
Intervento del coordinatore di Casartigiani Taranto, Stefano Castronuovo
“Casartigiani Taranto esprime forti dubbi e profonde perplessità in merito alle notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa riguardanti l’eventuale introduzione di un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Taranto. Qualora tale soluzione fosse effettivamente in fase di attuazione, le associazioni di categoria dichiarano di non esserne a conoscenza, poiché il provvedimento non risulta essere stato preventivamente condiviso né con le imprese né con le rappresentanze del mondo produttivo, che sarebbero direttamente coinvolte dagli effetti del nuovo sistema.
Negli ultimi mesi, nel corso delle commissioni consiliari dedicate, Casartigiani Taranto ha più volte segnalato all’amministrazione comunale le criticità della raccolta differenziata per le utenze non domestiche; l’insufficiente copertura territoriale del servizio dedicato alle imprese; le difficoltà legate agli orari di conferimento, spesso incompatibili con le attività e la mancanza di tracciabilità che impedisce di distinguere comportamenti virtuosi da irregolarità. Ancora, l’associazione ritiene che gravi le problematiche della TARI, tra cui anagrafiche non aggiornate, doppia contribuzione e posizioni inesistenti ancora presenti a ruolo.
Per l’associazione delle aziende artigiane tarantine, il tema della raccolta differenziata e della TARI è estremamente delicato e incide in modo diretto sul funzionamento delle attività economiche del territorio: per questo riteniamo inaccettabile che un cambiamento così rilevante, che potrebbe modificare orari, modalità di conferimento, costi e organizzazione operativa delle aziende, venga annunciato senza alcun confronto preventivo con chi ogni giorno vive le difficoltà del sistema attuale.
Criticità strutturali che, per Casartigiani Taranto, possono essere risolte soltanto attraverso un percorso serio di ascolto e di confronto istituzionale con chi rappresenta migliaia di imprenditori del territorio. Motivo per cui l’associazione ribadisce, con fermezza, la necessità di istituire immediatamente un tavolo di confronto permanente, in tempi immediati, tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria per esaminare nel dettaglio il nuovo modello di raccolta annunciato, correggere le criticità e le incongruenze prima della sua applicazione, valutare l’impatto reale sulle imprese, evitando costi e disagi impropri e costruire un sistema realmente sostenibile, condiviso e compatibile con le esigenze produttive: «Le imprese non chiedono privilegi: chiedono regole chiare, un servizio efficiente e un dialogo costante con chi è chiamato ad amministrare la città. Ogni riforma può funzionare solo se nasce dal confronto. Ogni scelta calata dall’alto rischia invece di creare ulteriori conflitti, inefficienze e disagi. Le associazioni sono pronte a dare il proprio contributo con spirito costruttivo, come sempre. Ora è necessario che il Comune apra ufficialmente questo confronto: solo così sarà possibile garantire alla città un sistema moderno, equo e capace di migliorare davvero la qualità della raccolta differenziata e dei servizi alle imprese”.







