
La situazione è preoccupante: si tratta del secondo episodio registrato a Taranto nell’arco di 48 ore
Gira: “Sono atti che minano la sicurezza e la serenità dell’intero servizio di trasporto pubblico locale, essenziale per la comunità tarantina”
TARANTO – Un altro autista della Kyma Mobilità è stato picchiato. E’ accaduto l’8 dicembre 2025, intorno alle 21, in via della Liberazione nel quartiere Paolo VI, mentre l’autista in servizio conduceva un bus sulla linea 17.
L’aggressore, che ha colpito l’autista sul volto, non è ancora stato identificato. E anche la dinamica e le cause che hanno scatenato l’episodio sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri che stanno conducendo le indagini. Ad ogni buon conto, qualche elemento utile potrebbe emergere dall’analisi dalle immagini del sistema di videosorveglianza (in dotazione su tutti i mezzi della compartecipata del Comune).
L’autista è stato poi soccorso dal personale sanitario del 118.
“Esprimiamo profonda e crescente preoccupazione – scrivono i vertici di Kyma Mobilità – per la sicurezza del proprio personale, a seguito di due distinti e gravi episodi di violenza avvenuti nel giro di 48 ore ai danni degli operatori in servizio sulle linee urbane di Taranto. L’escalation di inciviltà e aggressioni fisiche ha raggiunto un punto critico che richiede un’immediata risposta da parte delle autorità competenti”.
L’altro episodio analogo, lo ricordiamo, è stato registrato nella serata del 6 dicembre 2025. In questo caso, l’aggressore aveva tentato di salire a bordo dell’autobus in maniera non appropriata, ovvero mentre stazionava al centro di un incrocio in via Margherita e quindi fuori da una regolare fermata di linea. L’uomo ha poi raggiunto il conducente nei pressi del capolinea in via Orsini, nel quartiere Tamburi e gli ha sferrato un pugno sul volto.
“Questi inaccettabili atti di violenza – afferma il presidente della municipalizzata, Giorgia Gira – non solo ledono l’integrità fisica e psicologica dei lavoratori, ma minano anche la sicurezza e la serenità dell’intero servizio di trasporto pubblico locale, essenziale per la comunità tarantina”.







