
Si ripetono gli episodi di intolleranza di parte della utenza
Ultimo caso in occasione della sparatoria al rione Tamburi (resta uno al momento il morto)
E’ sempre uno al momento il morto a seguito della sparatoria avvenuta due giorni fa al rione Tamburi. Le gravi condizioni di un’altra persona aveva fatto ipotizzare un secondo decesso.
A margine del grave fatto di sangue si registra un ulteriore episodio di intolleranza, usiamo un eufemismo, nei confronti dei soccorritori.
Notizie ufficiose che ci pervengono da personale presente al momento parlano di una certa “animosità ” dei parenti che avrebbero sollecitato il personale intervenuto con una certa “veemenza”.
Nella prassi il protocollo prevede sempre una prima verifica dello stato dei feriti e, solitamente, la stabilizzazione prima del trasporto in ospedale. Questa pratica da parte dei familiari viene interpretata, erroneamente, come una perdita di tempo. Da qui le reazione e in alcuni casi l’aggressione ai danni degli operatori.
Ci risulta anche che un nutrito numero di familiari dei feriti si sia recato in ospedale creando un po’ di confusione.
Resta a rischio, purtroppo, l’attività degli operatori sanitari e in particolare quelli del 118, che invocano provvedimenti per una loro maggiore tutela.






