
Di nuovo dal notaio per far cadere Melucci? C’è tanto odore di bluff! Stellato sarebbe la 17^ firma
Negli ambienti in cui “si sanno le cose” circola la voce (vera? miscomunication? fake?), che il sindaco Melucci potrebbe, dopo il 24 febbraio, rassegnare le dimissioni. Sempre in quegli stessi ambienti si penserebbe di anticipare la mossa.
Ed ecco che dopo qualche riunione, in qualche caso formale, in altre più conviviale, spunta ancora una volta il notaio, che, ce lo auguriamo per lui, si faccia almeno ben pagare per tutto il disturbo arrecatogli.
Sembrerebbe che Bitetti e Liviano, e forse altri 5 consiglieri comunali si siano già recati in via De Cesare.
Mancherebbero all’appello però altre 10 firme. Otto sono dei consiglieri
Battista Francesco (Lega)
Cosa Francesco (Svolta Liberale)
Di Cuia Massimiliano (Forza Italia)
Festinante Cosimo (Svolta Liberale)
Maiorino Mirko (Partito Liberale Italiano)
Musillo Walter (Svolta Liberale)
Toscano Tiziana (Fratelli d’Italia)
Vietri Giampaolo (Fratelli d’Italia)
Che in conferenza stampa si dicono pronti a dimettersi, ma… in consiglio comunale, sposando a questo punto la stessa tesi di Luigi Abbate!
Stellato, sempre attingendo da “quelli che sanno” avrebbe affermato di essere pronto a firmare ma come diciassettesimo.
Insomma tutto molto chiaro no? o no?
Una nota a margine; è giusto che siano i consiglieri comunali ad attivarsi in prima persona, ma, forse, le segreterie dei partiti qualcosa dovrebbero pur dirla.
Nessuno ha la palla di cristallo e tutto può accadere ma, allo stato dei fatti, tutto ci fa pensare come trama al film di Nanni Loy: Pacco, doppio pacco e contropaccotto!







