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Sequestrati 300 chilogrammi di sigarette di contrabbando: 2 persone arrestate.

Militari del Gruppo di Taranto hanno tratto in arresto il 50enne C.A. di Montemesola ed il 49enne tarantino B.A., intenti a trasportare 300 chilogrammi di sigarette di contrabbando.

L’attività rientra in un più ampio contesto operativo finalizzato al contrasto dei traffici illeciti, nell’ambito del quale vengono monitorati i tratti stradali ed autostradali di collegamento con le Regioni limitrofe a quella pugliese.

Nella giornata di ieri, due pattuglie delle Fiamme Gialle fermavano per un controllo due autovetture che procedevano a forte velocità sulla S.S. 407 Basentana, tra gli svincoli dei Comuni di Ferrandina e Pisticci (MT).

All’”ALT” dei Finanzieri, una delle due vetture, dopo aver arrestato la marcia ed accostato al ciglio stradale, improvvisamente ripartiva dandosi a precipitosa fuga. Ne scaturiva un inseguimento che aveva termine dopo qualche chilometro, allorqando, dopo una serie di pericolose manovre, il fuggitivo veniva bloccato dai militari. All’interno delle due autovetture venivano rinvenuti complessivamente 300 chilogrammi di sigarette di marca “REGINA” sprovvisti del sigillo dei Monopoli di Stato.

 

 

I due responsabili sono stati pertanto tratti in arresto per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri ed associati alla Casa Circondariale di Matera, mentre i quantitativi di t.l.e. sono stati sottoposti a sequestro.

 

Manduria: Controllo straordinario del territorio 1 arresto e 15 denunce a piede libero.

 

riceviamo e pubblichiamo

1 arresto e 15 denunce a piede libero sono il risultato di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto negli ultimi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Manduria e finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere. Il Nucleo Operativo Radiomobile e le Stazioni dipendenti della Compagnia Carabinieri di Manduria, nel corso di tale attività, su ordinanza di esecuzione della carcerazione, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Lecce, hanno tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Taranto:
- un 32enne di Avetrana per l’espiazione della pena di anni tre e mesi quattro di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di rapina aggravata.
Nel corso del servizio sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 7 persone ritenute responsabili di ricettazione e truffa aggravata; 2 per contraffazione e tentata truffa; 1 per violenza privata; 1 per minaccia aggravata; 2 per ricettazione; 1 per furto aggravato; 1 per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Inoltre sono stati segnalati alla competente Autorità amministrativa 2 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti e nella circostanza sono stati sequestrati complessivamente gr. 13 di marijuana e gr.1 di hashish.

 

Guardia di Finanza:  4 ordinanze di custodia cautelare

sequestrati beni per 1 milione e 256 mila euro

 

riceviamo e pubbichiamo

SCOPERTA UN’ORGANIZZAZIONE DEDITA ALLA COMMISSIONE DI  REATI FALLIMENTARI E TRIBUTARI NONCHE’ A TRUFFE IN DANNO DI ENTI PUBBLICI.    I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’imprenditore tarantino B.V. di anni 39, nonché di arresti domiciliari per B.D. di anni 61, B.A. di anni 38 e D.P.C. di anni 40, tutti legati da stretti vincoli di parentela.   
La predetta operazione di servizio è l’epilogo di indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, all’esito delle quali è stato scoperto un sodalizio criminoso organizzato dal predetto B.V., con la partecipazione dei suoi più stretti familiari, finalizzato alla commissione di reati in materia fallimentare e tributaria e di truffe in danno di Enti pubblici.  Nel particolare, B.V., amministratore di una società esercente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, dichiarata fallita nel febbraio 2013, si è reso responsabile dei reati di bancarotta fraudolenta, distrazione di beni strumentali aziendali e di occultamento delle scritture contabili obbligatorie.  
Inoltre, B.V., pur non rivestendo alcuna qualifica nei quadri di due società, una operante nella ristorazione aziendale e l’altra nel settore delle pulizie e sanificazioni civili e industriali, sorte a seguito del fallimento della sua predetta impresa e formalmente amministrate dai citati familiari, ha emesso e utilizzato, con la complicità di un commercialista tarantino, fatture per operazioni inesistenti, tali da rendere false ed irregolari le dichiarazioni dei redditi delle due neocostituite società.
GUARDIA DI FINANZA COMANDO PROVINCIALE TARANTO
In aggiunta a ciò, attraverso la suindicata società di pulizie, è stata posta in essere una serie considerevoli di truffe aggravate in danno del Comune di Taranto, della Marina Militare (sedi di Taranto, Brindisi e Napoli) e dell’Aeronautica Militare di Taranto.  
Detta società infatti fatturava ai citati Enti rapporti di prestazioni di pulizie e sanificazioni indicando ore lavorative di gran lunga superiori a quelle effettivamente prestate. L’importo complessivo di tali truffe ammonta a 198 mila euro.       
Pertanto, il G.I.P. del Tribunale di Taranto – dr. Vilma GILLI -, su richiesta formulata dal Pubblico Ministero procedente – dr. Lanfranco MARAZIA -, ha disposto le misure cautelari personali sopradescritte nonché, nei confronti del predetto professionista, il divieto temporaneo per la durata di 12 mesi all’esercizio dell’attività  di commercialista e revisore dei conti. 
Il medesimo G.I.P. ha disposto altresì il sequestro preventivo (finalizzato alla confisca per equivalente) dei beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie nella disponibilità di B.V. e dei suoi familiari, per un importo complessivo di 1 milione e 256 mila euro, profitto calcolato quale sommatoria dei delitti di distrazione fallimentare, evasione fiscale e truffa aggravata.  
 
 

Lizzano furto bancomat

riceviamo e pubblichiamo

DECORSA NOTTE, IN LIZZANO, IGNOTI AVVALENDOSI DI UN ESCAVATORE ASPORTATO POCO PRIMA NELLO STESSO CENTRO, SCARDINAVANO IL BANCOMAT DI UN ISTITUTO DI CREDITO UBICATO IN VIA SILVIO PELLICO. PRELEVATA LA PARTE CONTENENTE IL CONTANTE, LO CARICAVANO SU UN AUTOCARRO CHE E’ STATO RINVENUTO NEL CORSO DELLA MATTINATA NELLE CAMPAGNE TRA SAVA E FRAGAGNANO INSIEME AL DISPOSITIVO DA CUI SONO STATE ASPORTATE LE BANCONOTE.
DANNO IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE. INDAGINI A CURA DEI MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE COADIUVATI DAL NOR DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI MANDURIA.

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