
L’opera terza del medico tarantino un atto d’amore per Taranto.
Un romanzo che unisce il racconto giallo a quello storico. Il ricordo, durante la presentazione del libro del compianto collega Angelo Caputo.
Ieri 28 novembre 2025 cadeva il secondo anniversario della scomparsa del compianto collega Angelo Caputo “una persona per bene” come ha voluto ricordarlo Gaetano Mercinelli, medico tarantino autore di Terra Madre, editore Antonio Mandese, opera terza del medico tarantino dopo i successi di Espiazione e Futura, durante la presentazione del romanzo.

Un atto d’amore per Taranto, e per la comunitĂ della Concattedrale, comunitĂ di cui Mercinelli è parte attiva. Un romanzo che unisce il racconto giallo a quello storico come l’autore ha segnalato: “Nasce sicuramente da un atto d’amore e nasce da un evento reale, da un evento che davvero è avvenuto in questa chiesa (la Concattedrale, dove si è tenuta la presentazione ndr) negli anni settanta.

Qualcosa che chi c’era allora lo ricorda, ma c’è su tutti i libri, c’è nei carteggi tra il Vescovo e Giò Ponti . Un evento, alla fine potremmo dire importante, ma che non doveva lasciare nessuna conseguenza. Questo a distanza mi ha acceso un desiderio di andare a fondo, come se quell’evento potesse nascondere o essere causato da qualcos’altro.
E tutto il libro si snocciola sulla ricerca di questo qualcos’altro. Cos’è che ha generato quell’evento? E si svolgono all’interno del romanzo, anticipo questo, piĂą storie, di piĂą personaggi, personaggi normali che non pensavano di essere protagonisti di una storia che si sviluppo nel periodo dello scisma tra chiesa d’Occidente e chiesa d’Oriente. Anni in cui viene ritrovata la tomba di San Cataldo, eventi di quell’epoca che hanno una ripercussione odierna. E c’è una storia, sì c’è anche una storia di persone con le loro fragilitĂ , con le loro mancanze, con una storia d’amore in fin dei conti. Un amore sì per la cittĂ , ma un amore anche molto terreno.“
Come si è detto c’è un intreccio tra il giallo e il racconto storico:
“Nel 1054, il vescovo Drogone convoca un prete in piena notte per affidargli una missione urgente e riservata. Un mistero è sepolto da mille anni a Taranto tra l’XI secolo e i giorni nostri. Nella cripta della Cattedrale si incrociano le storie dei protagonisti che si rincorrono nel corso dei secoli, cercando di scoprire un segreto non ancora svelato.
Qualcuno cerca di nascondere la veritĂ . Una storia ambientata nella CittĂ di Taranto, prima capitale della Magna Grecia e tra le principali comunitĂ , durante l’alto medioevo, nel sud Italia. Un amore proibito si trascina da mille anni, suoni misteriosi si affacciano di notte nella cripta. Dal buio alla luce niente è come sembra tra ombre, finzioni e realtĂ .“


Alla presentazione che ha registrato un significativa presenza di pubblico erano presenti con l’autore l’editore Antonio Mandese, il performer Franco Nacca, che ha letto alcuni brani del libro, e l’operatore culturale Giovanni Guarino. Il benvenuto e il saluto della comunitĂ parrocchiale è venuto da Don Ciro Alabrese parroco della Concattedrale.







