
Il pm Buccoliero ha anche disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio
TARANTO – Il fascicolo d’inchiesta che dovrà fare chiarezza sulla morte su Claudio Salamida (l’operaio 46enne che ha perso la vita lo scorso 12 gennaio, mentre faceva manutenzione al convertitore 3 dell’Acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva), si apre con l’iscrizione nel registro degli indagati di 17 persone. Fra questi il direttore generale di Acciaierie d’Italia e il direttore dello stabilimento.
Agli indagati viene contestata l’ipotesi di omicidio colposo in concorso per avere provocato la morte dell’operaio, “per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza della normativa sulla prevenzione degli infortuni”.
Il pubblico mistero Mariano Buccoliero ha anche disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio, per capire la cause della morte e per cercare di ricavare elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.







