo avuto la sfortuna di nascere in una bella ma  martoriata terra.

Riassumo le mie proposte:

  • potenziare le strutture sanitarie esistenti anche rafforzandone l’organico ( con nuove assunzioni, anche in deroga, di personale medico e paramedico)
  • investire nelle professioni sanitarie, stabilizzando e incrementando  i corsi di laurea e la ricerca e permettendo ai docenti universitari di poter svolgere sul territorio le tre funzioni di didattica, ricerca e assistenza. L’università, l’Asl, la Regione Puglia ed il Comune si mettano subito attorno ad un tavolo.
  • aderire e sostenere l’iniziativa di TarantoRicercaFuturo per chiedere al Presidente della Regione Puglia Emiliano, al ministro della salute Lorenzin ed al Presidente del Consiglio Renzi di utilizzare una parte dei fondi stanziati per la ricerca per istituire a Taranto un IRCCS ( Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), ossia un centro d’eccellenza per la ricerca e la cura dei tumori, che affianchi e supporti le strutture esistenti per fronteggiare la gravissima emergenza sanitaria in atto.

Taranto deve cominciare a volare alto, riprendendosi la sua dignità.

prof.ssa Lina Ambrogi Melle

consigliera comunale

Gruppo Ecologisti per Bonelli

 

 Ricorsi alla CEDU: doveroso chiarimento

La questione risarcimento è un fatto marginale rispetto al tema di fondo

Riteniamo necessario un doveroso chiarimento in riferimento ad alcuni articoli da noi pubblicati che in parte sono stati oggetto di rettifica. Inizialmente abbiamo ipotizzato, ma era solo una nostra idea correlata a precedenti pronunciamenti della CEDU, che in caso di soccombenza per  lo Stato italiano, si potrebbe verificare la circostanza del pagamento di un risarcimento. Ci è stato fatto notare che questo aspetto non è stato preso in considerazione e che comunque non è stato oggetto della conferenza stampa con cui si sono chiariti i dettagli della questione. Abbiamo opportunamente rettificato. Quindi nè la prof.ssa Ambrogi Melle, nè la dott.ssa Daniela Spera hanno parlato di possibili risarcimenti. Ciò detto noi restiamo del parere, già espresso, che Taranto dovrebbe essere risarcita in ogni caso e nel suo insieme di comunità. Siamo altresì sempre convinti che la procedura possa prevedere anche un risarcimento ai singoli ricorrenti, come avvenuto ad esempio nel caso di 7 detenuti che avevano denunciato trattamenti inumani. Ma, infine, ritieniamo anche noi che la questione risarcimenti resti marginale rispetto al tema di fondo. Speriamo con questo di aver chiarito ogni cosa, distinguendo le nostre valutazioni ed opinioni da ciò che ufficialmente è stato dichiarato in conferenza stampa.

 

Con i tappi di plastica è felice un disabile!

DOMANI l’AGE Avetrana donerà a un ragazzo disabile la terza carrozzina da basket acquistata con i fondi della raccolta di tappi di plastica!

L’unico centro in Puglia in cui si gioca a baskin, la nuova pratica sportiva che permette a normodotati e disabili di giocare insieme

Quanti tappi di plastica buttiamo ogni giorno? Eppure, se raccolti e consegnati ai volontari dell’AGE Avetrana, possono permettere a un disabile, costretto a spostarsi in carrozzella, di essere comunque felice sentendosi perfettamente integrato su un campo di baskin con giocatori normodotati!

Già da quattro anni, infatti, l’organizzazione di volontariato AGE Avetrana Onlus (Associazione italiana GEnitori), in collaborazione con l’ASH Taranto Onlus (Associazione Sport Handicap), organizza “Raccogli un tappo… per un sogno!”, una raccolta di tappi di plastica di ogni tipo che poi vengono rivenduti; i fondi così raccolti sono interamente destinati all’acquisto di carrozzine da basket per ragazzi diversamente abili.

Il messaggio sociale dell’iniziativa è chiaro: bisogna riciclare il più possibile, sia perché così si inquina meno il pianeta, sia perché il materiale recuperato può essere utile, in questo caso riesce a donare la felicità a un disabile!

Grazie al coinvolgimento di numerose comunità, anche di province diverse, dal 2012 ad oggi l’AGE Avetrana è riuscita a realizzare una considerevole raccolta, tanto da riuscire ad acquistare nel tempo ben tre carrozzine da mini basket.

La terza sarà donata ad un giovanissimo giocatore disabile alle ore 18.00 di DOMANI, domenica 22 maggio, presso il palazzetto dello sport di Avetrana, in occasione della seconda edizione della “Partita del cuore”, un match di baskin con gli studenti della II A dell’I.C. “Morleo” di Avetrana, manifestazione che vedrà anche la partecipazione dei ballerini Francesca Paglialunga e Salvatore Vacca.

Da alcuni anni l’AGE Avetrana, prima e unica in Puglia, è impegnata nella promozione e diffusione del baskin, una nuova pratica sportiva finalizzata all’inclusione dei diversamente disabili, la responsabile regionale è la presidente dell’AGE Avetrana, Anna Maria Leobono; collabora a questa iniziativa il tarantino Nino Diana della ASH Taranto, allenatore di basket in carrozzina, che allena anche una squadra di baskin di sedici ragazzi che, tra Avetrana e Taranto, promuovono questo nuovo sport. Avendo un alto alto valore pedagogico, sia per i disabili che i normodotati, il baskin rientra già nell’offerta formativa dell’I.C. “Morleo” di Avetrana e dell’I.C. “Marconi” di Martina Franca.

 

 

Il baskin è una nuova attività sportiva che, inventata una decina di anni fa a Cremona, si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative; grazie a un particolare regolamento e a specifiche dotazioni tecniche, infatti, permette a ragazzi normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, peraltro senza alcuna distinzione di sesso!

Il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità, fisica e/o mentale, che consenta il tiro in un canestro; il regolamento valorizza il contributo di ogni giocatore della squadra, evitando la tendenza spontanea ad un atteggiamento “assistenziale” a volte presente nelle attività fisiche per disabili.

La pratica del baskin da parte di un ragazzo disabile permette di aumentare la fiducia in se stesso, la capacità di coniugare il sacrificio al piacere, nonché di aumentare le abilità psicomotorie e quelle di interazione con i ragazzi e con gli adulti.

Taranto, 21 maggio 2016

Le immagini, con visi offuscati, sono relative a partite del Baskin Cremona

Addetto stampa CSV  Taranto

 
 

#liberiepensanti Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti :
Dal miracolo dell'Ilva che "non inquina più" all'atteso piano di riordino ospedaliero regionale.
 
riceviamo e pubblichiamo.
La reale emergenza è la scarsa presenza di medici e infermieri,l'assenza di una struttura oncologica e di un reparto di oncologia pediatrica

Esattamente tre mesi dopo l’approvazione dello schema di provvedimento per il riordino della rete ospedaliera pugliese, il Consiglio comunale di Taranto ha deciso di organizzare un incontro sul tema. 

Ospiti eccellenti, i parlamentari Ludovico Vico e Michele Pelillo con l’ex assessore al Welfare e alla Salute, Donato Pentassuglia.

Oltre Pelillo, che merita un capitolo a parte per le affermazioni disarmanti sull’attuale gestione Ilva, vogliamo ricordare il suo collega ex militante Cgil, il deputato Ludovico Vico, che durante la campagna elettorale nel 2006 percepì dalla famiglia Riva ben 48mila euro. 

Come non citare poi chi ha ignorato le 18mila firme raccolte per la campagna Rischio Sanitario Taranto, consegnate all’inizio dello scorso anno e cadute nel nulla. 
Proprio lui però, Donato Pentassuglia riferisce all’inizio del suo intervento un concetto importante: l’emergenzialità dell’assemblea tenutasi ieri. 
Lui dice: “Sembra un fatto normale la mia presenza oggi ma non lo è. Tutto questo significa che siamo oltre l’emergenza”

Sebbene lo stato di emergenza sia reale, non capiamo come mai tutto questo sia stato organizzato in forte ritardo. 
E soprattutto non capiamo la necessità di circoscrivere i problemi della sanità locale solo alla diminuzione di posti letto e alla “riconversione” di alcuni ospedali. 

Nella città dell’Ilva “che non inquina più” (sic!) la vera linea emergenziale è rappresentata dalla scarsa presenza di medici e infermieri, dalla mancanza di un reparto di oncologia pediatrica, dalla completa assenza, anche in una visione futura, di un ospedale oncologico. 

Mentre in altre città pugliesi, vedi Canosa, Cerignola e Bari, le istituzioni regionali hanno assistito all’organizzazione di piccole proteste contro il piano di riordino ospedaliero, a Taranto nessuno ha battuto ciglio.
Tanto che il sindaco Ippazio Stefàno si è concesso persino la libertà di dire che “prima di prendere qualsiasi decisione politica, abbiamo il dovere di ascoltare le risorse che lavorano all’interno degli ospedali […] a me però queste voci ancora non sono pervenute”. 

Eppure solo venti giorni fa, sul palco di ‪#‎unomaggiotaranto‬, il primario del reparto di Ematologia dell’ospedale Moscati, il dott. Patrizio Mazza, ha denunciato davanti a 200mila persone quelli che per un professionista della sanità sono i problemi in una città come Taranto. Dove, non ci stancheremo mai di dirlo, è evidente la correlazione tra ambiente e salute.

 

 

 

E con questo punto arriviamo a Michele Pelillo, che come detto più in alto merita uno spazio riservato. 
L’esponente pugliese del Pd si è fatto narratore di un miracolo, migliore di quello sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci: “Abbiamo un nuovo presente sotto gli occhi, la grande industria non inquina più, perché la produzione è calata rispetto alla gestione Riva”
Di questo dovremmo dire grazie all’amministrazione straordinaria subentrata in Ilva all’inizio dello scorso anno, che secondo Pelillo non solo ha favorito la diminuzione della produzione di acciaio da 11 a 8  milioni di tonnellate annue ma ha anche fatto lavori di adeguamento all’interno dello stabilimento. 
Cosa più grave però è che Pelillo, voce della maggioranza democratica pugliese, ha implicitamente fatto capire che, se la produzione Ilva fosse di 6 milioni di tonnellate l’anno, il rapporto salute - ambiente - lavoro sarebbe accettabile. 
Come a dire insomma che diminuire di due milioni la produzione rispetto ai termini imposti dall’Aia renderebbe le morti per tumore più ammissibili. 

In ultimo vorremmo condividere la nostra presenza di ieri in Consiglio con tutte le altre associazioni che hanno partecipato. Peccato però che, proprio quelle persone che intervenendo hanno denunciato per l’ennesima volta la vacuità del diritto alla salute per i bambini di Taranto, siano le stesse che non hanno esitato ad applaudire alle parole di uno tra gli indagati di Ambiente Svenduto. 
Uno che ha avuto il coraggio di affermare: “Sto pagando a caro prezzo la scelta di aver svolto il ruolo di assessore regionale”. 

Tutto questo davanti alle nostre morti di tumore, davanti a un complesso sanitario locale inadeguato per strutture e risorse, davanti a un diritto alla salute negato soprattutto ai bambini, davanti all’esponente di spicco della nostra amministrazione che, sebbene medico, è intervenuto con le stesse argomentazioni che avrebbe potuto avere un non addetto ai lavori.


 
Per ulteriori informazioni: 
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Come al solito pubblichiamo integralmente le note stampa restando a disposizioni di chi volesse replicare.

Ilva ricorso alla CEDU: nessun risarcimento previsto

A precisarlo la prof.ssa Lina Ambrogi Melle

Riceviamo, è il caso di dirlo, una bacchettata  dalla prof.ssa Lina Ambrogi Melle, promotrice del ricorso alla CEDU del 2015, che ha fatto seguito ad analogo ricorso promosso dalla dott.ssa Daniela Spera nel 2013. Ci saremo distratti e abbiamo parlato di un possibile risarcimento che lo Stato italiano, in caso di soccombenza, avrebbe dovuto rifondere ai 182 ricorrenti. E invece così non è: "l'obiettivo del ricorso NON è il risarcimento, che tra l'altro non è abitualmente previsto, ma ottenere una " SENTENZA DI PRINCIPIO" che obblighi il Governo italiano a fare scelte che mettano al PRIMO POSTO la vita e la salute dei tarantini. Il nostro avvocato, il prof. avv. Saccucci lo ha ben spiegato nel ricorso"  Ne prendiamo atto. Segnaliamo che a nostro parere sarebbe giusto invece che il risarcimento ci fosse; magari non a titolo individuale ma alla intera città. Quello che da più parti si invoca da tempo. Un risarcimento in termini di completamento di infrastrutture, di agevolazioni fiscali, di potenziamento delle strutture sanitarie. Ma non compete alla CEDU. II nostro errore nasce dal fatto che in precedenza la Corte Europea dei Diritti Umani  ha condannato l'Italia a risarcire 100 mila euro per danni morali a 7 detenuti che avevano denunciato condizioni inumane.

 

 

 

 

Chiarelli (CoR): SS. 172 interpellanza parlamentare

Annuncio in conferenza stampa questa mattina

Affrontato anche l'argomento ILVA; nuovi assetti del coordinamento provinciale

 

 

riceviamo e pubblichiamo:

Presenti l' on.le Gianfranco Chiarelli, l' avv. Dario Iaia (sindaco di Sava), il consigliere regionale Renato Perrini, il sindaco di Fragagnano Michele Andrisano, i consiglieri comunali di Taranto Tony Cannone e Aldo Renna, il coordinatore cittadino Francesco D' Errico e il suo vice Giacinto Fallone, oltre a vari dirigenti e amministratori

SS.172

L'on.le Chiarelli si è soffermato sulla emergenza creatasi con il sequestro di un tratto della SS. 172, per la quale ha depositato una interpellanza parlamentare

La vicenda depuratore di Martina Franca che, come conseguenza, ha determinato anche il sequestro di un tratto della statale 172 pone almeno due questioni:

  1. Come si è giunti alle condizioni per cui è dovuta intervenire la Magistratura? Di chi le responsabilità? E' evidente che, a margine delle questioni di natura tecnica che competono necessariamente all' Acquedotto Pugliese, vi sono precise responsabilità di ordine politico in capo alla REGIONE PUGLIA e alla AMMINISTRAZIONE COMUNALE di MARTINA FRANCA. Oggi assistiamo ad un fuggi fuggi dalle responsabilità. Addirittura Emiliano, in una riunione tenutasi a circa tre mesi dal sequestro ha affermato : "solo ora mi rendo conto della gravità della situazione"! Paradossale! e assolutamente irricevibile come comportamento. Una parte da protagonista la riveste comunque l'amministrazione Ancona che ha dormito sonni tranquilli, in modo irresponsabile, ignorando le puntuali denunce che noi come opposizione abbiamo formalizzato con atti amministrativi. E' almeno dal 2013 che è stato dato l'allarme sul depuratore!
  2. I tempi per evitare di compromettere la già compromessa stagione estiva. La SS 172 è l'unica arteria che collega Jonio e Adriatico. Tutta la Valle d'Itria è di fatto isolata e non si intravedono soluzioni in tempi brevi.

Per questo ho depositato una interpellanza (allegata) con cui invoco l'intervento immediato dei ministeri competenti.

Sulla questione il consigliere regionale Renato Perrini, che ha seguito direttamente la vicenda, ritiene che l'errore più grossolano sia stato quello iniziale del sindaco Ancona, nel momento in cui ha consentito la apertura di percorsi alternativi, risultati non idonei. Questa decisione ha finito con il rallentare ogni azione. Andava richiesta la dichiarazione di calamità naturale!

 

 

Vicenda Ilva

Anche per la vicenda Ilva si pongono diversi interrogativi:

  1. A che punto è la procedura per la newcom? come procedono le trattative con possibili gruppi interessati alla gestione? Come interverrà se interverrà la Cassa depositi e Prestiti? Qual è il piano industriale? se ce n'è uno! Come si intende garantire la occupazione diretta e soprattutto l'indotto che allo stato è paralizzato? Soprattutto chi è l'interlocutore? Il territorio è del tutto ignorato dai commissari e da chi li sponsorizza!
  2. AIA, bonifiche, copertura parchi minerali, ipotesi di riconversione del sistema di fusione. A che punto siamo? Chi fornisce informazioni? Le uniche notizie che apprendiamo sono quelle di una città sempre più povera, dove si continua a licenziare (dopo Isolaverde ora è la volta di TCT), dove si comincia a parlare di possibili esuberi Ilva dopo la cessione ad un nuovo gruppo.
  3. Le situazioni in sospeso:
    1. Le rivendicazioni della famiglia Riva che si oppone all'esproprio
    2. Le indagini della Unione Europea su possibili aiuti di Stato (anche i 300 0milioni di prestito)
    3. Lo stato di accusa della Corte Europea dei Diritti Umani. Su questo aspetto voglio segnalare che, nelle more di attendere l'esito della procedura, laddove vi fosse una sentenza di condanna, tutto si risolverebbe con un risarcimento nei confronti dei ricorrenti. Risarcimento da parte dello Stato, cioè dei cittadini. Dunque nessun atto concretamente correlato alla soluzione dei problemi.
  4. Perdite ILVA nel quadriennio 2012-2015 dati stimati - I commissari non comunicano
    1. Perdite ILVA 2012: 620 milioni.
    2. Perdite ILVA 2013: 911 milioni.
    3. Perdite ILVA 2014: 641 milioni.
    4. Perdite ILVA 2015: 918 milioni

Totale circa 3 miliardi pari a 2 milioni al giorno!

Oggi apprendiamo che Emiliano sta sponsorizzando la realizzazione di un convegno internazionale a Taranto con l'ordine degli ingegneri per esplorare ogni possibile alternativa rispetto alla fusione con carbone. Quindi a distanza di 4 anni dal sequestro abbiamo un governo che dopo 9 decreti non è in grado di dirci cosa intenda realmente fare dell'Ilva, ed una regione che (a settembre!) apre il dibattito con interlocutori tecnici. Non credo ci siano commenti da fare!

Dario Iaia, entrato nel coordinamento provinciale con il ruolo di vice coordinatore provinciale vicario, ha posto l'accento sulla necessità di fare chiarezza sul futuro dello stabilimento: "Non siamo per la chiusura dello stabilimento senza alcuna concreta prospettiva. Non possiamo perdere neppure un solo posto di lavoro; ma occorre concretizzare le azioni per rendere totalmente compatibile l'attività industriale con l'irrinunciabile diritto alla salute; basta al ricatto occupazionale." In riferimento alle responsabilità delle amministrazioni di sinistra che da oltre dieci anni gestiscono regione, provincia, comune capoluogo, il sindaco di Sava ha dichiarato: "siamo stati ovviamente dall'altra parte rispetto a Vendola, ma abbiamo timore che Emiliano potrebbe a breve farcelo rimpiangere!"

 

 

 


Nuovi ingressi nel Coordinamento Provinciale

A seguito della adesione ai CoR di diversi nuovi amministratori, si è reso necessario rimodulare l'assetto del coordinamento provinciale dei Conservatori e Riformisti di Taranto che vede l'ingresso di:

Dario Iaia sindaco di Sava (vicecoordinatore provinciale vicario)

Francesco Fischetti (Fragagnano)

Roberto Puglia (Manduria)

Caterina Madaro (Taranto)

Dario Scaligine (Massafra)

D'Aprile Carlo (Laterza)

INTERPELLANZA

Ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute

Premesso che:

  • Con ordinanza del 12 febbraio 2016, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto disponeva il sequestro preventivo dell'impianto di depurazione delle acque reflue civili, posto a servizio dell'agglomerato di Martina Franca, in località Cupa, nonché lo scarico attualmente asservito all'impianto, situato in località Pastore, nel fondo di proprietà Pinto-Minardi;
  • disponeva la contestuale nomina, quali amministratori e custodi giudiziari dei beni in sequestro :
    • – dell’autorità’ idrica pugliese, nella persona del legale rappresentante , con riferimento all’impianto di depurazione, su cui grava il compito di garantire la continuità del servizio di depurazione delle acque conformemente ai limiti di legge ed alle norme di settore, prevedendo il ripristino immediato dell’efficienza delle componenti dell’impianto attualmente fuori servizio;
    • – della regione Puglia, nella persona del presidente della giunta regionale p.t., con riferimento allo scarico attualmente in uso, benché privo di autorizzazione, con l’obbligo di individuare, entro 60 giorni una soluzione tecnica alternativa eco-compatibile.
  • successivamente, con ordinanza del giorno successivo, il medesimo organo ordinava il sequestro preventivo della strada statale 172, nel tratto Martina Franca-Locorotondo, tra il chilometro 45+300 e il chilometro 45+500, con interdizione assoluta al transito di uomini e mezzi ad eccezione dei frontisti;
  • alla data odierna permane il provvedimento di sequestro e la interdizione al traffico del suddetto tratto di strada statale 172.

considerato che:

  • La strada statale 172 è l'unica via di comunicazione idonea al traffico veicolare, utilizzata per il trasporto privato e pubblico, per persone e merci;
  • rappresenta la principale arteria di collegamento tra l'area jonica e l'adriatica;
  • le strade provinciali parallele, allo stato utilizzate in alternativa con una serie di importanti limitazioni, presentano caratteristiche di dimensione e stato di manutenzione non adeguato al volume di traffico.
  • La interruzione intervenuta, di fatto, isola completamente la città di Martina Franca e con essa tutte le aree vicine. (tra cui le principali: Locorotondo, Alberobello, Fasano, Monopoli, Cisternino)
  • Tutta l'area denominata della "Vale d'Itria" notoriamente centro di grande attrazione turistica vede aggravata una situazione di crisi economica che risente già delle tante criticità che interessano l'intero territorio ionico.

Accertato che:

  • Tutte le azioni finora intraprese dai vari enti preposti non sono state valutate sufficienti, da parte dell'autorità giudiziaria, a ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza, tali da consentire il dissequestro;
  • con ordinanza del sindaco di Martina Franca n. 15 del 26 marzo 2016, recante "ordinanza per l'accesso e occupazione di urgenza delle aree interessate a lavori di messa in sicurezza del recapito finale e completamento prove geologiche area trincee drenanti", considerata la necessità di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, si disponeva a favore dell'azienda Acquedotto Pugliese SpA l'accesso e l'occupazione d'urgenza, non preordinata all'esproprio dei terreni ricadenti in agro del comune di Martina Franca, alle particelle catastali 164, 165, 197, 243, 571, del foglio 44, per eseguire i lavori occorrenti per la messa in sicurezza dell'area circostante la strada statale 172, rimuovendo il terreno accumulato, a seguito degli allagamenti e provvedendo a smaltirlo, recuperarlo, o riutilizzarlo come per legge, nonché per l'esecuzione delle prove di permeabilità e delle altre indagini geognostiche occorrenti alla definizione del progetto di costruzione delle trincee a servizio del depuratore;
  • in data 27 aprile 2016, si teneva a Martina Franca "un incontro sulle problematiche del tratto della SS172 sequestrato dalla Magistratura e chiuso al traffico" alla presenza del presidente della Regione, Michele Emiliano, dell'assessore per le infrastrutture, Giovanni Giannini, del sindaco Franco Ancona, del sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna, dei consiglieri comunali e assessori di tutti gli schieramenti, dei consiglieri regionali Donato Pentassuglia e Renato Perrini, nonché dei dirigenti regionali Barbara Valenzano e Luca Limongelli. In tale sede, il presidente Emiliano, a circa tre mesi di distanza dal sequestro, affermava di comprendere solo in quel momento la reale portata del problema, certificando il totale disinteresse dell' Ente Regione rispetto ad una problematica di assoluta gravità ed urgenza. Individuava, "quale possibile soluzione definitiva della regione il progetto delle trincee drenanti"; soluzione non risolutiva.
  • successivi incontri tra i vari enti interessati Regione, Comune di Martina Franca, Anas non hanno al momento individuato alcuna soluzione realizzabile in tempi brevi.

si chiede di sapere:

  • Se siano a conoscenza di quanto sopra esposto ed abbiano piena cognizione della gravità della situazione, e se ritengano pertanto, nei limiti delle proprie attribuzioni, esercitare azione ispettiva finalizzata a determinare le responsabilità di quanto venutosi a determinare, assumendo i consequenziali provvedimenti; ciò anche in relazione ad un quadro generale di obsolescenza della intera rete di depurazione pugliese, da cui derivano le problematiche che hanno prodotto l'intervento della magistratura nel caso di Martina Franca;
  • se ritengano di intervenire al fine di sollecitare l'adozione in tempi rapidi di ogni necessaria azione utile a ripristinare la funzionalità del sistema viario sottoposto a sequestro;
  • se intendano attivarsi, nell'ambito delle rispettive competenze, presso la Regione Puglia, il Comune di Martina Franca e le autorità e gli enti coinvolti, affinché vengano individuate, in riferimento al gravissimo dissesto idrogeologico e ai continui fenomeni di allagamento da acque reflue, immediate soluzioni tecniche a vantaggio dei territori, in un'ottica di concreto contrasto all'allarme ambientale e sanitario in atto.

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Conservatori e Riformisti

 

 

 

Sgomberato stabile pericolante in via Cugini

Ieri mattina fatti uscire gli occupanti e murati gli ingressi

Si tratta di uno stabile in via Cugini nr. 16 a Taranto. Ieri mattina (19 maggio) è stato effettuato lo sgombero delle familglie che lo occupavano. Come si vede dalle foto le

 

 

condizioni appaiono davvero di grande precarietà. Sul posto, oltre ad una ditta di traslochi, diverse pattuglie dei vigili urbani, polizia e carabinieri. Tuttavia non ci risulta sia stata opposta resistenza.

Capriulo sollecita il sindaco: non perdiamo i fondi per un impianto sportivo

riceviamo e pubblichiamo:

 

 

 

Spett.le Sindaco

del Comune di Taranto

 

e,p.c. Organi d’Informazione

                                                                                    

 

Oggetto: sollecito interessamento a impiego finanziamento statale per impianto sportivo;

 

Dando seguito a diversi solleciti già rappresentati in ogni forma, rinnovo la richiesta di prestare massima attenzione ad un finanziamento già ottenuto da tempo dal comune di Taranto per un impianto sportivo in periferia. Si tratta della iniziativa denominata “IO GIOCO LEGALE”: progetto presentato nel 2011 dal Comune di Taranto per realizzare un impianto sportivo nel quartiere Tramontone, che ha ottenuto un finanziamento di 510 mila €uro da parte del Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Questo impianto si configura come un piccolo palazzetto sportivo a servizio della importante zona periferica della città ed in particolare delle fasce giovanili che lì vi risiedono. La sua costruzione era originariamente prevista all’interno della struttura sportiva comunale già esistente a Tramontone.

Successivamente il progetto è stato modificato proponendo, solo a fine 2015, la realizzazione all’esterno dell’impianto sportivo suddetto, intaccando la pineta esistente. Dopo le motivate osservazioni di numerosi consiglieri comunali è stato individuata una zona alternativa, di proprietà comunale, sempre adiacente l’impianto esistente.

Da diversi mesi però non abbiamo più notizie del procedimento.

Considerato che sono passati quasi 5 anni dalla concessione del finanziamento statale, senza che si sia riuscito a realizzare l’importante impianto, vi invito a prestare massima attenzione per scongiurare la perdita del finanziamento e raggiungere l’obiettivo di dotare la periferia della città di un importante impianto sportivo di base.

Taranto 19 maggio 2016.

Dante Capriulo

Consigliere Comunale di Taranto

 

 

"Crispiano in fiore": una festa di colori, suoni e profumi


Un’intera città in festa nel segno della bellezza. E’ con questi presupposti che parte l’evento “Crispiano in fiore”, che nel prossimo week-end dal 20 al 22 maggio proporrà una serie di allestimenti tutti dedicati ai fiori, al giardinaggio e alla bellezza. E’ la nuova scommessa della città delle cento masserie, che nello scorso mese di dicembre ha ottenuto, insieme ad altre 4 realtà italiane l’EDEN, il riconoscimento europeo di destinazione d’eccellenza. E su quest’onda positiva che nasce una nuova iniziativa che punta a far diventare Crispiano un punto di riferimento nello scenario turistico pugliese.
Cosa propone “Crispiano in fiore”
Per l’occasione le piazze, le grotte e le vie del centro urbano accoglieranno, per tre giorni, vivaisti, fioristi, flower designer che regaleranno una nuova faccia a Crispiano, con decina di migliaia di fiori. E una serie di iniziative collaterali renderà ancora più ricco e attraente il programma dell’evento. In diverse postazioni cittadine, infatti, sarà possibile ammirare le creazioni dell’accademia del tufo, mostre di pittura e fotografia, uno spazio speciale dedicato al museo della bicicletta, una parata di auto storiche e ancora esposizioni di aree giardino, di antiquariato e artigianato (a cura di “Arca promoter”). Tra le chicche della manifestazione il nuovo tentativo di entrare nel guinness dei primati con la tavoletta di cioccolato più lunga del mondo, che sarà realizzata in un villaggio di trulli allestito in corso Umberto. Non mancheranno speciali percorsi turistici che guideranno i visitatori lungo l’itinerario delle grotte del Vallone e momenti di animazione dedicati ai più piccoli.

 

 


Gli spettacoli
Ricco anche il calendario di spettacoli che si svolgeranno sul palco allestito in piazza Madonna della Neve, dove al crepuscolo sarà possibile anche ammirare scenografici giochi di luce sulla facciata della chiesa. Dalle ore 18 in poi a rompere il ghiaccio, nelle tre giornate, ci saranno dei gruppi musicali locali. Inoltre, nella giornata di venerdì 20 è prevista l’esibizione dei “Gerbera”, una band che propone un repertorio di musica italiana. Nelle giornate di sabato e domenica sono in programma degli spettacoli di danza realizzata dalla pluripremiata scuola “Scarpette rosa” di Crispiano. Sabato sera, in chiusura, ci sarà la band “Rock star” con uno speciale omaggio alle migliori espressioni internazionali del rock; infine, domenica 22, la piazza sarà allietata dagli interpreti della scuola di musica “Eufonia” di Taranto e con un gran finale dedicato alla “Francesco Greco ensemble”, con un concerto di violino.
I commenti
“Si tratta di un evento – ha evidenziato alla vigilia il sindaco Egidio Ippolito – già sperimentato nel lontano 1995 dalla locale proloco con i ‘balconi fioriti’, noi lo riprendiamo in un periodo felice sul fronte della promozione turistica. Il recente riconoscimento EDEN ci ha ripetiti d’orgoglio e volgiamo mantenere alta la qualità degli eventi con un appuntamento primaverile che vuole essere una vetrina importante per l’intero settore florovivaistico”.
“Non posso che salutare positivamente questa nuova iniziativa – ha aggiunto il consigliere regionale Renato Perrini – perché in questo momento di forte congiuntura economica fa bene il sindaco Ippolito a puntare sul turismo per rilanciare l’economia”.
“Con questa manifestazione – ha concluso Antonella Miccoli, delegata al Commercio e allo spettacolo del Comune di Crispiano – si apre ufficialmente l’estate crispianese, foriera di importanti iniziative promozionali turistiche. Doveroso ringraziare i numerosi sponsor che ci hanno sostenuto. E’ anche grazie a loro che trasformeremo Crispiano in un caleidoscopio di colori , profumi e suoni per far scoprire ai visitatori gli angoli più suggestivi della nostra cittadina”.

foto Antonella Miccoli delegata commercio e spettacolo Comne di Crispiano

Inaugurato il parcheggio di piazza Icco

Recuperati i posti macchina con un aumento di 30 unità rispetto al passato

 

 

Sindaco, Vicesindaco, qualche assessore, il presidente dell' Amiu, il comandante della Polizia locale, tutti presenti per tagliare il nastro per la re-inaugurazione del parcheggio di piazza Icco. Non un nuovo parcheggio in realtà ma il revamping di quello già esistente, attraverso un lavoro di rigenerazione e rivalutazione che ha fatto recuperare 30 posti in più rispetto al passato; in totale quindi saranno 106 gli stalli disponibili. In futuro sarà installato anche un sistema automatico di accesso e pagamento del parcheggio. Si resta ora in attesa del completamento del cantiere di Cimino dove da tempo è pronto, ma non ancora utilizzabile, il parcheggio di scambio.

 

foto Donatella Ruggieri

 

Marò continua la beffa

Giudici indiani in ferie: Girone resta ancora in India

 

 

 

Situazione davvero paradossale quella di Salvatore Girone che continua restare in India, di fatto prigioniero senza che ancora  sia neppure stato formulato un capo d'accusa.

I Giudici indiani se ne vanno in ferie e quindi tocca attendere. Al di là di quelli che sono i rapporti di natura commerciale, che chiaramente, come del resto nel caso Regeni per l'Egitto, condizionano le azioni del nostro governo, il comportamento nei confronti dell'Italia appare davvero a dir poco irrispettoso. Forse dovremmo cominciare davvero ad alzare la voce mettendo da parte diplomazia e interessi economici. Siamo in condizioni di farlo? Alemeno si dica con chiarezza perchè no!

Asili comunali: incontro deludente, si riuniscono i genitori

Il Sindaco esclude chiusure ma i genitori non sono convinti

Incontro del comitato dei genitori questa sera (16 maggio2016) per confrontarsi sulla vicenda asili nidi. Da giorni si è diffusa la voce della possiible chiusura-cessione a privati(?) di due strutture comunali (sarebbero Magicondo e Arcobaleno). All'incontro hanno preso parte anche i consiglieri comunali Francesco Venere e Tony Cannone. Entrambi in occasioni diverse si sono interessati della questione. Nel corso dell'incontro una mamma ha riferito dell'incontro avuto in mattinata con il sindaco, alla presenza dell'assessore Ianne, il dirigente Lacatena e il consigliere comunale Venere. Il sindaco avrebbe assicurato che non ci sarebbe nessuna chiusura. Andando via il primo cittadino l'incontro è proseguito con l'assessore. Secondo quanto riferito dai genitori presenti alla fine non sarebbe emersa nessuna vera garanzia per il futuro degli asili. I bambini interessati sono 60 e, laddove le due strutture dovessero essere chiuse, verrebbe meno la loro continuità formativa. In ogni caso anche cambiando struttura si crerebbero disagi pe rlgi stesis bambini e per le famiglie. Piuttosto le mamme chiedono che si aumentino le risorse a disposizone a cominciare dagli addetti che sono al di sotto delle reali esigenze. E' possiible che non si arrivi alla chiusura ma non si può eslcudere che per ragioni di equilibrio economico si possano esternalizzare alcuni servizi.

 

Al via il corso di perfezionamento per i dottori commercialisti in “gestione della crisi da sovraindebitamento”

La cerimonia d’inaugurazione venerdì 20 maggio 2016, ore 12.30

Aula Magna del Dipartimento Jonico - Taranto, Via Duomo 259

Venerdì 20 maggio, alle ore 12.30, presso l’Aula Magna della sede di Giurisprudenza del Dipartimento Jonico in “Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo” dell’Università di Bari (Taranto, via Duomo 259), avrà luogo la cerimonia d’inaugurazione del Corso di Perfezionamento in “Gestione della crisi da sovraindebitamento”, realizzato dal Dipartimento Jonico in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Taranto.

Interverranno: il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, Prof. Antonio Felice Uricchio (Coordinatore del corso); il Direttore del Dipartimento Jonico, Prof. Bruno Notarnicola; il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Taranto, Dott. Cosimo Damiano Latorre; il Prof. Ugo Patroni Griffi, Ordinario di Diritto Commerciale nell’Università di Bari.

Il corso intende fornire ai dottori commercialisti residenti nel territorio jonico la formazione prescritta ai fine dell’iscrizione – con la qualifica di “gestori della crisi” – negli elenchi degli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, nuova procedura introdotta dalla l. n. 3/2012 per consentire al debitore non fallibile, definitivamente incapace di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni, di concludere un accordo con i creditori.

 

Gestione comune di Taranto 2010-2015:

D' Amato (M5S):Stefàno deve dare conto ai suoi concittadini invieremo le carte alla procura

Il sindaco di Taranto ha il dovere politico e amministrativo di dare conto alla Città.

Non può trincerarsi facendo ricorso a superficiali dichiarazioni stampa, battute e rimandi alla canonica valutazione dei tecnici chiamati a produrre le controdeduzioni del caso.

La relazione redatta dagli ispettori del ministero delle Finanze, al termine di una ispezione su bilanci e gestione complessiva del Comune (quinquennio 2010-2015) farebbe tremare i polsi di qualsiasi amministratore pubblico, figurarsi di chi occupa incarichi elettivi. Gli stessi ispettori rilevano la capacità di indirizzo chiaro e netto che la parte politica ha esercitato nei confronti della parte tecnica dell’amministrazione comunale tarantina.

Stèfano, dunque, deve dare conto ai cittadini delle scelte adottate e delle strategie amministrative messe in campo.
Soprattutto, il sindaco deve spiegare punto per punto deliberazioni, determine, decisioni, provvedimenti e logiche che il ministero contesta apertamente.
La relazione mette a nudo un evidente disordine amministrativo.
Gli ispettori lamentano addirittura la difficoltà affrontata in sede di accesso agli atti.

Dopodiché, alcuni rilievi mossi appaiono davvero gravi e meritevoli di adeguato approfondimento.
Solo per elencarne alcuni:

- Errata contabilizzazione trasferimenti Organo Straordinaria Liquidazione del dissesto negli anni 2011 e 2013 (solo nel 2015 si è proceduto al primo trasferimento delle somme impegnate nel 2013), con trascrizione delle cifre nel Titolo III anziché nel Titolo I del bilancio, con conseguente alterazione del patto di stabilità interno per le rispettive annualità (nonostante questo la parte corrente del bilancio ha subito nel quinquennio un peggioramento).
- Risultati contabili inficiati dalla rideterminazione disponibilità di cassa triennio 2010-2012 a seguito di pagamenti connessi a pignoramenti effettuati con sentenza definitiva.
- Errata quantificazione Fondo Vincolato Pluriennale, assenza del sistema di doppia scritturazione entrato in vigore con il nuovo bilancio armonizzato.
- Errata costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità
- La mancata ricostituzione e messa a disposizione dell'OSL della situazione concernente residui attivi e passivi al 31/12/2006 (incertezza in ordine all'effettività della massa passiva e impedisce di verificare che il Comune non abbia riscosso crediti di spettanza dell'Osl).
- Mancato controllo sul concessionario riscossione crediti, assenza nel periodo 2010-2014 di un controllo sostanziale sulla riscuotibilità del credito, incidendo sull'attendibilità del risultato contabile di amministrazione e sulla formazione di un avanzo di amministrazione realmente esistente.
- Elusione del Patto di stabilità interno (debiti fuori bilancio su spese non imprevedibili).
- Mancate sanzioni per il mancato rispetto patto stabilità interno 2011 e 2013 (non essendo stato rilevato non sono state applicate le sanzioni previste dalla legge di stabilità 2011 quali la riduzione trasferimenti erariali, divieto assunzioni, limitazioni alla crescita delle spese correnti e divieto ricorso all'indebitamento. Prevista la riduzione del 30% indennità di funzione e i gettoni di presenza).
- Rischio dissesto bis a causa del mancato accantonamento di 200 milioni da restituire a Banca Intesa (BOC dell'ex Banca OPI) per il prestito ottenuto nel 2004, sia nel caso in cui la Corte di Cassazione confermi quanto statuito dalla sentenza della Corte d'Appello di Taranto sia nel caso di esito negativo del giudizio con conseguente restituzione di capitale e interessi secondo il piano di ammortamento.

Ci chiediamo: siamo di fronte ad un caso di falso in bilancio?

C’è poi un’altra gravissima denuncia messa per iscritto dagli ispettori del ministero.
Alcuni dirigenti e due segretari generale (nella relazione ci sono nomi e cognomi con relativi incarichi) dovrebbero restituire indennità e retribuzioni illegittimamente incassate (la retribuzione di posizione giusto per fare un esempio).

Siamo di fronte ad una ipotesi di danno erariale? Sindaco e Giunta devono spiegare ai tarantini!

Ed ancora:

L'Ente vanta un credito con Cassa Depositi e Prestiti pari a 2 milioni di € in relazione a mutui contratti dal 1962 e il 1997 e parzialmente non utilizzati, ma senza che però vi sia traccia nei bilanci nel conto dei residui. Dalla documentazione fornita dai dirigenti non è stato possibile individuare le ragioni della mancata registrazione in bilancio di tali poste attive.

Mancato controllo analogo sulle partecipate (illegittimità affidamento diretto Servizi Pubblici locali in quanto, in assenza di controllo analogo, non si configura l'istituto dell' “in House”. Dunque non sarebbe possibile procedere all'affidamento diretto del servizio: Insomma secondo il Ministero, le uniche modalità legittime di affidamento dei Servizi Pubblici Locali, in assenza della fattispecie dell'in house providing, sono le procedure di gara previste dalle disposizioni comunitarie. Pertanto vi è stata una violazione di NORMATIVE UE

Sono solo alcuni esempi contenuti in 150 pagine fitte di rilievi e prescrizioni. Il Ministero mette a nudo la gestione amministrativa e politica condotta negli ultimi nove anni dal sindaco Stèfano, dalle sue maggioranze e dai cinquanta assessori (e passa) che si sono succeduti dal 2007 ad oggi e che a vario titolo hanno approvato e avallato le scelte del loro sindaco.

Politicamente, le responsabilità sono spesso collettive e oggettive. Penalmente, com’è noto, le responsabilità sono sempre personali.

Non escludiamo la possibilità di esporre la nostra analisi completa (qui accennata in pillole) alla Procura di Taranto affinché approfondisca e verifichi la presenza di reati eventualmente commessi.

Intanto, il sindaco abbia la sensibilità di riferire ai tarantini.

Rosa D'Amato

Portavoce M5S al Parlamento europeo

 

Mercati coperti a Grottaglie: gli impegni assunti con gli operatori

Stop abusivismo e ambulanti esterni al mercato

Come annunciato, ieri con il nostro candidato sindaco Michele Santoro, ho incontrato gli operatori commerciali del mercato coperto "Campitelli". Abbiamo ascoltato tutti prendendo atto di una situazione di grande disagio che i commercianti ci hanno unanimemente manifestato. Ci sono molte questioni che si trascinano da anni e che non hanno trovato risposte laddove più volte segnalate. A cominciare dalla pulizia stessa del mercato che ormai, ci hanno segnalato gli operatori, avviene in modo saltuario, più o meno una volta al mese, e in modo non approfondito. Ma la questione più rilevante riguarda la presenza all'esterno del mercato di numerosi ambulanti che, in violazione del principio stesso che individua la loro attività, nei fatti danno vita ad un mercato stabile che penalizza gli operatori interni. Non abbiamo fatto le solite promesse elettorali ma assunto precisi impegni. Sarà uno dei miei obiettivi prioritari, e in questo Michele Santoro sindaco sarà in prima fila, porre fine a questa situazione regolarizzando la presenza dei commercianti che dovranno essere tutti all'interno del mercato, garantendo pieno rispetto delle regole e pari opportunità per tutti. In particolare occorrerà innanzitutto rivedere il regolamento che disciplina l'attività commerciale ambulante in modo tale da assicurare la equa distribuzione su tutto il territorio di Grottaglie dei punti vendita mobili, coprendo anche tutte le aree periferiche. Tolleranza zero per gli abusivi; via chi viene da fuori Grottaglie e non è in regola. Nessun ambulante posizionato nei pressi dei due mercati coperti, o in postazione fissa in città.

il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

San Giorgio Jonico: i CoR invitano alla presentazione delle  liste e candidati

Lunedì 16 alle 18 in piazza Isolaverde; alle 20 comizio del candidato sindaco Ponzetta

riceviamo e pubblichiamo:

Il Coordinamento Cittadino dei Conservatori e riformisti di San Giorgio Ionico invita tutta la cittadinanza al doppio appuntamento di domani (lunedì 16 maggio): Presentazione delle liste e dei rispettivi candidati a sostegno del candidato sindaco Donato Ponzetta ore 18 presso la Piazza Isolaverde.
Successivamente, alle 20 in Piazza San Giorgio per il primo comizio del candidato sindaco Donato Ponzetta.
‪#‎cor‬ ‪#‎ponzettasindaco

 

Colaninno (CoR): sosteniamo il progetto per un IRCCS oncologico

L'appello rivolto a tutte le forze politiche e alle istituzioni dalla dott.ssa Annamaria Moschetti (pediatra) e  dalla ricercatrice in genetica oncologica Candida Fasano, per sostenere in modo trasversale l' iniziativa per la realizzazione di un I.R.C.C.S. (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) oncologico a Taranto, non può che riscontrare la piena e convinta adesione dei Conservatori e Riformisti. Riteniamo indispensabile che, in un territorio così drammaticamente gravato da una elevata incidenza di malattie oncologiche, si attivi un centro di ricerca, così come pensiamo sia necessario implementare le attuali strutture con nuovi spazi, attrezzature moderne, personale in numero adeguato al forte fabbisogno. Purtroppo verifichiamo come finora si sia andati in altra direzione puntando sulla realizzazione, che richiederà non meno di 8 anni di tempo, di un nuovo ospedale. Molto meglio destinare quei fondi per ampliare l'esistente. Ma non intendiamo alimentare nuove polemiche. Ci attiveremo da subito, operando in piena sinergia con gli autori della iniziativa, proponendo un tavolo tecnico che metta insieme i maggiori esperti del settore e le associazioni degli ammalati, per definire un progetto concreto e scientificamente fondato. Il nostro parlamentare, on.le Gianfranco Chiarelli, si farà a sua volta promotore di una iniziativa che miri ad ottenere il massimo coordinamento con le varie istanze governative e regionali affinché si individuino i percorsi più celeri per giungere al risultato.

Ing. Francesca Colaninno
Vice Coordinatrice provinciale CoR

15 maggio 2016

 I.R.C.C.S. lanciata la petizione già a quota 6 mila firme

Analoga petizione fu lanciata nel 1995 dall'associazione  Aiutiamo Ippocrate

Presentata la petizione  per istituire a Taranto un Centro oncologico I.R.C.C.S. (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). La petizione #TarantoRicercaFuturo lanciata on line tramite Change.org ha già superato la soglia delle 6.000 firme. A presentare il progetto, al Parco Archeologico delle Mura Greche, la dott.ssa Annamaria Moschetti (pediatra) e  la ricercatrice in genetica oncologica Candida Fasano, in rappresentanza del gruppo  che ha dato il via all’iniziativa. Richiesto l'impegno trasversale di tutte le forze politiche e sociali del territorio. La iniziativa è stata sposata anche dal Comitato Liberi e Pensanti che ne hanno parlato anche durante il concertone del primo maggio.

Sono anni (decenni) che si parla di polo oncologico, di ricerca, di facoltà di medicina a Taranto. Nel 1995 l' Associazione Aiutiamo Ippocrate raccolse 14.000 firme per una analoga iniziativa. Seguirono molte altre azioni tra cui la cosiddetta "marcia su Roma" (4 volontari  - 3 di A.I. e 1 di AIL Taranto- andarono a piedi a Roma per consegnare la petizione) scortati da un camper condotto da una quinta volontaria di A.I.

Ilva, D'Amato (M5S): nuova indagine Ue non ci sorprende.
 
Renzi ascolti Bruxelles e sganci subito i soldi per bonificare Taranto
 
Sicurezza a rischio in stabilimento
 

“La Commissione Ue ha scoperto un nuovo 'aiutino' di Renzi all'Ilva, quello dei 300milioni che abbiamo denunciato da tempo. E, come norme antitrust impongono, ha allargato la sua indagine contro l'Italia per aiuti di Stato. Ma Bruxelles, oggi, è andata oltre, e ha di fatto dato ragione a chi come noi si batte perché, sgombrato il campo dalla fuffa delle diatribe sulla vendita dell'impianto, il governo Renzi faccia cio' che puo' e deve fare immediatamente senza alcuna preoccupazione di venire stoppato dall'Ue: sganci i soldi per attuare 'le misure urgenti e necessarie' per bonificare Taranto. E poi, recuperi questi soldi da chi ha inquinato. Più chiaro di cosi' solo Renzi puo' non capirlo”. Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commentando la decisione della Commissione europea di allargare la sua inchiesta per presunti aiuti di Stato all'Ilva. Nel mirino di Bruxelles è finito il prestito di 300 milioni che era stato concesso dall'Italia a dicembre e che l'Ue ha scoperto solo ora.

“Dato che la Commissione Ue non sembra ricevere tempestive segnalazioni dal governo italiano sullo stato dell'Ilva – continua D'Amato – da eurodeputata mi permetto di segnalare che oltre all'emergenza ambientale, c'è anche un'emergenza sicurezza. In questi mesi, ho segnalato agli enti competenti, grazie alla collaborazione anonima di qualcuno con la coscienza a posto, le pessime condizioni di alcuni serbatoi che espongono i lavoratori a cadute dall’alto, manovre scomode e pericolose, presenza di fusti con materiale probabilmente tossico e strani usi di serbatoi e vasche”.


“Tra le segnalazioni – prosegue l'eurodeputata tarantina - quella relativa all’incidente del 22 gennaio scorso inerente la perdita di una tubazione contenente soda. A quanto pare, lo SPESAL si è attivato effettuando gli accertamenti e inoltrando una informativa alla Procura della Repubblica di Taranto a cui fanno capo le indagini tuttora in corso. Emergono situazioni molto critiche sullo stato di usura delle attrezzature antincendio, sulla loro disposizione e la difficoltà di accesso e uso delle prese antincendio in alcune parti di impianto e sulla assenza del contenuto delle cassette antincendio: tutto cio' ricorda quanto accaduto alle acciaierie torinesi della Thyssenkrupp. Prima che accadano altre tragedie, fermiamo quel mostro”.

 

Siamo davvero al limite di sopportazione. Taranto è stanca di prendere calci!!

Giunge voce al Comitato pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, che da anni si batte per i voli passeggeri di linea dal nostro scalo, che l’ infelice "trovata" del parlamentare Diego De Lorenzis (leccese appartenente al M5S), abbia addirittura bloccato nell’ambito della Commissione parlamentare Trasporti, della quale fa parte, l'approvazione di una risoluzione a favore della nostra battaglia, già passata a livello centrale e che necessitava di una semplice riformulazione. Si resta, peraltro, basiti davanti a talune affermazioni riportate in un suo comunicato stampa, che sembrano ricalcare fedelmente le parole da sempre usate dai responsabili di Aeroporti di Puglia e da alcuni amministratori regionali al fine di ostacolare il traffico passeggeri e di trasformarlo in pista di sperimentazione droni (con sospetto rischio di militarizzazione).
L'episodio appare davvero grave e merita un approfondimento, che stiamo compiendo.. Questo sì che è campanilismo mascherato da afflato, tardivo e sospetto, di chiarezza e trasparenza., e le argomentazioni vaghe, che da un profondo conoscitore della storia dell'aeroporto possono essere tranquillamente smontate in 5 min.

Basti dire, per esempio, che nel comunicato del parlamentare si considera errato parlare di “riattivazione” dei voli passeggeri di linea, mostrando di non sapere che negli anni ‘60 si effettuavano voli di linea con la compagnia di bandiera italiana e, successivamente, quando gli aeroporti di Bari e Brindisi furono chiusi per la guerra nel Kosovo..E che un aeroporto è tenuto a svolgere la sua funzione a 360°, a partire da ciò che è la prima vera giustificazione della sua esistenza in tutto il mondo: far volare i passeggeri, (come di recente ha dovuto riconoscere persino la Regione Puglia che in passato aveva sempre osteggiato le nostre giuste richieste, nella sua massima espressione: il presidente; e come viene prescritto nella concessione del nostro aeroporto da Enac ad AdP).

Tra l'altro, l'analisi delle motivazioni, appare, ad un primo esame, già strumentale e superficiale in un'ottica estremamente limitata e miope, con motivazioni che ricalcano vecchi schemi politici dei partiti tradizionali. Probabilmente non ci si è neanche accorti che l'aeroporto di Taranto funziona perfettamente, solo a fini industriali e poco altro, tranne che per i cittadini dell'arco jonico (il suo legittimo bacino di utenza), e che, già soltanto per questo, costa alle tasche dei contribuenti, svariati milioni di euro ogni anno.

Mossa sbagliata assai quella dell’onorevole!

La nostra porta è sempre aperta per chiunque, politici o semplici cittadini, volesse maggiori chiarimenti e spiegazioni sull’importanza di riattivare all’Arlotta i Voli Passeggeri di Linea, e di seguito tutti gli altri voli commerciali, ma probabilmente finora un rappresentante parlamentare, originario di un altro territorio, ha ritenuto di poterne fare a meno, creando persino grave nocumento all’immagine del suo stesso movimento politico a livello locale.

Non vogliamo entrare nelle questioni interne che non ci competono, ma certamente, per i cittadini, riesce difficile ormai aver fiducia in certi rappresentanti istituzionali. Duole davvero molto, infatti, dover riconoscere che, se fossero queste le espressioni di difesa e di promozione del martoriato territorio tarantino, preferiremmo farne a meno!
Ci aspettiamo e sollecitiamo interventi chiarificatori dai portavoce M5S del territorio tarantino e dalle altre persone degne e corrette con cui ci siamo spesso confrontati e che da sempre hanno sostenuto le nostre battaglie e promosso il pieno sviluppo delle potenzialità tarantine, in alternativa ad una monocultura industriale portatrice solo di morte e veleni.

Per il Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie Cinzia Amorosino (Progentes ), Giacomo Lanzafame (Benvenuti a Taranto ), Michele Damiano (Paolo Zayd), Stefania Bellanova ( Puglia internazionale ), Franco Conte (Ultim'ora ), Claudia Vitale (Filovita).

Comunicazione: C. Amorosino

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Perrini (CoR): interrogazione sull' oncologia a Castellaneta

Ospedale di Castellaneta, nel reparto di Oncologia malati costretti in spazi stretti ed angusti

riceviamo e pubblichiamo:

Castellaneta è un ospedale di primo livello solo sula carta. Nella sostanza, invece, la struttura ha tante inefficienze”. A denuncialo è il consigliere regionale Renato Perrini, Conservatori e Rifomisti (CoR) che nei giorni scorsi ha svolto un sopralluogo nel nosocomio della provincia di Taranto, durante il quale ha avuto modo di visitare i reparti e dialogare con i medici. “Nella gestione del Pronto Soccorso mancano addirittura le autombulanze – spiega – per non parlare delle situazioni di criticità presenti nel reparto di oncologia: i pazienti sono ammassati perché gli spazi a disposizione sono stretti ed angusti. E’ solo grazie alla diligenza e al senso di abnegazione del personale, che i malati continuano ad essere curati e assistiti. A questo bisogna aggiungere che si tratta di un ospedale che ha un bacino di utenza di 250 mila abitanti. Non può quindi avere così gravi problemi di gestione”.

Il consigliere regionale Renato Perrini (CoR) ha raccolto le istanze dei medici e degli infermieri che chiedono come prima cosa un aumento del personale per gestire al meglio il bisogno legittimo di salute. “Ed è per questo motivo che la prossima settimana – aggiunge Renato Perrini – presenterò un’interrogazione nella quale metterò nero su bianco quanto da me riscontrato e ancora una volta porterò all’attenzione del Consiglio Regionale le gravi lacune di questo Piano di Riordino Ospedaliero, che nei fatti, non solo non tiene conto delle problematiche strutturali di reparti e operatori, ma che non modifica “in meglio” la sanità locale”.

Il Piano di Riordino Ospedaliero varato dalla regione Puglia, per la provincia tarantina, al netto della salvaguardia dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ha tutelato il nosocomio civile di Castellaneta lasciandolo di primo livello, mentre quelli di Manduria e Martina Franca sono diventati ospedali di base; Grottaglie invece è destinato ad una riconversione. Il Piano di Riordino dovrebbe basarsi su tre parole: cura, assistenza e prevenzione – aggiunge Renato Perrini – ed invece in alcuni reparti dell’ospedale di Castellaneta ci sono problematiche da terzo mondo. Ho sempre sostenuto e continuerò a farlo, che la sanità tarantina, richieda un’attenzione diversa in virtù delle criticità ambientali. Basta chiedere sacrifici ai tarantini, è arrivato il momento di compensare i tanti danni subiti negli anni”.

 

Due giorni per gli adolescenti a Taranto con AdolescenDay 2016

A Taranto nel prossimo weekend centinaia di adolescenti occuperanno gioiosamente l’Istituto Salesiano “Don Bosco”, in viale Virgilio n.99, per essere protagonisti della loro vita, esprimendosi una volta tanto in assoluta libertà, senza imposizioni e vincoli.

È la formula vincente di AdolescenDay, la manifestazione che anche quest’anno vedrà l’evento clou nel capoluogo jonico, sabato 14 e domenica 15 maggio prossimi, con la partecipazione libera di centinaia di ragazzi delle scuole medie e superiori della città, nonché quella di studenti universitari e di loro coetanei provenienti da tutta la Puglia.

La manifestazione avrà poi, alle ore 17.00 di martedì 17 maggio, una attesissima “appendice” al Teatro Orfeo con la proiezione del film-cult “Un bacio” alla presenza del regista Ivan Cotroneo, occasione in cui saranno premiati i tre vincitori del contest di poesia, grafica e fotografia “#UnBacio - #LAmiciziaTiSalva” votato dal pubblico durante il weekend.

Presentando la manifestazione Mara Romandini, project manager AdolescenDay, ha spiegato che «giunta alla sesta edizione, AdolescenDay è la giornata nazionale dedicata agli adolescenti, ai loro bisogni, alle loro aspettative e, soprattutto, alle loro infinite risorse: un momento per ascoltarli di più, per dar loro gran voce, per aiutarli a crescere in consapevole autonomia».

La formula vincente di AdolescenDay, nato sei anni addietro proprio a Taranto grazie all’associazione di volontariato LaWellness (diritto al benessere) European Association, non impone ai giovani modelli comportamentali e stili di vita, ma crea uno “spazio” in cui gli adolescenti possono mettersi in gioco esprimendo liberalmente le loro innate capacità, con quelle sensibilità e maturità troppo spesso sottovalutate dagli adulti.

Per questo per due giorni, nell’Istituto Salesiano “Don Bosco”, i ragazzi saranno protagonisti assoluti proponendo in libertà esibizioni artistiche di canto, ballo, concerti, recitazione e cabaret, come anche competizioni sportive e ludiche.

Sono previste anche iniziative che, con il “linguaggio” degli adolescenti, tratteranno i temi e le problematiche che più interessano i ragazzi: la sessualità, il tempo libero, le moderne forme di comunicazione, il cyberbullismo, i social network, le relazioni interpersonali e di gruppo tra coetanei, l’alimentazione, lo sport, la musica, il ballo, l’impegno civico e sociale.

AdolescenDay, infatti, intende raggiungere, attraverso il protagonismo dei ragazzi, obiettivi educativi, sociali, valoriali e di sostegno nel difficile compito di crescere nell’era dei nativi digitali, riconsegnando loro il diritto al futuro...

Hanno aderito ad AdolescenDay 2016 (programma completo su www.adolesceday.it e pagina facebook e dell’evento adolescenday) istituti scolastici di diverso grado del territorio: “Cabrini”, “Maria Pia”, “Vittorino da Feltre”, “Righi”, “Pacinotti”, “Archimede”, “Liside”, “Volta” e “Archita”; parteciperà anche la Asl Taranto con il Dipartimento di Prevenzione, coordinamento educazione.

 la manifestazione si avvale anche del patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica e dell’Ordine degli Psicologi di Puglia.

Nella giornata di sabato 14 maggio è prevista la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici che si esibiranno in una sfilata di moda, a cura della classe di moda e design dell’Istituto “Archimede”, e in performance musicali nel “A-Day Music Band Contest” il cui premio consiste in una registrazione in uno studio professionale; sono previste, inoltre, dimostrazioni di badminton, cricket, beach tennis, paintball e videogiochi, nonché una estemporanea “no-stop” di fumetto e grafica a cura di “Grafite – Scuola Pugliese di grafica fumetto” e l’esposizione “Arduino” con gli elaborati “tecnologici” degli studenti.

Alle ore 10.00 si terrà il workshop “On the road” in cui l’autore-vignettista Nico Pillinini presenterà agli alunni delle scuole medie inferiori, coinvolgendoli, il suo libro di educazione stradale; alle ore 12.00 Gian Marco De Francisco, direttore Scuola Pugliese di grafica fumetto, terrà un workshop di acquarello digitale.

Alle ore 11.00 si terrà il workshop “Droni: dallo studio al lavoro” curato da Paolo Mirabelli, uno dei massimi esperti italiani del settore, che illustrerà tutti gli aspetti di questo settore, dalla progettazione fino alla realizzazione, anche con dimostrazioni pratiche.

 

foto Mara Romandini

 

Mai senza rete: presentate a Taranto tredici storie che raccontano della sicurezza e della salute sul lavoro

Dodici autori uniti da RETE ISIDE per un progetto di solidarietà

“Non è un caso che abbiamo iniziato a presentare questo libro da Taranto. E non è un caso che abbiamo scelto la Biblioteca comunale per incontrarci con i lavoratori per discutere un tema così importante come la sicurezza sul lavoro. Il nostro progetto si pone come obiettivo la battaglia di tutti i cittadini, perché troviamo assurdo che nel 2016 si possa ancora morire di sete  in un campo agricolo o per mancanza di controlli in una fabbrica o in un cantiere. Come onlus credo che siamo gli unici ad aver pensato una cosa del genere e siamo fieri di aver trovato sulla nostra strada tredici autori che ci hanno raccontato ciò che succede nel mondo del lavoro su questo tema”, con queste parole Pierpaolo Corallo di RETE Iside, ha aperto la presentazione del libro “Mai senza rete” che si è tenuta  ieri presso la biliotec comunale di Taranto. Un incontro a più voci in cui non solo si è parlato del libro, ma si è discusso del tema con molti degli attori. Infatti oltre ai rappresentanti USB che hanno organizzato l’evento, ai responsabili della RETE ISIDE ONLUS ideatrice del progetto e a due degli autori del libro, erano presenti anche Giuseppe Gigante già direttore INAIL di Taranto dal 2005 al 2014 e Amedeo Zaccaria, padre di Francesco morto sul lavoro nel 2012.

“Non è più tollerabile perdere vite a causa del lavoro ­ ha dichiarato Gigante -. Il nostro lavoro è evitare le morti e che i ragazzi, i padri di famiglia, i lavoratori tornino a casa con le loro gambe. Come si può pensare che il benessere e lo sviluppo venga giustificato con le morti? È necessario investire sui giovani, sulla loro formazione e prevenzione perchè solo cogliendo a pieno i problemi legati alla sicurezza, si possono anche prevenire gli infortuni". Toccante la testimonianza di Amedeo Zaccaria che ha sottolineato soprattutto la necessità di non sottovalutare nessun morto, nemmeno se fosse uno solo "perchè non si tratta di numeri, ma di vite umane. A me, con la morte di Francesco, è stata tolta il resto della mia vita". "Abbiamo tentato di approcciarci a questo tema da un punto di vista indipendente, senza strumenti sindacali o imprenditoriali - ha affermato Fabio Galati della RETE Iside nazionale -. In questo paese muoiono 1000 persone all'anno, il che vuol dire 4/5 persone al giorno. un dato sconcertante: circa il doppio di Germania e Inghilterra. vogliamo spiegare correttamente e rendere pubblico questo tema, perchè spesso le leggi sono scritte in maniera tale da confondere le persone".

“Questo libro è una somma di voci che si sovrappongono, per parlare tutti della stessa cosa. Abbiamo il dono della penna e della scrittura che può arrivare a chiunque e quindi il dovere di parlare anche di temi importanti come questo”, ha dichiarato Giacomo Pisani di Molfetta, uno degli autori del libro. “Si tratta di un’idea nata dalla Rete Iside di raccontare il tema sicurezza e salute sul lavoro attraverso la narrativa e non attraverso un saggio – spiega Alessandro Pera, scrittore romano, autore di uno dei racconti e curatore del testo -. Una bella esperienza che ha coinvolto tutto il territorio nazionale, raccontando esperienze diverse in città diverse, da Torino a Roma, da Taranto a Bari coinvolgendo precarietà, edilizia, industria, migranti... Ognuno racconta a modo suo come, questo tema che coinvolge tutti, viene vissuto in diversi luoghi e situazioni. A Taranto è dedicato il racconto più lungo, una sorta di racconto collettivo in cui l’autrice si è confrontata con i lavoratori cucendo le loro voci in narrativa. Ognuno ha usato il proprio linguaggio, per esempio un capitolo è fatto da illustrazioni realizzate da Pia Valentini che attraverso i disegni ha parlato del suo rapporto con questo tema”. Il ricavato del libro (stampato in una tipografia di Scampia) andrà in beneficenza.

 

Tamburrano delega le funzioni per il periodo elettorale

Il vice presidente Azzaro assume il comando della provincia

Con nota ufficiale il presidente della Provincia Martino Tamburrano affida la guida dell' Ente al suo vice Giani Azzaro (PD) per il periodo della campagna elettorale.

Math On Job: le aziende incontrano gli studenti e i docenti

A Bari il 25 maggio 2016 nel Campus Universitariodipartimento di Matematica

 

manifestazione organizzata dal Dipartimento di Matematica, Commissione Rapporti con l’Esterno, in collaborazione con l’Associazione Alumni Mathematica e la CESOP Communication. L’incontro, giunto alla IV edizione, conferma il suo ruolo di importante evento per la presentazione di opportunità professionali e piani di carriera in ambiti aziendali ed in enti di ricerca. Nel corso degli ultimi anni l’appuntamento ha visto la presenza di numerosi enti e realtà produttive note a livello nazionale ed internazionale, tra cui C.N.R., Banca d’Italia, MERMEC spa, MASMEC spa, ESTECO, Planetek, Gruppo Finmeccanica, ecc. offrendo anche l’occasione per un briefing aperto al pubblico sulle esperienze svolte, o in corso di svolgimento, da parte di laureandi, laureati e dottorandi in Matematica.

Per l’edizione del MATH ON JOB del prossimo 25 maggio le presentazioni, della durata di 20’ ciascuna, saranno a cura di Agenzia Spaziale Italiana, Capgemini, SAS, Ernst-Young, Monte dei Paschi di Siena, BCC San Marzano di San Giuseppe, Innova Puglia, Exprivia, Planetek, Questioncube, GTS, Alumni Mathematica. Sono previsti i saluti del Direttore del Dipartimento di Matematica, Prof.ssa Addolorata Salvatore, del Coordinatore dei Corsi di Laurea in Matematica, Prof. Enrico Jannelli, del Coordinatore del Dottorato in Informatica e Matematica, Prof.ssa Francesca Costabile, del Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie, Prof. Paolo Spinelli e della Commissione Rapporti con l’Esterno, Proff.i N. Cufaro Petroni, N. Del Buono, F. Mazzia, R.M. Mininni, S.Romanelli. È consigliata la registrazione gratuita sul sito
www.dm.uniba.it/Members/rapp_esterno/imprese/math-on-job




Xylella, D'Amato (M5S): parere Corte Ue non cambia sostanza, abbattimenti ulivi e uso intenso di pesticidi erano e restano sbagliati

"Tenuto fermo il rispetto per il parere della Corte Ue, oggi non possiamo non ribadire che le misure emergenziali sulla Xylella in Puglia prese allora da Bruxelles erano e restano a nostro avviso sbagliate. Non a caso, grazie alle pressioni esercitate anche da noi in questi mesi, l'ultima decisione della Commissione europea ha di fatto limitato gli abbattimenti degli ulivi. Si tratta di un piccolo passo avanti, ma importante perché segna un cambio di direzione rispetto a chi voleva fare degli uliveti pugliesi un deserto". Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commentando le conclusioni dell'avvocato generale della Corte Ue Yves Bot, che ha esaminato con una procedura accelerata la richiesta presentata dal Tar del Lazio, a cui avevano fatto ricorso diversi proprietari di fondi agricoli pugliesi per contestare l'imposizione degli abbattimenti nel quadro delle misure Ue anti-Xylella. Secondo l'avvocato generale, le misure prese nel 2015 da Italia ed Ue, tra cui appunto l'eradicazione delle piante, sono valide.

"Queste conclusioni non aggiungono nulla a quanto già sappiamo - continua D'Amato - Sapevamo, infatti, che la procedura adottata era rispettosa delle norme vigenti. Quello che abbiamo contestato da sempre e continuiamo a contestare è che quelle misure partano da un presupposto sbagliato: ossia la decisione dell'Efsa del 6 gennaio 2015, che si basa sulle evidenze del solo Cnr di Bari, i cui studi sono oggi sotto inchiesta da parte della magistratura". 

"Da allora - prosegue l'eurodeputata pugliese del M5S - è passato quasi un anno e mezzo e diversi ricercatori hanno portato alla luce nuove evidenze che spingerebbero verso l'attuazione di misure efficaci a contrastare il disseccamento delle piante e al contempo più sostenibili per il territorio sia sotto il profilo ambientale che economico. Per questo, la nostra battaglia perché l'Ue promuova una ricerca più allargata e prenda in considerazione gli altri risultati provenienti dal mondo scientifico. E' la ragione per cui - conclude D'Amato - il 18 maggio a Bari presenteremo una serie di ricerche italiane e internazionali i cui risultati vanno nella direzione per cui ci siamo sempre battuti: combattere il disseccamento degli ulivi preservando il nostro territorio da abbattimenti e pesticidi".  

 

CIS: Liviano vuole l'Università al tavolo

Il consigliere regionale scrive al coordinatore del tavolo tecnico del CIS (Contratto Istituzionale per lo Sviluppo), dr. Giampiero Marchesi, chiedendo di inserire la Università tra gli Enti che partecipano al tavolo.

Una richiesta che riteniamo francamente non solo condivisibile ma addirittura pleonastica. Come si può immaginare uno sviluppo senza coinvolgere l'Università? Domanda purtroppo retorica a Taranto, dove l'attenzione per certi argomenti è notoriamente non "entisiasmante"

 

Questa la lettera:

 

Gentile dr. MARCHESI,

L'offerta formativa Universitaria (pubblica) a Taranto è attualmente la seguente:

1) Il Polo Universitario Jonico dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" che comprende un dipartimento jonico con i seguenti corsi di laurea:

a) Corso di Laurea a Ciclo Unico Magistrale in Giurisprudenza;

b) Corso di Laurea Triennale in Economia e Amministrazione delle Aziende;

c) Corso di Laurea Magistrale in Strategia d' Impresa e Management;

d) Corso di Laurea triennale (in collaborazione con la Marina Militare), in Scienze e Gestione delle Attività marittime.

2) Al di fuori del Dipartimento Jonico, ci sono inoltre:

a) Laurea Triennale in Scienze Ambientali;

b) Laurea Triennale in Informatica Digitale;

c) Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie (scienze infermieristiche, fisioterapia, tecnici di prevenzione dell'ambiente).

3) Politecnico di Bari che comprende:

a) Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione con Corso di Laurea triennale in Ingegneria dei Sistemi aerospaziali;

b) Dipartimento di Ing. Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica con Corso di Laurea Triennale in Ingegneria dell'Ambiente.

Si fa presente inoltre che, negli ultimi anni, si è registrata a Taranto la chiusura, per mancanza di docenti, di due corsi di laurea (scienza della formazione e scienza dei beni culturali):

Tanto premesso, appare allo scrivente, indispensabile RAFFORZARE L'OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA SUL TERRITORIO, allo scopo di:

1) creare le basi di futuri processi di diversificazione;

2) valorizzare processi che intensificazione la costruzione di un'identità condivisa in una città che appare sempre meno comunità.

Per quanto sopra riportato si ritiene INDISPENSABILE che al TAVOLO CIS partecipi una qualificata rappresentanza dei poli universitari tarantini e si chiede alla S.V. di valutare la possibilità che questo possa accadere sin dal prossimo incontro.

Ringraziando, l'occasione è grata per porgere cordiali saluti,

dr. Gianni LIVIANO

(consigliere regionale)

 

Unioni civili:come cambia la famiglia

Quasi tutti i diritti del matrimonio (eslusa l'adozione, al momento) e quasi tutti i doveri (escluso quello alla fedeltà)

La legge riguarda tutte le unioni di fatto, non solo tra omosessuali

Che l'Italia, ultima in Europa, dovesse regolamentare le unioni civili, che riguardano tutte le convivenze e non solo quelle tra omosessuali, è un dato acquisito ed incontestabile. Che lo abbia fatto con un atto di forza, ricorrendo alla fiducia, votata peraltro anche dal gruppo Verdini, e in periodo elettorale, è meno condivisibile. Ma tant'è ormai è fatta. C'è chi ha festeggiato e chi no. Chi è contento per il risultato e chi avrebbe voluto qualcosa in più, ovvero una totale equiparazione al matrimonio, adozioni comprese. Che prima o poi arriveranno, possiamo esserne certi. Al riguardo riteniamo che la step child adoption, ovvero la possibilità che il partner adotti il figlio del convivente ci sempra giusto, nell'ottica di tutelare il figlio. Se invece si pensa all'utero in affitto, come vorrebbe ad esempio Vendola che vi ha fatto ricorso all'estero, allora, diciamo chiaramente che siamo assolutamente contrari; non certo per bigottismo o per una astratta valutazione moralistica. Riteniamo che non si possa sottrarre ad una donna il figlio che ha partorito. Tutto qui. Ovviamente è sempre e solo una opinione.

 

Le unioni civili omosesessuali

Il primo caposaldo della nova legge è l'introduzione dell'istituto delle unioni civili tra due persone dello stesso sesso, definite "formazione sociale specifiche" per non confonderle con il matrimonio. Tuttavia, l'unione potrà costituirsi e sarà caratterizzata da diritti e doveri del tutto simili a quelli ottenuti con il matrimonio, salvo l'adozione (dato lo stralcio della stepchild adoption dal testo).

Nello specifico:

- La costituzione dell'unione

L'unione si costituisce di fronte all'ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni" e l'atto viene registrato "nell'archivio dello stato civile". Non potrà unirsi civilmente chi è ancora sposato, chi ha legami di parentela, chi ha commesso un omicidio (o un tentato omicidio) nei confronti di un precedente coniuge o membro di un'unione civile. Le parti potranno concordare tra loro (come per le coppie sposate) "l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune".

 

- Gli obblighi

Dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Sparito anche nel testo definitivo l'obbligo di fedeltà previsto invece nel matrimonio, uno dei punti che hanno scatenato le più forti polemiche.

Entrambe le parti sono tenute, inoltre, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

Il regime patrimoniale dell'unione è la comunione dei beni, salvo che la coppia non scelga la separazione.

 

- I diritti

I due partner avranno, innanzitutto, la possibilità di scegliere il cognome dell'altro, anteponendolo o posponendolo al proprio. Inoltre, spettano al partner dell'unione sia la pensione di reversibilità che il Tfr maturato dall'altro, nonché i diritti successori, sorgendo in capo al compagno superstite il diritto alla legittima.

 

- Lo scioglimento

Per lo scioglimento dell'unione il testo riprende gran parte delle norme relative alle cause di divorzio, potendo applicarsi anche le discipline acceleratorie oggi previste (come negoziazione assistita, accordo davanti al sindaco quale ufficiale di stato civile). La coppia, tuttavia, potrà bypassare la separazione.

 

Le convivenze di fatto

La seconda formazione istituita dalla legge appena approvata riguarda le convivenze di fatto, relative sia alle coppie eterosessuali che omosessuali.

In base al testo, sono considerati conviventi di fatto due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.

- I diritti

Sono estese ai conviventi di fatto alcune prerogative che spettano oggi ai coniugi. Tra gli altri: i diritti previsti dall'ordinamento penitenziario; il diritto di visita in ambito sanitario; la facoltà di designare il partner come rappresentante (anche per le decisioni sulla scelta di donare gli organi); i diritti inerenti la casa di abitazione; il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito (ecc.).

 

- I contratti di convivenza

I partner possono stipulare inoltre un contratto di convivenza mediante il quale disciplinare i propri rapporti patrimoniali.

Il contratto, sottoscritto da un notaio o da un avvocato, sotto forma di atto pubblico o scrittura privata, si risolve nei seguenti casi: per la morte del partner; per recesso unilaterale o accordo tra le parti; nell'ipotesi di matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente e un terzo.

Alla cessazione della convivenza potrà conseguire il diritto agli alimenti in capo ad uno dei due partner. Tale diritto deve essere affermato dal giudice, in base allo stato di bisogno in cui versi il convivente e all'impossibilità di provvedere al proprio mantenimento. Spetterà sempre al giudice determinare la misura (in base alle norme del codice civile) e la durata dell'obbligo alimentare, in proporzione alla durata della convivenza.

 
foto senatrice Monica Cirinnà da www.partitodemocratico.it

Il dolore genera un tumore nel film “My life”

Può il dolore da un rapporto conflittuale, “sepolto” nel proprio passato, generare un tumore? È il tema affrontato in “My life” (Questa mia vita), un toccante film del 1993 scritto e diretto da Bruce Joel Rubin, con protagonisti Michael Keaton e Nicole Kidman.

È la storia di Robert, pubblicitario di successo, la cui bellissima moglie aspetta un figlio, un quadro familiare di felicità interrotto bruscamente dalla diagnosi all’uomo di un tumore aggressivo, cosa che lo porta a registrare videocassette in cui si “racconta” al figlio. Per cercare di guarire, Robert si affida a Mr. Ho, un guaritore cinese che gli rivela che la causa scatenante del suo male è il rapporto conflittuale con la sua famiglia d’origine, mai risolto, esortandolo perciò a raggiungere i suoi a Detroit per riappacificarsi con loro e, conseguentemente, con la sua infanzia e se stesso. Il viaggio non sortisce però l’effetto desiderato, e il tumore continuerà a distruggere Robert che, solo sul letto di morte, troverà la serenità ricongiungendosi con i suoi e acquisendo la certezza che la moglie continuerà ad amarlo per sempre.

Il film “Mi life” sarà proiettato nel settimo e ultimo prossimo appuntamento del laboratorio cinematografico "Dall'individuazione alla dissoluzione del Sé - andata e ritorno" dell’Associazione “Hermes” di Taranto, un’organizzazione no profit.

La proiezione si terrà alle ore 18.00 domenica prossima, 15 maggio, presso l’Hotel Plaza, in via D’Aquino n.46 a Taranto, info Associazione Hermes: tel 099.4594910, cell. 348.8370371, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La serata, introdotta da Pietro Bonanno, psicoterapeuta della Gestalt, didatta e supervisore, analista transazionale, sarà condotta in sala da Massimiliano Catapano, counsellor professionista in Gestalt ed analisi transazionale.

L’idea alla base di questo laboratorio cinematografico, infatti, è che la visione di un film possa rappresentare lo spunto di partenza di un dibattito, coordinato in sala da un esperto counsellor, in cui i partecipanti possono, se lo desiderano, esternare e confrontare le sensazioni e le emozioni suscitate in loro. Fine ultimo del laboratorio cinematografico, infatti, è dare la possibilità di scoprire le proprie dinamiche evolutive ed involutive, favorendo così una maggiore consapevolezza di Sé.

Daniele Conte: giovane talento che racconta la Puglia con la sua reflex

"Una fotografia è una immagine ottenuta tramite un processo di registrazione permanente e statica delle emanazioni luminose di oggetti presenti nel mondo fisico, selezionate e proiettate da un sistema ottico su una superficie fotosensibile" Terribile questa definizione tratta dall'ormai insostituibile wikipedia! Tecnicamente è così, anche se oggi la "superficie fotosensibile" è stata sostituita da qualche microchip. La tecnologia digitale ha trasformato il modo stesso di intendere la fotografia. Diciamocela tutta: se i social ci hanno trasformato tutti in novelli giornalisti, opinionisti, politologi, gli smartphone ci rendono tutti registi. Vogliamo parlare dei selfie? Ma la fotografia è altro, fortunatamente. E' il fissare in una immagine un mondo intero, fatto di forme, di colori (anche quando è in bianco e nero!), di sensazioni, di sentimenti anche. Una foto racconta, descrive, stimola ricordi, fantasie, piaceri e dolori. Lo specchio di una reflex riflette non solo figure, volti, paesaggi, ma stati d'animo: quelli di chi, calcolando tempi e aperture di diaframma comunica la sua personale dimensione interpretativa della realtà, e quelli di chi ne è spettatore. Insomma, smartphone o macchina digitale stratosferica, ciò che conta resta sempre l'uomo, il suo talento, la sua sensibilità. Tutto questo per parlare di un giovane talento che con le sue foto racconta la sua terra, la nostra terra.

Daniele Conte, 23 nne di Montemesola, anche lui, come tanti, ha cominciato con uno smartphone per poi passare a mezzi più sofisticati. Ma al di là del mezzo tecnico nelle sue foto si avverte la voglia di raccontare il bello del nostro immenso patrimonio paesaggistico, dagli splendidi tramonti sul mare, ai mille colori della campagna martinese. Daniele racconta soprattutto la Valle d'Itria, il nostro mare; gira la Puglia, terra che incanta e che nelle sue foto mostra il meglio di se. Non si definisce fotografo ma "un fotografo con la reflex in spalla", un auto definizione che ci ricorda un pò Linus e la sua coperta. Del resto tutti abbiamo qualcosa che ci aiuta a superare ostacoli e a cui siamo fortemente legati. Qui alcune delle sue foto https://www.facebook.com/danielecontefotografia

 

foto dal profilo facebook di Daniele Conte non riproducibili

Liberi e Solidali:“Confronto fra generazioni” si parla di La Pira

Sabato, 14 maggio 2016, ore 19, presso la sala di Umanesimo della Pietra, sita nel Palazzo Ducale di Martina Franca, appuntamento con l’incontro “Confronto fra generazioni”. La serata è dedicata alla presentazione del testo del prof. Luca Micelli Giorgio La Pira: un profeta prestato, Tau Editrice.

L’evento è una iniziativa dell’Associazione Liberi e Solidali, guidata dall’avv. Luca Conserva, con la collaborazione dell’associazione Umanesimo della Pietra.

La figura di Giorgio La Pira è un esempio mirabile di incrocio tra centralità del Vangelo, vita di preghiera, amore per la Chiesa, militanza associativa e dedizione per gli altri. Oggi cercare profeti di una nuova politica diviene difficile. E pensiamo che anche a Martina Franca La Pira sia un esempio da seguire. Una attenzione agli ambiti della formazione alla politica, della scuola, al lavoro deve tornare a essere il terreno per progettare la città

La passione per Dio e la passione per i fratelli nella vita di Giorgio La Pira furono una cosa sola. In questo testo, semplice, immediato e insieme efficace, l'autore propone un primo approccio alla figura di La Pira, che speriamo possa essere utile a far conoscere la santità della sua vita, quella santità che non lo portò ad allontanarsi dalla realtà ma a sapervi essere dentro in modo più profondo. Ma anche la sua passione per la politica, per gli ultimi e soprattutto per la città. Lontani appaiono, infatti, i richiami del grande sindaco di Firenze. La sua idea politica partiva da quella scienza architettonica della città, per dirla alla Tommaso d’Aquino, che è la politica. Padre Costituente, La Pira questa passione la pose nella nostra Carta Costituzionale e soprattutto nella sua attività di sindaco. Un sindaco a difesa degli ultimi, della giustizia sociale. Semplicemente un uomo credente che aveva di mira il rispetto della persona e non prima di ideologie, profitti o interessi.

Per l’incontro del 14 maggio obiettivo è sentire la voce di giovani impegnati a portare lustro e visibilità al territorio. Ospite sarà l’autore del testo, il giovane prof. Luca Micelli, apprezzato docente di IRC presso il Liceo Beccaria di Milano e impegnato da anni nell’Azione Cattolica diocesana. Altri facilitatori saranno la giornalista di Avvenire e Agenzia Sir dott.ssa Marina Luzzi, che darà uno spaccato del territorio dal suo osservatorio privilegiato di giornalista e osservatrice della vita giovanile provinciale. Una attenzione alla formazione per i giovani, data dalla scuola, sarà nelle parole del prof. Roberto Calienno, segretario regionale per Puglia e Basilicata della Cisl Scuola, che ci aiuterà a comprendere i pregi e i difetti della legge 107 sulla Buona Scuola, in virtù delle novità, ad esempio, date dalla strutturazione dell’alternanza scuola-lavoro. La dott.ssa Valentina Masi invece presenterà il Progetto Red, risultato vincitore del bando nazionale Lavoro e Pastorale promosso dal Mlac, Movimento Lavoratori di Azione Cattolica. Il progetto ha visto la partecipazione, come capofila, del Coordinamento Associazioni Volontariato di Martina con la partnership dell’Azione Cattolica della Parrocchia di S. Antonio di Martina Franca e diocesana e dai Progetti Policoro delle diocesi di Taranto e Castellaneta e dell’Assessorato alle attività produttive e ambiente del Comune di Martina Franca. Un esempio di nuove idee, legate alla promozione del bene comune e alla nascita di forme di imprenditorialità giovanile nell’ottica della Dottrina Sociale della Chiesa. Prevista anche la presenza del prof. Vincenzo Di Maglie, presidente diocesano di AC. A coordinare l’incontro il prof. Antonio Cecere, docente di filosofia e storia presso il Liceo Einstein di Mottola e socio di Liberi e Solidali.

Segue una recensione del testo del prof. Micelli disponibile sul sitohttp://www.cercasiunfine.it/interagendo/recensendo/2015/giorgio-la-pira-un-profeta-prestato#.VzIc3ISLTcs

Se c’è un uomo di cui non si scriverà mai abbastanza, quell’uomo è sicuramente Giorgio La Pira. Una vita intensa e un pensiero rivoluzionario difficili da confinare entro le pagine di un libro, ma Luca Micelli ha voluto raccogliere la sfida e in punta di piedi si è avvicinato a questa straordinaria figura, per continuare a coltivare un amore nato quasi alla fine del suo percorso universitario e per innestare quest’amore nel cuore delle nuove generazioni che poco conoscono la figura di La Pira. Attraverso le pagine di questo libro semplice, immediato e insieme efficace, si ripercorre la storia di un visionario, un mistico che, con le sue battaglie politiche e sociali, è riuscito a dare alla politica italiana il senso di una missione. Già il titolo: “Giorgio La Pira. Un profeta prestato”, richiama la peculiare capacità di quest’uomo di guardare lontano, verso un orizzonte che non è solo terreno ma è anche celeste e di stare, allo stesso tempo, ben piantato nella realtà, scegliendo la politica come mezzo per servire gli uomini, soprattutto i più poveri, e scegliendo lui stesso di farsi strumento, di “prestarsi” per la realizzazione del Regno. In un tempo di sfiducia e di diffidenza nei confronti della classe politica e di allontanamento dalla partecipazione democratica, riproporre un esempio di così grande spessore non è un’operazione banale e di poco conto, ma ha un forte valore storico e sociale perché ricorda quanto bisogno abbiamo di conoscere la nostra Storia e di rifarci a modelli dai quali lasciarci ispirare per credere in un impegno personale nella società e per pensare progetti di bene. Immergersi nelle pagine di questo libro significa innamorarsi di La Pira e del suo pensiero, invidiare chi lo ha conosciuto e chi ha avuto l’onore di collaborare con lui, lasciarsi prendere dalla smania di voler realizzare anche solo un centesimo di quanto è riuscito a realizzare nel corso della sua esistenza. L’Italia in cui si trova ad operare il Professore non è poi così diversa da quella di oggi e, lungi dal voler fare superficiali semplificazioni, i grandi problemi che egli si trova ad affrontare ricordano tanto il nostro presente, solo per fare qualche esempio: la questione della casa e della chiusura di grandi aziende, la questione della guerra e della pace. Le soluzioni date sono, invece, profondamente diverse e fanno riflettere su quanto la politica di La Pira sia lontana dalla politica odierna. Nella presentazione del testo, Franco Miano sottolinea l’estrema attualità della figura di La Pira e delle sue grandi intuizioni e riconosce un valore aggiunto in un particolare aspetto: “La passione per Dio e la passione per i fratelli nella vita di Giorgio La Pira furono una cosa sola. Per tutti questi motivi vale ancor più l’affermazione iniziale dell’importanza di questa figura anche per il nostro presente”. A buon diritto Fioretta Mazzei, sua più stretta collaboratrice, ricorda a tutti coloro che avrebbero scritto di lui che “La Pira prima di tutto e soprattutto era un cristiano”.

La sua profonda passione per l’umanità lo porta a sfidare le regole, il conformismo e i benpensanti perché credeva fermamente nell’applicazione dei principi di quella Costituzione che lui stesso aveva contribuito a far nascere: la Repubblica fondata sul lavoro, la dignità della persona umana e il ripudio della guerra. L’autore di questo testo propone una visione di La Pira che non è quella di un uomo impegnato ad imporre le proprie convinzioni etiche e religiose, ma di un uomo impegnato ad esserne testimone profondo. È questo che fa di La Pira un grande politico e un grande uomo. La sua vita insegna che, affinché le cose si realizzino, bisogna crederci fino in fondo. Per tale motivo questo libro non lascia indifferenti, non concede spazio alla nostalgia dei bei tempi andati, ma scuote e incoraggia perché tutto questo è ancora possibile. Leggetelo, amatelo e poi, magari, provate anche voi “discretamente o in punta di piedi, ad aiutare l’aurora a nascere”.

 

Sabato mattina assemblea pubblica Isolaverde

Dai lavoratori di Isolaverde riceviamo questo invito a sensibilizzare l'opinione publica, ma ancor più, le rappresentanze politiche ed istituzionali. Lo facciamo volentieri pubblicando integralmente l'invito.

Vi informiamo che per sabato mattina alle 9,30 abbiamo convocato un'assemblea pubblica nell'aula consiliare della Provincia alla quale sono stati invitati a partecipare i parlamentari , i consiglieri regionali e provinciali, il presidente della provincia, i sindaci e i segretari di partito. A voi il compito di sensibilizzare i  politici affinché partecipino e siano portatori di soluzioni. Non ci serve che recitino l'ennesimo necrologio, ne abbiamo già letti tanti in questi giorni. Chi ritiene che questa battaglia vada combattuta a Roma non deve perdere di vista due cose. La prima è che il problema lo ha creato chi amministra la Provincia di Taranto. La seconda è che i politici devono essere inchiodati alle loro responsabilità nella loro terra, nel loro bacino elettorale. Fargli fare una figuraccia a Roma non serve a niente. ***********  (tr. svergognarli) dove prendono i voti è un po' diverso. Licenziare 215 padri/madri di famiglia non sarà indolore neanche per loro. Se ne accorgeranno ogni volta che andremo a votare. Dubito che dimenticheremo per colpa di chi abbiamo perso il posto di lavoro. E non lo dimenticheranno neanche i nostri coniugi, i nostri figli, etc.

 

foto di repertorio

 

Luca Lazzàro presidente del GAL Colline Joniche

Il Consiglio di Amministrazione del GAL Colline Joniche ha eletto all’unanimità Luca Lazzaro presidente e ha confermato Francesco Donatelli vice-presidente

Nel pomeriggio di ieri, convocato dal vicepresidente Francesco Donatelli, si è riunito il Consiglio di Amministrazione del GAL Colline Joniche, composto da Luca Lazzaro, Francesco Donatelli, Egidio d’Ippolito, Giuseppe Ecclesia, Stefano Fabbiano, Oronzo Patronelli, Massimo Telese e Vito Rubino.

L’assemblea, dopo aver preso atto delle dimissioni irrevocabili di Antonio Prota da presidente, motivate dal desiderio di intraprendere nuove esperienze personali e professionali, ha eletto all’unanimità Luca Lazzàro quale nuovo presidente del GAL Colline Joniche, confermando nel contempo Francesco Donatelli, rappresentante del Comune di Grottaglie, quale vicepresidente.

L’elezione di Luca Lazzàro, componente della Giunta della Camera di Commercio di Taranto e presidente di Confagricoltura Taranto, rappresentante del mondo agricolo in seno al CdA del Gal Colline Joniche, va nella direzione della nuova policy dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia che intende dare rilevanza al ruolo delle associazioni di categoria nelle nuove composizioni dei GAL pugliesi, fermo restando il coinvolgimento di tutti gli attori territoriali e delle amministrazioni comunali.

Luca Lazzàro ha accettato l’incarico, con spirito di servizio, al fine di garantire al GAL Colline Joniche, in questa fase, la necessaria operatività per completare le operazioni relative alla chiusura della precedente programmazione ed avviare le azioni prodromiche alla candidatura per l’ammissione al finanziamento regionale del nuovo Piano di Azione Locale.

«Ringrazio il CdA per la fiducia accordatami – ha dichiarato Luca Lazzàro – e sono certo di interpretare il pensiero di tutti i consiglieri nel voler esprimere la nostra profonda gratitudine ad Antonio Prota per tutto il lavoro svolto in questi anni alla guida del GAL Colline Joniche, in primis per la sua felice intuizione nel creare la Green Road, l’innovativo network sistemico che ci caratterizza rispetto a tutti gli altri GAL pugliesi».

«Accetto l’incarico – ha poi rimarcato il presidente Lazzàro – solo con il preciso intento di accompagnare il territorio all’ottenimento del finanziamento del nuovo Piano di Azione Locale: ho sempre pensato che sia un preciso dovere di ogni classe dirigente adoperarsi, con spirito di servizio, per acquisire risorse a favore delle imprese e degli enti pubblici della nostra terra».

Grottaglie, 11 maggio 2016

Venere (noi democratici) interroga il sindaco sugli asili comunali

 

INTERROGAZIONE CONSILIARE CON RISPOSTA URGENTE

ai sensi dell’art. 29 del regolamento sul funzionamento comunale

Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Taranto

Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale di Taranto

OGGETTO: Asili nido Comunali

PREMESSO CHE

Gli asili nido comunali a gestione diretta rappresentano il primo polo formativo rivolto alla città, servizi per la prima infanzia di qualità, molto apprezzati dalle famiglie. 

Con la Legge n. 107/2015 l’istituzione del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione dalla nascita fino a 6 anni è legge dello Stato. Il Governo deve prevedere, nel quadro di un Piano di Azione Nazionale, un sostegno finanziario costante per il supporto alla gestione dei servizi del Sistema Integrato 0-6 anni, ma anche un sostegno per l’estensione dei nidi della Scuola dell’Infanzia; la Scuola dell’Infanzia deve mantenere quel legame con la Scuola primaria all’interno degli Istituti Comprensivi raggiungendo gli obiettivi europei e definendo così precisi standard organizzativi e qualitativi per tutti i luoghi educativi secondo le età dei bambini accolti. L’educazione del bambino dalla nascita ai 6 anni promuove lo sviluppo delle potenzialità di tutti i bambini offrendo loro un contesto di socialità positiva. Importante risulta essere la presenza di figure di coordinamento pedagogico in grado di svolgere funzioni di supporto professionale per la realizzazione di progetti educativi nei servizi educativi 0/6.

Il Governo, attraverso i PAC (Piano di Azione per la Coesione), ha messo a disposizione in favore delle Regioni cd. Convergenza (Puglia, Campania, Sicilia, Calabria) 400 milioni di euro complessivi per potenziare i servizi socio-educativi per l’infanzia, con particolare riferimento agli asili nido e ai servizi innovativi e integrativi per la prima d’infanzia.

CONSIDERATO CHE

- la stabilità e la qualità dei Servizi è strettamente legata alla certezza delle risorse umane in essi impegnate e/o da impegnare, al fine di integrare gli ormai risicati organici dei Nidi tarantini

CHIEDE 

Al fine di garantire la qualità dei Servizi e di non disperdere spazi occupazionali si ritiene indispensabile:

di conoscere in dettaglio:

- lo stato degli organici in ogni struttura;

- il riequilibrio del personale educativo per ogni struttura;

- la quantificazione del personale pensionato o prossimo alla pensione ed il numero delle educatrici inidonee, utilizzate negli uffici, non ancora escluse dal capitolo di spesa degli Asili Nido, (ciò, di fatto, altera i costi dei servizi con un aumento delle rette a carico delle famiglie);

-esperire la procedura della mobilità nazionale del personale delle province, il cui bando, se deserto per 30 gg. consente,di effettuare assunzioni nei servizi essenziali, secondo quanto previsto dalla del. n. 19 del 18/06/2015, della Sez.ne Autonomie della Corte dei Conti;

- esperire bando di concorso con contratto di formazione lavoro a tempo determinato, che svincolerebbe il comune dal blocco di assunzione fissato dal patto di stabilità.

- esperire il bando della graduatoria delle supplenze per le sostituzioni delle educatrici assenti, con il relativo impegno di spesa in bilancio;

- prevedere forme di sostituzioni dei cuochi (anche part- time), in caso di assenza dei titolari

Al fine di “implementare” gli otto asili nido a gestione diretta, elemento essenziale per accedere ai finanziamenti fondi PAC, che gli vengano forniti i dovuti chiarimenti da parte dell’Amministrazione Comunale in merito ai provvedimenti per integrare il personale educativo in ogni servizio. 

Taranto lì, 11 Maggio 2016

                                                                                        Francesco Venere

                                                                                        Consigliere Comunale

 

Camera di commercio - Diritto annuale 2016

Le novità: informativa in sola modalità PEC e nuovo sito per calcolo e pagamento

             

Per l’anno 2016 il Sistema camerale italiano ha introdotto alcune importanti novità per il pagamento del diritto annuale, il tributo dovuto alle Camere di commercio da ogni impresa iscritta o annotata nel Registro delle imprese e da ogni soggetto iscritto nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative.

La prima riguarda la trasmissione della consueta informativa relativa al pagamento del diritto annuale 2016. Nel rispetto delle recenti normative, essa sarà inviata utilizzando esclusivamente il canale di invio tramite P.E.C. Posta elettronica certificata alla casella dichiarata dall’impresa al Registro delle imprese. Pertanto nessuna informativa cartacea, tranne che per un numero limitato di soggetti quali i soggetti c.d. “only REA” e i Consorzi che al momento risultano ancora esclusi dall’obbligo di munirsi di P.E.C.

Sempre a partire dall’anno 2016 il sistema camerale mette a disposizione un nuovo sito internet di informazione e calcolo del diritto annuale da versare (http://dirittoannuale.camcom.it) il cui link di accesso sarà riportato direttamente nella P.E.C. di invio dell’informativa all’impresa, oltre che sul sito istituzionale della Camera di commercio di Taranto www.camcomtaranto.gov.it, nel quale saranno presenti anche i contenuti informativi, nonché il foglio di calcolo abitualmente messi a disposizione.

Dal sito http://dirittoannuale.camcom.itle imprese potranno consultare le pagine informative sulla Camera di commercio ed i servizi da questa erogati; avere accesso alla normativa di riferimento sul Diritto annuale; calcolare l’esatto importo da versare alla scadenza ordinaria del versamento (riducendo al minimo la possibilità di commettere errori); ottenere la risultanza del calcolo direttamente al proprio indirizzo elettronico. L’accesso sarà possibile da parte di tutte le imprese senza necessità di autenticazione. Sarà sufficiente indicare il proprio Codice fiscale e la casella P.E.C. per la ricezione in automatico degli estremi di calcolo ed eventuale ricevuta di versamento (nel caso di soggetti che non hanno l’obbligo di dichiarazione della P.E.C. occorrerà indicare una casella di posta elettronica non certificata).

Il sito consentirà, inoltre, di procedere al pagamento del diritto dovuto per il 2016 (è quindi escluso qualsiasi pagamento relativo ad anni precedenti o con ravvedimento operoso) attraverso la piattaforma PAGO PA, modalità alternativa a quella prevista dalla normativa (modello F24); tale modalità, oltre a venire incontro al bisogno di agevolare i rapporti tra i contribuenti e le istituzioni, risponde all’esigenza di innovazione nella materia legata ai sistemi telematici di pagamento tra impresa e Pubblica Amministrazione, così da incentivare una maggiore crescita del livello di digitalizzazione del Paese.  

Si ricorda che il diritto annuale serve al finanziamento ordinario delle Camere di commercio cioè all’espletamento dei servizi che il sistema delle Camere di commercio è tenuto a fornire sull’intero territorio nazionale, in relazione alle funzioni amministrative ed economiche ad esse attribuite dallo Stato e dalle Regioni senza alcuna contribuzione da parte di tali soggetti. Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’importo del diritto annuale di cui all’art. 18 della Legge 29/12/1993 n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, è stato ridotto dall'art. 28, comma 1, del D.L. 90/2014, convertito con modificazioni nella Legge n. 114/2014 per l’anno 2015, del 35 per cento, per l’anno 2016, del 40%, e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento. Tali percentuali di riduzione si applicano sugli importi stabiliti per il diritto annuale 2014 (già definiti con il D.M. 21 aprile 2011 di fissazione delle misure del diritto annuale per l’anno 2011, e riconfermati dal Ministero dello Sviluppo Economico per il 2012, 2013 e 2014) con le modalità applicative già indicate dalla nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 227775 del 29/12/2014.

Gli importi dovuti per il 2016 sono sinteticamente riportati nella nota circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 279880 del 22/12/2015 (disponibile sul sito della Camera di commercio di Taranto).

Il recapito delle informative via P.E.C. sarà concluso il prossimo 31 maggio, mentre il sito sarà operativo a partire dal 16 maggio 2016.

Taranto, 11 maggio 2016

Per info:

Camera di commercio di Taranto – Ufficio delle Entrate

Viale Virgilio n. 152 – 74121 TARANTO
Tel. 099 778 3150 – 099 778 3129 - Fax diretto 099 778 3042
email:
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orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 11,00

Scasciamacchia chiede più collaborazione ai consiglieri comunali

L'assessore ritiene possibile il raggiungimento di importanti obiettivi per la città.

riceviamo e pubblichiamo:

“Chiedo ai Consiglieri comunali, una maggiore collaborazione al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla nostra Amministrazione, i quali porterebbero, se avviati in tempi brevi, nuove opportunità di lavoro nonché investimenti nel campo del turismo per il nostro territorio”.

Questo è l’invito rivolto ai Consiglieri comunali di maggioranza da parte dell’Assessore allo Sviluppo economico e produttivo e alle Politiche Sociali del Comune di Taranto Gionatan Scasciamacchia.

Un appello finalizzato al comune conseguimento di percorsi già avviati e non ancora conclusi dall’Amministrazione comunale, che, per il loro compimento, necessitano di specifiche e condivise indicazioni politiche da parte dei Consiglieri.

Nello specifico, l’Assessore Scasciamacchia, ravviva la necessità di portare a termine due degli obiettivi prefissati dall’Amministrazione Stefàno: il Servizio civico e l’adozione delle linee guida del Piano delle Coste.

“Per quanto riguarda il Servizio civico –illustra Scasciamacchia- il Consiglio comunale di Taranto ha adottato, nello scorso Marzo, un apposito regolamento che ne disciplina le modalità di accesso. Il fine è quello di aiutare 800 famiglie tarantine in difficoltà economica e in situazione di disagio dovute sia alla perdita di lavoro, sia ad altri motivi. Infatti, dopo aver attestato le condizioni di difficoltà dall’Ufficio Servizi Sociali, i nuclei familiari potranno svolgere piccoli lavori di pubblica utilità in cambio di circa 600 euro al mese lorde per un massimo di tre mesi. Un’innovativa forma di sostegno che supererebbe l’attuale modalità del Contributo straordinario il quale, di fatto, non risolve pienamente le problematiche delle famiglie tarantine.

Dopo l’approvazione del regolamento, alcuni consiglieri comunali, hanno espresso la volontà di porre delle rettifiche al predetto Servizio. Si è pensato, quindi, di ridiscutere i criteri di svolgimento dei servizi da assegnare ai beneficiari e in particolar modo è emersa la volontà di modificare l’importo finalizzato all’espletamento degli stessi”.

Di pari merito, la questione dell’Adozione delle linee guida del Piano delle Coste: “dopo la bozza realizzata dalla Direzione competente, attendiamo che il Consiglio si esprima in merito a tale questione. In particolar modo vi è la necessità di porre in essere un bando pubblico per l’assegnazione di aree demaniali marittime da destinare alla realizzazione di spiagge libere attrezzate, piccoli cantieri navali, nonché alla riqualificazione di tratti di lungomare attualmente in disuso, come il Pontile Rota e l’ex porticciolo denominato Circolo Ilva”.

Da qui l’appello dell’Assessore: “Invito i Consiglieri a recuperare l’unità d’intenti e ad esprimere le proprie indicazioni in maniera condivisa, al fine di concedere benefici all’intero territorio, tralasciando le questioni politiche interne che, a volte, rallentano le opportunità di sviluppo della nostra città”.

Arresto Afghani a Bari: Si all'accoglienza ma non dei terroristi!

Gli arresti operati a Bari confermano il grave rischio che il nostro Paese corre in termini di possibili attentati terroristici e come i flussi migratori siano sfruttati per introdurre anche in Italia fanatici Jihadisti. Non a caso uno degli arrestati era ospitato nel Cara del capoluogo pugliese, mentre in due godevano della protezione internazionale. Oltre a materiale di propaganda avevano armi e immagini dei sopralluoghi in porti, scali tra cui quello di Bari Palese, centri commerciali e hotel. Così come nel mirino dei questi afghani compaiono anche il Colosseo, il Circo Massimo, la Tour Eiffel e diversi luoghi di Londra. Paradossale che le navi della nostra Marina Militare, nel compiere l'encomiabile attività di soccorso di tanti veri profughi, possano servire da mezzo di trasporto per potenziali terroristi! Non possiamo pensare di continuare ad accettare l'arrivo di migliaia di migranti di cui non è possibile effettuare un controllo capillare. L'identificazione si faccia a bordo delle navi e si rispediscano indietro coloro i quali non hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato. La logica dei Cara e degli hotspot non può più essere considerata la strada da percorrere. Si all'accoglienza ma non dei terroristi!

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma , 10 maggio 2016

M5S: Stop a simboli che ingannano gli elettori!
 
 

Nella giornata di ieri, lunedì 9 maggio, l'europarlamentare del MoVimento 5 Stelle Rosa D'Amato, gli attivisti del Meetup di Pulsano e alcuni attivisti del Meetup di Roccaforzata, hanno inviato una istanza al prefetto di Taranto, al sindaco e al segretario del comune di Roccaforzata e alla commissione elettorale circondariale. L'oggetto della stessa è il discusso simbolo della lista civica Movimento Democratico per Roccaforzata, in corsa per le prossime amministrative. Fin dal momento della presentazione è stato facilmente notato che nel contrassegno della lista civica suddetta, vi sono i simboli caratterizzanti il contrassegno del MoVimento 5 Stelle, movimento presente in Parlamento, quali le stelle presenti in basso tali da richiamare, nel cittadino elettore di Roccaforzata, una similitudine/assonanza tra il MoVimento 5 Stelle e il Movimento Democratico per Roccaforzata. Inoltre, il carattere utilizzato per comporre la scritta Movimento Democratico è identico a quello presente nel contrassegno del MoVimento 5 Stelle, la cui unica differenza è rappresentata dal colore utilizzato (rosso Movimento Democratico, nero MoVimento 5 Stelle). Infine, si nota che lo sfondo utilizzato per comporre il contrassegno del Movimento democratico è identico a quello adoperato per il contrassegno del MoVimento 5 Stelle.
Tutte queste similitudini, come è facilmente intuibile, violano l'art. 7 delle Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature per l'Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale per le amministrative in programma il prossimo 5 giugno 2016, il quale afferma:

“Il candidato alla carica di sindaco, nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, dovrà essere affiancato da un contrassegno. Il predetto contrassegno sarà riprodotto sul manifesto recante le liste dei candidati e sulle schede di votazione. Affinché la commissione elettorale circondariale non ricusi il loro contrassegno, i presentatori dovranno, nel proprio interesse, evitare che esso sia identico o possa facilmente confondersi con quello di altra lista già presentata o con quello notoriamente usato da partiti o raggruppamenti politici cui sono estranei i presentatori medesimi; è poi da evitare, da parte di coloro che non ne sono autorizzati, l’uso dei contrassegni di lista riproducenti simboli o elementi caratterizzanti di simboli usati tradizionalmente da partiti presenti in Parlamento.”

C

Symbola Brass Ensemble e Aldo Salamino

“da Napoli a New York”

dal repertorio classico napoletano allo swing italiano e americano

 VENERDI’ 13 MAGGIO 2016 alle ore 21.00 presso l’AUDITORIUM TARENTUM di Taranto, ritorna l’ormai atteso appuntamento con la musica della SYMBOLA BRASS ENSEMBLE diretta dal maestro Antonio Ricciardi e l’intrattenimento di Aldo Salamino. Lo spettacolo consiste in un entusiasmante viaggio musicale che partendo dai classici del repertorio partenopeo e passando per lo swing italiano termina il suo percorso sulle note dei più conosciuti brani di swing americano.

Sul palco oltre la Symbola Brass Ensemble, Larry Franco uno dei maggiori interpreti della musica jazz e swing del panorama internazionale affiancata dalla talentuosa e giovanissima cantante Flavia Saracino. Il bouquet di voci è arricchito dagli affermati cantanti Gabriella Battista e Mario Azad Donatiello che offriranno la loro arte nell’interpretazione di testi del repertorio classico napoletano.

Il viaggio tra le note vedrà alternarsi brani classici indimenticabili come “ERA DE MAGGE”, “DICINTENCIELLO VUJE”, “REGINELLA” a pezzi densi di fascino come “BUONA SERA SIGNORINA”, “FOR ONCE IN MY LIFE”, “ERI PICCOLA COSI’”, “MOONDANCE” e tanti altri. “SWAY” e altri brani daranno la possibilità alla brava e giovanissima danzatrice tarantina Samuela Fumarola di realizzare originali coreografie. A condurre la serata e ad intrattenere il pubblico con momenti di pura comicità ci penserà Aldo Salamino, anche Direttore artistico dell’evento, che secondo un clichè ormai consolidato interagirà con gli spettatori e l’orchestra al fine di intervallare con momenti leggeri il tour musicale cercando funambolici parallelismi tra le musiche, i testi e la locale quotidianità.

Carlo Sammarco, Antonio Giuliani, Michele Buonsanti, Pasquale Losito (anche coordinatore dell’evento), Giuseppe Franco, Giovanni Battista Ruta, Gianclaudio Prenna, Simona Panno, Pasquale Pichierri, Davide Petiti, Manuela Intermite, Anastasia Greco, Francesco D’Onghia, Walter D’Elia, Angelo Maggi, Gabriele Maggi (che ha curato anche la Direzione musicale dello spettacolo) e Michele Santoro saranno gli elementi costituenti della Brass.Il caratterista Massimiliano Perrelli, in arte Max, tratteggerà la figura di Totò e di altri personaggi.

I posti saranno unici e numerati. Il prezzo del biglietto di Poltronissima è di 10,00 euro, quello di Platea secondo posto e di galleria è di euro 8,00. Per informazioni e prevendite rivolgersi al numero 392.309.6037 o visitare la pagina facebook DA NAPOLI A NEW YORK.

 

5° Convegno Regionale ANS

L’Aquila città Mutata e Quaderni in Mutazione

Analisi e riflessioni sui cambiamenti socio-territoriali post-sisma

 

L’AQUILA - Giovedì 12 maggio, presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento di Scienze Umane, aula magna dell’Ateneo, con inizio alle ore 9:30, si terrà il 5° convegno regionale ANS (Associazione Nazionale Sociologi), L’Aquila città mutata, organizzato dall’Atletica L’Aquila Associazione Sportiva e Culturale in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila-Laboratorio Cartolab e l’ANS. L’evento si svolge con il Patrocinio dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Assessorato alla Cultura del Comune dell’Aquila, della Provincia dell’Aquila, dell’USRC – Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, del Coordinamento dei Sindaci dei Comuni del Cratere, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dell’Accademia Belle Arti dell’Aquila.

 

La novità, già dallo scorso anno è stata l’attenzione non solo alle mutazioni della città ma anche  a quelle del  suo territorio: le frazioni e i  Comuni del cratere. Ad aprire il convegno alle ore 9:30 sarà la Rettrice dell’ateneo, prof. Paola Inverardi, poi l’inizio dei lavori fino alle ore 13, con ripresa alle  14 e fino alle ore 17:30. Per gli studenti del Dipartimento di Scienze Umane è prevista l’attribuzione di 1cfu.  A tutti i partecipanti verrà consegnata copia omaggio della rivista socio culturale nr. 3-2016 Anno III dei Quaderni in Mutazione, edita dall’Atletica L’Aquila e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila (Laboratorio Cartolab). Direttore responsabile della rivista è Angela Ciano, direttore Paola Aromatario.

La rivista, a colori, si divide in quattro sezioni e due rubriche in totale 152 pagine, con 58 fotografie dell’Aquila, delle sue frazioni e dei Comuni del cratere, oltre a numerosi grafici e tabelle che attraverso i numeri completato il quadro quali-quantitativo della rivista. La sezione Contributi è arricchita quest’anno dagli articoli di Luisa Prayer, direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese (Pietre che cantano: 16 edizioni per un festival che dà voce al suo territorio),  dall’intervista di Angela Ciano a Maria Alessandra Vittorini, che dirige la Soprintendenza Unica, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere e all’arch. Berardino Di Vincenzo, funzionario MiBACT, su: Il patrimonio culturale come identità e fattore aggregante. Di Giulia Fischione, giovane allenatrice dell’Atletica L’Aquila, che racconta nel suo articolo: CorrilaquilaconNoi e AtleticamenteNoi. Lo sport come esperienza della nuova temporalità, come attraverso l’attività sportiva, questo sodalizio aquilano (si raccontano gli anni 2012 e 2013), si sia ri-volto a fare propria la nuova spazialità e temporalità scaturita dal post-sisma.

La sezione Atti del convegno ANS 2015 contiene gli interventi di Nicola Trifuoggi, Ricostruzione e legalità; Vincenzo Vittorini, Prevenzione e ricostruzione antisismica, Geraldina Roberti,  Ricostruire le reti sociali attraverso la condivisone di pratiche fruitive, Serena Castellani, Ricostruzione, mobilità e spazi sociali: il tempo libero degli studenti delle scuole superiori e degli universitari a confronto;  Lina Calandra, Per una geografia politica dell’Aquila e delle sue frazioni, Chiara Ciccozzi, Arianna Fiorenza, Alessandro Vaccarelli, Educare per ricostruire: i bambini e il senso della città; Nicoletta Di Genova, Maria Grazia Ferretti, Veronica Valerio, Educare per ricostruire: il progetto Outdoor training e cittadinanza con le bambine e i bambini aquilani; Marta Allevi; Educare per ricostruire: appunti sparsi dal banco di scuola alla città; Alberto Bazzucchi, Città mutante, città persistente. Traiettorie di sviluppo dell’Aquila prima e dopo il terremoto. E ancora Raffaele Colapietra: I Castelli fondatori della città dell’Aquila un rapporto lungo e difficile, insieme agli interventi di Franco Papola, Giustino Parisse, Fulgenzio Ciccozzi, Angela Ciano, Goffredo Palmerini, Alessio Rotellini, Tonino De Paolis, Giovanni Cialone, Giancarlo Graziani.

La novità di quest’anno è la sezione dedicata alle Storie: Tornare, Raccontare … Esperienze in mutazione, con l’introduzione del sociologo Renato Cavallaro e le testimonianze di Graziana Barducci, Ilaria Iapadre, Anna Maria Cappa Monti e Paola Aromatario. La sezione Notizie dai Borghi è invece presentata dal giornalista Giustino Parisse con le testimonianze dei Sindaci di Pizzoli, Gianni Anastasio e San Demetrio ne’ Vestini, Silvano Cappelli. Chiudono la rivista le rubriche Foto-mutando a cura di Paola Aromatario: la mutazione attraverso la fotografia, divisa in due sezioni: L’Aquila-mutando e Borghi-mutando, e Crono-mutando: tabelle cronologiche in mutazione ovvero la mutazione attraverso i numeri, a cura di Antonella Marrocchi. Un ringraziamento per la collaborazione alla redazione dei Quaderni in Mutazione va alla prof. Lina Calandra, membro anche della segreteria scientifica dei Quaderni in Mutazione, che dirige il Laboratorio Cartolab dell’Università degli Studi dell’Aquila e alla sua collaboratrice la dr. Serena Castellani.

 

5° Convegno Regionale ANS

L’Aquila città Mutata e Quaderni in Mutazione

Analisi e riflessioni sui cambiamenti socio-territoriali post-sisma

L’AQUILA - Giovedì 12 maggio, presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento di Scienze Umane, aula magna dell’Ateneo, con inizio alle ore 9:30, si terrà il 5° convegno regionale ANS (Associazione Nazionale Sociologi), L’Aquila città mutata, organizzato dall’Atletica L’Aquila Associazione Sportiva e Culturale in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila-Laboratorio Cartolab e l’ANS. L’evento si svolge con il Patrocinio dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Assessorato alla Cultura del Comune dell’Aquila, della Provincia dell’Aquila, dell’USRC – Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, del Coordinamento dei Sindaci dei Comuni del Cratere, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dell’Accademia Belle Arti dell’Aquila. 
La novità, già dallo scorso anno è stata l’attenzione non solo alle mutazioni della città ma anche  a quelle del  suo territorio: le frazioni e i  Comuni del cratere. Ad aprire il convegno alle ore 9:30 sarà la Rettrice dell’ateneo, prof. Paola Inverardi, poi l’inizio dei lavori fino alle ore 13, con ripresa alle 14 e fino alle ore 17:30. Per gli studenti del Dipartimento di Scienze Umane è prevista l’attribuzione di 1cfu. A tutti i partecipanti verrà consegnata copia omaggio della rivista socio culturale nr. 3-2016 Anno III dei Quaderni in Mutazione, edita dall’Atletica L’Aquila e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila (Laboratorio Cartolab). Direttore responsabile della rivista è Angela Ciano, direttore Paola Aromatario. 
La rivista, a colori, si divide in quattro sezioni e due rubriche in totale 152 pagine, con 58 fotografie dell’Aquila, delle sue frazioni e dei Comuni del cratere, oltre a numerosi grafici e tabelle che attraverso i numeri completato il quadro quali-quantitativo della rivista. La sezione Contributi è arricchita quest’anno dagli articoli di Luisa Prayer, direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese (Pietre che cantano: 16 edizioni per un festival che dà voce al suo territorio),  dall’intervista di Angela Ciano a Maria Alessandra Vittorini, che dirige la Soprintendenza Unica, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere e all’arch. Berardino Di Vincenzo, funzionario MiBACT, su: Il patrimonio culturale come identità e fattore aggregante. Di Giulia Fischione, giovane allenatrice dell’Atletica L’Aquila, che racconta nel suo articolo: CorrilaquilaconNoi e AtleticamenteNoi. Lo sport come esperienza della nuova temporalità, come attraverso l’attività sportiva, questo sodalizio aquilano (si raccontano gli anni 2012 e 2013), si sia ri-volto a fare propria la nuova spazialità e temporalità scaturita dal post-sisma. 
La sezione Atti del convegno ANS 2015 contiene gli interventi di Nicola Trifuoggi, Ricostruzione e legalità; Vincenzo Vittorini, Prevenzione e ricostruzione antisismica, Geraldina Roberti,  Ricostruire le reti sociali attraverso la condivisone di pratiche fruitive, Serena Castellani, Ricostruzione, mobilità e spazi sociali: il tempo libero degli studenti delle scuole superiori e degli universitari a confronto;  Lina Calandra, Per una geografia politica dell’Aquila e delle sue frazioni, Chiara Ciccozzi, Arianna Fiorenza, Alessandro Vaccarelli, Educare per ricostruire: i bambini e il senso della città; Nicoletta Di Genova, Maria Grazia Ferretti, Veronica Valerio, Educare per ricostruire: il progetto Outdoor training e cittadinanza con le bambine e i bambini aquilani; Marta Allevi; Educare per ricostruire: appunti sparsi dal banco di scuola alla città; Alberto Bazzucchi, Città mutante, città persistente. Traiettorie di sviluppo dell’Aquila prima e dopo il terremoto. E ancora Raffaele Colapietra: I Castelli fondatori della città dell’Aquila un rapporto lungo e difficile, insieme agli interventi di Franco Papola, Giustino Parisse, Fulgenzio Ciccozzi, Angela Ciano, Goffredo Palmerini, Alessio Rotellini, Tonino De Paolis, Giovanni Cialone, Giancarlo Graziani. 
La novità di quest’anno è la sezione dedicata alle Storie: Tornare, Raccontare … Esperienze in mutazione, con l’introduzione del sociologo Renato Cavallaro e le testimonianze di Graziana Barducci, Ilaria Iapadre, Anna Maria Cappa Monti e Paola Aromatario. La sezione Notizie dai Borghi è invece presentata dal giornalista Giustino Parisse con le testimonianze dei Sindaci di Pizzoli, Gianni Anastasio e San Demetrio ne’ Vestini, Silvano Cappelli. Chiudono la rivista le rubriche Foto-mutando a cura di Paola Aromatario: la mutazione attraverso la fotografia, divisa in due sezioni: L’Aquila-mutando e Borghi-mutando, e Crono-mutando: tabelle cronologiche in mutazione ovvero la mutazione attraverso i numeri, a cura di Antonella Marrocchi. Un ringraziamento per la collaborazione alla redazione dei Quaderni in Mutazione va alla prof. Lina Calandra, membro anche della segreteria scientifica dei Quaderni in Mutazione, che dirige il Laboratorio Cartolab dell’Università degli Studi dell’Aquila e alla sua collaboratrice la dr. Serena Castellani. 

 

A San Vito si abbattono alberi e si distruggono abitazioni senza controllo

la denuncia dell’Associazione Taranto Turismo

“A Taranto tutto può succedere e nessuno se ne importa nulla. Anche tagliare gli alberi e sfondare i tetti altrui”, così Irene Lamanna presidente dell’Associazione Taranto Turismo all’indomani di un episodio che fa discutere nel territorio di San Vito e che periodicamente ritorna. “Infatti nella notte tra sabato e domenica ancora una volta dei privati in Via Storione 15, hanno tagliato dei pini quarantennali senza, presumibilmente, nessuna autorizzazione da parte della Forestale – va avanti Lamanna -. Questa volta però non solo hanno agito in maniera illegale visto che hanno letteralmente deturpato degli alberi che erano lì da oltre 40 anni, ma hanno sfondato anche il tetto di un vicino, senza preoccuparsi di avvisare lo stesso. Dunque inciviltà ambientale e mancanza del buon vivere civile”.

Già negli anni scorsi il presidente ATT era intervenuta in merito a delle potature forzate ed effettuate arbitrariamente nella zona a vincolo paesaggistico e idrogeologico. Ora torna con più forza anche a difesa dei cittadini che hanno subìto il danno alla proprietà. “A Taranto tutto è permesso. Si distruggono tetti e abitazioni nell’assoluto silenzio. Non esiste un controllo. E in alcune zone ancora di più. Vogliamo che l’amministrazione prenda in carico quest’ennesimo caso e si renda conto che ogni zona va seguita, affinché si seguano delle regole per il rispetto dell’ambiente e dei cittadini stessi”, conclude Lamanna.

 

Adozioni internazionali: conferenza stampa dei deputati Scagliusi e Di Battista (M5S) oggi, martedì 10 maggio, a Montecitorio

Oggi, 10 maggio 2016, alle 17.30, il deputato pugliese 5 Stelle Emanuele Scagliusi ed il collega Alessandro Di Battista (M5S) terranno una conferenza stampa sulle adozioni internazionali presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Interverranno, tra gli altri, Elena Cianflone, Presidente di UFAI; Pietro Ardizzi, Presidente del coordinamento di 13 enti autorizzati, ed un genitore in rappresentanza delle famiglie in attesa di adozione. 

Da quando mi occupo di adozioni internazionali - dichiara il deputato pugliese della Commissione Affari Esteri e Comunitari Emanuele Scagliusi (M5S), primo firmatario della proposta di legge che modifica l’attuale normativa sulle adozioni internazionali – ho avuto modo di essere in stretto contatto con enti, associazioni e famiglie che hanno condiviso con me tutte le loro difficoltà e le anomalie della gestione targata Commissione Adozioni Internazionali (CAI). Questa conferenza stampa sarà l’occasione sia per presentare la nostra proposta di legge sia per portare dentro la Montecitorio la voce di chi lavora giornalmente nel mondo delle adozioni internazionali affinché siano chiari a tutti da un lato l’inefficienza della CAI e dall’altro le proposte 5 Stelle per superare l’attuale fase di stallo”.

Il mondo delle adozioni internazionali, da qualche tempo a questa parte, infatti sta vivendo una crisi profonda. Secondo gli ultimi dati disponibili sul sito della CAI, nell’anno 2013, appena 2.825 bambini stranieri sono stati autorizzati all’ingresso in Italia rispetto agli oltre 4.000 del 2011.

Sarà possibile seguire la conferenza stampa anche in diretta streaming all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=MWExrOvgrI0

 

Crispiano all'avanguardia nella promozione della donazione organi

Lo scorso 6 maggio il Consiglio Comunale di Crispiano, in tutte le sue componenti, ha scritto una pagina di grande civiltà, confermando ancora una volta la propria sensibilità, che è di tutti i crispianesi, nei riguardi delle più grandi problematiche sociali. L'unanime approvazione di un progetto, fortemente voluto dall'assessore ai servizi demografici, Rosanna Basile, ma sostenuto da tutta la giunta, che introduce la iscrizione sul documento di identità della volontà di donare organi e tessuti, è sicuramente un atto di grande attenzione per la vita, e rappresenta, come lo stesso progetto indica nella sua denominazione "il tratto identitario di una intera comunità". Ogni cittadino si potrà recare presso gli uffici demografici per rinnovare o per richiedere la propria carta d’identità e rilasciare una dichiarazione di volontà alla donazione dei propri organi e tessuti che sarà inserita tra i dati del documento di riconoscimento. E' un provvedimento che pone Crispiano, ancora una volta, all'avanguardia, e che risponde anche ad una mia precisa volontà. Nel sostenere l'iniziativa non potevo, da trapiantato, che offrire la mia testimonianza diretta. In concomitanza con la mia elezione ho subìto un doppio intervento alla valvola mitralica e tricuspidale a cuore aperto. Ho dovuto subire l’impianto di un defibrillatore che ho dovuto togliere successivamente per aver contratto, in sala di rianimazione, un virus, lo pseudomonas. Intanto ho avuto un ictus cerebrale. Ero considerato morto, avevano già avvisato mia moglie che per me non c’era più nulla da fare. Poi è arrivato il cuore di una donna ligure e sono rinato.” Questa esperienza personale mi ha portato a comprendere quanto importante sia la donazione degli organi e fondamentale che se ne diffonda la cultura, anche attraverso lo stimolo che può derivare dalle istituzioni. L'auspicio è che al più presto tutti in Italia possano replicare quanto abbiamo fatto a Crispiano. Tutti insieme abbiamo vinto una battaglia che vale la vita. Un grazie va doverosamente rivolto a tutto il consiglio comunale e al suo presidente Giancarlo Argese che ne ha interpretato pienamente la volontà convocando il consiglio monotematico che ha approvato il provvedimento.

Il Sindaco

Egidio Ippolito

Crispiano, 10 maggio 2015

 

Lizzano, Cervellera(CoR): Macripò senza maggioranza si dimetta

riceviamo e pubblichiamo:

Salta il consiglio comunale sull’approvazione del rendiconto, Macripo’ perde la maggioranza.

Questa mattina alle otto si è riunito il consiglio comunale del comune di Lizzano per discutere alcuni punti, tra cui l’approvazione del rendiconto di bilancio 2015. Il consiglio è durato pochi minuti in quanto la minoranza ha chiesto la verifica del numero legale dopo aver constatato l’assenza degli assessori di maggioranza Giuseppe Todaro e Massimo Berdicchia e della consigliera Roberta Pecoraro. Il presidente del consiglio ha sospeso la seduta per trenta minuti ai sensi dell’articolo 41 del regolamento del consiglio comunale. Non è bastata la sospensione per riportare gli assessori e i consiglieri tra i tavoli del consiglio; al momento dell’appello inoltre erano assenti anche il sindaco Dario Macripò e l’assessore Maria Giovina Palmisano, per cui come minoranza, composta da me e dal consigliere Antonio Lecce abbiamo abbandonato l’aula. Il consiglio è stato quindi rinviato a domani per l’approvazione dei punti, laddove sarà sufficiente un quinto dei consiglieri. Si apre la crisi nella maggioranza del comune di Lizzano, che dopo il mio passaggio nella minoranza, a cui sono approdata qualche mese fa, motivando con la denuncia dell'immobilismo politico del sindaco, vede altri componenti della giunta prendere le distanze. A Macripò non resta che dimettersi, perché in vista dell’approvazione del bilancio di previsione il 26 Maggio, la mancanza del numero legale porterebbe il comune ad essere amministrato dal commissario. Commissario che, dopo l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario votato lo scorso 29 Aprile, a causa di due sentenze per espropri, per l’ammontare di oltre tre milioni di euro, non potrebbe che dichiarare il dissesto finanziario, come verificato dal revisore dei conti nella sua relazione allegata al bilancio.

Non si prospettano tempi buoni per i cittadini di Lizzano, i quali saranno costretti a stringere la cinghia per i prossimi dieci anni lasciando il paese nell’immobilismo da me denunciato allorquando, in tempi non sospetti, ho preso le distanze da chi non vuole il bene del paese.

Cosima Cervellera

Consigliera comunale del comune di Lizzano

Coordinatrice cittadina del gruppo dei Conservatori e riformisti.

Lizzano 10 maggio 2016

 

Chiovara (CoR): centro destra unito può cambiare Grottaglie

riceviamo e pubblichiamo:

Il bagno di folla che ha accompagnato la inaugurazione del comitato elettorale di Michele Santoro conferma come il centro destra, finalmente unito, può cambiare Grottaglie. Ridare colore a una città che venti anni di amministrazioni di sinistra hanno reso grigia. Quella della unità del centro destra è un obiettivo che personalmente, e come Conservatori e Riformisti, abbiamo fortemente inseguito e alla fine ottenuto. Il tempo trascorso a confrontarmi con tutte le forze presenti sul territorio non è trascorso invano; infine il centro destra si presenta compatto ad un appuntamento elettorale che assume valenza storica per Grottaglie. Come ha ricordato l'on.le Gianfranco Chiarelli, uno dei protagonisti dell'intesa con le altre forze del centro destra, uniti è possibile tornare a vincere per ridare speranza ad un territorio messo in ginocchio da amministrazioni incapaci ed inconcludenti. Nei prossimi giorni, dopo l'incontro con gli abitanti delle periferie, attiveremo altre iniziative che coinvolgeranno altre aree di Grottaglie e varie categorie, associazioni, commercianti, artigiani.

il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

Grottaglie 09 maggio  2016

 

I Rematori Taranto si aggiudicano il 1° Trofeo Magna Grecia

Davanti ad una cospicua cornice di pubblico, i Rematori Taranto si sono aggiudicati il 1° Trofeo della Magna Grecia, gara di canottaggio con lance a remi a sedile fisso. E’ stata una sfida avvincente e combattuta, quella che ha visto sfidarsi oltre ai vincitori e organizzatori dell’evento, anche le compagini della Vogatori Taras, della Lega Navale Molfetta e della Selezione Taranto.

Nella prima manche sono stati i Vogatori Taras 1 ad imporre il miglior tempo con 8’37’’93 sulla distanza di 1500 metri, superando seppur di appena circa 16’’ il team della Rematori Taranto 1. Nella seconda sfida, invece, questi ultimi hanno imposto il miglior piazzamento con 9’02’’72 ed uno scarto più marcato nei confronti dei Vogatori Taras, di circa 1’04’’. Tanto è valsa la migliore tempistica in graduatoria finale, che ha decretato il successo definitivo.

Visibile la soddisfazione sul volto del timoniere della Rematori Taranto, Luciano Boscaino: “Questo successo è frutto di preparazione e sacrifici, e soprattutto voglia di vincere. Abbiamo sperimentato l’equipaggio misto oltre che per ingentilirlo, ma soprattutto per dare la possibilità ai rematori di stare insieme e dare pari opportunità anche alle donne. Centrare il traguardo è legato soltanto ad un obiettivo: far si che i giovani si affezionino a questo sport e alla città di Taranto. Nel nostro capoluogo ci sono tante peculiarità che possono essere soddisfatte per lavoro e per svago”.

 

Assolutamente positivo il bilancio espresso dal presidente della Lega Navale di Taranto, ing. Paolo Buglione Di Monale: “ E’ stata una vera festa per tutti gli sportivi, per la Lega Navale Italiana e in particolare per la nostra sezione che ha ospitato una concentrazione di sport. Doppia soddisfazione perché il titolo è stato ottenuto dalla nostra squadra dei Rematori Taranto Magna. Ringrazio tutti i partecipanti che vi hanno preso parte. Mi ha sorpreso l’entusiasmo mostrato anche dalla numerose rematrici che hanno gareggiato con vigore”.

 

Madrina dell’evento la canottiera di origine tarantina, pluricampionessa olimpica Paola Protopapa che ha sposato il fine promosso dai Rematori Taranto “ Molte discipline olimpiche stanno diventando miste, assumendo connotati più avvincenti, in cui la donna dona caratteristiche più aggressive a differenza dell’uomo, più appagante e riflessivo. Sono due tipologie di forze differenti. Bisogna lavorare su un mix composto da forza e tecnica. E’ molto impegnativo e divertente, oltre che spettacolare.-  C’è spazio anche per un resoconto emotivo – Sono contenta di aver conosciuto questo team, davvero appassionato. Taranto come tutti le città di mare, deve continuare a valorizzare tutte le discipline praticabili attraverso di esso”.  

TABELLINO TEMPI

 

Tempi Prima Manche

  1. Vogatori Taras 1: 8’37’’93
  2. Rematori Taranto Magna Grecia 1: 8’53’’10
  3. Rematori Taranto Magna Grecia 2: 9'10’’68
  4. Vogatori Taras 2: 9’31’’47
  5. Lega Navale Molfetta: 9’52’’41
  6. Selezione Taranto: 10’13’’15

 

Tempi Seconda Manche

  1. Vogatori Taras 1: 10’06’’79
  2. Rematori Taranto Magna Grecia 1: 9’02’’72
  3. Rematori Taranto Magna Grecia 2: 9'44’’50
  4. Vogatori Taras 2: 11’42’’25
  5. Lega Navale Molfetta: 9’18’’75
  6. Selezione Taranto: 10’27’’00

Classifica Finale

  1. Rematori Taranto Magna Grecia 1: 17’55’’82
  2. Vogatori Taras 1: 18’44’’72
  3. Rematori Taranto Magna Grecia 2: 18’55’’18
  4. Lega Navale Molfetta: 19’11’’16
  5. Selezione Taranto: 20’40’’15
  6. Vogatori Taras 2: 21’13’’72

 

Paride Sgobba

Addetto stampa  ASD Rematori Taranto Magna Grecia

foto Donadei a corredo della nota stampa

 

Record di affluenza a gazebo raccolta firme per proposta videosorveglianza in asili e case di cura.

Lardiello: noi vicini alle mamme e al personale, tutela famiglie al primo posto

La grande affluenza che si è registrata nella mattinata di ieri, 8 Maggio, al gazebo di Forza Italia Giovani, in Via d'Aquino a Taranto, dimostra la necessità di spostare l'attenzione su temi concreti che interessano la quotidianità di vita della nostre famiglie e la tutela dei più deboli. Più di 500 firme raccolte in una mattinata, un vero e proprio record di affluenza. Abbiamo dunque potuto proprio ieri nel giorno della loro festa, attraverso la nostra iniziativa, abbracciare idealmente tutte le mamme di Taranto che numerose hanno firmato chiedendo maggiore tutela per i propri figli e più serenità per i propri cari, nelle case di cura. Così come numerose maestre ed operatori socio sanitari, si sono detti favorevoli all'iniziativa, convinti che i responsabili degli episodi di maltrattamento vadano isolati e perseguiti, anche allo scopo di restituire la giusta dignità al personale docente e al personale impiegato nei centri di riabilitazione e nelle case di cura per anziani. Prosegue dunque l'attività di sostegno alla proposta di Legge presentata dai deputati di Forza Italia Calabria, Giammanco, De Girolamo e Brunetta ed a Taranto come nel resto della Puglia presto saranno calendarizzati nuovi punti di raccolta firme al fine di ottenere una rapida definizione dell'iter di approvazione della Legge.


Mimmo Lardiello
Coordinatore Regionale
Forza Italia Giovani Puglia

 

Polizia Locale sit-in in prefettura

Anche a Taranto l'inziativa nazionale

I sindacati chiedono inanzitutto sicurezza e stesse garanzie di tutte le altre forze dell'ordine. Dall'inzio dell'anno si registrano 4 vittime causate da incidenti e da un conflitto a fuoco. Al primo posto nelle priorità anche l'adeguamento degli organici. A Taranto siamo quasi al 50% del reale fabbisogno. Come è noto in particolare nella nostra città da tempo si assiste ad una vertenza portata avanti in modo particolare dall' USB che giorno 1 maggio ha indetto uno sciopero che ha registrato un'ampia adesione.

 

Liviano: enti di formazione al collasso.

Con l’assessore Leo pronti a dare un sostegno

“Quello avuto con l’assessore regionale alla Formazione professionale, Sebastiano Leo, è stato un incontro davvero proficuo. Di questo ringraziamo il consigliere regionale Gianni Liviano che si è fatto interprete delle nostre esigenze accorciando le distanze tra gli enti di formazione e l’assessorato regionale”.

Questo, in estrema sintesi, il commento dei rappresentanti di gran parte dei responsabili degli enti di formazione professionale di Taranto e provincia al termine dell’incontro di giovedì pomeriggio con l’assessore Leo e il consigliere regionale Gianni Liviano.
Con l'Assessore Sebastiano Leo si è parlato di modalità di attuazione e dei tempi di pubblicazione dei bandi e degli avvisi pubblici, di risorse e finanziamenti. Un confronto molto aperto, un’occasione che ha consentito agli enti formativi del territorio di porre questioni su obbligo formativo, Welfare To Work, formazione continua, Garanzia Giovani, Oss, rendicontazione, apprendistato, RED, corsi per disoccupati e tanto altro ancora.
Da parte dell’assessore Leo c’è stata grande difficoltà ad ascoltare oltre che le criticità che il settore della formazione sta vivendo anche le proposte che gli stessi enti hanno avanzato. Come, ad esempio, quello di poter contare su un vademecum della rendicontazione che sia univoco per tutti in modo da evitare sprechi di risorse finanziarie che poi si ripercuoterebbero sulla Regione stessa soprattutto perchè, da quest’anno, il settore della formazione sarà gestito interamente proprio dalla Regone essendo state ritirate le deleghe alle Province. Altre proposte avanzate all’assessore Leo sono state quella di far partire la formazione in concomitanza dell’inizio dell’anno scolastico, in modo da mettere gli studenti nelle condizioni di poter effettuare da subito la scelta tra scuola o formazione, e quella di una sorta di Patto per Taranto: ovvero agganciare la formazione professionale agli investimenti che ricdranno su Taranto grazie al Contratto istituzionale di sviluppo riqualificando le migliaia di lavoratori oggi in mobiità, cassa integrazione o con contratti di solidarietà.

Insomma, tutti segnali di un settore che in Puglia vive una fase di stand by che sta creando non pochi problemi di tenuta per i tanti enti di formazione accreditati. C’è la necessità, dunque, di dare un immediato avvio a tutte le linee di programmazione e di procedere con una certa celerità alla liquidazione delle spettanze previste nei confronti degli enti. Come el caso di Garanzia Giovani. Il programma, hanno fatto notare i presenti, è partito poco piu’ di 18 mesi fa ma, fino ad oggi, gli enti di formazione, che fanno parte delle 11 Ats appositamente costituite in Puglia, non hanno ancora ricevuto gli importi spettanti mentre preoccupazioni sono emerse sulla possibiità o meno che venga rifinanziato il bando Welfare to work perchè gli attuali 10 milioni non potranno garantire ai disoccupati e ai cassintegrati le 400 ore di formazione previste rispetto alle precedenti 210 della prima edizione.

Altra preoccupazione manifestata all’assessore Leo è stata la facilità con la quale si procede ai nuovi accreditamenti di nuovi enti di formazione.

Rilievi ai quali l’assessore ha prontamete risposto sottolineando come è suo interesse “premiare la qualità” perchè la formazione “va fatta in maniera professionale. Il mio intento - ha aggiunto l’assessore Leo - è quello di dare dignità al settore. In Puglia ci sono troppi enti e il risultato è che stiamo facendo troppa formazione e creando poca occupazione”. Come nel caso della misura Garanzia Giovani dove “i tirocini rischiano di diventare deleteri se poi non c’è un reale sbocco occupazionale”. Tra gli aggiustamenti che l’assessore Leo intende apportare al settore c’è anche quello - e qui ha accolto la richiesta formulata dagli enti - di far sì che la formazione “cominci a settembre e fatta al quarto anno in modo da mettere in competizione formazione e scuola. Certo - ha aggiunto Leo - è anche vero che non è possibile   che ogni giorno ci siano nuovi enti che si accreditano”. Di qui l’obiettivo di costituire “un Osservatorio sull’istruzione e sulla formazione” e di mettere “tutto a sistema per avere, per esempio, una rendicontazione uguale per tutti”. Per quanto riguarda, infine, la formazione degli operatori del servizio sanitario (Oss), nel periodo luglio-agosto “partirà un bando che coinvolgerà anche le scuole”.

“Credo che si possa parlare di incontro proficuo”, ha commentato il consigliere regionale Gianni Liviano organizzatore dell’iniziativa. “Per la prima volta - ha aggiunto Liviano - gli enti di formazione hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con l’assessore di riferimento. Le problematiche sul tppeto sono tante e sono state tutte quante rappresentate. Da parte della Regione, come del resto ha sottolineato lo stesso assessore Leo, c’è tutta la disponibilità a venire incontro alle esigenze degli enti di formazione molti dei quali si trovano in una situazione di collasso. A settembre, ma sono sicuro che tutto possa avvenire anche prima di quel periodo, torneremo a incontrarci per fare il punto della situazione. Credo che oggi la vera ancora di salvataggio possa essere rappresentata dalla formazione continua”.

 

Rispetto alla "quantità" di enti di formazione riteniamo che nessuna limitazione debba essere posta alla libera iniziativa. Evitiamo altri oligopoli! Piuttosto va fatto un attento e puntuale monitoraggio degli Enti, ponendo criteri stringenti, ad esempio, per il reclutamento dei formatori.

Taranto: Ai domiciliari con la droga. Arrestato pusher a Paolo VI.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno eseguito un mirato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti. In tale contesto, il personale operante ha individuato, dopo mirati servizi di osservazione e controllo nonché attenta attività informativa, una serie di situazioni sospette in una palazzina del Piazzale 2 Giugno del quartiere Paolo VI e più precisamente nei pressi dell’abitazione di CAFORIO Pietro, 25enne, pregiudicato, tarantino, in atto sottoposto alla detenzione domiciliare.

Insospettiti, quindi, i militari decidevano di fare irruzione nell’abitazione del giovane: l’azione investigativa veniva poco dopo premiata infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto del giovane pusher, una tavoletta intera di hashish e altri pezzi già divisi in singole dosi pronte alla vendita, per un totale di 100 grammi circa, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi nonché la somma contante di 520,00 euro in banconote di vario taglio.

Il giovane, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, veniva accompagnato in caserma, da dove terminati gli atti di rito, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, dott. Mariano BUCCOLIERO, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G..

Lo stupefacente sequestrato verrà nei prossimi giorni analizzato, per gli accertamenti tecnico scientifici, dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto.

Castellaneta: Controlli nei luoghi della movida. Arrestati 3 giovanissimi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Castellaneta, nel week-end appena trascorso, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, con particolare attenzione sui luoghi della locale movida.

Nell’ambito di tale attività, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto tre giovanissimi, sorpresi in diverse circostanze, in possesso di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina e droghe sintetiche.

Infatti nel corso di un servizio di osservazione, nei pressi di un locale da ballo di Castellaneta, i militari notavano degli strani movimenti da parte di due giovani, risultati poi essere un 20enne di Ginosa ed un 19enne di Laterza, entrambi incensurati. Questi, all’esito della perquisizione personale venivano trovati rispettivamente in possesso di 14 involucri di “ketamina”, 23 di cocaina e la somma di euro 335,00 il primo e 11 dosi di cocaina e 12 della droga sintetica oltre alla somma contante di euro 135,00 il secondo. Complessivamente venivano sequestrati ai due ragazzi gr. 10 di cocaina e 23 di ketamina nonché la somma di euro 450,00 in banconote di vario taglio trovata nella disponibilità dei due ragazzi e ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio sino a quel momento posta in essere.

Nell’ambito del medesimo servizio, ma in circostanze diverse, i Carabinieri arrestavano un giovane 20enne barese, anche lui incensurato, in quanto trovato in possesso di 10 involucri di ketamina e 19 involucri di MD.  

Per tutti e tre scattavano le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutti, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, dott. Mariano BUCCOLIERO, all’esito delle formalità di rito, venivano tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Lo stupefacente sequestrato verrà analizzato nei prossimi giorni dal Laboratorio Analisi del Comando Provinciale di Taranto al fine di stabilirne quantitativo netto e principio attivo.

 
Isolaverde: disoccupazione e disservizi
 
Oltre 200 famiglie per strada ma anche tanti disservizi; a cominciare dal mancato controllo degli impianti termici, come sottolinea il collegio dei periti industriali. Senza di ciò che avviene nel centro per l'impiego dopo l'allontanamento di 25 lavoratori di Isolaverde.
 
questa una nota che evidenzia tali probelmatiche:
 
Dal 2012 i cittadini di Taranto non possono adempire agli obblighi di legge riguardo alla messa a norma degli impianti termici, mentre coloro che risiedono in provincia continuano a versare un obolo a fondo perduto,  in quanto presso il protocollo dell'Ente provincile e possibile la consegna dell'auto dichiarazione con la certezza di non avere nessun servizio,  in quanto non vi è nessun seguito se non un mero rilascio di ricevuta.

Dal 1 maggio 2015  il servizio di supporto ai centri per l'impiego, composto da 25 unita' di Taranto Isolaverde, è stato sospeso con la scusa che il servizio era diventato di competenza della regione quando invece la legge Del Rio prevede che fino alla costituzione dell'Agenzia Nazionale del Lavoro le competenze rimangono alle PROVINCE tant'è che la stessa Provincia  continua a pagare regolarmente i loro stipendi con la ulteriore beffa di aver stipulato con la Regione una convenzione facendo entrare, subito dopo la nostra sospensione lavorativa presso i CTI, ex dipendenti amministrativi degli enti di formazione al nostro posto che occupavamo da 18 anni.

Festa della Mamma: Premio “In-dipendenza d’Amore” a Mariapia Vernile

Non è un premio, ma un attestazione di stima da donna a donna, una semplice targa come riconoscimento per lo straordinario impegno sociale di una di una mamma.

In occasione della Festa della Mamma si rinnova l’ormai tradizionale manifestazione “In-dipendenza d’Amore” organizzata dall’Associazione Stella Maris, che si è tenuta alle ore 10.00, oggi 8 maggio, presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Archimede”, in via Lago di Misurina a Taranto.

Alla manifestazione sono intervenuti Gianna Cavallo, responsabile dello “Sportello Universo Donna” dell’Associazione Stella Maris, e la dirigente scolastica Pasqua Vecchione che ha fatto gli “onori di casa”.

Presentando l’iniziativa, Gianna Cavallo ha annunciato che «il premio “In-dipendenza d’Amore” quest’anno viene assegnato alla tarantina Mariapia Vernile, presidentessa del CUAMJ (Centro Universo Autismo Meridionale Jonico), un’associazione di volontariato e promozione sociale che si occupa dei diritti dei soggetti autistici e del loro inserimento sociale».

«Mamma di un ragazzo autistico, ormai maggiorenne, da sempre Mariapia Vernile ha saputo coniugare mirabilmente – ha poi detto Gianna Cavallo – il suo impegno sociale con quello di madre di una persona con disturbi di apprendimento autistico».

L’associazione CUAMJ, infatti, è nata dal bisogno di promuovere buone prassi inerenti l’Autismo e le patologie correlate, nonché diffondere metodologie applicative per la riabilitazione e il recupero sociale di queste persone.

Negli anni con la CUAMJ Mariapia Vernile ha portato avanti a numerose battaglie stimolando positivamente le istituzioni, tanto che oggi Mariapia Vernile è un importante riferimento per tutta la comunità italiana che si occupa di autismo, e infatti nel prossimo settembre Mariapia Vernile sarà a Vancouver, in Canada, per partecipare all’ANCA WORLD Autism Festival, la manifestazione più importante del mondo sull’autismo.

 

nella foto Gianna Cavallo

Giustizia: due Procuratori Capo segnalano la carenza di risorse e mezzi

Il ministro Orlando tragga le conclusioni: la prescrizione non è la panacea!

riceviamo e pubblichiamo:

Nel presentarsi ufficialmente nel corso della cerimonia di insediamento a Taranto, il nuovo Procuratore Capo, dott. Carlo Maria Capristo, ha confermato di avere grandi capacità di analisi e, soprattutto, le idee molto chiare, rispetto alle problematiche del territorio, ma più in generale del sistema giudiziario nel suo insieme. Le sue puntuali annotazioni sono pienamente condivisibili e in linea con quanto da tempo segnalo in varie mie iniziative, in commissione Giustizia e in Aula alla Camera. I problemi della Giustizia non si risolvono aumentando i termini della prescrizione, come ha segnalato tra l'altro proprio ieri Raffaele Cantone, ma adeguando gli organici e dotando gli uffici delle necessarie risorse e mezzi. Ciò che ieri il nuovo Procuratore di Taranto ha ribadito. Carenza di mezzi denunciati anche dal procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, che ha scritto al ministro Orlando. Questione questa che rappresenta oggi il   tema dei temi, che il governo continua a ignorare nonostante le tante sollecitazioni che provengono da più fronti. Sulla Giustizia si continuano a varare provvedimenti a pioggia che non affrontano i veri problemi ma, in molti casi, li aggravano. Colgo l'occasione per formulare i migliori auguri di buon lavoro al dott. Carlo Maria Capristo procuratore capo della Repubblica di Taranto.

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma, 7 maggio 2016

Arlotta:Conti e Fischetti tornano all'attacco

Dove Volano i 41 milioni di euro Per L'Arlotta ed il Suo Collegamento stradale con la SS7 (TARANTO-BRINDISI) Via Monteiasi. Emiliano faccia chiarezza e si adoperi per farci Avere in cambio subito i Voli di Linea Passeggeri per il nostro Taranto – Grottaglie Airport (M. Arlotta).

Che fine hanno fatto i soldi (circa 41 milioni di euro) 12m con Fondi FESR 2007-2013 per l'Ammodernamento della Strada che collega Monteiasi alla Statale 7 (SS Taranto - Brindisi) e 29m con Fondi FAS per la realizzazione della Pista di Rullaggio nuova e l'Allargamento del Piazzale sosta, queste ultime utilissime ad un importantissimo rilancio Voli Passeggeri dal Nostro Aeroporto Nazionale?

Tutte opere da completare entro il 2015!!

Il 17 Marzo 2014 a Grottaglie:
"Giannini ha poi spiegato che «in tempi contenuti siamo riusciti a rispondere in maniera positiva alle aspettative del territorio»; mentre Acierno ha sottolineato che «la società si è impegnata perché non si tratti di infrastrutture fine a se stesse». Le risorse che saranno utilizzate per le opere a Grottaglie, erano inizialmente destinate per l'ampliamento dell'aerostazione di Bari-Palese, nell'area attualmente occupata dal Centro accoglienza richiedenti asilo"

Lo sapete come andrà a finire? Bene ve lo preannunciamo Noi del Movimenti Taranto, Diritto di Volare (Pres. Cav. Alfredo Conti)e Aeroporto Magna Grecia di Taranto (Pres. Avv. Walter Fischetti) e: fissatevi la data di oggi 07 maggio 2016 e quanto segue:

“I soldi inizialmente destinati per l'ampliamento dell'aerostazione di Bari-Palese, nell'area attualmente occupata dal Centro accoglienza richiedenti asilo, circa complessivi 41 milioni di euro dicevamo, ritorneranno alla base (come loro sperano a Bari) senza essere effettivamente spesi sull’Arlotta”

L’ennesima rappresentazione scenografica di Vendola-Giannini a fine mandato ora è nelle mani di Emiliano-Giannini, ma il problema è ora più grave perché i lavori dovevano essere già completati e consegnati entro il dicembre del 2015, e di tali opere non si ha traccia fisica.

Nessun gioco di prestigio, solo subdole manovre per dire ai Tarantini: noi i soldi per l’Arlotta ve li faremo vedere solo di passaggio, un passaggio che ora può costare caro alla giunta Emiliano ed al suo eterno e redivivo, pluririconfermato ed acclamato Assessore ai Trasporti regionale Gianni Giannini.

Noi chiediamo chiarezza al Presidente Emiliano, prima di procedere alle necessarie verifiche in sede governativa, ma soprattutto vogliamo che le somme non effettivamente ancora spese, siano immediatamente rese disponibili, in aggiunta ai fondi regionali da Emiliano promessi per due anni (nella riunione di Taranto avuta il 02 maggio scorso), per finanziare tutte le Compagnie interessate da subito ad attivare i Voli di Linea Passeggeri da Noi, una miriade ed anche le stesse che già sono a Bari e Brindisi!

Ci è stato chiesto un bando per il nostro Taranto-Grottaglie Airport (Arlotta), ma noi non possiamo più aspettare le ennesime promesse economiche in cambio e per miglioramenti strutturali mai fatti, o che si sviluppino le ultime imprese dedicate al TEST BED o altro; ci siamo già cascati 9 anni fa col Cargo, adesso c’è un Piano Nazionale dei Trasporti da rispettare nei prossimi tre anni che parla chiaro: all’Arlotta anche i Voli di Linea Passeggeri!Non accettiamo più scuse e le promesse le rispediamo prontamente al mittente con la seguente domanda: dove sono volati i 41 milioni di euro per il nostro Aeroporto e la via di collegamento?

Emiliano dia una risposta e garantisca (in cambio) immediatamente e coi fatti i Voli passeggeri subito. Senza se e senza ma, prima i Voli e poi il resto, perché in Regione si stanno gestendo con soldi pubblici il traffico passeggeri solo su Bari e Brindisi e di questo i tarantini sono ormai arcistufi e molto arrabiati.

Mov. Diritto Di Volare – Cav. Alfredo L. Conti

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e

Mov. Aeroporto Magna Grecia di Taranto – Avv. Walter G. Fischetti

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Mettersi in gioco per una città a misura d’uomo

In Piazza Maria Immacolata 10 scuole e tante aziende per una Economia Civile

10 scuole circa quattrocento ragazzi in piazza per dimostrare che il futuro di ciascuno e di una comunità non sta nella fortuna ma nell’impegno costante. NO SLOT ma una Nuova Economia X Tutti questo il messaggio che parte da Taranto nella Prima Festa dell’Economia Civile in Italia.

La giornata organizzata dal Centro di cultura Lazzati con AMEC e NEXT segna la conclusione di un primo percorso nelle scuole e il segnale di un nuovo inizio, un cambiamento che parte dal basso per mobilitarsi nei confronti di un nuovo paradigma economico che comprende l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la tutela della salute e del territorio.

Nella prima parte della giornata, nell’Istituto Pitagora, il riconoscimento del lavoro degli studenti che hanno presentato, a conclusione di un percorso laboratoriale, i loro progetti per un futuro diverso, poi la festa in Piazza Maria Immacolata. Gioia, energia, divertimento con la musica improvvisata dei volontari dell’ARCI che ha scatenato i presenti in una pizzica improvvisata. A mezzogiorno tutti in fila con cartelloni e striscioni al Bar Principe premiato oggi come Bar NO SLOT.

Vogliamo ricordare tutti gli Istituti superiori che hanno voluto testimoniare la loro volontà di mettersi in gioco: Pitagora, Quinto Ennio, Battaglini, Archita, Vittorino da Feltre, Aristosseno di Taranto, Einaudi, De Sanctis di Manduria, Calamandrei ed Elena di Savoia di Bari.

Nel pomeriggio la Festa continua sullo stesso file rouge ma i sposta dal “prepararsi al futuro” al “Futuro che è già presente” le aziende sotenibili che vivono sul territorio e che riescono ad essere competitive e sul mercato senza barare sulle regole. Associazioni ed imprese: Altre economie X Taranto, ARCI, Comunità Emanuel Fedreconsumatori, ISDE, Peacelink, WWF, Creativiviaggi, Masseria Carmine, MG Finanza sostenibile, Il mandorlo, Vento di terra, Vibrotek. In piazza per farsi conoscere, per incontrare i cittadini ma anche per discutere. Due tavoli in cui si è parlato di impresa e finanza sostenibile, di diffusione della cultura delle reti di impresa, della riappropriazione dei beni comuni.

CASH MOB, il voto col portafoglio per premiare le imprese che non barano sulle regole spiegando perché consumare in modo critico e responsabile.

Da qui nasce il GLS Gruppo di Sostenibilità Locale e del Manifesto X una Nuova Economia promosso da NeXT, Centro di cultura Lazzati e AMEC a cui chiamiamo ad aggiungersi tanti altri attori del territorio.

Grazie al sostegno della Camera di Commercio di Taranto e della Banca di Taranto, grazie alle scuole, grazie ai tanti volontari, Taranto si propone a livello nazionale come una città da cui può partire la svolta per una eonomia diversa, per UNA CITTA’ A MISURA D’UOMO.

 

Elezioni 2016:Il MoVimento 5 stelle a San Giorgio c’è

riceviamo e pubblichiamo

 

Il MoVimento 5 stelle a San Giorgio c’è, nonostante in molti avrebbero auspicato il contrario noi ci siamo con tutti i crismi che spettano a chi vuole davvero che dal 6 giugno inizi una avventura per la nostra cittadina. Ci siamo anche per tutti coloro che hanno anelato la nostra presenza, ci siamo per tutte le manifestazioni di stima giunteci. Ci siamo e a differenza di tutti gli altri schieramenti politici in campo, abbiamo lavorato seriamente su un programma per amministrare il paese, portando proposte concrete per una nuova San Giorgio. Un programma che ci ha visti impegnati per un intero anno di duro lavoro durante il quale abbiamo coinvolto esperti del settore nei vari campi trattati. Abbiamo toccato tutti i punti cari ai nostri compaesani, ma anche quelli che vedono gran parte dei territori della provincia jonica sempre indietro rispetto ai nostri conterranei più prossimi. Abbiamo parlato di Trasparenza amministrativa e di partecipazione ai problemi del paese, cercando di rendere l’intera collettività attratta dalle vicissitudini politiche che li riguardano strettamente da vicino. Si è toccato il tema degli Anziani, delle Famiglie disagiate, dei Bambini e dei diversamente abili, andando a valorizzare l’esperienza dei cittadini più in là con l’età creando punti di ritrovo con ragazzi e bambini del paese. Si è pensato di aumentare i fondi a disposizione del “Baratto Amministrativo” e di istituire finalmente il reddito di cittadinanza comunale per le famiglie meno abbienti. La rinascita di Sangiorgio non può prescindere dal renderla più vivibile e a misura d’uomo, bisogna restituire alla città gli spazi verdi e le villette comunali, creando allo stesso tempo nuovi luoghi di ritrovo e svago e rivalorizzare finalmente il centro storico. Per i diversamente abili si è pensato di dare piena attuazione alla legge nazionale 162/98 mai applicata dalle nostre parti, per ridare dignità a chi è già stato meno fortunato di noi.

Abbiamo toccato il tema ambientale tanto caro al movimento 5 stelle, puntando sulla ristrutturazione del canile sanitario e l’applicazione in toto della legge 12/95, parlando di Energia e quindi dell’attuazione delle politiche che incentivano l’efficientamento energetico. Si è toccato, infine, il tanto triste argomento dei Rifiuti, rivolgendo l’attenzione al tema “rifiuti zero” e in attesa dell’attivazione dell’isola ecologica, si è pensato di proporre lo sharing ai paesi limitrofi.

Ci siamo occupati infine di “Sicurezza urbana”, cercando di ridefinire la viabilità di alcune zone del paese rendendole più fruibili ed illuminate, di “Cultura”, pensando ad una biblioteca comunale e ad un teatro, ed infine di “Identità”, puntando alle nostre origini valorizzando le famose tagghiate. Insomma abbiamo puntato la nostra attenzione a 360 gradi avendo ben presente un unico sistema di valutazione ed un unico soggetto “il cittadino”.

Questo programma è la risposta a chi ci ha definiti, pericolosi, inesperti, incompetenti e persino troppo giovani (cos’altro inventare quando non ci sono argomenti per attaccarci!), ma ormai siamo abituati a tali assalti scriteriati, il nostro slogan sarà sempre lo stesso “Fatti non parole”.

Siamo convinti di farcela e di amministrare il paese con estrema onestà e trasparenza, puntando sulla competenza degli assessori, sul controllo reale del territorio e degli amministratori, sulla collaborazione dell’ intera cittadinanza e sui consigli dei nostri Portavoce. Gli assessori dovranno essere preparatissimi ed il fulcro dell’intera amministrazione, ed è per questo che sceglieremo queste figure per curriculum, offrendo a chiunque ne abbia le caratteristiche, di concorrere per ricoprire quel ruolo. Anche in questo ci differenziamo dagli altri, non abbiamo liste da accontentare, ne amici da aiutare siamo qui solo per i nostri concittadini. A Giugno San Giorgio avrà una reale possibilità per dare una sterzata netta ad anni di buio politico. Sarà in quella cabina elettorale che i sangiorgesi decideranno se continuare ad essere amministrati da chi, per anni, non ha mosso un dito per il bene collettivo, o voltare pagina realmente verso il rinnovamento dando fiducia a persone della società civile scollegate da schemi e dettami politici classici. Forza San Giorgio “Vinciamo tutti Noi”

 

Pulsano: tentano la truffa del falso incidente stradale.

Denunciati due pregiudicati salernitani in trasferta.

I Carabinieri della Stazione di Pulsano, hanno bloccato ed identificavano due pregiudicati salernitani, un 44enne ed un 24enne, che poco prima avevano compiuto, in quel comune, lungo la S.P. 109 che da Faggiano conduce a Pulsano, una truffa in danno di un’automobilista, simulando un falso incidente stradale. Nella circostanza, i due truffatori in trasferta, secondo la ricostruzione fornita dalla vittima ai militari, un pensionato 80enne di San Giorgio Jonico, avevano simulato un falso incidente stradale in danno della loro Mercedes classe “A”, quest’ultima risultata essere di proprietà di una terza persona residente a Nocera Inferiore, attribuendone la responsabilità dell’incidente all’automobilista di San Giorgio, il quale aveva avuto la sfortuna di transitare con la propria autovettura sulla predetta strada, dove si erano appostati i due pregiudicati campani, in attesa del malcapitato di turno. Secondo le dichiarazioni rese dal pensionato, i due truffatori, dopo averlo inseguito e bloccato nel piazzale antistante ad un ristorante di Faggiano, gli contestavano, mendacemente, di aver provocato il danneggiamento del parafango anteriore lato guida della loro autovettura, pretendendo a titolo risarcitorio, la somma di 150,00 euro necessaria alla riparazione del danno subito, per poi accordarsi per la somma di 50,00 euro, in quel momento nella disponibilità della vittima. A questo punto mentre gli stessi stavano discutendo animatamente giungevano sul posto i militari della Stazione di Pulsano che mettevano fine alla messinscena, conducendo in caserma i due pregiudicati, prima che quest’ultimi guadagnassero la strada del rientro in Campania ed invitando il pensionato a sporgere regolare denuncia. A seguito di ulteriori accertamenti si procedeva al sequestro dell’autovettura utilizzata in quanto priva della copertura assicurativa. Oltre alla denuncia per “truffa”, veniva avviato nei loro confronti anche il procedimento amministrativo per l’adozione della misura di prevenzione del rimpatrio e divieto di far ritorno nel Comune di Pulsano per la durata di anni 3. Le indagini continuano per verificare la posizione del proprietario della Mercedes, identificare eventuali altri automobilisti truffati, con la speranza che possano rivolgersi alle Forze dell’Ordine per denunciare altri episodi dello stesso tipo.

Inizio delle trasmissioni il 6 maggio del 1976

Studio 100 Radio compie quarant’anni

Per scrivere un pezzo sui quarant'anni di Studio 100 Radio dovremmo come minimo contattare e intervistare chi quella radio l'ha pensata, inventata, creata e soprattutto fatta vivere per tanti anni. Sarebbe una bella fatica riuscire a sintetizzare ben 40 anni di attività! Poichè siamo pigri, e alla fine dovremmo comunque riportare dati  e nomi che non possono essere modificati, non potendo cambiare la storia, allora abbiamo pensato di prendere in prestito un pezzo già bello e fatto. Un pezzo che non poteva che uscire dalla penna di una delle colonne di Studio 100 Radio TV, Claudio Frascella, che a nostra memoria dovrebbe essere uno dei pochi se non l'unico ad aver completato tutti i 40 anni della radio. Non sta a noi dire chi è Frascella, oltre ad essere un puntuale cronista, attento osservatore, autore di diverse pubblicazioni che trattano di vizi e virtù di noi tarantini, è sicuramente uno dei massimi esperti di  cultura musicale, come si dice, anche se non si dovrebbe..a 360 gradi. L'augurio che facciamo all'amico Frascella e a tutti coloro i quali continuano a mantenere in piedi quella che è ormai un pezzo di storia di Taranto, è quello di continuare traguardando il traguardo(minimo)dei 100 anni!

 

“Toc! Toc!”, un annuncio e Ugo Briganti apre a una storia lunga quattro decenni. Primogenitura di Mariano Melucci e Antonio Cavallo. Prima emittente a trasmettere “24 ore in stereofonia”. Il programma più popolare “Dedicato a…”, sigla “Alone again” di Gilbert O’ Sullivan. Quel primo anno, vanno per la maggiore “Ancora tu” di Battisti e “Margherita” di Cocciante, “You should be dancing” dei Bee Gees e “Let’s music play” di Barry White

Venerdì 6 maggio Studio 100 Radio compie quarant’anni. Era il 1976 quando in via Berardi 47, sesto piano con terrazzino, ebbe inizio l’avventura della storica antenna radiofonica. L’idea è di Mariano Melucci e Antonio Cavallo. A metterla in pratica, ci pensa Ugo Briganti, allora tecnico in erba, oggi esperto nel campo della comunicazione. E’ lui stesso che annuncia l’nizio delle trasmissioni con un semplice «Toc! Toc! Siamo Studio 100 Radio…».

Prima radio a trasmettere per tutta la giornata, “24 ore in stereofonia” lo slogan legato al marchio più longevo nella storia della radiofonia locale, e restare fedele ai suoi 100 mhz. Direttore è il giornalista Gianni Tursi, addetto alle pubbliche relazioni dell’allora Italsider (oggi Ilva).

Trasmettono in quel sesto piano di un palazzo che fa angolo con via Principe Amedeo, oltre allo stesso Briganti, Nelly Guardone, Francesca Scarcella, Angela De Bartolomeo, Peppe Ortuglio, Aldo Carelli, Claudio Frascella, Pino Campanelli, Angelo Esposito, Andrea Iannotti, Francesca Francescheti, Augusto Ferreri, Cesare Natale. Poi cambio di sede. Una, due, tre volte: via Campania, via Plateja, infine piazza Dante. Più avanti, trasmetteranno per Studio 100 Radio per una o più stagioni, anche Giulio Avarello, Alfonso Tomaselli, Rosellina Abruzzese, Marina Musolino, Mimmo De Padova, Enzo Morelli e Gianni Chiarelli.

Nel ’76 si registra un boom nelle vendite di dischi. Studio 100 programma le classifiche quotidiane. Nel suo palinsesto trovano ampio spazio “Ancora tu” (Lucio Battisti), “Non si può morire dentro” (Gianni Bella), “Margherita” (Riccardo Cocciante), “Linda” (Pooh), “Nuda” (Mina), “Mondo” (Riccardo Fogli), “Se mi lasci non vale” (Julio Iglesias). Gli stranieri non sono da meno: “You should be dancing” (Bee Gees), “That’s the way” (KC and The Sunshine Band), “King Kong” (Jimmy Castor Bunch), “Gimme some” (Jimmy Bo Horne), “Let’s music play” (Barry White), “Get up and boogie” (Silver Convention) e “I’m easy” (Keith Carradine).

La trasmissione di maggior successo di Studio 100 Radio è “Dedicato a…”, che moltiplica i suoi conduttori e gli appuntamenti all’interno del palinsesto, dal mattino fino a tarda sera. Non è un programma impegnativo, ma fa scuola a chi comincia a cimentarsi nel fare radio. Le canzoni più richieste sono le più popolari, le “dediche” le più ingenue, comunque “con tanto amore…”. La sigla storica del programma è “Alone again” di Gilbert O’ Sullivan. In fatto di popolarità, anche il “Notturno di Studio 100” con telefonate in diretta e selezioni musicali raffinate.

Fra le altre sigle, “(I Could Never Make) Better Man Than You” dei Magic Disco Machine (Incoerentemente) e “Smile” di Pino Presti (“Italianamente vostri”). Con una legislatura ancora incerta, non circola ancora pubblicità, tanto che il primo spot artigianale, all’epoca, fa notizia. Nel tempo, Studio 100 ospita altri programmi a cura di Domenico Tagliente (Onda latina), Franzi Baroni (Starsonia), Paolo D’Andria e Giancarlo Coppola (MaxiMix). Tornando al 1976, l’emittente ospita sulle sue frequenze un comunicato commerciale, primo della serie: “Acqua minerale Pompei”. Nella mattinata di venerdì, saranno programmate canzoni protagoniste delle classifiche dell’epoca. Conduzione di Claudio Frascella, selezioni a cura di Giancarlo Coppola.

Oggi l’emittente radiofonica Studio 100 Radio, consorella di Studio 100 TV, fa parte del gruppo Cardamone.

 

nella foto Claudio Frascella (qualche anno fa!)

Riassetto Enti pubblici: Di Fonzo(F.I.) condivide l'azione della CISL

“Lo sventolio di bandiere è un forte richiamo a quello spirito di partecipazione necessario alla vita democratica di un Paese.

Se lo sventolio delle stesse bandiere è supportato da una Confederazione Sindacale, il senso delle stesse rivendicazioni assumono uno spessore che non può essere in alcun modo inascoltato.

Qualora le rivendicazioni richieste sono condivisibili, occorre avere il coraggio di affermarlo”. E’ quanto afferma il coordinatore provinciale di FI Taranto, Michele Di Fonzo, in relazione alla protesta pacifica inscenata dalla Cisl Funzione Pubblica in cui è stato evidenziato il sottrasi da parte dei vertici amministrativi nell’affrontare il riassetto organizzativo degli enti e la razionalizzazione della spesa pubblica.

“Lo scorso 5 maggio la CISL FP manifestava sotto Palazzo di Città e attratto da un gruppo di lavoratori, mi sono sentito in dovere di fermarmi e chiedere le ragioni della veemenza composta della protesta.

Sono rimasto compiaciuto sia dal contenuto del documento che veniva distribuito, sia dai partecipanti che non erano solo ed esclusivamente dipendenti comunali ma vi erano responsabili di tutti i settori del comparto pubblico: unitarietà sui grandi temi è segnale di perfetta armonia di linee guida.

Il fermento emotivo che riesce a consegnare il movimento sindacale tutto, oggi ad esempio dalla CISL, è una forte risposta ai problemi che Taranto sta vivendo.

Nella fattispecie la CISL ha saputo coniugare la difesa strenua di tutti quegli operatori che diligentemente operano all’interno del Comune con quella di tutta una Cittadinanza. Anzi appare che il bene comune del capoluogo jonico sia addirittura messo in risalto. Mi appare quindi che gli stessi manifestanti siano consci che l’organizzazione di un Ente Civico sia determinante per affermare sia l’efficienza dei servizi resi sia l’importanza del lavoro pubblico come motore di sviluppo dell’economia.

La compostezza delle recriminazioni che esulavano da feticci ideologici erano volte a vedere, partendo da Taranto, una Pubblica Amministrazione davvero all’altezza del ruolo che è chiamata ad assolvere grazie a tutti quei dipendenti che, con elevato impegno, svolgono un ruolo oggi spesso denigrato da coloro che, non conoscendo nello specifico l’articolazione della macchina del lavoro pubblico, attribuiscono responsabilità che non sono per nulla riconducibili agli stessi operatori.

A tal proposito non posso sottacere quanto, in questi anni, è accaduto nel Comune di Taranto dove, senza alcun tipo di programmazione e senza obiettivi specifici, si è assistito ad un avvicendamento continuo di dirigenti e funzionari, anche in settori cardini come ad esempio la Ragioneria, con incarichi a termine o a scavalco.

Chiaramente, tutto questo, a scapito di chi?

Del cittadino e di tutti gli operatori di questa città.

Quindi una contestazione al sistema piuttosto che al gruppo politico di turno.

Come gruppo politico di Forza Italia non posso che aderire a questo pregevole invito rivolto da un organizzazione sindacale che giunge ad affermare di “prendere le distanze da coloro che invece offuscano l’abnegazione ed il senso di dovere di personale che rende servizi pubblici alla Cittadinanza talune volte in condizioni davvero disagiate” e nel contempo fornisce soluzioni programmatiche di breve periodo oltre che avere la lungimiranza di esaminare le criticità ed affrontarle in un periodo più ampio”.

                                                                                                             Michele Di Fonzo

                                                                                                  Coordinatore Provinciale FI

 

foto Di Fonzo primo a dx

 

 

Noi democratici chiedono al sindaco di spiegare i bilanci

Conferenza stampa di Liviano, Venere e Capriulo dopo le contestazioni del MEF

“Il sindaco venga in Consiglio comunale a spiegare cosa è successo perché la città ha bisogno di trasparenza e di chiarezza”. È netta la richiesta dei consiglieri del gruppo consiliare “Noi democratici per le città che vogliamo” Dante Capriulo, Francesco Venere e Gianni Liviano (quest’ultimo anche consigliere regionale).

Chiarezza e trasparenza che si rendono necessarie dopo le 151 pagine, e 600 di allegati, nelle quali gli ispettori del Mef hanno raccontato la vita amministrativa della città aprendo scenari che non lasciano presagire un lieto fine. Tanto che nelle prossime ore i tre consiglieri valuteranno, come ha spiegato Gianni Liviano, se presentare o meno un esposto alla magistratura.

“Purtroppo - ha aggiunto Dante Capriulo, capogruppo di Noi democratici - ci ritroviamo a recitare la parte dei grilli parlanti perché molte situazioni rilevate dagli ispettori noi le avevamo segnalate in tempi non sospetti ma quanto avvenuto è il risultato di governi forgiati sulla persona sola al comando”.

E il fatto che la politica in questi anni abbia avuto il sopravvento sull’amministrazione “lo rilevano - ha sottolineato ancora Capriulo - gli stessi ispettori. Basta leggere pagina 117 dove si parla di supina esecuzione dei dirigenti delle indicazioni della parte politica, o pagina 141 dove gli ispettori parlano di rapporto subalterno della Giunta al sindaco. Per non parlare di tutta la parte riguardante le partecipate e i salari accessori di cui si ipotizza la richiesta di restituzione da parte del personale comunale”.

Insomma, una situazione davvero difficile. “In questo momento per noi sarebbe troppo facile toglierci i sassolini dalla scarpa - è intervenuto Liviano - ma il nostro senso di responsabilità ci porta a ragionare sul futuro della città e non prestare più il fianco ai facili e nuovi populismi”. Resta il fatto, però, che la relazione degli ispettori, datata dicembre 2015, parla di “anomalie pesanti” che fanno sì che “i precedenti bilanci approvati non rispondano ai criteri della veridicità e prudenza”, ha continuato Liviano facendo presente come, ad esempio, “l’errata contabilizzazione dei fondi girati alla OSL e l’errato e inattendibile calcolo del Patto di stabilità. Il Comune - ha aggiunto Liviano - ha girato alla Osl 45 milioni di euro nell'anno 2011 e 51 milioni di euro nell'anno 2013. Questi soldi sono stati contabilizzati nel Titolo III delle spese (spese di finanziamento) e non nel Titolo I (spese di funzionamento) come sarebbe stato corretto. Aver inserito nel titolo III dà una falsa rappresentazione dell’equilibrio di parte corrente del bilancio e altera il risultato del Patto di stabilità interna”.

Per non parlare “della situazione in cui versano le partecipate, Amiu in testa, e del bubbone legato ai Boc, vicenda per niente chiusa e che rischia di incidere pesantemente sull’ente”, ha proseguito Francesco Venere che ha poi ricordato l’assurdità “di aver cambiato 11 dirigenti nel settore Finanze, fatti questo evidenziato negativamente dagli ispettori del Mef nella relazione”.

Per questo diventa imprescindibile “che il sindaco Stefàno venga in Consiglio comunale a chiarire. Senza questo passaggio diventa difficile per noi, ma crediamo sia così per qualunque altro, discutere il bilancio consuntivo che presto saremo chiamati ad approvare o meno”.

 

Al teatro San Fracesco de’ Geronimo “A’ recchie indre a’ busta”

Lotteria milionaria con sequestro

Emanuele Mastrocinque prova a rifare il pienone con una “vincita” che potrebbe cambiare la vita. Memine, fortunato possessore del biglietto, deve difendersi dall’attacco di moglie, figli, parenti e gente di malaffare in cerca di soldi facili. Tutto passa attraverso un sequestro tutto da ridere.

“A’ recchie indre a’ busta”, storia divertente fra sequestro e minacce, è il titolo della nuova commedia scritta e diretta da Emanuele Mastrocinque in programma domenica 29 e lunedì 30 maggio al teatro San Francesco de’ Geronimo al quartiere Tamburi. Altra farsa tutta da ridere. Il recente successo de “U’ scorfane”, con due pienoni consecutivi, ha incoraggiato Mastrocinque a scrivere e portare in scena prima dell’estate un altro lavoro teatrale. Questa volta una trama all’apparenza complessa porterà a un finale pirotecnico.

Anche stavolta, come sempre, personaggi complicati, ma che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni, magari con qualche tic in più, esasperato solo per amore di copione. Pure in quest’ultima storia, l’autore, attore e regista tamburino insieme con la sua compagnia teatrale “Terra rossa”, porta in scena quella che può sembra una normale storia di tutti i giorni con le esasperazioni che solo le mura di casa possono prima nascondere, poi fare esplodere. La gente non dovrebbe sapere nulla di una vincita milionaria conseguita con una lotteria, invece della serie “citte, citte mienz’a’ chiazze”, la storia si allarga a macchia d’olio, dal pianerottolo al condominio, dal vicinato all’intera città. Non solo.

Dunque, parenti stretti e gente di malaffare solo all’apparenza perbene, attenta a notizie che possono arricchire tutti tranne i poveri – come indicava una commedia Anni 70 – prova a succhiare il più possibile dai proventi di una vincita che cambia di colpo la vita a una famiglia che fino a quel momento non naviga nell’oro.

Memine, capofamiglia dal braccino corto colpito da improvvisa fortuna; Cungette, moglie dal forte temperamento; Carmelodde, femminista convinta; Faele, nonno novantenne dallo spirito giovanile; Felomene a’ cipodde, nonna col pallino della farmacia; Catàvete, sogna un’officina di lusso; Colìno aprirebbe una paninoteca tanto è affamato; Angelodde, una squilibrata ricoverata in una clinica psichiatrica, che trova complicità in un architetto moderno disposto a seguirla in progetti bizzarri. Infine, Ubaldo, presunto bancario, in realtà con una valigetta piena di “bidoni”, ultimo dei quali da rifilare alla famiglia di Memine.

“A’ recchie indre a’ busta” domenica 29 e lunedì 30 maggio al teatro San Fracesco de’ Geronimo, interpreti (e personaggi): Monica Di Fiore (Cungette), Marco Greco (Memine), Corinne Capriulo (Carmelodde), Pasquale Del Prete (Faele/giornalista), Salvatore Ferrari (Catavete), Fabiana Maraffa (Felomene a’ cipodde), Mimmo Greco (Colino), Stefano Turnone (poliziotto), Ilaria Romanazzi (Angelodde a’ paccie), Valentina De Pasquale (sequestratrice), Angelo Albano (architetto), Emanuele Mastrocinque (Ubaldo, direttore di banca). Info, 3890252861 (via Leopardi 60/E).

 
Glifosato, D'Amato (M5S): Italia pronta a dare ok a rinnovo di 9 anni a erbicida cancerogeno
"Il governo Renzi sarebbe pronto a dare l'ok al rinnovo dell'autorizzazione al commercio per altri 9 anni del glifosato, questo erbicida ritenuto cancerogeno dall'Oms. Ma i ministri Martina, Lorenzin e Galletti non erano per una strategia di 'glifosatozero'? Evidentemente nel governo delle lobby, il parere dei titolari di Agricoltura, Sanità e Ambiente non conta nulla. Cosi' come non conta nulla la salute dei cittadini". Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, in merito alla vicenda del glifosato, l'erbicida più usato in Europa che, secondo studi dell'Organizzazione mondiale della sanità, sarebbe cancerogeno. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto all'Ue di applicare il principio di precauzione, bloccando il rinnovo al commercio di questa sostanza. Ma sia la Commissione, sia il Parlamento europeo (con i voti determinanti del Pd) si sono espressi a favore del rinnovo. E adesso l'ultima parola toccherà agli stati Ue.
"Con la doppia approvazione di glifosato e Ttip - continua D'Amato - rischiamo di ritrovarci condannati per un decennio allo strapotere delle lobby. Penso al recente caso della California, che si è vista chiamata in giudizio dalla Monsanto proprio per aver inserito il glifosato tra le sostanze cancerogene. Il rischio è che lo Stato della California sia costretto a pagare una multa salatissima alla Monsanto pur di tutelare la salute dei suoi cittadini, vietando questo erbicida. E questo - continua l'eurodeputata M5S - perché in Usa, come nel Ttip, esiste la clausola Isds, ossia un tribunale a cui le multinazionali possono appellarsi per far valere le proprie ragioni quando uno Stato decide, come nel caso della California, di far valere le ragioni del bene pubblico".
"Per tutte queste ragioni - conclude D'Amato - la nostra battaglia contro il Ttip e contro il glifosato continuerà. In Europa come in Italia".

 

A GROTTAGLIE PER LA PRIMA VOLTA IL CAMPIONATO MONDIALE DI BOXE THAILANDESE

Per il titolo mondiale gareggia il grottagliese Claudio La Sorte

Verrà decretato domenica prossima 8 maggio il campione mondiale 2016 di Muay Thai(Boxe Thailandese) per la prima volta in una città del Sud Italia, a Grottaglie.

L'evento è denominato FIGHT & DESTROY III ed è giunto alla sua terza edizioneÈ promosso dall'ASD KARMA GYM, nota ed indiscussa leader del settore Muay Thai non solo nella città di Grottaglie, ma tra le migliori realtà pugliesi in questa disciplina. La manifestazione vedrà la presenza di atleti provenienti da diverse località italiane ma soprattutto c’è grande attesa per il campione mondiale thailandese Chaitorn Naka. L’appuntamento sportivo è dal mattino di domenica 8 maggio fino a sera al Palazzetto dello Sport Campus Campitelli di Grottaglie.

Il FIGHT & DESTROY III, avrà in programma diversi show nell’ambito dello stesso galà. Si partirà al mattino,  start  alle ore 11 con l'OPEN, nel corso del quale 60 fighters, con età tra i 5 e i 35 anni, si esibiranno nelle discipline di Muay Thai,   K1-Kick Boxing e Boxe a carattere amatoriale. A partire dalle 19 il galà serale, che prevede 7 match di Muay Thai di cui 5 semi-professionistici che si incontreranno senza caschetto ma con l’uso di paratibie e paragomiti, mentre gli ultimi due match saranno da professionisti con 5 round da 3 minuti senza alcuna protezione.  In palio per questi ultimi due incontri il titolo italiano pro - 67 kgfra Rotunno (Altamura) e De Luca (Termoli) ed il titolo mondiale pro -58 KG fra Italia e Thailandia. A rappresentare i colori azzurri per il titolo mondiale ci sarà il grottagliese Claudio La Sorte, già campione nazionale.

La Muay Thai, sport che potrebbe apparire cruento e che negli ultimi anni sta riscontrando grande successo mediatico, trae origini da un’antica tradizione thailandese. Non si tratta, infatti, soltanto di sferrare all’avversario calci, pugni, gomitate, ginocchiate, ma di una disciplina che ha in sé secoli di tradizione e cultura e che mette al centro delle proprie regole il sacrificio, la devozione ed il rispetto per l’avversario.

Domenica prossima sarà possibile assistere dal vivo ad uno spettacolo mai visto prima nel Mezzogiorno e Grottaglie ospiterà per la prima volta un evento sportivo di portata mondiale. 

Ipotesi anomalie nei bilanci: conferenza stampa di Noi Democratici

Anomalie su bilanci, personale, aziende partecipate. È quanto hanno ravvisato gli ispettori del ministero Economia e finanza nel corso del proprio lavoro. Anomalie anche per quanto riguarda il patto di stabilità che risulterebbe, secondo gli accertamenti del pool finanziario, falsato. Sulla delicata questione è sulle responsabilità che chiamano in causa il sindaco Ezio Stefàno, il gruppo consiliare Noi democratici per le città che vogliamo, insieme al consigliere comunale Paolo Ciocia, terrà domani, sabato 7 maggio, una conferenza stampa convocata per le ore 10 nell’aula consiliare di Palazzo di Città a Taranto. Gli organi di informazione sono invitati.

Rilievi del MEF: nota di Vietri(FI) "pessima gestione economico finanziaria"

 

L’ispezione condotta dalla ragioneria generale dello Stato sui conti del comune di Taranto certifica la pessima gestione economico finanziaria che ha segnato negativamente l’azione amministrativa dell’ente negli ultimi cinque anni. Emergono criticità che, nell’indifferenza totale,  ho avuto modo di rappresentare puntualmente  in consiglio comunale, soprattutto per quanto concerne i rapporti con la Osl, le spese riguardanti il personale e la gestione delle società partecipate. Particolarmente grave è l’abitudine dell’amministrazione, finalmente riscontrata anche dagli ispettori ministeriali, di gonfiare le voci delle entrate per far figurare il pareggio di bilancio in fase di redazione preventiva della pianificazione economico finanziaria. Ed invece, come contestato,  gli obbiettivi strategici dell’amministrazione sono stati puntualmente disattesi a causa del mancato verificarsi del gettito previsto per il recupero dei crediti pregressi e per la mancata vendita del patrimonio immobiliare. Rispetto, invece, ad entrate incerte, che non si sono riscontrate a consuntivo, si sono registrate spese certe, in aumento e fuori controllo vista l’insorgenza di debiti fuori bilancio per milioni di euro a causa di spese autorizzate senza alcuna preventiva copertura contabile; spese che si sono sommate a quelle derivanti da consulenze ed incarichi assegnati all’esterno ed alle copiose perdite fatte registrare dall’Amiu spa,  nonostante i 20 milioni di ricapitalizzazione che sono stati conferiti alla stessa azienda. La disastrosa gestione del denaro pubblico da parte del comune di Taranto, già documentata dalla sezione regionale della corte dei conti, viene ora ancor più attestata dai rilievi mossi dal ministero dell’economia e, di ciò, ne sono corresponsabili tra loro il sindaco, la giunta e le forze politiche che in consiglio comunale hanno approvato in tutti questi anni gli atti di bilancio dell’ente.

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale – Forza Italia  

Si è insediato il nuovo Procuratore Capo di Taranto

Si tratta del dott. Carlo Maria Capristo proveniente dalla procura di Trani

In un aula Alessandrini stracolama, con qualche difficoltà a sentire, per noi ritardatari, finiti nelle retrovie,  si è ufficialmente insediato il nuovo procuratore capo della Repubblica che sostituisce il dott. Franco Sebastio. Si tratta del dott. Carlo Maria Capristo.

Nel suo primo intervento pubblico si è soffermato su molti temi che riguardano in particolare il nostro territorio, come ad esempio la vicenda giudiziaria che riguarda l'Ilva. Si è anche detto contrario alla spettacolarizzazione dei processi, assicurando infine la guardia alta della Procura rispetto agli assetti della criminalità tarantina.

 

 

Nuovo arrivo di migranti a Taranto: 400 nell'hotspot

Sbarcati da una nave militare spagnola. Secondo le procedure potranno restare a Taranto non oltre le prossime 72 ore, il tempo per essere identificati e verificare lo status di rifugiato politico. Come ormai consuetudine nessuna nota ufficiale perviene alla stampa (quantomeno alla nostra testata) sul movimento dei migranti.

 

foto nave spagnola tratta da servizi televisivi (studio 100 TV)