
Intervento del consigliere del Comune di Taranto, Checco Tacente
“La movida fuori controllo è un problema reale e seriamente avvertito da tanti cittadini: disturbo alla quiete pubblica, degrado urbano, consumo eccessivo di alcol e situazioni di potenziale pericolo, non possono e non devono essere sottovalutate. Da questo punto di vista, l’esigenza di un intervento da parte dell’Amministrazione è comprensibile e condivisibile.
Tuttavia, l’ordinanza adottata rischia di essere una risposta sproporzionata e soprattutto iniqua, perché finisce per colpire indistintamente tutte le attività commerciali, comprese quelle che operano nel pieno rispetto delle regole, investono in sicurezza, personale e decoro urbano.
La chiusura generalizzata alle ore 1 e il divieto totale di vendita e somministrazione di alcolici fino alle 6 nei fine settimana rischiano di produrre un duplice effetto negativo: da un lato un danno economico immediato per decine di imprese e lavoratori, soprattutto in un periodo delicato come quello pre-natalizio; dall’altro uno spostamento del problema, con assembramenti fuori controllo in altre zone della città o lontano da qualsiasi presidio.
La sicurezza non si garantisce con i divieti generalizzati, ma con controlli veri, costanti e mirati, con il contrasto all’abusivismo e con la responsabilizzazione di chi crea realmente i problemi.
Non a caso, in grandi città come Milano e Bologna, il tema della movida è stato affrontato non attraverso la chiusura indiscriminata delle attività, ma con: patti tra Comune ed esercenti, presidi fissi delle forze dell’ordine, orari differenziati e regole chiare su asporto, steward e pulizia delle strade.
È un modello basato sull’equilibrio tra diritto al riposo dei residenti e tutela dell’economia urbana.
Serve una strategia che tuteli i residenti senza penalizzare chi lavora onestamente. La nostra città non ha bisogno di provvedimenti punitivi generalizzati, ma di regole equilibrate, controlli efficaci e corresponsabilità.
L’obiettivo deve essere uno solo: una movida sicura, ordinata e sostenibile, che non distrugga il tessuto economico della città.
Dopo questa azione di impatto del Sindaco, serve avviare velocemente un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria e stabilire i nuovi confini dell’ordinanza Sindacale in vista, anche e soprattutto, delle festività natalizie che sono da sempre per i nostri esercenti uno dei momenti più proficui dell’anno”.







