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Renzi a Taranto:piccoli disordini al museo

 

Renzi a Taranto:piccoli disordini al museo

Un gruppo di manifestanti si è avvicinato all'ingresso del museo in Corso Umberto. Forse pensando che Renzi fosse arrivato. C'è stato qualche momento di tensione subito rientrato. All'ingresso ingenti le misure di sicurezza con conteollo di borse e zaini e utilizzo di un metaldetector.

San Marzano di San Giuseppe - Presentazione Med Festival 2016

San Marzano di San Giuseppe - Presentazione Med Festival 2016

riceviamo e pubblichiamo

Med Festival 2016: “il gioco”

San Marzano di San Giuseppe (Taranto) – 11 e 12 agosto
musica, arte, enogastronomia in due serate

anteprima il 31 luglio, ore 20.30, in piazza Milite Ignoto
  presentazione e “il gioco dei sensi”


#fatevitrovare è l'invito del Med Festival 2016 – itinerari culturali in Terra Ionica. L'11 e 12 agosto, a San Marzano di San Giuseppe (Taranto), si svolgerà la settima edizione della manifestazione dedicata alle espressioni artistiche ed enogastronomiche del Mediterraneo. Il Med Festival 2016 è promosso e organizzato dalla Pro Loco Marciana, con il patrocinio del Comune di San Marzano di San Giuseppe; partner ufficiali sono Cantine San Marzano, Bcc San Marzano di San Giuseppe, Ais Puglia, Gal Terre del Primitivo e l'associazione musicale Pelagonia Music.

Il programma completo delle due giornate sarà presentato domenica 31 luglio alle ore 20.30, in piazza Milite Ignoto, a San Marzano di San Giuseppe (Taranto); all’incontro (in cui si svolgerà una conferenza stampa) interverranno Genny Sapio, presidente della Pro Loco Marciana, Domenico Stanzione dell'associazione italiana sommelier Puglia e lo staff del Med Festival. A seguire, per introdurre il tema della settima edizione, nel wine bar “Volver Club” (strettola d'Angela, a San Marzano di San Giuseppe), si svolgerà la manifestazione “Il gioco dei sensi”, un laboratorio di degustazione di vini con l'abbinamento di alcune pietanze.

Come in un salto nell'infanzia, da 'nascondino', a 'moscacieca', il tema del Med Festival 2016 è il gioco, declinato nelle sue varie dimensioni, da quelle artistiche, cui è collegato un concorso fotografico, alle ludopatie, cui saranno dedicati spazi di riflessione e approfondimento: il Med Festival, anche quest'anno, sviluppando il tema prescelto, pone infatti un'attenzione particolare all'arte e al sociale.  

Nelle due serate, il centro storico di San Marzano di San Giuseppe sarà animato da una grande festa, con varie postazioni, indicate da simboli: triangoli (Med musicali), quadrati (Med artistici) e cerchi (Med enogastronomici); in ognuna di queste postazioni si terranno concerti, iniziative teatrali e fotografiche, degustazioni ed esposizione di prodotti tipici.


26 luglio 2016  

             

Disabili, immigrati e anziani. Il drammatico taglio dei servizi a Martina Franca

Disabili, immigrati e anziani. Il drammatico taglio dei servizi a Martina Franca

Venerdì 29 luglio il sit-in della CGIL sotto palazzo Ducale

Tagli al sistema integrato dei servizi alla persona, abbandono di disabili, immigrati e anziani e posti di lavoro a rischio. La denuncia è della CGIL che insieme alla Funzione Pubblica e al sindaco SPI dei pensionati venerdì 29 luglio presidierà la sede del Comune di Martina Franca con un sit-in sotto Palazzo Ducale.
L’appuntamento è previsto per le ore 10.00.

Si tratta della protesta all’indirizzo dell’attuale organo di governo del territorio ora Commissariato per via dello scioglimento anticipato del Comune di Martina, che giunge dopo mesi di gravi disfunzioni con ricadute ancora più drammatiche sulla vita di utenti con già gravi disagi e fragilità.

Tale situazione ha ricadute gravissime anche sugli operatori – denuncia la CGIL -  nella stragrande maggioranza donne, che oltre alle minacce di licenziamento , hanno subito un drastico taglio delle ore di lavoro oltre al mancato pagamento degli stipendi a partire dall’aprile scorso,pur continuando ad espletare con diligenza e professionalità il proprio servizio di assistenza rivolto appunto alle frange più deboli della società,  questo perché alle Cooperative non sono state liquidate dal Comune le fatture presentate.
Tutto ciò in contraddizione alle aspettative che i finanziamenti e la progettualità prevista dai dei Piani di zona ai quali si dovrebbero aggiungere gli ulteriori interventi rivenienti dai finanziamenti del Ministero dell’interno, per il potenziamento dei servizi, attraverso la gestione dei Piani di azione e coesione.
Le OO.SS. chiedono un incontro con il Commissario Straordinario del comune di Martina Franca, Giuseppe Castaldo, al fine di definire un quadro chiaro e risolutivo della situazione della gestione delle risorse.
Che individui immediate soluzioni a  partire dalle liquidazioni delle somme spettanti alle cooperative e alla chiarificazione e conseguente qualificazione dei prossimi servizi – dice la CGIL - a partire dagli anziani ma avendo in considerazione anche l’inserimento dei giovani disabili nelle scuole primarie.

Vertenza Taranto Commercio

Vertenza Taranto Commercio

“SE CHIUDIAMO TARANTO CHIUDE!” Il grido dei commercianti di Taranto è di dolore e di rabbia.  2636 imprese del terziario  chiuse in 5 anni, sono una drammatica realtà di cui istituzioni e  politica  sembrano non rendersene conto. Una dolorosa sequenza di  negozi chiusi -la media è di due attività al  giorno- caratterizza molte  vie della città.  Il  turnover non compensa le perdite, il saldo è comunque negativo – 737.
Le categorie del commercio, dei servizi e del turismo di Confcommercio  sollecitano l’Amministrazione comunale, il Consiglio, le forze politiche e le istituzioni regionali e dello Stato ad intervenire per contenere la deriva sociale ed economica del capoluogo tarantino.
Una situazione di grave crisi economica che richiederebbe da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto, capacità di pianificazione dei programmi di sviluppo economico e  maggiore  determinazione nell’azione  di governo del territorio. In questi anni è venuta meno la  capacità di individuazione degli obiettivi  nella impostazione delle politiche amministrative,  che superasse le incertezze e i tentennamenti che hanno sempre  caratterizzato  l’azione amministrativa del Comune di Taranto.
Confcommercio negli anni ha  provato e riprovato ad avviare  percorsi di confronto e di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ma purtroppo senza mai raggiungere risultati  certi, definiti. Gli equilibri interni di una Amministrazione traballante e autoreferenziale,   hanno sempre preso il sopravvento sulle urgenze del territorio, sulle attese dei cittadini, i bisogni delle imprese.
Il Consiglio e l’Assemblea di Confcommercio a fronte del grave  crisi in cui versano le imprese commerciali sollecitano le attività del commercio, dei servizi e del turismo della città  ad una corale mobilitazione,  ed i cittadini ad una maggiore presa di coscienza riguardo alla situazione del settore.
La vertenza del commercio riguarda tutti i cittadini, e non solo i commercianti,  perché se i negozi chiudono, la città muore e perde ogni possibilità di essere attrattiva e di riconvertire la sua economia ancor oggi prettamente industriale nel turismo, nell’artigianato, nelle attività del mare, nei servizi e nel commercio.
La Vertenza del Commercio non è, e non  deve essere,  una vertenza di categoria,  ma una causa  di tutta la città, perché i negozi svolgono una funzione di servizio, danno luce e sicurezza alle vie della città, danno vitalità alle vie cittadine, rendono attrattiva la città. I commercianti chiedono ai Tarantini di essere al fianco dei commercianti e di sentire questa vertenza come una battaglia  di civiltà.  
In queste ore partirà  una raccolta  firme  a sostegno del documento di denuncia  ‘Vertenza Taranto Commercio’. E’ stata inoltre avviata una  compagna di comunicazione per informare la città,  con l’affissione stradale di alcuni manifesti 3x6, locandine nei punti vendita e spazi autogestiti sui  social media.  Nelle  prossime settimane saranno avviate altre iniziative di cui daremo comunicazione.

 

Cena in Bianco a Taranto

Cena in Bianco a Taranto

riceviamo e pubblichiamo

Presentata questa mattina (ieri 25/7) la seconda edizione di Cena in Bianco Taranto, il picnic sotto le stelle che coinvolge grandi e bambini.
Anche quest'anno l'evento si terrà in piazza Maria Immacolata, perché chiusa al traffico veicolare. L'appuntamento è stato presentato in conferenza stampa dalle organizzatrici Claudia ed Elena Carone, Federica D'Onghia e Marisa Novellino. Presenti anche gli architetti del gruppo Cactus, Massimo Milano e Giammaria Zilio, che si occupano della disposizione dei tavoli in piazza e della scenografia della location.
Durante la conferenza stampa si è parlato delle modalità di iscrizione all'evento: basta inviare un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il numero ed i nomi dei commensali. L’incontro con gli organi di informazione è stato anche occasione per ringraziare pubblicamente gli sponsor che hanno supportato Cena in Bianco Taranto, come Ance Taranto e il Consorzio Interfidi, ma anche le attività commerciali cittadine che hanno messo a disposizione dei premi per i commensali. Un grazie particolare è andato al presidente del Consiglio Comunale Piero Bitetti, che ha sostenuto fattivamente l’iniziativa.
Anche per l'edizione 2016 Cena in Bianco Taranto strizza l'occhio alla solidarietà. Domenica sera, infatti, tra i tavoli passeranno dei bianchi salvadanai che verranno poi consegnati nelle mani dei responsabili dell'Abfo, l'associazione benefica Fulvio Occhinegro. L'obiettivo della serata è quello della condivisione e della convivialità nell'abbellire un luogo della città nel rispetto delle “5 E” di estetica, eleganza, ecologia, etica ed educazione.

Area di Sosta Camper

Area di Sosta Camper

riceviamo e pubblichiamo

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto sono lieti di apprendere dal presidente del “Club Campeggiatori Nino D’Onghia”, Mario Alessi, che il Comune di Taranto, dopo otto lunghi anni di mancate risposte e soluzioni, ha deciso di rivitalizzare l’area di sosta per camper in Via Mascherpa, in prossimità della caserma  S.A.R.A.M.,  affidando la stessa alla  gestione dell’ AMAT e informando gli stessi attivisti con una missiva.
L’ area in questione, predisposta ma mai attivata, attualmente versa in uno stato di totale abbandono con un livello di incuria inaccettabile. Proprio per questo, l’associazione dei campeggiatori si era rivolta, alcune settimane fa, all’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, che ha tempestivamente interessato gli attivisti dello storico meet up, i quali, a loro volta, si sono subito prodigati nella ricerca della documentazione ed hanno altresì partecipato alla riunione pubblica della Commissione per l’apertura delle buste relative alla gara di appalto, indetta per l’aggiudicazione della gestione dell’area sosta per camper.
In questa occasione, i cittadini attivisti hanno potuto constatare che vi erano solo due offerte, delle quali, una scartata subito per vizi di forma all’origine, la seconda, dopo consultazione privata a porte chiuse da parte della Commissione, è stata ufficialmente respinta perché priva di programmazione e non congrua.
Scoraggiati per l’esito negativo dell’aggiudicazione, ancor più confortante è stata  la bella notizia sul nuovo affidamento, che  segna un punto a favore per  Taranto,  dando un importante slancio alla tanto auspicata  riconversione economica, che non può e non deve  prescindere dal turismo in tutte le sue forme,  anche  in quella del turismo itinerante, dimostrando che, quando la cittadinanza diventa attiva,   può superare  qualsiasi tipo di ostacolo, riuscendo  a prevalere  su una politica distratta, statica e abulica.
Così la pressione del caparbio  Presidente dell’associazione campeggiatori, Mario Alessi, unita alla  determinazione, i consigli e le proposte della nostra portavoce europea  Rosa D’Amato, in collegamento   con gli Attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo  Taranto, è stata determinante per disincagliare un’estenuante vicenda che il Comune di  Taranto,  in ben otto anni di inerzia,  aveva arenato nei meandri dei suoi cassetti.
 Sicuramente questa lettera di intenti del Comune di Taranto è solo un primo passo; ora, però, ci aspettiamo che alle parole  seguano i  fatti, affinché la zona possa diventare fruibile,  almeno a partire dalla prossima stagione, facendo rientrare Taranto tra le città appetibili nel panorama del Turismo Itinerante.  Sarà compito degli attivisti del meetup “Amici di Beppe Grillo di Taranto “ continuare a vigilare  ed attenzionare gli organi preposti alla realizzazione di tale progetto, affinché  si concretizzi per davvero.
Taranto, 25 Luglio 2016      
                                                 Gli Attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto

Crispiano (Ta)- Incidente mortale sulla SP 45. Arrestato il conducente per omicidio stradale.

 

Crispiano (Ta)- Incidente mortale sulla SP 45. Arrestato il conducente per omicidio stradale.

I militari della Stazione Carabinieri di Crispiano, a conclusione di tempestive indagini susseguenti ad un tragico incidente stradale occorso alle 00:15 di questa mattina lungo la SP 45, che collega Crispiano a Montemesola, hanno tratto in arresto, per omicidio stradale, un 21enne rumeno residente a Crispiano, conducente del veicolo incidentato.
I Carabinieri, intervenuti a seguito della segnalazione di un sinistro occorso sull’indicata arteria in direzione Crispiano, rinvenivano una Alfa Romeo 147 che, per cause in corso di accertamento, dopo aver colliso contro un muretto a secco, terminava la sua corsa contro la recinzione di un’abitazione prospicente la carreggiata.
A seguito dell’impatto, un 24enne e una 17enne entrambi rumeni rispettivamente abitanti a Crispiano e Grottaglie, che viaggiavano a bordo dell’autovettura decedevano sul colpo, mentre il conducente ed una 22enne rumena di Crispiano, soccorsi da personale sanitario del 118, venivano trasportati presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove venivano ricoverati in prognosi riservata. Il conducente, che all’esito dei primi accertamenti, risultava positivo all’uso di alcool, veniva tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno Dr. Remo Epifani, sottoposto agli arresti domiciliari perso il suddetto nosocomio.

L'Auser non va in ferie per non lasciare soli gli anziani

L'Auser non va in ferie per non lasciare soli gli anziani

riceviamo e pubblichiamo

Ormai l’estate è entrata nel periodo “caldo”, anzi torrido, e le città ed i paesi si cominciano a svuotare per il rito delle vacanze che gran parte degli italiani consumerà nelle prossime settimane. Molti anziani rimangono così soli senza poter nemmeno contare sul conforto e l’aiuto dei parenti che saranno lontani.

Chi non va in ferie e non lascia soli i nostri anziani è l’Auser, l’associazione di volontariato attiva tutto l’anno nell’assistenza alla terza età: “durante l'estate – ha detto Lina Arpaia, presidente provinciale dell’Auser – potenziamo i servizi per ottimizzare le risposte alle varie esigenze degli oltre 100.000 anziani over 65 della provincia di Taranto. Più della metà sono donne: molto spesso, purtroppo, si tratta di vedove sole, frequentemente con i figli trasferitisi lontano per lavoro”.

Negli anni l’Auser di Taranto, soprattutto con il suo servizio di assistenza telefonica “Filo d’Argento”, ha avuto modo di constatare che, nella nostra città, i disagi più frequenti degli anziani sono legati a problemi di mobilità che spesso recludono in casa la persona, trasformando in un problema insormontabile, per esempio, anche un semplice controllo o una visita medica.

In questo periodo estivo, inoltre, da anni l’Auser di Taranto provinciale realizza un servizio di monitoraggio attivo degli anziani soli affetti da patologie croniche, attingendo i nominativi da suoi elenchi: ogni giorno i volontari dell’Auser contattano telefonicamente gli anziani per accertarsi delle loro condizioni di salute e per mettersi a loro disposizione per qualsiasi esigenza.

Al riguardo Lina Arpaia lancia un appello: «l’Auser invita tutti i cittadini a segnalare, telefonando allo 099. 4777600, i casi di anziani soli che vivono situazioni di disagio, di cui vengono in qualsiasi modo a conoscenza, per esempio un vicino di casa; l’Auser li contatterà assistendoli e, laddove necessario, segnalando il loro caso alle strutture sanitarie o a quelle dell’assistenza sociale».

«A Taranto l’Auser – continua Lina Arpaia – svolge diverse attività: il servizio telefonico “Filo D'Argento”, nonché diverse occasioni di socializzazione svolte sia direttamente presso la sede dell’Auser, sia presso diverse località gradite agli anziani, nelle settimane scorse abbiamo già realizzato soggiorni presso gli stabilimenti termali di Torre Canne e di Abano».

La sede di Taranto, in via Rintone n.65, è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12, e dalle ore 16.30 alle ore 20.00; qui, inoltre, ogni pomeriggio in un ambiente climatizzato vengono organizzate attività di svago e socializzazione, come tornei di burraco e intrattenimenti vari completamente gratuiti.

Gli anziani di Taranto e provincia possono contattare l’Auser avvalendosi del servizio di assistenza telefonica Filo d’Argento: il numero dell'Auser di Taranto è il 099/4777600 che, durante il periodo estivo, è attivo tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16,30 alle ore 20; per urgenze in altre fasce orarie possono invece chiamare il numero verde nazionale 800995988, gratuito e senza scatto alla risposta.

Gli anziani possono telefonare al Filo d’Argento dell’Auser palesando una loro esigenza che sarà soddisfatta dai volontari dell’associazione: si può richiedere la consegna della spesa e dei farmaci a casa, il servizio di "trasporto protetto" verso centro socio-sanitari per visite o terapie, o più semplicemente essere accompagnati a fare brevi passeggiate.

In tante altre occasioni i volontari supportano psicologicamente gli anziani soli con una “chiacchierata” telefonica o recandosi presso il loro domicilio per fare compagnia; in questo periodo, in particolare, danno suggerimenti su come affrontare le temperature elevate e su come difendersi dal caldo.

Nel territorio provinciale di Taranto sono attivi oltre duecento volontari dell’Auser che svolgono annualmente circa 63.000 ore di volontariato percorrendo 31.500 chilometri al servizio dei cittadini over 65 più fragili; ogni anno, inoltre, vengono gestiti circa tremila contatti telefonici per contrastare la solitudine.

Taranto, 26 luglio 2016

 

Taranto e provincia - Estate sicura Serrati controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale

Taranto e provincia - Estate sicura  Serrati controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale

Taranto e provincia:  controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale. 2 persone denunciate in stato di libertà,15 patenti e carte di circolazione ritirate, 29 i veicoli sequestrati. Sanzioni per oltre 63.000,00 euro.

Continuano senza sosta i controlli straordinari sulla circolazione stradale disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto in tutta la provincia jonica.
Tale attività, con l’impiego degli uomini in servizio presso le cinque Compagnie Carabinieri della provincia, viene espletata attraverso un’incisiva e costante azione preventiva e repressiva, volta ad incentivare il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.
I controlli, mirati a sanzionare la guida indisciplinata di automobilisti, in questo particolare periodo dell’anno, riguardano anche i motociclisti, con lo scopo di accertare l’uso del casco protettivo, la regolare revisione, nonché la copertura assicurativa dei motoveicoli.
L'obiettivo è garantire a residenti e vacanzieri, un’estate sicura, attraverso  servizi espletati soprattutto nelle località ricadenti lungo la fascia costiera, luogo di maggior concentrazione di turisti, di giovani e di numerosi locali di intrattenimento, dove si riversa la movida soprattutto durante le ore notturne.  
Nell’ultima settimana, 2 sono i soggetti denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, di cui 1 per guida in stato di alterazione psicofisica da stupefacenti e 1 per guida in stato di ebbrezza alcoolica. In totale 105 sono state le contravvenzioni redatte a carico di indisciplinati utenti della strada e più specificamente: 7 le persone contravvenzionate per guida con patente revocata o mai conseguita, 7 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 8 per l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici; 10 per mancato uso del casco; 21 per mancanza di copertura assicurativa, 16 per omessa revisione dei veicoli e 36 per altre violazioni in materia di Codice della Strada con il conseguente sequestro amministrativo di 29 veicoli, di cui 10 motoveicoli.
Sono stati controllati complessivamente 1.482 veicoli e 1.669  utenti della strada, ritirando in totale 15 tra patenti di guida e documenti di  circolazione decurtando complessivamente 90 punti sulle patenti di guida.
Analoghi servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Arlotta: ed è il secondo Round con questa sera con Emiliano presso l'aeroporto di Bari

Arlotta: ed è il secondo Round con questa sera con Emiliano presso l'aeroporto di Bari

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Incontro con Emiliano ancora interlocutorio.

"Confermata la chiesta partecipazione dei movimenti e associazioni per un tavolo tecnico ristretto al fine di collaborare alla stesura di un possibile bando per il recupero dei voli passeggeri dall'Aeroporto di Taranto - Grottaglie.
I movimenti Taranto, Diritto di Volare e Aeroporto Magna Grecia di Taranto, hanno preteso e ottenuto una data per la stesura di questo bando (settembre/ottobre prossimi).

Vogliamo avere le garanzie dell'immediata attivazione dei voli passeggeri senza dover aspettare opere pubbliche, a cui non ci oppongono, questo sia chiaro.
È Stato detto a chiare lettere che con un euro a passeggero Ryanair, riesce a far volare numerosissimi passeggeri anche a Grottaglie come a Bari e Brindisi. Quindi abbiamo diritto anche noi a queste agevolazioni".
Erano presenti il dr. Franchini e Acierno management del gestore regionale Aeroporti di Puglia S.p.A.

Che dire: la voglia è tanta, la partecipazione anche, c'è solo tanta rabbia cari fratelli di Taranto sul perché tutti ci hanno abbandonato così e ci costringono ancora a lottare su ogni diritto, eppure siamo pugliesi anche noi, ma dobbiamo costruirci tutto da soli..

Cav. Alfredo Luigi Conti (mov. Taranto, Diritto di Volare)

Avv. Walter Fischetti ( mov. Aeroporto Magna Grecia di Taranto).

Ginosa Marina (Ta): Rapinato della vincita al videopoker. I Carabinieri arrestano un cittadino Tunisino.

Ginosa Marina (Ta): Rapinato della vincita al videopoker. I Carabinieri arrestano un cittadino Tunisino.

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I Carabinieri della Stazione di Ginosa Marina hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per rapina MICRI Mohamd, tunisino di 27 anni, presente sul territorio nazionale senza fissa dimora.
I militari, a seguito di una richiesta d’intervento pervenuta alla Centrale Operativa di Castellaneta da parte di un avventore di una rivendita di tabacchi sita in Ginosa Marina, che segnalava di essere stato rapinato della somma contante di 30,00 euro, si sono immediatamente portati sul posto. L’uomo raccontava agli operanti che, subito dopo aver vinto e prelevato il denaro da un videopoker sito nella rivendita in questione, veniva aggredito alle spalle da uno sconosciuto, il quale gli strappava il denaro di mano. Al tentativo di reazione l’aggressore reagiva bloccando la vittima e, afferrandola per il collo, la strattonava facendole urtare la testa sull’apparecchio da gioco. L’azione del malvivente veniva interrotta grazie all’intervento di un altro avventore dell’esercizio commerciale che, vedendo l’uomo in difficoltà, interveniva in aiuto subendo lo stesso trattamento.
A quel punto il malvivente, temendo probabilmente l’arrivo delle Forze dell’Ordine, si allontanava repentinamente dal locale facendo perdere le proprie tracce. I Carabinieri, dopo aver raccolto le deposizioni della vittima e dei testimoni presenti nel locale, procedevano ad acquisire una serie di elementi che permettevano di identificare e rintracciare subito l’ignoto aggressore. Il predetto, accompagnato presso gli uffici dell’Arma di Ginosa Marina, terminate le formalità di rito veniva arrestato in flagranza di rapina e, su disposizione del P.M. in turno, condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

Incontro Napoli sotterranea

Incontro Napoli sotterranea

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Taranto come Napoli sotterranea. Utilizzare il percorso degli ipogei per renderlo alternativo, e al tempo stesso complementare, al fitto reticolo dei vicoli e delle postierle della città vecchia per una Taranto on demand. Un progetto ambizioso che ha messo le prime fondamenta ieri mattina quando il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa, ha incontrato il presidente dell’associazione Napoli sotterranea, Enzo Albertini, e il direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno. Ai due ospiti Liviano, coadiuvato da Giovanni Guarino del Crest e da Nello De Gregorio di Nobilissima Taranto, ha fatto conoscere le bellezze nascoste della città vecchia e visitare alcuni tra gli ipogei più suggestivi.
Le tessiture murarie di molti di questi ambienti si presentano come vere e proprie pagine della stratificazione storica della Città Vecchia. Un primo censimento condotto da associazioni culturali operanti sul territorio consente di affermare che la presenza degli ipogei può essere riassunta attorno ad alcune categorie che si intersecano e si sovrappongono cronologicamente e funzionalmente.
“Ho scoperto una Taranto che non immaginavo fosse così bella e attraente”, ha sottolineato il presidente di Napoli sotterranea, uno che ha trascorso sotto terra “i tre quarti della mia vita” e che ha contribuito a fare di Napoli un punto di attrazione alternativa alla città che tutto il mondo ci invidia.
“Adesso - ha aggiunto il presidente Albertini - che la città di Taranto faccia quadrato intorno a questo suo immenso patrimonio storico e culturale. È fondamentale che gli amministratori e le associazioni agiscano in sinergia, per questo l’iniziativa del consigliere regionale Liviano, che ringrazio per avermi invitato per uno scambio di idee costruttivo, va supportata. A tutto questo - ha poi concluso Albertini - è importante che anche la burocrazia faccia la sua parte rendendo snelle le procedure amministrative. E, soprattutto, bisogna lavorare molto, e in questo a mio avviso la stampa gioca un ruolo fondamentale, perché passi il messaggio che Taranto non è solo la città dell’Ilva”.
Quello di provare a far nascere una Taranto sotterranea “è un sogno che ci piace poter tradurre in atti concreti. Certo, siamo consapevoli che tutto ciò non potrà avverarsi domani ma noi stiamo facendo in modo che il progetto cammini sulle sue gambe. Vogliamo provare a restituire bellezza e felicità ad una città piegata sotto i colpi del gigante d’acciaio e schiava di una politica industrialista che a Taranto ha messo in luce tutti i suoi aspetti negativi e che sta presentando un conto salato in termini di salute e qualità dell’ambiente. La legge regionale sugli ipogei è già un primo passo cui contiamo di far seguire anche quello del parco della via Appia”.

Mitilicoltura bilancio negativo a 4 anni della ordinanza del Mar Piccolo

Mitilicoltura bilancio negativo a 4 anni della ordinanza del Mar Piccolo

riceviamo e pubblichiamo:

Il comparto della mitilicoltura a Taranto, passati 4 anni dalla prima emanazione dell’ordinanza di divieto della utilizzazione dello specchio d’acqua del I seno del Mar Piccolo, principale e storico spazio di allevamento della Cozza Tarantina, continua a vivere in una situazione di totale incertezza attendendo l’adozione di interventi che consentano da un lato di affrontare l’emergenza, dall’altro di avviare politiche organiche di rilancio del settore.
Ciascuno per le proprie competenze, Regione Puglia, Comune di Taranto e Commissario per le bonifiche registrano ritardi inconcepibili, se non addirittura  inadempienze.
Ciò è quanto dichiarano i presidenti delle  organizzazioni provinciali del settore - AGCI Pesca, CLAAI, Confcommercio, Lega Pesca, Unci Pesca (Emilio Palumbo, Riccardo Caracuta, Leonardo Giangrande, Cosimo Bisignano, Carla  Macripò) - in una lettera inviata al presidente della Regione, Michele Emiliano e per conoscenza all’assessore al ramo, Leo Di Gioia.

Dalla Regione Puglia si attende ancora la pubblicazione del bando relativo alla erogazione dei contributi per la calamità naturale della scorsa estate, che provocò la moria di gran parte delle produzioni e del novellame. Il contributo è stato con grande attenzione e disponibilità deliberato nel gennaio scorso, ma si attende ancora l’avvio dei procedimenti che ne consentano l’utilizzo.
Era stato chiesto all’Assessorato al Lavoro di includere il settore della mitilicoltura tra i destinatari della cassa integrazione in deroga, ma purtroppo ciò non è avvenuto. Così come, non essendo stato possibile prevedere un G.A.C. (Gruppo di Azione Costiera) per Taranto, non si ha notizia dell’avvio di percorsi alternativi di sostegno al settore nella fase  di riorganizzazione della filiera produttiva e di impostazione di una adeguata strategia di marketing, che si rende necessaria per recuperare il mercato perso.
L’assessore Di Gioia formulò l’ipotesi di programmare un intervento specifico di sostegno al settore mitilicolo, ma ad oggi non si sa se siano stati compiuti passi in avanti.

Di qui la necessità  di avviare una fase urgente di confronto per: 1)  verificare il migliore utilizzo di strumenti di sostegno e di riqualificazione del personale “occupato”; 2)  sostenere il settore; 3)  costruire una diversa prospettiva per il futuro.
Poiché ad oggi, nonostante le buone intenzioni ed il formale impegno, non si è ancor avviata alcuna azione concreta per le bonifiche del Mar Piccolo, così come vi sono ritardi pesantissimi da parte del Comune di Taranto (sulla approvazione del Piano delle Coste e su altri temi di particolare interesse) sarebbe auspicabile un momento di coordinamento che coinvolgesse i tre soggetti pubblici maggiormente interessati alla vicenda.

Tra l’altro è di qualche giorno fa la lettera che le cinque organizzazioni hanno inviato all’Assessorato regionale e all’ASL – e per  conoscenza al presidente della Regione, e al  sindaco di Taranto-  nella quale si  chiede l’autorizzazione a spostare le produzioni mitilicole dal II al I seno del Mar Piccolo per evitare le conseguenze delle alte temperature (crisi anossiche) che negli anni precedenti hanno causato la moria del seme e la perdita del prodotto per l’anno successivo. Il I seno è meno esposto all’effetto del surriscaldamento per la migliore circolazione delle correnti marine, pertanto tale operazione permetterebbe ai mitilicoltori di preservare la produzione. Ovviamente, superata la fase critica, il prodotto verrebbe nuovamente trasferito nel II seno in rispetto dell’ordinanza vigente dell’aprile 2015 che vieta il prelievo e la movimentazione del novellame del I seno. Questa ed altre questioni, come il mancato  spostamento delle produzioni  in uno spazio appositamente attrezzato in Mar Grande dalla società Infrataras, chiamano in causa l’Amministrazione comunale tra l’altro  in grande ritardo sul Piano delle Coste, strumento necessario per accedere ai bandi FEAMP.

Concludendo molte buone parole, tanti buoni propositi, ma nella sostanza pochi fatti concreti tanto da parte della Regione quanto del Comune.
Ad oggi purtroppo nessuno ha ritenuto di affrontare seriamente la  questione della mitilicoltura tarantina, avendo a cuore non solo l’emergenza sanitaria e la giusta tutela della salute pubblica, ma anche la salvaguardia dei posti di lavoro e di una tradizione millenaria legata alle potenzialità di sviluppo economico di luoghi di incomparabile bellezza e di grande ricchezza. Il futuro di Taranto può e deve ripartire dal mare, ma nulla lascia intendere  che vi sia la giusta consapevolezza e volontà politica.
Nell’attesa che si concretizzi un’azione amministrativa concreta, la categoria annuncia lo stato di mobilitazione in difesa del proprio diritto alla sopravvivenza.  

Iscrizioni on line - servizio di refezione scolastica

Iscrizioni on line - servizio di refezione scolastica

 

Taranto, Palazzo di Città, 22.07.2016     Per l’anno scolastico 2016/17 entra a regime il sistema di iscrizione on-line delle domande per il servizio di refezione scolastica, avviato in via sperimentale dall’anno scolastico 2013/14.

Da lunedì 25 luglio 2016 le domande degli alunni frequentanti la scuola dell'infanzia e primaria statale con l'orario prolungato, già autorizzati dalle istituzioni scolastiche, dovranno essere formalizzate   esclusivamente in modalita' on-line collegandosi al sito istituzionale del Comune di Taranto WWW.COMUNE.TARANTO.IT - HOME – ISTRUZIONE CULTURA - PARI OPPORTUNITA' –dove è reperibile anche l’avviso e le informazioni utili per le iscrizioni.

Inoltre, presso la biblioteca comunale ”Acclavio”, sita al piazzale Bestat, nelle giornate di martedi' e giovedì dalle ore 09,00 alle ore 11,00, sarà messa a disposizione una postazione informatica per gli utenti sprovvisti dei necessari strumenti telematici.

 

Presentata la settima edizione di Vino è…Musica

Presentata la settima edizione di Vino è…Musica

riceviamo e pubblichiamo

150 etichette, 45 aziende, 10 band musicali e 5 chef per il percorso che premia gli “autoctoni” di Puglia, il 29 e 30 Luglio nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie

Quello che fa capire subito ad un visitatore o a un turista che si trova a Vino è Musica è il clima vero e buono: un tratto di autenticità ma anche di essenzialità, senza orpelli. C’è il vino, c’è chi lo produce, poi ci sono i vicoli con la musica prodotta o pensata quì, le ceramiche e il buon cibo. E’ una formula che sperimentiamo ormai da sette anni e che oggi la critica, il pubblico, la stampa nazionale giudica una rassegna “qualità” dell’offerta turistica pugliese catalogandolo negli appuntamenti istituzionalizzati dell’estate in Puglia.

Parla così Ida De Carolis, presidente dell’Associazione Intersezioni, presentando in premessa, nella conferenza stampa all’interno dell’auditorium della BCC di San Marzano a Grottaglie, la settima edizione di “Vino è Musica: l’incontro dell’arte, il cammino dei sapori”.
Una sede, quella scelta per l’appuntamento con la stampa, che rimarca se mai ce ne fosse bisogno il concetto di territorialità e promozione che i partner di questa iniziativa hanno in testa.
E’ una strada condivisa dai produttori di vino, dai ceramisti, dai produttori musicali e da tutti i nostri sostenitori e mecenati – spiega la De Carolis – perché è un progetto che riconsegna nelle mani del protagonismo territoriale tutto il potenziale di questa terra.

Quest’anno Vino è Musica sarà tra le strade dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie i prossimi 29 e 30 luglio e a sostenerlo ci sarà Eurovita, il prodotto assicurativo della BCC di San Marzano di San Giuseppe che sostiene l’edizione di quest’anno della rassegna enologica, culturale, musicale e gastronomica.

In scena andranno più di 150 etichette di vini pugliesi espressione del lavoro di ben 42 cantine dalla Daunia al Salento. E il vino accompagnerà i visitatori dotati di sacca e cartina lungo un percorso di scoperte tra i rossi, i bianchi, i rosati di Puglia, lo street-food e le espressioni musicali più importanti del territorio: dieci band che rappresentano il massimo della talentuosità regionale e che si sono fatti strada nel panorama delle etichette indipendenti mischiando le suggestioni mediterranee tipiche di questa terra con il rock, il pop, il jazz e la musica folk. Vincitori di premi internazionali come i Leitmotiv, astri nascenti della beat pop come Merifiore (è suo il Tell Me sigla di un noto programma Sky), e veri coctkail man (mischiano rap, rock, punk e hip-hop) del trio leccese-tarantino-milanese dei Selfbar, per citarne alcuni.

La Puglia si esprime al massimo in “Vino è…Musica” e lo fa anche con gli chef e i prodotti dell’eccellenza alimentare regionale. Il vino è il fil rouge, (ma anche bianco e rosato), che conduce estimatori, turisti, wine-lovers a contatto con produttori ed esperti: quelli di AIS, ONAV e Slowine che guideranno i laboratori del gusto (2 per ogni serata) sulle terrazze delle antiche botteghe artigiane, e quelli della cucina con cinque chef pronti a stupire con i loro menù street food in perfetto stile pugliese.

Si passa dalla “melanzana imam con gelato al pomodorino” dell’archi-chef Valentina De Palma (a cui è affidata anche la cena en plein air nel giardino ottocentesco di Casa Vestita), alla focaccia con farina di canapa con zuchine, ricotta e capocollo di Martina Franca di Franca Maselli, dalla pagnottella al nero di seppia con burger di salmone e patate, cipolla rossa in agrodolce all’aceto di lamponi e maionese vegetale al pomodoro e misticanza di verdure del barese Rocco Violante, alle foglie di ulivo del pastificio Centoni con crema di peperoni affumicati e formaggio dei poveri di Salvatore Amato o alle pizze gourmet del leccese Fernando Leo e della tarantina Elisa Negro.

Spazio anche al Puglied Pork (puccia-panino con sfilacci di maiale affumicati e verdure) dell’Associazione culturale BBQ 4 all chapters Puglia e alla zona gluten free di Anna Donatelli.

L’appuntamento di “Vino è…musica” come ogni anno è anticipato dall’importante riconoscimento che la manifestazione da quattro anni assegna alle migliori produzioni enologiche pugliesi. Tra il 27 e il 28 luglio nel Relais delle Ceramiche gli esperti internazionali degusteranno infatti circa 120 etichette di vino partecipanti al Blind Tasting per le sette categorie di vitigni territoriali (Rossi da Primitivo, Nero di Troia, Negramaro e da vitigni minori; Rosati e Bianchi da vitigni autoctoni e Bianchi aromatici). Le migliori cantine saranno premiate il 29 luglio alle 18.30 nella cerimonia di apertura della rassegna che si svolgerà all’interno del Castello Episcopio di Grottaglie.

Un premio di grande prestigio che negli anni ha consolidato il suo valore e che quest’anno avrà come presidente di giuria tecnica Enzo Scivetti, , commissario regionale ONAV Puglia e uno tra i migliori assaggiatori internazionali di vino. Attesi dalla Francia Benoit Roumet, direttore del Bureau Interprofessionnel Vinsdu Centre Loire e dal Giappone la sommelier Juli Nakata. Con loro anche Gaia Muci (Slow Food Nerentum), Massimo Tripaldi (Enologo), Domenico Stanzione (AIS Taranto), Antonio Gelormini (Giornalista) e i tre coach della giuria popolare, Pino De Luca (Giornalista), Paolo Bargelloni (Wine Blogger), Rudy Lazzaro (Relatore AIS).

Ecco tutte le cantine della VII edizione.

1.    TEANUM (FG)
2.    TENUTA COPPADORO (FG)
3.    ANTICA ENOTRIA (FG)
4.    PODERE 29 (BT)
5.    GIANCARLO CECI (BT)
6.    A.A. MAZZONE (BT)
7.    CANNITO FRANCESCO BA)
8.    COLLI DELLA MURGIA (BA)
9.    TERRE DI SAN VITO (BA)
10.    CANTINE TRE PINI (BA)
11.    TENUTE CHIAROMONTE (BA)
12.    CANTINE POLVANERA (BA)
13.    A.A. GIULIANI (BA)
14.    VIGNAFLORA (BA)
15.    PANTUN (BA)
16.    CANTINA LAMA DI ROSE (TA)
17.    I PASTINI (TA)
18.    PODERI ANGELINI (TA)
19.    PRUVAS (TA)
20.    TENUTA GIUSTINI (TA)
21.    CANTINE SAN GIORGIO (TA)
22.    A.A. FABIANA (TA)
23.    ERMINIO CAMPA (TA)
24.    VIGNETI CALITRO (TA)
25.    CANTINE SAN MARZANO (TA)
26.    CANTINA DI SAVA – PALMENTO G. GALILEI (TA)
27.    TERRACALO’ (TA)
28.    ANTICO PALMENTO (TA)
29.    TENUTE CERFEDA DELL' ELBA  (TA)
30.    PRODUTTORI VINI MANDURIA (TA)
31.    SCHIENA VINI (BR)
32.    BOTRUGNO (BR)
33.    A.A. LILLO (BR)
34.    PAOLO LEO (BR)
35.    CANDIDO (BR)
36.    TENUTA MARANO (LE)
37.    APOLLONIO (LE)
38.    BONSEGNA ALESSANDRO (LE)
39.    SCHOLA SARMENTI (LE)
40.    VINICOLA PALAMA’ (LE)
41.    VINOLI (LE)
42.    CANTINA SUPERSANUM (LE)

Questi i LABORATORI DEL GUSTO (solo su prenotazione)
LABORATORI AIS (ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER)
Conoscere il “nettare di bacco” sotto ogni suo aspetto culturale ed enologico. Dalla vigna alla cantina, colori, profumi, sensazioni gusto-olfattive Guidati da relatori accreditati AIS, un laboratorio di degustazione con le migliori etichette delle aziende vitivinicole pugliesi. Un’esperienza unica per chi vuole approfondire le proprie conoscenze e abilità nella tecnica della degustazione del vino. Un’occasione per conoscere il “nettare di bacco” sotto ogni suo aspetto culturale ed enologico. La serata è dedicata all'approfondimento della degustazione del vino e di tutto ciò che, dalla vigna alla cantina, può influenzarne colori, profumi, sensazioni gusto-olfattive, potenzialità nei confronti dell'evoluzione e qualità.
Il 29 luglio al laboratorio AIS si accompagnerà la cena en plein air della chef Valentina De Palma.


LABORATORIO BOLLICINE PUGLIESI E SIGARI – ONAV
Guidati da Enzo Scivetti, Commissario Regionale ONAV Puglia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino), un laboratorio di degustazione con le migliori etichette di bollicine pugliesi. Un’occasione unica per chi vuole approfondire le tecniche di assaggio del vino, e tutto il percorso che dalla vite porta dal grappolo al mosto, i vari tipi di vinificazione e l’affinamento del vino spumantizzato. Un percorso guidato alla scoperta dei molteplici abbinamenti delle bollicine non più bevanda da consumare solo in occasioni "speciali". Per chi lo vorrà potrà degustare i vini in abbinamento ai sigari toscani.
 LABORATORIO VINI DOLCI PUGLIESI E SIGARI – ONAV
Guidati da un relatore ONAV Puglia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino), un laboratorio di degustazione con le migliori etichette vini dolci pugliesi. Un’occasione unica per chi vuole approfondire le tecniche di assaggio del vino, e tutto il percorso che dalla vite porta dal grappolo al mosto, i vari tipi di vinificazione e l’affinamento del vino dolce. Un percorso guidato alla scoperta dei molteplici abbinamenti dei vini dolci. Per chi lo vorrà potrà degustare i vini in abbinamento ai sigari toscani.
LABORATORIO SLOWINE
Non solo descrizioni organolettiche ma un vero e proprio racconto di storie di vita, vigne e uomini. Narratore di questo viaggio Francesco Muci, coordinatore Slow Wine Puglia Un viaggio nella produzione enologica pugliese attraverso cinque vini che raccontano il territorio e le tradizioni di una terra da sempre vocata alla viticoltura, e che attraverso gli uomini ha saputo affermarsi come regione capace di regalare grandi vini. Un laboratorio di degustazione con i vini della guida Slow Wine, portatori di valori qualitativi, culturali, di tradizione e di sostenibilità.
I Laboratori di AIS, ONAV e Slowine si terranno sulle terrazze delle antiche botteghe ceramiche di Grottaglie e le degustazioni saranno accompagnate dai prodotti:
·    InMasseria e il suo Formaggio “Don Carlo”
·    Caseificio Contento e il suo Caciocavallo
·    Salumificio Santoro e il suo ormai internazionale Capocollo di Martina Franca
·    Il Pastificio Centoni con le sue foglie di ulivo per il piatto dello chef Salvatore Amato

Inoltre, per chi ama la birra, il Birrificio Svevo sarà presente con 2 postazioni per far degustare le sue birre artigianali.

www.vinoemusica.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Su Twitter: @VinoeMusica
Su Facebook: @vinoemusica

 

Cus Jonico TA: ecco Di Salvatore by Enel Brindisi

Cus Jonico TA: ecco Di Salvatore by Enel Brindisi


Un altro rinforzo under per Taranto direttamente dalla società capofila del basket pugliese. La giovane guardia-play: “Ho imparato tanto guardando i grandi di A, ora tocca a me”

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Un pizzico di serie A nel Cus Jonico Basket Taranto. Ce lo porterà Matteo Di Salvatore. È lui il terzo under a disposizione di coach Putignano per la stagione 2016/2017. Arriva in prestito dalle giovanili dell’Enel Brindisi a conferma dei buoni rapporti tra la società del presidente Cosenza e quella del presidente Marino punto di riferimento della pallacanestro pugliese, da anni nel gotha del basket di Serie A. Un asse che nel recente passato ha portato la grande palla a spicchi proprio in riva allo Ionio, non ultimo il quadrangolare Città di Taranto che lo scorso anno ha visto sfidarsi al PalaMazzola proprio l’Enel Brindisi, la Sidigas Avellino, la Fortitudo Bologna e la Juve Caserta portando una ventata di massima serie in città.
Quella Serie A che Di Salvatore ha respirato a Brindisi allenandosi con i grandi della squadra di coach Bucchi che lo ha portato spesso in panchina. Nato il 10/06/1996 a Brindisi ha mosso i primi passi col minibasket dell’Invicta quindi superati i 10 anni è entrato nelle giovanili dell’allora Prefabbricati poi diventata Enel Brindisi e qui ha fatto tutta la trafila delle under fino a giocare il campionato nazionale u19, ex DNG. Il basket dei grandi lo ha visto da vicino con diverse convocazioni in massima serie fino all’esordio avvenuto addirittura in campo internazionale nell’Eurochallenge per ben due volte contro la squadra svedese dei Södertälje Kings e i tedeschi dell’Ulm. Lo scorso anno l’Enel lo manda a farsi le ossa in Serie C con la maglia della Cestistica Ostuni e contemporaneamente gioca l’under 20 regionale con Brindisi.
Insomma già tanta esperienza alle spalle e la consapevolezza di mettersi alla prova in un campionato difficile come quello cadetto: “Taranto è per me una grande opportunità, non solo di crescita. Guardare da vicino, anzi giocare e allenarsi con gente come Bulleri, Turner e compagnia è un privilegio, perché ti forma sotto tutti i punti di vista ma qui a Taranto potrò fare un ulteriore salto di qualità. Appena mi si è prospettata questa opportunità ho voluta coglierla al volo” ha detto il giovane play-guardia alto 1.92m, buon difensore con un discreto tiro e dotato di grande atletismo.

Luca Fusco

Manduria un benefico matrimonio tra Primitivo e Gospel

Manduria un benefico matrimonio tra Primitivo e Gospel
 
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Vino primitivo e Gospel: è un matrimonio che s’ha da fare, e si farà domani sera a Manduria sotto il segno della solidarietà!

Torna la manifestazione benefica “Buone notti in Cantina” che, giunta alla seconda edizione, quest’anno propone una serata nella quale ci sarà il “matrimonio” tra la straordinaria musica del gruppo Wake Up Gospel Project e i sapori della cucina contadina del territorio messapico.

L’iniziativa si terrà alle ore 21.00 di  venerdì 22 luglio, presso lo stabilimento del Consorzio Produttori Vini di Manduria, "Maestri in Primitivo”, sulla Circonvallazione di Manduria.

Il menù prevede, oltre al vino primitivo offerto dai “padroni di casa”, la degustazione di cibi della cultura contadina pugliese, tutti preparati rigorosamente “hand made” con ingredienti a chilometro zero, antichi sapori che si fonderanno con la travolgente musica del gruppo Wake Up Gospel Project.

La partecipazione prevede un contributo (info 328.9384223) a favore del Gruppo Volontariato Vincenziano di Manduria che sarà utilizzato, in particolare, per finanziare lo “storico” progetto "Borsa futuro" con il conferimento di borse di studio per consentire a ragazzi e ragazze meritevoli, ma in condizioni di disagio economico e/o sociale, di proseguire gli studi.

“WakeUp Gospel Project” è un gruppo di musica gospel, nato dieci anni fa a Martina Franca, che oggi annovera 7 lavori discografici, 5 primi premi e 2 secondi posti su 7 partecipazioni a concorsi internazionali, nonché 10 partecipazioni come ospite a festival gospel internazionali; può vantare, inoltre, collaborazioni con artisti di fama nazionale ed internazionale quali Karima, Mariella Nava, Mario Rosini, Iskra, Luca Pitteri, Matteo Macchioni, Knagui Giddins (USA), Orlando Jhonson (USA), Dave Randolph (USA), Leann e Carl Albrecht (USA), Graziano Galatone e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” con la quale negli ultimi sei anni ha partecipato a 6 produzioni musicali.

Durante dieci anni di attività musicale il gruppo WakeUp Gospel Project, già premiato nel 2011 a Torino come “Miglior Gruppo Gospel Italiano”, ha contribuito significativamente ad aumentare l’attenzione per questo genere musicale, anche grazie alle importanti collaborazioni artistiche, spesso rivolte alla sperimentazione di arrangiamenti originali e a organici strumentali inediti.

Taranto, 21 luglio 2016

Gli operatori di città vecchia in stato di agitazione

Gli operatori di città vecchia in stato di agitazione

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Città Vecchia non è  un museo a cielo aperto:  le chiese, gli ipogei, le emergenze architettoniche tendono a far dimenticare i bisogni  delle gente che abita e lavora nell’isola. Ciò è quanto è emerso all’Hotel del Sole,  nel corso di un incontro tra gli operatori del commercio e del turismo,  aderenti a Confcommercio. Imprenditori che hanno creduto nelle  potenzialità di sviluppo del centro storico antico e hanno deciso di investire, avviando attività – molte nel settore alberghiero  e della ristorazione e bar- a cui  resta difficile garantire una costante redditività che non sia quella del fine settimana. Imprenditori coraggiosi che hanno aperto nel centro storico, quando ancora non si sentiva parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Città Vecchia,  spesso andando a sbattere il muso contro  vincoli burocratici, limiti architettonico- strutturali, ed un  contesto ambientale difficile. Operatori che nella  Città Vecchia ci hanno creduto prima degli Enti locali e del Governo,  ma che   si sentono lasciati soli, malgrado sembri che il futuro di Taranto debba giocarsi tutto in questo fazzoletto di terra. Intanto che si progetta il futuro c’è la  quotidianità –hanno evidenziato, tanto per citare qualche nome tra i presenti,   Angelo Basile, Cinzia Monfardini, Stella Falco, Giacomo Raffaelli, Claudia Lacitignola – di Città Vecchia che  tutti, amministratori e forze dell’ordine,  sembrano incapaci di garantire.
I vicoli e le piazzette del  centro storico antico di Taranto, oggetto come è noto del “Concorso internazionale di idee per la definizione del piano di interventi per il recupero , la riqualificazione e la valorizzazione della Città Vecchia” offriranno in questi mesi materiale abbondante agli architetti ed intellettuali multidisciplinari  che si cimenteranno nell’arduo compito di immaginare  il futuro dell’Isola, intanto però c’è un oggi che urla ‘AIUTO’ e che richiede interventi immediati.
Interventi che non hanno bisogno di essere supportati da un pensieri forti, da ragionamenti alti, ma più semplicisticamente da azioni tese a ripristinare condizioni ambientali che diano un senso  di normalità alla Città Vecchia.  L’ a,b, c del vivere civile,  che è poi la normalità, e che non può tollerare la presenza  di cumuli di spazzatura, di cassonetti ricolmi di ogni genere di rifiuti, di strade mai lavate, di cani randagi, di vie lasciate nel buio totale, di motorini che sfrecciano tra i passanti, di commerci  abusivi  improvvisati nelle case e nei portoni.
Un  habitat  urbano, per quanto interessante  dal punto di vista  architettonico ed artistico-culturale,  necessita di condizioni ambientali tali da poter  favorire la vita dei residenti,  le relazioni e le attività umane: commercio, artigianato, servizi, turismo. In alcune  città italiane, come Genova e Bari, dove la riqualificazione  dei centri storici antichi ha tenuto conto del tessuto sociale e ha impostato azioni tese a ridare dignità e qualità di vita ai cittadini residenti,  il ritorno per le attività del commercio e del turismo è stato contestuale.
In sintesi,   è questo il pensiero comune degli operatori presenti: non si può attendere che Invitalia selezioni le proposte che saranno elaborate dagli studi dei professionisti che si cimenteranno nell’avventura di Città Vecchia da cui poi scaturirà  la fase progettuale e l’avvio  dei cantieri, è urgente che oggi  il Comune operi per ripristinare le  condizioni di vivibilità all’Isola e che le forze dell’ordine – come anticipato qualche mese fa, allorquando fu annunciata la apertura di un presidio- garantiscano la loro presenza fisica.
Gli operatori di Confcommercio, in stato di agitazione,  per ora costituiti in un gruppo di lavoro, annunciano la costituzione della Delegazione territoriale, e si impegnano ad avviare un percorso di confronto con le Istituzioni. Nei prossimi giorni, intanto, in merito alla problematica della sicurezza, sarà richiesto un  incontro al Prefetto di Taranto, e per la questione igiene con il dirigente dell’AMIU.    
  

Caramia: L'Ilva e il tesoretto di cassadepositi e prestiti

 

Caramia: L'Ilva e il tesoretto di cassadepositi e prestiti

Il 30 giugno 2016 sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l'acquisto dell'Ilva. Quello stesso giorno su alcuni giornali, Piero Gnudi, uno dei commissari del Governo, commentava trionfalmente il dimezzamento delle perdite del gigante siderurgico. Nella paradossale e incredibile vicenda Ilva, passare da 50 a poco più di 20 milioni di euro di perdite al mese è motivo di grande soddisfazione. Comprendiamo la necessità di infiocchettare un'azienda ormai collassata per farla apparire ancora appetibile agli occhi dei nuovi acquirenti, ma da imprenditore e, soprattutto da tarantino, questa mi sembra un'operazione spregiudicata.

Lo stesso X decreto Ilva se ne infischia di Taranto e dei Tarantini: elargisce immunità ai nuovi acquirenti, senza offrire garanzie reali in tema di risanamento ambientale, mantenimento dei livelli occupazionali, piani industriali. La follia è arrivata a tal punto che per pagare il fiume di soldi che lo Stato sta erogando all'Ilva (oggetto di verifiche da parte dell'Unione europea), potrebbe rendersi necessaria una stangata sulla bolletta elettrica. Tutto questo ci convince ancora di più di una cosa: l'Ilva va chiusa. Va chiuso un ciclo industriale che produce malattie e morte, va chiuso un modello che non dà più ricchezza e sviluppo al nostro territorio, va chiusa una realtà che non offre garanzie e stabilità occupazionali, va chiusa una fabbrica che produce debiti e inquinamento, va chiusa un'industria tenuta in vita artificialmente da dieci decreti legge. Il futuro di Taranto non può essere segnato dai “wind day”, dai giorni di forte vento in cui il massimo che si può dire agli abitanti del rione Tamburi è “tappatevi in casa”. Il prossimo passo quale sarà? Raccomandazioni sanitarie che consigliano di non respirare? E' davvero troppo, siamo al colmo! La strada da percorrere è una soltanto ed è quella abbandonare un risanamento impossibile per intraprendere nuove occasioni di sviluppo che puntino ad un sistema industriale innovativo e diffuso, alla valorizzazione della filiera agroalimentare e turistica, all'implementazione dei trasporti e della logistica. In questa vicenda non ci sono salvatori della Patria e men che meno lo sono i Gruppi che si sono candidati a rilevare l'Ilva. Emma Marcegaglia tira acqua al suo mulino, parla di “offerta di valore” riferendosi alla cordata con Arcelor Mittal. La ex presidente di Confindustria si autoproclama “il più grande trasformatore d'acciaio europeo” e conferisce al gruppo franco-indiano la corona di “più grande polo siderurgico del mondo”. La Marcegaglia, che ha già ricevuto in regalo la presidenza dell'Eni, evidentemente non ha ancora placato gli appetiti di famiglia che a Taranto conosciamo bene. Il Gruppo Marcegaglia approdò in riva allo Jonio accolto da grande entusiasmo ma il territorio è stato ripagato con due fallimentari iniziative nel settore delle caldaie industriali e del fotovoltaico che hanno lasciato per strada oltre 100 lavoratori con le rispettive famiglie. Arcelor Mittal, invece, ha il vizietto di acquistare aziende siderurgiche e smantellarle poco dopo come è già accaduto in Francia. Il 2015 per il Gruppo franco-indiano è stato contrassegnato da pesantissime perdite: 711 milioni di dollari nel solo terzo trimestre. Tutto chiaro, no? A questa cordata si oppone AcciaItalia, creatura composta da Acciaieria Arvedi (20,20%), Cassa Depositi e Prestiti (44,50%), Delfin-Sarl (33,30%). Un raggruppamento, questo, con una prevalente componente finanziaria rispetto a quella industriale e con la presenza maggioritaria dei soldi pubblici di CdP. A pensare male si fa peccato – diceva Andreotti – ma spesso ci si azzecca. Ecco, non vorremmo che il vero interesse di questi Gruppi fosse il tesoretto di Cassa depositi e prestiti che il Governo sta mettendo a disposizione per un'azienda ormai al collasso. Il pericolo è che chiunque subentri ai commissari, dopo aver beneficiato di ingenti iniezioni di denaro pubblico, spenga gli altiforni lasciando sul nostro territorio, disoccupazione, devastazione  ambientale e danni sanitari. Ecco perché sarebbe meglio che quelle risorse finanziarie venissero destinate al rilancio e allo sviluppo di una Taranto diversa. Decidiamo quello che  vogliamo altrimenti altri, sbagliando, lo faranno per noi.

Antonio Caramia

Mottola(TA)Seconda edizione della Festa della Pizza. Buon gusto, musica live, spettacoli ed intrattenimento per tutta la famiglia. La presentazione, in Provincia

Mottola(TA)Seconda edizione della Festa della Pizza.

Buon gusto, musica live, spettacoli ed intrattenimento per tutta la famiglia.

La presentazione, in Provincia

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MOTTOLA (TA).   Ricca di novità la 2^ edizione della Festa della Pizza, in programma dal 27 luglio al 1° agosto, organizzata dall’associazione culturale “Mottola Città del Gusto”, col patrocinio del Comune di Mottola.
Circa 75mila presenze; 100 quintali di legna; 12mila pizze sfornate, rigorosamente da forni a legna, in tutto 10; 60 quintali di farina; 70 cartoni per circa un quintale e 100 di pelati utilizzati; un quintale e 200 di mozzarella ed altri condimenti.
Questi, i numeri della prima edizione, tenutasi in via Matteotti, a valle delle Terrazze del Mezzogiorno. Quest’anno, la cornice dell’evento resta identica, ma con un percorso ampliato, che vedrà anche la presenza di mercatini dell’hobbistica e dell’artigianato e gonfiabili per i più piccoli.
Tutte le novità dell’evento sono state illustrate in Provincia. “Questa Festa – ha commentato il sindaco Luigi Pinto - riporta l’attenzione sull’enogastronomia che, a Mottola, vanta un’antica tradizione, ben rispondendo, peraltro, alla nostra volontà di amministratori di rendere fruibili anche per i forestieri le aree più periferiche del paese”.
Da parte dell’assessore al Turismo Pietro Notaristefano, il plauso agli organizzatori dell’evento, per aver messo in campo un discorso sinergico di collaborazione tra circa una decina di pizzaioli, tutti del posto, capaci di fornire una valida vetrina di promozione per il territorio.
Quest’anno, da quattro le serate sono diventate sei. Il percorso prevede un’area passeggio e ben 2.400 posti a sedere con tanto di tavolini. I forni a legno, fatti arrivare da Campagna, in provincia di Salerno, da dieci saranno undici, con uno interamente dedicato agli intolleranti al glutine e al lattosio: “Anche le pizze per celiaci saranno preparate al momento – hanno assicurato gli organizzatori”. Nulla di congelato, quindi, ma solo prodotti genuini e di qualità, per tutti.
“La nostra scommessa - come spiegato da Franco Conforti, presidente dell’associazione che organizza l’evento - è quella di incrementare le presenze registrate lo scorso anno. Le premesse perché ciò avvenga ci sono tutte, complice anche tutta una serie di proposte di intrattenimento musicale, diversificate per ogni serata.
“Tra gli ospiti - ha ricordato il direttore artistico Alessandro Napolitano, docente presso l’Accademia dei Due Mari di Taranto - mercoledì, 27 luglio, ci saranno Silvano Chimenti (storico chitarrista tarantino) e Tony Esposito, in veste di musicista, affiancato da circa una quarantina di elementi, tra percussionisti e batteristi tutti provenienti dall’area ionica”.
Sabato 30, poi, per la Festa della Pizza, arriveranno a Mottola Mario Rosini, che spazia dal Pop, al Funk, passando per l’Hip Hop, il Jazz, la New Age e Massimo Moriconi, il bassista storico di Mina. Il 1° agosto sarà la volta di Andrea Braido, noto chitarrista di Vasco Rossi. Durante le serate sono previsti anche tributi a Pino Daniele, cabaret, l’esibizione di corpi di ballo, pizziche e tarantelle, coinvolgendo anche artisti, band e gruppi locali.

Disabili inclusi con “W la mia scuola in rete”

Disabili inclusi con “W la mia scuola in rete”
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“Alla mia scuola speciale chiederei di insegnare che cos’è bello, di divulgare l’armonia e l’uguaglianza, di spiegare le diversità e il senso dei valori della vita”

Creare sul territorio una rete per condividere nuove competenze e buone prassi in grado di migliorare l’inclusione scolastica degli studenti disabili, con particolare attenzione a quelli affetti da sindrome autistica: con questo fine è stato realizzato il progetto pilota "W mia scuola in rete" che, iniziato nel maggio dello scorso anno e poi sviluppatosi nell'anno scolastico 2015-2016, è stato finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Volontariato 2013.

Con capofila l’associazione di volontariato “Amici di Raffaele” Onlus, in totale il progetto ha visto il coinvolgimento di cinque organizzazioni di volontariato (AIPD, ANFFAS e “Ovunque andrai” di Taranto e ANGSA di Monopoli) e di numerosi istituti scolastici: oltre l’Istituto Comprensivo "Bregante – Volta” di Monopoli, a Taranto vi hanno aderito l’Istituto superiore “Liside”, il XVI Circolo “Europa – Basile”, il Circolo didattico “Livio Tempesta” e gli Istituti comprensivi “Cesare Giulio Viola”, “Renato Moro”, “San Giovanni Bosco” e “Alfieri”.

Il progetto "W mia scuola in rete", di fatto precursore attuativo della Legge quadro sull'autismo n. 134/2015, mediante la realizzazione di percorsi formativi “dedicati”, ha creato sul territorio competenze specifiche che, al fine di sviluppare ed ottimizzare l'intervento sul soggetto disabile, sono state poi condivise e messe in rete.

Il percorso formativo ha visto la partecipazione, anche se non in modo continuativo, di circa centocinquanta tra docenti di diverse scuole e operatori di organismi presenti nel mondo scolastico.

Oltre a diverse attività di “sensibilizzazione al diverso” nelle scuole, si è realizzata una fase sperimentale con l’intervento diretto cognitivo comportamentale su ventuno casi monitorati che, all’interno del contesto della classe, ha visto la collaborazione di educatori specializzati e di insegnanti di sostegno.

I risultati conseguiti con "W mia scuola in rete" saranno presentati in un convegno conclusivo che si terrà alle ore 10.00 di DOMANI, venerdì 22 luglio, presso il Salone degli Specchi del Comune di Taranto; nell’occasione si terrà anche la premiazione "Cuoricino d'oro" delle classi distintesi nelle attività del progetto.

All’evento interverranno i rappresentanti del partenariato del progetto e delle scuole partecipanti, nonché quelli del Comune di Taranto e della ASL Taranto che hanno accompagnato e sostenuto le varie fasi della sua realizzazione.

Nell’occasione, oltre a illustrare i risultati della sperimentazione, sarà soprattutto lanciato uno sguardo sul possibile futuro di una scuola che, ponendo al centro delle proprie attività le esigenze dell’individuo e la sua realizzazione, sia sempre connessa in rete e possa presentarsi flessibile davanti a bisogni particolari della persona.

Il progetto "W mia scuola in rete", infatti, “abbracciando” diverse disabilità in un percorso di collaborazione, lascia sul territorio un patrimonio di competenze acquisite e di relazioni consolidate tra i partecipanti e, soprattutto, la volontà condivisa di proseguire su questa strada.

Taranto, 21 luglio 2016

Marco Amatimaggio

Leisure Experience Turisti e nuovi residenti in Valle d' Itria

Leisure Experience Turisti e nuovi residenti in Valle d' Itria

riceviamo e pubblichiamo

L' incontro, organizzato da M&D Group, rappresenterà un' occasione per conoscere in maniera più approfondita le dinamiche legate al nuovo turismo in Valle d' Itria, identificando un target di viaggiatori sempre più interessati a vivere una total leisure experience, in una delle zone più autentiche della Puglia.

L' evento, libero e aperto a tutti, è rivolto a media, giornalisti, strutture ricettive e tutti gli operatori del settore turistico.

VENERDÌ 22 LUGLIO ORE 19:00-21:00 c/o Agriturismo Masseria Ferri - c/da Ferri, SS Martina- Ostuni - 72017 Ostuni BR
https://goo.gl/maps/zR3bBHYVWhS2

Giovanni FUMAROLA

Mario Costa, fash-mob in via Duomo 191

Mario Costa, fash-mob in via Duomo 191

riceviamo e pubblichiamo

Buon compleanno, Maestro! Il 24 luglio del 1858 nasceva in via Duomo 191, nel cuore della Città vecchia, Mario Pasquale Costa, nome d’arte di Pasquale Antonio Cataldo Maria Costa, compositore, tenore e pianista, autore di canzoni e di operette, alcune delle quali divenute successi mondiali. Costa nacque a Taranto, a due passi dalla casa in cui vide la luce un altro celebre musicista tarantino, Giovanni Paisiello, e qui mosse i primi passi nella musica. Un gruppo di artisti tarantini, 158 anni dopo, ha voluto organizzare un evento per  non dimenticare l’illustre figlio di questa città e per tener viva la memoria delle sue indimenticabili opere. Alle 19,30 di domenica 24 luglio, in via Duomo 191, sotto la finestra che mostra una targa dedicata a Costa, si terrà un fash-mob musicale. I protagonisti saranno: Filippo Scilleri (cantante) Stefano Zizzi (attore), Graziano Accinni (chitarrista) ed Egidio Maggio (chitarrista).
“Sotto quel palazzo e quell'appartamento, che ora è privato - dicono gli organizzatori -, intendiamo augurare buon compleanno al Maestro. Non basteranno mai le occasioni per ricordare uno dei più grandi compositori di canzoni ed operette che la storia possa vantare e noi lo faremo la sera del suo compleanno, al tramonto, sotto casa sua, con due strumenti, due leggii e tanta ammirazione. Venti minuti di musica e teatro per ricordarlo, salutarlo, ringraziarlo. Poi smontiamo e andiamo via: l’evento sarà realizzato senza alcun supporto istituzionale e/o privato”. Mossi dall’amore per l’arte e la musica in particolare, animati da una grande passione per la città, questi quattro artisti hanno chiesto ed ottenuto sostegno anche fuori dai confini dello Jonio. E così all’iniziativa hanno dato la loro adesione, anche solo morale, personaggi del calibro di Renzo Arbore che ha registrato un contributo video che sarà mostrato durante l’evento di domenica sera, Mariella Nava, Mietta, Mimmo Cavallo.  
Il fash-mob musicale durerà non più di venti minuti. E’ prevista l’esecuzione di “Era de maggio” la canzone più celebre scritta da Costa, ma anche di altri brani alcuni dei quali - inediti - sono stati composti per l’occasione.
“Questo flash-mob - spiegano gli organizzatori -,  non è altro che il primo passo verso l’istituzione di un “festival della canzone d’autore Mario Costa”, nostro desiderio per gli anni a venire”. L’appuntamento è per le 19.30 in via Duomo, 191 in Città vecchia.
Per info: Stefano Zizzi  Maristella Massari

Ricostruzione in 3D della statua di San Cataldo Porto di Taranto

Ricostruzione in 3D della statua di San Cataldo Porto di Taranto

riceviamo e pubblichiamo

dal prof. Fabio Matacchiera riceviamo:
vi invio questo video relativo alla ricostruzione in 3d della Statua di San Cataldo situata nel Porto di Taranto. Nel video troverete anche diversi cenni storici relativi a questa opera artistica che sono totalmente ignoti alla comunità. La statua del santo patrono è stata posta all’ingresso del porto mercantile di Taranto nel giugno 1937 per benedire e proteggere i pescatori e tutti coloro che operano nel mare.

Il video è stato prodotto da me con il supporto tecnico della dott.ssa Laura Pentassuglia.

Intanto, vi preannuncio che abbiamo già iniziato i lavori di ricostruzione tridimensionale del cappellone della Cattedrale di Taranto. I lavori eseguiti sono totalmente a carico dello Studio Tecnico Matacchiera.

VIDEO: https://youtu.be/Czbu7UjBM7k

Prof. Fabio Matacchiera

Taranto ha già dato, fin troppo! Il riscatto parta dalle grandi infrastutture

Taranto ha già dato, fin troppo! Il riscatto parta dalle grandi infrastutture 

NO AIRPORT TEST BED

AEROPORTO: "DOPO TANTE NOSTRE INSISTENZE, C'E' UNA DATA PER IL NUOVO CONFRONTO (25 LUGLIO) MA I DUBBI RESTANO TANTI.  NON USCIREMO DA QUELLA RIUNIONE SENZA RISPOSTE PRECISE".       
Lo afferma il Comitato pro Aeroporto di Taranto (assoc. e movim. Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto).
Finalmente c'è la disponibilità da parte del presidente della Regione, Michele Emiliano, ad incontrare nuovamente il Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie, promotore di tutte le iniziative di questo lungo e faticoso cammino verso i voli passeggeri di linea, assieme a molti soggetti pubblici convocati in rappresentanza della cittadinanza jonica. E' il secondo passaggio importante dopo quello del 2 maggio u.s. presso il Comune di Taranto,quando ci si era lasciati con l'impegno da parte della Presidenza, di rivedersi di la' ad un paio di settimane. Sono passati due mesi e mezzo ma non importa, l'essenziale è esserci tutti il 25 luglio alle ore 16.30 presso l'aeroporto di Bari (sede giudicata alquanto bizzarra dato l'impegno di rivedersi a Taranto, magari presso il ns scalo).
In questi ultimi mesi, i cittadini, incaricati in modo assai singolare dalla Presidenza regionale, di redigere un bando e di ricercare compagnie interessate a stabilire delle tratte dall'Arlotta, non sono stati certo con le mani in mano, facendo cio' che è stato in loro potere, pur essendo questi compiti affidati, sin dalla concessione Enac, alla società Aeroporti di Puglia.
Adesso, però le associazioni e i movimenti del Comitato, in rappresentanza della nostra cittadinanza tutta, si aspettano risposte chiare e dettagliate, sulle reali intenzioni dell'Amministrazione regionale e di AdP. Non piacciono molto, infatti, le notizie sulle iniziative a senso unico (leggi: test per sperimentazione di velivoli senza pilota e non ben precisate attività di tipo aerospaziale dentro il nostro aeroporto CIVILE).
Non siamo cavie!!
Mentre Emiliano veniva a Taranto promettendo, da circa un anno l'avvio (anche con finanziamenti biennali), di voli di linea, i suoi più stretti collaboratori giravano il mondo, promuovendo l'immagine dello scalo jonico unicamente come aeroporto con 'vocazione' industriale e, al massimo cargo (?)...che poi ci dimostrino in questo ultimo decennio dove mai si è visto il cargo (a parte il dream lifter della Boeing)!!
E, al top delle aspirazioni del nostro territorio, pista per la sperimentazione dei droni (sicuramente militari) da utilizzare in mezzo alle case dei vicinissimi centri abitati!.  Insomma, c’è qualcosa che non quadra!
Sia chiaro una volta per tutte il concetto che un aeroporto, tra l’altro sicuro e dotato delle migliori teconologie e con una pista in grado di accogliere voli transcontinentali, deve fare la sua parte a 360” a partire dalla sua funzione fondamentale: far volare i passeggeri con voli regolari.  Tanto più che la struttura dal punto di vista produttivo creerebbe, a pieno regime e con una programmazione esperta ed oculata, occupazione ed economia, all’interno e fuori dal suo sedime. E Taranto ha un disperato bisogno di volani per un cambiamento radicale e uno sviluppo sostenibile, sfruttando in primis turismo e ricchezze culturali e naturalistiche, e con collegamenti facili e veloci per visitatori ma anche per tutta la cittadinanza dell’arco jonico, fortemente penalizzata dall’assenza o dai pessimi collegamenti con il resto del mondo!.

Per lunedi prossimo ci sono state troppe convocazioni da parte regionale, altro che comitato ristretto ed operativo! Ma noi non permetteremo che questa riunione si trasformi in una ennesima, inutile passerella per i soliti noti e di presa in giro e mortificazione delle legittime aspirazioni di riscatto del nostro territorio!! TARANTO HA GIA' DATO, FIN TROPPO!!

Taranto 20 Luglio 2016

                                       Le associazioni e i movimenti del
                    COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE
(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto)

 

 

“Vino è…Musica”

 

Vino è…Musica

Ai nastri di partenza la settima edizione. Tutto il bello della Puglia il 29 e il 30 luglio a Grottaglie

Conferenza stampa – venerdì 22 luglio ore 10.30 – Auditorium BCC San Marzano di Grottaglie

Come se fosse un viaggio, una esperienza che muove i sensi e ti conduce a Grottaglie dove troverai tutta la Puglia.

Gli organizzatori di “Vino è…Musica” settima edizione preannunciano così la due giorni che il 29 e 30 luglio proprio nella cittadina delle ceramiche in provincia di Taranto parlerà a visitatori, turisti, appassionati di musica, food e wine delle più importanti produzioni enologiche e musicali del tacco d’Italia.

Tutto in un clima di festa che l’Associazione Intersezioni condivide con partner vecchi e nuovi di una manifestazione che ormai fa parte degli appuntamenti “tradizionali” dell’estate pugliese.

Un viaggio, anche se in formato “breve”, che gli organizzatori della rassegna faranno provare anche ai giornalisti che venerdì 22 luglio alle 10.30 saranno invitati alla conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti di quest’anno.

L’incontro con la stampa si terrà nell’auditorium della BCC di San Marzano di San Giuseppe, partner dell’iniziativa con il sostegno di EUROVITA Assicurazioni.

In quella occasione infatti i giornalisti saranno guidati attraverso calici di vino e prodotti dell’enogastronomia tipica in una sorta di preambolo della rassegna che si svolgerà proprio all’interno delle vie del quartiere delle botteghe ceramiche.

All’appuntamento con la stampa saranno presenti: Ida de Carolis, presidente dell’Associazione Intersezioni, Enzo Scivetti, commissario regionale dell’ONAV Puglia e presidente della giuria tecnica del Premio Vino è…Musica, Valentina De Palma, chef e direttore artistico dell’area food, Mario Bonfrate, assessore al turismo e marketing del Comune di Grottaglie e Emanuele di Palma, direttore generale della BCC Marzano di San Giuseppe.

Grottaglie, 20 luglio 2016

Un sorso di Taranto al Vino Possibile.

Un sorso di Taranto al Vino Possibile.

riceviamo e pubblichiamo

Trullo di Pezza e i suoi vini protagonisti delle degustazioni Al 9 di Polignano

Una partnership al femminile all’insegna del rosato

 

(Al9 piazza Garibaldi 9, Polignano a Mare)

Contaminazione di idee, fusione di intenti, gioco di squadra; quattro donne, due coppie di sorelle, Marika e Simona Lacaita produttrici vitivinicole di Trullo di Pezza, e Rosa e Martina Martucci titolari del wine bar Al 9, due tarantine e due baresi, fanno squadra e hanno deciso di animare le giornate dedicate al vino possibile a Polignano.

A pochi passi dalla balconata più suggestiva e romantica di Puglia, a Polignano, in occasione de Il vino Possibile, Trullo di Pezza, azienda vitivinicola tarantina, si presenterà al pubblico di appassionati che dal 22 al 25 luglio affolleranno i vicoli della città del libro possibile.

Se per la direttrice del Festival, Rossella Santoro, letteratura, cinema ed esperienze enogastronomiche sono elementi essenziali per una crescita culturale ed economica del nostro territorio, anche le sorelle Marika e Simona Lacaita hanno deciso di essere protagoniste di un percorso di marketing territoriale attraverso la veste buona di un vino che parla di terra del Primitivo.

Nasce, così, una partnership tutta al femminile tra le sorelle tarantine produttrici di vino e le sorelle-imprenditrici polignanesi, Rosa e Martina Martucci, che sono titolari del wine bar Al 9, luogo moderno e accogliente in cui donne, vini e un’offerta gastronomica identitaria sono protagonisti assoluti.

Per tre giorni, mentre nelle piazze si celebrerà la festa del cinema e dell’intrattenimento, Al 9 (piazza Garibaldi 9), nella città che ha stregato anche lo scrittore Luca Bianchini, che proprio lì ha ambientato i suoi libri e il suo film Io che amo solo te, sarà possibile degustare i vini di Trullo di Pezza con un costo lancio legato proprio alla straordinaria kermesse (calici al costo di 3 euro). Tre le etichette in degustazione: 10Grana, Speziale e Mezza Pezza, rispettivamente Fiano, Rosato Salento Igp e Primitivo di Manduria. Speziale, tra l’altro, è reduce da un importante riconoscimento visto che è stato selezionato dalla giuria dei buyer di Radici del Sud tra i tre migliori rosati del Sud.

            Taranto, 21 luglio 2016

Renna: consiglio comunale su emergenza sanitaria

 

Renna: consiglio comunale su emergenza sanitaria

Se non ci saranno Stefàno e Emiliano martedì tutti a Bari

Conferenza stampa convocata da Aldo Renna, finora nel gruppo consigliare dei CoR, ma che ha annunciato la sua candidatura a sindaco con una lista civica denominata Uniti per Taranto. Con lui il vice coordinatore della lista Emanuele Millarte e un responsabile dello stesso gruppo Carletto Semeraro.

Oggetto dell'incontro con la stampa il prossimo consiglio comunale che lo stesso Renna, con altre 12 consiglieri, ha chiesto per discutere della emergenza sanitaria aggravatasi con le recenti riconversioni e chiusure di reparti.

Renna chiede la presenza di Stefàno ed Emiliano. Se non dovessero esserci allora si organizzerà una spedizione di cittadini a Bari in occasione del prossimo consiglio regionale.

A margine Renna ha spiegato le ragioni della sua decisione di candidarsi a sindaco. "Uniti per Taranto" ha detto "è una costola dei Conservatori e Riformisti; la mia candindatura non nasce da un atto di arroganza o di presunzione ma vuol essere una pietra nello stagno lanciata nel centro destra che è ormai appiattito". Renna chiede quindi espressamente a Raffaele Fitto e al coordinatore provinciale di organizzare le primarie.  Infine rivolgendosi all'on.le Chiarelli e al consigliere regionale Renato Perrini l'invita a  farsi promotori per ottenere sostegno economico per chi è costretto ai viaggi della speranza.

 

foto Donatella Ruggieri (da sx Millarte, Renna, Semeraro)

Altre degustazioni alla Sagra più grande d'Italia

Altre degustazioni alla Sagra più grande d'Italia

riceviamo e pubblichiamo

Castellaneta. Anche il Nicotel Pineto, con il direttore Roberto Tanzarella, lo chef Ferdinando Mighali e il suo staff, partecipano alla Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino presentando un piatto semplice, qual’è Cavatelli con Ceci e Cozze, che unisce la storia, la fatica e la tradizione di questa terra con il sapore e l’immaginazione del mare.

Altra novità di quest’anno è ‘U Zip Zip’, un intingolo del luogo preparato con pomodoro, peperoncino piccante insieme a spicchi d’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva e acqua fino ad ottenere una salsa densa, da spalmare su friselline delle Fornerie Laertine.

Queste sono altre due degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese che si uniscono alla musica dei gruppi di tanti generi e sono il segreto del successo della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, che domenica 7 agosto 2016 torna nella magica cornice del centro storico di Castellaneta, organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino e patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

Ed è record per le dodici degustazioni  di quest’anno con un unico ticket che comprenderà anche il bicchiere ufficiale dell’evento con proverbi in vernacolo.

Inoltre lo chef Francesca Maselli presenta la Focaccia Farcita con farinella, cacioricotta, capocollo e zucchine trifolate alla menta; lo chef Ivan Giancola propone il Panino di Mare con polpo insaporito da cipolla, peperoni, pomodori, olive, capperi e prezzemolo.

Poi si prosegue con la degustazione dell’Olio extravergine Terrusi della terra del mito e pomodori su friselline delle Fornerie Laertine, Salsiccia alla brace proposta dalla macelleria Mario Cellamare, Mozzarelle Cap Commerciale di Putignano preparate con latte dei pascoli pugliesi, Focaccia delle Fornerie Laertine, Vini trebbiano malvasia e primitivo delle Cantine Zullo di Santeramo e dell’azienda Castria di Ginosa, birra Raffo a volontà della tradizione tarantina; anche quest’anno c’è il gelato tipico della città del mito, il Negus, preparato con spuma  di spumone e cioccolato fondente dalla pasticceria Dolci Voglie di Castellaneta. Non manca la Frutta di stagione dall’azienda agricola Valledoro, l’amaro pugliese Fiume di Putignano ottenuto dall'infuso di oltre 40 erbe aromatiche, il cui risultato è un bouquet che racchiude tutti i profumi della Puglia.

Questa sarabanda di prelibatezze servite all’ombra di vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici, é una formula vincente, data l’affluenza di migliaia di presenze ad ogni edizione, con le sensazioni tipiche delle melodie dei gruppi musicali che allietano la lunga sera della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

Inoltre sarà ampliato lo spazio espositivo riservato a commercianti del territorio con l’istallazione di numerosi stand per proporre prodotti e servizi di ogni genere legati al mondo dell'artigianato e dell'enogastronomia

Bari: Municipio3, urge manutenzione delle strade e potenziamento della sicurezza stradale

Bari: Municipio3, urge manutenzione delle strade e potenziamento della sicurezza stradale 

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Sono ancora troppe le voci dei cittadini baresi che richiedono legittimamente una maggiore attenzione sulle problematiche del Municipio 3. Il quartier San Paolo ad esempio è un quartiere di periferia che ha bisogno di sicurezza in tutte le sue forme, a partire da quella stradale. Proprio in questi giorni ho incontrato i residenti che mi hanno richiesto a gran voce un rimedio per ridurre i rischi di incidenti stradali in viale delle Regioni. Una richiesta forte, come forte è il senso di angoscia per le vittime di quella strada. Anche a San Girolamo si attende - ancora - una sistemazione totale di via Giacomo Puccini, strada ormai dissestata da anni, dove è presente un principio di cantiere ma non se ne vedono i frutti.

Il Movimento 5 Stelle si schiera come sempre dalla parte dei cittadini e sollecita urgentemente l’amministrazione ad adempiere a tutti gli interventi necessari per diminuire le criticità di viale delle Regioni e ridurre i disagi in via Puccini. Bisogna dunque mettersi urgentemente a lavoro, magari formando un tavolo tecnico congiunto tra Municipio 3 e Comune, per trovare una soluzione definitiva a queste situazioni insieme alle autorità competenti, in modo tale da rendere le strade maggiormente sorvegliate, percorribili  e sicure, utilizzando ogni mezzo consentito dalla legge per limitare la velocità dei veicoli e bloccare i cittadini trasgressori.

Non è intenzione del Movimento 5 Stelle trasformare la città in un “multificio”, non tutte le sanzioni aiutano ad educare il cittadino, l’intenzione reale è di trovare una soluzione definitiva per prevenire disagi ai residenti ed incidenti futuri. #DecaroRispondi Davide De Lucia, portavoce del Movimento 5 Stelle

Laterza esplosione ordigno di fattura artigianale all'interno di attività commerciale

Laterza esplosione ordigno di fattura artigianale all'interno di attività commerciale

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DECORSA NOTTE, ORE 05:00 CIRCA, IN LATERZA (TA), VIA GUGLIELMO OBERDAN, IGNOTI, DOPO AVER EFFRATTO LA PORTA D’INGRESSO DI UN’ATTIVITÀ’ DI RISTORAZIONE IVI UBICATA, POSIZIONAVANO UN ORDIGNO DI FATTURA ARTIGIANALE, DI MEDIA CAPACITÀ ESPLOSIVA ALL’INTERNO DEL LOCALE.
LA SUCCESSIVA DEFLAGRAZIONE PROVOCAVA IL DANNEGGIAMENTO AL SOFFITTO, AGLI INFISSI ED AGLI ARREDI DEL LOCALE.
SUL POSTO INTERVENIVA PERSONALE VIGILI DEL FUOCO DI CASTELLANETA, MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE E PERSONALE DEL NOR – ALIQUOTA OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI CASTELLANETA CHE, UNITAMENTE ALLA SQUADRA ARTIFICIERI DEL REPARTO OPERATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE DI TARANTO, PROVVEDEVANO AI RILIEVI TECNICI DEL CASO.
NESSUN FERITO, DANNI IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE; INDAGINI IN CORSO

Domani Bobby Watson con l’Open Trio al “G.M. Open Theatre”

Domani Bobby Watson con l’Open Trio al “G.M. Open Theatre” 

riceviamo e pubblichiamo

Non capita tutti i giorni di poter ascoltare una leggenda del jazz: Bobby Watson, uno dei più importanti sassofonisti della storia del jazz, suonerà al “Giuseppe Manco Open Theatre” con l’Open Trio del chitarrista Dino Plasmati con Marcello Nisi alla batteria e Nico Catacchio al contrabbasso.

L’atteso concerto, un vero evento per tutti gli appassionati di jazz, si terrà alle ore 21,30 DOMANI, mercoledì 20 luglio, al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano biglietto 10 €

In più di 25 anni di carriera, Bobby Watson ha accumulato una discografia che conta cento incisioni e collaborazioni illustri con artisti come Art Blackey, con cui si è unito ai "Jazz Messengers" per quattro anni, Sam Rivers, Max Roach, George Coleman, John Hicks, Joe Williams e Winton Marsalis, Dianne Reeves, Lou Rawls, Betty Carter and Curtis Lundy. Vera icona del sax contralto è entrato a pieno titolo nella storia della musica afro-americana.

Nell’occasione Bobby Watson si esibirà con l’Open Trio del chitarrista Dino Plasmati: l’Open è il "marchio" all'interno del quale si muove il chitarrista in questa sua esplorazione delle possibilità del linguaggio, attraverso strutture articolate, composizioni originali in stretta connessione con i capisaldi del repertorio, standard scelti non necessariamente tra quelli più scontati e, fatto non trascurabile, con una certosina cura dei suoni elettrici della chitarra.

Open Trio infatti non è un gruppo inteso in senso canonico quanto, piuttosto, come richiama il nome stesso, la possibilità di contare su un novero di musicisti, in questa occasione Marcello Nisi alla batteria e Nico Catacchio al contrabbasso, per realizzare un concetto musicale preciso e riconducibile alle linee guida del chitarrista.

Il lavoro di Plasmati consiste principalmente in un dialogo con le tradizioni del jazz, innescato secondo linee moderne e senza rivolgersi in maniera nostalgica al passato. Il riferimento è semmai il modern mainstream della scena newyorkese, al quale vengono aggiunti accenti europei: non è un jazz di frontiera o di contaminazione, ma sicuramente l'obiettivo non è la riproposizione statica di un mondo espressivo. Brani scattanti, linee melodiche cantabili quanto vigorose, i vari elementi tenuti in equilibrio dalla visione complessiva del leader.

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre” si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

Taranto, 19 luglio 2016

Ferrovie Sud-Est:Quale futuro?

Ferrovie Sud-Est:Quale futuro?

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Per 20 anni trasparenza, vigilanza ed investimenti migliorativi nel settore del  trasporto pubblico regionale pugliese sono stati una chimera. Pur registrando gravi inefficienze,  quel sistema corrotto e arretrato rientrava in un consueto ordine del giorno, finchè non è arrivato il Movimento 5 Stelle che, come testa d’ariete, ha ribaltato quello stato di inerzia, facendo emergere situazioni disastrose, come quella riguardante la gestione delle Ferrovie Sud Est, l’azienda che gestisce la rete ferroviaria regionale più estesa d’Italia.
Lo scandalo delle Ferrovie Sud Est, con i suoi 350 mln di euro di buco, non è che la cartina al tornasole di quella mancanza di trasparenza e di controllo, da parte di Regione e Ministero dei Trasporti, che hanno di fatto alimentato inefficienze e sperperi di danaro pubblico.
Basti pensare alle centinaia di milioni di euro spesi per consulenze ad avvocati, ingegneri, società di contabilità e aziende di servizi.

Finora, a pagare le conseguenze di questa cattiva gestione, sono stati i pendolari che hanno dovuto subire un servizio di trasporto pubblico da terzo mondo: 40° senza aria condizionata, sistematici ritardi, sporcizia, vetture obsolete.
La situazione, divenuta insostenibile, sta per giungere al suo epilogo finale, infatti le Ferrovie Sud Est sono in procinto di essere vendute…, ma a chi?
Saranno assorbite dalle Ferrovie dello Stato o, come ha fatto intendere il Ministro Del Rio, potrebbero essere acquisite da compagnie private?
Che fine farà l'azienda di trasporto più importante del centro sud della Puglia che collega 4 province? E a che punto è la sicurezza?
Ne parleremo venerdì 22 luglio, alle ore 19:30, presso il Park Hotel di Taranto, con il Cittadino portavoce Diego De Lorenzis, capogruppo del M5S della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati,  che terrà un confronto pubblico  “Il futuro delle Ferrovie Sud Est: non perdiamo altro tempo”.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare, per non essere succubi di scelte calate dall’alto, ma artefici consapevoli di scelte oculate e lungimiranti.  
18 Luglio 2016
                                                 Gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto

Brindisi, D'Amato: “Suolo contaminato, Ue valuta procedura d'infrazione

 

Brindisi, D'Amato: “Suolo contaminato, Ue valuta procedura d'infrazione.

Subito bonifica, noi pronti a portare carte in Procura”

 riceviamo e pubblichiamo:

“Ho chiesto alla Commissione Ue di verificare la gravissima situazione delle falde acquifere nell'area industriale di Brindisi e la risposta è stata chiara: il Consorzio che gestisce l'area ha violato la direttiva sulla responsabilità ambientale per non avere ancora disposto alcuna azione di bonifica e pertanto l'Italia rischia di vedersi aprire una nuova procedura d'infrazione. Non è possibile stare ancora con le mani in mano: le autorità preposte devono avviare immediatamente le bonifiche. Noi siamo pronti a portare le carte in Procura. I responsabili di questo scempio alla salute dei cittadini e all'ambiente vanno puniti”. Lo ha detto Rosa D'Amato, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, commentando la risposta della Commissione europea a una sua interrogazione sulla situazione delle falde della zona industriale di Brindisi. “Il Comune brindisino – si legge nell'interrogazione – ha disposto il 9 marzo 2016 il divieto di attingimento e utilizzo a fini agricoli delle acque di falda freatica da pozzi situati nella zona industriale e ricadenti nel Sito di Interesse Nazionale di Brindisi, (...) a causa dell'accertamento, nelle acque di falda, di sostanze chimiche, anche cancerogene, al di sopra delle soglie di contaminazione”.

Questa situazione, spiega D'Amato, “non è certo nuova: già nel 2004 delle caratterizzazioni avevano messo in luce il problema e nel 2007 un accordo di programma stipulato Sogesid doveva portare alla realizzazione di 'barriere idrauliche, emungimento e successivo trattamento delle acque in appositi impianti'. Ma nulla è stato fatto”.

L'eurodeputata tarantina punta il dito contro il Consorzio ASI/SISRI, ente pubblico che gestisce l'area: “Il Consorzio non ha mosso un dito, in barba alla salute dei cittadini. Brindisi, come Taranto, ha pagato troppo caro, in termini ambientali e sanitari, l'aver ospitato industrie inquinanti sul territorio ed è giunta l'ora che chi ha devastato il territorio, ripaghi il danno subito”, conclude.

Bandi pubblici e conti che non tornano il Comune di Taranto nasconde qualcosa?

Bandi pubblici e conti che non tornano il Comune di Taranto nasconde qualcosa?

riceviamo e pubblichiamo:

Grandi manovre al Comune di Taranto. Manovre sulle quali resta vigile il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Sul portale istituzionale, alla sezione Concorsi – http://www.comune.taranto.it/index.php/concorsi/4357-concorso-pubblico – è possibile infatti consultare l’avviso pubblico del concorso per l’assunzione di 4 unità con profilo professionale di istruttore economico-finanziario-ammnistrativo da inquadrare nella categoria di accesso C/1. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 agosto 2016. Il rapporto di lavoro – si legge – è previsto con contratto a tempo indeterminato ma part time, ossia di 18 ore settimanali e procedura concorsuale per l’assunzione. I 4 vincitori del concorso che verranno assunti, per le specificità proprie della selezione e per le conoscenze richieste, andranno ad infoltire la schiera di dipendenti comunali in forza alla Direzione Risorse Finanziarie.

In relazione al bando in oggetto, e per tutti i bandi pubblici promossi dal Comune e dalla Provincia di Taranto e da eventuali società partecipate, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti rende noto che sarà particolarmente attento a verificare che non siano stati e/o non saranno strumento clientelare in chiave elettorale per sistemare in questo ultimo anno di consigliatura amici, amici degli amici e parenti vari. Non esiteremo a rivolgerci all’autorità competente perché verifichi se questi bandi e i loro esiti siano in realtà uno strumento di “condivisione elettorale”.

Ricordiamo che l’ispezione condotta nei mesi scorsi dalla ragioneria generale dello Stato sui conti del comune di Taranto ha certificato la pessima gestione economica dell’Ente di Palazzo di Città. Queste criticità per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità, non permetterebbero l’assunzione di nuovo personale. Allora, ci domandiamo: questi concorsi rappresentano una deroga al patto di stabilità o rappresentano una forzatura, e magari proprio un aiuto, per chi dovesse aggiudicarsi il bando?

Del resto, vigilare in questi mesi che ci separano dalle prossime amministrative del 2017, ci permette anche di capire se – per esempio – dietro la proposta del Pd ionico per la Asl di Taranto, si nasconda un bluff. È dal 2013 ormai che questo Comitato chiede il potenziamento delle strutture esistenti per arginare e contrastare l’emergenza ambientale e sanitaria di Taranto, come mai il Pd ionico propone solo ora, a 9 mesi dalle prossime amministrative, un piano straordinario da 50 milioni di euro? Secondo questo piano presentato dal gruppo consiliare del Pd alla Regione Puglia, sarebbero previste nuove assunzioni all’Asl tarantina, contratti di medici ed infermieri che da tempo determinato passerebbero a indeterminato, acquisto di un nuovo acceleratore lineare, riconversione dell’ospedale San Marco di Grottaglie. Parliamo anche in questo caso di manovre clientelari da campagna elettorale? Siamo solo all'inizio!


Ufficio Stampa Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
Nicola Sammali  Carlo Termite  Rita Murgese

Conti(FI):cambiare, nel caso si riscontra un reale disservizio, è sinonimo di maturità

Conti(FI):cambiare, nel caso si riscontra un reale disservizio, è sinonimo di maturità

A volte, bisogna acquisire le lamentele/critiche del cittadino, specialmente se costui è costruttivo e propositivo. Il cittadino in questione, (Gaetano Scudiero) mi onora della sua amicizia, oltre il rispetto che ha verso di me, in considerazione, delle tante battaglie che affronto/IAMO, ovviamente nel mio piccolo ruolo di pseudo politico e rappresentante di un movimento. Tale lettera è già stata inviata dallo stesso agli organi istituzionali del comune di Taranto.

Ritengo che, a prescindere dalle reali condizioni già più volte discusse in questi giorni e riportate puntualmente sui quotidiani e le televisioni locali, per alcune criticità create dal nuovo assetto stradale su via Cerare Battisti e viale Magna Grecia, sia indispensabile, intervenire e modificare il diametro della rotonda di viale Magna Grecia che incrocia viale Trentino, come bisogna agire su via Cesare Battisti. Oggi, ho voluto fare il tratto di via Cesare Battisti alle ore 11.45, partendo da piazza Ramellini fino allo svincolo per immettermi su viale Magna Grecia. Bene, anzi male, sono arrivato allo svincolo alle 12.20. Come si può capire, non è possibile, stare accodato per circa 35 minuti, su un tratto di un chilometro e trecento metri. Consentitemelo, chi abita su via Cesare Battisti, dove respira tutto ciò che è prodotto dallo scarico delle auto, è una cosa micidiale. Tantoché, ho dovuto mettere l’aria condizionata, utilizzandola a circuito chiuso della mia macchina. Ovviamente, chiederò all’ente competente, di misurare il grado d’inquinamento negli orari di massimo flusso di automezzi che transitano, specialmente nei tratti critici di via Cesare Battisti.

   

"Aspettando il Fusco" il "cartellone estivo" del comune

 

"Aspettando il Fusco" il "cartellone estivo" del comune

riceviamo, pubblichiamo e non commentiamo:

Taranto, Palazzo di Città, 15.07.2016 Si presenta particolarmente ricca di eventi e iniziative culturali la Rassegna estiva 2016 predisposta dall’Assessorato all’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto, che ha selezionato le più interessanti e significative tra le numerose proposte pervenute, in seguito all’avviso pubblico scaduto il 31 maggio.

La Rassegna, denominata "Aspettando il Fusco", di fatto ha avuto il suo inizio già a metà giugno con le cinque importantissime giornate della "Festa europea della musica", il cui notevole e complesso sforzo organizzativo è stato ampiamente compensato dal grande successo avuto dall’iniziativa e dall’eco, anche nazionale, che essa ha ricevuto.

Ampio successo di pubblico, poi, hanno goduto due eventi promossi dal Crest a Palazzo Pantaleo nella seconda metà di giugno: il 23 lo spettacolo teatrale dal titolo "Eros e Thanatos", il 24 il progetto-spettacolo legato alla notte di San Giovanni, "Fuoco e acqua", viaggio virtuale nella Taranto della fine gli anni ’50; l’affluenza di spettatori, in entrambi i casi, è stata tale da indurre gli organizzatori a replicare più volte nella stessa serata le rappresentazioni.

L’Avviso pubblico per l’estate 2016 prevede, da parte del Comune, solo la messa a disposizione del suolo pubblico, il pagamento della SIAE e i service, ragione per la quale è stato necessario scartare dalle proposte pervenute quelle che prevedevano compensi.

" Come si può vedere dall’insieme della Rassegna- spiega l’Assessore Mino Ianne.- si tratta di eventi prescelti per il loro spessore culturale o spettacolare, tutti di elevata qualità, che garantiscono all’estate tarantina, fino a settembre, una visibilità contenutistica significativa, nonostante l’economicità della spesa dalla quale non è stato possibile discostarsi.

Le numerose iniziative in programma- conclude l’Assessore- vedono coinvolto in modo significativo il Borgo antico non meno del Borgo umbertino, senza dimenticare le periferie e, in particolare, Lama e Talsano, facendo così della Rassegna estiva 2016 un grande laboratorio culturale per rafforzare il senso dell’appartenenza collettiva del territorio al suo sentirsi parte viva della città."

Commissario Autorità Portuale:proroga per il prof. Prete

 

Commissario Autorità Portuale:proroga per il prof. Prete

Si comunica che, con Decreto n. 240 del 14 luglio 2016, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato il Prof. Avv. Sergio Prete Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Taranto.
A decorrere dalla data odierna, pertanto, e fino al completamento del percorso di riforma del sistema portuale indicato dall’art. 8 comma 1, lett. f) della legge del 7 agosto 2015 n. 124 (e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi), il eserciterà i poteri del Commissario Straordinario.

L’allegato provvedimento ha decorrenza dal 15.07.2016, data di notifica dello stesso.


Taranto, 15 luglio 2016

Se prima eravamo in 9 a parlare in consiglio regionale...adesso?

Se prima eravamo in 9 a parlare in consiglio regionale...adesso?

Che fine ha fatto il patto per Taranto? E quando un nuovo assessore tarantino?

Il 9 giugno di un anno fa si tenne un incontro promosso dal presidente della Camera di Commercio Sportelli, a cui presero parte 8 dei 9 consiglieri regionali di area ionica. Ci fu un impegno a sostenere un "Patto per Taranto", ovvero un progetto sostenuto da tutti i consiglieri neo eletti, a pescindere dalle appartenenze. A parte qualche gaffes, a cominciare dal prosecco veneto (!), sembrava che in effetti la nuova legislatura regionale potesse aprirsi con i migliori auspici per Taranto. Ci fu poi un'altro incontro in provincia, con la stampa tenuta a distanza, salvo poi il rilascio delle dichiarazioni ufficiali di rito. Oggi ci chiediamo che fine abbia fatto quel patto e quelle belle intenzioni. E magari non guasterebbe anche capire perchè,  dopo la nota vicenda che ha riguardato Liviano, asssore per pochissimo tempo, non ci sia stata una designazione nuova, ovviamente di un rappresentante del territorio ionico. Chi sa qualcosa ci faccia sapere.

Caro Ludovico: l'ing. Rondinelli scrive a Vico

Caro Ludovico: l'ing. Rondinelli scrive a Vico

"non mi sento rappresentato da te "; il riferimento è al voto per la conversione del decimo decreto Ilva

Non le manda a dire, come al solito, Pinuccio Rondinelli, l'ingegnere che, quando deve parlare di Ilva, sa di poterlo fare con ampia cognizione di causa, non solo per "mestiere", ma per conoscenza diretta del terrirorio....e dei suoi abitanti. Scrive ancora, ma questa  volta nona Renzi, ma a Ludovico Vico, parlamentare del PD che, come lo stesso professore ingegnere afferma ha avuto il suo voto. La nota che riportiamo è tratta dal profilo facebook di Rondinelli. Non entriamo nel merito delle scelte di Vico,  ma non possiamo che condividere l'analisi sulle possibili sorti dell'Ilva e di Taranto.

Sarà che prima di scrivere articoli abbiamo lavorato in quell'azeinda, a lungo, e abitato, a lungo, al rione Tamburi. E forse anche perchè ci siamo occupati, a lungo, di malattie oncologiche.

"Caro Ludovico, chi scrive questo post è un tuo elettore. Hai fatto interventi in Commissione e poi alla Camera sul decreto Ilva. Ho seguito in diretta web le due cose. Poi ho scaricato lo stenografico dei due interventi per studiare meglio. A causa dei miei limiti in italiano , prendevo sempre 2, ahahah, ho dovuto chiedere consulenza per comprendere le 6 pagine. Mi ha dato una mano il prof. SIDRO. Dunque, mazzate a ISPRA, ARPA e ASL per ... mancanza di coordinamento e dati. Registro tumori fermo al 2013 e quindi esterno all'ardito esperimento governativo di coniugare salute e lavoro attraverso forze paragmaniche lontane dal romanticismo neoliberale , dal manicheismo e da Ginsborg. Aia in via di esaurimento (?) da rivedere, ovviamente, in relazione ai piani dei compratori. Un accenno alla salute degli operai. Poi il voto, un bel si. Nemmeno una parola sui soldi e su chi ce li mette, né sulla licenza a delinquere per i compratori. In sostanza un si di squadra. Bene. Prendo atto. Non c'è problema. Mi concederai però un bel "non mi sento rappresentato da te ".
Io penso che in quel decreto andava messa una prescrizione. Chi compra deve obbligatoriamente cambiare tecnologia a favore di un impatto ambientale a norma. Nelle more del cambio tecnologico, zero immunità, spegnimento contestuale di aria a caldo e acquisto bramme. Ludovico, la nostra aria a caldo è inambientabilizzabile. Poi, acquisto immediato di 3 nuovi impianti di radioterapia. Poi, finanziamento immediato di prevenzione oncologica per 500 mila persone. Poi, risarcimento immediato case Tamburi. La mia oggi è invendibile. Per lo stato vale 70 mila euro. Poi, raddoppio ARPA. E tanto altro ancora. Pinuccio.

P.S. Le cartelle cliniche dei tarantini curati fuori regione arrivano a Bari dopo 9 mesi e poi altri 6 servono per riempire il Registro tumori. Servono 2 anni. Normale che i dati pubblicati oggi sono del 2008/2013. I trend oncologici, statistiche alla mano, salgono, non scendono. Così, giusto per .... Ciao.

P.P.S. È il mercato a decidere e Lui ha già deciso. Fidati."

 

p.s. riportiamo anche questo successivo post di Rondinelli:

TAMBURI TARANTO / 15 luglio 2016. Ore 14.40. Un sentito ringraziamento ai deputati renziani che hanno convertito in legge il decimo decreto permettendo di fatto che questa foto sia attuale anche in futuro. Ai Tamburi i nostri 6 mila bambini avranno 21 probabilità in più di morire di cancro. ......... Mentre moriva tra le mie braccia piangendo mi chiese di fargli passare il dolore alla testa. Aveva 6 anni. ( cit. Mario Balzanelli , primario 118 ).

 

Donati generi di prima necessità a famiglie disagiate di Taranto

Donati generi di prima necessità a famiglie disagiate di Taranto

Iniziativa dell'associazione Nuova Taranto: tra i volontari il consigliere Giampaolo Vietri

“Io ho quel che ho donato” è stata l'iniziativa benefica cha ha visto impegnati i volontari dell'associazione Nuova Taranto per sostenere le famiglie tarantine che, non riuscendo a soddisfare i propri bisogni primari, sopravvivono in condizione di povertà. Situazioni di sofferenza ed emarginazione che aumentano di giorno in giorno e che spesso restano dimenticate dalla società visto l’assenza di adeguate politiche sociali ed occupazionali.

A sx il parroco Don Luigi Larizza con Giampaolo Vietri

L'iniziativa è stata, inoltre, avviata con lo scopo di promuovere l'impegno sociale in particolare tra i giovani, sostenere la rete di assistenza presente sul territorio e per diffondere un messaggio educativo e di appartenenza alla comunità. Sorprendente è stata per queste ragioni la generosità riscontrata tra i cittadini coinvolti; sono stati raccolti, infatti, numerosi pacchi di alimenti a lunga conservazione, indumenti e giocattoli.

L’associazione ha, infine, deciso di consegnare l’intera raccolta, per la successiva distribuzione, ad una struttura caritatevole già esistente in città e la scelta è ricaduta sulla Caritas Parrocchiale della chiesa del Sacro Cuore di Taranto; una scelta determinata dall’impegno che questa parrocchia  rivolge quotidianamente verso tantissime famiglie del quartiere in stato di necessità grazie all’opera condotta dal Parroco Don Luigi Larizza che, durante la consegna delle donazioni avvenuta alla presenza del consigliere comunale Giampaolo Vietri referente dell’associazione, ha voluto ringraziare i volontari dell’associazione Nuova Taranto per la lodevole iniziativa di solidarietà.

Associazione Nuova Taranto   

GDF Taranto: sequestrati 115 kg di sigarette di contrabbando: arrestato un responsabile

GDF Taranto: sequestrati 115 kg di sigarette di contrabbando

arrestato un responsabile

riceviamo e pubblichiamo

Militari del Gruppo di Taranto hanno tratto in arresto il 59enne P.C., residente a Napoli, intento a trasportare 115 chilogrammi di sigarette di contrabbando. Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio assicurata quotidianamente dalla Guardia di Finanza, è stata eseguita un’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti in genere, specie con riguardo alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Il Capodoglio nel Golfo di Taranto

Il Capodoglio nel Golfo di Taranto

riceviamo e pubblichiamo

Questa è stata una settimana importante per la Jonian Dolphin Conservation, l’associazione di ricerca scientifica che studia e tutela la presenza dei cetacei nel Golfo di Taranto.

Oltre agli ormai giornalieri avvistamenti del delfino Stenella striata (Stenella coeruleoalba), nonché di Grampo (Grampus griseus), un delfinide che raggiunge i 4 metri, in due giornate (l’11 e il 12 luglio), sono stati avvistati sette esemplari di Capodoglio (Physeter macrocephalus), il più grande predatore che esista al momento attuale sulla Terra.

L’avvistamento è avvenuto a poche miglia di Taranto: i fortunati ospiti a bordo del catamarano da ricerca della Jonian Dolphin Conservation, per lo più turisti, ma anche cittadini pugliesi, hanno potuto così vivere una emozione indimenticabile ammirando, a pochi metri di distanza, un gruppo di sette Capodogli, tra questi anche una mamma che proteggeva il suo piccolo.

Anche in questa occasione Carmelo Fanizza, presidente della Jonian Dolphin Conservation, e il suo team hanno raccolto dati, registrato i suoni, catalogato le vocalizzazioni applicando il metodo del “distance sampling” che utilizzano normalmente per la ricerca dei cetacei.

Tali avvistamenti ad opera della Jonian Dolphin Conservation confermano che Il Golfo di Taranto ospita anche il Capodoglio che, misurando fino a 18 metri di lunghezza, è il più grande animale vivente munito di denti.

Nell’occasione Carmelo Fanizza ha spiegato che «anche gli avvistamenti di questi giorni non sono casuali, ma il frutto di anni di ricerca mirata che si avvale della stretta collaborazione scientifica del laboratorio di ecologia marina del Dipartimento di Biologia dell'Università degli studi di Bari, in particolare con il dottor Roberto Carlucci per lo studio dei modelli di distribuzione spaziale dei Cetacei nello Ionio Settentrionale; tutto, anche la nostra collaborazione con il WWF di Policoro, è finalizzato alla conservazione e alla protezione delle specie presenti nel Golfo di Taranto».

Carmelo Fanizza ha poi detto «per chi, come noi ricercatori scientifici, trascorre metà delle proprie giornate in mare, non è rarissimo osservare questi fantastici animali nel loro ambiente naturale, mentre è un evento straordinario poter condividere questa meravigliosa esperienza con tante persone; da un decennio noi della Jonian Dolphin Conservation siamo impegnati per rendere partecipi i turisti e i cittadini di queste emozioni, per far conoscere questo immenso patrimonio naturalistico e renderli consapevoli della necessità di tutelarlo».

«È la base della cosiddetta “citizen science” – ha poi detto Carmelo Fanizza – ovvero tutte quelle attività realizzate da “cittadini scienziati”, ovvero da studiosi e ricercatori non professionisti che raccolgono dati e portano avanti ricerche e studi, come quelli sui cetacei nel Golfo Di Taranto, condividendo poi i dati raccolti con la comunità scientifica e rendendo partecipi i cittadini delle loro attività e scoperte, nel caso della Jonian Dolphin Conservation ospitando ogni giorno a bordo circa quaranta turisti e cittadini che così, anche solo per un giorno, diventano “citizen science”, ovvero cittadini scienziati!»

«Taranto deve essere orgogliosa di questi avvistamenti – conclude Carmlo Fanizza – che confermano come il “citizen science” sia il modo migliore per osservare la natura».

 

Festeggiamenti della Madonna del Carmine

Festeggiamenti della Madonna del Carmine

riceviamo e pubblichiamo

La devozione alla Madonna del Carmine porta molto tantissimi fedeli a Martina Franca


La devozione alla Madonna del Carmine è molto viva a Martina Franca, e con i suoi festeggiamenti porta molta gente. Molte novità in un anno particolarmente dedicato alla Misericordia.
Tra le prime, l’allestimento in chiesa del Carmine, un quadro enorme; in alto rappresentata la Porta Santa: ci accede Gesù per donarci il Suo perdono. È possibile raggiungere il perdono e l’amore di Dio? Si, con il suo aiuto. C’è una doppia scala: è il cammino della fede. Le 7 opere di misericordia corporale e 7 spirituali sono dei mezzi per fare questo cammino. Il tutto sotto la guida della Madonna che ci porta a Gesù.
L’Arciconfraternita del Carmine, il Priore Giacinto Argese con il Suo consiglio e il parroco don Michele Castellana hanno stilato un ricco programma religioso e civile per festeggiare la Madonna del Carmine.
Già il 16 luglio, giorno dedicato alla Madonna, le SS. Messe a partire dalle 6 fino alle 10, dove seguirà la professione dei nuovi Confratelli e Consorelle, alle 19 la vestizione e professione Novizie del Terz’Ordine Carmelitano. Alle 20.30 invece la SS. Messa sarà possibile seguirla anche sul Sagrato, verrà predisposto un schermo gigante.
Il 17 luglio, dopo la SS. Messa, seguirà in Villa Carmine uno spettacolo “Carmine Show – La Corrida”… ma non solo. Ci saranno una serie di iniziative benefiche, la Sagra della Frittella a cura dell’Associazione Ambasciatori d’Amore Onlus, intrattenimento per i più piccoli “A ritmo di Storie”, narrazione a cura di Antonella Colucci”, la Banda cittadina “Armonie d’Itria” diretta dal Maestro Donato Zigrino, il Premio Ambasciatori d’Amore – VIII edizione, testimonianze Carmelitane, e tante novità.
Un cammino pieno di novità e preghiera che vedrà migliaia di fedeli.
L’intrattenimento musicale invece il 23 luglio sarà affidato al gruppo “Selva Cupina” con canti tradizionali popolari, il 24 invece con “La Bottega dei Ricordi”.
Buona festa all’intera città.

Sanità. Statte pronta a costituirsi parte civile

Sanità. Statte pronta a costituirsi parte civile

Piano Sanitario. Il Sindaco di Statte: “ricorreremo alla giustizia amministrativa e ci costituiremo parte civile in caso di danni provocati dagli tagli alla sanità territoriale”

Di fronte al muro di gomma della Regione Puglia, del suo presidente, del suo responsabile dipartimento salute e del direttore generale dell’ASL di Taranto, e contro i tagli che stanno compromettendo il diritto costituzionale alla salute dei miei concittadini sono pronto a ricorrere alla giustizia amministrativa contro il Piano di Riordino Ospedaliero e annuncio sin da ora che come Comune di Statte ci costituiremo parte civile in tutti i processi che potranno scaturire dai danni che questi tagli alla sanità potranno provocare nella vita della comunità locale.

Così il Sindaco di Statte, Francesco Andrioli, che dopo alcune settimane passate dietro le quinte nell’intento di dialogare e trovare accordi più proficui per l’Ospedale Moscati che territorialmente ricade sul territorio comunale della cittadina alle porte di Taranto, oggi dichiara che è terminato il tempo dell’attesa.

La chiusura di alcuni reparti e il depotenziamento dell’Ospedale Moscati è assurda e paradossale – dice Andrioli – e chi fa finta di non comprenderlo si renderà colpevole di tutte le eventuali conseguenze. Perché in una struttura così delicata che è il fronte più estremo ma anche il più valido e competente dell’emergenza epidemiologica tarantina è impensabile anche solo spostare un singolo tassello di un ingranaggio che già lavora con grande sacrificio. Perché non è assolutamente poco frequente il rischio di complicanze ad esempio cardiologiche in un malato di cancro sottoposto a trattamenti chemioterapici o radioterapici e pertanto chiudere cardiologia in quel nosocomio equivale a condannare i nostri malati a un rischio raddoppiato. Se una ipotesi del genere si dovesse presentare è indubbio che il Comune di Statte saprà da quale parte stare!

Poi   Andrioli fa appello agli altri sindaci del territorio.

Nel Piano dell’Assessore Pentassuglia si andò in deroga e i numeri furono messi da parte per prediligere le risposte da dare alle persone, specie a Taranto e a Brindisi – dice Andrioli – ecco perché la battaglia che in questi territori colpiti dall’inquinamento e da picchi ad esempio di neoplasie polmonari è assurdo anche togliere pneumologia e darla ai privati, così come è assurdo in assenza del nuovo ospedale San Cataldo pensare di cancellare 600 posti letto e molti posti di lavoro fra personale medico e infermieristico, facendo collassare la sanità pubblica da Grottaglie a Manduria, passando infine per tutti i territori che fanno riferimento al Moscati di Statte.

Avevamo diritto a risposte che fossero in linea con i recenti dati emessi dal Registro Tumori mentre il terzo Piano di riordino schiaffeggia ancora una volta Taranto e i suoi cittadini che non chiedono favoritismi ma equità e giustizia sociale rispetto ad un territorio regionale che non vive assolutamente le nostre stesse emergenze – continua il sindaco di Statte – ecco perché non solo non ci piace il piano estivo, quello di riordino generale, ma pensiamo che con tutti i partner istituzionali del territorio e le parti sociali, si debba andare al confronto diretto per la madre di tutte le battaglie che riguarda in particolar modo il personale e il potenziamento delle strutture. Per questa ragione chiedo a tutti i parlamentari della provincia, ai consiglieri regionali e a tutti i sindaci, nessuno escluso, di fare fronte unico affinchè la vita e la salute della nostra comunità venga finalmente rispettata. 

Andrioli infine rivolge un appello specifico al sindaco di Taranto.

Stefano è il referente istituzionale del Comune capoluogo – dice – sarebbe opportuno che si riconvocasse la conferenza dei sindaci con una certa urgenza. In quella sede sarà opportuno reiterare le richieste provenienti da tutti i territori e rinnovare le risposte che chiediamo alla Regione Puglia sul rafforzamento degli organigrammi di ASL e ARPA e sui servizi essenziali di chirurgia toracica, genetica, cardiologia e oncoematologia pediatrica.

Costi AQP: Capriulo chiede chiarimenti al sindaco

 

Costi AQP: Capriulo chiede chiarimenti al sindaco

Lettera di Dante Capriulo al Sindaco di Taranto

Spett.li

  • Sindaco di Taranto

  • Dirigente LL.PP.

del comune di Taranto


Oggetto: maggiori costi per allaccio acque e fogna a Taranto;

Ricevuta segnalazione da numerosi cittadini ho potuto verificare di persona che da alcuni mesi l’AQP, per eseguire gli allacci di acqua e fogna, ai cittadini ed alle attività del comune di Taranto richiede una maggiorazione imputando il maggior onere a cifre richieste dal Comune.

Nello specifico la somma richiesta è indicata come: “ Oneri aggiuntivi di cui all’art. 6 del D.T. richiesti dal comune”.

Si tratta di importi che si aggirano da qualche centinaio fino a più di mille €uro, che i cittadini di Taranto pagano in più rispetto alla convenzione regionale a cui AQP dovrebbe attenersi.

Da sommarie informazioni assunte presso AQP si tratterebbe della applicazione del nuovo regolamento comunale sullo scavo e ripristino delle strade oggetto dell’allaccio, che la società idrica ritiene più oneroso rispetto a quanto previsto dalla Regione.

Di fatto a farne le spese in questo conflitto tra AQP e Comune di Taranto sono gli incolpevoli ed indifesi cittadini, che per poter avere un servizio primario come acqua e fogna, gestito in monopolio da AQP, devono pagare cifre più alte di tutti i restanti pugliesi.

Per senso di giustizia ed equità chiedo che la questione venga affrontata urgentemente e si chiarisca quanto segnalato, in modo da evitare un pesante aggravio di spese ai già tartassati cittadini, sia singole famiglie che esercenti una attività economica.

Resto in attesa di un pronto riscontro.


Taranto, 14 luglio 2016.

Dante Capriulo - Consigliere Comunale di Taranto

Legambiente critica su iniziative del governo per l’Ilva

 

Legambiente critica su iniziative del governo per l'Ilva

 

All'incontro con la delegazione di parlamentari europei per Legambiente ha partecipato Leo Corvace. Forti, nel suo intervento, le critiche espresse nei confronti della decretazione d'urgenza imposta dai vari governi sulla questione Ilva. "I continui mutamenti nella normativa di riferimento con relativi rinvii nel cronoprogramma degli interventi da effettuarsi hanno creato gravi incertezze e sono indice di come si vada 'a vista' da parte del governo". Corvace ha ribadito come l'attuale AIA non sia sufficiente per il risanamento ambientale dello stabilimento poiché permarrebbe, secondo le stime dell'Arpa, un rischio sanitario per 12 mila persone. "Occorre produrre di meno ed in maniera diversa - ha proseguito Corvace -passando il tutto sotto la lente della valutazione del danno sanitario.Questi i presupposti, per Legambiente, per andare avanti. Diversamente, non è più tollerabile un'Ilva che causa morte tra lavoratori e cittadini. La questione ambientale non può essere disgiunta però da quella sociale. Ogni famiglia a Taranto ha morti per tumore, ma anche disoccupati. Occorre quindi da subito porsi il problema degli esuberi dell'Ilva destinati, realisticamente, ad emergere con qualsiasi decisione che verrà assunta. Nessun posto di lavoro deve essere perso, ma solo riconvertito per porre le basi di un nuovo modello di sviluppo del territorio basato sulle sue vocazioni naturali".

 

Confindustria Taranto risponde alle RSU di FIM FIOM e UILM

Confindustria Taranto risponde alle RSU di FIM FIOM e UILM

MAI PARLATO DI PARTECIPAZIONE AL SIT IN DEI SINDACATI
 il sostegno di Confindustria allo sciopero è stato chiaramente espresso in merito al rilancio del sistema Taranto nelle sue varie espressioni.
Prendiamo atto della contrarietà espressa dalle Rsu di FIM FIOM e UILM in merito alla nota da noi diramata agli organi di informazione in cui esprimevamo il sostegno di Confindustria Taranto allo sciopero odierno.

A questo proposito, è d’obbligo precisare che Confindustria non ha mai parlato di adesione al sit in di protesta in Prefettura né ha inteso, con il comunicato, prospettare una partecipazione diretta o indiretta alla rivendicazione sindacale: nulla  delle nostre dichiarazioni poteva avere a che fare, inoltre, col rinnovo contrattuale della categoria di cui parlano le Rsu.

Le motivazioni del sostegno dell’associazione, lo ribadiamo, vanno ben oltre: forti sono infatti le preoccupazioni rispetto ai comparti che in questo momento presentano le maggiori sofferenze (Arsenale, indotto navalmeccanico, edilizia, commercio) ed allo stesso tempo al momento delicato che riguarda anche il porto di Taranto.
Oggi, ossia all’indomani dell’approvazione del decreto Ilva, possiamo inoltre affermare che molte delle istanze da noi portate avanti (fra cui, come già detto, quella relativa all’indotto) stanno andando nella giusta direzione, a conferma dell’attenzione del Governo centrale nei confronti del nostro territorio.

Obiettivo della dichiarazione, quindi, era soprattutto quello di fare fronte comune per riportare Taranto - nelle sue varie espressioni produttive, sociali ed economiche – in un percorso virtuoso di interventi strutturati, e quindi di supportare con forza il lavoro che si sta compiendo all’interno del Cis, specialmente ora che l’accordo di programma è stato recepito dal tavolo quale strumento di programmazione per il rilancio del sistema Taranto.
Per far fronte comune- avevamo ribadito nel comunicato – sarebbe auspicabile la partecipazione di tutti gli attori territoriali.

Uno spirito di coesione che purtroppo,  alla luce della incomprensibile nota delle Rsu sindacali, si presenta molto più arduo di ogni più rosea previsione.

Taranto, 14 luglio 2016                                               Confindustria Taranto

Renna: il codice della strada è scienza esatta non va interpretata!

Renna: il codice della strada è scienza esatta non va interpretata!

Il consigliere comunale denuncia una  serie di "irregolarità"

 

riceviamo e pubblichiamo:

Art.  7 c. 1 del C.d.S.: “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco (ora dirigente), alla lett. D) riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all'art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea.” Aggiungo io: E basta!!!!!!
Quindi, il Codice della Strada indica con esattezza, non lasciando spazio ad interpretazioni, quali sono le categorie a cui è possibile riservare limitati spazi per la sosta,  non concedendo la possibilità di riservare posti ai mezzi dell’Acquedotto Pugliese, alle auto di servizio del dipartimento di salute mentale, alla soprintendenza beni archeologici e croce rossa, all’utenza delle farmacie, ai mezzi degli operatori di polizia (in questo caso si tratta di auto private e non certo quelle dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui
all'art. 12 del C.d.S., riportate nel citato art. 7).
La cosa è ancora più grave, e potrebbe far sorgere la eventuale responsabilità penale di chi lo ha disposto con ordinanza, se la riserva di posti è attigua a zone con parcheggio a pagamento. In altre parole, il pubblico ufficiale (colui il quale ha emesso l’ordinanza) in violazione di norme di legge o regolamenti (art. 7 c. 1 lett. d) del Codice della Strada),  intenzionalmente (con ordinanza) procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale (omesso pagamento del ticket della sosta) è punito con la reclusione da uno a quattro anni (art. 323 C.P.: Abuso in atti di ufficio). Potrebbe essere? Non so, la magistratura potrebbe chiarire il dilemma.  
Ma vi è di più, e siccome a Taranto non ci facciamo mancare niente, cosa facciamo? All’interno delle cosiddette categorie protette o più deboli, creiamo una ulteriore discriminazione. Un’auto al servizio di persona invalida, se non si reca alla CGIL, alla Scuola Edile o alla Phisio Medical Center non può
parcheggiare? Vorrei proprio vedere un Vigile Urbano entrare nella CGIL, nella Scuola Edile o nella Phisio Medical Center ad accertarsi che l’invalido che ha parcheggiato si trovi all’interno. E vorrei vederlo, poi, contravvenzionare l’eventuale invalido che non si trova all’interno degli stessi uffici.  
Passiamo oltre.
Art. 179, c. 5, del Regolamento di attuazione del Codice della Strada: “ I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.”  Non mi sembra che le innumerevoli strade dove sono posizionati i dossi artificiali sulle strade di Taranto si trovino su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences e che non costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.
A proposito, anche un’area residenziale, nella quale sarebbe possibile installare i dossi deve essere segnalata da apposita segnaletica verticale. Art. 135 c. 12 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada: “Il segnale ZONA RESIDENZIALE (fig. II.318) indica l'inizio di una strada o zona a carattere abitativo e residenziale, nella quale vigono particolari cautele di comportamento. Può essere installato all'inizio o agli inizi della strada o zona residenziale. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA RESIDENZIALE (fig. II.319).”
                               
Inoltre, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 ha sottolineato che “il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.”
Però, cosa si fa, per ovviare a tale “inconveniente” si realizzano attraversamenti pedonali rialzati diversamente colorati. Però, a ben guardare e secondo recenti pronunce giurisprudenziali, gli attraversamenti pedonali rialzati, non sono altro che dossi su cui sono state posizionate delle strisce pedonali, ragion per cui, anche in questo caso ne risponde colui il quale ha disposto la collocazione o ha omesso la rimozione.
Per ciò che riguarda la colorazione poi, sempre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la II^ DIRETTIVA SULLA CORRETTA ED UNIFORME APPLICAZIONE DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA IN MATERIA DI SEGNALETICA E CRITERI PER L’INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE, all’art. 5 chiarisce che: “non vi sono allo stato norme che impongono una particolare colorazione del manto stradale, per quanto in Italia la quasi totalità delle strade destinate al transito di veicoli a motore hanno pavimentazione in
conglomerato bituminoso, come noto di colore particolarmente scuro, tendente al nero. Riguardando la questione sotto l’aspetto squisitamente strutturale, nulla vieta la realizzazione di un manto stradale di colore diverso per evidenziare particolari tratti di strada od evidenziare una specifica destinazione della stessa o di corsie riservate (ad es. intersezioni, aree pedonali, piste ciclabili, ecc…), se la colorazione è eseguita in pasta nel conglomerato, ed è dimostrato che gli eventuali additivi non ne alterano le caratteristiche fisiche e meccaniche, ovvero si ottengano prestazioni comunque paragonabili e durature nel tempo anche in relazione al colore. Diverso è l’approccio se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell’attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici. In tal caso si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata. Risulterebbe infatti in contrasto con quanto previsto all’art. 137 comma 5 del Regolamento di esecuzione del Codice della
strada, che elenca i colori che si possono impiegare per il segnalamento orizzontale e ne specifica l’impiego.
Le colorazioni di che trattasi non sono previste, e neppure a livello internazionale si ritrovano indicazioni diverse. Anche la più recente norma europea EN 1436, relativa alle prestazioni su strada della segnaletica orizzontale, non fa cenno a colori diversi dal bianco e dal giallo.”
In parole più semplici, il bitume deve uscire dalla fabbrica già colorato!!!
Come ho avuto modo di evidenziare, il Codice della Strada è una scienza esatta e non lascia spazio ad interpretazioni “artistiche”, che fra l’altro noi tarantini non possediamo, a differenza di chi per tanti anni ha lavorato nella vicina Grottaglie, città rinomata per la produzione di ceramiche e per l’istituto d’arte, e che ha potuto, sicuramente, sviluppare tali doti.  


Taranto, 12/07/2016  
Cataldo RENNA
Consigliere Comunale

Decimo decreto Ilva, Chiarelli (CoR): perché il mio voto contrario

Decimo decreto Ilva, Chiarelli (CoR): perché il mio voto contrario

L'ILVA inquina ancora; in proporzione anche più del passato

riceviamo e pubblichiamo

Nonostante il tentativo di minimizzare il fenomeno, e attribuire addirittura a fonti diverse ( non meglio indicate) l'inquinamento che continua a interessare soprattutto i quartieri più vicini all'Ilva, la realtà, data dalle verifiche scientifiche, dice il contrario. "È l’Ilva la fonte dalla quale proviene la diossina trovata in misura abnorme, al rione Tamburi di Taranto, con picchi elevatissimi - mai raggiunti in Italia, nemmeno in occasione dell’incidente di Seveso o dei roghi più violenti nellaTerra dei Fuochi - nel novembre 2014 e nel febbraio 2015." Questo si legge sui principali quotidiani locali che riportano dichiarazioni della dirigente regionale Barbara Valenzano, che risponde alle interrogazioni presentate dai consiglieri regionali tarantini Renato Perrini e Giuseppe Turco. Se, da un lato, preoccupa il fatto che, nonostante la produzione dell'acciaieria si sia dimezzata, l'inquinamento continui ad essere elevato, in proporzione alla produzione più del passato, è inconcepibile che la gestione commissariale, quindi di fatto pubblica, mantenga un comportamento poco trasparente e continui a non dialogare con il territorio. E preoccupa ancora di più l'assenza di strategia da parte del governo che ora punta tutto sulla cessione al buio ad una delle due cordate che hanno presentato offerta. Si continua a perdere tempo reiterando rinvii su rinvii, come si vuol fare con il decimo decreto, la cui conversione in legge è stata approvata ieri alla Camera, con il mio voto contrario. Il decimo decreto è l'ennesimo tentativo di prendere ancora tempo da parte di un governo che naviga a vista, non ha alcuna idea su come rilanciare la produzione dell'acciaieria, rendere gli impianti compatibili con l'ambiente, e realizzare fino in fondo le necessarie bonifiche. Se nel passato ho votato, obtorto collo, i precedenti decreti (fino all'ottavo), auspicando in un minimo di prospettiva, oggi purtroppo prendo atto della assenza di qualunque ipotesi concreta di soluzione, da parte di un governo, e della maggioranza che lo sostiene, che continua a considerare Taranto, e in generale il Sud, una colonia da continuare a sfruttare.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma,  14 luglio 2016

Fumarola(Giovani A.P.): centro sinistra a Martina in gran confusione

Fumarola(Giovani A.P.): centro sinistra a Martina in gran confusione

riceviamo e pubblichiamo

 

Il PD martinese vive momenti di grande confusione e crisi interna tanto che alla luce dei fatti che ha visto fallire il progetto dell'amministrazione di Franco Ancona, la situazione sembra peggiorata. 

I comunicati stampa che si sono succeduti in meno di ventiquattro ore dimostrano diverse linee d'agire che avrebbero arrecato ancor più danno se queste discrepanze si fossero connesse alla gestione amministrativa della città. Lafornara, infatti plaude alla riconferma della postazione al Pergolo delle tradizionali giostre montate all'occorrenza per la festa di San Martino ringraziando quindi l'azione intrapresa dal Commissario Castaldo. Il Commissario Castaldo che, nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di accogliere a Palazzo Ducale e messo al corrente della situazione non ha esitato a richiedere collaborazione da tutte le forze politiche elette in consiglio comunale, oggi si ritrova tirato dalla giacchetta dagli artefici del disastro socio-economico di Martina Franca. 
Lafornara che ricordiamo essere stato capogruppo consiliare PD oggi esulta e ringrazia per l'appunto il Commissario. Ma ci chiediamo, per l'organizzazione della festa di San Martino si era già previsto qualcosa? Calendario degli eventi assente tanto che il centro città ha pianto il vuoto organizzativo. E sulla riconferma dell'area Pergolo si è aspettato l'intervento del Commissario visto che il vuoto d'organizzazione c'è stato anche quest'anno. 
Diversamente dall'ex capogruppo PD si esprime l'ex assessore Nunzia Convertini con indirizzo Attività Produttive. Anche per lei disconosciamo gran parte dei meriti vista la sua poca influenza nel determinare con gli interventi svolti qualcosa di efficace per la città: oggi sul Quotidiano di Puglia esordisce palesando come opera utile (ma dispendiosa e non quantificabile in termini appunto di costi) la destrutturazione dello stadio comunale presso l'area in contrada Pergolo e la promessa di riportare le giostre in città.
Queste sono affermazioni che servono ai suddetti per non sparire e riottenere quello spazio mediatico che oggi manca loro e che possa renderli più noti all'elettorato per le prossime amministrative 2017. Noi ci auguriamo che entrambi avanzino una prerogativa personale, un regalo per la loro forma mentis amministrativa: collegare il cervello alla bocca e tenere per sé i propri battibecchi da condominio. 
A Martina Franca non occorrono proclami sui giornali, non occorre una squadra fintamente unita per poi implodere e lasciare spazio ad interventi diretti dello Stato e della Prefettura che annullano l'espressione popolare (fortuna ha voluto che ci capitasse un commissario dal passato più che qualificato vista la sua esperienza presso Amalfi, Reggio Calabria ed in ultimis Roma.
La festa è passata ed anche il Santo Martino quest'anno ha voluto graziare l'intera città ma anche questa volta l'azione amministrativa, che non era stata affatto preorganizzata e preventivata non ha reso ai privati esercenti locali il massimo del profitto. 
 

Giovanni FUMAROLA

Bando Nazionale Periferie - fare chiarezza sulle proposte per Taranto

Bando Nazionale Periferie 

fare chiarezza sulle proposte per Taranto

Il 12 luglio 2016, ho depositato una interrogazione formale al Sindaco per chiedergli di conoscere quali proposte sta elaborando il Comune di Taranto con riferimento al BANDO NAZIONALE PER LE PERIFERIE.
Di seguito il testo integrale della interrogazione .
 

Premesso che il 1 giugno 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per la “presentazione  dei  progetti  per  la  riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”.

Il bando prevede la scadenza di presentazione dei progetti entro 90 giorni e cioè entro il prossimo 30 agosto 2016.


Tenuto conto che lo Stato ha finanziato il bando con 500 milioni di €uro per il 2016.

I progetti devono avere ad oggetto la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta.


Taranto, purtroppo, ha diverse aree periferiche che rientrano pienamente nei criteri individuati dal bando e che necessitano di progetti di rigenerazione urbana, di sicurezza urbana, di miglioramento del decoro urbano e della qualità della vita, di potenziamento dei servizi, di adeguamento e potenziamento dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, sportivi e ricreativi.


Pertanto, vista l’imminenza di scadenza del bando e la complessità delle proposte da presentare,  vi chiedo di conoscere quali progetti sta elaborando l’amministrazione per candidare la città di Taranto all’ottenimento dei cospicui finanziamenti statali destinati alle periferie urbane delle grandi città.

 

Dante Capriulo

consigliere comunale

 

Nave Vittorio Veneto e Università, le proposte di Liviano al tavolo interistituzionale per Taranto

Nave Vittorio Veneto e Università,

le proposte di Liviano al tavolo interistituzionale per Taranto

La nave Vittorio Veneto potrebbe restare a Taranto. E’ una delle novità emerse, ieri pomeriggio, dall’incontro del tavolo interistituzionale per Taranto tenutosi a Roma e proposta, in fase di discussione, dal consigliere regionale Gianni Liviano, al tavolo in rappresentanza, insieme all’assessore  Curcuruto e al dirigente dott. Pasquale Orlando, della Regione Puglia.
“L’alto ufficiale in rappresentanza della Marina militare - spiega Gianni Liviano -, su precisa nostra richiesta circa la volontà di spostare in altra sede la prestigiosa unità navale ha precisato che dal ministro della Difesa non ha avuto alcuna comunicazione circa il trasferimento di nave Vittorio Veneto da Taranto e che l’unità è perfettamente galleggiante. Per cui ho rilanciato la proposta, che sarà presa in considerazione per essere vagliata in tutta la sua fattibilità, di attuare il progetto di valorizzare la presenza del Vittorio Veneto come polo di attrazione turistica”.
Ma non solo Vittorio Veneto. Liviano, infatti, ha rilanciato la necessità di ampliare l’offerta universitaria, rafforzandola, su Taranto dal momento che i grandi interventi previsti dal Cis non possono non essere collegati ad importanti interventi finalizzati allo sviluppo culturale, urbanistico e sociale della città.
“C’è la necessità di ampliare e armonizzare lo sviluppo della città con quello culturale - aggiunge Liviano - è il cuore di questo sviluppo non può non essere il rafforzamento della presenza universitaria. Il sottosegretario De Vincenti - conclude Liviano - ha preso in considerazione la proposta che sottoporrà all’attenzione del ministro alla Pubblica istruzione e Università”.
Ancora una volta l’impegno e la presenza vigile del consigliere Liviano ci permette di sperare “  che a settembre, quando riprenderà l’attività, questi due argomenti tornino alla ribalta e all’esame di chi di competenza”.

Parco Cimino Taranto a rischio incendio: gli idranti non funzionano

Parco Cimino Taranto a rischio incendio:

gli idranti non funzionano

riceviamo e pubblichiamo

Mentre scrivo questa nota stampa, continuo a sperare di essermi sbagliato e a pensare che si sarà trattato di un guasto temporaneo.
Fatto sta che, domenica scorsa, gli idranti da me personalmente testati non funzionavano.
Certamente non li ho testati tutti, ma buona parte.
E vi assicuro che il timore e la preoccupazione per il rischio di perdere uno dei patrimoni verdi della città è veramente tanto.

Domenica scorsa ho deciso di verificare personalmente lo status quo del parco.
Così ho deciso di approfittare per fare una passeggiata al parco con mio figlio, 8 anni, anch'egli stupito anche per via dell'enorme stato di abbandono in cui versa Parco Cimino, uno dei pochi parchi verdi della città già stretto nella morsa delle aree militari.

La sorpresa è stata devastante per me che adoro questa città e che ogni giorno lavoro, con commercianti e imprese associate, nel tentativo di dare un po' di lustro a questa città, sopraffatta dagli avvoltoi e dagli usurpatori. Gli estintori non funzionano. Non funzionano quelli provati da me, come testimonia il video. Eppure, su ognuno di essi compare un adesivo in cui parrebbe eseguito il controllo di conformità alle norme UNI. Il video è in corso di caricamento. Questo è il link di riferimento https://www.youtube.com/watch?v=cHBywo2E6sI&feature=youtu.be

Stamattina ho fatto anche una chiamata ai Vigili del Fuoco per capirne di più o per sperare d'essermi sbagliato.
Al centralino mi hanno risposto chiedendomi se non fosse chiuso, così a loro risultava.
Ho risposto che il parco è aperto e, all'ingresso, vi è anche una specie di custode rinchiuso in un box nei pressi del cancello.

Che dire?
Che sono amareggiato. Che mi sento sconfitto.
E che però non mi rassegno.
E continuo a lottare.

Gianluca Lomastro
associazione MADE IN TARANTO
 
nota della redazione : il parco è nato senza sistema antincendio! solo nel 2005 si è provveduto a realizzarlo e ha sempre avuto qualche  problema di funzionamento. Del resto tutto il parco è poco "curato"

Cus Jonico TA, coach Putignano detta le linee guida

Cus Jonico TA, coach Putignano detta le linee guida


Il tecnico fresco di conferma sulla panchina rossoblu è al lavoro con la società per la costruzione della squadra: “Sarà fondamentale la scelta degli under, vogliamo fare bene”

riceviamo e pubblichiamo

Il primo nome del nuovo Cus Jonico è stato il suo… La conferma di coach Giovanni Putignano è stata la prima ufficialità della stagione 2016/2017. L’allenatore di Mesagne, dopo una stagione piena di difficoltà culminata con la salvezza in Serie B, non vede l’ora di conoscere la squadra con cui affrontare il prossimo campionato ed è già al lavoro col presidente Cosenza, il team manager Roberto Conversano e gli altri dirigenti cussini per costruire un roster all’altezza.
La sua conferma è un segno importante di continuità?
È stata una stagione particolare la scorsa coronata con un bellissimo playout vinto da tutti. Voglio ancora fare i complimenti, allo staff, agli atleti e alla società. Non è stato facile ma ci siamo riusciti. Ricordo il mio arrivo a pochi giorni dall’inizio del campionato, i mesi di novembre e dicembre difficilissimi ma poi siamo cresciuti, i giovani con i più anziani, tra cui mi piace ricordare il ruolo di Salvatore Orlando che ha fatto da collante con il gruppo.
Con che spirito si riparte in fase di mercato?
Lo spirito è sempre quello giusto e positivo, consapevoli delle nostre forze. Ci apprestiamo a chiudere delle situazioni con gli under, la cui scelta è sempre fondamentale nella costruzione del roster. Senza dimenticare il mercato dei senior che però al momento vive di tante variabili. Dobbiamo tenere due punti a fuoco: lo spirito del Cus, una realtà che vuole una base giovane ma che possa superare al meglio ogni tipo di problema eventuale, e quella di avere dei senior che siano in grado di lavorare coi giovani trascinandoli in un campionato, quello di B che, come abbiamo visto lo scorso anno, presenta grandi difficoltà.
È ancora presto ma quale sarà l’obiettivo?
Sicuramente restare in questo girone ci porterà a scontrarci con delle realtà molto forti, già con un’intelaiatura importante. Proveremo ad essere degli outsider, cercando di valorizzare i giovani, di trarre il massimo dai senior, rispettando i dettami della società il cui obiettivo, come tutte, è quello di essere il più possibile vincente, e di arrivare il più in alto possibile in classifica.
A livello personale questa del secondo anno che sfida sarà?
Proprio dopo la salvezza ai playout avevo definito il mio arrivo a Taranto una sfida personale. Ora posso dire di essere ancor più motivato, al pari della gente al mio fianco nella società. Con un anno in più di esperienza e una voglia di essere presente e protagonista in questo campionato.

 Luca Fusco
capo ufficio stampa Cus Jonico Basket Taranto & Virtus Taranto

Taranto la s-programmazione estiva

Taranto la s-programmazione estiva

da Confcommercio Taranto riceviamo e pubblichiamo:

L’afa di questi giorni ci ricorda che siamo in piena stagione estiva e che in fondo il primo mese, giugno, è passato  senza un minimo di  programma di eventi, iniziative culturali, sportive o di spettacolo.
Fra   trenta giorni circa la grande festa dell’estate sarà finita, e ancora una volta avremo perso un’occasione – l’ennesima-  per  promuovere  Taranto   fuori dai confini provinciali e per costruire occasioni di richiamo turistico.   
Quest’anno,  che non ci sarà la programmazione estiva  di Puglia Promozione,  momentaneamente  congelata  dall’ assessorato al Turismo troppo concentrato (sic!) sulla  programmazione strategica del Piano Turistico  Regionale , i territori dovranno fare da se. Tuttavia, ci sono comuni e comuni. Quelli che   al di là della Regione programmano cose, iniziative e addirittura cartelloni estivi perché non possono permettersi di perdere una stagione turistica,  e quelli che stanno fermi perché non sanno come fare ad organizzarsi.
Taranto evidentemente appartiene alla seconda categoria. Siamo a metà luglio e ancora non si sa se ci sarà un programma di eventi, se il Comune di Taranto ha pensato di organizzare qualcosa che possa essere un’occasione di richiamo se non turistico  quanto meno di modesto intrattenimento serale per chi deciderà di trascorre qualche ora in città,   senza dover necessariamente migrare in provincia.  I  comuni confinanti della provincia, brillano per vivacità di proposte e addirittura – ma,  anche questo non va bene- fanno a gara per strapparsi i turisti con sagre e serate in piazza,  organizzate semmai nella stessa data.
Bene,  non ci si attende  che il Comune di Taranto organizzi le sagre, ma nemmeno che rinunci del tutto a coordinare un minimo di eventi, semmai anche solo quelli organizzati con generosa passione   da associazioni e sodalizi, a cui peraltro la stessa Amministrazione offre il patrocinio e qualche servizio, dando così l’illusione che anche Taranto abbia il suo cartellone estivo di eventi. Ed invece, anche in questo caso Taranto si distingue per quella sua naturale propensione alla non programmazione, alla affannosa corsa dell’ultimo miglio, alla organizzazione-disorganizzata… Insomma, la  classica s-programmazione di Taranto. Intanto bar, pub e  imprese della ristorazione saranno lasciate sole a inventarsi il modo per ‘acchiappare’ l’avventore in fuga verso altri luoghi più ricchi di proposte e iniziative per il dopo cena.

Paolo Migone & Sergio Sgrilli in “U2 al “G.M. Open Theatre”

Paolo Migone & Sergio Sgrilli in “U2 al “G.M. Open Theatre”

riceviamo e pubblichiamo

Nel divertentissimo spettacolo “U2 (...gli ultimi due)”, Paolo Migone e Sergio Sgrilli, i popolari comici di “Zelig”, sono due vecchi amici che decidono di dare vita ad una band musicale, ma il progetto non va in porto per i soliti motivi: soldi, litigi, gelosie e tradimenti di donne…

Così nessuno dei musicisti si presenta per la serata, e sul palco rimangono solo gli U2, ovvero gli Ultimi Due: Sergio e Paolo che, interagendo a modo loro, raccontano le singole storie con una piccola chitarra e una batteria sul palco.

E così Paolo e Sergio, dopo essersi alternati in scena con i loro sketch più popolari, dovranno trovare la soluzione a questa ingarbugliata situazione, e quando Sgrilli sembra avere ormai la meglio musicalmente, Migone tira fuori il suo jolly: “suono la batteria!”

L’idea dello spettacolo “U2 (...gli ultimi due)” nasce e si sviluppa qualche anno fa al Teatro Parioli di Roma: da un lato il vignettista Paolo Migone che procede per immagini, surreali e veloci, e dall'altro il musico Sergio Sgrilli, con le sue modalità e i tempi di una canzone.

L’incontro-scontro tra il pelato con la chitarrina e il cespuglio dall’occhio nero si rivela esplosivo, tanto che il titolo più appropriato dovrebbe essere: attenti a quei due!

Toscani, misogini, misantropi, scanzonati e intonati quanto basta, si fondono e si sfidano per far ridere il pubblico con uno straordinario mix di comicità, musica e improvvisazione, con gli spettatori che diventano ogni volta parte integrante dello show, rendendo così ogni performance unica.

Lo spettacolo “U2 (...gli ultimi due)” di Paolo Migone e Sergio Sgrilli sarà di scena domenica prossima, 17 luglio (start ore 21.00 – biglietto 23 €) al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il nuovo teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano; è uno degli appuntamenti della rassegna “Comici sotto le stelle” organizzata in collaborazione con l’Agenzia “Solo Artisti Esclusivi”.

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre” si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

Taranto, 12 luglio 2016

Lardiello (FI) : NO chiusura Reparto Cardiologia Moscati

 

Lardiello (FI) : NO chiusura Reparto Cardiologia Moscati

Chiusura cardiologia Moscati, oltre al Diritto alla Salute negato a Taranto anche diritto alle cure. Le notizie che giungono dall'Ospedale Moscati di Taranto, dove il reparto di cardiologia che nel 2009 aveva ricevuto certificazioni di eccellenza oggi e' sottoposto ad uno smantellamento di fatto molto lontano dal poter essere considerato solo stagionale, lascia sconcertati per la incredibile disinvoltura con cui viene messo in atto un'azione di enorme gravità. I Quartieri Tamburi e Paolo VI, dove per i noti fatti di inquinamento le malattie cardiovascolari trovano più incidenza, vengono privati dunque non solo del Pronto Soccorso ma anche della cardiologia! Il tutto in un piano di progressivo depauperamento del godimento del diritto alle cure che i tarantini stanno progressivamente perdendo, oltre al diritto alla salute, già fortemente compromesso. Ciò che sconcerta poi è la sostanziale indifferenza ad intervenire su temi di così rilevante gravità da parte di chi, eletto nelle sedi competenti, si tiene distante dal prendere posizione.
Fortissima dunque la denuncia in questo senso ed il richiamo alla mobilitazione, le forze sane della città devono unirsi e combattere in uno dei più gravi momenti di sofferenza che sia stato conosciuto nella storia recente.

Mimmo Lardiello
Coordinatore Regionale FI Giovani
Componente Segreteria Regionale Forza Italia=

Incidente ferroviario: dichiarazione dell'on.le Chiarelli(CoR)

Incidente ferroviario: dichiarazione dell'on.le Chiarelli(CoR)

riceviamo e pubblichiamo:

Cordoglio e sgomento per il grave incidente ferroviario in Puglia.

Qualunque sia stata la causa assurdo che nel 2016 possano capitare simili disastri.

Esprimo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei tanti viaggiatori coinvolti nel tragico incidente ferroviario occorso oggi nella mia Puglia, nella tratta Corato-Andria. Qualunque sia stata la causa, che le inchieste chiariranno, è inaccettabile che nel 2016 accadano disastri di questa entità. E ancora una volta il Sud mostra tutti i limiti di un mancato sviluppo, soprattutto in termini di infrastrutture. Mentre sentiamo parlare di alta velocità e di tempi record per collegare Roma a Milano, in Puglia dobbiamo fare i conti ancora con linee a binario unico. Questo non è sicuramente il momento delle polemiche, ma occorre avviare al più presto una seria riflessione che produca iniziative concrete per superare l'attuale deficit, e far si che tragedie come quella di oggi non abbiamo a ripetersi mai più.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli
componente commissione giustizia

Roma,  12 luglio 2016
 
cell. 392 9168912

 

Capriulo chiede sconto 20% su TARI

 

Capriulo chiede sconto 20% su TARI

E' previsto dal regolamento  in caso di servizio carente o parziale

 

 

Spett.li

> Sindaco

>    Dirigente Direzione Tributi

>    Dirigente Direzione Ambiente

del comune di Taranto

Oggetto: Raccolta Rifiuti, mancato svolgimento servizio, riduzioni per la cittadinanza;

lo sottoscritto, nella mia qualità di consigliere comunale, ho verificato a più riprese e a seguito di sollecitazioni di numerosi cittadini che il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento stradale non è correttamente svolto dalla società incaricata, in evidente e grave violazione delle norme contrattuali.

Pertanto, oltre a chiedervi conto di quanto lamentato dai cittadini, chiedo esplicitamente l'applicazione dell'articolo 12 del regolamento comunale vigente sulla TARI (Tassa Rifiuti). Detto articolo prevede espressamente che “in caso di mancato svolgimento del servizio o effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento” la TARI è dovuta in misura massima del 80% della tariffa: quindi con una riduzione del 20%. Spero sinceramente, per scongiurare defatignati azioni in altre sedi, che l’amministrazione comunale contesti alla società incaricata quanto rilevato e restituisca alla cittadinanza quanto previsto dalle regole approvate e vigenti.

Taranto 11 luglio 2016.

Dante Capriulo

consigliere comunale

gruppo Noi Democratici per le città che vogliamo

 


 

Il prof. Bruno Notarnicola confermato direttore del dipartimento universitario jonico

Il prof. Bruno Notarnicola confermato direttore del dipartimento universitario jonico


Venerdì 8 Luglio 2016, si sono svolte a Taranto le elezioni del Direttore del Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture" – Università degli studi di Bari Aldo Moro per il triennio 2016-19 ed il Professor Bruno Notarnicola, Ordinario di Merceologia e già Direttore uscente, è stato rieletto con il 93,5% dei votanti. Nelle linee programmatiche presentate nel momento della candidatura, il Prof. Notarnicola per il prossimo triennio ha proposto i seguenti obiettivi: 1. Potenziamento del Dipartimento in modo prioritario sul versante dei Prof. Ordinari. Inoltre si dovrà prestare attenzione agli avanzamenti di carriera anche dei ricercatori abilitati alla seconda fascia e tutte le abilitazioni che, si auspica, perverranno in questo triennio. Particolare attenzione ci dovrà essere all’utilizzo del fondo riservato al 20% di esterni ad Uniba e a tutti gli atri bandi tesi al potenziamento del personale, tipo ad esempio il recente e non ancora pubblicato Bando Giulio Natta. 2. Potenziamento del PTA. I rapporti PTA/docenti sono infatti ancora bassi se comparati con il resto e la media dell’Ateneo. 3. Potenziamento degli attuali corsi di studio, in particolare dal punto di vista del numero di immatricolati o Attivazione di nuovi corsi di studio. 4. Potenziamento delle attività di ricerca con incentivi legati al merito e alla qualità della produzione scientifica. 5. Consolidamento del Dottorato di Ricerca. 6. Consolidamento di tutti i Master finora attivati. 7. Aumento dell’internazionalizzazione e dell’attrazione del nostro dipartimento sia per studenti che per professori. 8. Aumento delle convenzioni per tirocini. 9. Miglioramento continuo della terza missione attraverso un sempre maggiore radicamento sul territorio ionico. 10. Miglioramento continuo ed attenzione massima ai servizi e alle esigenze degli studenti.  
Per il Prof. Notarnicola sarà un impegno concreto e costante con il supporto e la preziosa collaborazione di tutti i componenti del Dipartimento Jonico Auguriamo al Prof. Bruno Notarnicola i migliori auguri per la rinnovata carica, certi del Suo proficuo lavoro. 

Renna: consiglio straordinario con Emiliano per la sanità

Renna: consiglio straordinario con Emiliano per la sanità

Lo chiede il consigliere comunale, dichiaratosi indipendente, che ha raccolto le firme di 12 colleghi

Richiesta bipartisan di un consiglio comunale straordinario per discutere della emergenza sanitaria a Taranto, soprattutto in riferimento al piano estivo che ha visto una serie di modifiche dei servizi. Mentre i CoR e i 5 stelle raccolgono firme, Renna chiede che al consiglio straordinario prendrano parte Emiliano e i 9 consiglieri regionali del territorio.

Questa la sua nota:

Il sottoscritto consigliere comunale indipendente Aldo Renna ha raccolto 12 firme per una convocazione straordinaria ed urgente del consiglio comunale,  invitando il Presidente Emiliano e i 9 consiglieri Regionali,  contro la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Taranto.
Invece di incrementare il personale,  invece di aumentare posti letto per l'emergenza sanitaria dovuta all'inquinamento,  ci lasciano ancora di più scoperti dal lato ospedaliero.
Da notare che le 12 firme raccolte sono consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. 
Ora il presidente del consiglio si dia da fare perché siamo stanchi di subire questi tagli senza fare opposizione e subire soltanto.

   Cataldo Renna consigliere comunale di opposizione indipendente

Topo in ospedale: tutto ok per i NAS

Topo in ospedale: tutto ok per i NAS

Derattizzazione regolarmente effettuata; ma evidentemente occorre fare di più

Ci sarebbe stato un controllo dei NAS in ospedale dopo l'episodio del topo ripreso dal parente di un ammalato. La carte sono a posto; la derattizzazione è stata regolarmente effettuata. E' di tutta evidenza che occorra fare di più, perchè è impossibile accettare che un topo giri in ospedale. L' ASL se la prende con chi ha diffuso il video che avrebbe procurato allarme. Un approccio abbastanza discutibile. Ma ormai è abitudine diffusa quella di scaricare ogni problema su chi ne da notizia. E questo capita molto spesso per gli organi di infomazione. Si capisce a questo punto perchè, ad esempio, si impedisce alla stampa di entrare negli hotspot.

Morto il prof. Nicola Gala

Morto il prof. Nicola Gala

Noto docente e scrittore  tarantino esperto di cinematografia, dirigente di tennistavolo

Ambiente Taranto, nota consigliere Perrini (CoR)

Ambiente Taranto, nota consigliere Perrini (CoR)

riceviamo e pubblichiamo

Vicenda ambientale Taranto, Perrini, (Cor): la politica in silenzio, la comunità denuncia. Le due facce di una città segnata dall’inquinamento.

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Conservatori e Riformisti, Renato Perrini.

Mentre ieri in aula l’assessore regionale all’Ambiente Santorsola continuava a trascurare la situazione sanitaria di Taranto, oggi al contrario l’Ordine dei Medici di Taranto bacchetta il direttore generale della Asl jonica, reo, secondo il presidente Nume e la pediatra Anna Maria Moschetti, di aver fornito, in una sede istituzionale, dati fuorvianti sulla qualità dell’aria tarantina. Quindi da un lato c’è una politica regionale che dimostra scarsa attenzione nei confronti di un territorio che patisce livelli d’inquinamento e di mortalità eccessivi, dall’altro, al contrario, va sottolineata l’allerta sempre alta di chi vive sul campo, come i medici, il dramma dei tarantini. Due livelli distinti e separati dunque di affrontare il problema Taranto, una città che non ha, da anni, una politica adeguata per combattere le sue emergenze. Sono cittadini, associazioni, in questo caso Ordini, e parti sociali che riescono in qualche modo ad evidenziare le tante inesattezze che vengono diffuse e controbatterle da un punto di vista scientifico.

Nume e Moschetti contestano al direttore generale della Asl di Taranto ascoltato in sede di audizione parlamentare sulla cessione del gruppo Ilva, l'affermazione secondo la quale "l'aria di Taranto sarebbe migliore di quella di molte città del Nord Italia” e a tale considerazione rispondono in maniera pertinente evidenziando tra l’altro che le altre città “non sono soggette allo spolverio dei parchi minerali che, nei giorni di vento, può innalzare a livelli critici la salubrità dell'aria”. Insomma la replica è arrivata precisa, rapida e puntuale. Alla luce di questo, stride ancora di più la lentezza della politica regionale, e rimangono incomprensibili i ritardi e la pochezza delle risposte arrivate ieri in Consiglio, per voce del suo assessore all’Ambiente.  

Cus Jonico TA iscritto alla B e conferma coach Putignano

Cus Jonico TA iscritto alla B e conferma coach Putignano

 

riceviamo e pubblichiamo

Formalizzata l’iscrizione al campionato di Serie B 2016/2017, il presidente Cosenza: “Sarà il 4° anno di fila, un bel traguardo. Ripartiamo da dove abbiamo finito, con coach Putignano”

Coach Putignano in panchina e soprattutto una Serie B da giocare ancora. Comincia nel segno della continuità la nuova stagione del Cus Jonico Basket Taranto che si è ufficialmente iscritto, entro i termini regolamentari, al campionato di pallacanestro Serie B 2016/2017. Una semplice formalità che però di questi tempi, per lo sport nazionale e locale in particolare, non è mai così scontata. La società del presidente Sergio Cosenza, nei giorni scorsi, ha ampiamente rispettato ogni tipo di scadenza fornendo tutta la documentazione necessaria alla FIP e alla Lega Pallacanestro per poter prendere parte, a partire da ottobre, al prossimo torneo cadetto che è stato “conservato” dopo la splendida serie playout vinta contro Vasto. E riparte proprio da quel successo il nuovo corso del Cus Jonico che, come già ampiamente annunciato durante la festa salvezza di un paio di mesi fa, si affiderà ancora alla direzione dalla panchina di coach Giovanni Putignano, l’uomo che lo scorso anno ha preso una squadra costruita per un altro allenatore e per un altro tipo di basket, portandola alla salvezza in una stagione ed in un girone pieni di difficoltà.
Sull’iscrizione il presidente del Cus Jonico Sergio Cosenza scherza: “Forse era scontato ma la società ha fatto l’ennesimo importante sacrificio di questi anni. Sarà il quarto anno consecutivo che giocheremo in Serie B da quando abbiamo conquistato la promozione. Per noi, come società, è già un piccolo record. Certo, ci piacerebbe dopo 3 salvezze di fila poter lottare per qualche obiettivo più grande, ambizioso, ma questi sono discorsi di là da venire. Quello che posso dire è che la dirigenza è già al lavoro da tempo per allestire il roster del prossimo anno e a breve cominceremo ad ufficializzare i primi arrivi”.
Per quanto riguarda la conferma di coach Putignano, il n°1 rossoblu dice: “Con lui c’era un discorso aperto già all’atto del suo arrivo a Taranto meno di un anno fa. Ha saputo tirare il massimo da una stagione balorda. Ora avrà la possibilità di costruire con noi la squadra. Crediamo in lui”.
Il “nuovo” Cus Jonico parte dalle conferme quindi, per le novità basterà attendere qualche giorno.

 Luca Fusco
capo ufficio stampa Cus Jonico Basket Taranto & Virtus Taranto

Call Center, senza stipendio perchè previsto dal contratto

Call Center, senza stipendio perchè previsto dal contratto

 Slc Cgil: “Fastweb e Vodafone prendano le distanze. "Il 14 mettiamoci la faccia”

Ci sono contratti che consentono al padrone di non pagare i dipendenti. È scritto nero su bianco: un imprenditore può sfruttare i lavoratori vantando il diritto di non dare loro neppure un centesimo. Accade nell’ennesimo call center da scala scoperto dalla Slc Cgil. «Una storia incredibile e fuori da qualunque logica – ha sottolineato Slc Cgil attraverso il segretario generale di Taranto Andrea LuminoNicola Di Ceglie segretario generale della Puglia e il coordinatore nazionale Tlc Slc Cgil  Riccardo Saccone – che onestamente scava ancora più a fondo rispetto all’abisso che abbiamo incontrato scoprendo in precedenza lavoratori pagati 1 euro all’ora: pensavamo che la nostra denuncia a quel call center  fosse davvero il punto più basso e costituisse la base su cui iniziare a risalire la china, ma ci siamo resi conto che non è così. Abbiamo letto i comunicati di scuse da parte di Fastweb e H3g, committenti in quel call center,  che sostenevano di non saperne nulla e che episodi del genere non si sarebbero più ripetuti, ma oggi al di là delle parole dobbiamo fare i conti con i fatti: a San Giorgio Ionico esiste un call center, che lavora per Fastweb e Vodafone, in cui i lavoratori firmano un contratto in cui si sancisce che il collaboratore viene pagato 1 euro lordo per ogni contatto utile prodotto in un’ora fino a un massimo di 5 contatti all’ora. Quindi se un lavoratore in gamba riesce a trovare 6 contatti utili, cioè sei utenti disposti a valutare l’offerta commerciale, il sesto non viene pagato. Ma ancora peggio è che se in un’ora non riesce a trovare contatti utili quel lavoratore non sarà pagato!».
La Slc Cgil si chiede se davvero sia questa «l'idea di Confindustria quando parla di legare il salario alla produttività nel nome della modernità? È così che pensano di favorire la crescita e la ripresa economica? Sulle spalle dei dipendenti? È forse la forma più becera di schiavismo incontrato finora. Non in Bangladesh o in India, ma a Taranto, nel Sud Italia, a qualche chilometro da casa nostra. Le responsabilità? Sicuramente di chi guadagna briciole sulla disperazione della gente in un territorio esasperato. Eppure -  hanno aggiunto i sindacalisti – non possiamo non intravedere le colpe della politica e delle istituzioni colpevoli di restare in silenzio di fronte a questa “macelleria di diritti”. Chiediamo al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all'Assessore al Lavoro Sebastiano Leo, e alla task force regionale di incontrarci subito, perché come Slc Cgil stiamo valutando la strada di denunciare questa situazione  non solo agli ispettori del lavoro, ma anche alla procura della Repubblica per sfruttamento di esseri umani. Vogliamo  che la magistratura valuti le responsabilità di tutti i soggetti, diretti e indiretti, coinvolti in questa vertenza pietosa.
Proprio per fare chiarezza su questa vicenda il 14 luglio sarà a Taranto il coordinatore nazionale Slc Cgil, Riccardo Saccone, per incontrare parlamentari, amministratori e forze politiche che vorranno battersi per porre immediatamente fine a questa ingiustizia.
Allo stesso tempo vogliamo chiedere al Vice Ministro Teresa Bellanova e a tutto il Governo di stabilire una volta per tutte il futuro di questo settore e quindi di questi lavoratori: ci eravamo lasciati con buoni propositi anche dopo la denuncia del call center da 1 euro, ma oggi siamo ancora qui per denunciare, da “buone cassandre” come siamo stati definiti, che lo avevamo già detto:  la mancanza di regole, su cui il silenzio del Governo è colpevole, avrebbe fatto sì che l'accordo ASSOCALL – UGL (che legalizza il pagamento di 2,50 euro all'ora ai LAP) avrebbe portato a una competizione sfrenata verso il basso, mettendo in difficoltà le aziende che rispettano accordo del 2013 tra Confindustria e confederali impedendo l’aumento contrattuale che era previsto dal 1 Luglio.
Una sola parola: vergogna.
La Slc Cgil, da Taranto a Bari fino a Roma, continuerà ancora a metterci la faccia, ma adesso chiediamo che siano anche gli altri a dire chiaramente da che parte vogliono stare: con quella dei lavoratori e dei loro diritti o da quella di chi pensa di poter usare i dipendenti senza pagarli. Ognuno faccia la sua parte compresi i committenti: Vodafone consente ai clienti di navigare sui social network a 5 euro per tutta l'estate, Fastweb permette ai nuovi abbonati di navigare a velocità estreme e di pagare telefonate illimitate verso fissi e cellulari a prezzi stracciati: vogliamo la certezza che siano offerte costruite sulla benevolenza degli imprenditori, non sullo sfruttamento di lavoratori che non percepiscono stipendio.
 
Andrea Lumino, Segretario Generale SLC CGIL Taranto (nella foto)
Nicola Di Ceglie, Segretario Generale SLC CGIL Puglia
Riccardo Saccone Coordinatore Nazionale TLC SLC CGIL

Piazza Marconi:L'amministrazione faccia i fatti promessi!

Piazza Marconi:L'amministrazione faccia i fatti promessi!

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Sulla riqualificazione di Piazza Marconi l’amministrazione faccia fatti invece di fare sempre passi indietro.

Pur apprezzando le sollecitazioni di tutti, vogliamo ricordare, soprattutto a chi governa la città o ne sostiene l’azione, che lo scorso 27 aprile il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno, che ha visto come primi firmatari i consiglieri Venere e De Martino, con cui si chiedeva di intervenire sul degrado di piazza Marconi e si impegnava la giunta comunale e la direzioni lavori pubblici e patrimonio a voler redigere un progetto teso alla riqualificazione della piazza, finalizzato all'abbattimento del manufatto e dei muretti esistenti; provvedendo inoltre alla messa in opera di un sistema di video sorveglianza che innalzasse il livello di sicurezza della zona.

Come noto agli addetti ai lavori il problema sorto è il reperimento delle risorse necessarie per l'abbattimento, visto che la direzione competente, proprio a seguito dell'atto di indirizzo del consiglio, ha quantificato i lavori in circa 50 mila €uro con redazione di uno specifico computo metrico.

Quindi il problema non è chiedere una cosa già chiesta e decisa ma trovare le risorse da

stanziare per un intervento fortemente sentito dalla cittadinanza.

Quindi Sindaco, Giunta e maggioranza tutta dicano se hanno trovato i 50 mila euro per i lavori senza tediare ancora una volta i cittadini.

Per noi è preferibile fare un passo in avanti e non uno indietro.

Taranto 6 luglio 2016.

Consiglieri Comunali

Francesco Venere

Dante Capriulo

"Settimana di fuoco" allo Yachting Club con Fabio Canino e Alan Friedman

"Settimana di fuoco" allo Yachting Club con Fabio Canino e Alan Friedman

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"Settimana di fuoco" allo Yachting Club con l’inizio della programmazione cinematografica e gli incontri con Fabio Canino e Alan Friedman, nell’ambito dell’Angolo della Conversazione, la rassegna organizzata in collaborazione con la BCC San Marzano di San Giuseppe

La settimana inizia con la proiezione il 5 e 6 di “Perfetti Sconosciuti”, l’ultimo successo di Paolo Genovese,  prosegue con l’incontro con il noto attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo Fabio Canino, che presenterà il suo ultimo libro  "Rainbow Republic"  e infine si chiude alla grande con il famosissimo giornalista e commentatore politico americano Alan Friedman, che nel presentare il suo ultimo libro “My Way. Berlusconi si racconta a Friedman” non mancherà di commentare gli ultimi avvenimenti politici: la Brexit e la scelta dei candidati presidenziali USA

Gli incontri con Fabio Canino e Alan Friedman hanno inizio alle 21:30 e sono a ingresso libero

Arrivederci & Buon Divertimento!

 

Ilva: l'Ordine dei Medici contesta le affermazioni in commissione

Ilva: l'Ordine dei Medici contesta le affermazioni in commissione

nota del presidente Nume e della dott.ssa Moschetti

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In relazione alle dichiarazioni rese giovedì 30 Giugno in sede di audizione parlamentare sulla cessione del gruppo ILVA da parte di autorevoli esponenti della sanità e della politica tarantina, riteniamo utili e doverose alcune osservazioni di merito.
In ordine a quanto dichiarato dal Direttore della ASL, che sembrerebbe aver affermato che l’aria di Taranto sarebbe migliore di quella di molte città del nord Italia, riteniamo che tale informazione, oltre che non corretta dal punto di vista scientifico, potrebbe divenire fuorviante se resa nella sede delle decisioni politiche.
In realtà, le  polveri riscontrabili in atmosfera a Taranto sono qualitativamente differenti  e pertanto non paragonabili a quelle di altre realtà italiane così come riportato nello studio SENTIERI.
L’equiparazione sulla base del solo criterio quantitativo è scientificamente inesatta. Infatti, il carico di cancerogeni veicolati dalle polveri, tipicamente generati dai processi siderurgici, non è certamente riscontrabile in nessuna altra città che non sia allo stesso modo esposta a inquinanti dello stesso tipo, provenienti dalle stesse fonti. Le città italiane non sono peraltro soggette allo spolverio dei parchi minerali che, come la stessa ASL  ha documentato, nei giorni di vento può innalzare a livelli critici la salubrità dell’aria, tanto è vero che la stessa ASL ha diramato istruzioni per la protezione dei cittadini nei cosiddetti "wind days".
A Taranto inoltre l’aria che i cittadini respirano può  contaminarsi, anche per la risospensione delle polveri cadute al suolo, situazione certamente non riscontrabile in altre realtà metropolitane. Non risulta che a Milano o Napoli ci sia il divieto per i bambini di giocare nei giardinetti per la contaminazione del terreno.
Parimenti crediamo doveroso intervenire sulle dichiarazioni rese dall’Onorevole Ludovico Vico del Pd che chiedeva di conoscere se l’aria è nei “parametri di legge”. Corre l'obbligo di precisare, a nostro avviso, che come da letteratura internazionale e come ribadito anche in diverse occasioni da ARPA Puglia e ASL, i limiti di  legge non possono ritenersi protettivi per la salute umana specialmente  in un contesto di esposizione multipla. Ci sembra dunque incomprensibile ritenere risolutiva la richiesta di dati sanitari aggiornati per valutare l’eventuale danno sanitario sulla popolazione arrecato dal funzionamento del siderurgico nel periodo che va dal 2012 a oggi.
Si osserva  che  uno dei  dieci  decreti legge sull’ILVA, a quanto ci risulta contestato dai più prestigiosi epidemiologi italiani, stabilisce che tali valutazioni debbano essere effettuate ad AIA attuata, e da tarantini auspichiamo che il nostro parlamentare si esprima contro questo provvedimento legislativo. Riteniamo infatti inaccettabile, sul piano scientifico e in termini di moralità delle scelte, che il danno alla salute dei cittadini possa essere usato come strumento  di verifica della messa a punto degli impianti. Questo approccio non è etico in sé e non lo è a maggior ragione perché sarebbe possibile, opportuno e doveroso  usare strumenti previsionali di Valutazione di Impatto Sanitario, così come eminenti epidemiologi hanno suggerito, prima ancora dei censimenti, per forza di cose tardivi, sugli effetti nocivi già prodotti dagli impianti insistenti sul territorio.
Come sempre, offriamo questo nostro contributo senza intenti polemici, ma con la costante volontà di adoperarci, con tutti gli altri attori e nella certezza che questo sia anche il loro intento, per costruire un futuro migliore in termini di salute per la nostra comunità.

    Annamaria Moschetti                               Cosimo Nume
    Presidente Commissione Ambiente    Presidente dell'Ordine

Chiovara (CoR): San Marco promesse elettorali rimaste tali

Chiovara (CoR): San Marco promesse elettorali rimaste tali

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"Come abbiamo sempre affermato aderiamo come Conservatori e Riformisti ad ogni iniziativa utile a difendere il nostro ospedale. Parteciperemo quindi alla assemblea pubblica organizzata dal Comitato per il San Marco a Grottaglie, in programma domenica 6 marzo. Tuttavia riteniamo che la fase delle assemblee pubbliche fatte a Grottaglie sia da ritenersi ormai conclusa. Occorre puntare su altri percorsi. Sul piano delle iniziative pubbliche, innanzitutto, più incisive sarebbero manifestazioni a Bari allorquando il piano di riordino sarà discusso in terza commissione e poi in consiglio". Questo scrivevo in una nota stampa dello scorso 5 marzo. Durante la campagna elettorale abbiamo ascoltato tanti proclami, tante promesse. Tutto puntualmente smentito dai fatti. Ora, che dalle parole si è passato ai fatti, e il San Marco viene smontato pezzo per pezzo, si torna in piazza. Piazza che ci vede sempre presenti al fianco dei cittadini. Ieri ho registrato la volontà di spostare finalmente la protesta a Bari, visto che Emiliano continua a tenersi a debita distanza, mandando avanti il direttore generale dell' ASL. Meglio tardi che mai! Ma a Bari occorre che si vada con le idee chiare e soprattutto che l'intera provincia, unita, sia presente per tutelare nell'insieme il diritto alla salute per un territorio gravemente interessato dalle più nefaste patologie correlate all'inquinamento ambientale. Non può esserci alcun tipo di riorganizzazione, stagionale o meno che sia, a cui non corrisponda un adeguata garanzia del servizio sanitario. Ciò che sta avvenendo in questi giorni certamente non va in questa direzione.

il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

Grottaglie 6 luglio 2016

Crispiano:ordine del giorno su pronto soccorso

Crispiano:ordine del giorno su pronto soccorso

Chiesto il ritiro del provvedimento dell' ASL

 

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Il Consiglio Comunale di Crispiano ha approvato all'unanimità il seguente punto all'ordine del giorno:

"Approvazione Ordine del Giorno in merito alla chiusura del Pronto Soccorso e di alcuni reparti dell'Ospedale Nord -Moscati di Taranto."

La delibera con allegato un documento condiviso e votato da tutti i Consiglieri presenti, sarà inviato a tutti i Parlamentari, Consiglieri Regionali e Sindaci dell'area Jonica, oltre che al Presidente della Regione Puglia, alla Giunta Regionale e ai vertici della Asl .

Obiettivo della iniziativa quello di ottenere il ritiro del provvedimento di declassamento da pronto soccorso a punto di primo intervento.

il presidente del consiglio comunale

dott. Giancarlo Argese

Tutto pulito!

Tutto pulito!

Ciò che abbiamo denunciato ieri dipende probabilmente dalla raccolta " a macchia di leopardo"

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “C’è la richiesta ufficiale dell’Asl Ta per l’acquisto”

 

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “C’è la richiesta ufficiale dell’Asl Ta per l’acquisto”

“Apprendo con soddisfazione che il direttore della Asl di Taranto, dott. Sergio Rossi, ha inoltrato al direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, la richiesta per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare da dare in dotazione al reparto di Radioterapia dell’ospedale civile San Giuseppe Moscati”.
Non può che ritenersi soddisfatto Gianni Liviano per la tempestività con la quale si sta ponendo rimedio ad una situazione incresciosa che ha visto a più riprese molti pazienti dover rimandare i trattamenti radioterapici a causa del momentaneo stop degli acceleratori lineari-
“Non avevo dubbi - aggiunge Liviano - sul fatto che il direttore della Asl si sarebbe attivato immediatamente, scrivendo al dott. Gorgoni, per venire incontro alle esigenze dei numerosissimi tarantini costretti a ricorrere a trattamenti oncologici”.
Come si ricorderà, è stato lo stesso consigliere regionale tarantino a investire della questione il direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia. “Insieme al dott. Gorgoni - spiega Liviano - abbiamo cercato le possibili fonti di finanziamento per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare individuandole nell’articolo 20 della legge di edilizia ospedaliera. L’acquisto di un nuovo acceleratore lineare si è reso necessario a causa della vetustà dei due già in servizio nel reparto di Radioterapia del Moscati. Nè era ipotizzabile attendere, visto l’enorme costo di queste macchine, il nuovo ospedale San Cataldo la cui realizzazione ha tempi lunghissimi, per non dire biblici. Dobbiamo tener conto del fatto - aggiunge il consigliere regionale tarantino - che la vita media di un acceleratore lineare è di dieci anni e che gli attuali sono in funzione da 9 anni, uno, e da 12 anni, l’altro. Ben si comprende il perchè siano frequenti le avarie con il conseguente blocco dei trattamenti. Lo stesso dott. Silvano, direttore della struttura complessa di Radioterapia oncologica, lo scorso 16 giugno aveva, in una lettera indirizzata alla dott.ssa Leone (direttore sanitario Asl), alla dott.ssa Pandiani (direttore medico presidio ospedaliero centrale Asl Taranto), alla dott.ssa Coccioli (direttore medico del Moscati) e al direttore Asl, Rossi, sollevato il problema evidenziando come molti pazienti fossero stati dirottati verso altri centri non potendo il reparto di Radioterapia del Moscati assolvere a tutte le prestazioni proprio per il continuo ricorso al fermo delle macchine per la loro manutenzione”.
 Adesso, con la richiesta avanzata dal direttore Asl alla Regione Puglia dell’acquisto di un nuovo acceleratore lineare, il cui costo è preventivato intorno ai tre milioni di euro, “possiamo dire di essere sulla buona strada. Certo - conclude Gianni Liviano - è necessario ora continuare a spingere per far sì che la buona volontà di tutti gli attori in campo, che ringrazio vivamente per la loro tempestività e interesse, non venga fagocitata dalle pastoie della burocrazia. Certo, la strada non è semplice per arrivare all’acquisto di un nuovo acceleratore ma vale la pena percorrerla. Taranto e i tarantini, torno a ripeterlo, non possono permettersi ulteriori perdite di tempo”.

Perrini:la qualità dell'aria di Taranto non interessa alla regione

Perrini:la qualità dell'aria di Taranto non interessa alla regione

Il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti Renato Perrini indignato per non avere ricevuto, dopo quattro mesi, risposta a una propria interrogazione urgente 

Quattro mesi e nessuna risposta. Nessuna giustificazione da parte dell’assessore all’Ambiente, Santorsola, possono giustificare un ritardo di quattro mesi non solo per la dignità dell’Istituzione che di fronte a un’interrogazione urgente avrebbe dovuto avvertire la responsabilità di dare una risposta urgente. Nel caso specifico, poi, stabilire se alla fine di febbraio inizi marzo scorsi fosse vera la notizia che la concentrazione di diossina al metro quadro in alcune zone della città di Taranto toccava i 791 picogrammi era doveroso!

Il tempo in questi casi non è un elemento secondario per cui l’Arpa dovrebbe impegnare la sua struttura per monitorare seriamente e quotidianamente l’aria che si respira a Taranto. Del resto, la vicenda è così nota e grave che non ci sarebbe stato neppure bisogno di una nostra sollecitazione per chiarire in modo chiaro cosa sia avvenuto, in quell’occasione, vista l’eccezionale emissione nociva alla salute dei tarantini.

Per questo oggi sono particolarmente indignato per non aver ricevuto nessuna risposta dalla Giunta regionale, vuol dire che sono poco interessati all’aria che respirano i tarantini che pagano sulla propria pelle le responsabilità anche politiche di scelte sciagurate.

Appalto e Indotto Ilva - Nota Cisl Taranto Brindisi

Appalto e Indotto Ilva - Nota Cisl Taranto Brindisi

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Le urgenze sociali  di appalto e indotto ILVA: la CISL interpella il Governo e chiama a negoziare il gruppo acquirente

Il Coordinamento Ilva Appalto Indotto della Cisl Taranto Brindisi, presieduto dal Segretario Generale Antonio Castellucci, ribadisce le proprie decise posizioni sul futuro del Gruppo Ilva, con riferimento specifico alla credibilità del Piano industriale, del Piano Ambientale e del Piano Occupazionale diretto, indiretto e indotto in via di definizione, rispetto ai quali deve farsi garante il Governo favorendo in tempi congrui il confronto con il Sindacato da parte dei nuovi soggetti che acquisiranno, in proprietà o in fitto, gli stabilimenti di Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi.
A tutt’oggi, oltre a preoccupare le prospettive occupazionali dei circa 12 mila addetti diretti del siderurgico ionico, a fronte di una produzione a ciclo integrale dell’acciaio che è al di sotto di 5 milioni di tonnellate/anno ma dalla potenzialità almeno doppia, allarmano anche gli sviluppi lavorativi futuri delle migliaia di lavoratori che hanno finora operato nel sistema appalto (industriale, edile, pulizie industriali e trasporto, in primis) e nell’indotto (mense, pulizie civili, multi servizi, ecc.) che oggi sono, oltretutto, alle prese con l’emergenza ammortizzatori sociali in fase di esaurimento e ciò potrebbe ingenerare tensioni sociali difficilmente governabili.
Di fatto è anche sulla testa di queste lavoratrici e di questi lavoratori, oltreché del territorio ionico e, quindi, del Paese, che si sta giocando in queste settimane una partita assai delicata su uno scenario mondiale di produzione e di prezzi dell’acciaio che altrove fa i conti con una sovraccapacità produttiva, mentre l’Italia registra il -3,5 per cento rispetto all’anno scorso.
Il Coordinamento Ilva Appalto Indotto della Cisl Taranto Brindisi rivendica e sollecita l’impegno del nuovo Gruppo a restituire piena integrità al processo produttivo correlato, appunto, alle potenzialità dello stabilimento di via Appia, dopo avere provveduto al risanamento ambientale del sito industriale, così come previsto dall’A.I.A. in quanto scelta di garanzia - per la prevenzione sanitaria dei lavoratori e dei cittadini - corrispondente pienamente all’interesse sociale,  economico e produttivo generale.
Contestualmente sollecita il Governo a confermare tutte le garanzie correlate alla copertura degli  ammortizzatori sociali, da sempre rivendicate dal Sindacato tanto per l’appalto quanto per l’indotto, in quanto  strettamente correlate al principio stesso del rilancio dello stabilimento caldeggiato dal Governo.
Il prolungamento dei tempi, deciso di recente, per il perfezionamento dell’acquisto (o del fitto) del Gruppo Ilva non deve affatto riverberarsi negativamente proprio su questi lavoratori.
E se è vero che non può esistere una economia industriale forte in Italia, senza una grande industria siderurgica, è altrettanto vero che a Taranto devono essere recuperate le tante incertezze, oltre agli inutili ritardi accumulati dal 2012 in poi.
Ecco perché, su tutte le questioni sopra richiamate, il Coordinamento Ilva Appalto Indotto della Cisl Taranto Brindisi conferma essere prioritario il confronto con il Sindacato e l’elaborazione di  strategie negoziali preventive per salvaguardare anche l’occupazione dell’appalto e dell’indotto siderurgico, in tal modo rendendo nuovamente il Gruppo Ilva in generale e lo stabilimento di Taranto in particolare, eccellenza produttiva sostenibile sia sul versante ambientale interno ed esterno alla fabbrica che su quello sociale.   
                                                    
                                                              CISL TARANTO BRINDISI
Taranto, 5 luglio 2016

M5S sul Pronto Soccorso di Taranto e Grottaglie

M5S sul Pronto Soccorso di Taranto e Grottaglie

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Assistiamo, in questi primi giorni di luglio, ad indecorose cadute di stile da parte di un PD che dichiara una finta guerra a se stesso. Oggi si accorge dell’assoluta necessità di scongiurare la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati (in agro di Statte) e, puerilmente, inizia a tirare la giacchetta ai padroni sovraordinati suggerendo suggestive quanto inutili fiaccolate; proponendo avanguardiste petizioni on-line che non hanno un concreto valore legale se non accompagnate dalla firma digitale di ciascuno; organizzando tardivi quanto estemporanei tentativi di distrazione. O distruzione.
Ogni tentativo di “distruzione” – perché di distruzione dei diritti si tratta, è stato già esperito. Tutto è già stato stabilito dai “babbi” (=padri) PD che stanno più in alto.  
Così, un PD agonizzante tenta di trovare un sicuro ricovero in un Pronto Soccorso e tenta di strumentalizzare le decisioni dei “babbi” chiamando a raccolta cittadini ed utenti. Questo agonizzante PD non si è reso conto del fatto che, sciaguratamente, quel Pronto Soccorso nel quale cercava riparo è stato già chiuso proprio dai suoi “babbi” un mese fa.
Adesso, nel nome del RISPETTO, lasciateci almeno la DIGNITA’ di stare dall’altra parte della barricata. Perché i cittadini non dichiarano false-guerre: i cittadini pretendono RISPETTO, un RISPETTO che SOLO il MoVimento 5 Stelle ha mostrato dal momento stesso in cui è stata resa pubblica la notizia della chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati. Subito. Non a scoppio ritardato!
Il M5S, ad opera dei locali MeetUp, si è attivato immediatamente: in particolare il MeetUp di Statte ed il MeetUp di Taranto hanno operato in tandem sin dal primo momento. Gli attivisti di Taranto e di Statte si sono coordinati velocemente ed hanno lanciato la raccolta firme. Il MeetUp “Amici di Beppe Grillo” di Statte è stato il primo ad iniziare la petizione il 17 giugno unitamente al MeetUp di Taranto! Semplicemente perché l’ospedale Moscati è situato nel territorio di Statte pur accogliendo le emergenze di Paolo VI, Montemesola, Monteiasi, Crispiano e Statte.
Il 17 giugno il banchetto del MeetUp “Amici di Beppe Grillo” di Statte iniziava la raccolta firme per le strade e nelle piazze, incontrando i cittadini DAL VIVO… In 15 giorni sono state raccolte 3000 firme VERE…
Per questo chiediamo la VERITA’: perché il 13 giugno era stata presentata un’interrogazione da parte del Consigliere Regionale Marco Galante, ma nessuno ha avuto il buon senso di rispondere.
Eppure i cittadini chiedono solo la VERITA’.

Due arresti della Polizia di Stato

Due arresti della Polizia di Stato

Nella giornata di ieri in due distinte operazioni gli Agenti della Questura di Taranto hanno tratto in arresto due persone, il primo perché latitante dal 2011, il secondo per evasione.
Nella mattinata di ieri gli Agenti della Squadra Mobile, al termine di mirati servizi info-investigativi, sono riusciti ad individuare il domicilio di DE VENERE Vito tarantino di 44 anni, latitante dal 2011.
Intorno alle 10,00 di ieri mattina i poliziotti hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento, sito nel quartiere Borgo,  dove si nascondeva il 44enne.
Il DE VENERE, condotto negli Uffici di Via Palatucci, al termine delle formalità di rito veniva tratto in arresto ed accompagnato presso la locale casa Circondariale dovendo espiare la pena di anni 1 e mesi 9 di reclusione.

Poco dopo un equipaggio dei “Falchi” della Squadra Mobile, nel corso dei loro consueti servizi di prevenzione e controllo del territorio , incrociavano uno scooter sul quale viaggiava  FERRIGNI Fabio di 41 anni  insieme ad una altra persona.
Il 41enne già conosciuto ai poliziotti, risultava essere sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Pertanto dopo un brevissimo inseguimento, l’uomo veniva fermato e condotto negli Uffici della Questura.
Il FERRIGNI veniva tratto in arresto per evasione.
Il passeggero che accompagnava l’arrestato a bordo dello scooter - un tarantino di 36 anni -  veniva denunciato in stato di libertà in quanto nel corso del controllo aveva fornito false generalità.

Il “Magicomio” di Francesco Scimemi al “G.M. Open Theatre”

Il “Magicomio” di Francesco Scimemi al “G.M. Open Theatre”

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Difficile dire se Francesco Scimemi è più un mago-comico o un comico-mago, di certo è l’unico che riesce a unire sul palco magia e comicità, stupendo il pubblico e divertendolo per tutta la serata.

In fondo è proprio questa la vera magia: Francesco Scimemi fa ridere il pubblico per tutta la durata dello spettacolo, ma non è un comico. È un intrattenitore fuori dagli schemi, un inventore che, grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio, diverte e trascina.

Questo è Francesco Scimemi, un mago con le carte in regola e con licenza di far ridere. Lanciato a livello nazionale da Pippo Baudo a Fantastico (RAI 1), ha partecipato a 76 diverse trasmissioni televisive nazionali su Mediaset, tra cui “Zelig”, RAI e Sky realizzando un migliaio di “show” in altrettante puntate, senza contare le sue “apparizioni” in trasmissioni all’estero.

“Magicomio” di Francesco Scimemi è uno spettacolo di magia comica, condita da un pizzico di follia: un mago che stupisce gli spettatori con la sua abilità di prestigiatore facendoli ridere a crepapelle con i suoi scherzi, le sue buffe trovate, i suoi arguti giochi di parole...

“Magicomio” è magia, cabaret e intrattenimento: i giochi di Francesco Scimemi sono una straordinaria sintesi di prestidigitazione e comicità. L'unica cosa garantita nel suo spettacolo è il divertimento del pubblico che diventa quasi protagonista insieme a questo strano personaggio sul palco.

Francesco Scimemi sarà, con il suo spettacolo “Magicomio”, domenica prossima, 10 luglio (start ore 21.00 al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il nuovo teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano; è uno degli appuntamenti della rassegna “Comici sotto le stelle” organizzata in collaborazione con l’Agenzia “Solo Artisti Esclusivi”.

Per lo spettacolo “Magicomio” di Francesco Scimemi, in particolare, il “Giuseppe Manco Open Theatre” si presenterà in un particolare allestimento con una sezione con le tradizionali file di sedie, e un’area con tavolini: il biglietto della serata costerà per tutti 12 €, ma i primi che prenoteranno potranno, senza alcun sovraprezzo, assistere allo spettacolo comodamente seduti con il loro amici a tavolini, non a caso lo slogan di questa stagione è “andare a teatro non è stato mai così originale”!

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre” si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

Sviluppo dell'agro-industria. A passo di gambero, aspettando i delfini

 

Sviluppo dell'agro-industria.

A passo di gambero, aspettando i delfini

Tra le opportunità di cambiamento del modello di sviluppo del nostro territorio più volte abbiamo condiviso e proposto di sostenere il sistema dell’agro-industria.

Nel passato si sono sprecati fiumi di parole, visti molti progetti e spesi anche milioni di €uro. Purtroppo assistiamo, anche su questo tema, al passo del Gambero: uno avanti e due indietro.

Ultimo in ordine di tempo quello visto ieri in commissione consiliare: dove  abbiamo ascoltato la accorata “segnalazione” del dirigente comunale alle attività produttive, che ha chiesto decisioni  sul  “ME.TA.”: il Mercato Ortofrutticolo generale del comunale di Taranto. Tale importante struttura è in stato di degrado diffuso, con la zona refrigerata piombata per evitare furti, abbandonata a se stessa, con problemi strutturali e di gestione; attenzionata di recente anche dalla Guardia di Finanza. Mercato con un excursus amministrativo contraddittorio ed inefficace che ha coinvolto l’Amiu, la Infrataras e le direzioni comunali. Per ritornare sempre al punto di partenza o peggio per fare passi indietro. Il tutto condito da morosità di alcuni concessionari e gestione non lineare di un bene pubblico.

Eppure il ME.TA. era nato sotto la spinta dei Patti Territoriali, con un investimento pubblico di circa 10 milioni di €uro, sull’onda della possibile diversificazione industriale e della retroportualità (per questo si scelse di collocarlo sulla strada 106 alle spalle del porto mercantile). Con l’obiettivo di muoversi sul mercato pugliese e lucano, sfruttando la viabilità ottimale ed il collegamento con il porto.

Sogni svaniti nell’inerzia del governante di turno.

Per allargare l’orizzonte dello sviluppo dell’agro-industria ha avuto ancora peggior sorte il progetto Agromed, pomposamente nato anche esso come elemento di sviluppo retroportuale (insieme al Distripark) e ricevendo un cospicuo finanziamento pubblico di circa 10 milioni di €uro (ottenuti con una delibera CIPE del 2000). Soldi “congelati” da oltre 10 anni presso qualche banca.

Agromed doveva rappresentare la retroportualità logistica dell’agro-industria. Ma di agricoltura sono rimasti solo i 162 mila metriquadrati di terreni tranquillamente coltivati dai precedenti proprietari.

Il comune di Taranto ha dovuto in tutta fretta ed maniera maldestra abbandonare anche la compagine societaria, di cui deteneva un terzo insieme alla Provincia ed alla Camera di Commercio.  Rimettendoci, a mio avviso, anche qualche decina, se non centinaia, di migliaia di €uro. Oltre ad abdicare ad una visione di prospettiva ed ad un potere d’indirizzo.

Sono questi i fallimenti in tema di sviluppo alternativo più volte contestati al Sindaco. Considerato che non è riuscito nemmeno a mantenere l’esistente ed a realizzare risultati possibili ed a portata di mano, come nel settore strategico dell’agro-industria.

Gli restano 10 mesi per invertire la rotta almeno in questo pezzo di sviluppo alternativo.

Noi continueremo ad avanzare le nostre proposte, solleciteremo il dialogo con i soggetti interessati (mondo dell’agricoltura, operatori professionali, etc.).

Verificheremo se ci sarà disponibilità al dialogo ed all’ascolto; ma soprattutto al fare.

Taranto ha maledettamente bisogno di uno sviluppo alternativo alla grande industria inquinante. Quella agricola può essere un pezzo di questo nuovo sviluppo.

Ma al posto dei gamberi ci vogliono i delfini.

Taranto, 5 luglio 2016.

 

Dante Capriulo  - Capo Gruppo Consiliare

NOI DEMOCRATICI-PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO

Legambiente presenta Ecomafia 2016: i numeri della criminalità ambientale in Puglia

Legambiente presenta Ecomafia 2016: i numeri della criminalità ambientale in Puglia

riceviamo e pubblichiamo

Legambiente presenta Ecomafia 2016
le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia

La Puglia con 2.437 infrazioni accertate scende dal primo al quarto posto nella classifica generale dell’illegalità ambientale

Diminuiscono i reati legati al ciclo dei rifiuti e del cemento e quelli contro la fauna
mentre preoccupano gli illeciti legati alla filiera dell’agroalimentare

Foggia e Bari si confermano fra le prime 10 province per illegalità ambientale in Italia nel 2015
Legambiente: «Fondamentale l’attività di controllo del territorio e contrasto delle illegalità ambientali che stanno portando avanti le forze dell’ordine e la magistratura, in particolare la Procura di Bari sui traffici internazionali di rifiuti e la Procura di Lecce sull’abbattimento degli immobili abusivi»

Nella lotta all’ecomafia e agli ecoreati arrivano i primi segnali di un’inversione di tendenza, dopo l’introduzione della legge sui delitti ambientali nel codice penale e un’azione più repressiva ed efficace. Nel 2015 diminuiscono gli illeciti ambientali accertati, sono 27.745. Per dirla in altro modo, più di 76 reati al giorno, più di 3 ogni ora. Nonostante il calo complessivo dei reati nel 2015, cresce l’incidenza degli illeciti nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), dove se ne sono contati ben 13.388, il 48,3% sul totale nazionale. In calo le infrazioni nel ciclo del cemento e dei rifiuti. Crescono, invece, gli illeciti nella filiera agroalimentare, i reati contro gli animali e soprattutto gli incendi. In calo il business delle ecomafie che nel 2015 è stato di 19,1 miliardi, quasi tre miliardi in meno rispetto all’anno precedente (22 miliardi).
Sono questi in sintesi i numeri nazionali che emergono da Ecomafia 2016 di Legambiente, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat, presentato oggi a Roma al Senato e contemporaneamente a Bari, dove i dati pugliesi sono stati illustrati, nel corso di una conferenza stampa, da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Antonio Maruccia, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Lecce, Giuseppe Volpe, Procuratore della Repubblica di Bari, e dei rappresentanti regionali delle forze dell’ordine.
«I numeri pugliesi del Rapporto Ecomafia 2016 ci consegnano la fotografia di una regione in cui le illegalità ambientali sono in netto calo. Infatti, la Puglia nella classifica generale dell’illegalità ambientale passa dal primo al quarto posto con 2.437 infrazioni accertate mentre lo scorso anno erano ben 4.499. Inoltre, diminuiscono i reati legati al ciclo dei rifiuti e del cemento, quelli contro la fauna mentre preoccupano gli illeciti legati alla filiera dell’agroalimentare. Una inversione di tendenza dovuta sia agli effetti del nuovo sistema sanzionatorio introdotto dalla nuova legge sugli ecoreati ma anche alla costante attività di controllo, contrasto e repressione delle forze dell’ordine e della magistratura, che sta giocando un ruolo importante  soprattutto sotto il profilo della deterrenza. A tal proposito ricordiamo l’impegno della Procura di Bari sulle strategie di contrasto al traffico internazionale illecito di rifiuti e della Procura di Lecce sull’abbattimento degli immobili abusivi. A questo si aggiunge il lavoro di monitoraggio e controllo svolto in tutta la regione dalle forze dell’ordine (Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri), coordinate operativamente da diversi anni grazie a un Accordo Quadro promosso e finanziato dalla Regione e che si avvale delle competenze scientifiche di Cnr e Arpa Puglia. Un lavoro di squadra che sta dando i suoi risultati (dal 2007 al 30 giugno 2016 sono state ben 3.099 le discariche sequestrate), dimostrando il valore di una buona pratica di sinergia nel contrasto ai crimini ambientali» dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.
Nella classifica generale dell’illegalità ambientale in Italia nel 2015, la Puglia scende al quarto posto con 2.437 infrazioni accertate, l’8,9% del totale nazionale, 1.962 persone denunciate e 10 arrestate, a cui si aggiungono 717 sequestri effettuati. Mentre nella classifica provinciale dell’illegalità ambientale si piazzano al settimo posto Foggia con 773 infrazioni accertate e al decimo Bari con 636 infrazioni.
Facendo un bilancio in Puglia dei primi otto mesi di applicazione della nuova legge 68 del 2015 sugli ecoreati, le forze dell’ordine hanno accertato 62 infrazioni, denunciato 79 persone ed effettuato 28 sequestri.
Nel ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia scende al quinto posto, con 457 infrazioni accertate, con 430 persone denunciate e 196 sequestri effettuati. La maggior parte delle infrazioni accertate si concentra nelle province di Foggia, 122, e Bari, 112. In Puglia, dal 2002 ad oggi (31 maggio 2016), ci sono state ben 58 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 18,5% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale.
Nella nostra regione, i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine hanno riguardato sia le numerose discariche illegali di eternit, laterizi, pneumatici fuori uso ma anche quelle di rifiuti solidi urbani, a causa della loro cattiva gestione. A tal proposito va menzionato il sequestro della discarica RSU “Autigno” di Brindisi del Noe di Lecce e quello della discarica comunale di Cerignola ad opera del Noe di Bari. Dal punto di vista delle tipologie di rifiuti sequestrati, a livello nazionale, dalle forze dell’ordine, quasi il 44% è rappresentato da fanghi di depurazione. In particolare, in Puglia, il Noe di Lecce ha svolto un’indagine che ha portato al sequestro di fanghi di depurazione non idonei all’utilizzo agronomico.
C’è poi la dimensione transnazionale della Puglia, cerniera tra l’Europa, i Balcani e il Medio Oriente, che l’ha trasformata in una base logistica per traffici transfrontalieri di rifiuti, soprattutto quelli diretti verso il sud est Europa e l’Estremo Oriente. Si tratta di rifiuti costituiti principalmente da rottami ferrosi, materiali plastici, rifiuti elettrici ed elettronici, carta, cartone e vetro che i trafficanti immettono nei circuiti illegali del riciclo. A tal proposito, è importante sottolineare che la Procura di Bari da diversi anni è impegnata sul contrasto ai trafficanti internazionali di rifiuti, raggiungendo buoni risultati grazie alla scelta di creare sinergie fra le forze dell’ordine nazionali e quelle estere. Non a caso, la stessa Procura ha vinto il progetto finanziato dall’Unione europea e denominato Dot.com Waste (che sintetizza il più ampio titolo Development of tools to counter illegal management and trade of waste). Di fatto la Commissione ha riconosciuto la validità di un progetto incentrato sull’idea di fare squadra, tra diverse istituzioni internazionali, che da prospettive diverse e con competenze diverse, si occupano di studiare, analizzare e contrastare i traffici internazionali illeciti di rifiuti.
Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia scende al quinto posto con 432 infrazioni accertate (l’8,8% del totale nazionale), 508 persone denunciate, 9 arrestate e 158 sequestri effettuati. Nella classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2015 al sesto posto troviamo Foggia con 166 infrazioni accertate.
Nella nostra regione anche se diminuiscono i reati legati al ciclo del cemento, purtroppo gli interventi di abbattimento continuano ad essere pochi e sporadici, frutto della sola iniziativa delle procure. Peculiare è la situazione nella provincia di Lecce, dove la Procura della Repubblica promuove ed esegue le demolizioni con sentenza definitiva in autonomia. Su circa 1.500 sentenze (calcolando quelle emesse negli ultimi otto anni) sono stati demoliti 250 immobili e ne sono stati programmati 50, di cui circa 30 avverranno per iniziativa degli ex proprietari. Si tratta soprattutto di case lungo le coste a Otranto, Tricase, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Porto Cesareo e Ugento.
Preoccupano gli illeciti legati alla filiera dell’agroalimentare. Numerose le operazioni portate a termine nel 2015 dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Comando Regionale Puglia mirate a garantire la sicurezza agroalimentare e a tutelare i consumatori da frodi e contraffazioni che colpiscono principalmente i prodotti a marchio protetto (comune pane di semola spacciato per Dop, prodotti alimentari scaduti o mal conservati, olive da tavola colorate con additivi chimici, olio extracomunitario venduto come 100% italiano). Con l’operazione denominata “Aliud pro olio”, dello scorso febbraio, la Guardia di Finanza ha impedito che circa 2.000 tonnellate di finto extravergine italiano, proveniente da Grecia e Spagna, finissero in commercio.
Per quanto riguarda il racket degli animali (corse clandestine di cavalli, combattimenti clandestini, traffico di animali da compagnia, commercio illegale di specie protette, macellazione clandestina, abigeato, bracconaggio e pesca di frodo) la Puglia scende al quinto posto (l’anno scorso era al secondo) con 679 infrazioni accertate, 651 persone denunciate, 3 arrestate e 269 sequestri effettuati.
La corruzione è sicuramente il peggior nemico dell’ambiente. Gli appalti pubblici nel settore dell’ambiente sono tra quelli più esposti alla corruzione e alla criminalità organizzata.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
Dal 1 gennaio 2010 al 31 maggio 2016, in Puglia ci sono state 16 inchieste sulla corruzione in materia ambientale, con 98 persone arrestate, 188 denunciate e 33 sequestri effettuati.
Sul fronte dell’archeomafia, l’aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico, la Puglia, una delle regioni più ricche di reperti archeologici ma anche di tombaroli attivi, sale al 7° posto con 31 furti di opere d’arte. Nel territorio pugliese continua lo scavo clandestino ad opera dei tombaroli, un’attività illecita intorno alla quale ruotano enormi interessi economici e commerciali e sulla quale sta efficacemente intervenendo il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, che in molti casi ha recuperato numerosi reperti archeologici.
«Dopo la legge sugli ecoreati e quella sulle agenzie ambientali – conclude Tarantini  – è fondamentale che il Parlamento approvi altre leggi in questa ultima parte di legislatura, che permettano di contrastare sempre più duramente le ecomafie. C’è bisogno con urgenza della legge sui delitti contro gli animali, della norma per semplificare l’abbattimento degli ecomostri, di quella contro le agromafie e della costituzione di una grande polizia ambientale sempre più strutturata sul territorio che faccia tesoro dalle migliori esperienze maturate dall’Arma dei carabinieri e dal Corpo forestale dello Stato negli ultimi decenni».

Ufficio stampa Legambiente Puglia:
Elisabetta Di Zanni

Il rapporto Ecomafia è stato realizzato, come ogni anno, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine (l’Arma dei carabinieri, il Corpo forestale dello Stato e delle regioni e delle province a statuto speciale, la Guardia di finanza, la Polizia di Stato, le Capitanerie di porto), e gli altri organi di polizia giudiziaria l’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le Polizie provinciali, la Direzione Investigativa Antimafia, la Direzione nazionale antimafia.

ECOMAFIA 2016, Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, è edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat

Le storie e i numeri del crimine ambientale, regione per regione, le notizie di attualità e numerosi approfondimenti sono disponibili sul portale www.noecomafia.it

TABELLE

la classifica regionale dell’illegalità ambientale nel 2015                        
        regione    infrazioni accertate*    % su totale nazionale    denunce*    arresti*    sequestri*
1    Campania    4277    15,6%    3265    22    1040
2    Sicilia    4001    14,6%    3504    3    697
3    Calabria    2673    9,7%    1946    9    677
4          Puglia   ↓    2437    8,9%    1962    10    717
5    Lazio    2431    8,8%    2346    29    520
6    Sardegna    2380    8,7%    2090    29    469
7    Toscana    1832    6,7%    1586    3    289
8    Liguria    1144    4,2%    1147    4    182
9    Veneto    1029    3,7%    988    0    324
10    Marche    839    3,1%    764    5    189
11    Emilia Romagna    833    3%    777    0    161
12    Abruzzo    783    2,8%    637    5    171
13    Lombardia    775    2,8%    661    3    242
14    Friuli Venezia Giulia    517    1,9%    452    0    196
15    Piemonte    502    1,8%    490    9    192
16    Basilicata    477    1,7%    372    11    48
17    Trentino Alto Adige    273    1%    238    0    17
18    Umbria    154    0,6%    90    0    18
19    Molise    122    0,4%    117    0    37
20    Valle d'Aosta    11    0%    10    0    2
    TOTALE    27.745    100%    24.623    188    7.055


Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto, Polizie provinciali e Icqrf - ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (2015).
*sul totale delle infrazioni, denunce, degli arresti e dei sequestri sono sommati i dati nazionali dei Carabinieri tutela Patrimonio Culturale e dell’Icqrf - ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali


la classifica provinciale dell’illegalità ambientale nel 2015                
    provincia    infrazioni accertate    % su totale nazionale*    
1    Napoli    1.579    6,1%    
2    Salerno    1.303    5%    
3    Roma    1.161    4,5%    
4    Catania    1.027    4%    
5    Sassari    861    3,3%    
6    Cosenza    843    3,2%    
7    Foggia    773    3%    
8    Palermo    731    2,8%    
9    Reggio Calabria    710    2,7%    
10    Bari    636    2,5%    
11    Latina    602    2,3%    
12    Messina    594    2,3%    
13    Trapani    584    2,2%    
14    Cagliari    581    2,2%    
15    Avellino    550    2,1%    
16    Venezia    525    2%    
17    Livorno    463    1,8%    
18    Crotone    454    1,7%    
19    Siracusa    417    1,6%    
20    Vibo Valentia    401    1,5%    
    TOTALE    25.957    100%    


Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015).
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente, Carabinieri tutela Patrimonio Culturale e ICQRF - ispettorato centrale della tutela e della qualità e repressione dei prodotti agroalimentari del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

la classifica regionale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2015                        
        regione    infrazioni accertate    % su totale nazionale    denunce    arresti    sequestri
1    Campania    794    15,5%    835    15    299
2    Calabria    487    9,5%    505    0    177
3    Lazio    465    9,1%    461    25    159
4    Sicilia    464    9,1%    672    1    166
5         Puglia  ↓    457    8,9%    430    1    196
6    Toscana    357    7%    434    0    71
7    Sardegna    293    5,7%    455    18    71
8    Abruzzo    266    5,2%    254    8    98
9    Veneto    234    4,6%    241    0    118
10    Marche    215    4,2%    204    0    70
11    Liguria    202    3,9%    237    4    54
12    Emilia Romagna    185    3,6%    210    0    52
13    Lombardia    180    3,5%    227    3    89
14    Piemonte    140    2,7%    232    3    101
15    Friuli Venezia Giulia    104    2%    90    0    27
16    Basilicata    92    1,8%    135    7    14
17    Molise    60    1,2%    58    0    18
18    Trentino Alto Adige    56    1,1%    64    0    7
19    Umbria    54    1,1%    60    0    6
20    Valle d'Aosta    9    0,2%    10    0    2
    TOTALE    5.114    100%    5.814    85    1.795

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)


la classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2015                
    provincia    infrazioni accertate    % su totale
nazionale*    
1    Napoli    313    7,4%    
2    Roma    228    5,4%    
3    Reggio Calabria    145    3,4%    
4    Venezia    129    3,1%    
5    Cosenza    127    3%    
6    Foggia    122    2,9%    
7    Bari    112    2,7%    
8    Vibo Valentia    110    2,6%    
9    Catania    101    2,4%    
10    Salerno    98    2,3%    
11    Avellino    94    2,2%    
12    Genova    90    2,1%    
13    Chieti    84    2%    
14    Palermo    80    1,9%    
15    Frosinone    79    1,9%    
16    Latina    76    1,8%    
17    Prato    70    1,7%    
18    Cagliari    66    1,6%    
19    Ascoli Piceno    64    1,5%    
19    Pescara    64    1,5%    

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente


LA CLASSIFICA DELL’ILLEGALITÀ NEL CICLO DEI RIFIUTI  IN  PUGLIA
    Provincia    Infrazioni
accertate    % su totale nazionale*    Denunce    Arresti    Sequestri

1    Foggia    122    2,9%    80    0    28
2    Bari    112    2,7%    67    0    53
3    Taranto    54    1,3%    98    1    22
4    Lecce    50    1,2%    42    0    25
5    Brindisi    44    1%    63    0    29
6    Barletta Andria Trani    2    0%    2    0    0
    Totale*    384    9,1%    352    1    157

Fonte: elaborazione Legambiente su  dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

la classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2015                        
        regione    infrazioni accertate    % su totale nazionale    denunce    arresti    sequestri
1    Campania    886    18%    834    3    264
2    Calabria    593    12%    560    0    188
3    Lazio    514    10,4%    577    0    163
4    Sicilia    499    10,1%    514    0    125
5           Puglia     ↓    432    8,8%    508    9    158
6    Toscana    342    6,9%    412    0    106
7    Sardegna    254    5,2%    561    0    81
8    Lombardia    214    4,3%    259    0    12
9    Liguria    208    4,2%    307    0    49
10    Abruzzo    156    3,2%    183    0    19
11    Basilicata    151    3,1%    127    2    15
12    Veneto    143    2,9%    191    0    27
13    Marche    141    2,9%    141    0    13
14    Emilia Romagna    99    2%    123    0    12
14    Trentino Alto Adige    99    2%    112    0    1
15    Piemonte    86    1,7%    151    2    18
16    Friuli Venezia Giulia    81    1,6%    79    0    5
17    Molise    20    0,4%    21    0    16
18    Umbria    8    0,2%    8    0    3
19    Valle d'Aosta    0    0    0    0    0
    Totale    4.926    100%    5.668    16    1.275

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)

la classifica provinciale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2015                
    provincia    infrazioni accertate    % su totale nazionale*    
1    Napoli    301    6,2%    
2    Avellino    260    5,4%    
3    Salerno    229    4,7%    
4    Cosenza    199    4,1%    
5    Latina    175    3,6%    
6    Foggia    166    3,4%    
7    Reggio Calabria    158    3,3%    
8    Roma    155    3,2%    
9    Crotone    129    2,7%    
10    Catania    118    2,4%    
11    Messina    113    2,3%    
12    Potenza    98    2%    
13    Cagliari    97    2%    
14    Trento    93    1,9%    
15    Palermo    91    1,9%    
15    Firenze    91    1,9%    
16    Imperia    84    1,7%    
17    Livorno    82    1,7%    
18    Bari    78    1,6%    
19    Brescia    74    1,5%    

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente


LA CLASSIFICA DELL’ILLEGALITÀ NEL CICLO DEL CEMENTO IN  PUGLIA
    Provincia    Infrazioni
accertate    % su totale nazionale    Denunce    Arresti    Sequestri

1    Foggia    166    3,4%    144    1    47
2    Bari    78    1,6%    105    0    39
3    Taranto    58    1,2%    70    0    16
4    Lecce    54    1,1%    89    0    23
5    Brindisi    53    1,1%    80    8    23
6    Barletta Andria Trani    15    0,3%    15    0    7
    Totale    424    8,7%    503    9    155

Fonte: elaborazione Legambiente su  dati forze dell’ordine, Capitanerie di porto e Polizie provinciali (2015)
*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

La mostra “tuttoShakespeare ochiperlui” a Verona

La mostra “TUTTOSHAKESPEARE ochiperlui” a Verona

riceviamo e pubblichiamo

L’8 luglio inaugurazione della Mostra Personale dell’Artista
Grazia Lodeserto nel Palazzo della Gran Guardia, dedicata a “Shakespeare”
(Tragedie, Commedie e Drammi storici)
 
La mostra vanta la Monografia e cartella grafico-pittorica a cura di Giovanni Amodio, il Testo critico di Laura Sanna (Università di Cagliari) che sarà letto nel giorno dell’inaugurazione da Giovanna Beatrice Dei Giudici. Inoltre ci sarà l’intervento drammaturgico di Barbara Amodio: “Sulle ali del Bardo”. Musiche originali eseguite al pianoforte da Gianluca Pezzino. Presente anche la madrina della mostra Carolyn Smith.
 
            L’Artista tarantina, Grazia Lodeserto, che nel suo percorso artistico cinquantennale ha dedicato trascrizioni pittoriche ai grandi della Letteratura mondiale, dopo Baudelaire, Yeats, Musil, Orwell, Beckett, Joyce, torna ad esporre con “Tuttoshakespeare ochiperlui” a Verona nel Palazzo della Gran Guardia dall’8 al 24 luglio 2016.
L’inaugurazione si terrà venerdì 8 luglio alle ore 18. L’ingresso è gratuito e sarà possibile visionare le opere ad orario continuato dalle ore 10 alle ore 19.30.
Con la sua ultima ultradecennale fatica, ha interpretato “TUTTOSHAKESPEARE” (Tragedie, Commedie e Drammi storici), attraverso 38 opere, tante quante sono i lavori del Bardo.
Un percorso unitario sull’intera produzione drammaturgica, attraverso il quale l’Artista ha inteso approdare con questo progetto ad un’ulteriore tappa del suo “Viaggio nell’uomo”.
Per le celebrazioni del 400° anniversario della morte di William Shakespeare il Comune di Verona, “casa” di Romeo e Giulietta, ha prontamente accolto la mostra pittorica di Grazia Lodeserto.

La mostra, organizzata dall’associazione culturale “Le Nuvole Teatro”, vanta la Monografia e cartella grafico-pittorica a cura di Giovanni Amodio, il Testo critico di Laura Sanna (Università di Cagliari) che sarà letto nel giorno dell’inaugurazione da Giovanna Beatrice Dei Giudici. Inoltre ci sarà l’intervento drammaturgico di Barbara Amodio: “Sulle ali del Bardo”. Musiche originali eseguite al pianoforte da Gianluca Pezzino. Presente anche la madrina della mostra Carolyn Smith. Organizzazione a cura di Marcello Lodeserto.

L’Artista per sintetizzare l’intento centrale della sua operazione estetica, riporta in locandina la seguente citazione: “WilliamSHAKESPEARE: Scuotiscena del paese, il suo FUOCO dilaga ancora, non a distruggere e consumare, ma a riscaldare e fecondare animi, menti ed espressioni artistiche.”

L’artista tarantina Grazia Lodeserto, che ha allestito oltre 150 mostre personali in Italia ed all’estero (Francia, Germania, Irlanda, Austria, Inghilterra ed U.S.A), terrà la conferenza stampa di presentazione delle Mostra pittorica “TuttoShackespeare ochiperlui” il 7 Luglio 2016 alle ore 12.40, nella sala Arazzi di Palazzo Barbieri di Verona.
                   l.d’an

Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia. Venga a Taranto: ascolti la città.

Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia. Venga a Taranto: ascolti la città.

Io penso che sia giunto il momento che chi eletto nella Circoscrizione di Taranto e siede in Consiglio Regionale a qualsiasi livello a qualsiasi titolo ed in rappresentanza di un qualsiasi colore politico ha il dovere di fare in questo momento squadra, unitamente ad associazioni, sindacati e  altre Istituzioni, nell'interesse della città di Taranto e della comunità che lo ha eletto a rappresentarla in quell'assise chiedendo a Taranto un incontro con il PRESIDENTE del Michele Emiliano e con il dr. Rossi che è il titolare della sanità Tarantina.
Noto, da parte di tutti gli schieramenti, raccolte di firme fatte da alcuni esponenti politici che siedono in Consiglio Regionale, poi Manifestazioni di sensibilizzazione, poi richiami di Parlamentari, inviti alla riflessione e interrogazioni di altri Consiglieri Regionali. Basta così.
Penso che si sia detto tutto e il contrario di tutto. Penso che sia scritto abbastanza, ma risposte in direzione della città nulla. Anzi solo “pare” penalizzazioni. Penso che "pretendere" da Emiliano un vertice sulla sanità Tarantina a Taranto ad Horas non sia fuorilegge.
La sanità Non ha colore politico. Chiedere il mantenimento di alcune strutture servizi e reparti per noi, per la città tutta ha un significato reale, risponde alle esigenze di chi la vive.
Tra l'altro Non ci si può nascondere dietro la costruenda eccellenza ospedaliera San Cataldo, di cui ne siamo fieri, che avverrà tra 10 anni, Non 2 o 3.
Ne si può andare a Roma e argomentare sulla situazione sanitaria filosofeggiando sui dati incontrovertibili di patologie tumorali e poi decidere di chiudere sinanco i pronto soccorso. C’è qualcosa che non va, che non fila nei discorsi.
Ma allora a Taranto se si chiude significa che non c’è emergenza sanitaria ?
Il Sindaco di Taranto da parte sua insieme al consiglio comunale faccia sentire la sua voce.
Noi continuiamo ad esprimere perplessità ed amarezza e non condivisione di talune decisioni riguardanti il “depotenziamento” di alcuni servizi dell’Ospedale Moscati in quel di Paolo Sesto.
Non ci sono secondo noi ragioni per arrivare a tale decisione che priva una intera comunità del servizio sanitario, non solo di Paolo Sesto, ma che attraversa i territori di Statte e Comuni limitrofi.
Per un territorio con un livello di mortalità per neoplasie così alto, riteniamo che si debba fare di più.
Noi non saremo assolutamente silenti, perché vogliamo ed abbiamo deciso di stare dalla parte dei cittadini e riteniamo che non sia più tempo di letterine o interrogazioni ma di fatti.
Per questo chiediamo al Presidente Emiliano di affrontare questa situazione personalmente di venire a Taranto e di confrontarsi con tutti i soggetti che riterrà e vorrà incontrare.
Il dr. Rossi in una recente intervista giustifica tale depotenziamento del Moscati con la razionalizzazione ed il piano di emergenza estiva.
Per noi tutti invece anticipa il piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia, sia per il Moscati che Grottaglie.
Eppure da sempre durante il periodo estivo aumentano gli accessi in pronto soccorso perché la zona ha una naturale vocazione turistica.  
Forse chiudendo non si ritiene che si creerà un sovraffollamento di utenze al SS. Annunziata?
Ma Rossi si è mai recato al Pronto soccorso a “curiosare”. Una razionalizzazione e decentramento di strutture in determinati periodi dell’anno non è più salutare?
    Si sistema al Moscati il 118 ma tale non ha compiti di emergenza per strada, in casa, al lavoro, mentre il P.S.  prende a carico il paziente per l’accertamento, diagnosi e ricovero ?
    Ci siamo forse dimenticati che Taranto a livello nazionale è nel “ciclone ambientale” e che necessita di più attenzione.
Forse bisogna potenziare più che chiudere o ridurre tout court servizi e reparti?
Tutti i Rappresentanti istituzionali si stanno mobilitando per il diritto alla salute dei cittadini, ma di fronte a tale mobilitazione non si hanno risposte, anzi si continua capoticamente in una direzione.
Noi siamo in linea con il Presidente Emiliano che nel corso delle audizioni alla Camera ha affermato che la sanità jonica va rafforzata. Notiamo però che qui a Taranto qualcuno pensa a fare altro.
MI chiedo ma tutto ciò che viene deciso a Taranto, a Bari nelle Commissioni competenti se ne parla, c’è una decisione in tal senso ?
Mi rimetto nelle mani del Presidente Emiliano e dei Consiglieri Regionali Tarantini : sono certo che il Presidente della Regione nei prossimi giorni interverrà nel merito e  che saprà raccogliere le aspettative delle comunità
                                Il Segretario del P.D di Taranto
                                    Tommy Lucarella

Arriva il comico napoletano di “Made in Sud”

 

Mino Abbacuccio al Villanova

Direttamente dalla popolare trasmissione di Raidue. Tutto comincia dieci anni fa, arrivano subito il Premio Massimo Troisi e il Premio Charlot. Poi il Teatro Tam di Napoli, da dove prende le mosse il programma televisivo diventato in breve un “cult” della risata.

Al Villanova di Pulsano in arrivo la risate “griffate” Made in Sud, la trasmissione di Raidue campione di ascolti. Venerdì 22 luglio sarà ospite del locale a pochi minuti dalla città, Mino Abbacuccio, uno dei protagonisti del programma comico dell’anno, che riconferma il successo registrato fin dalla prima edizione.

Abbacuccio è quello che ci vuole per trascorrere una serata divertente, senza contare che in coda allo spettacolo al Villanova è previsto anche un dj set, per ascoltare e ballare musica.

Sornione, scanzonato, il comico ha un debole per il passaggio dalla risata crassa a quella riflessiva e un po' amara. Mino Abbacuccio, trentaquattro anni, comincia a frequentare il mondo dell'intrattenimento dedicandosi all'animazione e all'arte di strada. Una decina di anni fa svolta e crescita professionale, si avvicina al cabaret e, dopo aver frequentato diversi corsi, partecipa al laboratorio "Si… pariando" presso il Teatro Tam di Napoli (il palcoscenico sul quale è nato il progetto "Made in Sud").

Appena al debutto arrivano i primi ricoscimenti sotto forma di premi. Quelli di spessore arrivano appena dopo il debutto, quando Abbacuccio vince il Premio Arte umoristica. Due anni dopo, altro riconoscimento con il premio tributatogli da pubblico, giuria e critica nell'ambito della manifestazione “Vado al Massimo”, intitolata a Massimo Troisi. A seguire, ancora  premi prestigiosi, il top nell’ambito del cabaret con i premi “Massimo Troisi” e “Charlot”. Come dire che nulla accade per caso.

Mino Abbacuccio sarà ospite del Villanova di Pulsano, venerdì 22 luglio. Inizio dello spettacolo, con successivo dj-set, alle 21.30. Prevendite: Villanova, Bar Mokambo, Box Office, Bar tabacchi Simonetti. Posto unico a sedere, non numerato: 10 euro

Attività estive 2016 ADE Taranto

Attività estive 2016 ADE Taranto

riceviamo e pubblichiamo

Anche per questa stagione la Cooperativa San Giovanni di Dio è impegnata nella programmazione delle attività estive per il servizio di Assistenza Domiciliare Educativa Polo I Taranto.
Le attività estive rappresentano un momento imprescindibile del medesimo Servizio in quanto permettono di completare il percorso individualizzato intrapreso nel periodo invernale.
Il feedback, a conclusione dell’estate 2015, è stato molto positivo e ha permesso di consolidare i risultati ottenuti durante l’intero anno scolastico.
Condividere gli spazi e mettersi in gioco con il proprio vissuto e la propria personalità,  rappresentano un’opportunità per i minori di socializzare e stabilire un rapporto di affetto e stima con tutta l’equipe del Servizio Ade Taranto.
Di seguito si riportano nel dettaglio le attività che vedranno impegnati i minori e gli educatori:

Mare: I minori trascorreranno un periodo al mare che permetterà loro di beneficiare di un’azione terapeutica, di svago e socializzazione, fondamentale per promuovere lo sviluppo psico-fisico e sociale degli stessi che versano in condizioni di disagio evolutivo, e allo stesso tempo, di supportare le famiglie in casi di difficoltà nell’assolvimento dei propri compiti educativi e di cura.
Sun Bay: I minori durante i mesi di Giugno, Luglio e Agosto, avranno la possibilità di trascorrere del tempo al mare in uno degli stabilimenti più rinomati della città di Taranto. Infatti a pochi minuti dalla stessa, nella tranquilla località residenziale di Capo San Vito, si trova il Sun Bay, noto complesso ricettivo della tradizione turistica tarantina. Mare cristallino e sabbia fine, in una baia incantevole incorniciata da scogli. I minori saranno impegnati in giochi ed animazione con laboratori teatrali, mascottes e marionette;

Stabilimento balneare Sun Bay

Laboratori ludico-creativi:
Presso il salone e gli spazi verdi della parrocchia “San Massimiliano KOLBE” (Partner della Cooperativa San Giovanni di Dio), situata nel cuore del quartiere Paolo VI, saranno organizzate attività manuali e giochi per i minori. La parrocchia, nel quartiere “Paolo VI” di Taranto viene istituita dall’arcivescovo mons. Guglielmo Motolese il 10 ottobre 1982, giorno della canonizzazione di Massimiliano Kolbe.

Giochi organizzati alla “San Massimiliano Kolbe”

I laboratori rappresentano un percorso didattico ed educativo che ha come obiettivo principale una maggiore  conoscenza del mondo artistico, in termini sia tecnici che pratici. Tali attività offrono spazio alla creatività utilizzando le diverse tecniche espressive.
Il manufatto artistico sarà il prodotto di un’attività in cui ogni minore si sarà cimentato con colori, forme e segni attraverso la condivisione del lavoro all’interno di un gruppo.
Laboratori manuali (disegno – pittura – pasta al sale, carta crespa, danza, sale colorato):
Gli obiettivi  di tali attività artistiche sono finalizzati a stimolare le abilità manuali, la fantasia e la creatività, divertirsi costruendo, insegnare nuove regole degli spazi e dei materiali e dello stare insieme. La valutazione va concentrata sull’esperienza del bambino e non sul risultato finale. È necessario tener presente il rispetto dei compagni, dei materiali e delle regole per la buona riuscita dell’attività.  Durante i laboratori i minori conoscono varie tecniche  con il principio di “imparare giocando”. Il gioco oltre che svago diventa così uno strumento educativo unico perché avvince il bambino coinvolgendolo in un’esperienza ludica che gli consente quasi senza accorgersene di crescere in capacità, autostima e responsabilità. Gli aspetti sviluppati dallo strumento gioco sono oltre l’importanza del divertimento e l’apprendimento di conoscenze specifiche, lo sviluppo della propria autostima, il rispetto delle regole e non ultimo il valore della socializzazione.
Attraverso la manipolazione della pasta di sale, il collage, la pittura su carta o ancora la trasformazione di materiali di recupero; sarà messa in gioco la loro fantasia, svilupperanno manualità e spirito d’osservazione.

I Minori impegnati nell’attività di pittura

Laboratori di recupero creativo: I bambini costruiranno un diario fatto a mano dove raccontare i loro pensieri, raccogliere e collezionare ricordi, fotografie e piccoli segreti.

I minori impegnati nelle attività ludiche

Laboratorio teatrale: Gli obiettivi sono accrescere le capacità di esprimersi e comunicare, potenziare la capacità di utilizzare i linguaggi, migliorare la conoscenza e la consapevolezza di sé, stimolare fantasia e immedesimazione. Gli aspetti educativi sono il rispetto dei compagni, delle loro capacità, delle regole e l’impegno nello studio. Ogni minore porterà oggetti di uso comune: ombrelli, imbuti, vasi, giochi, pentole, vestiti, scarpe, stoffe, parrucche e tutto quello che gli viene in mente. Il tutto verrà raccolto in un grande contenitore dal quale ognuno di loro potrà, di volta in volta, attingere e creare il proprio personaggio per l’improvvisazione di scene con i compagni.
Spettacolo delle Marionette

Escursioni e visite guidate. I minori insieme agli educatori professionali saranno impegnati in svariate visite guidate che permetteranno loro di scoprire le antiche bellezze della loro città.
Verranno organizzate inoltre escursioni all’interno di Città vecchia per ammirare e riscoprire le antiche bellezze e giornate di gioco presso la Villa Peripato.

Giochi in Villa Peripato

Parco Cimino: Consiste in una bella pineta, attrezzata per gli sport all’aria aperta, con un panoramico affaccio sul Mar Piccolo fruibile percorrendo una passerella in legno lungo la sua sponda meridionale.

Parco Cimino

Parco del Mirto: otto ettari di Natura nel cuore del quartiere Paolo VI.  Il Parco prende il nome dalla pianta di Mirto secolare che custodisce al suo interno. Questa è la zona del mirto selvatico, infatti, da cui si ricava un liquore pregiatissimo. Il Parco è frequentato al mattino da quanti approfittano del percorso benessere, corredato di attrezzi come gli anelli, le tavole per l’equilibrio e le panche per gli addominali, qui vengono anche le famiglie con bambini piccoli per vedere gli animali e divertirsi all’angolo dei giochi. La domenica il Parco si riempie anche di squadriglie di boy-scout. Inaugurato nel Dicembre 2011, per lungo tempo è stato lasciato alle cure di volontari che, oltre ad occuparsi della vegetazione e degli animali (fra cui conigli e oche) hanno provveduto anche alla manutenzione, la pulizia e la sorveglianza.
Parco del Mirto

Le attività estive offrono dunque ai minori seguiti dal Servizio ADE opportunità educative, di svago e di socializzazione di cui hanno bisogno, ma che non possono essere garantite dalle proprie famiglie.

  

Trofeo dell'Adriatico e dello Ionio 2016 - 3° Tappa Taranto 10 Luglio 2016

Trofeo dell'Adriatico e dello Ionio 2016 - 3° Tappa Taranto 10 Luglio 2016

L’associazione sportiva Polisportiva Vogatori Taras in collaborazione con la Rematori Taranto Magna Grecia è lieta di invitarLa alla Manifestazione Sportiva di Canottaggio Lance a Remi -Trofeo dell'Adriatico e dello Ionio 2016, Domenica 10 Luglio p.v in Taranto, presso la Lega Navale Italiana – sez. Taranto Lungomare V. Emanuele II.

La regata avrà luogo nelle acque antistanti la Lega Navale Italiana con consueto percorso previsto da regolamento del Trofeo e vedrà gareggiare le più prestigiose marinerie del centro-sud Italia con le rappresentative maschili e femminili.

Il Collegio Arbitrale dei Giudici di Gara, sarà affidato al C.S.I. Comitato di Molfetta e la manifestazione sarà disciplinata dal Regolamento 2016 del Trofeo dell'Adriatico.

Il programma prevede:

ore 09:00 - Accredito squadre / Sorteggio Accoppiamenti;
ore 09:30 - inizio batterie di Qualificazione;
ore 13:00 - Pausa pranzo;
ore 16:00 - Accredito Variazioni e inizio Finali
ore 18:30 - Premiazioni;
(il programma potrà subire variazioni in base al numero di squadre regolarmente iscritte e conferma pervenuta)

La cerimonia di Premiazione, avrà luogo subito dopo il termine della Regata, presso la Sede Sociale della LNI Taranto - sita in Lungomare V. Emanuele II.

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “Ci sono i fondi a cui attingere per acquistarne uno nuovo”

Acceleratore lineare al Moscati, Liviano: “Ci sono i fondi a cui attingere per acquistarne uno nuovo”

riceviamo e pubblichiamo

Un nuovo acceleratore lineare da affiancare a quelli, già in dotazione ma ormai vecchiotti, di cui è dotato il reparto di Radioterapia dell’ospedale civile “San Giuseppe Moscati”? Si può fare  perchè è “possibile attingere ai fondi rinvenienti dall'art. 20 della legge sull'edilizia ospedaliera”.
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale nei giorni scorsi, sollecitato in tal senso da numerosi utenti del reparto di Radioterapia, aveva sollevato la problematica delle continue avarie delle macchine, sottoposte così a lunghi periodi di manutenzione, con la conseguente dilatazione dei tempi di attesa e con  nocumento per i tantissimi pazienti costretti a sottoporsi ai trattamenti Radioterapici.
“Subito dopo le segnalazioni pervenutemi - spiega Liviano -  ho subito contattato il responsabile del dipartimento Sanità della Regione Puglia, dott.Gorgoni. Dal colloquio è emersa la possibilità di attingere ai fondi previsti, appunto, dall’art. 20 della legge sul riordino ospedaliero. Questo - aggiunge Liviano - permetterebbe di acquistare immediatamente un nuovo acceleratore lineare da affiancare a quelli già in dotazione che scontano un’anzianità di servizio rispettivamente di 9 e 12 anni. Né è possibile immaginare, vista la tragica emergenza ambientale che avvinghia Taranto, la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo”.
Adesso la palla passa nel campo della Asl di Taranto. Tocca, infatti, al direttore generale Rossi prendere in mano la situazione è “avanzare al dott.  Gorgoni la richiesta per accedere ai fondi che la legge sull’edilizia ospedaliera mette a disposizione. Conoscendo il dott. Rossi e la sua attenzione per le problematiche ambientali che investono il nostro territorio, - conclude Liviano - sono sicuro che non perderà tempo e si attiverà per quelle che sono le sue competenze. Taranto e i tarantini non possono permettersi il lusso di altre e ulteriori perdite di tempo”.

A Martina Franca DOMANI un incontro su il Volontariato

A Martina Franca DOMANI un incontro su il Volontariato e i “Fondi Europei e POR Puglia 2014-2020″

riceviamo e pubblichiamo

Nell’ambito del percorso formativo comune su “Fondi Europei e POR Puglia 2014-2020″, promosso per l’anno in corso dai Centri di Servizio al Volontariato della Puglia e dal loro Coordinamento – CSVNet Puglia, i C.S.V. di Bari, Brindisi e Taranto organizzano un incontro di presentazione del P.O.R. Puglia 2014 – 2020, rivolto alle organizzazioni di volontariato con sede nei comuni limitrofi appartenenti ai tre territori provinciali coinvolti.
L’iniziativa si terrà alle ore 18.00 di DOMANI, martedì 5 luglio, a Martina Franca presso la sede del locale Centro Polivalente di Via Carmine s.n.c.; la partecipazione all’iniziativa è gratuita (info 099.9943270).

L’incontro si aprirà con i saluti dei presidenti dei tre Centri Servizi promotori dell’incontro, Rosa Franco per il C.S.V. San Nicola di Bari, Rino Spedicato per il CSV Poiesis di Brindisi e Francesco Riondino per il C.S.V. di Taranto, che accoglieranno le associazioni intervenute e illustreranno le motivazioni dell’impegno del sistema dei Centri Servizi Volontariato in questo ambito, le opportunità riservate al volontariato e al terzo settore e l’impianto di accompagnamento che lo stesso sistema sta predisponendo in favore delle locali realtà associative.
Interverrà poi la dottoressa Ilaria Capriuolo, project manager ed esperta in finanziamento con Fondi Strutturali, che illustrerà ai presenti il Programma Operativo Regionale – P.O.R. Puglia 2014 – 2020; al termine si attiverà un confronto dal quale si auspica emergano spunti per meglio strutturare il sistema di informazione e supporto rivolto al volontariato pugliese in tale ambito, ma anche possibili occasioni di collaborazione tra organizzazioni e tra queste e i Centri Servizi Volontariato finalizzate a cogliere appieno le opportunità offerte dalla programmazione regionale.

Taranto, 4 luglio 2016

L’addetto stampa CSV Taranto
Marco Amatimaggio

Adoc:Saldi Estate 2016, il Calendario e il Vademecum per gli acquisti

 

Adoc:Saldi Estate 2016, il Calendario e il Vademecum per gli acquisti

Saldi, il Vademecum per gli acquisti

(foto Domenico Votano presidente ADOC Taranto)

Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. In base al D.Lgs. n. 24/2002 il negoziante è difatti obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Per quanto riguarda il difetto di conformità il consumatore può denunciarlo al venditore entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

Attenzione ai fondi di magazzino: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti. Alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Diffidate di quei negozi che, a fine stagione, hanno per ogni tipo di prodotto il completo assortimento di taglie e colori.

Girare e confrontare: Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. In questo modo eviterete di mangiarvi le mani in caso di prezzi più bassi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

Lista degli acquisti: Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, in modo da essere meno influenzabili dal negoziante. In questo modo ridurrete il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari acquistate anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

Occhio ai super sconti: se l’esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. È un fenomeno “a rischio” soprattutto i primi e gli ultimi giorni di saldo.

Fiducia: servitevi presso negozi di cui vi fidate o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

Negozi e vetrine: Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere inoltre separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

Prova dei capi: non c’è alcun obbligo da parte del negoziante di farvi provare gli abiti ma è una facoltà rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

Pagamenti: Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Saldi Online: con la direttiva europea 83/2011, recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, sono state introdotte molte novità per i contratti a distanza, stipulati via internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento ai tempi stretti per ottenere il rimborso di quanto pagato. Per maggiori informazioni leggi qui.

Denuncia: se vi accorgete di aver subito una truffa o intendete denunciare anomalie degli esercenti, consigliamo di rivolgervi alla Polizia Municipale o di contattare la sede Adoc più vicina, siamo presenti in tutto il territorio nazionale.

Ecco il calendario ufficiale dei saldi estivi 2016 Regione per Regione

ABRUZZO – 2 luglio – 30 agosto

BASILICATA – 2 luglio – 2 settembre

CALABRIA – 2 luglio – 1 settembre

CAMPANIA – 2 luglio – 30 agosto

EMILIA ROMAGNA – 2 luglio – 30 agosto

FRIULI VENEZIA GIULIA – 2 luglio – 30 settembre

LAZIO – 2 luglio, per sei settimane

LIGURIA – 2 luglio – 15 agosto

LOMBARDIA – 2 luglio – 30 agosto

MARCHE – 2 luglio – 1 settembre

MOLISE – 2 luglio – 30 agosto

PIEMONTE – 2 luglio per 8 settimane anche non consecutive

PUGLIA – 2 luglio – 15 settembre

SARDEGNA – 2 luglio – 30 agosto

SICILIA – 1 luglio – 15 settembre

TOSCANA – 2 luglio – 30 agosto

UMBRIA – 2 luglio – 30 agosto

VALLE D’AOSTA – 2 luglio – 30 settembre

VENETO – 2 luglio – 31 agosto

Negato confronto Assessore Serv. Sociali Taranto - Nota Spi-Fnp-Uilp

Negato confronto Assessore Serv. Sociali Taranto - Nota Spi-Fnp-Uilp

Non se ne  può Più!!!

 

riceviamo e pubblichiamo:


    L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, dott. Gionatan Scasciamacchia, ancora una volta si sottrae al confronto democratico con le OO.SS. dei Pensionati sul problema del Regolamento dei Centri Polivalenti, che si trascina stancamente dal 30 settembre 2015, senza alcuna soluzione.
Ma sarebbe stato questo l’argomento in discussione, nell’incontro convocato da lui stesso? Forse!
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil lo hanno dedotto dal fatto di avere inoltrato nei giorni scorsi un’ulteriore e precisa richiesta ma la convocazione della riunione era priva di ordine del giorno.
Oggi, per l’ennesima volta il nostro super impegnato Assessore, senza dare tempestiva comunicazione, ha boicottato l’incontro a causa di sopraggiunti e improrogabili impegni con il Sindaco, così come riferito dalla dipendente che ha rapporti con il pubblico.
    Il dott. Scasciamacchia avrebbe potuto cogliere finalmente l’occasione per confrontarsi e affrontare questioni importanti per gli anziani, le cui sorti, a leggere la nota stampa  sull’apertura in pompa magna di un Centro per anziani al rione Salinella, stanno profondamente a cuore al Sindaco e all’Assessore.
    L’indignazione dei Sindacati nasce dal fatto che il comportamento inaccettabile dell’Assessore si protrae ormai da lungo tempo.
    Pertanto, in presenza di tale atteggiamento, i Sindacati saranno costretti a ricorrere a forme e azioni di lotta che consentano da un lato di dotare i Centri Polivalenti di uno strumento che regoli l’attività e le funzioni e, dall’altro, di porre fine a una arroganza tale che non ha precedenti  da parte di un’Amministrazione comunale che si fregia di definirsi tollerante e democratica.

                                       SPI CGIL  FNP CISL  UILP UIL


Taranto, 1 luglio 2016
                                     

#Opentaranto, online il forum Quaderni di Taranto

#Opentaranto, online il forum Quaderni di Taranto

Uno spazio per raccogliere spunti, riflessioni, indicazioni utili al rilancio della città vecchia di Taranto.
Uno spazio che vuole il coinvolgimento di cittadini, professionisti, associazioni, rappresentanti dell’imprenditoria locale e nazionale o di chiunque sia interessato a fornire il proprio contributo per la rinascita della città vecchia di Taranto.

Rigenerare la città vecchia di Taranto, trasformandola in un centro storico da proiettare concretamente nel futuro, è infatti una vera sfida, che ha bisogno di un ampio patrimonio di proposte.

Da questa idea nasce il forum “Quaderni di Taranto”.
Il forum rientra nella campagna di comunicazione e di animazione territoriale che accompagna #OPENTARANTO, il Concorso internazionale di Idee per la definizione del piano di interventi per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della Città Vecchia di Taranto, attuato in collaborazione tecnico-scientifica con L’Istituto Nazionale di Urbanistica.

I temi di discussione

“Quaderni di Taranto” accompagnerà tutti i momenti procedurali previsti per l’attuazione del Concorso e soprattutto durante la fase di presentazione delle proposte da parte dei concorrenti selezionati.

Sul forum tutti gli utenti registrati possono intervenire per esprimere la propria opinione sui temi in discussione, trovando così l’opportunità di mettere le proprie proposte a confronto con le altre e alimentando un dibattito che può generare nuovi e ulteriori punti di vista.

È possibile raccontare le proprie idee, i suggerimenti e le suggestioni per la rinascita della Città Vecchia, oppure lasciare un contributo sui seguenti argomenti:

  • Valorizzazione culturale e turistica
  • Spazi pubblici e servizi abitativi
  • Efficienza ambientale ed ecologica
  • Mobilità sostenibile e innovazione tecnologica in ambito urbano

Inoltre, gli utenti potranno condividere, in una sezione dedicata, le immagini della città, video o semplicemente la propria storia

Il ruolo di Invitalia

Quaderni di Taranto è gestito e moderato da Invitalia, nell’ambito delle iniziative per #OPENTARANTO.

#OPENTARANTO è uno degli interventi previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (CIS Taranto), di cui Invitalia è soggetto attuatore.

Il CIS è uno strumento negoziale di attuazione rafforzata per accelerare la realizzazione di interventi speciali nel nostro Paese.

Obiettivo prioritario del CIS Taranto è quello di riqualificare, valorizzare e sviluppare l’area che interessa i Comuni di Taranto, Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola.

Scopri Quaderni di Taranto >>http://quadernitaranto.forumflash.com/

L’area di sosta itinerante non trova “Parcheggio”

L’area di sosta itinerante non trova “Parcheggio”

riceviamo e pubblichiamo

Deserta. La gara per “gestione dell’area attrezzata per la sosta ed il parcheggio del turismo itinerante sita a Taranto alla via Rondinella” è andata praticamente deserta.
Anche questa occasione di rilancio turistico per la nostra città sfuma miseramente e i camperisti saranno costretti a scegliere altri lidi per trascorrere le proprie vacanze.
“Ancora una volta l’amministrazione comunale” commentano gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto “ha dimostrato una scarsa lungimiranza lanciando, sì, un bando di gara per l’affidamento dell’area, ma costringendo di fatto a rinunciare alla presentazione delle domande a causa di paletti troppo onerosi”.
Ripristino dell’edificio di 176mq presente nell’area (circa 60 mila €uro), canone di affitto annuo pari a € 25.654,80 (circa € 2137,90 mensili corrisposto a rate semestrali), durata della concessione 6 anni (insufficienti per l’ammortamento della spesa iniziale), tutto a carico dell’eventuale vincitore del bando.
Ma come si può fare imprenditoria a queste condizioni?
Una struttura abbandonata e vandalizzata ferma da anni e anni e che avrebbe avuto bisogno di costante manutenzione e sorveglianza per evitare i fenomeni di degrado  in cui versa.
“Siamo gestiti da persone che non hanno un benché minimo spirito imprenditoriale” - incalzano gli attivisti del Meet Up storico di Taranto - “e che difettano anche di quell’amore necessario per la salvaguardia della ‘res publica’.”
Una figura barbina nei confronti delle associazioni camperisti il cui presidente si dichiara amareggiato dell’occasione persa in quanto molte richieste giungono quotidianamente all’associazione per poter campeggiare presso la nostra meravigliosa città.
Cosa accadrà adesso? Un nuovo bando e una nuova speranza, ma quest’anno turistico è volato via, perso, come tutti i guadagni ad esso legati.
Auspichiamo che il Comune apprenda dai suoi stessi sbagli e si affidi agli esperti di settore per stilar un nuovo bando vantaggioso per gli imprenditori e non solo per l’amministrazione comunale che cercava un modo per far pagare ad altri la propria incuria ed inefficienza.
Noi vigileremo sempre come abbiamo fatto questa volta presentandoci all’apertura delle buste e inviando le nostre proposte all’ufficio del sindaco.
Gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto sono e saranno sempre a favore del rilancio turistico del capoluogo ionico, fatevene una ragione!

Taranto 30 Giugno 2016

Gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto

MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto: sosteniamo i diritti contro le discriminazioni

 

MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto: sosteniamo i diritti contro le discriminazioni...

...ma diffidiamo delle strumentalizzazioni

 

riceviamo e pubblichiamo

Il prossimo 2 luglio (oggi ndr) avrà luogo a Taranto la giornata finale del Puglia Pride 2016, evento preceduto dalla Pride Week nelle varie città pugliesi.
Noi attivisti del Meet Up Amici Beppe Grillo di Taranto siamo e saremo sempre accanto a chi lotta contro tutti gli stereotipi e i pregiudizi su identità di genere e orientamento sessuale.  
Sarà profondamente sentito, quindi, il nostro contributo partecipativo ad un iniziativa che vuole difendere fondamentali diritti civili e lottare contro la discriminazione sessuale e la libertà individuale; manifesteremo così come strenuamente facciamo quotidianamente per difendere il diritto alla salute, al lavoro e ad un ambiente sano.
Dobbiamo prendere atto, però, che a patrocinare tale evento sono istituzioni e sindacati che a parer nostro vogliono sfruttare la manifestazione a fini propagandistici, avendole affiancato la difesa di quei diritti che, proprio loro, negano ad una popolazione che cerca ancora affannosamente un riscatto umano e sociale.
Pertanto, chi di noi parteciperà` lo farà convintamente ma a titolo personale, senza esporre simboli o bandiere, perché la nostra identità di Movimento, che si contraddistingue per le continue lotte sui tre capisaldi dell’umana esistenza, “ambiente, salute e lavoro”, non può essere confusa con quella di chi quei valori non rispetta.
Noi continueremo sempre ad impegnarci per tutti quei diritti che riteniamo continuamente minati da false piattaforme  politiche e sindacali, che rivendicano solo sulla carta o nei cortei quei diritti sempre sbandierati, ma poche volte concretizzati.

 

Nuove degustazioni alla Sagra più grande d'Italia

Nuove degustazioni alla Sagra più grande d'Italia

riceviamo e pubblichiamo

Castellaneta. Degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese e musica di tanti generi sono il segreto del successo della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, che domenica 7 agosto 2016 torna nella magica cornice del centro storico di Castellaneta, organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino e patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

Anche quest’anno le degustazioni sono con un unico ticket che comprenderà anche il bicchiere ufficiale dell’evento con proverbi in vernacolo, realizzato a mano in ceramica tipica pugliese dal laboratorio artistico Vestita di Terlizzi (BA), oltre a una decina di degustazioni enogastronomiche, a cominciare dalla ‘far’nèdd’, la farinella di ceci quest’anno  proposta in varie degustazioni;

Per il secondo anno il personal chef  Francesca Maselli presenta la Focaccia Farcita by Castellaneta, solo con prodotti a km zero, quali farinella, cacioricotta, capocollo di Martina Franca e zucchine trifolate alla menta.

Lo chef Ivan Giancola propone il Panino di Mare con tentacoli di polpo, insaporito con cipolla, peperoni, pomodori, olive, capperi e prezzemolo, una delle novità di quest’anno.

Poi si prosegue con la degustazione dell’olio della terra del mito Acquasanta e Terrusi sul pane casereccio di Laterza delle Fornerie Laertine, vini pluripremiati delle Catine Zullo e dell’azienda Castria e, naturalmente, birra Raffo a fiumi della tradizione tarantina; anche quest’anno ci sarà il gelato tipico della città del mito, il Negus, preparato con spuma  di spumone e cioccolato fondente dalla pasticceria Dolci Voglie di Castellaneta. Poi c’é la piazza della frutta dove si potrà degustare frutta di stagione dall’azienda agricola Valledoro. ‘Dulcis in fundo’ non poteva mancare l’amaro pugliese Fiume dell’azienda Licor di Putignano (BA) che è l’unica sagra a poter vantare.

Questa sarabanda di prelibatezze servite all’ombra di vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici é una formula vincente, data l’affluenza di migliaia di presenze della passata edizione, che quest’anno torna con altre novità enogastronomiche comprese in un unico ticket, scorcio di centro storico, e sensazioni tipiche delle melodie dei gruppi musicali che allietano la lunga sera della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

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USB sciopero lavoratori e migranti ass. SALAM

 

USB sciopero lavoratori e migranti ass. SALAM

riceviamo e pubblichiamo:

I lavoratori di “SALAM O.N.G” e Coop. “AL FALLAH” (USB) incrociano le braccia. L’8 luglio, infatti è stato proclamato uno sciopero di 24 ore e un sit-in di protesta con i migranti nei pressi della Prefettura per richiedere un incontro urgente con il Prefetto. “Nonostante abbiamo più volte chiesto un incontro con le associazioni per discutere  delle gravi inadempienze di cui sono vittime i dipendenti e i migranti, la risposta è sempre stata negativa – dichiara Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto -. Abbiamo fatto presente il grave problema dell’accoglienza dei migranti riguardo la distribuzione mensile del kit igiene, il pocket money, schede telefoniche e soprattutto la mancanza di un fondo per le spese sanitarie, nonché la sistemazione dei migranti minori alloggiati a nostro avviso in strutture prive dei requisiti necessari e spesso da condividere con migranti maggiorenni. Inoltre, in un contesto lavorativo di totale anarchia, dove si evidenzia la mancata corresponsione degli stipendi per mesi e il fatto che alcuni lavoratori siano privi di regolare contratto, la “SALAM “ ha anche inflitto un provvedimento disciplinare infondato e con gravissime accuse verso un lavoratore, fino a portarlo alla sospensione cautelativa, licenziando inoltre anche due nostri iscritti. Riteniamo questi atti intimidatori e discriminatori che ledono la libertà e la dignità dei lavoratori”.

nelal foto Francesco Rizzo

 

Presentazione del volume "Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali"

Presentazione del volume "Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali"

riceviamo e pubblichiamo

Lunedì 4 luglio, alle 16.30, presso la Sala conferenze della Sede di Giurisprudenza del Dipartimento Jonico dell'Università di Bari "Aldo Moro" (Taranto, Via Duomo 259), sarà presentato il volume "Porti  Retroporti e Zone Economiche Speciali", a cura di Aldo Berlinguer. Interverranno: il Direttore del Dipartimento Jonico, prof. Bruno Notanicola; il Magnifico Rettore dell'Ateneo barese, prof. Antonio  Uricchio; il curatore del volume Aldo Berlinguer, Assessore della  Regione Basilicata; il dirigente d'impresa Claudio Cipollini; il  Commissario Straordinario dell'Autorità portuale Sergio Prete. A moderare i lavori, il giornalista Gianni Svaldi, già direttore del  Corriere del Giorno.

 

Dio è come un navigatore Tom Tom: è sempre pronto a indicarti la retta via!

Dio è come un navigatore Tom Tom: è sempre pronto a indicarti la retta via!

riceviamo e pubblichiamo

Nella serata di ieri (30 giugno), sul piazzale della sede di Palagiano della Comunità terapeutica “Airone”, in contrada “Conca d’Oro”, Monsignor Claudio Maniago, vescovo della diocesi Castellaneta, e Don Nino Borsci, presidente della Comunità terapeutica “Airone”, hanno celebrato la Santa Messa.

Nell’occasione, oltre a vivere un momento di gioia per i quarantatré anni di sacerdozio di Don Nino Borsci, Monsignor Claudio Maniago ha cresimato nove ragazzi ospiti dei sette centri della Comunità terapeutica “Airone”, strutture dove stanno realizzando un percorso per uscire dalla tossicodipendenza.

Durante la Santa Messa, inoltre, è stato donato il gagliardetto-ricordo della Comunità “Airone” a una trentina di ragazzi che, nell’anno terapeutico 2015-2016 appena conclusosi, hanno completato il percorso terapeutico tornando alle loro case; simbolicamente il gagliardetto rappresenta, infatti, un airone ad ali spiegate, proprio a rappresentare la rinnovata capacità di questi ragazzi a librarsi in volo autonomamente.

Alla fine della semplice e toccante cerimonia, Don Nino Borsci ha detto «ringrazio Monsignor Maniago per aver accettato l’invito a cresimare dei nostri giovani che stanno uscendo dal tunnel della droga; in particolare, hanno colpito tutti le semplici parole del Vescovo della diocesi Castellaneta quando, rivolgendosi ai nostri ragazzi, ha usato una splendida metafora “suggeritagli” nei giorni scorsi da un ragazzino: Dio è come un navigatore Tom Tom, sempre pronto a indicarti la retta via, anche quando l’hai smarrita, lui è sempre lì pronto a “ricalcolare” il percorso migliore per riportarti sulla strada dell’amore».

Onda Pride: oggi l’orgoglio lgbt sfila a Catania e Taranto

Onda Pride: oggi l’orgoglio lgbt sfila a Catania e Taranto

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Bologna, 1 luglio 2016 - Due  Pride, quello di Catania e di Taranto, sono in programma oggi 2 luglio, per il quinto weekend dell’Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale per i diritti delle persone lgbti convocata da Arcigay assieme alle altre associazioni del movimento omosessuale, lesbico, bisessuale e trans. “Domani (oggi ndr) il nostro orgoglio sfilerà a Catania e a Taranto – dice Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay –, due splendide città del sud che ben rappresentano la vera e propria rivoluzione culturale che la comunità lgbt nell’ultimo decennio ha determinato nel meridione. Allo stereotipo di un sud arretrato la comunità lgbt contrappone la fotografia di un fitto tessuto di associazioni, visibili e forti, capaci di portare migliaia di persone nelle strade a rivendicare, con trasparenza, la propria identità e i propri diritti. Questi due Pride sono quindi anche un modo per ringraziare le persone che negli anni, con perseveranza, hanno determinato questo cambiamento, che è innanzitutto un’iniezione di fiducia e un grande stimolo per continuare a lottare.” Il Catania Pride partirà domani alle 17,30 da piazza Cavour per raggiungere poi in corteo il Teatro Massimo, dove si terranno gli interventi (info: www.cataniapride.com); il Puglia Pride invece è in programma domani  a Taranto dalle 16.30: il concentramento è al Parco Archeologico delle Mura Greche (info: www.pugliapride.com). L’Onda Pride è abbinata alla campagna #EverybodyPride che lancia lo slogan  “la diversità ci rende uguali”. La campagna è stata studiata dall’artista  e stilista  Angelo Cruciani, già ideatore dei flashmob dei Pride di Milano e Svegliatitalia. Le immagini sono invece del giovane regista e fotografo spagnolo Sergi Planas  da un anno operativo in Italia. Le immagini della campagna e  le informazioni sulle  manifestazioni sono raccolte nel sito www.ondapride.it

 

Ampliamento Auchan, a che punto siamo

Ampliamento Auchan, a che punto siamo

Confcommercio conferma la sua contrarietà e continua a vigilare sul rispetto delle regole. Nessun raddoppio.

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Ampliamento Auchan Taranto. La vicenda prosegue il suo iter in Regione.  L’ultima  conferenza dei servizi,   presso la Regione Puglia – del 30 giugno scorso -  ha preso in esame  aspetti di natura urbanistica, ambientale e di dotazione dei parcheggi ( in rapporto agli strumenti territoriali vigenti nel territorio comunale di Taranto), in ordine alla richiesta di ampliamento – e non di raddoppio- del centro commerciale. La sezione Attività Economiche ha concluso la seduta con un aggiornamento della conferenza al fine di consentire al Comune di Taranto di fornire ulteriori precisazioni e elementi di giudizio circa l’effettiva realizzabilità dell’ampliamento richiesto.
Quanto alla richiesta  di  Auchan  ricordiamo che il  Regolamento regionale sullo sviluppo e presenza delle grandi strutture di vendita ( n.198 del 22/12/2011)  prevede ampliamenti nel limite del 20% della superficie di vendita per le strutture autorizzate da almeno tre anni.  Pertanto l’ultima conferenza dei servizi è servita per  esaminare “le valutazioni del Comune di Taranto in ordine all’intervento proposto , con particolare riferimento all’ammissibilità dello stesso in rapporto alle previsioni del PRG e degli strumenti territoriali vigenti”
Non si tratta comunque di un raddoppio.  E’ bene chiarirlo ed è quanto fa sapere  a mezzo stampa  lo stesso  Comune  di Taranto.  Confcommercio dal suo canto , intende verificare  se  vi siano le condizioni  di rispetto della normativa edilizia ed urbanistica. Di qui la richiesta di accesso agli atti inoltrata al Comune di Taranto già nel marzo scorso, necessaria per valutare se vi siano le condizioni per intraprendere eventuali nuove azioni giudiziare nei confronti di     questa nuova richiesta di Auchan Spa.    
Al di là della ultima vicenda in corso,  è importante sottolineare che dal punto di vista politico vi è un preciso orientamento del Comune di Taranto, sancito dal   ‘NO’ espresso dal Consiglio comunale, al progetto di raddoppio,  nel dicembre del 2014. Un voto che trovava fondamento nella necessità  di  valorizzare il tessuto commerciale urbano e di dare seguito a progetti  di riqualificazione delle aree urbane del commercio. Una volontà politica che ci attendiamo di  vedere confermata da politiche di governo del territorio realmente orientate a valorizzare le aree urbane, a partire dal Borgo di Taranto interessato più di altre aree cittadine da un rapido processo di svuotamento e di degrado di ampie porzioni di territorio. Aver fermato il raddoppio di Auchan non significa aver bloccato per sempre le mire espansionistiche della grande distribuzione,  e soprattutto non significa aver  adottato politiche di  sviluppo del commercio urbano.

 

immagine dal sito www.taranto.gallerieauchan.it

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