
Azzaro: «Finisce l’amministrazione, ma non il sogno che stavamo coltivando»
«Nessuno potrà togliere a questa città il sogno che stavamo coltivando: essere una città inclusiva, proiettata al futuro, capace di esprimere alternative ed entusiasta di investire in maniera creativa in settori nuovi come lo sport. Nessuno potrà interrompere questo percorso, nemmeno chi con una firma si è intestato l’operazione maldestra di far finire in anticipo l’amministrazione Melucci».

Gianni Azzaro, vicesindaco e assessore allo sport uscente, non cede all’amarezza nel giorno in cui, con la variegata parata per le vie del Borgo, è stato celebrato ufficialmente il titolo di “Taranto Città Europea dello Sport 2025”, manifestazione promossa da ACES Europe che per tutto quest’anno regalerà a sportivi, appassionati e semplici cittadini tanti appuntamenti di grande valore sportivo e sociale.
Il calendario degli eventi è stato proprio l’ultimo atto dell’assessore, un’eredità piena di contenuti che traghetterà la città verso il 2026 e i tanto attesi Giochi del Mediterraneo.

«Si tratta di oltre 50 appuntamenti – ha spiegato Azzaro – molti dei quali di respiro nazionale e internazionale, tanti graditi ritorni e alcune novità, come la prima maratona mai organizzata a Taranto. Sono orgoglioso del lavoro svolto con federazioni, associazioni, enti di promozione, cuore e anima dello sport cittadino che anche oggi hanno colorato le vie del centro per ricordare a tutti che i risultati si ottengono con la condivisione e la costruzione, non certo demolendo tutto. Per questo mi auguro che il commissario prefettizio, che guiderà la città fino alle prossime elezioni, apprezzi il valore di questo lavoro confermando tutti gli impegni presi».
Il calendario degli eventi di “Taranto Città Europea dello Sport 2025” rappresenta il frutto di un lavoro corale, iniziato con la stesura del dossier di candidatura, e ospiterà anche tanti eventi collaterali, a dimostrazione che lo sport è un potente veicolo di promozione turistica e di innovazione sociale. «Quello che abbiamo realizzato insieme – ha concluso Azzaro – è la plastica dimostrazione di quel che sosteniamo da sempre: questa città si salva solo se ognuno pone la sua personale buona volontà a servizio della collettività. È la lezione dalla quale ripartiremo, perché il nostro impegno non si fermerà: come ho già detto, la fine di un’amministrazione non può fermare il sogno di una città migliore».







