È ovunque nelle ultime ore: screenshot, setup, analisi tecniche, discussioni tra addetti ai lavori. Si chiama Open Claw (prima Clawbot, poi il nome è cambiato su richiesta) ed è un’intelligenza artificiale che fa fare ai computer quello che le scriviamo. Non spiegandolo, ma facendolo davvero.
Cos’è Open Claw e perché è diverso da tutto il resto
Open Claw è un progetto open source che trasforma il linguaggio in azioni concrete. Non risponde come un chatbot: esegue.
Scrivi un obiettivo e lui usa file, browser, terminali e applicazioni per raggiungerlo. È un agente. E questo cambia tutto.
La differenza cruciale:
- Un chatbot ti spiega come rinominare 100 file → Open Claw entra nella cartella e li rinomina
- Un chatbot ti dice come compilare un modulo → Open Claw apre il sito, inserisce i dati, clicca e invia
- Un chatbot resta nel testo → Open Claw agisce al posto tuo
Fantastico, vero?
Il problema: per funzionare deve avere permessi reali
Per fare tutto questo, Open Claw ha bisogno di permessi veri:
- Accesso ai file
- Accesso al browser
- Sessioni aperte
- Account attivi
Ed è qui che nasce l’errore mentale più grave: da quel momento le decisioni non le prendiamo più noi. Le prende Open Claw.
“È open source quindi è sicuro” – NO
Ho letto spesso questo ragionamento. È sbagliato.
Open source significa:
- Codice visibile
Open source NON significa:
- Uso sicuro
- Configurazione corretta
- Gente seria dietro
- Permessi sensati
Sono un grande sostenitore dell’open source, ma spesso succede proprio il contrario.
Casi reali: cosa sta succedendo
Ho parlato con persone che lo hanno usato nelle ultime ore qui a New York. I risultati:
- Primo caso: ha perso tutti i file del computer dopo una catena di operazioni automatiche
- Secondo caso: si è ritrovata senza accesso agli account principali, password cambiate, mail compresa
Tutti dicono: “Ma io non ho cliccato nulla!”
Certo. Ha cliccato lui. Gliel’hai detto tu.
La differenza fondamentale con un chatbot
Con un chatbot tradizionale, l’errore resta una risposta. Poi agiamo noi. Manteniamo il controllo.
Con un agente come Open Claw, le azioni lasciano segni permanenti. Non c’è ctrl+z per un file cancellato, un account compromesso o una password cambiata.
Come scrivo nel libro “Cyber Umanesimo”, quando parliamo di “umano al centro” intendiamo proprio questo: stare sempre sopra le decisioni. Delegare completamente è un guaio.
Questa serie si chiama “Decisioni Artificiali” non a caso.
Come usare Open Claw (se proprio vuoi)
Open Claw non è uno strumento per curiosi. Se vuoi provarlo:
✓ Usalo in ambienti isolati
✓ Sappi esattamente cosa stai facendo
✓ Nessun account reale collegato
✓ Solo dati che sei disposto a perdere
Il pericolo della semplificazione
Certi venditori o divulgatori ti fanno sembrare questi strumenti semplici, a portata di click. Spesso perché anche loro non li sanno usare davvero.
Ma questi sono sistemi che prendono decisioni al posto nostro. Decisioni artificiali che hanno conseguenze reali e permanenti.
Conclusione
Open Claw rappresenta un salto evolutivo nell’AI: dal testo all’azione. Ma con grande potere viene grande responsabilità (e grandi rischi).
Prima di installarlo, chiediti: sei davvero pronto a delegare il controllo del tuo computer a un agente AI? Sai quali permessi stai dando? Hai predisposto ambienti di test isolati?
Se la risposta a una di queste domande è no, aspetta. Studia. Preparati.
Le azioni non si possono annullare come le risposte.






