
Intervento del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Taranto
“Ancora una volta l’on. Dario Iaia elude le responsabilità politiche del Governo Meloni e preferisce rifugiarsi nella propaganda.
Mentre centinaia di lavoratori ex Isola Verde sono stati lasciati senza alcun sostegno al reddito, il deputato di maggioranza continua a riproporre un elenco di progetti CIS per la Città Vecchia come se fossero il frutto dell’azione dell’attuale Governo.
La verità è un’altra, ed è doveroso ribadirla con chiarezza: quei progetti sono stati finanziati, progettati e avviati dal Governo Conte II, sotto il coordinamento dell’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il senatore Mario Turco, delegato al Contratto di Sviluppo per Taranto.
Il Governo Meloni non ha aggiunto nulla: né nuove risorse, né nuovi interventi.
Quei progetti andranno avanti perché già finanziati, non certo per merito dell’attuale maggioranza. Ma oggi Taranto ha bisogno di risorse aggiuntive, non di autocelebrazioni. Servono nuovi stanziamenti per compensare l’aumento dei costi, l’inflazione e le revisioni prezzi, che stanno mettendo a rischio la realizzazione stessa di alcune opere, come ad esempio la riqualificazione di Piazza Fontana.
Dopo oltre 3 anni di Governo, però, non è arrivato un solo euro in più e non è stato avviato alcun nuovo progetto strutturale.
Nel frattempo, ai cittadini vengono propinati video con rendering vecchi, superati e smentiti dai progetti esecutivi, immagini buone solo per la propaganda ma del tutto scollegate dalla realtà dei cantieri. Questo non è governo del territorio, è marketing politico.
Ma l’aspetto più grave è che, mentre si moltiplicano gli annunci, Taranto sprofonda in una crisi sociale e di sicurezza sempre più evidente.
La perdita di lavoro, l’assenza di politiche di sostegno al reddito e l’indebolimento dello Stato alimentano un clima di insicurezza che il Governo continua a sottovalutare. I sindacati delle forze dell’ordine denunciano da tempo una carenza strutturale di oltre 200 unità di personale sul territorio provinciale, una voragine che compromette il controllo del territorio, la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini e degli operatori.
Parlare di sicurezza senza uomini, senza mezzi e senza investimenti è un esercizio ipocrita.
Così come è ipocrita parlare di rigenerazione urbana senza garantire lavoro, coesione sociale e una presenza reale dello Stato.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a denunciare la distanza tra la narrazione della maggioranza e la realtà vissuta dai cittadini, pretendendo risposte immediate e verificabili sulle principali emergenze, in primis sociali, economiche e adesso anche sul fronte della sicurezza.
Taranto non ha bisogno di promesse riciclate né di propaganda, ma di scelte politiche nette, investimenti veri, assunzioni e nuova occupazione. Tutto il resto è tempo perso sulla pelle della città”.










