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Liviano scrive a Emiliano: troppe criticità per la sanità tarantina

Il consigliere regionale contesta la chiusura dei pronto soccorso e solleva la questione radioterapia

Due note di Liviano che evidenziano le tante criticità che si riscontrano nell'assistenza sanitaria a Taranto. Un territorio notoriamente gravato da una situaizone ambientale disastrosa che è alla base della insorgenza di malattie gravi. In riferimento al cosiddetto piano estivo che prevede la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale Nord e del San Marco di Grottaglie scrive al presidente, e assessore alla sanità, Emiliano. Una nota a parte invece tratta la questione radioterapia oncologica. Il reparto nato nel lontano 2002, dopo una lunga battaglia ingaggiata da alcune associazioni di ammalati, è dotato di due acceleratori lineari (in esercizio dal 2002 e dal 2004) ormai a fine campagna. Vanno sostituiti. Inoltre occorre una terza macchina per portare il rapporto con la popolazione ai livelli previsti di 1 acceleratore lineare per 200 mila abitanti.

Nell'ordine queste le due note:

Revocare la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Taranto o, in subordine, posticipare la sperimentazione della chiusura al periodo autunnale dal momento che quello estivo è il meno adatto per sperimentare nuove soluzioni.

E’ quanto chiede, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al direttore del dipartimento Sanità della Regione, dott. Gorgoni, e al direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi, il consigliere regionale Gianni Liviano.

Richieste che prendono spunto dalla difficile situazione che verrebbe a crearsi, qualora il prossimo 1 luglio il provvedimento, previsto dal Piano regionale delle Emergenze in corso di approvazione, dovesse diventare operativo. Decisione, quella di trasformare il pronto soccorso dell’ospedale Moscati in punto di primo intervento, peraltro sottoscritta dalle orgnizzazioni sindacali che hanno partecipato all’incontro dello scorso 31 maggio, fa presente Liviano, che “finirebbe col penalizzare una grandissima fetta di utenza (quel presidio copre l’utenza non solo del quartiere Paolo VI ma anche dei Comuni di Statte, Montemesola e Crispiano) e che andrebbe ad appesantire, ingolfandolo, ancora di piu’ il pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata. Inoltre - aggiunge Liviano - ritengo che il nosocomio di via Bruno non sia attrezzato logisticamente per accogliere un flusso di persone che, in un periodo come quello estivo, è destinato ad aumentare a dismisura. A questo si aggiunge il fatto che le ferie estive comporteranno un depotenziamento dell’orgnico a disposizione nel plesso centrale a fronte del certo aumento dei ricoveri nei reparti diretta conseguenza dell’ingortgo che si creerà nei pronto soccorso”.

Di seguito il testo della lettera indirizzata al presidente Emiliano, al dott. Gorgoni e al direttore generale della Asl di Taranto, Rossi.

-SIG. PRESIDENTE DOTT. EMILIANO
         DOTT. GIOVANNI GORGONI
         DOTT. STEFANO ROSSI

OGGETTO: PIANO DI RIORGANIZZAZIONE PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRALE PER EMERGENZA ESTIVA/ CHIUSURA PRONTO SOCCORSO "MOSCATI" - TARANTO

In esito all'incontro tenutosi c/o la sede regionale in data 31 maggio us alla presenza dei direttori generali nonche delle rappresentanza sindacali, nell'ambito della riorganizzazione ospedaliera, si è stabilito, tra l'altro, di sperimentare per il periodo estivo, a decorrere dal 1 LUGLIO, la TRASFORMAZIONE del PRONTO SOCCORSO del "MOSCATI" di TARANTO in P.P.I. secondo quanto previsto dalla nuova versione del Piano Regionale delle Emergenze in corso di Approvazione.

In particolare si è stabilito che al moscati rimangano un medico e sei unità infermierisctiche e che il restante personale potenzierà il PRONTO SOCCORSO del SS.MA ANNUNZIATA. Per i pazienti che dovessero presentarsi spontaneamente al P.P.I del MOSCATI, saranno effettuate le consulenze per le specialità ivi insistenti, se ritenute necessarie, e in caso di ricovero, cio' sarà effettuato direttamente dal reparto di competenza.


Pur immaginando che, nell'ambito del processo di RIORGANIZZAZIONE, potenziare la struttura centrale (SS.MA ANNUNZIATA) ha evidentemente una sua logica, si sottolinea alle SS.VV.:

1) LA CONTRARIETA' DELLO SCRIVENTE ALLA SCELTA DI chiusura DEL pronto soccorso dell'Ospedale "MOSCATI";

2) LA CONTRARIETA' della CHIUSURA in particolare nel periodo ESTIVO a motivo del fatto che, durante l'estate:

a) gli ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO SONO DESTINATI AD AUMENTARE;

b) LE FERIE ESTIVE comporteranno di fatto un DEPOTENZIAMENTO dell'ORGANICO A DISPOSIZIONE ANCHE NEL PLESSO CENTRALE;

c) L'INADEGUATEZZA STRUTTURALE del SS.MA ANNUNZIATA ad accogliere i pazienti diversamente destinati a ricorrere al Moscati o all'Ospedale di Grottaglie;

d) IL CERTO AUMENTO di RICOVERI nei REPARTI che sarà conseguenza dell'INGORGO che si creera' nei pronti soccorso.


ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA AFFERMATO, Si CHIEDE ALLE SS.VV.

1) DI REVOCARE LA CHIUSURA DEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE "MOSCATI";

O IN SUBORDINE DI 2) POSTICIPARE LA SPERIMENTAZIONE DELLA CHIUSURA DEL MOSCATI AL PERIODO AUTUNNALE (considerando per le motivazioni indicate il periodo estivo quello meno adeguato per la sperimentazione).

L'occasione è grata per porgere cordiali saluti,

dr. Gianni LIVIANO
(CONSIGLIERE REGIONALE)

 

 

 E sulla radioterapia:

“L’acceleratore lineare del reparto Radioterapia oncologica dell’ospedale Moscati ieri sera non funzionava e ai pazienti in attesa è stato detto: tutti a casa. No, così non va, così non può piu’ continuare ad andare”.

Non le manda certamente a dire, Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino non nuovo a sortite del genere. “Sono stato contattato da una persona che, suo malgrado, è costretta a sottoporsi a sedute di radioterapia per curare la sua malattia. Ebbene, questa persona (non l’unica perchè già da giorni sono stato investito dello stesso problema da numerosi concittadini con familiari che sono costretti a sottoporsi a radioterapia), che ha competenze specifiche nel settore, mi ha riferito che la vetustà delle macchine è tale che spesso e volentieri devono essere fermate per la manutenzione per garantirne il perfetto funzionamento. Manutenzioni che diventano sempre piu’ frequenti. Nell’ultimo anno, sempre secondo quanto mi ha riferito questo nostro concittadino, al Moscati si è verificato un fermo macchine superiore del 20% rispetto all’anno precedente”.

Una situazione paradossale, sottolinea Liviano, tanto piu’ in una realtà, come quella tarantina, dove la richiesta di cure oncologiche “è sempre piu’ alta perche sempre piu’ drammaticamente l’inquinamento ambientale sta presentando il suo pesante conto”.

Diventa quindi sempre piu’ necessario aggiornare le macchine di radioterapia “fermo restando che, comunque, e questo intendo sottolinearlo con forza giusto per non creare inutili allarmismi, la qualità dei trattamenti erogati resta di alta qualità proprio perchè viene fatta la manutenzione. Anche perchè, laddove le macchine non sono piu’ adeguate ai trattamenti da fare, - sottolinea ancora Liviano - il personale del centro dispone immediatamente l’invio dei pazienti in altre strutture”.

Ma c’è un altro aspetto del problema, l’esatto rovescio della medaglia, e cioè che, con le frequenti fermate per manutenzione, si allungano inevitabilmente i tempi per le liste di attesa “dovuto anche al numero di macchine insufficienti rispetto a quella che è la domanda (Taranto è l’unica provincia della Puglia che ha una macchina ogni trecentomila abitanti mentre tutte le altre province ne hanno una ogni duecentomila). E’ dal 2011, per quelle che sono le notizie in mie possesso - aggiunge Liviano - che si chiede l’installazione di un nuovo acceleratore lineare ma con la scusa del San Raffaele, prima, e del San Cataldo, poi, di macchine non se ne sono viste. C’è un progetto della Regione Puglia per l’allocazione sul territorio di nuove macchine di radioterapia ma ciò comporta tempi lunghi mentre la situazione tarantina richiede tempi piu’ stretti perchè, per montare una macchina, occorrono dai sei ai nove mesi”.

Non solo, perchè alla problematica della manutenzione delle macchine si aggiunge quella della graduatoria del personale precario. “Diversi tecnici che erano preparati - prosegue Liviano - non sono stati rinnovati nel loro incarico e in loro sostituzione l’Asl, devo riconoscere che lo ha fatto tempestivamente, ha inviato nuovi tecnici che, però, prima di due-tre mesi non possono essere operativi sulle macchine. Anche questo non migliora la situazione. E’ vero che la Asl ha dovuto agire secondo legge non rinnovando i contratti al personale precario ma, dall’altra parte, ci sono i pazienti che hanno diritto a curarsi. Per questo torno a chiedere con forza che da parte del Governo intervenga una proroga per Taranto in maniera tale da poter assumere nuovo personale”.

Una situazione, quella della Radioterapia oncologica, che va ad aggiungersi alle numerose criticità del sistema sanitario pugliese. Criticità che per la maggior parte dei casi il suo conto salato lo presenta proprio alla città di Taranto e al suo territorio. Basti pensare al recente piano di riordino ospedaliero che poco ha tenuto in conto le emergenze della nostra area o alla decisione di chiudere il Pronto soccorso del Moscati. Al rispetto della legge - conclude Gianni Liviano - deve comunque rispondere il rispetto per le persone che hanno necessità di cure e di cure importanti. Su questi temi continueremeno a mantenere alta la guardia. La stessa cosa chiedo di fare ai consiglieri regionali espressione del territorio tarantino”.  

 

Sequestrati immobili realizzati  abusivamente  in area paesaggistica soggetta a vincolo  idrogeologico: 3 persone  denunciate.

 

riceviamo e pubblichiamo

Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto hanno proceduto al “sequestro preventivo” di 6 mini-appartamenti ed una piscina realizzati in assenza del permesso a costruire nella zona paesaggistica soggetta a vincolo idrogeologico di Taranto/San Vito, nei pressi di Lido Bruno.
La misura cautelare reale, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Taranto su richiesta della locale Procura della Repubblica, trae origine da accertamenti di natura valutaria eseguiti dalle Fiamme Gialle nei confronti di una persona che, sebbene dal 2004 non presentasse dichiarazioni dei redditi, è risultata aver affittato i predetti mini-appartamenti pubblicizzando gli stessi su siti internet.
Gli approfondimenti investigativi eseguiti hanno permesso poi di accertare, anche con l’ausilio di alcune immagini aeree eseguite dalla Sezione Aerea di Bari, che le strutture immobiliari realizzate non sono risultate inserite nelle mappe catastali in possesso dei competenti Uffici.
All’esito dell’attività sono state denunziate all’Autorità Giudiziaria, per il reato di “abusivismo edilizio” di cui al D.P.R. 380/2001, tre persone facenti parte dello stesso nucleo familiare, che sono risultate tutte intestatarie delle aree sulle quali sono stati edificati abusivamente gli immobili in sequestro, nonché di aver percepito gli illeciti guadagni derivanti dall’attività di sfruttamento commerciale degli stessi immobili.

 

Finito il mese di giugno 2016: e Renzi?

Doveva venire a Taranto per la inaugurazione del secondo piano del Marta

Ci era parso di capire che il Presidente del Consiglio, accompagnato dal ministro Franceschini, avesse annunciato la sua presenza a Taranto entro la fine di giugno per inauguare il secondo piano del museo cittadino (il MARTA).

 

 

Oggi è il 30 giugno e non abbiamo notizie a riguardo. Salvo che, come accaduto con il sottosegretario Alfano, in occasione della seconda inaugurazione dei campi sportivi militari di via Cugini, la stampa non venga convocata ad horas.

Ilva, D'Amato(M5S): Vendita?un altro specchietto per le allodole

Non si tratta di cordata italiana o straniera, né mi affascina l'idea di sperare che la proprietà Ilva resti in Italia. Qui non stiamo parlando della compagnia di bandiera. Si tratta dell'acciaieria che ha avvelenato la mia città. E chiunque dovesse rilevarla, al di là della bandiera o della cordata, dovrà fare i conti con una comunità stanca di morire per le ragioni del profitto.
Leggo di posizionamenti e tattiche in corso. Ognuno sta facendo il suo gioco. Io mi concentro su quello dei tarantini che che chiedono di non essere ancora una volta svenduti come accadde nel 1995 quando dallo Stato tutto passo' nelle mani di Riva.
La presenza di Cdp peggiora un quadro che non ci piace: soldi pubblici in aiuto del privato che compra dallo Stato. Perfetta sintesi di questo scherma renziano che addirittura prevede l'immunità per chi compra. Direi che è abbastanza per dirsi contrari a quanto sta avvenendo. Gas? Costoso e inquinante come procedimento.
Un altro specchietto per le allodole
 
Rosa D'Amato
Portavoce M5S al Parlamento europeo
 

 
 
11 e 12 luglio sciopero nazionale dei lavoratori dell'igiene urbana.

 

Raccomandazioni del Sindaco alla città

Taranto, Palazzo di Città, 29.06.2016 E' in corso in questi giorni, indetta dalle Organizzazioni Sindacali, l'Assemblea di tre ore, programmata per cantiere e su diversi orari, di tutti i lavoratori dell' AMIU. La partecipazione all'assemblea e gli esiti della stessa avranno ricadute in termini di disagi e disservizi per tutta la città.

 

 

 


Non di meno la previsione sulla partecipazione allo sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL dell'igiene ambientale indetto dalle OO.SS per due giorni consecutivi nelle intere giornate di lavoro di lunedì 11 e martedì 12 luglio 2016, per tutti i turni di lavoro con inizio nelle medesime giornate potrebbe comportare disagi e disservizi all'igiene urbana.

Il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno invita i cittadini ad adoperarsi con maggiore sensibilità e spirito collaborativo per rendere meno gravi i disagi che potrebbero derivare dalla parziale o mancata effettuazione del servizio da parte degli operatori dell' AMIU.

«Certamente- dice il sindaco-, la piattaforma sindacale si muove nella direzione della rivendicazione della tutela dei diritti dei lavoratori, ai quali è riconosciuto il legittimo diritto alla protesta. In queste particolari giornate sul nostro territorio saranno, comunque, garantite le prestazioni essenziali, come da contratto nazionale di igiene ambientale.

In previsione della mobilitazione- continua - rivolgo un particolare invito a tutti i cittadini ad astenersi nelle giornate dello sciopero nazionale del prossimo 11 e 12 luglio a non conferire nei cassonetti stradali i rifiuti solidi urbani, trattenendoli, con spirito di sacrificio e collaborazione, nelle proprie abitazioni per evitare la formazione di ingenti accumuli per strada che potrebbe determinare uno stato di emergenza igienica, anche in considerazione delle temperature calde stagionali.

Ai titolari delle attività commerciali e di somministrazioni di alimenti e bevande, in particolare bar, gelaterie, pizzerie e ristoranti,- conclude- sento di rivolgere un particolare appello ad una maggiore cura dello spazio antistante la propria attività commerciale, per assicurare uguale pulizia e decoro e per non soffrire il disagio che ne deriverebbe dalla mancanza del servizio»

Italia-Germania al Puglia Pride.

Domani Metamorfosi

riceviamo e pubblichiamo

La conferma è arrivata: i partecipanti alla sfilata finale del “Puglia Pride” potranno vedere su un megascreen la partita Italia-Germania del Campionato europeo di calcio.

Sabato prossimo (2 luglio) si terrà a Taranto, per la prima volta, la sfilata finale del “Puglia Pride”, un gioioso corteo che, anche con carri allegorici, sfilerà per le vie cittadine: la partenza è alle ore 17.30 dall’area del Parco archeologico delle mura greche, per poi giungere alla Rotonda del Lungomare alle 19.00/20.00 circa.

Qui si terrà l’evento conclusivo con gli interventi dei rappresentanti delle principali associazioni LGBTQI, discorsi “interpretati” nel linguaggio LIS (Lingua Italiana dei Segni). A seguire ci sarà un programma di intrattenimento con le performance musicali di tre gruppi locali e un dj set finale, ma prima, grazie alla disponibilità della UIL, sarà trasmessa in diretta la partita Italia-Germania su un megascreen installato sul palco.

Miky Formisano, portavoce ufficiale della manifestazione, ha invitato tutta la cittadinanza ad unirsi ai partecipanti per poi rimanere a fare festa e ballare tutti insieme, nello spirito di condivisione universale alla base del “Puglia Pride”.

Intanto alle ore 17.45 di DOMANI (venerdì 1° luglio), il “Puglia Pride” avrà un prologo tarantino: presso il Salone della Provincia, in via Anfiteatro n.4 a Taranto, con ingresso libero e gratuito si terrà la proiezione di “Metamorfosi”, film ideato e diretto da Paolo Lipartiti, con musiche di Paolo Vivaldi e Alessandro Sartini.

Durante l’atmosfera intima di una cena due persone, Miki e Stefania, raccontano la loro storia: dall’infanzia al presente, affermando con forza l’esigenza di essere riconosciuti nel genere sessuale nel quale si identificano e non in quello biologico in cui sono nati, ripercorrono così le vicende che hanno scandito il loro percorso di crescita, di consapevolezza e di transizione, fino alla sofferta decisione ma liberatoria di riassegnazione chirurgica, di autodeterminazione dei loro corpi. Il docu-film è senza una sceneggiatura a cui sottostare, senza battute da ricordare, libero flusso delle emozioni e un solo grande tema: le metamorfosi.

Dopo la proiezione si terrà un dibattito cui parteciperanno, oltre al regista e alcuni protagonisti del docu-film, Antonella Palmitesta, presidente dell’associazione N.U.D.I, e Miki Formisano, presidente associazione TGenus.

Da Zelig tre comici a Taranto per due spettacoli

riceviamo e pubblichiamo

Al “Giuseppe Manco Open Theatre” Francesco Scimemi in “Magicomio”, e Paolo Migone & Sergio Sgrilli in “U2 (...gli ultimi due)”

A luglio arrivano a Taranto, direttamente da “Zelig”, tre “mostri sacri” del cabaret italiano che presenteranno due straordinari spettacoli al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il nuovo teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano.

I due spettacoli (start ore 21.00) sono in cartellone per la rassegna domenicale “Comici sotto le stelle”, organizzata in collaborazione con l’Agenzia “Solo Artisti Esclusivi”.

Si inizia alla grande domenica 10 luglio con Francesco Scimemi in “Magicomio”, il suggestivo spettacolo del comico siciliano, mattatore a “Domenica In” e a “Zelig”, che riesce a unire sul palco magia e comicità, stupendo il pubblico e facendolo ridere per tutta la serata. Infatti Francesco Scimemi non è un semplice comico, ma un geniale intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che, grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio, diverte e trascina il pubblico di ogni età.

Per lo spettacolo “Magicomio” di Francesco Scimemi, in particolare, il “Giuseppe Manco Open Theatre” si presenterà in un particolare allestimento con una sezione con le tradizionali file di sedie, e un’area con tavolini: il biglietto della serata costerà per tutti 12 €, ma i primi che prenoteranno potranno, senza nessun sovraprezzo, assistere allo spettacolo comodamente seduti con il loro amici a tavolini, non a caso lo slogan di questa stagione è “andare a teatro non è stato mai così originale”!

L’altro appuntamento di punta di luglio della rassegna “Comici sotto le stelle”, in programma domenica 17 luglio (ingresso con posto numerato 23€), vedrà sul palco insieme due beniamini del pubblico di “Zelig”: i comici toscani Paolo Migone & Sergio Sgrilli che presenteranno lo spettacolo “U2 (...gli ultimi due)”.

Paolo e Sergio sono due vecchi amici che decidono di dare vita ad una band musicale, ma il progetto non va in porto per i soliti motivi: soldi, litigi, gelosie e tradimenti di donne… Nessuno dei musicisti si presenta per la serata, e sul palco rimangono quindi solo gli U2, ovvero gli Ultimi Due: Sergio e Paolo che, interagendo a modo loro con una chitarra e una batteria, raccontano le singole storie. Da un lato il vignettista Migone che procede per immagini, surreali e veloci, e dall'altro il musico Sgrilli, con le sue modalità e i tempi di una canzone.

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre”, si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

 

C.I.S: considerazioni del vicepresidente Azzaro sulla riunione operativa tenutasi ieri in Provincia

Ieri, 29 giugno, presso la sala riunioni della Provincia di Taranto, sono state illustrate dal dott. Gianni Azzaro, Presidente facente funzioni della Provincia di Taranto e in qualità di referente politico del CIS di Taranto e dall’arch. Terenzio Lo Martire, in qualità di componente del Nucleo Tecnico Operativo, le basi del Piano Strategico da inserire nel redigendo Piano di Azione e Coesione in fase di redazione dal M.I.S.E.
Alla riunione hanno partecipato i sindaci della Provincia di Taranto, il sindaco del comune di Leverano, professionisti esterni, rappresentanze del mondo civile quale Unimpresa, la Provincia di Taranto e la direttrice del MARTA, dott.ssa Eva dell’Innocenti. Questo incontro rappresenta la sintesi di precedenti incontri e protocolli, cominciati con il meeting di novembre 2015, durante il quale, con il contributo di professionalità nazionali, si erano poste in essere le strategie ritenute più efficaci per la risoluzione della crisi socio-economica che coinvolge l’intero territorio jonico.      
Gli incontri svoltisi sono la risposta alla necessità di avere una “comunicazione trasparente e   propositiva” con gli attori pubblici e privati nell’avvio, stesura e consegna definitiva del Piano Strategico al MISE, in rapporto all’attività già posta in essere con la firma di alcuni protocolli di intesa con P.A, a cui faranno seguito altri che saranno la base del sistema concertativo e di proposizione condivisa, quale nuovo e più aderente sistema di co-pianificazione.
Tale mission nasce anche dall’opportunità di rendere la Provincia più aderente in funzione della riforma e avvicinarla al “concetto di area vasta”.
L’obiettivo, in linea con il CIS, è di promuovere, valorizzare e accelerare tutte quelle opere di sistema, tali da essere considerate di interesse pubblico, collettivo ed inseribili nella pianificazione dello Stato, poichè considerabili di interesse strategico per la nazione, e per il Territorio provinciale e regionale, ma anche per utilizzare al meglio gli aiuti di Stato razionalizzandoli, ed indirizzare la pianificazione della L..83/2012 ex L.181/89
Nelle riunioni, è stato illustrato lo schema del Piano Strategico, ossatura del Piano di Azione e Coesione, la ricognizione dello stato socio-economico del Territorio, ma anche l’insieme degli interventi strutturali, sia Pubblici che Privati  di livello provinciale interprovinciale in grado di  eliminare e/o ridurre le cause dello squilibrio socio-economico, in tal senso, è stato a più riprese sottolineato, che il Piano, non può e non deve essere considerato un insieme di opere ma un modello complesso di sviluppo in cui le identità culturali siano la base del recupero funzionale di filiera del territorio vasto .
Il Piano, peraltro delinea le strategie  per  l’individuazione dei fondi necessari per lo sviluppo ,e degli interventi sia pubblici che privati, ma anche ,attualmente in fase di studio ,di forme alternative quali i fondi “Bullet” e le forme di attrattività di capitali di investimento privati .
Per velocizzare lo scambio di idee, è in via di strutturazione, un sito di trasparenza amministrativa quale “buca delle lettere” per ricevere proposte e sollecitazioni, ma anche per far conoscere il percorso che come work in progress si è avviato e che si sta avviando.
Nelle riunioni tenutesi son state presentate alcune progettualità quali esempi, che inserite nei modelli di pianificazione rispondono ai termini di competitività ed innovazione. Tali esempi non sono esaustivi del percorso che si sta intraprendendo ma rappresentano un possibile spunto per altre progettualità che il territorio potrà proporre e che con il Nucleo Tecnico Operativo verranno valorizzate e promosse.
Nella riunione del 29 giugno, la Provincia ha auspicato per temi specifici e di particolare interesse   tavoli di lavoro concertativo, in cui le parti si potranno confrontare con i modelli di sviluppo e nel quale rendere condivisibile e sostenibile il sistema delle opere di filiera poiché il progetto strategico deve essere un sistema di governance in grado di costruire coesione ed equità sociale nei processi di pianificazione. La Provincia promuoverà, nella prossima fase, ovvero nel prossimo incontro, il coinvolgimento, per vincere la scommessa del Piano, dell’unità di Missione della Presidenza del Consiglio, il D.P.S (dipartimento per le politiche sociali) del MISE, di Invitalia spa, quale supporto tecnico della Centrale di Committenza Unica, ma anche la Partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Prof. De Vincenti, quale responsabile del Tavolo istituzionale permanente del CIS.  
Gianni Azzaro

CISL: Discutere preventivamente il piano industriale con  la cordata che  acquisirà il gruppo ILVA

riceviamo e pubblichiamo

La data del 30 giugno u.s. ha assunto rilevante importanza non soltanto per la ripresa dell’esame nelle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive, presso la Camera dei Deputati, del Ddl recante disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva ma anche per la scadenza dei termini di presentazione, al Governo, delle offerte vincolanti per l’acquisto o il fitto degli stabilimenti di Taranto (produzione di acciaio a ciclo integrale), di Genova, Novi Ligure e Racconigi (laminazione a freddo).
Sul testo in esame, la Cisl Taranto Brindisi ribadisce ancora una volta  che l’approvazione definitiva  dovrà, per quanto riguarda il siderurgico di Taranto prevedere chiaramente il vincolo per cui il nuovo soggetto acquirente (od affittuario) non debba modificare né ridurre gli interventi ambientali previsti nel piano A.I.A. approvato il 26 ottobre 2012 (c.d. A.I.A. – Clini).
Al contempo, la stesura definitiva dovrà sancire il principio del rapporto preventivo di conoscenza e di confronto negoziale, con riferimento al Piano industriale, tra OO. SS. e nuovo soggetto societario.
Allo stesso Piano, infatti, sono correlate questioni strategiche come l’occupazione diretta, indiretta e indotta nella nuova Ilva, il carattere produttivo futuro  degli stabilimenti, il Piano ambientale che non potrà non essere valutato nella sua correlazione con gli impianti che si intendono mettere in marcia, come con il sistema di salute e sicurezza dentro e fuori la fabbrica e con l’intero sistema sanitario territoriale.
La Cisl Taranto Brindisi, a fronte delle due cordate di cui si parla – ArcelorMittal – Marcegaglia e AcciaItalia [Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti, Delfin (Del Vecchio)] chiarisce di non parteggiare per alcuno, pur confermando quanto sostenuto nel recente passato riguardo al rischio di acquisizioni che, su scenari mondiali, potrebbero in tempi al momento imprevedibili azzerare produzioni in determinate aree geografiche a vantaggio di altre aree economicamente concorrenti.
E’ anche per queste ragioni che essa ribadisce con forza di considerare  necessario, prima di eventuali assegnazioni, che sul Piano industriale la nuova cordata avvii una discussione preventiva con il Sindacato, al fine di valutare socialmente la credibilità di futuro dell’intero processo di acquisizione.  
                                                 
                                                  CISL TARANTO BRINDISI
Taranto, 30 giugno 2016

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