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Calenda Taranto 5 12 2017

Note dal  Vescovo, Confindustria e dal sindaco Lopane

Calenda a Taranto: le reazioni

Molte, e fondamentalmente tutte positive, le reazioni all'incontro tra il ministro Calenda e il sindaco Melucci:

Tra i primi l'arcivescovo, Mons. Filippo Santoro, che in questi giorni aveva invitato a riprendere il dialogo:

«Esprimo la mia soddisfazione per l’incontro tra il ministro Calenda, il sindaco Melucci e il presidente Emiliano, che hanno risposto al mio invito al dialogo. È un segno di responsabilità per il bene comune.

Do atto al sindaco di aver perseguito con convinzione e coerenza gli interessi dell’intera comunità, sostenendo le ragioni della salvaguardia ambientale, del lavoro e della salute dei tarantini a cominciare dai lavoratori.

Da parte sua il ministro ha dimostrato disponibilità al dialogo con la pronta venuta a Taranto riaprendo il cammino verso un’intesa. 

Esprimo l’augurio che la trattativa si svolga in tempi brevi coinvolgendo tutte le realtà in campo, dal Governo alla Regione, dal Comune e, soprattutto, ai lavoratori e a tutta la Città.

Continuo a sostenere la necessità di un’opera “segno” come la copertura dei parchi minerali con l’inizio del nuovo anno».

Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto

Soddisfazione anche da Confindustria:

Va indubbiamente nella direzione da noi auspicata l’apertura registrata oggi fra il Ministro Calenda e il sindaco di Taranto Melucci: l’appello alla distensione da noi lanciato non poteva avere miglior esito. Calenda ha infatti comunicato la convocazione di un tavolo negoziale dedicato a Taranto così come richiesto da Melucci, e l’iniziativa assunta dal titolare dello Sviluppo Economico, tesa palesemente a sciogliere la diatriba verbale che si era creata fra i soggetti istituzionali, induce a pensare che anche i punti all’ordine del giorno richiesti dal primo cittadino saranno pienamente condivisi dallo stesso ministero.  Oltre ad accogliere con estremo favore la notizia della ripresa della trattativa, Confindustria Taranto plaude particolarmente al sindaco e al ministro per essere riusciti a instaurare un dialogo proficuo su un tema di così fondamentale importanza sia per il futuro dello stabilimento sia per la città nella sua interezza.  Al sindaco Melucci, riconosce lo spirito tenace e combattivo che lo ha portato a condurre una battaglia non solo di principio ma anche di merito, anche a costo di risultare impopolare: il ricorso al Tar, infatti, mirava soprattutto al rispetto della “voce” degli enti locali nella complessa trattativa e contestualmente a far luce su aspetti fondamentali inerenti soprattutto la questione ambientale. Al ministro Calenda, il plauso va per aver saputo, al di là di ogni polemica, cogliere le ragioni di un’intera città e bypassare ogni tipo di protocollo decidendo, (è il caso di dire con una robusta virata) di risolvere la questione vis a vis .  E’ fuor di dubbio come la trattativa che si riapre con il tavolo negoziale “dedicato” a Taranto non sia delle più semplici. Tuttavia, abbiamo contezza che nell’ordine del giorno figurano, oltre ai punti fondamentali e indiscutibili riguardanti il piano ambientale, le bonifiche e gli interventi da programmare, anche i provvedimenti per l’indotto Ilva di Taranto.  Forte di questa certezza, Confindustria Taranto riprenderà ad esercitare il suo pressing per ottenere tutte le garanzie possibili a favore della platea delle imprese dell’indotto che, come esposto nella recente conferenza stampa, è oramai allo stremo e pretende chiarezza e risposte immediate in ordine ai pagamenti correnti, al pregresso e a tutte quelle condizioni che ne possano garantire la continuità produttiva e la tenuta occupazionale.   Taranto, 5 dicembre 2017  Confindustria Taranto  

una nota è pervenuta anche dal sindsaco di Laterza Gianfranco Lopane:

Gianfranco Lopane: bene Emiliano e Melucci

Si riparta dal dialogo e dall’esperienza di decarbonizzazione del Messico

Ottimo risultato per Taranto. Il lavoro del sindaco del capoluogo e del governatore della Puglia ha portato il risultato auspicato, ovvero accendere i riflettori sulla vertenza Taranto che finalmente viene messa al centro della discussione. Il ministro Calenda che viene a Taranto è un segnale importante che rincuora nella ripresa di una trattativa che comunque sarà dura, ma che oggi assume un aspetto fondato sull’apertura al dialogo.

L’attenzione non dovrà assolutamente abbassarsi, ma da oggi sarà ancora più importante garantire una unità di intenti intorno alla posizione di Rinaldo Melucci, di Michele Emiliano e dei veri bisogni che la comunità jonica esprime in una vertenza complessa e delicata. Tornano finalmente sul tavolo i temi della salute e dell’ambiente.

L’ipotesi di dare all’Ilva una connotazione ecosostenibile non deve perdere valore, anzi in questo momento bisognerà riportare al centro del dialogo un tema che potrebbe essere una vera rivoluzione, quale il processo di dearbonizzazione, settando la fabbrica su una produzione meno invasiva. E se il Ministro ha dichiarato al Corriere della Sera che non ci sono esperienze nel mondo di impianti che producono acciaio con l’uso del gas, è opportuno ripartire, invece, da esperienze vincenti come accade nell'impianto Monterrey di Ternium (di proprietà della famiglia Rocca) dove si produce la stessa tipologia di prodotti di Ilva partendo solo dal preridotto in una zona in cui tra l'altro il costo di trasporto del minerale è molto più oneroso che quello di Ilva.

si ringrazia Maurizio Ingenito per la foto

 

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