
Mirko Di Bello - Italia Oltre
Nota del cosigliere del Comune di Taranto, Mirko DI Bello (Italia Oltre)
“Nel corso della seduta del 19 novembre 2025 della commissione Assetto del Territorio ho richiamato con urgenza l’attenzione dell’amministrazione sul tema del piano delle coste e sulla gestione futura delle concessioni ai balneari nel comune di Taranto. Si tratta di una questione che, alla luce delle recenti vicende territoriali, richiede un approccio tempestivo e una solida pianificazione istituzionale.
Ha evidenziato come il caso del comune di Ginosa, divenuto oggetto di attenzione nazionale per la scadenza delle concessioni e l’avvio obbligato delle gare pubbliche confermato dal Consiglio di Stato, rappresenti un precedente rilevante. L’attuale quadro normativo, che non consente proroghe automatiche e impone l’evidenza pubblica, richiede agli enti locali una gestione rigorosa e trasparente del demanio marittimo, così da evitare ritardi o situazioni di difficile gestione amministrativa.
Ho quindi chiesto chiarimenti sullo stato del piano comunale delle coste di Taranto, verificando se esso sia stato adottato, approvato o se richieda ulteriori passaggi tecnico-amministrativi. Ho ricordato che tale strumento rappresenta la base necessaria per procedere alle assegnazioni future, garantendo ordine, correttezza e piena conformità alla normativa vigente.
Un ulteriore elemento di attenzione che ho richiamato riguarda l’incertezza attuale a livello nazionale, poiché non vi sono garanzie sui tempi di eventuali interventi legislativi sull’articolo 49 del Codice della Navigazione. In assenza di una nuova cornice normativa e senza bandi pronti, la scadenza delle concessioni determinerebbe l’automatica cessazione dei titoli in essere e il ritorno dei beni alla disponibilità pubblica, generando effetti significativi per gli operatori e per l’ente.
Ho espresso la convinzione che l’amministrazione comunale debba definire rapidamente una strategia chiara, stabilendo modalità, tempi e criteri con cui intende procedere. Ho ribadito che una linea di intervento esplicita è essenziale per garantire certezza agli operatori, tutelare il patrimonio costiero della città e scongiurare il rischio di trovarsi impreparati di fronte a eventuali cambiamenti normativi o scadenze imminenti”.




