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 riceviamo e pubblichiamo

Egr. Sig. Ministro, mi indignerei volentieri con Lei. Le direi che Ella rappresenta una dimensione valoriale che non mi appartiene. Da un Ministro della Repubblica ci attenderemmo parole e comportamenti mirati a costruire comunità, a far crescere unità. Ogni Sua parola e ogni Suo gesto,  invece, raccontano odio, separazione, criminalizzazione delle diversità. Lei non mi piace Sig. Ministro, perché per incrementare il Suo consenso cerca permanentemente dei nemici e li individua nelle fasce più deboli. Utilizza la sofferenza della gente come mero strumento elettorale, le Sue dinamiche raccontano sempre di un noi contrapposto ad un voi: prima i settentrionali contro i meridionali (meritevoli di essere seppelliti dalle ceneri del Vesuvio), poi gli Italiani contro i migranti, contro i rom. Costruisce guerre tra poveri, calpesta la dignità delle persone. Però, paradossalmente, per quanto, come è evidente, io non abbia alcuna stima nei Suoi confronti, non è Lei a farmi paura. Se Lei ha preso così tanti consensi e se i Suoi voti, come tutti i sondaggi unanimamente riconoscono, sono in evidente crescita, è evidente che i (non) valori che Ella trasmette trovano terreno fertile nell'elettorato. È evidente cioè che la cultura di comunità,  l'appartenenza ad un'unica famiglia, che è la famiglia dell'umanità, che il sentirsi "noi",  si sta fortemente dissolvendo. La centralità della persona, di ogni persona, l'accoglienza delle diversità, l'orizzonte di senso da condividere, sta lasciando spazio in maniera sempre più prepotente, ad un rallentamento nelle relazioni tra le persone, ad una dissoluzione dei rapporti, a solitudini diffuse. L'inclusività lascia il posto ad autoreferenzialità, la solidarietà tra gli umani ad egoismi crescenti.  Siamo in un momento difficile: la forte incertezza economica e la paura del domani (e in verità anche dell'oggi) alimentano disagi e sofferenze. Lei, Sig. Ministro, cavalca queste paure e Le fa diventare consensi. Non è l'unico, di personaggi così irresponsabili ce ne sono stati altri prima di Lei, ce ne saranno altri dopo di Lei. L'irresponsabilità in chi fa politica è argomento diffuso e imperituro e Lei non ha inventato niente. Ma le persone serie, quelle che ancora fanno politica non in funzione dei consensi e dei ruoli, ma avendo in mente la centralità della persona e la cultura del servizio: non possono ora tacere di fronte a questo scempio. La passione educativa non può essere sopita, il desiderio di costruire una comunità di uomini e di donne giusta e solidale non può addormentarsi. L'unità nella diversità va costruita ora tra tutti coloro che continuano a pensare che la politica sia arte nobile e difficile. Questo è il momento di osare: domani potrebbe essere tardi. Questa nostra terra: la terra che ha dato i natali a don Tonino Bello e alla sua convivialità delle differenze, a Guglielmo Minervini e alla sua politica generativa (ciò che genera, che fa nascere vita e futuro, e non racconta chiusura di relazioni e di porti cioe' morte) sia terra di Pace e di Accoglienza, terra dai porti aperti e dai cuori aperti.

 

Hanno sottoscritto la lettera i sigg.ri:
Lucia Schiavone (docente), Franco Silvestri (operatore culturale), Mariano Bruni (medico), Silvia De Vitis (archeologo), Daniele Nuzzi (archeologo), Mimmo Guida (informatico), Vito Calamita (impiegato), Adriano Verdicchio (docente),  Vittorio Angelici (già parlamentare della Repubblica), Mimmo Blasi (impiegato), Giuseppe Mastronuzzi (geologo), Ornella De Filippo (ass. sociale), Antonio Malese (pensionato), Giovanni De Giovanni (pensionato), Tonia Marsella (impiegata), Grazia Benedetti (pediatra), Luigi Labrosciano (ingegnere), Alessandro Litrenta (intermediario bancario), Bonaventura Iavernaro (pensionato), Massimiliano Altomare (ingegnere), Maurizio Angelici (impiegato), Marisa Metrangolo (operatore sociale), Emanuele Luccarelli (impiegato), don Giuseppe D’Alessandro (sacerdote), Gianfranco Guarino (pensionato), Mimmo Marilla (pensionato), Claudio Fabbiano (operaio), Peppe Sancesario (impiegato), Michele Traja (pensionato), Stefano Angelici (impiegato), Aldo Russo (pensionato), Anna Marra (impiegata), Maria Silvestrini (operat. culturale), Gabriella Castronovi (educatrice), don Francesco Santoro (sacerdote), Lella Caputo (docente), Carmine Guarini (piccolo imprenditore), Marco Urago (medico), Ciccio buongiorno (operaio), Carlo Parrini (imprenditore), Mario Barnaba (pensionato), Davide Pignatale (docente), Giovanni Farese (ingegnere), Carla Maria Coppola (ricercatrice), Gianni Brunetti (avvocato), Bruno Pastore (dentista), Franca Roberti (docente), Antonio Panarelli (pensionato), Rosa Calabrese (pensionata), Gianfranca Parisi (docente), Rino Giangrande (operat. Sociale), Saverio Fanigliulo (docente), Mimmo Balzamo (operat. sociale), Michele Bungaro (ingegnere), Michele Mancone (docente), Ndoffe Diouff (intermed. culturale), Vincenzo Cesario (impiegato), Vincenzo Carotenuto (pensionato), Fedele Izzinosa (pensionato), Vittorio Amodio (docente), Tonia Marangi (impiegata), Claudio Capodaglio (impiegato), Silvana Stanzione (docente), Cosimo de Rinaldis (operatore culturale), Koumare Malamine (ingegnere),   Roberto Calienno (docente), Paola Di Somma (docente in pensione), Enzo Pascali (odontotecnico), Rino Montuori (impiegato-sindacalista), Alberto Ruggieri (pensionato), Annamaria Bonifazi (operatore culturale), Piero Conversano (manager), Tonino De Pace (autista), Nino Nastasi (operatore sociale),  Luigi Nuzzi (pensionato), Massimo Calò (consulente economico, progettista), Pino Loconte (operatore culturale), Claudio Fabrizio (sociologo), Davide Monteleone (docente), Gregorio Miccoli (operatore sociale), Andrea Rega (operatore culturale), Olimpia Cherces (operatore sociale), Anna Fabbiano (operatore sociale), Giovanni Guarino (operatore culturale), Michele Traja (operat. culturale), Rocco Ressa (docente, già sindaco), Aldo Pugliese (sindacalista), don Mimino Damasi (sacerdote), Mimmo Nume (medico), Costantino Frega (commerciante), Antonio Anaya (docente), Luigi Trotta (dirigente Regione Puglia), Rosa Gatto (docente), Martina Fuina (docente), Tonino Cavallo (già sindaco di Lizzano),  Max D'Ambrosio, Maria Anglani (pensionata),  Franco Mastronuzzi (pensionato), Alessandro Lomartire (impiegato), Franco Semeraro (dirig. scolastico in pensione), Franco Spinuso (pensionato), Lorenzo Fico (musicista, già direttore ist. Paisiello), Giuseppe Vinci (architetto), Antonio Vozza (pensionato), Pasquale Pricci (barbiere), Cecilia Giannoccaro (medico), Raffaele Sellitti (medico), Giovanna pignatale (infermiera), Annunziata Franco (farmacista), Sabino Zinni (notaio, consigliere  regionale), Fabio Simone (consulente Enel), Lina Monteleone (dottore commercialista), Carmine De Gregorio (operatore culturale), Alessandro Ladiana (impiegato), Giuseppe Seminara (vicedirettore d'azienda), Fabio Mancini (docente), Chiara Raffo (casalinga), Franco Minervini (già direttore prov.le ag. Entrate-avvocato), Franco Gallo (pensionato, educatore), Michela Lepore (insegnante), Irene Bracelli (funzionario p.a.), Giuseppe Gallo (informatico), Sergio Natale Maglio (funzionario regione Puglia), Maria Pia Barletta (docente in pensione), Titti Proto (impiegata), Mariagrazia Solabate (impiegata), Nicola Natale (giornalista), Silvia Quero (impiegata, scrittrice), Mariagrazia Pacella (libero professionista), Mariarosaria Intermite (casalinga), Giusy Francavilla (insegnante in pensione), Vito Vetrano (operaio), Lucia Palmisano (docente), Valerio Bassi (avvocato), Angelo Fornaro (docente), Tina Rogante (insegnante), Danila Borsci (infermiera), Roberto Grande (assicuratore), Cosimo Manica (impiegato), Paola Grande (impiegata),  Giacomo Resta (pensionato),   Pasquale Fiorillo (centralinista), Tonia De Giorgi (casalinga), Gianni Scollo (impiegato), Sonia Sarli (insegnante), Valeria Brillante (insegnante),  Franca Storino, Vincenzo Bisignano (ingegnere) Carmen D'Incecco (operat. Culturale) Marcello Settanni (ex tecnico energia), Ilaria Pizzolla (ass. sociale), Maria Luisa Redi (docente in pensione), Giuseppe d'armento (insegnante), Anna Cosa, pensionata), Adriano D'Altri (docente), Michele Santoro (operatore culturale), Cinzia Gravanese (docente), Maria Grazia Bianco (insegnante in pensione), Gianfranco Sperti (impiegato

 

Gianni Liviano
consigliere regionale
 

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