
Fu trovata morta in una pozza di sangue e con il corpo devastato una donna di 70 anni; accadde a Leporano nel novembre del 2024. Le indagini rivelarono particolari a dir poco agghiaccianti, attribuendo il fatto delittuoso al figlio della donna, Salvatore Dettori, ex sottufficiale della Marina militare di 46 anni, che confessò di aver ucciso il 14 novembre 2024 con diverse coltellate sua madre, Silvana La Rocca.
Il presunto omicida ( la riserva è sempre d’obbligo fino al giudicato) aveva da subito dato segni di squilibrio parlando di vampiri e di una specie di setta dedita alla consumazione di carne umana.

Trasferito nel carcere di Lecce, in assenza a Taranto di un idoneo settore per questo tipo di problematiche, i suoi difensori gli avvocati Francesco D’ Errico (foto) e Emanuele Catapano avevano chiesto la perizia psichiatrica; istanza all’epoca respinta dal giudice.
A seguito di una successiva richiesta, questa volta proveniente dal carcere di Lecce, di una perizia endo-penitenziaria per verificare la compatibilità con la permanenza nel carcere e l’eventuale trasferimento in struttura specializzata, la Corte di Assise presieduta dal giudice Fulvia Misserini ha concesso oggi, 23 gennaio 2026, la perizia; giorno 6 febbraio è fissata l’udienza per l’affidamento al CTU, la dott.ssa Maria Nacci , psichiatra, attualmente presso ASL Lecce, proveniente da ASL Taranto, che sarà affiancata dai consulenti di parte.
Rigettata l’opposizione da parte degli avvocati di parte civile Nicola Petrini e Rosaria Bova.






