
Tra pretese e richieste
C’era una volta, in un piccolo villaggio ai margini del bosco, una bambina di nome Lume. Aveva un dono: sapeva raccogliere la rugiada del mattino in una brocca di terracotta, e quella rugiada — lo dicevano tutti — sapeva guarire le parole ferite. Bastava berne un sorso per calmare il cuore e far tornare chiaro il pensiero. Ogni mattina Lume usciva presto, scalza, con la brocca legata al polso da un filo di lana. Raccoglieva le gocce lucenti dalle foglie e le deponeva piano, come si deposita una speranza. Poi tornava a casa e la metteva sul davanzale, dove il sole entrava tiepido.
Un giorno, suo fratello maggiore, Arno, rientrò furioso. Aveva litigato con un amico che non lo aveva ascoltato. «Bevila tu, Lume, quella tua acqua magica!», gridò. «Così capirai che le persone devono fare quello che voglio io!»
Lume lo guardò a lungo. Poi prese la brocca, ma invece di porgergliela, la posò sul tavolo. «Non posso darti ciò che vuoi se lo chiedi così», disse dolcemente.
«Ma io pretendo!», sbottò Arno, battendo un pugno sul legno. «Ho ragione io! Se mi vuoi bene, fai quello che ti dico!»
Allora la brocca — come se avesse un’anima — tremò. Si incrinò in un punto sottile, quasi invisibile, e un filo di rugiada scese a terra, silenzioso come una lacrima.
Lume sospirò. «Vedi, Arno… quando pretendi, la brocca si spaventa. Non sa più se il dono che le chiedi è desiderato o imposto. E la paura la fa incrinare. Ma se chiedi con il cuore, la brocca ascolta. E allora si apre.»
Il ragazzo, ancora arrossato di rabbia, tacque. La sorellina gli prese la mano. «Vuoi provare di nuovo? Non per ottenere, ma per connetterti?»
Arno abbassò lo sguardo. «Lume… mi dispiace. Ho urlato perché mi sentivo solo. Vorrei che tu mi aiutassi a calmarmi.»
La brocca, udendo quelle parole, vibrò piano. La crepa si richiuse, e la rugiada tornò limpida come il primo giorno.
Arno bevve un sorso. Il sapore era semplice: un misto di silenzio e verità.
«È strano», disse piano. «Quando ho preteso, la brocca si è rotta. Quando ho chiesto, ha risposto.»
Lume sorrise: «La differenza tra la pretesa e la richiesta è tutta qui. La pretesa nasce dalla paura di non essere amato. La richiesta nasce dal desiderio di esserlo senza costringere nessuno.»
Da quel giorno, nel villaggio, la brocca di Lume divenne simbolo di una nuova parola: gentilezza. E chiunque volesse davvero essere ascoltato imparò prima a respirare, poi a chiedere. Non più per possedere, ma per incontrare.
Morale (sussurrata, come una nota di fondo):
Ogni volta che pretendiamo, spezziamo il filo che ci unisce. Ogni volta che chiediamo con rispetto, quel filo si fa più sottile, ma indistruttibile — come la rugiada al mattino.
Egidio Francesco Cipriano
Immagine AI











