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Borraccino: ZES, nata per Taranto, rischia di  partire, in prima battuta, senza la città Jonica

 

ZES, nata per Taranto, rischia di  partire, in prima battuta, senza la città Jonica. Assistiamo alla solita storia: a parole si lavora per Taranto ma nei fatti si operano nei confronti della città ionica delle gravi  penalizzazioni. Questa mattina,nella audizione in Commissione Attività produttive, cui ho partecipato, ho chiesto innanzitutto che le ZES pugliesi partano insieme. Quindi che il provvedimento prima che arrivi in Giunta, per la sua approvazione definitiva, passi dalla Commissione per rendere partecipi i consiglieri regionali, anche in virtù della sempre sbandierata, ma poco attuata dal presidente Emiliano e dalla sua Giunta, partecipazione. Dopo un anno e un mese, dal varo del provvedimento del Governo Gentiloni, della ZES per Taranto, ci ritroviamo purtroppo ancora in alto mare. Infatti, oggi in Commissione Attività produttive, il Capo dipartimento Laforgia ha precisato che la ZES Adriatica è pronta per partire tra pochissime settimane, invece quella tarantina dovrà aspettare il parere del Consiglio regionale della Basilicata, poichè questa ZES è interregionale. Questo aspetto purtroppo rischia di avere delle ricadute negative per  la città di Taranto, a causa dei problemi che probabilmente si verranno a creare  per i noti fatti che stanno interessando il Presidente della Giunta regionale lucana. A nostro avviso però non é affatto concepibile far partire la ZES adriatica e lasciare  invece indietro quella jonica, la più bisognosa di attenzioni,  che rischia addirittura  di dover aspettare ancora molto tempo. Nel mio intervento ho  chiesto un atto politico, al Vice  Presidente della Giunta Nunziante, ovvero di accelerare al massimo l’iter per la ZES jonica e quindi e di far partire insieme le due ZES. Vero è che i fondi messi a disposizione per le ZES, dal Governo nazionale, sono irrisori, ma anche quel piccolo vantaggio, derivante dalla semplificazione amministrativa che riceveranno gli imprenditori che fanno nuovi investimenti nelle ZES, non può partire in tempi differenti.  Ancora una volta rischiamo, per l’ennesima volta, di assistere ad una penalizzazione di Taranto, anche con delle scelte, per quanto riguarda la localizzazione delle zone inserite nella ZES, non discusse in Consiglio. Per questi motivi ho espresso tutte le personali forti criticità, esternando disappunto per il modus operandi adottato. Continueremo a vigilare e a stimolare positivamente per i nostri territori. Intanto, che dire... un film già visto!

Mino Borraccino 

Sinistra Italiana/ Liberi E Uguali 

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