
Ma chi ce li ha mandati? Oggi tutti contro, ma qualcuno li ha voluti!
Indiscrezioni di fonte sindacale parlano del nuovo piano industriale del gruppo ArcelorMittal lacrime e sangue. Non è una novitĂ a questo punto, ma è arrivato il momento di assumere decisioni chiare. Si parla di oltre 3300 esuberi, qualcuno addirittura parla di 5000 e di sicuro rinvio del revamping di AFO5. C’è una vera e propria rivolta contro il gruppo franco indiano. Nessuno ormai li vuole piĂą alla guida dell’acciaieria. Eppure molti di quelli che oggi la pensano così Mittal lo hanno proprio voluto. Qualcuno le trattative deve averle pur fatte! Qualcuno si sarĂ pure informato, e le informazioni c’erano e come! Siamo nel Paese in cui nessuno si assume le responsabilitĂ ; il Paese in cui si fa a gara a chi piĂą può apparire in TV quando si verifica un successo, o presunto tale. Quando si va ad accogliere una cooperante liberata dal sequestro, quando si fanno le dirette per fare annunci su annunci. Nessuno invece che ammetta gli errori commessi. Il problema ora è capire come uscirne fuori. La gestione commissariale partita nel 2012 non ha certo brillato in termini di risultati, per usare una forma eufemistica. Un ritorno dello Stato è molto improbabile, se non per un brevissimo periodo. E’ arrivato il momento delle grandi decisioni: il mercato dell’acciaio è in caduta libera, lo stabilimento è letteralmente a pezzi. Si chiuda o lo si ridimensioni al punto tale da poterlo gestire con una cordata di imprenditori possibilmente italiani. Magari attivando a Taranto quell’area “no tax” che incentivi gli investitori, questa volta ben selezionati. In ogni caso occorre un accordo di programma come proprio in questi giorni chiede il sindaco Melucci, e come da diversi anni chiedono in tanti .
QUI LA NOSTRA RECENTE INTERVISTA AL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA UILM ROCCO PALOMBELLA






