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Riordino: chiude Grottaglie, Castellaneta di 1 livello

tutto come previsto, inutili gli incontri degli ultimi giorni

 

“Tchaikovsky-Brahms V”: Pietro De Maria in concerto con l’Orchestra “Magna Grecia” diretta da Luigi Piovano

Il concerto “Tchaikovsky-Brahms V” è il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, che si terrà venerdì prossimo, 4 marzo, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Andriani Boutiques. Info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

In programma il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, op. 83 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, che saranno eseguiti, con la direzione di Luigi Piovano, dal pianista Pietro De Maria e dall’Orchestra ICO “Magna Grecia”.

Monumentale e terribile: sono i due aggettivi che definiscono il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, op. 83 di Johannes Brahms.

Monumentale perché è una delle opere più ampie e imponenti di Brahms, un grandioso concerto in quattro movimenti, invece dei tradizionali tre, talmente ricco di temi e vario nel gioco timbrico e ritmico, che alcuni critici lo definirono una “sinfonia con pianoforte”.

Terribile perché, in un quadro di straordinaria espressività tipicamente romantica, questa partitura è universalmente considerata tra le più tecnicamente difficili di tutto il repertorio concertistico correntemente eseguito, laddove nella sua esecuzione il pianista deve superare alcune delle difficoltà più ardue che si conoscano nella letteratura pianistica.

Per eseguire questo capolavoro l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ha chiamato Pietro De Maria, una solida realtà del concertismo internazionale: fin da giovane si è segnalato vincendo, già nel 1990, il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca e il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano, e poi quattro anni più tardi il Géza Anda di Zurigo. Da allora alterna la carriera di docente in importanti istituzioni musicali a quella discografica e concertistica con un repertorio che spazia da Bach a Ligeti, tra l’altro è stato il primo pianista italiano ad eseguire pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti incisi su CD dalla prestigiosa etichetta “Decca”.

Questo straordinario musicista sarà il protagonista di “Tchaikovsky-Brahms V”, il prossimo concerto di un progetto che da alcuni anni vede l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta da Luigi Piovano, impegnata nella esecuzione dell’integrale delle sinfonie e dei concerti di questi due grandi compositori.

Nella seconda parte di “Tchaikovsky-Brahms V” sarà protagonista l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta dalla “bacchetta” di Luigi Piovano, il suo Direttore musicale: “primo violoncello” dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma, da alcuni anni questo musicista si è imposto sulla scena internazionale come sensibile e raffinato direttore d’orchestra.

In questo concerto Luigi Piovano dirigerà l’Orchestra ICO “Magna Grecia” nella Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, meravigliosa opera che, come tratteggiò lo stesso compositore russo, descrive l’uomo in una «sottomissione totale davanti al destino o, ciò che è lo stesso, davanti alla predestinazione ineluttabile della provvidenza… non è meglio allora gettarsi a corpo morto nella fede?».

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Taranto, lì 29 febbraio 2016

 

Processo Ilva : tutti rinviati...a maggio

Come prevedibile confermata la prima decisione

 

In teoria, ma anche dal puntuo di vista della pratica procedurale, si è trattato di un procedimento ex novo, dopo l'annullamento per un vizio formale, del primo rinvio a giudizio dei 47 indagati (ora imputati definitivamente) del processo "ambiente svendito". Oggi il nuovo giudice per l'udienza preliminare Anna De Simone ha confermato la precedente decisione. Tutti rinviati a giudizio quindi. Prima udienza il 17 maggio.

 

 

 

 

Ilva valori diossina 2014-2015: D'Amato (M5S) interrogazione UE

"Bruxelles indaghi e vada avanti con procedura di infrazione"

 

riceviamo e pubblichiamo:

"Presenteremo un'interrogazione urgente alla Commissione Ue per informarla dei valori di diossina prodotta dall'Ilva e perché ne chieda conto al governo Renzi. Valori allarmanti, che sono contenuti in una relazione del Politecnico di Torino del febbraio 2015 e che il governo avrebbe tenuto nascosti fino a oggi. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe non solo di uno schiaffo alla trasparenza e alla democrazia, ma anche e soprattutto un vero e proprio attentato alla salute dei tarantini".  Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commentando la notizia sui valori allarmanti di diossina accertati da una relazione del Politecnico di Torino sulla base di rilevazioni effettuate tra l'agosto 2013 e il febbraio 2015. 

"Mi auguro che la Procura apra un'inchiesta in tempi rapidi - continua D'Amato - Per quanto mi riguarda, chiedero' all'Ue di intervenire per fare chiarezza e di procedere col  ricorso per inadempimento alla Corte di giustizia dell'Unione europea, dando seguito al parere motivato della procedura di infrazione ferma a ottobre 2014. 

"I tarantini devono sapere cosa sta accadendo - conclude l'eurodeputata M5S - devono capire, al di là degli spot del governo e dei suoi commissari, quanto l'Ilva produce e quanto inquina. Il sindaco la smetta di nascondersi, rappresenti la città per davvero e chieda conto al governo, all'ARPA di quanto accaduto convocando un consiglio comunale urgente".

 

100 km con un litro!

Quando si "danno i numeri" occorre darli tutti!

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Nasce ai Tamburi la casa della musica e delle associazioni

 

 riceviamo e pubblichiamo:

“ Siamo lieti di poter comunicare alla città l’avvenuta approvazione della delibera che permetterà la costituzione del primo spazio pubblico socio-culturale-musicale della provincia: la casa delle della musica e delle associazioni”

Questo è l’annuncio dell’Assessore alle Politiche Sociali e allo Sviluppo economico e Produttivo del Comune di Taranto Gionatan Scasciamacchia, a seguito dell’ avvenuta adozione del provvedimento di Giunta che permetterà di destinare, a fini socio-culturali, l’uso dell’immobile polifunzionale presente nella nuova mercatale di Via Orsini, al quartiere Tamburi.

Una struttura di nuova costruzione composta da sette stanze di 10 mq ciascuna, una sala di circa 22 metri quadri, una sala convegni-concerti di 130 metri quadri e una terrazza calpestabile composta da due aree di 260 metri quadri complessivi.

Una struttura, quindi, idonea a soddisfare le esigenze del mondo giovanile e dell’associazionismo del territorio.

L’immobile, privo di barriere architettoniche, dotato di ascensore e 3 bagni, di cui uno per disabili, è situato in un’area recintata, custodita 24 ore su 24 e con più di 100 posti auto.

La casa della musica, fortemente voluta dal Sindaco Stefàno e dalla Giunta finalmente è realtà.

Attualmente – commenta Scasciamacchia, - non esiste un luogo dove la musica possa ritrovarsi, confrontarsi, progettare e organizzarsi liberamente. A fronte di molti legittimi spazi a gestione privata, mancava, quindi, una “Casa” rigorosamente pubblica che, a iter concluso, potrà essere, giorno dopo giorno, un punto di riferimento per il musicista o per tutti quei cittadini che abbiano voglia, attraverso la cultura e la musica, di far vivere questi spazi. Un luogo di cultura, musica e parole, di riflessione e condivisione di esperienze artistiche diverse.

Nei prossimi giorni- informa inoltre il Sindaco Stefàno- procederemo a pubblicare una manifestazione di interesse aperta a tutte le associazioni del territorio che vorranno usufruire dei locali. Il nostro intento è quello di far utilizzare la struttura a più associazioni attraverso la condivisione degli spazi.

La struttura sarà aperta a tutti e, proprio in ragione dei suoi obiettivi, mira a essere il più possibile rappresentativa delle tante anime della città.

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Riordino ospedaliero: l'incontro con Liviano

 

Di seguito il resoconto dell'ultimo degl incontri a tema organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano con La Città che Vogliamo e Partecipazione è Democrazia. Si è parlato di piano di riordino della rete ospedaliera

Gli ospedali pugliesi costano più di quanto producono, cioè in tutti i casi i costi superano in maniera significativa i ricavi: le percentuali di costo oscillano da 59 a 65 per cento mentre quelle dei ricavi si assestano tra il 35 e il 43 per cento. L’approfondimento analitico dei costi, svolto utilizzando il banchmark Nisan, ha messo in evidenza che il costo del personale nelle strutture pugliesi è superiore a quello di altre realtà italiane: il parametro ottimale di riferimento prevede un costo del personale del 51 mentre per la Puglia i costi sono del 52 per cento (Taranto), 55 per cento (Brindisi), 57 per cento (Foggia), 59 per cento (Lecce) e 61 per cento (Bat e Bari). Il costo del personale – vero parametro per la realizzazione di qualsivoglia rete ospedaliera – non può superare il limite massimo della spesa 2004 diminuita del 1,4 per cento: sommando la spesa effettiva e quella residua (cioè quella relativa alle assunzioni soggette a deroghe) si ottiene un totale di 2.398 milioni di euro. Al momento, il 68 per cento dei costi del personale viene utilizzato per gli ospedali mentre al territorio resta il 32 per cento.
In base alle prime simulazioni fatte sulla scorta di anticipazioni ministeriali sui criteri di calcolo di sforamento economico, da quest’anno con buona probabilità le due aziende ospedaliere e i due istituti di ricovero e cura della regione Puglia andranno in piano di rientro. I presìdi di Asl hanno una situazione talmente critica che, nonostante la legge di Stabilità rimandi al 2017 l’eventuale piano di rientro, si rende necessario avviare già nel 2016 il percorso di risanamento per avere almeno un quadriennio di lavoro. Ecco perchè la parola d’ordine del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e attuata sulla carta dal direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, è stata “razionalizzazione per migliorare il servizio e non per peggiorarlo".

Ma, a vedere l’alzata di scudi di medici, dei loro sindacati di categoria, dei sindaci e dei territori il dubbio è che l’obiettivo non sia stato raggiunto o, se lo è stato, certemente non in maniera indolore.

Nella sede di via Fiume 12 c’erano tutti i soggetti interessati alla questione, messi insieme dall’associazione “Le città che vogliamo” e dal movimento politico “Partecipazione è cambiamento”. Solo all’ultimo momento, per un improvviso impegno di lavoro, il direttore del Dipartimento Sanità della Regione Puglia, Gorgoni, non ha potuto essere presente collegandosi comunque via skype e partecipando al dibattito insieme al consigliere regionale Gianni Liviano, al presidente della commissione Sanità della Regione, Giuseppe Romano, al direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi, e al presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Taranto, Cosimo Nume, che ha moderato la serata.

Un piano di riordino lacrime e sangue che, dopo l’esito dell’applicazione dei criteri descritti e dell’interlocuzione con le direzioni generali ha determinato, ha spiegato il dott. Gorgoni, un risultato di massima che prevede la sostenibilità per 31 ospedali – rispetto agli attuali 40 - tra ospedali di base (17), ospedali di primo livello (9), ospedali di secondo livello (5).
In particolare per la provincia di Foggia si passa da 5 a 4 ospedali di cui 3 di base e 1 di secondo livello, per la provincia Bat si passa da 5 a 3 ospedali di cui 1 di base e 2 di primo livello, per la provincia di Bari si passa da 12 a 10 ospedali di cui 6 di base, 3 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Taranto si passa da 6 a 5 ospedali di cui 3 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Brindisi si passa da 6 a 3 ospedali di cui 1 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Lecce restano invariati 6 ospedali di cui 3 di base, 2 di primo livello e 1 di secondo livello.

“Occorre fare di necessità virtù - ha ribadito nel corso del collegamento Gorgoni -. Per Taranto chiederemo al Ministero che sia riservato un trattamento speciale vista la difficile situazione ambientale. Purtroppo - ha concluso Gorgoni - in questa provincia possiamo permetterci un ospedale di primo livello, uno di secondo, tre di base.Bisogna, comunque, confidare nella costruzione del nuovo ospedale a Taranto (il San Cataldo, ndr) poi sarà battaglia al Ministero”.

Una battaglia il cui ruolo principale dovrà svolgerlo la politica presente all’incontro con il consigliere regionale Gianni Liviano e il presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, Pino Romano.

E la politica non ci sta “di fronte ai freddi numeri”, ha sottolineato il consigliere regionale Liviano. “Il piano di riordino sanitario - ha aggiunto - interessa la chiusura dell’ospedale di Grottaglie mentre fra quelli di Martina, Manduria e Castellaneta solo uno rimarrà di primo livello, gli altri due diventeranno ospedali di base. Siamo di fronte - ha poi concluso Liviano - a contraccolpi negativi per il nostro territorio. Purtroppo la legge dei numeri detta i tempi della Sanità. A questa logica dobbiamo contrapporre il buon senso e le esigenze della comunità “.

Secondo il presidente della commissione Sanità, invece, il modello organizzativo “va adattato ai vincoli, deve essere a dimensione regionale. Il Ss. Annunziata - ha sottolineato Romano - va potenziato sulle cose che non ha è poi occorre costruire ospedali intermedi. Ridurre questa presenza sul territorio ad un’idea di primo livello beh mi sembra un po’ azzardato. Quando l’intero provvedimento arriverà all’esame della commissione che presiedo questi aspetti saranno tenuti da conto”.

Diametralmente opposta la posizione del direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi. “Dobbiamo applicare - ha detto - un quadro normativo nel rispetto di standard di sicurezza. Se non passa questo principio ogni polemica diventa inutile. Per quanto ci riguarda siamo impegnati sul fronte del nuovo ospedale che sarà un’eccellenza che non guarderà soltanto a Taranto e al suo territorio provinciale ma guarderà anche al grande Salento. Detto questo, - ha poi concluso - esiste una ipertrofia nella richiesta di prestazioni sanitarie che rende necessario razionalizzare l’offerta per migliorarla qualitativamente”.

Drastico, invece, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Taranto, Cosimo Nume, convinto com’è che “questo piano, al di là di aspetti puramente ragionieristici, non ha una visione di futuro. Il nostro territorio è storicamente penalizzato nei numeri. Abbiamo una percentuale - ha fatto notare - di 3,4 posti letto ogni mille abitanti a fronte di una media pugliese che è del 3,7 a sua volta al di sotto dei 4 posti per mille abitanti. Ecco perché - ha concluso Nume - a mio avviso in questo piano di riordino non ravviso molta chiarezza. Elementi questi che porterò all’attenzione del presidente della Regione, Emiliano, nel corso dell’incontro al quale siamo stati invitati a partecipare”.

 

Taranto: Controllo straordinario del territorio, 3 arresti e 11 denunce a piede libero.

3 arresti e 11 denunce a piede libero sono il risultato di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto negli ultimi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Taranto e finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere. Il Nucleo Operativo Radiomobile e le Stazioni di Taranto Principale, Taranto Centro, Taranto Nord, Taranto Salinella, Talsano e Leporano, nel corso di tale attività, in esecuzione di ordine di carcerazione, hanno:

- tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Taranto un 48enne, tarantino condannato ad espiare anni 4 di reclusione perché riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta; un 30enne, originario del Brasile e residente a Taranto condannato ad espiare anni 3 mesi 6 di reclusione perché riconosciuto colpevole di rapina.

- tratto in arresto e sottoposto al regime della detenzione domiciliare, un 31enne tarantino condannato ad espiare mesi 10 di reclusione perché riconosciuto colpevole di violazione del D.A.S.P.O..

Nel medesimo contesto, sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 11 persone ritenute responsabili di diversi reati: 1 per lesioni personali; 1 per truffa; 4 per furto aggravato; 1 per minaccia; 3 per violazione degli obblighi dell’assistenza familiare; 1 per evasione.

Infine, sono stati segnalati alla competente Autorità amministrativa 3 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti e, nella circostanza, sono stati sequestrati complessivamente gr. 2,8 di hashish e gr.3 di marijuana.

 

Una lite alla base dell'omicidio di ieri a Taranto

Arrestati due fratelli

 

Omicidio Axo: due fermi, ritrovata la pistola

Grande lavoro per gli investigatori, ma occorrono più risorse per la prevenzione

La Bindi qualche giorno fa ha lanciato l'allarme emergenza sicurezza a Taranto.

Secondo la emittente Studio 100 TV sarebbero state già fermate due persone che avrebbero rilasciato dichiarazioni spontanee in relazione all'omicidio avvenuto ieri (27 febbraio) a Taranto all'ora di pranzo. Oltre a Giuseppe AXO di 32 anni caduto sotto i colpi dei killer ci sono anche due feriti.

E' abbastanza chiaro che si sia trattato di un regolamento di conti; ciò che preoccupa sono le modalità. Si spara ormai in pieno giorno e tra la gente!

Le Forze dell'Ordine svolgono un lavoro davvero defatigante, ma da tempo, da quando venne a Taranto il ministro Alfano, si attende un adeguamento degli organici per migliorare l'azione di prevenzione. Solo qualche giorno fa a Lecce la presidente Bindi aveva chiaramente parlato di una emergenza sicurezza a Taranto. A quanto i provvedimenti?

Brutto episodio all' Arlotta di Grottaglie: impedite riprese a La7

Troupe accompagnata dal segretario regionale della UIL Aldo Pugliese e da Giacomo Lanzafame

 

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Azzaro (PD) Referente Unico della Parte per il CIS

Lo ha nominato il presidente della Provincia

Il consigliere provinciale Gianni Azzaro (vicepresidente della Provincia di Taranto) è stato nominato dal Presidente della Provincia Martino Tamburrano “Referente unico della Parte” del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l'area di Taranto: sarà il rappresentante dell'ente Provincia nell'ambito del Cis, il contratto istituzionale di sviluppo, che prevede importanti investimenti nel capoluogo ionico. La nomina è stata notificata ad Azzaro “in qualità di rappresentante dell'attuazione degli impegni della Provincia di Taranto”: a lui è stato affidato il compito di sorvegliare l’esecuzione materiale degli impegni assunti nel Contratto e relazionarsi con il RUC.

Dichiara Gianni Azzaro: “Accolgo con favore questo incarico, considerata la valenza del Contratto Istituzionale di sviluppo, strategico per rispondere, con importanti finanziamenti e progetti di riqualificazione adeguati, alla grave crisi che interessa il territorio ionico e Taranto in particolare. Seguirò da vicino le fasi dell'accordo che – come assicurato nei giorni scorsi dal sottosegretario De Vincenti – è a buon punto, con risorse reali e spendibili. Sarà mio impegno curare, per conto della Provincia di Taranto, le fasi relative ai vari progetti del Governo, dall'ambientalizzazione dell'area di tarano, al recupero della città vecchia, alla valorizzazione culturale e turistica dell'arsenale della marina militare. Riserverò particolare attenzione alla riqualificazione di Palazzo degli Uffici: la struttura è il simbolo del nostro borgo umbertino e il progetto della sua ristrutturazione, inserito successivamente nel Cis proprio a seguito di un mio suggerimento, fatto proprio dall’ Amministrazione Comunale e Provinciale , rappresenta, per l’intero territorio ionico, una delle questioni essenziali per la rinascita urbanistica e culturale della città.

Non in ultimo, lavorerò per l’attuazione degli ulteriori Allegati 5 , prossimi ad essere presentati al Tavolo per Taranto che prevedono nuove opere strategiche di grande rilevanza economica, sociale e culturale.”

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Concertone del 1^ maggio 2016: propositivo e innovativo

Come sempre una grande iniziativa che parte dal basso; l'importanza delle erogazioni liberali
 
 
 

Farwest a Taranto: 1 morto e due feriti

Sparatoria in pieno giorno con un morto; feriti due passanti

Lecce:ispettori ambientali contro gli sporcaccioni..e a Taranto....

Auto con telecamere da parabrezza e multe da 30 a 300 euro

A Taranto il "custode del decoro urbano" raccoglie le carte buttate a terra dagli incivili!

A Lecce parte il servizio di vigilanza contro gli sporcaccioni. Come è noto una recente normativa ha introdotto multe che arrivano fino a 300 euro per chi getta carte, cicche di sigaretta e quant'altro per terra. Nel capoluogo salentino saranno utilizzati appositi ispettori ambientali che, dotati di telecamere, riprenderanno gli sporcaccioni. Cosa avviene invece a Taranto? Da tempo, come abbiamo più volte denunciato, è previsto un servizio di raccolta "carta per carta"  affidato ai cosiddetti "custodi del decoro urbano", ovvero persone che vanno in giro con un bastoncino a raccogliere tutto ciò che i tanti incivili di turno lasciano lungo le nostre strade. Un servizio che ovviamente ha un costo per la collettività e che invita alla fine a continuare a inzozzare liberamente le strade....tanto c'è chi raccoglie. Tra l'altro un servizio che si aggiunge a ciò che  l' AMIU ha già come compito. Abbiamo più volte suggerito di affidare altre incombenze a questi lavoratori, più dignitose e più socialmente utili, come il ripristino di arredi urbani danneggiati, pitturazione di muri, manutenzione nelle scuole comunali, vigilanza nei centri di maggior frequenza di anziani e bambini (uno per tutti la villa Peripato). E per gli incivili multe. Senza mai dimenticare i "padroni" dei cani che non raccolgono le deiezioni!

 

Riordino ospedaliero monta la rivolta

Non c'è località interessata dai tagli che non stia protestando

Alcune dichiarazioni di esponenti politici dei CoR (Perrini, Colaninno, Chiovara)

Che nessuno voglia accettare tagli alle proprie strutture sanitarie è quasi un fatto fisiologico. Ma perchè, se la ratio del nuovo, ennesimo, piano di rirordino sarebbe quello della "razionalizzazione", ovvero del miglioramento dei servizi, assistiamo a tante proteste? Campanilismo? Egoismi? Incapacità di comprendere i "benefici" dell'operazione?. Molto probabilmente, proprio perchè non si tratta del primo piano di riordino lacrime e sangue che si prova ad attuare, i cittadini non si fidano più. Sanno che, dopo i tanti piani di "razionalizzazione" degli ultimi dieci anni, i problemi della sanità non solo non sono diminuiti ma, al contrario sono aumentati. Del resto dalle slides diffuse finora non si apprende di una reale ristrutturazione dei servizi a favore di un' efficiente, ma sopratutto efficace, sanità di prossimità. E' chiaro che tutto nasca solo da valutazioni di ordine regionieristico.

Intanto molte sigle sindacali dei medici non incontreranno Emiliano. Si è tenuto invece a Bari un incontro tra una delegazione del comitato per l'ospedale San Marco di Grottaglie e un grupo di consiglieri regionali dell'area ionica. Di seguito due note diffuse dal consigliere regionale Renato Perrini e dal consigliere comunale di grottaglie Davide Chiovara, entrambi dei Conservatori e Riformisti. Infine una nota della vice coordinatrice provinciale dello stesso partito,l'ing. Francesca Colaninno.

Il lungo incontro che, con alcuni colleghi consiglieri regionali della provincia ionica, abbiamo avuto ieri con una delegazione di Grottaglie, ha rappresentato plasticamente quello che dovrebbe essere il paradigma per ogni percorso che riguardi decisioni fondamentali per i cittadini. E certamente quello del riordino della rete ospedaliera è tra questi. L'impressione ricavata, anche dal confronto con i colleghi della maggioranza presenti, è che le ipotesi illustrate pochi giorni fa siano il risultato di un lavoro svolto in modo poco inclusivo e con l'unico obiettivo di far quadrare i conti. Conti che, è bene dirlo, sono drammatici, vuoi per gli esiti di scelte, sbagliate,   che si sono sussegutie a livello regionale negli ultimi dieci anni di amministrazione Vendola, vuoi per i tanti tagli che provengono oggi dal governo centrale. I margini per operare correttivi appaiono davvero ristretti. Abbiamo tutti concordato sulla necessità di difendere il nosocomio grottagliese, recependo le indicazioni che sono state presentate al tavolo e che richiamano anche quanto segnalato in un documento dei sindaci della provincia ionica. L'idea condivisa è quella di mantenere complessivamente inalterata la struttura del San Marco, individuandola come ospedale di base rafforzato. Nel documento che abbiamo prodotto come sintesi dell'incontro abbiamo indicato in modo puntuale gli ambiti operativi del nosocomio. Come Conservatori e Riformisti riteniamo in ogni caso che la provincia ionica debba essere del tutto esclusa da qualunque ulteriore ingiustificato taglio.

Renato Perrini

26 febbraio 2016

 

L'incontro tenutosi a Bari con alcuni consiglieri regionali dell'area ionica, a cui ho partecipato, insieme ad una ampia delegazione di Grottaglie, ha rappresentato a mio parere il primo momento di reale confronto tra il territorio e la regione su una questione che si dibatte da tempo e che è stata chiaramente gestita male finora, proprio per assenza di confronto. Ritengo quindi sia da apprezzare la disponibilità dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione, presenti, auspicando che il prossimo passaggio veda anche la presenza della giunta regionale. Ciò detto, se da un lato è da sottolineare la compattezza dimostrata sia dalla rappresentanza istituzionale e politica di Grottaglie, sia da parte dei consiglieri regionali di area, la sintesi dell'incontro non autorizza ad essere eccessivamente ottimisti rispetto al futuro dell'ospedale San Marco. Abbiamo ricevuto la chiara sensazione che il piano di riordino della rete ospedaliera sia ormai definito nella sua impostazione strategica e che, almeno per quanto ritiene i punti nascita, pochi siano i margini per un ripensamento. Tuttavia il documento finale condiviso, che ipotizza lo status di ospedale di base rafforzato per Grottaglie, laddove recepito, andrebbe nella direzione da tutti auspicato del mantenimento delle principali unità operative e quindi della garanzia dei servizi essenziali. In questa direzione come consigliere comunale e cittadino di Grottaglie continuerò a vigilare affinché questa impostazione venga accolta in fase di varo definitivo del piano.

Il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

L'ipotesi di riordino della rete ospedaliera pugliese, presentato in modo sommario nell'ormai consolidato stile "Renzi", quello delle slides per intenderci, conferma, laddove ve ne fosse necessità, il totale fallimento delle politiche sanitarie dei dieci anni di amministrazione Vendola. Amministrazione sostenuta in modo determinante da quel PD, da cui l' attuale segretario regionale, Emiliano, ha ereditato il ruolo di guida e, a quanto pare, lo stesso modus operandi. Ci troviamo di fronte, senza soluzione di continuità rispetto al passato, a nuovi tagli, che si fanno passare per "riorganizzazione". Tagli che rientrano in una logica meramente ragionieristica e che nessuna correlazione hanno con le reali esigenze del territorio. La cosiddetta "razionalizzazione" non può realizzarsi sulla scorta di valutazioni di natura esclusivamente quantitativa, applicando qualche algoritmo! La provincia di Taranto, che ha già subito nell'era Vendola una serie di accorpamenti e chiusure di reparti, non può più essere penalizzata. Ciò non per una questione di difesa ad oltranza di interessi campanilistici, ma per una semplice valutazione oggettiva della realtà. Una realtà purtroppo assolutamente critica. Una realtà che Emiliano conosce molto bene, essendosi occupato in prima persona delle vicende che riguardano il disastro ambientale che riguarda la provincia ionica. Se chiudere interi reparti come si intenderebbe fare a Grottaglie è un grave errore, pensare di ridimensionare realtà in cui si riscontrano eccellenze, come nel caso della oncologia presente a Castellaneta, è solo una grande contraddizione in termini! Inutile oggi, a pochi giorni dal varo definitivo del piano, organizzare da parte di Emiliano incontri che non modificano nella sostanza l'impianto generale del provvedimento. La sanità pugliese ha sicuramente bisogno di razionalizzazione, ma andando ad eliminare gli sprechi laddove negli anni si sono creati per le politiche scellerate della sinistra. Taranto richiede oggi un'attenzione diversa, non associabile ad una visione generale; il minimo che si possa attendere è che non si operi alcun ulteriore taglio agli attuali servizi attivi. Fermo restando che l'obiettivo dovrà essere quello di adeguare gli organici, oggi assolutamente sottodimensionati, e potenziare quei servizi più legati alle specifiche patologie del territorio, quali purtroppo quelle oncologiche. Come Conservatori e Riformisti vigileremo perché questo obiettivo sia raggiunto nei tempi più brevi possibile.

Ing. Francesca Colaninno
Vice Coordinatrice provinciale CoR

25 febbraio 2016

 

 

 

 

Possibile ondata migratoria in Puglia

Per effetto di tutti i muri, fisici e non, eretti dal resto d'Europa, la Puglia sarà oggetto di una vera e propria invasione.

Giovani imprenditori tarantini in visita al Parlamento

 percorso-studio conoscitivo delle principali realtà istituzionali, culturali ed economiche dei territori locale e nazionale

 

Taranto e il delicatissimo momento della sua storia: le sorti della città si decidono attraverso le scelte che saranno operate in queste settimane, Ilva e Porto in pole position, ma un’attenzione particolare va anche alle grandi criticità legate all’alta velocità ed all’insufficiente infrastrutturazione logistica che penalizza da sempre il capoluogo jonico. I giovani imprenditori di Confindustria Taranto hanno incontrato –nel corso di una visita a Camera e Senato - parlamentari pugliesi e lucani dei diversi schieramenti, in un’ottica di discussione e confronto bipartisan sui temi ritenuti fondamentali per il territorio. Momento emotivamente rilevante l’incontro – fortuito -con Giorgio Napolitano, Presidente Emerito della Repubblica Italiana, il quale ha ricordato la scelta ricaduta su Taranto, nel 1960, per la localizzazione a Taranto dell’allora Italsider .

Taranto, la sua vocazione industriale, la trasformazione in atto, le prospettive, le criticità infrastrutturali, e, quasi a sorpresa, l’incontro fortuito con uno dei protagonisti indiscussi della vita politica degli ultimi sessant’anni: il Presidente Emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che a Taranto ha dedicato un suo personalissimo pensiero.

E’ stata una interessante e proficua occasione di confronto quella che ha visto ieri protagonisti i giovani imprenditori di Confindustria Taranto, i quali hanno incontrato, nel corso di una visita a Camera e Senato, parlamentari pugliesi e lucani (confrontandosi anche con espressioni di altre realtà del Paese) dei diversi schieramenti, per una discussione a più voci sulla “vision” della città di domani e sui cambiamenti che inevitabilmente la caratterizzeranno da qui ai prossimi mesi.

Nel corso della visita la delegazione dei giovani imprenditori – guidata dal Presidente Luigi de Francesco – ha potuto confrontarsi, in particolare, con gli onorevoli di terra ionica Michele Pelillo e Gianfranco Chiarelli, con l’on. brindisino Nicola Ciracì, l’on. leccese Roberto Marti e col senatore barese Pietro Liuzzi, nonché col parlamentare del versante lucano, Cosimo Latronico. Contatti e scambi di vedute anche con il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, con i senatori Salvatore Tomaselli, Dario Stefàno e Cinzia Bonfrisco. Inevitabile il riferimento, con i parlamentari del territorio, al momento strategico che vive la città, interessata sia dalle manifestazioni di interesse dei potenziali acquirenti di Ilva, sia dalla rimessa sul mercato, con il recente bando, del molo polisettoriale del Porto, che si prepara auspicabilmente, attraverso l’insediamento di nuovi operatori, ad una nuova stagione di traffici da e per lo scalo jonico. Una congiuntura particolarissima e carica di cambiamenti attraversa pertanto la città, e forte è l’attenzione che i giovani imprenditori hanno richiesto, in questo senso, ai parlamentari di riferimento, affinché si facciano portavoci delle istanze delle imprese consentendo che le scelte di oggi possano rivelarsi basamento solido per gli assetti economici di domani.

Sulle criticità riguardanti invece le infrastrutture ferroviarie e più in generale l’alta velocità, spina nel fianco della dorsale adriatica ed in particolare delle aree jonico-salentine, ancora di recente penalizzate da esclusioni inopinate (vedi il caso delle linee dei treni Freccia Rossa, che da Milano si fermano a Bari), si è incentrato il dibattito con i parlamentari dell’area salentina e lucana, questi ultimi accomunati a Taranto, peraltro, da radici culturali e storiche legate alle civiltà rupestri e magnogreche e da ipotesi concrete di collaborazione su questo preciso versante.

La delegazione dei giovani imprenditori – il cui “tour” romano rientra in un percorso-studio conoscitivo delle principali realtà istituzionali, culturali ed economiche dei territori locale e nazionale, iniziato con la visita al Parlamento Europeo- ha inoltre avuto l’opportunità di assistere ai lavori del Senato, che ieri ha votato la fiducia sul maxiemendamento sostitutivo del testo del ddl sulle Unioni Civili. Un momento importante della storia del Paese coronato da un incontro fortuito, a Palazzo Madama, con il Presidente Emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Un momento di particolare intensità che il Presidente, figura-icona di quasi sette decenni di storia italiana, ha voluto dedicare proprio a Taranto, ricordando ai giovani imprenditori i dibattiti, negli anni a cavallo fra il 59 e il 60, sulle delicate questioni delle localizzazioni industriali e sulle politiche di intervento dello stato nel Mezzogiorno ed il percorso che portò alla costruzione dell’allora Italsider a Taranto. “Mi assolverete per questo” ha detto, rivolgendosi ai giovani, in riferimento alle complesse vicende del centro siderurgico.

La risposta della delegazione è stato anche un auspicio, a conclusione di una giornata intensa e importante. “Se ce lo consente, presidente, le dedicheremo la rinascita della città”.

Taranto, 26 febbraio 2016                                             Confindustria Taranto

 

Amministrative 2016: aria di rottura nel centro destra ionico?

Si sta realizzando in pieno il vero "patto del Nazareno": obiettivo distruggere il centro destra

The Voice della Rai nella prima puntata offende il Volo?

 
dal nostro opinion maker Roberto De Giorgi riceviamo e volentieri pubblichiamo (anche su http://retejonicambientale.blogspot.it/2016/02/the-voice-della-rai-nella-prima-puntata.html)

Sinceramente sarò controcorrente ma i talent come The Voice della Rai non mi sono mai piaciuti. Sarà anche che non è vero, come dice il critico Dario Salvadori che i talent hanno scoperto il rap italiano che di talent non ha nulla visto che spesso chi lo pratica non conosce la musica e non suona neanche uno strumento. Non sono cosi estremista.
 Ma il caso dell'altra sera, prima giornata di trasmissione del programma, un cantante un po' su di peso, di 17 anni, con una stupenda voce melodica ha creato una reazione che non mi è piaciuta. Ok è questo il target del programma, ma l'insieme ha dato una sorta di schiaffo alla tradizione italiana che oggi grazie ai ragazzi del Volo sta portando l'Italia nell'intero pianeta. Come intepretrare quelle affermazioni, a sedie girate "ma quanti anni ha?"  "canta bene ma sarà di altri tempi" e cosi via fino all'apprezzamento finale della Carrà che come gli altri tre non ha premuto il pulsante, che dice: "saresti bene come quarto del Volo" e comunque bocciato, per una musica old fashion che non muore mai, ma muore in quel programma.
Ma se è la voce che dovete premiare e non la canzone? Una voce bella e intonata può essere plasmata, vedi Bocelli com'è versatile.  E poi che significa dire che non può passare perchè è uno stile old? Quanti schiaffi dati a chi oggi riscopre la musica italiana! Pensiamo non solo al Volo ma anche all'orchestra italiana. Mortificare un talento di 17 anni in questo modo per me è un limite della trasmissione e conferma che questi contenitori non entraranno mai nel mio gradimento.
Roberto De Giorgi

 

Ospedale di Grottaglie: incontro a Bari con alcuni consiglieri

Una delegazione si è confrontata a lungo con i rappresentanti del territorio ionico

 

Lucky Jazz Venerdi 26 febbraio al Teatro Padre Turoldo in "Noi vogliamo suonare Jazz"

I Lucky Jazz il giovane gruppo tarantino si esibisce per la prima volta in teatro.

Fuorifuoco” : i riti del fuoco in Pugliapresentazione e proiezione del documentario

domenica 28 febbraio 2016, ore 20 chiesa San Carlo Borromeo

San Marzano di San Giuseppe (Taranto)

Una manifestazione per suggellare il 150° anniversario dei festeggiamenti del santo patrono: sarà proiettato anche a San Marzano di San Giuseppe “Fuorifuoco”, il film documentario sui riti del fuoco prodotto da agenzia Amigdala (dinamica e giovane realtà grottagliese), scritto da Giovanni Blasi, con riprese video a cura di Giovanni Blasi, montaggio a cura di Valeria Pesare, con la partecipazione di Giorgio Consoli e musiche affidate a Elio Dubla e Dino Semeraro. Trenta minuti con i quali si consegnano, alla memoria, le tradizioni sacre e popolari legate ai culti del fuoco, che, dagli inizi pagani, sono confluiti nella rappresentazione cristiana, protagonisti della devozione per i santi: tra le testimonianze, quella dei falò dedicati a San Giuseppe.

Fuorifuoco” sarà presentato a San Marzano di San Giuseppe, nella chiesa San Carlo Borromeo, in piazza Milite Ignoto, domenica 28 febbraio alle ore 20, alla presenza degli ideatori e dei rappresentanti istituzionali, religiosi e delle associazioni; l'ingresso è libero e gratuito. L'iniziativa cade nell'avvio del 150° anniversario dei festeggiamenti dedicati al santo venerato nel comune ionico. “Il fuoco grande” - “Zjar i Madhe” in lingua arbereshe - è uno dei falò più antichi d'Italia, il più antico del Mezzogiorno. Enormi fascine di ulivo sono trasportate a bordo di traini e carrozze tirati da cavalli. Migliaia di fedeli trasportano manualmente altre fascine in onore del santo patrono.

L'evento è organizzato dall'agenzia Amigdala e dal comitato festeggiamenti di San Giuseppe di San Marzano di San Giuseppe. Partner dell'evento Cantine San Marzano, Comune di Grottaglie e Patroni di Puglia; i promotori ringraziano anche il comitato festeggiamenti patronali di San Ciro (Grottaglie), le associazioni “Medici per San Ciro” (Grottaglie) e “La Fucarazza” (Carosino).

Un anno di lavoro, per raccogliere le testimonianze in alcune realtà pugliesi. Da Grottaglie, con la foc'ra dedicata al santo patrono, San Ciro, a Novoli, con la fòcara di Sant'Antonio Abate, alla fucarazza di Carosino, ai falò di San Giuseppe, a San Marzano. “Fuorifuoco” mette insieme il messaggio religioso, legato ai riti del fuoco, con la devozione dei fedeli nei confronti dei santi, con gli aspetti popolari e del folklore locale, partendo dall'assunto del fuoco come elemento catartico, simbolo di purificazione, rinnovamento, passaggio dal vecchio al nuovo.

Siamo entusiasti di questa nuova proiezione a San Marzano di San Giuseppe. Dopo il successo della “prima” a Grottaglie, vogliamo portare il nostro documentario in giro per l'Italia. San Marzano di San Giuseppe, con i suoi falò, è uno dei protagonisti della storia che abbiamo raccontato. L'obiettivo – ha spiegato Giovanni Blasi è far sì che questo patrimonio culturale, storico, religioso, popolare, non venga disperso. Abbiamo voluto realizzare un documento da consegnare alla memoria delle future generazioni, immortalare in un filmato le nostre usanze, le peculiarità di ciascun territorio legate, ognuna, dal fuoco come elemento simbolico. E' una delle caratteristiche dei luoghi della nostra Puglia, dal Salento alla provincia ionica, un esempio di resilienza all'omologazione, un'affermazione della nostra identità”.

25 febbraio 2016                                    

l'ufficio stampa

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www.fuorifuoco.eu

                                                                                        

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Agenzia Amigdala – via Duca di Genova 39, Grottaglie (Taranto)

tel. 099561 16 03 – 347 9652448

www.amigdalacomunicazione.com

Crispiano: modifiche ai parcheggi a pagamento

 

Complessivamente saranno eliminati 26 posti a pagamento.

Per far fronte alle richieste provenienti dalle attività commerciali presenti, oltre che dagli avventori di tali attività, l’Amministrazione comunale ha deciso di trasformare a pagamento i parcheggi presenti su un lato in Via Martina Franca.Questo intervento consentirà un maggiore ricambio di auto con indubbi benefici sia per i clienti delle attività commerciali sia per i residenti. Viene comunque garantita la possibilità di parcheggiare in stalli gratuiti in quanto tutto il lato opposto non viene interessato dal pagamento del parcheggio. In particolare su 82 posteggi presenti 50 resteranno liberi e 32 (meno del 40%) passeranno a pagamento.

E' opportuno sottolineare il parere positivo espresso dal Comando di Polizia Municipale circa l'intervento previsto e il fatto che vengono creati 2 posteggi a disposizione dei disabili.

Inoltre, nell’ambito della razionalizzazione del parcheggio nella zona centrale, sarà prevista l’apertura fino alle ore 21,00 della via di accesso alla scuola “Pasquale Mancini”, con l’installazione di videocamere a “protezione” della scuola.

In questo modo tutti coloro che vorranno recarsi in piazza senza dover pagare il parcheggio potranno usufruire di ben 60 posti gratuiti in una zona immediatamente adiacente il centro.

C’è da ricordare inoltre che è sempre possibile utilizzare i parcheggi presenti in Via Palermo da cui, salendo le apposite scalinate, è possibile raggiungere facilmente il centro.

Alla luce di questo intervento organico, risultano assolutamente strumentali alcune voci di protesta circa l’eccessiva presenza di strisce blu, che, comunque, ricordiamo determinano una maggiore possibilità di sosta.

Avere una piazza completamente pedonalizzata da cui, attraverso comodi marciapiedi, si potrà raggiungere la Villa Comunale determinerà una zona a disposizione di quanti vorranno tranquillamente passeggiare e vivere il centro che ultimamente è parso abbandonato a se stesso.

L’invito è comunque quello di evitare di utilizzare l’auto, quando è possibile, per evitare l’inquinamento dell’aria, per avere un risparmio e per guadagnare in salute visto che il camminare, a detta di tutti gli esperti, fa bene.

Crispiano, lì 24/02/2016

                                                                                   L'Amministrazione comunale di Crispiano

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Una domenica in “Oboe concert” con l’Orchestra “Magna Grecia”

Nel 1945 il soldato americano John de Lancy, prima della guerra giovane oboista dell'orchestra di Filadelfia, era di stanza a Garmisch, in Germania, prestando servizio nelle forze alleate d’occupazione; in questa occasione incontrò il compositore Richard Strauss, ormai vecchio e malato, chiedendogli di comporre per lui un brano orchestrale con solista l’oboe.

Nacque così il Concerto per oboe e piccola orchestra in re maggiore di Richard Strauss, pagina musicale tersa e luminosa che ricorda le atmosfere mozartiane, una partitura che, esplorando tutte le possibilità tecniche dello strumento, richiede all’oboista solista non indifferenti doti virtuosistiche.

A questa splendida composizione è dedicato “Oboe Concert”, il prossimo appuntamento della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, un evento reso possibile da “Alleanza Assicurazioni”, che si terrà alle ore 19,15 (ingresso ore 18,45) di domenica prossima, 28 febbraio, all’Auditorium “Tarentum”, in via Regina Elena n. 122 a Taranto; info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

Accompagnato dall’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta dall’austriaco Günter Neuhold, solista nel concerto per oboe di Richard Strauss sarà lo spagnolo José Antonio Masmano che, oboista nella Orquesta Ciudad de Granada dal 1996, vanta collaborazioni con importanti orchestre, come la famosa Royal Concertgebouw di Amsterdam, e con direttori di chiara fama, tra i tanti Christopher Hogwood, Frans Brüggen e Lorin Maazel.

Il programma di questo concerto è completato dall’esecuzione di due capolavori assoluti di Wolfgang Amadeus Mozart: l’ouverture del “Don Giovanni”, meravigliosa pagina che introduce la celebre opera dedicata a “il dissoluto punito”, e la celeberrima Sinfonia n.40 in Sol minore Kv. 550, uno dei più popolari capolavori del compositore salisburghese il cui tema dell’Allegro iniziale è tra i più famosi di tutta la storia della musica.

Nel concerto l’Orchestra ICO “Magna Grecia” sarà diretta dall’austriaco Günter Neuhold: direttore di grandissima esperienza, dal 1981 al 1986 è stato anche Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini e del Teatro Regio di Parma, da decenni è abitualmente invitato a dirigere le più importanti orchestre del mondo, come i Wiener Philharmoniker, i Wiener Symphoniker, la Sächsische Staatskapelle di Dresda, le Orchestre RAI Roma, Milano e Torino, solo per citarne alcune, nonché è chiamato a dirigere nei più importanti teatri d’opera in Italia, come la Scala di Milano, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli e La Fenice di Venezia, ed europei, come la Wiener Staatsoper, la Berliner Staatsoper, la Deutsche Oper e la Staatsoper Dresden.

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

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Made in Taranto: rifiuti ingombranti cittadini ancora da educare
 
 
A distanza da oltre 1 mese da quanto abbiamo lanciato sperimentalmente l'operazione Taranto Pulita nel borgo Italia Montegranaro, i risultati sono entusiasmanti nei confronti degli operatori dell'Amiu e molto deludente per quanto concerne la consapevolezza da parte dei cittadini circa le conseguenze di un comportamento indecoroso, irresponsabile e anacronistico.
 
Infatti, mentre l'Amiu fa il proprio dovere raccogliendo sistematicamente le quantità abnormi di rifiuti spesso ingombranti che si accumulano nelle vie e nelle periferie della città, abbiamo potuto constatare che, puntualmente, molti cittadini continuano ad abbandonare materassi, suppellettili, persino divani e frigoriferi per le strade, ignorando la presenza di un servizio pubblico che, a fronte di una chiamata, provvede a ritirare i rifiuti direttamente a domicilio.
 
Il comportamento irresponsabile di molti cittadini deriva peraltro dalla quasi assenza di pattuglie di vigili urbani pronti ad elevare multe o per lo meno a vigilare sul corretto smaltimento. O meglio, probabilmente il corpo dei vigili urbani il proprio dovere lo fa, ma, a causa di annose questioni, in giro non se ne vedono, se non in presenza della venuta di qualche ministro o in casi comunque eccezionali.
 
Al di là dei vigili, serve una grande opera di sensibilizzazione che cominci dai più piccoli. Noi di Made in Taranto l'abbiamo da tempo avviato con il progetto Ci Vuole un Fiore. Recentemente infatti, abbiamo tenuto una serie di incontri di sensibilizzazione con i ragazzi dell'Istituto Masterform e, prossimamente, a Grottaglie presso la Scuola media don Sturzo. I risultati sono stati sorprendenti. I ragazzi sono stati colpiti dritto alla mente e al cuore, scaturendone ampi e animati dibattiti costruttivi. C'è bisogno che più scuole ci aprano le porte. Si rendano disponibili ad organizzare tour di sensibilizzazione almeno 1 giorno a settimana. E' sufficiente essere dotati di proiettore. Il resto lo facciamo noi. Gratis. Come sempre.
 

www.madeintaranto.org

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Comitato pro aeroporto: Emiliano ci incontri subito

 

E’ giunto al termine il lavoro delle associazioni e movimenti del Comitato pro aeroporto di Taranto: siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo con i massimi soggetti istituzionali e non, per risolvere, tramite la collaborazione del Presidente della Regione, Michele Emiliano, il problema della riattivazione dei voli passeggeri di linea. il Presidente Emiliano, ha del resto ribadito in più occasioni che il nostro Arlotta   non è un aeroporto “industriale” ma polivalente e deve adempiere a tutti i compiti propri di uno scalo aeroportuale. Purtroppo, la data stabilita dalla segreteria di Presidenza regionale,dopo diversi rinvii, ossia il 4 Aprile p.v.,ci appare troppo lontana a causa delle accelerazioni di alcuni processi in atto all’interno dell’aeroporto e che spegnerebbero qualunque interesse da parte di compagnie interessate a volare dall’Arlotta.

Posto che un aeroporto nasce per trasportare persone e merci. ( art. 704-705-706- codice della navigazione e segg.)e che Aeroporti DI Puglia spa, ha chiesto e ottenuto la gestione totale per 40 anni, nessuna clausola del contratto indicava una diversa destinazione d’uso dell'aeroscalo ionico. AdP non ha fatto nulla in 10 anni e più, per promuovere e gestire il traffico delle persone nell’aeroporto di Taranto - Grottaglie. Questo sarebbe già sufficiente a revocarle la concessione. Peraltro, una cosa è l'aeroporto con le sue attività di volo, che rappresentano il dna stesso della sua esistenza, e una cosa è un’impresa aeronautica. Una riguarda il Ministero dei Trasporti, l'altra il Ministero dell'Economia.

Ma andiamo con ordine…A dover fissare una prima data, potremmo indicare il 1986. Questa è la data in cui la Regione Puglia ,sulle ceneri dell’Ente regionale dei trasporti, istituisce la SEAP spa. Da questa data cominciano i problemi per la funzionalità dello scalo Arlotta di Taranto-Grottaglie.

Non è superfluo ricordare che già dagli anni sessanta  da questo aeroporto, militare ,aperto al traffico civile, viaggiavano circa 100.000 pax a prezzo pieno e senza sconti low cost .Solo Alitalia ,poi ATI collegavano Taranto con altre destinazioni, tant’è che negli anni settanta, si decise di costruire un nuovo terminal ,caserma VV FF, inceneritore, parcheggi e quant’altro potesse essere utile alla funzionalità di un aeroporto moderno. Tutto questo mentre Bari e Brindisi rimanevano aeroporti militari. Facciamo un salto al 2003. 

Seat, nel frattempo, Aeroporti Puglia ottiene la gestione totale sui 4 aeroporti., e grazie alla modifica dell’art. 117 della costituzione, attraverso la legislazione concorrente, la Regione Puglia ha legiferato  con legge regionale sul Piano regionale dei trasporti, attribuendo a Taranto, una fantomatica destinazione cargo, per altro mai attivata, prediligendo per il traffico passeggeri , l’utilizzo degli scali adriatici a Taranto. Naturalmente nel momento in cui è la politica ad occuparsi del comparto aereo, nominando i suoi managers, e direttori vari, in forza del potere regionale, tale da annichilire persino l’ENAC che dovrebbe esercitare la funzione di controllo , per Taranto la partita è chiusa!

La candidatura dell’avv. Pierluigi Di Palma, a sindaco di Grottaglie, più volte da noi menzionato, in quanto ex direttore generale di ENAC e firmatario della convenzione propedeutica all’ottenimento del decreto di concessione totale, ci lascia  perplessi,essendo lui il regista delle operazioni oggetto delle  “osservazioni “ fatte dai movimenti ed associazioni.

I cittadini non vogliono in nessun modo contestare l’azione di sviluppo del settore aerospaziale, anzi ben vengano imprese ad investire sul nostro territorio. Le associazioni contestano due punti. In primis lo stato di abbandono della struttura aeroportuale, e poi la trasformazione delle aree demaniali ,destinate ad attività non compatibili con il trasporto aereo.

In una intervista ad un giornale on line. Lo stesso avv. Di Palma ha anticipato che il 15 marzo p.v., il Ministro Del Rio, insieme alle massime cariche di Finmeccanica. verranno in aeroporto per ufficializzare l’insediamento delle imprese aerospaziali all’interno dell’aeroporto. Dalla giurisprudenza in atto, questi insediamenti, a discapito della aeronavigabilità, non sarebbero possibili. Comunque, in un altro servizio giornalistico, sempre Di Palma avrebbe annunciato che nel mese di maggio si dovrebbe tenere a Grottaglie una esposizione internazionale sui DRONI. La motivazione avanzata dalle associazioni e movimenti, di anticipare l’incontro col presidente Emiliano, nasce  proprio dal fatto che la presenza del ministro a Grottaglie sancirebbe definitivamente l’uso distorto di un aeroporto. Non bisogna dimenticare che il ministro sente solo una campana, che per noi suona a morte : quella della Regione !  

La “step aerospace adoption “ per noi significa regolamentare l’adozione dell’aerospazio a Grottaglie con la presenza del Miinistro!

 

Le Associazioni e i Movimenti del Comitato pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie

( Progentes, Benvenuti a Taranto, Puglia Internazionale, Filovita, Ultimora,PaoloZayd costruttori di pace)

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Conti e Fischetti sollecitano Emiliano per l'Arlotta

riceviamo e pubblichiamo:

 

I Movv. Taranto, Diritto di Volare (Cav. Conti) e Aeroporto Magna Grecia di Taranto (Avv. Fischetti)

Hanno colto l’occasione ieri sera, all’incontro organizzato dai Verdi presso la provincia di Taranto, di consegnare al Presidente Michele Emiliano, richiesta ufficiale per un urgente incontro risolutivo per conto della numerosissima popolazione jonico-lucana e calabrese interessata all’immediata fruizione ai Voli di Linea Passeggeri dal nostro Aeroporto di Grottaglie.

Considerato l’attuale grave ed ingiustificato isolamento nei collegamenti Aerei, il Governatore deve ora rispondere del perché la Sua società Aeroporti di Puglia per l’Aeroporto di Grottaglie continua a violare l’obbligo di gestire anche i Voli Passeggeri di Linea!

Non garantisce pari sviluppo territoriale con la mancata attivazione dei Voli Passeggeri, come sta facendo per Bari e Brindisi, in un territorio attualmente isolato ed abbandonato in tutti i sistemi trasportistici principali che già possiede (Aeroporto, Ferrovia, Porto e Autostrada).

I movimenti hanno pertanto invitato il Governatore Emiliano a compiere già da domani stesso, un autorevole gesto ormai divenuto ‘umanitario’, e cioè emettere una Sua Ordinanza Urgente e contigibile nei confronti della Sua società AdP che imponga alla stessa l’immediata attivazione dei Voli di Linea Passeggeri con le Attuali Compagnie presenti in Bari e Brindisi anche per l’Aeroporto di Grottaglie.

Vogliamo ora che ci garantisca stabilità finanziaria dell’Aeroporto con pari voli passeggeri per questo triennio 2016-2019, senza tergiversare con eventuali rinvii al Consiglio regionale, gli Aeroporti di Bari e Brindisi continuano ad utilizzare, ai danni di quello tarantino, aiuti pubblici attraverso con AdP.

Lei saprà che dal 02 gennaio di questo 2016 il Nostro Aeroporto è, nel rispetto delle normative UE, classificato come Nazionale e come tale deve garantire, l’attivazione primaria e regolare di pari voli di linea passeggeri in equa condivisione come le restanti due Aerostazioni riconosciute dal PNT di Bari e Brindisi, proprio per evitare ogni declassamento o mutamento di destinazione d’uso giuridicamente di fatto illegittimi.

La società Aeroporti di Puglia S.P.A. nulla continua a fare in merito alla chiesta riattivazione dei Voli Passeggeri, e continua a disinteressarsi dell’isolamento e del mancato pari sviluppo economico di Taranto e la Sua struttura, a tutto vantaggio delle provincie di Bari e Brindisi.

Su di essa Gestore deve vigilare Lei Presidente di un Ente pubblico proprietario e co-finanziatore mediante fondi pubblici già a carico dei pugliesi contribuenti.

La condivisione dei voli di linea passeggeri potrà portare enorme sviluppo a Taranto, alla Basilicata ed al Nord Calabria, viste le normative ed i fondi UE già disponibili (2014-2020) per lo sviluppo delle RETI TEN-T del nostro Corridoio Napoli-Bari-Taranto (Helsinki- La Valletta).

Un vero leader politico, a capo di un’Ente pubblico così coinvolto, non può più far finta di non ascoltare le istanze del suo territorio, ben consapevoli che per simili richieste non è necessario disturbare il Governo Renzi ed il Min. dei Trasporti.

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Cannone (CoR): "Il PD ci sta "rovinando". Cittadini ribelliamoci"
 
riceviamo e pubblichiamo:
 
"Pensavo e speravo che dopo lo "scippo" della Sovrintendenza di Taranto, la copiosa sottrazione di beni al nostro territorio potesse per il momento fermarsi. Invece no.
il PD continua mostrare il suo "interesse" per tutto ciò che ci appartiene. Continua a "interessarsi" delle numerose problematiche che investono la nostra città e la sua provincia; tenta, constantemente, di eliminare ogni problema che attanaglia la nostra città,utilizzando il "sistema" che il grande Eduardo voleva mettere in atto nella sua famosa commedia" Ditegli sempre di si": " Se hai mal di testa,tagliatela". Così il PD per eliminarci tutti i problemi ci toglierà tutto e non se ne parlerà più.
E tale teoria non viene  messa in atto  solo dal suo massimo rappresentante di partito, " l'abusivo" Premier Renzi, nonchè Segretario Nazionale del PD, ma anche dal Governatore Pugliese, Emiliano, nonchè Segretario Regionale del PD.
Dopo il corso universitario di Beni Culturali, dopo la sede della Banca d'Italia, dopo la direzione della Motorizzazione Civile, dopo la Direzione della Marina Militare, dopo che hanno ridotto da due miliardi di euro a ottocento milioni(che ancora non si vedono, ma questo fa parte della loro malattia: l'annuncite) per il nostro territorio, dopo la nomina di due Autorità Portuali(per non dispiacere i "cuginetti" baresi), dopo il NONO DECRETO per l'Ilva che, naturalmente, peggiora i precedenti non garantendo più nè occupazione nè ambientalizzazione, oggi hanno messo le proprie fameliche mani anche sulla nostra Sanità decretando la chiusura degli Ospedali di Castellaneta e Grottaglie, penalizzando sempre di più i concittadini della nostra Provincia, già costretti a notevoli disagi per la cura delle proprie malattie.Si pensi che ad oggi si contano in un numero stimabile all'anno intorno a 40/50 mila le persone costrette a muoversi verso  quelli che vengono chiamati "viaggi della speranza" per curare le proprie malattie e quelle dei propri familiari
In questo "percorso" fatto di indubbie sottrazioni vitali per il nostro territorio, gli AMMINISTRATORI  COMUNALI, REGIONALI e ALTE CARICHE del PD cittadino e provinciale, che fanno? Emanano ordini del giorno, comunicati stampa, lettere di proteste e minacce di ritorsioni verso il proprio partito(mai avvenute) come se fossero all'opposizione di un Governo Nazionale e Regionale che loro hanno votato e che sostengono giornalmente e continuamente.
A chi vogliono darla a bere? Sono tutti falsi proclami. Credono veramente che i cittadini di Taranto e della sua provincia possano ancora dargli credito? Ci stanno "rovinando".
E quando qualcuno di loro continua a dire e ci tiene a far sapere che sono l'unico partito in Italia e sopratutto in Puglia,  gli elettori,quindi, sapranno con chi prendersela per tutta questa rovina, non permettendogli più di governare.
Chiudo chiedendo: ma l'Amministrazione Stefano che loro stessi  fortemente criticano,  chi la mantiene su? Guarda un pò, il  PD, il partito di maggioranza relativa.
Quando si dicono le combinazioni...

Tony Cannone
Capogruppo Consiliare
Conservatori e Riformisti"
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Notizia spernacchiosa

Un errore di un bambino di 8 anni diventa caso nazionale

il video di Renzi che cita petaloso

Quanti cuoricini  hai?

Cambia il "mi piace di facebook"; ora ce n'è per tutti i gusti!

 
 
Oltre alla legna nei cumuli anche plastica, infissi verniciati, e altri prodotti a rischio?

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Aperti i giardinetti di via Scoglio del Tonno

Da oggi (ieri ndr)aprono i cancelli del giardinetto pubblico situato tra via Scoglio del Tonno e via Rinascimento. Il Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno, vive la soddisfazione dell’iniziativa portata a segno e così commenta: -Da oggi restituiamo alla collettività questo angolo verde nella periferia della città. L’idea di recuperare e riqualificare questa risorsa naturale risponde ad un progetto di verde pubblico teso a valorizzare la vocazione di luogo di aggregazione per le famiglie e per i bambini. L’area è stata interessata da un intervento di restyling che ha riguardato i percorsi, gli spazi verdi, gli ingressi, la recinzione e le panchine.-

Il giardinetto pubblico si estende per circa 5000 metri quadrati ed è arredato da circa 100 alberi, quasi tutti di pino, e più di 15 panchine.

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Cosa e Scasciamacchia (SdS) su ospedale Grottaglie:

"decisione da regime monarchico"

rieviamo e pubblichiamo:

In merito all’ipotesi di chiusura dell’Ospedale San Marco di Grottaglie chiediamo al Sindaco Ippazio Stefàno di incontrare tutti i Sindaci della provincia di Taranto, attraverso la consulta della Salute, al fine di poter contrastare drasticamente le decisioni della Regione Puglia, che ancora una volta bistratta la provincia ionica attraverso la seria ipotesi di chiusura dell’Ospedale in questione. Queste le dure parole degli Assessori S.D.S. Gionatan Scasciamacchia e Francesco Cosa che dissentono dalle recenti decisioni della Giunta regionale, la quale intende porre fine alla storica presenza sul territorio dell'Ospedale San Marco di Grottaglie.

Decisione da regime monarchico ovvero quando le scelte venivano prese senza la condivisione e senza la partecipazione del territorio in questione. In nessuna occasione infatti vi è stato un reale confronto con chi vive i disagi di una sanità carente sia dal punto di vista strutturale che delle risorse umane.

La scelta del governo regionale - continuano gli assessori SDS del Comune di Taranto - è in netto contrasto con le affermazioni rese negli scorsi mesi dalla stessa Regione Puglia, con le quali si evidenziavano le annose problematiche del settore sanitario ionico, rappresentato da insufficienti posti letto nonché da notevoli carenze del personale sanitario. Senza considerare che ogni anno 40.000 cittadini della nostra provincia sono costretti a curarsi altrove, garantendo, con i fondi della Regione Puglia che ottempera ai pagamenti delle loro prestazioni, la costruzione di nuovi ospedali in altre regioni italiane. La stessa scelta di costruire il nuovo Ospedale San Cataldo, proprio a Taranto, conferma l’esigenza di dotare l’intera provincia di nuove e adeguate strutture sanitarie.

I tarantini sono stanchi di emigrare per curarsi. Un nuovo ospedale, tanto decantato dalla regione, permetterebbe di certo la fine di un esodo, ma fino a questo momento abbiamo visto solo tagli ad un settore indispensabile come la sanità.

Gli Assessori Cosa e Scasciamacchia auspicano ad un reale confronto con la Regione Puglia che potrà certamente produrre un’armonizzazione dei servizi di base ed una migliore funzionalità dei vari presidi presenti nella provincia tarantina ma che eviti inevitabilmente la chiusura del San Marco di Grottaglie.

A tal proposito invitiamo il Sindaco Stefàno ad unire le forze politiche della provincia ionica non solo per fare fronte unico e dire no alla chiusura del nosocomio ionico, ma anche per valutare la possibilità di presentare ricorso al Tar qualora dovesse essere assunta la decisione di chiusura dalla Giunta Regionale. Stesso invito viene rivolto alle forze politiche che governano la città di Grottaglie.

     Assessori SDS

Dott. Francesco Cosa

Dott. Gionatan Scasciamacchia

 Umberto Eco come Benedetto Croce,

un faro per la nostra cultura

 
Da Roberto De Giorgi cogliamo  questa riflessione pubblicata su agoramagazine http://retejonicambientale.blogspot.it/
 
All'indomani della cerimonia che ha dato il commiato laico alle spoglie di Umberto Eco partendo dalla nemesi di una dipartita siam colti dall'accostamento di Umberto Eco -  quasi in continuum storico-letterario - alla statura di Benedetto Croce. 
Cultura immensa e grande servizio per il paese. Croce è vissuto prima, la sua vita acchiappa due secoli, dal 1866 al 1952, filosofo, storico e liberale, autorevole antifascista, il cui pensiero politico ha goduto apprezzamenti anche più recenti e una riscoperta anche al di fuori dell'Italia, in Europa, nel mondo anglosassone e dove è riconosciuto come uno dei più eminenti teorici del liberalismo europeo e un autorevole oppositore a ogni totalitarismo.
 L'accostamento a Umberto Eco non è tanto sul piano politico, quanto su quello più strettamente cultural-politico. Eco è del 1932 e quindi la sua influenza parte dal dopoguerra e dall'avvento della comunicazione televisiva che ha cambiato il paese; difatti si può convenire sull'attribuzione a Eco, accanto al "gruppo 63", di essere stato il vero promotore della centralità della Rai nel sistema culturale italiano. Un grande contributo nella crescita del paese corredata dall’insegnamento universitario dal 1961. 
Un professore come Croce, che ha educato il paese intero. Umberto Eco con la sua semiotica che guarda al basso è certamente uno dei maggiori riferimenti per chi opera anche maldestramente nel campo della comunicazione. 
I suo interventi nel corso del tempo analizzando i fenomeni di massa, come quelli che riguardano la televisione la fenomenologia di Mike Buongiorno, per dimostrare che gli anchorman video possono anche essere degli ignoranti, certo furbi e non imbecilli, studiano tutto quello che avviene nella società. Recuperiamo dalla rete questa informazione: nel 1967 svolse a New York il seminario "Per una guerriglia semiologica", in seguito pubblicato ne "Il costume di casa (1973)" e frequentemente citato nelle discussioni sulla controcultura e la resistenza al potere dei mass media. 

Significativa fu anche la sua attenzione per le correlazioni tra dittatura e cultura di massa ne "Il fascismo eterno", capitolo del saggio "Cinque scritti morali" dove individuava le caratteristiche, ricorrenti nel tempo, del cosiddetto "fascismo eterno", o "Ur-fascismo": il culto della tradizione, il rifiuto del modernismo, il culto dell'azione per l'azione, il disaccordo come tradimento, la paura delle differenze, l'appello alle classi medie frustrate, l'ossessione del complotto, il machismo, il "populismo qualitativo Tv e Internet" e altre ancora; da esse e dalle loro combinazioni, secondo Eco, è possibile anche "smascherare" le forme di fascismo che si riproducono da sempre "in ogni parte del mondo".
Non è solo lo scrittore che abbiamo amato nel «Nome della Rosa», conosciuto - dobbiamo ammetterlo - soprattutto per il film con la magistrale interpretazione di Sean Connery nei panni del monaco investigatore Guglielmo da Baskerville. Film che trasmesso in Rai ha detenuto il massimo di ascolto con 14 milioni di utenti superato solo da Benigni con la «Vita è bella» Nella potenza del cinema e del mezzo televisivo, anche nella rete internet appare prima il film e poi il libro che tuttavia ha venduto 15 milioni di copie (ma sarebbero 50 milioni considerando le traduzioni in tutto il mondo anche senza più diritti). 
Dicevamo non è solo l’autore del libro “Il Pendolo di Focauld” che abbiamo di fronte e stiamo per leggere, e di tanti altri, è certamente una figura importante per l’Italia di oggi, dove continuerà a essere presente con la sua storia personale e con i suoi scritti compreso l’ultimo che uscirà a breve «Pape Satàn Aleppe» un’altra fustigazione di questa umanità che non legge, non ha culto della memoria, che viaggia sull’onda dell’effimero e senz’alcuna difesa. 

Ecco uno come Umberto Eco ci potrà essere ancora utile e questa sarà l’eternità di un nome che sentiremo come nostro.

Discarica ex Ecolevante, Mancarelli (PD):"uniti si vince"

La richiesta avanzata dal gestore della discarica non è altro che un vero e proprio ampliamento del sito in questione con un innalzamento dei rifiuti inammissibile e dannoso per l'intero territorio circostante.

Oggi presso gli uffici della Provincia di Taranto ho avuto rassicurazioni da parte del dirigente Ing. Martino Dilonardo che alla conferenza dei servizi potrà partecipare il Comune di San Marzano oltre che i Comuni limitrofi che ne faranno richiesta.
Immediatamente e prontamente il Sindaco di Francavilla Fontana Maurizio Bruno, nonchè Presidente della Provincia di Brindisi, mi ha personalmente già confermato la volontà del Comune da lui rappresentato di parteciparvi a garanzia della enorme sensibilità di quella Amministrazione Comunale.

Sono certo che anche il Comune di San Marzano si attiverà per essere protagonista e scongiurare questo nuovo scempio.

Penso che ora sia necessaria la piu' ampia collaborazione e scambio di informazioni tra tutti, anche di posizioni politiche diverse e distinte, per raggiungere l'obiettivo primario di evitare un esito nefasto di questo procedimento.
Nessuno vivendo in queste zone puo' pensare di ritrovarsi tra le pianeggianti campagne pugliesi e della zona orientale una montagna di rifiuti.
Questa è una battaglia e sarà una battaglia che dovrà essere vinta, ma cio' potrà accadere se invece di alzare i vessilli della divisione e della irresponsabilità ci uniamo perchè ognuno dovrà dare un contributo per questa battaglia. Ognuno puo' e deve fare la sua parte.

P.S.: con l'occasione credo sia importante riprendere il protocollo di intesa sottoscritto della Provincia di Taranto, Regione Puglia e Arpa per il monitoraggio odorigeno che venne già effettuato con esiti positivi su Lizzano e che fu una delle basi per il sequestro operato dalla Magistratura. ‪#‎unitisivince

PDL BLASI, COR: “LA GARA A CHI E’ PIU’ AMBIENTALISTA NON CI INTERESSA.

CI INTERESSA SENTIRE I COMUNI”

Dichiarazione dei consiglieri regionali dei Conservatori e Riformisti, Renato Perrini e Francesco Ventola

riceviamo e pubblichiamo:

In questi casi la premessa è sostanza. La gara a chi è più ambientalista non ci appassiona, specie se in ballo c’è la tutela del paesaggio messo a rischio in questo caso non dall’uomo ma dalla natura, dal batterio della Xyella.

Ora la proposta di legge del collega Blasi del Pd vuole modificare una norma vigente in materia di tutela che vincoli per sempre i terreni dove per colpa della malattia vengono o verranno espiantati gli ulivi. In queste aree se la legge regionale fosse  approvata sarà vietato poter cambiare la destinazione urbanistica.

La materia, però, è bene sottolinearlo è di competenza  dei Comuni, le Regioni possono dare gli indirizzi urbanistici (per esempio: Piani paesaggistici) all’interno dei quali i Comuni poi stabiliscono come e dove costruire, ma non la Regione, sicuramente, non può imporre ad essi il divieto di approvare o meno una variante urbanistica.

Per questo motivo noi, Conservatori e Riformisti, riteniamo che mai come per questa proposta di legge vadano ascoltati propri i Comuni interessati, per quella forma di democrazia partecipata che coinvolga proprio coloro sui quali per primi ricadranno le norme regionali. Quindi è opportuno che in Commissione vengano convocati per essere sentiti i Comuni colpiti dalla Xylella per decidere insieme i perimetri di una legge regionale che rischia di essere approvata e non essere costituzionale.

Settimana Santa. Taranto come Siviglia.

Il sindaco Stefàno invita il suo collega spagnolo

 Si respira già aria di Settimana Santa e nell’approssimarsi dei momenti più importanti del calendario tarantino, il Sindaco dott. Ippazio Stefàno, ha pensato di invitare a Taranto il suo collega di Siviglia, D. Jaun Espadas Cejas per creare un ponte ideale tra le due città accomunate da una simile tradizione e ritualità. Il Sindaco Stefàno procede per le immagini dei "penitenti scalzi e incappucciati incedono lenti sotto il peso della croce e dei simboli evocativi della passione di Cristo" e scrive: "Taranto come Siviglia. Simile devozione, simile folklore e ritualità, simile partecipazione popolare, simile Semana Santa. Un filo di passione e di tradizione, forse anche un’antica discendenza dei riti, tiene unite le nostre municipalità e sollecita l’idea di un sistema armonico di vicinanza e di condivisione dello spazio turistico e culturale. Taranto come Siviglia rinnova ogni anno il percorso esperienziale ed emozionale e racconta la sua tradizione, i suoi riti, la sua cultura, la sua storia avvolgendosi nella sacralità della passione e nella pietas popolare e diventando volano di polarizzazione turistica che travalica gli àmbiti territoriali cittadini e nazionali. Siviglia come Taranto si sta preparando a vivere uno degli appuntamenti più intensi e partecipati del calendario spagnolo, diventando, non è solo la terra del ritmo, del flamenco, dei gitani…ma la città antica dei Nazarenos che accompagnano la Macarena. La devozione e la sentita partecipazione dei tarantini sono pari a quelle dei sivigliani per i riti della settimana Santa "

 


Campagna di Pasqua AIL 2016 – Diamo vita alla Ricerca

Tornano nelle principali piazze di Taranto le uova di Pasqua dell'AIL

Soprintendenza : il sottosegretario De Vincenti risponde

Razionalizzazione che potenzia non riduce

Il video della risposta alla nostra domanda in conferenza stampa

 

 guarda il video della risposta alla nostra domanda in conferenza stampa:

foto Donatella Ruggieri

Pulsano, Angelo Di Lena: chiarimenti sulla Tributi Service Srl
Riceviamo e pubblichiamo; non conosciamo i termini della questione e non abbiamo una organizzazione tale da potere verificare tutto ciò che avviene nella provincia. Restiamo quindi a disposizione di quanti volessero replicare al consigliere indipendente che ci invia la nota.
 
 
"In qualità di  presidente della prima commissione affari generali e Pol municipale del comune di pulsano ed avendo Il ruolo di verificare l'andamento  della gestione  , con particolare riferimento ai servizi e le procedure degli appalti,  mi sento in dovere di tranquillizzare i cittadini di PULSANO dalla disinformazione  di questi giorni a proposito della TRIBUTI SERVICE SRL .
 
La tributi Service srl caro segretario  non incassa nulla dei balzelli comunali dei cittadini . Il compito della ditta è solo quello di supportare L ' ufficio tributi . MA , COME SEMPRE , ANCHE NELLA DELIBERA DI INDIRIZZO PER IL SUPPORTO TRIBUTI NEL 2012 , se proprio ci tenevate ai cittadini potevate anche dire qualcosa !! 
Ma anche stavolta non avete contrastato questa scelta . Quindi è più che evidente che state bombardando di comunicati con notizie distorte tutti gli organi di informazione con lo scopo di confondere le idee ai cittadini ..
Ma invece i cittadini si preoccupano solo di una cosa !! 
Un governo di centro sinistra sarebbe la morte di questo paese .. Perché voi non siete sinistra !!
 
I cittadini di Pulsano possono stare tranquilli per quanto riguarda tributi Service srl perché nn incassa un € da noi cittadini, né di TARI NE' DI TASI NE' DI IMU NE' DI ICI 
NN INCASSA UN CENTESIMO, ANZI SICURAMENTE AVANZERÀ QUALCHE CANONE MENSILE VISTE LE CASSE COMUNALI.
 
Quindi Pd Pulsano, se vuoi fare politica seria falla, ma in termini seri dicendo la verità sugli atti comunali.
 
Il segretario del Pd e' talmente assetato di potere, di visibilità e voglia di essere in prima pagina dopo il bellissimo incarico fresco di nomina regionale (w il PD ) che non riesce più nemmeno a distinguere una delibera di indirizzo politico, con una determina.
 
Innanzitutto spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. 
Spettano ai dirigenti tutti i compiti, compresa l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell'ente.
Detto ciò la campagna demagogica che in queste ore sta facendo il Pd scrivendo tramite loro giornalisti( ke vengono anche essi presi in giro ) notizie distorte sulla CERIN, e' semplicemente funzionale a gettare fango a prescindere SULLA MAGGIORANZA.
Suggerirei invece al Pd di parlare non a scoppio ritardato, solo per fare caciara, ma facendo proposte concrete .
 
Angelo Di Lena consigliere comunale Pulsano"

Se questa è accoglienza!

Un ragazzo di nazionalità non chiara vive, dorme, va in giro solo con una coperta addosso

Da qualche giorno giungono notizie, anche allarmate, di un ragazzo che va in giro per la città solo con una coperta addosso.

Non conosciamo la sua nazionalità sicuramente non italiana.  Di sicuro non ha scarpe e dorme sulle panchine (vedi foto).

Abbiamo chiesto notizie all'assessore ai servizi sociali che non è informato circa la ipotesi che sia seguito, e assistito dai servizi sociali.

Non sappiamo se qualche associazione, di quelle che solitamente si occupano dei migranti, stia seguendo il caso.

Si tratta sicuramente di un caso limite ma emblematico di ciò che vuol dire "accoglienza". Lo diciamo da tempo accoglienza è ben altro che offrire il primo soccorso all'arrivo con la bottiglietta d'acqua, il cestino viveri e qualche maglia. Occorre garantire il futuro. E sappiamo che non ci sono le risorse per farlo. Tanto meno a Taranto.

Vedremo cosa accadrà con l'attivazione del'hotspot di cui si parla ancora troppo poco.

La Marina amplia la base navale: quando restituisce il mar piccolo?

Si attui subito l'accordo che prevede la restituzione della banchina torpediniere

 

Concerto all'Orfeo "Io sto con il Paisiello"

Oggi mobilitazione della comunità ionica

Presidi in due momenti per la sopraintendenza ma non solo

Perrini (CoR):Piano di riordino ospedaliero: tagli per Taranto una contraddizione in termini

riceviamo e pubblichiamo:

La relazione sulla ipotesi di riordino della rete ospedaliera resa pubblica venerdì scorso conferma tutti i timori di questi mesi di attesa. La strada percorsa è, ancora una volta, quella di ulteriori tagli. Non vi è dubbio che la razionalizzazione dell'intero sistema sanitario regionale debba necessariamente passare attraverso una riorganizzazione ed un riequilibrio nella distribuzione delle risorse. Tuttavia la strategia complessiva, che non appare essere in discontinuità con il passato, non convince. Ad una prima analisi appare chiaro che quanto si trova oggi ad affrontare l'attuale amministrazione regionale è frutto della fallimentare gestione degli ultimi dieci anni! In termini generali si continua il lavoro avviato negli anni precedenti ovvero quello di tagliare intere strutture e servizi senza una reale compensazione in termini di presidi territoriali. I tagli sono immediati, lo sviluppo di una rete territoriale resta solo sulla carta. In particolare, come ho più volte segnalato, non è possibile accettare in alcun modo ulteriori penalizzazioni del territorio ionico. E non certo per questioni di natura campanilistica! Innanzitutto tagli anche sostanziosi si sono già avuti negli scorsi anni, con la chiusura o il ridimensionamento di molte strutture ioniche. Il vero paradosso, però, una vera contraddizione in termini, è dato dal fatto che si continui a intervenire su un territorio che è gravato da una incidenza di patologie gravi, in gran parte correlate all'inquinamento ambientale, tagliando anzichè potenziando i servizi sanitari! Nel dettaglio ritengo anche che vi siano nella relazione errori di valutazione in riferimento al numero di presidi ospedalieri autonomi presenti nella provincia tarantina. Sicuramente si dovrà approfondire meglio, entrando nel merito dei tanti dati presentati. Si dovrà comprendere i criteri adottati dai tecnici della regione, che appaiono essere ispirati a valutazioni di ordine meramente ragionieristico. Ciò che però ritengo sia indiscutibile sul piano politico è la irrinunciabilità di escludere la provincia ionica da qualunque forma di ulteriore riduzione di risorse; piuttosto si attende al più presto l'adeguamento degli organici del personale sanitario. Personalmente in fase di discussione in consiglio regionale mi opporrò a qualunque taglio che riguardi Taranto e la sua provincia. Ritengo che, facendo riferimento al semplice buon senso e, soprattutto, alla coerenza, Emiliano debba determinarsi a rivedere il piano di riordino escludendo qualunque forma di penalizzazione per il territorio ionico. Con il gruppo consiliare a breve realizzeremo un tour in tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, per verificare direttamente lo stato dell'arte, ritenendo che ogni riorganizzaizone debba avvenire considerando le reali esigenze di ciascun territorio e non sterili dati statistici ed economici.

Renato Perrini

 

Mezzo dell' AMIU si ribalta sul Punta Penna

Neanche il tempo di dare la notizia della fine dei lavori e nuove file per l'incidente

 

Gaudium magnum: Punta Penna lavori terminati...per ora

Anticipato il termine ricorrendo a straordinario e lavoro festivo

 

Ilva, al parlamento UE due petizioni contro inquinamento impianti.

D'Amato (M5S) a UE: stop ad aiuti di stato e velocizzare bonifiche e riconversione industriale Taranto

riceviamo e pubblichiamo:

La battaglia M5S per la difesa dei cittadini e della città di Taranto contro il "mostro" dell'Ilva torna al Parlamento europeo. Grazie all'impegno delle eurodeputate Rosa D'Amato ed Eleonora Evi, martedi' a Bruxelles verrà riaperto l'iter per le due petizioni contro l'inquinamento dell'impianto siderurgico che sono state presentate dai cittadini Cosimo Fracasso e Violante Sion e difese da Peacelink, con il sostegno del Movimento 5 Stelle.  
La petizione di Fracasso "lancia l'allarme sul tenore elevato di diossina nell'atmosfera per effetto delle emissioni nocive" dell'Ilva e chiede l'intervento dell'Unione europea contro "il decreto nazionale del 2006 che ha elevato i valori massimi di tolleranza delle diossine nell'aria fino a consentirne quantità 100mila volte superiori a quelle stabilite per gli inceneritori". Nella petizione di Sion, si esprime "preoccupazione per il grave problema d'inquinamento provocato dallo stabilimento dell'Ilva di Taranto e in particolare per l'impatto delle polveri tossiche provenienti dai 70 ettari di parchi minerari, causa di un vero e proprio disastro ambientale".

"Il 23 febbraio saremo alla commissione Petizioni del Parlamento Ue per difendere i diritti e la salute dei cittadini di Taranto - dice D'Amato - A Bruxelles stiamo combattendo affinché la Commissione europea riconosca e blocchi gli aiuti di stato del governo Renzi all'Ilva, spingendo dall'altra parte perché le risorse, siano esse nazionali o europee, vengano destinate subito ed efficacemente a una reale bonifica del territorio e a una riconversione industriale sostenibile del territorio".

 

Chiovara (CoR): ospedale Grottaglie fallimento della sinistra

dal coordinatore cittadino dei Conservatori e Riformisti di Grottaglie riceviamo e pubblichiamo:

Come ampiamente previsto la ipotesi di riordino ospedaliero chiude di fatto l'ospedale di Grottaglie. Ci auguriamo che si tratti in effetti solo di una ipotesi, quella presentata ieri da Emiliano e Gorgoni, anche se la possibilità che si torni indietro è oggettivamente molto remota. E' la conclusione naturale di un percorso che è durato dieci anni, quanti sono quelli della amministrazione Vendola+Partito Democratico. Quello stesso   Partito Democratico che oggi sconfessa Alabrese, ma con il quale ha governato Grottaglie in questi anni, omologandosi a tutto ciò che la regione ha deciso per il nostro territorio. Troppo facile dire oggi "lo avevamo detto!", ma da tempo abbiamo segnalato il rischio di una ennesima penalizzazione ai danni dei grottagliesi, smascherando anche quanti, pienamente sodali con chi assumeva decisioni a Bari, ha dato vita solo a manifestazioni formali di facciata prive di qualunque reale efficacia. Auspichiamo solo, a questo punto, che si possa ancora intervenire in sede di valutazione del consiglio regionale; Grottaglie non può perdere un presidio sanitario così importante. Non possiamo consegnare ai nostri figli una città ridotta ad essere una sorta di depandance. Per questo come Conservatori e Riformisti non ci rassegneremo continuando la nostra battaglia fino in fondo.

 

Il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

Grottaglie 20 febbraio 2016

 

foto Chiovara a dx con il consigliere regionale CoR Renato Perrini

"Testimoni della Misericordia"

presentazione della XLV Settimana della Fede


Conferenza stampa per la presentazione dell'evento

foto Donatella Ruggieri

 

Carissimi attraverso l’incontro con alcuni testimoni di misericordia,

lasciamoci sorprendere da Dio. Vi aspetto e vi benedico

+ Filippo Santoro, Arcivescovo

PROGRAMMA

LUNEDI’ 22 FEBBRAIO

OSPITE: MARCO FACCIOLI - ASSOCIAZIONE COMETA

Marco Faccioli, nato nel 1981, laureato in Scienze Politiche all'Università Cattolica di Milano, dall'anno 2005 è impegnato professionalmente nelle attività dell'Associazione Cometa, realtà di Accoglienza e Educazione di bambini e ragazzi a Como. Dal 2005 si occupa di formazione rivolta a giovani in situazioni di disagio e di abbandono scolastico, impegnandosi in particolare nel dare vita alle Botteghe di Cometa, laboratori di produzione finalizzati ad insegnare un mestiere a questi ragazzi, favorendo poi l'inserimento nel mondo del lavoro.

Nella vita il coinvolgimento con l'esperienza delle famiglie di Cometa, l'ha portato ad aprire la sua famiglia all'accoglienza. Oggi la famiglia di Marco ed Elisabetta si compone di 3 figli naturali e di 7 bambini accolti in affido, e vive insieme ad altre 4 famiglie all'interno del piccolo Borgo di Cometa, condividendo tutti i giorni l'avventura della Comunione e dell'Accoglienza.

Cometa è una realtà di famiglie impegnate nell’accoglienza, nell’educazione e formazione di bambini e ragazzi e nel sostegno delle loro famiglie. Un luogo in cui i bambini e i ragazzi sono accompagnati alla conoscenza della realtà, sono educati a cogliere il senso e la bellezza della vita nella condivisione della semplice quotidianità e dove le famiglie sono aiutate e sostenute nel loro cammino educativo. Ogni giorno dopo la scuola un centinaio di bambini e ragazzi del territorio trovano in Cometa un’equipe di educatori ed insegnanti; l’aiuto allo studio, le attività espressive, ricreative e sportive sono un’occasione per crescere insieme, in una quotidianità che diventa sfida educativa per tutti. La Scuola Oliver Twist offre corsi quadriennali di istruzione e formazione professionale (Tessile, Legno e Ristorazione) a studenti tra i 14 e i 18 anni, con un modello dove il lavoro diventa un’opportunità formativa ed educativa. La Scuola sorge nel complesso di Cometa: un luogo, uno spazio fisico, un contesto sociale.

CORO: Cantate Domino, CL s. Rita

MARTEDI’ 23 FEBBRAIO

OSPITI: DOTT ALFREDO MANTOVANO

MONS. MTANIOS HADDAD - AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACS)

MONS. MTANIOS HADDAD, Siriano,Archimandrita della Chiesa greco-melchita

- appartiene all'Ordine Basiliano Salvatoriano

- è stato Rettore del Seminario Maggiore di Beit Sahour

- per dieci anni rappresentante del suo Ordine a Roma

- dal 2001 al 2006 Vicario Patriarcale a Gerusalemme

- dal 2007 è Rettore della Basilica di Santa Maria in Cosmedin in Roma e “apocrisaire patriarcal” presso la Santa Sede.

- dal dicembre 2010 è Gran Priore aggiunto dell'Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme

ALFREDO MANTOVANO Nato a Lecce il 14 gennaio 1958. Sposato, ha tre figli.

Laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma nel 1981. Eletto alla Camera dei Deputati il 21 aprile 1996 nel collegio n. 8 della circoscrizione pugliese. Sottosegretario dell'Interno dal 12 giugno 2001 al 18 maggio 2006, con delega alla pubblica sicurezza, alla presidenza della Commissione sui programmi di protezione per collaboratori e testimoni di giustizia, al Commissario antiracket e antiusura, al Commissario sulle vittime della mafia. Ha seguito la preparazione e l’approvazione delle leggi sull’immigrazione, sul contrasto al terrorismo, sulla violenza sportiva, sulle vittime del terrorismo, sulla droga, sull’ordinamento delle forze di polizia. Senatore dal 9 aprile 2006 (eletto nella circoscrizione della Puglia). Deputato dal 14 aprile 2008, eletto nella circoscrizione della Puglia. Sottosegretario dell'Interno dal 12 maggio 2008 al 12 novembre 2011. Ha coordinato i lavori del Comitato per l’Islam italiano.

Dal maggio 2013 è consigliere alla IV sezione penale della Corte di appello di Roma, dove si occupa – fra l’altro – di misure di prevenzione e di diritto penale europeo e internazionale.

Dal febbraio 2015 è presidente della sezione italiana della Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che soffre Dall’aprile 2015, e cioè dalla sua costituzione, è vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino.

Giornalista pubblicista dal 1984.

Coro: Parrocchia Maria ss.ma Immacolata di Leporano

MERCOLEDI’ 24 FEBBRAIO

OSPITI: PROIETTI PIERLUIGI E GABRIELLA

PIERLUIGI E GABRIELLA PROIETTI, sposi, genitori e nonni di due bellissime bambine, sono membri dell'equipe che conduce il "Centro di Formazione e consulenza familiare Betania", Associazione che opera nell'ambito della pastorale familiare al servizio della Diocesi di Roma.

Hanno seguito il corso biennale per operatori di pastorale familiare presso il Vicariato di Roma, la scuola triennale per consulenti familiari presso il Centro La Famiglia di Via della Pigna a Roma e il Master triennale in Matrimonio e Famiglia presso il Pontificio istituto Giovanni Paolo II all'Università Lateranense. 

Da oltre 10 anni sostengono e accompagnano persone con disagi relazionali e coppie ferite, attraverso un ascolto amorevole e la riscoperta della relazionalità e dell’alleanza nella coppia.

Con il Centro Betania dal 2006 offrono inoltre un percorso formativo per i coniugi, che integra antropologia cristiana, scienze umane e lavoro su sé stessi, fornendo così strumenti per una pastorale familiare incisiva ed efficace che le coppie formate possono attivare tornando nelle proprie parrocchie.  

Gabriella è insegnante, in pensione da Settembre 2015.

Pierluigi, ingegnere che opera nel settore della ricerca e selezione di manager per le aziende, è anche responsabile diocesano del Sovvenire, il servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

Nel Novembre 2015 insieme hanno vissuto la grande emozione di portare la proprie esperienza di vita a Papa Francesco in occasione del convegno ecclesiale di Firenze.

Coro: Parrocchia di s. Egidio, Lama-Taranto

GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO

OSPITE: DON ARMANDO MATTEO

Nato a Catanzaro nel 1970, prete diocesano dal 1997.

Ha studiato filosofia alla cattolica di Milano e teologia alla gregoriana.

Viceparroco e parroco per alcuni anni, poi dal 2005 al 2011 assistente nazionale della Fuci e per il 2012 assistente nazionale dell'AIMC, Attualmente insegna teologia fondamentale presso l'Urbaniana di Roma. Il più famoso saggio è “La prima generazione incredula”.

Tra i saggi più  recenti: La fuga delle quarantenni, L'adulto che ci manca e Insegnare agli ignoranti...

Coro: Harmonici Concentus, Crispiano

VENERDI’ 26 FEBBRAIO

OSPITE: S. EM. CARD. FRANCESCO MONTENEGRO

Mons. FRANCESCO MONTENEGRO nasce a Messina il 22 maggio 1946.

Compie gli studi ginnasiali, liceali, filosofici e teologici presso il Seminario arcivescovile “San Pio X” di Messina. L’8 agosto 1969 è ordinato presbitero.

Dopo l’ordinazione continua gli studi presso l’Ignatianum di Messina; dal 1969 al 1971 esercita il ministero presso il Villaggio UNRRA; dal 1971 al 1978 è segretario particolare degli arcivescovi metropoliti di Messina Francesco Fasola e Ignazio Cannavò.

Dal 1978 al 1988 è parroco della parrocchia di San Clemente a Messina; dal 1988 direttore della Caritas diocesana, delegato regionale della Caritas e infine rappresentante regionale della Caritas italiana.

È anche docente di religione, assistente diocesano del Centro Sportivo Italiano (CSI), direttore diocesano dell’Apostolato della preghiera, mansionario del capitolo dell’archimandritato, rettore della chiesa-santuario di Santa Rita e padre spirituale del Seminario minore, membro del Consiglio presbiterale. Per tre anni, dal 1997 al 2000 è Provicario Generale dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e dal 1998 canonico del capitolo protometropolitano della cattedrale di Messina e prelato d’onore di Sua Santità.

Il 18 marzo 2000 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e vescovo titolare di Aurusuliana. Riceve l’ordinazione episcopale il 29 aprile successivo, nella cattedrale di Messina, dall’arcivescovo Giovanni Marra, coconsacranti l’arcivescovo Ignazio Cannavò e il vescovo Francesco Sgalambro.

Dal maggio 2003 al maggio 2008 è presidente di Caritas italiana.

Il 23 febbraio 2008 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Agrigento; succede a Carmelo Ferraro, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 17 maggio successivo prende possesso dell’Arcidiocesi.

Dal maggio 2013 è Presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana.

Nel concistoro del 14 febbraio 2015 papa Francesco lo crea Cardinale Presbitero dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio; il 19 aprile prende possesso del titolo.

Dal 13 aprile 2015 è membro del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti e del Pontificio Consiglio “Cor Unum”.

Il 20 maggio 2015 è eletto Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute della Conferenza Episcopale Italiana e, in quanto tale, Presidente di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali.

CORO: DIOCESANO

Seguirà Concelebrazione Eucaristica

Vietri (F.I.) : no hotspot a Taranto

Renderà Taranto come Lampedusa!

 

La decisione, confermata da voci governative, di aprire già a fine mese nella nostra città un grande centro nazionale per l’identificazione dei profughi, renderà Taranto come Lampedusa. Nella nostra area portuale dunque il governo invece di far arrivare merci o turisti manda migliaia di migranti, in contraddizione con la vocazione culturale e turistica che si dice di voler promuovere. Una decisione che non considera quanto il capoluogo ionico abbia già contribuito sin dall’inizio all’emergenza profughi  e che dall’attività di accoglienza garantita ai migranti stanno emergendo, a carico  del comune di Taranto, debiti fuori bilancio per ingenti compiti assegnati dal ministero e che non sono stati economicamente ristorati; migliaia di euro sottratte al bilancio comunale che potevano essere utilizzate per affrontare i gravi problemi sociali che toccano i tarantini. Il governo quindi, dopo aver scaricato i costi dell’accoglienza sulle realtà locali, persevera decidendo che le nostre strade debbano essere sempre più invase da disperati da mantenere a carico delle finanze dello stato. Una  invasione che parla di oltre 120 mila profughi nei centri d’accoglienza e di ulteriori 30 mila in arrivo nei prossimi giorni. Un esercito di persone che progressivamente sostituirà, a condizioni disumane, la popolazione italiana nel mondo del lavoro. Va posto un freno a tale situazione anche per i riflessi che genera sulla pubblica sicurezza e, ad ogni modo, la città di Taranto in particolare non può distogliere energie dalle tante emergenze che segnano il territorio ed alle quali il governo non presta alcuna attenzione scaricando ulteriori problemi sulla nostra comunità.

 

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia

Gli Scout di Taranto celebrano  il "giorno del pensiero"

I nostri “mi piace” siano dei “mi stai a cuore”

Celebrare tutte quelle connessioni significative che rendono migliori le nostre vite, che riguardino persone a noi care, luoghi di cui ci occupiamo, o uno scout o una guida amici dall’altra parte del mondo. «Connect» è questo il tema del Thinking Day 2016, la cosiddetta Giornata del Pensiero che simbolicamente unisce tutti gli scout del mondo nel giorno in cui si ricorda la nascita di Robert Baden Powell, fondatore del movimento che oggi conta 10 milioni di iscritti nell’intero pianeta. Anche la «Zona Taranto», che raccoglie i 21 gruppi scout della diocesi tra il capoluogo ionico e i comuni di Martina Franca, Statte, Torricella, Pulsano e Grottaglie, domenica 21 febbraio 2016 darà vita ad una serie di attività, giochi e danze tipiche, destinate ai lupetti e alle lupette, agli esploratori e alle guide, ai rover e alle scolte e a tutti i capi presenti per celebrare nel modo più efficace e nel nostro territorio un evento così importante.

Nel loro messaggio, i capi scout nazionali hanno evidenziato che «ci piace tradurre il tema del Thinking Day 2016 Connect – con la parola “legame” perché ci interessa che i nostri “mi piace” siano dei “mi stai a cuore”, i nostri amici siano nostri compagni di strada e che tutte le connessioni siano solo lo strumento per creare legami veri e duraturi con l’altro, non semplici e fugaci momenti di incontro, banali connessioni di byte».

«Il tema del Thinking Day 2016 - ha commentato la responsabile femminile della zona Taranto, Miria Leone – ci offre l’occasione di porre l’attenzione su questioni educative universali: i rapporti con i nostri cari, ma anche lo spazio e le persone che vivono a chilometri di distanza, dal quartiere al resto del mondo, offre ai ragazzi, attraverso le attività tipiche del metodo scout, l’occasione di sentirsi parte di qualcosa di grande. Lo scoutismo, per la sua vocazione educativa e politica (non partitica), infatti, non può restare indifferente di fronte a quanto accade nel mondo, e nel giorno in cui la fratellanza internazionale ci unisce simbolicamente con tutto il pianeta, vogliamo continuare a educare i nostri ragazzi a sentirsi cittadini del mondo, a sentire tutte le questioni non distanti da sé».

Il 2016, inoltre, per lo scoutismo ionico è iniziato con un impegno significativo: l’approvazione del nuovo Progetto di Zona della durata di quattro anni. Strumento con il quale l’AGESCI Zona Taranto, dopo l’emozionante incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro lo scorso 13 giugno, si impegna a diventare «costruttore di ponti» nella realtà tarantina e diocesana, rispondendo a esigenze educative e formative emergenti dalla realtà associativa e territoriale.

«Vogliamo fare sentire ancora di più la nostra voce – ha spiegato il responsabile maschile della zona Taranto, Osvaldo Tursi – e attraverso l’azione educativa e i valori che con essa trasmettiamo, approfondire anche le problematiche principali del nostro territorio lasciando, secondo il principio dell’autoeducazione e dell’ esperienza e l'interdipendenza tra pensiero e azione, quali elementi indispensabili del metodo scout, che i ragazzi possano farsi un’idea propria per impegnarsi a “Lasciare il mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato”, proprio come ci ha insegnato il fondatore dello scautismo Baden – Powell per il quale ogni 22 febbraio ne ricordiamo la nascita».

Per celebrare quindi il compleanno del fondatore, i festeggiamenti avranno inizio sabato 20 febbraio: i gruppi scout saranno gemellati in diversi luoghi della provincia di Taranto per svolgere le loro attività; mentre domenica mattina 21 febbraio a partire dalle 9.00, nello spazio retrostante alla parrocchia dello Spirito Santo in via Cripta del Redentore, tutti i gruppi si riuniranno in plenaria per condividere esperienze, giochi e attività che possano favorire, ancora una volta, tutti gli scout di Taranto e Provincia ad essere “connessi “ con tutto ciò che rende migliore la vita, dal gruppo di appartenenza, al quartiere, al resto del mondo.

 

Foto di repertorio

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Congresso provinciale dell' ANPI Taranto

Si è svolto, nella giornata di venerdì 19 febbraio, presso la “Saletta Monfredi” del Subfor di Taranto, il Congresso provinciale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Dopo l’elezione della Presidenza (Giovanni BATTAFARANO, Alena FEDELE, Gianfranco PEDULLA’, Emanuele PALMISANO) ed i saluti di Luca LAZZARO, componente della Giunta camerale, i lavori sono stati introdotti dal Presidente provinciale dell’ANPI, On. Giovanni BATTAFARANO, che si è soffermato sui contenuti del documento nazionale posto a base della discussione congressuale e sui risultati conseguiti nel corso del quinquennio 2011/2015 a livello provinciale, sottolineando in particolar modo i dati riguardanti gli iscritti (330 del 2015 rispetto ai 27 del 2011), le positive esperienze nel mondo della scuola (tra cui il concorso tra gli studenti in occasione del 150° dell’Unità d’Italia), la pubblicazione del libro “Taranto democratica”; ha annunciato, altresì, la sua non ricandidatura, al fine di favorire un ricambio nella direzione dell’ANPI provinciale di Taranto

Numerose, tra gli invitati, le personalità politiche, sindacali, amministrative ed associative presenti; tra esse hanno preso la parola AnnaMaria BONIFAZI (Libera), Rino GIANGRANDE, Dante CAPRIULO (consigliere comunale), Gianni LIVIANO (consigliere regionale), Giuseppe MASSAFRA (CGIL), Francesco VOCCOLI (ex parlamentare), Piero BERRETTINI (CISL), Remo PEZZUTO (PRC), Luigi PIGNATELLI (Arcigay).

Nell’ampio dibattito sviluppatosi sono intervenuti i delegati Marcello BARLETTA, Angelo FARANO, Alena FEDELE, Giancarlo GIRARDI, Pasquale LASIGNA, Nunzio LEONE, Monica MANCA, Francesco MASSAFRA, Salvatore MATTIA, Giuseppe MELLONE, Roberto NISTRI, Giuseppe STEA.

A conclusione dei lavori il Congresso ha approvato all’unanimità la relazione dell’On. Giovanni BATTAFARANO e il Documento congressuale nazionale, ha eletto i delegati al Congresso nazionale (Marcello BARLETTA e Giuseppe STEA) insieme al delegato di diritto (Giovanni BATTAFARANO) ed il nuovo Comitato provinciale, composto da Marcello BARLETTA, Angelo FARANO, Alena FEDELE, Loredana FLORE, Pasquale LASIGNA, Agnese LINCESSO, Francesco MASSAFRA, Monica MANCA, Giovanni MATICHECCHIA, Giuseppe MELLONE, Cosimo MICCOLI, Emanuele PALMISANO, Gianfranco PEDULLA’, Mirella PEDULLA’, Cosimo PIGNATELLI, Salvatore ROMEO, Giuseppe RUGGI, Egidio SOLFRIZZI, Giuseppe STEA, Francesco VINCI. Come previsto dallo Statuto nazionale dell’ANPI il Comitato provinciale ha poi eletto Presidente Onorario Emanuele PALMISANO, Presidente Giuseppe STEA, Vice-Presidente Marcello BARLETTA.

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Progetto residence turistico a Lama, Lamanna (ATT): sì alla promozione del territorio.

Il vero problema sono le strade e le infrastrutture

riceviamo e pubblichiamo:

Sulla questione del progetto di un residence turistico che dovrebbe sorgere a Lama, si inserisce Irene Lamanna, presidente dell’Associazione Taranto Turismo. “Credo che si stia facendo molto rumore per nulla. In un progetto che mira a costruire 80 appartamenti con destinazione turistica, bisognerebbe non stare addosso a chi vuole realizzarlo, anzi bisognerebbe ringraziarlo e accoglierlo a braccia aperte. Al contrario sarebbe necessario cercare di ottenere dal Comune e dall’Amministrazione di Taranto delle certezze in merito alle infrastrutture urbane molto carenti. quanto Fondamentale nel piano di sviluppo di una destinazione è l’accessibilità interna, ovvero la possibilità di raggiungere le attrazioni e i prodotti secondari. Realizzare un piano di sviluppo di una destinazione significa sfruttare al meglio le opportunità e le possibilità turistiche che essa rappresenta una volta che ci si trova all’interno della città. Questo significa avere dei parcheggi, marciapiedi, strade, itinerari, pubblica illuminazione e sicurezza. L’accessibilità interna è fondamentale perché rappresenta quel qualcosa in più nei confronti di altri territori. Fondamentale per rendere appetibile ai tour operator una destinazione turistica è la fruizione dei bisogni primari, quindi acqua e fogna insieme a tutto il resto già elencato. Oggi rappresenta uno dei grandi problemi per le città industriali in cerca di una diversificazione dell’ economia. Molte città sono diventate destinazioni turistiche senza avere una cultura turistica alle spalle, proprio come noi. Un esempio è Rotterdam. L’utilizzo delle risorse (naturali, storiche, culturali, di divertimento) aggiunto ai servizi e alle strutture danno i prodotti turistici che aggiunti a loro volta al prezzo, distribuzione e comunicazione danno vita all’offerta turistica. Ecco qua l’equazione di una buona offerta turistica. Che la tengano presente comune e chi polemizza contro i progetti nascenti”.

Morte del sub pugliese: un omicidio due morti!

Il poliziotto stava cercando il cadavere di Isabella Noventa.

L'articolo 586 del codice penale recita: Quando da un fatto preveduto come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole , la morte o la lesione di una persona, si applicano le disposizioni dell'articolo 83, ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 . Non sappiamo se in questo caso sarà applicabile (peraltro si tratta  di atto doloso e non colposo) ma di certo il peso sulla coscienza degli assassini della Noventa aumenta di molto. Il sub di origini pugliesi Rosario Sanarico, in forza alla Polizia di Stato di La Spezia, ieri si è immerso nei pressi delle chiuse di Stra (Venezia) per le ricerche del cadavere di Isabella Noventa. Alle ore 17 circa, in diretta TV, è rimasto incastrato. Recuperato dai colleghi, si era sperato di averlo salvato. E invece in serata il verdetto di morte celebrale del 52nne.

 

foto dal web http://www.cittadellaspezia.com

Mancarelli (PD): facciamo le primarie a Grottaglie

Tra PD e Alabrese "molte, anzi moltissime, le cose che ci hanno diviso e ci dividono...."

Perchè allora non è stato sfiduciato prima? e le primarie non regolamentate per legge sono davvero una "festa della democrazia"?

dal profilo FB:

"Amministrative Grottaglie.
Con Ciro Alabrese Sindaco di Grottaglie sono state molte, anzi moltissime, le cose che ci hanno diviso e ci dividono, nella prospettiva politica e nelle scelte amministrative.
Nelle scelte di fondo, poi, tante sono sempre state le distanze con lui.
Ma il PD, si sa, è una comunità politica, plurale, variegata e ampia e spesso bisogna fare sintesi.
Diciamo che non ci siamo mai amati. Ne credo lo faremo mai.
Oggi lui si ricandida chiedendo le Primarie.

Ed oggi credo che la migliore ed unica medicina per rinvigorire, fortificare e unificare il PD, l'unica che possa riconnetterlo davvero con la propria comunità, siano proprio le Primarie.
Una scelta etica, di popolo, una festa della democrazia, lasciando ai cittadini e a tutta la comunità grottagliese l'onore e l'onere di scegliere il prossimo Sindaco, senza manovre e giri di palazzo.
"Le Primarie sono l'antidoto al Partito della Nazione" diceva qualche mese fa Roberto Speranza, ed è proprio cosi'.
Bene le Primarie sono il nostro Dna.
Altre scorciatoie impeditive rischiano di creare lacerazioni e vittime di cui possiamo fare francamente a meno per il bene della nostra comunità.
Ed allora, non si perda altro tempo, si organizzino le Primarie.

P.S.: Giuseppe Sala, commissario Expo, con umiltà e determinazione, ha svolto e vinto le Primarie a Milano. Ognuno rifletta e tanto."

Mancarelli è un esponente politico di spicco del PD. Interviene con chiarezza, e mettendoci sempre la faccia, su tutti i temi più importanti. Difende con fermezza le sue idee anche quando appaiono impopolari. Sulla vicenda Grottaglie abbiamo un paio di riflesssioni rispetto alle sue dichiarazioni: se è vero, e sappiamo che è vero, che i rapporti con Alabrese non sono mai stati idilliaci e, soprattutto, non c'è stata condivisione dell'azione politico amministrativa, perchè allora non sfiduciarlo prima? Più in generale siamo proprio sicuri che le primarie non regolamentate per legge siano davvero una "festa della democrazia"?

 

 

Riordino ospedaliero: chiudono Grottaglie e altri 8 ospedali in Puglia

Commissione consiliare Sanità: Emiliano e Gorgoni "Razionalizzazione per migliorare il servizio e non per peggiorarlo"

 

Cesare Damiano lunedì a Taranto

Alle 9,30 incontro in Confindustria, poi iniziativa sindacale a Teleperformance

 

Lunedì 22 febbraio prossimo, alle ore 9.30, l’on Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, sarà in Confindustria Taranto, dove incontrerà il Presidente e gli imprenditori in occasione di una apposita riunione di Giunta.

Ai lavori prenderà parte anche l’on. Ludovico Vico; all’ordine del giorno, i molteplici temi che in questo momento costituiscono oggetto di interesse per le imprese del territorio.

Seguirà iniziativa  sindacale che si svolgerà a partire dalle 10.30 nella sede di Teleperformance sul tema della riforma Call Center e clausola sociale

Taranto calcio, pochi i tagliandi disponibili: i tifosi organizzati restano a casa

riceviamo e pubblichiamo:

In seguito alla decisione di destinare ai tifosi del Taranto solo 100 biglietti per la partita di domenica a San Severo, i Gruppi della Curva Nord, come scelta più opportuna decidono di non presenziare in questa trasferta, cosi come avvenuto tra l’altro in analoghe circostanze nella passata stagione.
Il numero esiguo dei biglietti messi a disposizione non soddisfa la richiesta minima dell’intera tifoseria, che domenicalmente non comprende solo i gruppi organizzati ma bensì anche tutte quelle persone che pur non facenti parte della Curva abitualmente seguono con passione le sorti dei nostri colori.
Che questa nostra presa di posizione non venga come sempre strumentalizzata da coloro abituati troppo facilmente a puntare il dito contro la Curva Nord, non è un ledere contro la squadra nè tantomeno contro la società; tale decisione sofferta è frutto solo della nostra mentalità forse difficilmente comprensibile a molti, ma di sicuro mai ci sogneremo di viaggiare dovendo scegliere i prescelti per la trasferta a scapito di coloro che dovranno rimanere a casa. Il calcio è del popolo, il calcio è di tutti e se non potremo esserci tutti…meglio nessuno.

Gruppi tifo organizzato

foto repertorio ritiro di Cascia 2015

 

La Corte Europea dei diritti umani accellera i tempi per il ricorso di alcuni abitanti di Taranto

La richiesta di intervento della Corte per la ipotesi di violazione degli obblighi di protezione della vita

Operazione "vecchia lira 2": 8 arresti per usura e spaccio

comunicato ufficiale dei Carabinieri:

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Massafra (TA), coadiuvati da personale del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito 8 misure cautelari di cui:

-     n. 5 in carcere, nei confronti di:

  1. GUARINI Nicola, 53enne di Crispiano, in atto sottoposto all’obbligo di dimora;
  2. CARACCIOLO Angelo, 35enne di Crispiano, già sottoposto all’obbligo di dimora;
  3. LOCOROTONDO Antonio, 35enne di Crispiano;
  4. AMMIRATO Angelo, 32enne di Statte, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno;
  5. RODIO Alessio, 30enne di Crispiano, attualmente sottoposto alla misura della detenzione domiciliare;

-     n. 1 agli arresti domiciliari, a carico di:

  1. FANELLI Laura, 40enne di Taranto,

-     n. 2 obblighi di dimora, nei confronti di:

  1. CARONE Vincenzo, 54enne di Palagiano,
  2. CARUCCI Massimo, 42enne di Crispiano,

responsabili a vario titolo dei reati di usura, tentata estorsione e spaccio di stupefacenti.

Le odierne Misure Cautelari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Taranto - Dott.ssa A. Patrizia TODISCO, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott.ssa Giovanna CANNARILE, che concordavano appieno con le risultanze investigative dei Carabinieri, costituiscono il naturale prosieguo di una prima attività d’indagine condotta, verso la fine dell’anno 2014, sempre dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra.

Le precedenti investigazioni si erano parzialmente concluse il 12 dicembre 2014 con l’arresto, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal medesimo G.I.P., nei confronti dei suddetti CARONE Vincenzo, GUARINI Nicola, CARACCIOLO Angelo e CARUCCI Massimo, responsabili di aver costituito un’associazione allo scopo di commettere più delitti di usura ed estorsione, procedendo in particolare al recupero dei crediti vantati nei confronti di piccoli imprenditori in stato di bisogno, dei comuni di Palagianello e Massafra, applicando ulteriori e più esosi interessi usurari, e facendo ricorso a condotte estorsive per costringere le vittime a corrispondere lo somme pretese mediante minacce di gravi danni alla persona ed al patrimonio, con l’aggravante per il CARONE dell’aver promosso l’associazione e per il GUARINI dell’aver rivestito un ruolo direttivo nell’ambito della stessa.

Le perquisizioni, eseguite all’epoca delle prime misure cautelari, avevano consentito di rinvenire effetti cambiari e bancari dell’importo complessivo di euro 164.000, oltre alla somma contante di euro 16.400.

Inoltre, nel medesimo contesto, a seguito di perquisizione d’iniziativa effettuata presso l’abitazione del sopra citato RODIO Alessio, venivano rivenuti circa 480 grammi di hascisc, frazionata in vari pezzi, e un 1 grammo di cocaina, suddivisa in 5 dosi. Per tale motivo, il giovane veniva tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Proprio grazie all’esito positivo delle attività di perquisizione, i Carabinieri proseguivano le indagini sul sodalizio criminale, anche con l’ausilio di ulteriori attività tecniche, che consentivano di individuare altri due imprenditori vittime di usura ed estorsione, nonché di avvalorare compiutamente numerose condotte di spaccio già emerse dalle attività svolte nella prima fase.

In particolare, tra gli effetti sequestrati nel dicembre del 2014 vi erano n. 4 cambiali dell’importo di euro 37.500 cadauna, per complessivi 150.000 euro, che i successivi accertamenti consentivano verificare essere state tratte da un imprenditore di Palagianello. La vittima, infatti, a fronte di un debito residuo di circa 30.000 euro nei confronti di CARONE Vincenzo, ricevette da quest’ultimo la richiesta di 150.000 da estinguere in 2 o 3 anni, con la minaccia che la restituzione di quell’importo era stata pretesa dai reali finanziatori, indicati come persone molto pericolose. Nella circostanza, a garanzia del debito, l’imprenditore fu costretto a sottoscrivere gli effetti in parola, con un tasso di interesse quindi pari al 133% circa.

Dal mese di ottobre del 2014, le pressioni di CARONE Vincenzo nei confronti della vittima, nonostante le difficoltà economiche rappresentante da quest’ultima, si erano fatte sempre più insistenti tanto da avvalersi del potere intimidatorio dei pregiudicati CARACCIOLO Angelo, CARUCCI Massimo e soprattutto GUARINI Nicola, che vantava conoscenze di “spessore” nell’ambiente criminale, ed insieme ai quali più volte si era recato presso l’abitazione dell’imprenditore rivolgendo esplicite minacce al suo indirizzo. Solo l’arresto intervenuto nel mese di dicembre 2014, non aveva consentito al sodalizio criminoso di portare a compimento gli ulteriori propositi delittuosi, per i quali dovranno rispondere tutti e quattro dei reati di usura e tentata estorsione.

Dalla ricostruzione degli eventi, emergeva, inoltre, un’ulteriore episodio di usura, commessa questa volta dal solo CARONE Vincenzo, ai danni dello stesso imprenditore di Palagianello che, alcuni anni prima, aveva ricevuto un prestito di 20.000 euro rimborsandone 22.000 nel termine di 3 mesi, quindi con un tasso usurario pari al 40% circa.

La seconda vittima individuata, un piccolo imprenditore agricolo di Palagiano, a fronte di un prestito di euro 5.000, ricevuto da CARONE Vincenzo, avrebbe dovuto restituire –entro pochi mesi- la somma di 7.000 euro, con un tasso usurario superiore al 40%, ed a garanzia di tale debito aveva tratto un effetto cambiario, rinvenuto poi dai Carabinieri proprio nel corso delle perquisizioni. Sempre nel mese di ottobre 2014, periodo nel quale il CARONE Vincenzo -come emerso dalle indagini, forte dell’appoggio ottenuto dai tre crispianesi, si era fortemente determinato a recuperare tutti i crediti, più volte indicati nell’importo complessivo di “un miliardo di vecchie lire”, intensificava le sue attenzione anche nei confronti dell’agricoltore al quale, sia direttamente che per il tramite di amici, paventava l’intervento di “brutti soggetti malavitosi” suoi amici. Anche in questo caso il CARONE, a cui solo vanno ascritte queste ultime condotte di usura e tentata estorsione, non riusciva a portare a termine il proposito criminoso solo perché tratto in arreso insieme ai suoi sodali nel dicembre del 2014.

Le indagini, inoltre, disvelavano una vorticosa attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere da GUARINI Nicola, dal genero LOCOROTONDO Antonio (nipote del noto boss Francesco LOCOROTONDO, attualmente detenuto per associazione mafiosa), da CARACCIOLO Angelo e da RODIO Alessio, gli ultimi due addetti allo spaccio al dettaglio in Crispiano e al confezionamento delle dosi di stupefacente, del tipo cocaina e hascisc, fornito da soggetti di Taranto e Statte, rispettivamente identificati in FANELLI Laura e AMMIRATO Angelo.

Ben 35 sono i singoli episodi di compravendita e detenzione, anche di consistenti quantitativi di droga, nonché di spaccio al minuto registrati nel corso delle attività di intercettazione, nei quali risultavano coinvolti –di volta in volta e a vario titolo- i suddetti indagati, i quali utilizzavano frasi allusive e criptiche per avanzare richieste di stupefacente o comunicarne la momentanea indisponibilità: “prendiamo un caffè” – “un biglietto della curva” – “ho la focaccia” – “un aperitivo” – “ti devo dare un po’ di carne” – “sono rimasto senza benzina” – “giocare a calcetto” – “il cappello” ecc.; ovvero termini convenzionali indicativi di un certo tipo di droga, come ad esempio il “servizio”, per indicare la cocaina, o “la saponetta”, riferibile alla panetta di hascisc.

I cinque destinatari della misura cautelare in carcere, esperite le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Taranto, mentre FANELLI Laura è stata sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

 

Cosima Cervellera (CoR): perché lascio la maggioranza

Macripò accentratore, amministrazione bloccata

Giovedì 18 febbraio all'inizio del consiglio comunale di Lizzano , in avvio di seduta, ho ufficializzato il mio allontanamento dal gruppo di maggioranza guidata dal sindaco Dario Macripo’.

Una decisione maturata da tempo, rimettendo nelle mani del sindaco, già a Dicembre, le deleghe di consigliera al bilancio e alla cultura. Nel corso dei due anni di partecipazione attiva alla vita amministrativa ho più volte manifestato al sindaco il mio disagio ad accettare una scarsa attività e una gestione amministrativa in cui prevale l'immobilismo politico da parte del sindaco e il totale disinteresse della giunta. Una amministrazione che non riesce neanche a programmare gli interventi necessari per il paese nel rispetto del programma amministrativo per i quali i cittadini ci hanno dato fiducia nelle elezioni del maggio 2013. Macripò, purtroppo si è sempre caratterizzato per una gestione totalmente centralizzata e personale, escludendo qualsiasi tipo di coinvolgimento e condivisione; elemento indispensabile per una democrazia partecipata. Più volte ho denunciato il rammarico per lo scarso coinvolgimento nelle scelte amministrative, l'assenza totale di confronto politico, soprattutto in occasione di scelte importanti che hanno visto il sindaco e la sua giunta impegnati a prendere decisioni che noi della maggioranza abbiamo appreso solo a fatto compiuto. Ho lavorato molto in questi anni, nel limite dei poteri di una delega consiliare, per trovare soluzioni che alleviassero i disagi economici del paese e dei suoi cittadini e cercassero di rilanciare in qualche modo l'economia, ipotizzando il baratto amministrativo, proponendo corsi ai giovani disoccupati, chiedendo l'esenzione di parte delle tasse per i giovani imprenditori; purtroppo queste proposte non hanno mai trovato un valido supporto, soprattutto da parte del sindaco, che, supportato da consiglieri e alcuni uffici ha addirittura ostacolato ogni mio progetto. Nonostante i miei continui solleciti verbali e scritti a cambiare definitivamente il modo di lavorare dell'amministrazione, che ancora oggi ha difficoltà a programmare gli obiettivi e gli interventi di cui il paese ha urgente bisogno, dal sindaco sono giunte sempre e solo promesse vaghe , puntualmente disattese. Continuerò il mio cammino di consigliere vigilando con attenzione su ogni decisione della maggioranza, per garantire la piena tutela della cosa pubblica non solo ai miei elettori ma a tutti i Lizzanesi, i quali, ancora per qualche anno, si vedranno negare i diritti e servizi fondamentali di un paese, che ha tutti i requisiti di interesse culturale e naturale, per aspirare ad essere un centro di grande attrazione, turistica ed economica, solo che chi lo amministra ne avesse la giusta cura e un pò lo amasse.

Cosima Cervellera

Consigliera comunale del comune di Lizzano

Coordinatrice cittadina del gruppo dei Conservatori e riformisti.

Lizzano 18 febbraio 2016

 

Controllo impianti termici, Adoc: niente servizi niente pagamenti!

riceviamo e pubblichiamo:


Facendo seguito a quanto comunicato dalla nuova nata Associazione Manutentori Jonici, la scrivente Associazione concorda che per quanto dichiarato, per precisare alcuni aspetti tecnici/legislativi che purtroppo, ancora oggi, sono confusi e contradditori, in ordine alla complessa situazione del controllo e verifica impianti termici di Taranto e provincia data la nota vicenda che la Taranto Isola Verde sta vivendo. Alla luce di quanto dichiarato dalla Provincia di Taranto, sulla possibilità di consegnare le autocertificazioni presso l’ufficio protocollo di Via Anfiteatro n°4 e che tutti gli adempimenti, come per legge, restano pienamente in vigore. Con questo comunicato la Provincia ha sicuramente puntualizzato che le operazioni di controllo, verifica e manutenzioni impianti termici, devono continuare ad essere effettuate giusto per dar modo al servizio di proseguire come da regolamento regionale n.24 del 2007, come da comunicazione, sempre della Regione Puglia, del 06/06/2014 n. 159/3360 e soprattutto per preservare sicurezza e inquinamento come da Dpr 74/13, fatto sta che però lo sportello di servizio della Taranto Isola Verde risulta chiuso.  
La scrivente Associzione ADOC,  
CONCORDA anche nell’eccepire su quale sia la necessità di allegare alla certificazione da consegnare alla Provincia l’attestazione di pagamento, visto che l’ente preposto, Taranto Isola Verde, l’unico a poter vigilare la corretta pratica, l’unico soggetto a poter effettuare sanzioni ( secondo il l’articolo 15 del D.lgs. 192/05 e regolamento provinciale come da consiglio provinciale N° 81 del 19/12/2007 che ammonterebbero per il responsabile dell’impianto da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3000 euro) e l’unico a poter dare informazioni sul catasto impianti termici, non sta erogando i servizi.  
Pertanto anche la scrivente Associazione ADOC  CHIEDE alla Provincia di Taranto che il versamento e/o qualsiasi altro tipo di pagamento, relativo alla certificazione che attualmente è di euro 10 per anno, possa essere effettuato solo quando il servizio riprende nella sua totalità, poiché continuare ad effettuarlo adesso potrebbe sembrare, illegittimo.  
Anche l’associazione ADOC chiede inoltre che sia data la possibilità ai cittadini del comune di Taranto di consegnare le certificazioni pur sempre prive di alcun versamento; in tal modo con la ripresa del servizio, tale operazione garantirebbe un enorme vantaggio per l’aggiornamento del catasto impianti del comune di Taranto che al momento non sembra esistere e contestualmente monitorare la sicurezza degli stessi impianti, dato che la Città di Taranto, cosa ben più grave ne è priva del controllo e ispezioni (obbligatori per legge) da quasi 4 anni. Per tanto si AUSPICA una immediata risoluzione delle problematiche in essere e sia d’accordo con la regione affinché possa essere regolarizzato il servizio ai sensi del Dpr 74/13.  
Taranto 19/02/2016      ADOC Provinciale Taranto                 Il Presidente               DomenicoVotano

Treno in corsa....a Crispiano si cambia

Subito la nuova giunta guidata da Egidio Ippolito

riceviamo e pubblichiamo:

Il mondo intero ha il desiderio di vedere un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica, la giovane amministrazione Ippolito, ci prova e ci riesce, lasciando da parte le interferenze a cui si è sempre stati abituati. Come pattuito dal primo insediamento nel giugno 2013, ove lo stesso Sindaco, antico nella gestione di risorse umane, ma nuovo in quella della gestione della cosa pubblica, aveva già stabilito che da subito la squadra-giunta, sarebbe stata formata da persone già navigate e con esperienze in questi ambienti, diventando faro per i neofiti, con l'impegno, che a metà mandato ci sarebbe stato un programmato cambio, dopo aver fatto la giusta esperienza. La novità che ha stupito tutti i componenti della maggioranza, la presenza richiesta nelle giunte da parte di tutti, per meglio capire le dinamiche e il lavoro da farsi. Alcuni consiglieri, non hanno avuto la forza di attendere questo appuntamento e hanno abbandonato l'opportunità, con proprie ragioni, ma l'obbiettivo comunque rimane da centrare. Le new entry, Michele Bruno e Antonietta Miccoli, che da subito hanno sposato con decisione la squadra, stanno facendo il loro “nuovo percorso”, lasciando posto a persone più formate, ma in attesa di entrare a pieno titolo. Nella nuova squadra, vengono confermati i settori dove sono stati riscontrati “serie problematiche ”, come Bilancio e Lavori Pubblici, con Vito Paciulli e Michelangelo Serio, mentre new entry, è Sabrina Pontrelli, che ha sempre curato con grande dedizione Ambiente, Ecologia e Sport. Un consolidato rapporto di collaborazione tra gli assessori Stefano Liuzzi (vicesindaco) e Angela Basile che ha reso il settore Servizi Sociali, un fiore all'occhiello dell'Amministrazione, che con la sua esperienza, fatta sul campo, porterà vitalità negli affari generali, con importanti cambiamenti. Per Giuseppe Delfino, che ha ricoperto la carica di assessore lavorando con dedizione nell'ambito della Cultura, e che continuerà a fare il suo percorso, essendo sempre stato da piccolo, dedito alla politica, ha ben inteso il cambiamento. La compagine amministrativa, dopo il rodaggio tempestato da molti problemi, continua il proprio percorso avendo certezza che, tutti i progetti in itinere stanno per vedere la luce, avendone certificato tanti altri nelle breve propria vita amministrativa.

Grazie.

La Segreteria del Sindaco.

 

Hotspot: Taranto come Lampedusa

A fine febbraio dovrebbe essere aperto il centro per la identificazione dei migranti

Chiarelli (CoR): Riforma delle BCC; la "way out" una imposizione arbitraria, illiberale ed incostituzionale

Lo scorso 10 febbraio il Consiglio dei ministri ha licenziato l'ennesimo decreto che si fa passare, ancora una volta per riforma epocale. Questa volta è toccato alle Banche di Credito Cooperativo. Una realtà di particolare rilevanza per la economia dei territori, proprio per la caratteristica missione che questo tipo di istituto di credito svolge a livello locale, di sostegno alle pmi. Che vi fosse la necessità di un riordino è sicuramente condiviso, ma est modus in rebus! E Renzi continua ad utilizzare sempre e solo un metodo, quello di imporre decisioni che si scontrano con la realtà e con le reali esigenze degli italiani. E' avvenuto per l'accorpamento delle sedi giudiziarie, delle autorità portuali, delle sopraintendenze, per Bankitalia, e si vorrebbe proseguire anche con le Corti d'Appello. Restando in tema, ciò che più di ogni altro aspetto della riforma desta preoccupazione è la cosiddetta "way out", che tradotto nella nostra ormai quasi dimenticata lingua sta per "via di uscita". La norma prevede l'obbligo per le BCC di aderire ad un gruppo bancario cooperativo che abbia come capogruppo una società per azioni con un patrimonio non inferiore a 1 miliardo di euro. La Bcc che non intenda aderire ad un gruppo bancario, può farlo, ma a condizione che abbia riserve di una entità consistente (almeno 200 milioni di euro) e versi un’imposta straordinaria del 20 per cento sulle stesse riserve! Il limite di 200 milioni è assolutamente arbitrario, sicuramente illiberale e, come in tanti altri casi, "odora" di anticostituzionalità. Si pensi che il limite per costituire una società per azioni nel settore bancario è di appena 10 (dieci) milioni di euro, e che vi sono banche SpA con patrimonio inferiore ai 50 milioni di euro! Perché un limite così alto? E chi ne trarrà vantaggio? Chi invece sarà penalizzato? Non occorrono analisi economiche complesse per capire che a essere penalizzate saranno le realtà locali più piccole e, guarda caso, soprattutto quelle che operano al Sud!

Non vorremmo poi pensare che, anche in questo caso, il provvedimento sia di tipo "ad personam" per favorire qualche gruppo vicino al governo. 

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma, 18 febbraio 2016

Manutentori Jonici: chiarezza sulla verifica impianti termici

C'è confusione in riferimento alla consegna delle autocertifcazioni e ai pagamenti.

 

riceviamo e pubblichiamo:

La nuova nata Associazione Manutentori Jonici, si trova già nella situazione in cui deve necessariamente intervenire, per precisare alcuni aspetti tecnici/legislativi che purtroppo, ancora oggi, sono confusi e contradditori, in ordine alla complessa situazione del controllo e verifica impianti termici di Taranto e provincia data la nota vicenda che la Taranto Isola Verde sta vivendo. Allo stato attuale la Provincia di Taranto, ha comunicato che è possibile consegnare le autocertificazioni presso l’ufficio protocollo di Via Anfiteatro n°4 e che tutti gli adempimenti, come per legge, restano pienamente in vigore. Con questo comunicato la Provincia ha sicuramente puntualizzato che le operazioni di controllo, verifica e manutenzioni impianti termici, devono continuare ad essere effettuate,(nonostante lo sportello di servizio della Taranto Isola Verde risulta chiuso) per dar modo al servizio di proseguire come da regolamento regionale n.24 del 2007 , come da comunicazione, sempre della Regione Puglia, del 06/06/2014 n. 159/3360 e soprattutto per preservare sicurezza e inquinamento come da Dpr 74/13.

Pertanto la scrivente, senza voler entrare nel merito delle scelte fatte, non capisce la necessità di allegare alla certificazione da consegnare alla Provincia l’attestazione di pagamento, visto che l’ente preposto ( Taranto Isola Verde) , unico a poter vigilare la corretta pratica ,unico a poter effettuare sanzioni ( secondo il l’articolo 15 del D.lgs 192/05 e regolamento provinciale come da consiglio provinciale N° 81 del 19/12/2007 ammonterebbero per il responsabile dell’impianto da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3000 euro) e unico a poter dare informazioni sul catasto impianti termici, non sta erogando i servizi, che per legge sono finanziati dal versamento, di qualunque forma esso sia, che i cittadini effettuano.

Alla luce di quanto su esposto, Associazione Manutentori Jonici , avendo come unico scopo l’alta professionalità, qualità nei servizi , onestà e soprattutto massima trasparenza,

CHIEDE

Alla provincia di Taranto se per dare la giusta interpretazione alla legge il versamento e/o qualsiasi altro tipo di pagamento , relativo alla certificazione che attualmente è di euro 10 per anno, possa essere effettuato solo quando il servizio riprende nella sua totalità, poiché continuare ad effettuarlo adesso potrebbe sembrare illegittimo.

INOLTRE

Dare la possibilità ai cittadini del comune di Taranto di consegnare le certificazioni pur sempre prive di alcun versamento; in tal modo con la ripresa del servizio, tale operazione garantirebbe un enorme vantaggio per l’aggiornamento del catasto impianti del comune di Taranto che al momento non sembra esistere e contestualmente monitorare la sicurezza degli stessi impianti, dato che la Città di Taranto è priva del controllo e ispezioni ( obbligatori per legge ) da quasi 4 anni.

AUSPICA

Un immediata risoluzione delle problematiche in essere e sia d’accordo con la regione affinché possa essere regolarizzato il servizio ai sensi del Dpr 74/13.

Il presidente Del Giudice Vito

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Negli ultimi 20 anni aumentate la tasse sia a livello centrale sia quelle locali

rieviamo e pubblichiamo:

LE COMUNITA’ JONICHE: PROVINCIA DI  TARANTO, ASSIEME ALLE COMUNITA’ COSENTINA E MATERANA ESPOSTE ALLO JONIO, VOGLIO I VOLI PASSEGGERI DI LINEA.

L’altro giorno, durante la trasmissione “Quindici sera” (venerdì 12 febbraio 2016), condotta egregiamente dal dott. Baldacconi, ho avuto l’onore di partecipare assieme al segretario provinciale PD (Walter Musillo), il consigliere regionale SEL (Cosimo Borraccino) e il vice coordinatore CoR (Giacinto Fallone), durante il dibattito, si è parlato dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie. A un certo punto, il consigliere regionale SEL, evidenziava che sul PRT, era previsto che l’aeroporto era destinato con funzione cargo. Le nostre considerazioni in merito a questa “funzione”, sono molto dubbiose, non perché non possa essere nel futuro anche cargo ma che sia stato designato cargo e basta. Questo ci porta a pensare se ciò, sia legale in Italia, definire un aeroporto cargo. Probabilmente, AdP (Aeroporti di Puglia SpA) che  è la società posseduta per il 99,41% dalla Regione Puglia e per il restante 0,59% da una pluralità di azionisti pubblici (Province, Comuni e Camere di Commercio pugliesi), ha trovato il modo di forzare la mano, in maniera semplicistica. Per questa motivazione il presidente Emiliano parla di bando, perché potrebbe essere il modo corretto per aggirare la forzatura. Inoltre, il PresidenteEmiliano, durante un’intervista fatta con il dott. Baldacconi di Studio 100, un paio di settimane fa,  affermava che,quella dell’aeroporto di Grottaglie è la più bella pista che abbiamo in Puglia, merita una polifunzionalità. Non vediamo l’ora di mettere i voli civili, a disposizione di qualunque compagnia anche per l’aeroporto di Grottaglie, visitandolo in maniera riservata, lo ritiene un aeroporto perfettamente funzionante. In perfetta efficienza, mantenuto perfettamente da AdP (Aeroporti di Puglia).Comunque, vorrei rispondergli che sarebbe opportuno modificare il PRT (Piano Regionale Trasporti). L’attuale, prodotto dall’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità Piano Regionale dei Trasporti Piano Attuativo 2015-2019dedica dei singoli paragrafi a ciascun aeroporto pugliese, in particolare alla pagina 231 è descritto quello di Grottaglie. Si evidenzia nello stesso che la struttura è dedicata anche ai passeggeri, oltre che alla logistica ma siccome non è stata trovata una compagnia nel bando del 2007, la struttura è imposta a cargo con apertura ai charter. Infatti, il PRT recita come di seguito riportato:

9.3.6 L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE L’aeroporto di Taranto Grottaglie che opera esclusivamente nel settore cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio,fermo restando la possibilità di sviluppare traffico passeggeri a servizio della domanda generata dal proprio territorio di riferimento,è chiamato principalmente a integrarsi nel sistema logistico dello Jonio, costituendone uno dei punti di forza grazie alle caratteristiche dei suoi impianti e alla sua elevata accessibilità ulteriormente migliorata attraverso la previsione dell’adeguamento dello svincolo sulla SS7. La mancata risposta alle possibilità prospettate per le rotte passeggere, in seguito al bando di gara per la concessione di contributi pubblici all’attivazione di nuove rotte del 2007,impone al Piano Attuativo di puntare sullo scalo per il traffico cargo lasciando aperta la possibilità di collegamenti charter per il periodo estivo.Da questo punto di vista significative opportunità sono in corso di attivazione mediante l’attivazione d’iniziative industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali e industriali aeronautiche e logistiche. Al fine di favorire e facilitare l’insediamento delle attività produttive aeronautiche, la Regione Puglia ha previsto. Di realizzare le opere primarie necessarie per adeguare le infrastrutture di volo e le aree aeroportuali al nuovo scenario industriale. In sostanza s’intende procedere nei seguenti campi applicativi:  Aeroporto come base per prove di sviluppo e certificazione per velivoli dell’aviazione generale;  Aeroporto Test Bed per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni infrastrutturali e intermodali legate allo sviluppo di un progetto per futuri aeroporti cargo;  Aeroporto come base di supporto per le attività di volo, per prove e certificazioni d’integrazione nello stesso spazio aereo, di velivoli con pilota a bordo e velivoli senza pilota a bordo (pilotaggio remoto o autonomo);  Aeroporto utilizzato come base operativa per attività di MRO (manutenzione e riparazione di 3° livello) sia di velivoli dell’aviazione civile che dell’aviazione generale. Regione Puglia Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità Piano Regionale dei Trasporti Piano Attuativo 2015-2019 233 In tal senso, l’Unione Europea ha predisposto una serie di documenti d’incentivazione della ricerca e sperimentazione, in particolare:  Il documento Flight Path 2050 della Commissione Europea nel quale si rileva l’importanza dello sviluppo e della disponibilità delle infrastrutture per la certificazione e le innovazioni nel settore del trasporto aeronautico in modo da creare un network europea;  Il documento della SRIA di ACARE Europa che sottolinea come le infrastrutture di Aviation Research Developmente Testing e Evaluation sono fondamentali per garantire la competitività e lo sviluppo dell’industria europea dei sistemi aeronautici compresi gli aerei pilotati o a controllo remoto;  Il documento di ACARE del 2013 “Towards a European Strategie Aviation Reaserch, Development, Testing e Evaluation Infrastrtture” nel quale si sottolinea l’importanza strategica di avere  infrastrutture per il RDT & E con un livello qualitativo elevato rispetto ai paesi non UE quale elemento essenziale per garantire la competitività dell’industria europea aeronautica e dei trasporti,  Il documento Horizon 2020, che riconosce l’importanza per il settore aeronautico di infrastrutture world–class che è ritenuto il principale strumento di programmazione europea a sostegno della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie;  Il programma di ricerca Single European Sky ATM Research (SESAR) per il cui sviluppo si rende necessario la disponibilità d’infrastrutture di test. Anche le linee d’indirizzo governative in materia di Piano nazionale degli Aeroporti tra gli obiettivi principali hanno posto il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali e logistiche affinché uno scalo possa svolgere le funzioni di piattaforma logistica integrata anche a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale, così come il Piano delle Performance 2014-2016 dell’Enac che prevede tra gli obiettivi strategici a medio termine la valorizzazione e il supporto all’industria aeronautica. Quanto sopra ha visto il coinvolgimento fattivo e costante degli Enti territoriali. Bisogna considerare, infatti, l’Atto di Intesa sottoscritto dalla Regione Puglia, la Provincia di Taranto, il Comune di Carosino, il Comune di Grottaglie, il Comune di Monteiasi e la Società Aeroporti di Puglia in data 21 ottobre 2009, finalizzato al perseguimento degli obiettivi strategici e di sviluppo contenuti nel “Piano Territoriale”, coerente con il Piano di Sviluppo Aeroportuale, e le ulteriori successive intese intervenute e, in particolare la Deliberazione del Consiglio Comunale della Città di Grottaglie “Obiettivi strategici di sviluppo dl’aeroporto di Grottaglie nel sistema territoriale Tarantino” del 17 febbraio 2014 di presa d’atto e condivisione del “Piano di sviluppo strategico dell’Aeroporto di Grottaglie-Taranto nell’ambito del sistema territoriale tarantino, contenuta nell’apposito elaborato tecnico “Piattaforma Logistica Aeronautica Jonica”. Quanto sopra riportato, prende in considerazione anche la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’8 Aprile 2014 dal titolo “ Una nuova era per il trasporto aereo – Aprire il mercato del trasporto aereo all’uso civile dei sistemi aerei a pilotaggio remoto in modo sicuro e sostenibile” intende rispondere all’appello lanciato dall’industria manifatturiera europea e dal settore dei servizi per rimuovere gli ostacoli all’introduzione dei sistemi RPAS nel mercato unico europeo, e che secondo la Commissione Europea l’intervento normativo e i relativi sforzi di ricerca e sviluppo per la crescita del settore si baseranno su iniziative esistenti che coinvolgono diversi attori tra cui le autorità nazionali dell’aviazione civile Pertanto, l’ENAC, con Disposizione del Direttore Generale n. 20 de 14/07/2014 ha determinato che l’Aeroporto di Taranto Grottaglie “Marcello Arlotta” è qualificato a svolgere la funzione di piattaforma logistica integrata attività di sviluppo di ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici, con l’attivazione delle procedure di gestione per l’uso flessibile dello spazio aereo.Di conseguenza, sull’Aeroporto di Taranto Grottaglie:  è consentita l’attività di trasporto commerciale di passeggeri previa valutazione di compatibilità con le attività di sperimentazione sull’aeroporto da effettuarsi sulla base di apposito risk assessment a cura del gestore aeroportuale;  è consentita l’attività di aviazione generale inclusa quella di aerotaxi, salvo casi d’incompatibilità con l’attività di sperimentazione in atto.Il Piano Attuativo prevede una serie d’interventi stradali per migliorare l’accessibilità all’aeroporto di Grottaglie, a partire dai lavori già attivati dalla Provincia di Taranto. La realizzazione della nuova tangenziale di Taranto inoltre assicurerà un collegamento continuo dal subsistema logistico-portuale del Levante a quello dello Jonio. La stessa circonvallazione permetterà l’allacciamento con la SS106 garantendo l’accesso allo scalo aeroportuale anche dalla costa ionica calabrese. L’accessibilità dal subsistema logistico-portuale del Salento sarà garantita dall’adeguamento e messa in scurezza della SS7 e SS7ter.

Egregi consiglieri regionali jonici, Presidente della Provincia di Taranto, Presidente della Camera di Commercio, non credete Voi che dovete proporre un  cambiamento del PRT (2015 – 2019), in modo in equivoco, che non lascia alcun dubbio sulla funzionalità di un aeroporto che è d’interesse nazionale, rendendolo come giusto sia, un aeroporto cheDEVE garantire i Voli di Linea Passeggeri equamente condivisi con gli scali di Bari e Brindisi, come anche, e sempre in condivisionevoli intercontinentali di servizio, che sia in sistema con gli altri aeroporti pugliesi? Non sarebbe opportuno, chiedere i danni per il mancato servizio aeroportuale alla comunità tarantina?

Cav. Alfredo Luigi Conti

Responsabile provinciale Trasporti FI (Ta)

Presidente movimento Taranto, Diritto di Volare!

Avv. Walter Fischetti

Presidente movimento Aeroporto Magna Grecia di Taranto.

Liviano incontra Verri e Manera

 

riceviamo e pubblichiamo:

“A Lecce, La Notte della Taranta; a Matera la capitale europea della cultura 2019; e a Taranto?”. È questo il tema dell’incontro organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo”e dal movimento “Partecipazione è cambiamento” al quale interverrà il consigliere regionale Gianni Liviano e al quale parteciperanno Massimo Manera, presidente della fondazione Notte della Taranta, e Paolo Verri, commissario di Pugliapromozione.

“Abbiamo voluto organizzare questo incontro per dare seguito ad un discorso già avviato da Gianni Liviano quando ricopriva l’incarico di assessore regionale all'Industria turistica e culturale in un’ottica di sinergia con realtà affermare si in Italia e nel mondo. Il nostro vuole essere un contributo fattivo che punti al rilancio e allo sviluppo di Taranto”, spiegano i componenti La città che vogliamo.

“L’obbiettivo - spiega il consigliere regionale Gianni Liviano - deve essere quello di creare opportunità di sviluppo reale nel campo del turismo e della cultura. In questa partita conto di giocare tutte le mie carte per tutta la legislatura per mettere Taranto e la sua provincia nelle condizioni di smarcarsi definitivamente dalla schiavitù della grande industria”.

L’appuntamento con Liviano, Manera e Verri è per giovedì 18 febbraio alle ore 18.30 nella sede dell’associazione Le città che vogliamo in via Fiume 12.

DOMANI Michele Mirabella racconta a Taranto “I grandi amori” con l’Orchestra ICO Magna Grecia

“I grandi amori”: uno spettacolo suggestivo che vedrà, insieme sullo stesso palco, l’Orchestra ICO “Magna Grecia” e un narratore di eccezione, Michele Mirabella, “raccontare” al pubblico le grandi storie d’amore.

L’Orchestra ICO “Magna Grecia, diretta da Piero Romano, suonerà famosi brani sinfonici ispirati da popolarissime storie d’amore, esecuzioni che rappresenteranno il “la” per Michele Mirabella che poi con i suoi monologhi ammalierà il pubblico illustrando queste vicende amorose.

È l’innovativo concept di “I grandi amori”, il nuovo progetto dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, ideato dal direttore artistico Piero Romano, che ha voluto condividerlo con l’attore e regista teatrale Michele Mirabella, uno dei volti più celebri della televisione e dello spettacolo italiano.

“I grandi amori”, il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, si terrà DOMANI, venerdì 19 febbraio, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Lubritalia. Info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

L’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta da Piero Romano, inizierà lo spettacolo eseguendo l’ouverture fantastica “Romeo e Giulietta”, un poema sinfonico composto da Pyotr Il'yich Tchaikovsky ispirandosi al famosissimo dramma di William Shakespeare.

A un altro famoso “amore proibito”, quello di “Pelléas et Mélisande” dell’omonima opera teatrale di Maurice Maeterlinck, è invece ispirato il secondo brano in programma: la Suite Op.80 del francese Gabriel Fauré, della quale saranno eseguiti il Preludio e la Siciliana.

Sarà poi la volta di due amori osteggiati da un potente: saranno eseguite la sinfonia dell’opera “I promessi sposi” di Amilcare Ponchielli, che musicò la vicenda di Renzo e Lucia ostacolati da Don Rodrigo, e poi la sinfonia di “Torvaldo e Dorliska” di Gioachino Rossini, opera lirica che narra la storia di questi due amanti avversati dal perfido Duca d'Ordow.

L’ultima opera eseguita è un omaggio alla leggendaria fondazione di Taranto: dalla suite “Etra’s tears” (Le lacrime di Etra) del compositore Maurizio Lomartire, infatti, sarà eseguito “Falanto ed Etra”, il brano ispirato all’episodio dei coniugi che, come vaticinato dall’Oracolo di Delfi, secondo la narrazione di Strabone avrebbero fondato la città bimare in riva allo Jonio.

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Taranto, 18 febbraio 2015

Ufficio Stampa ICO Magna Grecia

Liviano: Il Convento di San Domenico resta annesso al MarTa

ma per la Soprintendenza a Taranto la strada resta in salita

Il Convento di San Michele sarà annesso al MarTa. Scongiurato, dunque, il suo passaggio sotto la giurisdizione della soprintendenza ai Beni architettonici di Bari. Un primo, importante, risultato il movimento, che vede insieme Chiesa, associazionismo culturale, ordini professionali e associazioni di categoria datoriali, lo ha portato a casa alla fine di un lungo dibattito, dai toni anche aspri e duri ma sviluppatosi sempre lungo i canali della correttezza e del dialogo costruttivo, tenutosi lunedì sera nella sede di via Fiume 12 de “Le città che vogliamo”, organizzatrice, insieme al movimento politico “Partecipazione è cambiamento”, del confronto con il prof. Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i Beni paesaggistici e culturali del Mibact e ispiratore della riforma che ha previsto l’accorpamento della Soprintendenza di Taranto al quella di Lecce.

Un annuncio che è arrivato un paio d’ore dopo la conclusione dell’incontro e che lo stesso prof. Volpe ha comunicato al consigliere regionale Gianni Liviano, moderatore del dibattito, dopo aver relazionato degli esiti al ministro Franceschini.

Un confronto, quello di lunedì sera, duro che, però, non ha portato al tanto sospirato risultato di salvare la Soprintendenza di Taranto. Il suo accorpamento a quella di Lecce sembra, ormai, un fatto ineluttabile e lo stesso prof. Volpe non si è nascosto dietro un dito. Piuttosto, la via che si potrebbe percorrere, ha suggerito lo stesso presidente del Consiglio superiore del Mibact, è quella di chiedere al ministro Franceschini che Taranto sia sede della Soprintendenza unica territoriale. Ma anche qui la strada resta in salita.

A nulla sono valse le considerazioni sull’opportunità di privare quella che è stata la capitale della Magna Grecia di una presenza secolare qual è la Soprintendenza archeologica. E se il prof. Piero Massafra ha parlato di “una vera cattiveria perpretata nei confronti della comunità tarantina”, il prof. Lucio Pierri ha consegnato in anteprima al prof. Volpe il documento, sottoscritto dall’intellighenzia tarantina e non solo, che nei prossimi giorni sarà inviato al Capo dello Stato, Mattarella, e al ministro Franceschini nel quale si ribadisce l’importanza e la strategicità della Soprintendenza tarantina che non può cadere sotto i colpi del criterio della territorialità. “Taranto - è stato fatto notare dai numerosi archeologi presenti - ha una continuità storica e antropologica che parte dal neolitico per attraversare le ere storiche e approdare ai fasti della capitale della Magna Grecia per poi svolgere un ruolo importante anche in epoca romana”. Al contrario di Lecce, individuata come area meridionale della Puglia (Foggia per l’area settentrionale e Bari per quella centrale). Tesi sostenuta anche dal prof. Francesco D’Andria, archeologo e docente all’Università di Lecce, e dal prof. Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, presenti all’incontro insieme al consigliere comunale e provinciale, Dante Capriulo.

Tesi che, però, non hanno fatto breccia nel prof. Volpe che ha difeso, spiegandola, l’architettura della riforma “che il Paese attendeva da più di trent’anni” e la cui realizzazione è stata accelerata in virtù “del nuovo concorso che sta per partire e che riguarderà circa 600 unità. C’era l’esigenza di farsi trovare pronti in modo da distribuire il nuovo personale assunto in sedi già riformate”.Argomentazioni, queste, che hanno fatto mugugnare le tantissime persone presenti.

“Con questa riforma - ha aggiunto il prof. Volpe - si integrano competenze che prima erano frammentate. Le nuove Soprintendenze non negano le specializzazioni ma le integrano prevedendo vari settori: archeologia, architettura, paesaggio, beni immateriali, educazione e ricerca. La soppressione delle Soprintendenze - ha aggiunto Volpe - è da alcuni interpretata come la morte della tutela archeologica. Così non è perché archeologi saranno presenti in tutte le trentanove Soprintendenze. L’idea che il patrimonio archeologico sia distinto da quello architettonico, artistico o paesaggistico è metodologicamente inesistente”. Ecco perché Taranto non può più essere sede della Soprintendenza archeologica.

La battaglia non si può considerare conclusa. Tutt’altro. “Quello che chiediamo e chiederemo - ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Liviano - e che quantomeno si faccia un percorso inverso ovvero che sia Lecce ad essere accorpata a Taranto. Non si possono cancellare tremila anni di storia e una presenza secolare di una comunità”.

E per decidere le prossime iniziative e azioni da intraprendere in difesa della storia e della cultura della città dei due mari, le associazioni culturali e quelle datoriali nonché i rappresentanti degli ordini professionali insieme al consigliere Liviano torneranno ad incontrarsi venerdì 19 febbraio nella sede di via Fiume 12 al grido di #giulemanidallasoprintendenza.

Minacce a Lumino (SLC/CGIL) interviene la confederazione

Massafra (Segretario Generale CGIL): Attenzioneremo ancora di più gli episodi denunciati da Andrea Lumino

Perrini (CoR)SS. 172: mettiamo da parte le polemiche e lavoriamo tutti per la soluzione in tempi brevi

Riceviamo e pubblichiamo:

La emeregenza depuratore di Martina Franca e il conseguente sequestro di un tratto della SS. 172, che ha tagliato in due la Valle d'Itria, causando gravissimi disagi alle popolazioni, richiede oggi un impegno di tutti per ripristinare al più presto la normalità. Poi verrà il tempo della individuazione delle responsabilità, che non sono solo di natura penale, per le quali sarà la magistratura a decidere, ma soprattutto quelle politiche che hanno un nome, un cognome ed un colore ben preciso. Ma non è questo il tempo delle polemiche. Ieri, a margine del vertice che si è tenuto a Bari, ho voluto incontrare sia il presidente Emiliano sia l'assessore ai trasporti Giannini. Da entrambi ho ricavato la volontà di mettere in campo tutte le risorse possibili per accelerare i tempi per il ritorno alla normalità che, purtroppo, non sono bevissimi. L'auspicio è che tutto possa risolversi prima dell'estate. Per questo tutti siamo chiamati a lavorare per rimuovere ogni possibile ostacolo.

Renato Perrini

Ilva: dal Parlamento Europeo Ok proposta Pedicini (M5S) missione a Taranto

Una missione ufficiale del Parlamento europeo visiterà l'impianto dell'Ilva di Taranto: lo hanno deciso oggi i coordinatori della Commissione ambiente e sanità su proposta del portavoce eurodeputato Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle.

"È stata dura, ma alla fine siamo riusciti a trovare il consenso anche dei più ostinati: la missione, che era già stata annullata lo scorso novembre per la defezione di alcuni parlamentari italiani, ora finalmente si potrà fare", ha dichiarato Piernicola Pedicini, eurodeputato e capo delegazione del M5s al Parlamento europeo.

La missione all'impianto siderurgico jonico si terrà dal 13 al 15 luglio prossimi.

PIERNICOLA PEDICINI

Capo delegazione del M5s al Parlamento europeo

Corte d'appello, Mons. Santoro: "stiamo diventando degli scarti?"

Tavola rotonda organizzata dall'Ordine degli Avvocati.

 

I furbetti del Punta Penna

Le lunghe file per gli eterni lavori rese più fastidiose dal comportamento incivile di tanti automobilisti

"Ovviamente" nessun controllo nessuna tutela per i cittadini che rispettano le regole

 

 

L' ISEE premia le cicale (e i furbetti) e punisce le formiche

Cgil/Spi: assessore Scasciamacchia cercasi

Una città in estremo affanno sociale con un assessore a mezzo servizio

 

riceviamo e pubblichiamo:

Non è possibile che una città come Taranto, per numero di abitanti e con i suoi problemi occupazionali e le sue emergenze sociali si trovi in assenza di un orientamento continuo di direzione politica nel governo di questi bisogni. Ad oggi abbiamo raggiunto l’apice dell’intollerabile, dopo aver cambiato continuamente assessori (neanche il tempo di prendere padronanza dei problemi, neanche il tempo di rendersi conto di come funzionino gli uffici, di quali e come orientarsi attraverso le leggi attuative dei servizi e conseguentemente assumere decisioni risolutive ed avviare linee programmatiche politiche in merito ) che l’Assessore cambia.

Ed ora è anche a scavalco. “Sviluppo economico ed attività produttive”, questo l’altro assessorato, non certo facile o leggero in questa città e non solo.

Due assessorati quindi che invece necessiterebbero di essere seguiti con continuità ed impegno non indifferente e che invece sorge legittimo il dubbio che questo non sia possibile.

Questa la prima considerazione che viene in mente nel registrare ancora una volta l’assenza dell’assessore agli impegni presi con le Organizzazioni sindacali sulla verifica del Piano sociale di zona e sui temi del Sociale.

Dopo ripetute richieste di incontro dopo il suo insediamento, e dopo un anno esatto dall’ultimo Tavolo concertativo, nel quale si era presa visione dell’andamento e della qualità e quantità dei servizi erogati attraverso il Piano sociale di zona di Taranto, le organizzazioni sindacali confederali congiuntamente alle categorie dei Pensionati e del pubblico impiego, chiedevano a gran voce un confronto con l’assessore alle politiche sociali ( vecchio o da poco non ci può certo interessare) perché tanti fronti da mesi erano aperti e necessitano risposte : dal Regolamento di Funzionamento dei Centri sociali per anziani, all’andamento del numero e della qualità dei servizi offerti, dai bandi e concorsi attivati, dai rapporti con le Aziende e il personale addetto ai servizi, allo stato di attuazione e rendicontazione della spesa dei Pac anziani e minori, andamento del lavoro e confronto con il Distretto sanitario locale, e tanto altro,dagli asili alla gestione immigrati,   presente nella gestione e direzione dell’assessorato alle politiche sociali , anche conseguentemente all’attuazione dei Piani sociali di zona dell’ambito.

Esasperati nell’ultima richiesta di incontro abbiamo deciso, e minacciato, l’auto convocazione presso gli uffici comunali con un sit in di protesta è arrivata finalmente l’aspirata convocazione, non a breve termine , ma comunque arrivata per mercoledi scorso, 10   febbraio.

Tante le aspettative e le domande con le quali le organizzazioni sindacali si sono affacciate presso gli uffici comunali di via Veneto, tralasciando nostro malgrado la partecipazione all’importantissima manifestazione dei lavoratori Ilva e indotto,da noi organizzata.

Ma pian piano scoprendo che l’assessore, prima era in ritardo poi bloccato dalla manifestazione, poi al fianco del sindaco.

Come registrare allora tutto questo? Una volontà a sottrarsi al confronto? Una superficialità nel considerare le questioni del sociale o dei quesiti posti dalle OO.SS.

Avremmo accettato anche un rinvio, un avviso, ma un “bidone” no !

Lo leggiamo invece come una intollerabile risposta a tutti i cittadini di questa città ed ai lavoratori impegnati nei servizi sociali, che hanno bisogno di risposte certe ai loro problemi.

Taranto, 16 febbraio 2015

CGIL TARANTO                                                                                          

SPI CGIL TARANTO

 

XYLELLA, D'AMATO (M5S): BATTERIO ANCHE NEL REGNO UNITO

SAREBBE ULTERIORE CONFERMA INUTILITA' MISURE UE DI QUARANTENA

 riceviamo e pubblichiamo:

"Il caso del Regno Unito, se confermato, dimostrerebbe ancora una volta che l'Ue non puo' affrontare la Xylella con misure estreme di quarantena. Per questo, torno a chiedere, come fatto più volte in passato e recentemente con una lettera al commissario Andriukaitis, che il batterio venga declassato dalla lista A1 alla A2 dell'Eppo. L'unico modo per fermare la Xylella e tutelare l'agricoltura europea è di attuare azioni alternative di contenimento che siano più sostenibili per il territorio". Lo dice l'eurodeputata M5S Rosa D'Amato, commentando la notizia del quotidiano The Guardian secondo cui la Xylella fastidiosa, dopo la Puglia e la Francia, sarebbe stata riscontrata anche nel Regno Unito. "Questo fatto confermerebbe che la Xylella è ormai endemica nell'Ue e pertanto sarebbe più che giustificata la richiesta di declassare il batterio dalla lista A1 alla A2 dell'Eppo - spiega D'Amato - Si tratterebbe di un passaggio importantissimo per il futuro della gestione del disseccamento degli ulivi e in generale per il futuro del settore agricolo pugliese: se la permanenza nella lista A1 conduce dritto a misure estreme di quarantena, come gli abbattimenti indiscriminati e l'uso di pesticidi su larga scala, il declassamento alla lista A2 consentirebbe di attuare misure alternative decisamente più sostenibili per il territorio. Che è quello che chiediamo sin dal principio di questa vicenda, trattata con troppa fretta come un'emergenza".

 

Ospedale San Marco: la quiete prima della tempesta

E' calato il silenzio sul prossimo, più volte annunciato riordino ospedaliero. Parafrasando Giacomo Leopardi potremmo parlare di "quiete prima della tempesta". Una tempesta annunciata che da tempo proviamo a scongiurare. Purtroppo l'impressione è che i giochi siano fatti e che , nonostante le proteste della opinione pubblica e le prese di posizione del mondo politico, l'ospedale di Grottaglie perderà il pronto soccorso e il punto nascite. Noi non ci rassegneremo a questo ennesimo schiaffo che colpisce Grottaglie e la intera provincia, ma è bene che si chiariscano anche le responsabilità. La provincia ionica è quella con minor numero di posti letto pro capite e registra una carenza di organico di circa 2 mila unità! Tutto questo ha un solo nome ed è quello di Vendola e di chi nei suoi dieci anni di governo della regione Puglia gli è stato accanto, ovvero il Partito Democratico. Poco credibili oggi le prese di posizione di chi in questi anni ha assecondato e sostenuto le politiche sanitarie regionali e oggi, con Emiliano, continua sulla stessa strada. E' bene che i Grottagliesi ne tengano ben conto.

Il coordinatore cittadino

geom. Davide Chiovara

nella foto a destra Chiovara con il consigliere regionale Perrini in occasione di una manifestazione pro ospedale San Marco

Nuova Geografia Giudiziaria: tavola rotonda

Dopo le diverse sedi periferiche chiuse si teme oggi anche per la Corte d'Appello

 

 

 

 

CoR Leporano: sprecati 4.000 euro per una causa inutile

riceviamo e pubblichiamo:

Sapere che il nostro Comune spende 4000 euro di compensi legali per una causa INUTILE che si sapeva di aver perso in partenza mi fa piangere il cuore. Che scorresse buon sangue tra l'amministrazione e la ditta SO.Ge.SA. Srl era chiaro anche alle pietre, ma addirittura andare a contestare la legittimità dell'A.R.O. Ta/5 mi sembra un po' troppo.

Risultato? Una sentenza che da torto SU TUTTO (ed era prevedibile) al Comune di Leporano ed alla SO.Ge.Sa e 4000 euro (che potevano essere destinate a tante altre cose di cui abbiamo bisogno) sono andate perse!! Ed io pago...direbbe Totò.

Leporano, 12.II.2016                                                  

Filippo Pavone Coordinamento Cittadino Conservatori e Riformisti Leporano

Insediato il nuovo Consiglio della Camera di commercio di Taranto

Luigi Sportelli eletto Presidente al primo scrutinio

Si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio della Camera di commercio di Taranto. I consiglieri hanno contestualmente proceduto alla elezione del Presidente secondo le modalità previste dalla legge 580/1993. Al primo scrutinio, con 22 schede favorevoli e 5 bianche, è stato riconfermato il Presidente uscente, Luigi Sportelli, unico candidato sul quale sono subito ricadute tutte le preferenze.

Luigi Sportelli, al suo secondo mandato, dovrà anche traghettare l’Ente verso il già deliberato accorpamento con la Camera di commercio di Brindisi, in adempimento alla legge di riordino n.124/2015.

L’elezione si è svolta in un clima sereno e di dialogo – commenta Sportelli -. Venuti meno gli attriti del passato, il Consiglio è pronto ad affrontare l’impegnativo compito che discende dalla legge: promuovere lo sviluppo del sistema economico territoriale nell’unico, vero luogo di incontro delle imprese, delle forze sociali, dei consumatori e, da oggi, anche dei professionisti. È un impegno collegiale, per il quale ognuno deve fare la sua parte. Il Presidente è solo il rappresentante di una squadra che lavorerà coesa per il bene del territorio e per ridisegnarne finalmente il futuro socio -economico”.

Con l’elezione, Luigi Sportelli riceve anche pieno mandato a proseguire il già avviato iter di accorpamento degli Enti camerali di Taranto e Brindisi: “Non una fusione di uffici e sedi, ma un importante allargamento dei territori di competenza e delle rappresentanze socio – economiche che, nelle nostre previsioni, porterà sicuro vantaggio alle economie locali”.

Il Presidente presenterà l’intero, nuovo Consiglio camerale agli Organi di informazione nel corso di una apposita conferenza stampa che si terrà domani martedì 16 febbraio 2016 alle ore 10.30 presso la Sala Consiglio della Cittadella delle imprese.

Taranto, 15 febbraio 2016

 

foto a corredo della nota stampa

Triduo votivo della Confraternita dell'Immacolata

La Confraternita dell’immacolata in Città Vecchia, organizza nel Duomo di San Cataldo dal 18 al 21 febbraio, un triduo votivo e penitenziale. Questa tradizione ininterrotta, anche se con forme e modalità differenti, viene mantenuta viva dal sodalizio a ricordo dello scampato pericolo per i terremoti del 1710 e del 1743. La fede popolare ha riconosciuto, in entrambe le calamità, la protezione della Vergine Immacolata. Così dopo il primo evento l’Immacolata divenne compatrona del capoluogo ionico e dopo il secondo (avvenuto nella seconda metà di febbraio) le autorità civili dell’epoca vollero istituire una tre giorni di preghiera dal carattere penitenziale con l’esposizione del simulacro. Quest’anno il triduo cade nel pieno del tempo quaresimale e nella grande opportunità spirituale del Giubileo della Misericordia.

Questo il programma:

Giovedi 18 febbraio

17.00    Traslazione del simulacro Maria Immacolata

            dalla Chiesa di San Michele in Duomo

18.00    Santa Messa in Duomo

Venerdì 19 febbraio

09.30    Esposizione del Santissimo Sacramento

            Celebrazione dell’Ora Media

12.00    Reposizione del Santissimo Sacramento

16.45    Esposizione del Santissimo Sacramento

            Celebrazione dei Vespri

17.45    Benedizione Eucaristica

18.00    Santa Messa

19.00    Via Crucis

Sabato 20 Febbraio

09.30    Esposizione del Santissimo Sacramento. Ora Media

12.00    Reposizione del Santissimo Sacramento

16.45    Esposizione del Santissimo Sacramento. Vespri

17.45    Benedizione Eucaristica

18.00    Santa Messa

19.30    La Pienezza dell’amore. Meditazione e preghiera con la musica. Sette come le opere di misericordia corporali, Sette come i Sacramenti, Sette come le ultime parole di Gesù i Croce. L’accompagnamento musicale alla riflessione sarà curata dell’Orchestra di Fiati Santa Cecilia diretta dal Maestro Giuseppe Gregucci. Saranno eseguiti alcuni brani della tradizione quaresimale tarantina. Testi e meditazione di don Emanuele Ferro, parroco della cattedrale e padre spirituale della Confraternita.

Domenica 21 febbraio

16.45    Esposizione del Santissimo Sacramento. Vespri

            Presenzia la Confraternita dell’Immacolata di Molfetta

17.45    Benedizione Eucaristica

18.00    Santa Messa presieduta da don Pasquale Rubini, padre spirituale dell’Immacolata di Molfetta  

a seguire con una fiaccolata penitenziale sarà riportata l’immagine dell’Immacolata nella chiesa di San Michele

foto dal profilo Facebook

Rondinelli:l'Ilva sarà la Waterloo di Renzi

Secondo l'ingegnere l'apertura della WTO nei confronti della Cina sconvolgerà il mercato europeo dell'acciaio

Cambia la pensione di reversibilità

Renzi sembra proprio avercela con i pensionati!

La pensione di reversibilità sarebbe collegata all' Isee

Di solito funziona così: si spara una notizia clamorosa del tipo "Renzi taglia le pensioni di reversibilità"; poi si fa la corsa alle smentite e, infine si ridimensiona il tutto, confermando però la decisone: "varrà solo per le prossime pensioni erogate!". E che vuol dire? A parte il fatto che le prossime pensioni saranno di per sè ridotte al minimo, per chi avrà la fortuna di percepirle, è il principio che va valutato. Oggi la pensione di reversibilità parte da quella del defunto, quindi fa riferimento ai contributi versati. E' calcolata in base al numero di superstiti conviventi  (coniuge/figli) e al reddito. Secondo le indiscrezioni che circolano il DDL di sostegno alle povertà (che paradosso!) sarebbe in corso una "razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale, nonché di altre prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi". Prova dei mezzi potrebbe significare Isee, ovvero anche le eventuali proprietà immobiliari. Il governo smentisce, ma allora dove sarebbe la novità? C'è già un sistema di adeguamento degli importi. Sembra proprio che Renzi abbia qualcosa contro i pensionati. A proposito quando si deciderà a restituire il maltolto a quei pensionati a cui è stata incostituzionalmente negata la rivalutazione?

 

Mani di forbice colpisce a Taranto

Già da mesi l'agronomo Francesco Pasculli segnala una gestione poco razionale del verde pubblico

Vita e Relazioni a Fabbrica Rossa: il libro di Martino Marangi

Lunedi 15 c.m. alle ore 19:30 nei locali della Parrocchia Santa Famiglia in Martina Franca si terrà la presentazione del libro "Vita e Relazioni a Fabbrica Rossa" dell'autore Martino Marangi, statistico e sociologo già docente di Educazione Civica (albo Regione Puglia) nella formazione professionale.
Il libro si presta come ulteriore lente che analizza e scruta temi e problemi di ordine teorico e sostanziale nella vita organizzata: laboratorio sociologico.
Lo studio svolto dall'autore sostiene i principi universalistici della tolleranza e della solidarietà ponendosi l'obiettivo di recuperare la dimensione relazionale e la comunicazione sistematica.

 
 
Made in Taranto pianta i primi 50 ulivi in città
 
Taranto è forse una delle città d'Europa con meno numero di alberi per abitanti.
E' un peccato non accorgersene.
E' un peccato non investire nel verde, vera anima del Pianeta.
 
Abbiamo la certezza che una città piena d'alberi ridurrebbe sensibilmente le problematiche connesse allo smog. Qualcuno dice che la presenza di alberi riduce persino lo stress. Di certo, a differenza del cemento, l'albero è vita.
Pensiamo di dar vita persino a "cinture verdi" attorno alla città: lecci, ulivi, querce.
Ma questo non è il tempo dei sogni. 
E' il tempo del Fare.
 
Lungi da noi dal considerarci risolutori del problemi di questa città, ieri, venerdì 12 febbraio, abbiamo piantato i primi 50 ulivi. Anzi, in realtà le operazioni sono state interrotte dalla pioggia. Nei prossimi giorni, l'Amiu provvederà a completare l'opera.
E’ una goccia nell’oceano, certo. Nessuno ci ha obbligati nessuno a farlo.  
 
L'area della piantumazione è all'ingresso della città, in via Magnaghi e precisamente in zona parcheggio Via Mascherpa.
 
All'evento è stato presente il Comune di Taranto, l'assessore Gionatan Scasciamacchia, la Camera di Commercio, il presid. cav. Luigi Sportelli, Confagricoltura Taranto, nella persona del sui presidente Luca Lazzaro, Banca Popolare di Puglia e Basilicata (sede di Taranto), e i commercianti della Rete associativa Made in Taranto, ideatori e promotori dell'iniziativa. 
 
Non ci fermiamo qui. Iniziative come questa si ripeteranno presto. Siamo aperti, disponibili a nuove e più ampie collaborazioni. Perchè, concedeteci almeno questo, noi il pregiudizio l’abbiamo messo da parte da tempo. Per il bene dei nostri figli.
 
Con preghiera di pubblicazione, vi auguriamo una splendida giornata!
 
associazione MADE IN TARANTO®
 
foto non correlata all'articolo tratta dal web http://www.siciliaverde.it/prodotti/olivo,61.html

 

Dopo Cipro l'ultimo muro a Taranto

Il "muraglione" divide ancora la città "civile" da quella militare

Danneggiata anche l'auto di Aldo Renna (CoR)

Strane coincidenze, presa di mira l'auto del consigliere comunale a 24 ore dall'incendio di Crispiano

Crispiano: nessuna crisi solo un avvicendamento programmato in giunta

 

riceviamo e pubblichiamo:

Come previsto dalla timeline concordata con tutti i consiglieri a sostegno la maggioranza di governo, il sindaco di Crispiano, Egidio Ippolito, ha provveduto in data 10 febbraio u.s. ad azzerare la giunta. Ne crisi, né momenti di pausa forzata, ma un provvedimento che rientra nel programma politico della amministrazione. Colti tutti gli obiettivi più importanti, tra cui: la situazione emergenziale “non attenzionata” già dal lontano 2010 di tutte le scuole, la riapertura dello stadio, la sistemazione con CPI della biblioteca, piazza nuova in zona grotte, riapertura del Teatro Comunale, sistemazione CCR, ultimazione del centro per disabili e minori, sistemazione di aree di sosta, apertura dello IAT, importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali e tanti altri progetti in itinere con una attenzione particolare al risanamento del debito ereditato, arriva l'avvicendamento in giunta, dopo un periodo che è servito anche a maturare importanti esperienze, che ha lo scopo di un utile rigenerazione che consentirà con nuove energie ed entusiasmo la parte finale della consiliatura. La giovane amministrazione , da subito, ha ritenuto necessaria la libera presenza di tutti i consiglieri di maggioranza alle sedute di Giunta, al fine di contribuire al miglior funzionamento della macchina, e nel contempo “renderli partecipi”   della macchina amministrativa. Nei prossimi giorni, lo stesso sindaco, che intende utilizzare al meglio le esperienze già consolidate, ma con l'obiettivo di far “crescere” tutti i consiglieri, e prepararsi al prossimo appuntamento elettorale con la giusta preparazione, confermando con decisione, legalità e trasparenza.

Grazie,

La segreteria del Sindaco

Incredibile notte trascorsa sotto coltre fumi.

 

Nuovo filmato pubblicato su Youtube dal fondo antidiossina. Questa volta è sicuramente molto attuale. E' del 12 febbraio 2016

( video di 1 minuto  https://youtu.be/fMq9DkapFvQ   )

Fabio Matacchiera (resp. legale Fondo Antidiossina Taranto)

La foto di repertorio non è relativa al filmato

Soprintendenza Taranto: iniziativa di "Partecipazione è Cambiamento"

“Bisogna puntare al mantenimento della secolare presenza della Soprintendenza archeologica a Taranto” poiché “assolutamente funzionale anche ai progetti di recupero della città, del collegamento con il sistema universitario esistente sul territorio, del sistema museale” e anche perché, “se è stato deciso di puntare sul turismo culturale, non si può far finta di non sapere che Taranto è la capitale della Magna Grecia depositaria di un patrimonio archeologico di tutto rispetto”.

Così Gianni Liviano alla vigilia dell’incontro organizzato a Taranto, lunedì 15 febbraio alle ore 18.30 nella sede di via Fiume 12, dall’associazione “Le Città che vogliamo” e dal movimento politico “Partecipazione è cambiamento”. Un incontro che vedrà, oltre alla partecipazione del consigliere regionale tarantino, la presenza del prof. Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Mibact, ispiratore della riforma che ha portato all’accorpamento della Soprintendenza archeologica di Taranto a quella di Lecce.

Con lui, oltre al consigliere comunale e provinciale Dante Capriulo che porterà i saluti del movimento politico “Partecipazione è cambiamento”, ci saranno il prof. Francesco D’Andria, docente universitario Lecce; il prof. Pietro Massafra, editore; lo studioso Lucio Pierri; il prof. Pietro Aldo Siciliano, docente universitario a Lecce e presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia. Al dibattito sono stati invitate anche associazioni, sindacati, ordini professionali, enti datoriali.

“Taranto - conclude il consigliere regionale Gianni Liviano - ha una competenza ultrasecolare sotto il profilo archeologico e così facendo si sta mettendo a serio rischio il futuro ultracentenario di questa città. Per questo non ci stancheremo di dire #giùlemanidallasoprintendenza”.

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Liberi e Pensanti in procura per le tute nei pullman AMAT

Le tute utilizzate dagli operai Ilva sono a contatto con materiali inquinanti e pericolosi

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Perrini: la solidarietà della politica

Tantisisme le note giunte in redazione con cui si esprime solidarietà al consigliere regionale Renato Perrini per l'atto intimidatorio subito:

Negli ultimi mesi abbiamo purtroppo registrato diversi atti intimidatori a danno di esponenti politici ed istituzionali della provincia ionica. Questa notte è toccato a Renato Perrini, consigliere regionale e vice coordinatore vicario dei Conservatori e Riformisti di Taranto. Saranno le indagini a chiarire la matrice di questo ennesimo atto vandalico che appare comunque di origine dolosa. E' evidente, in ogni caso, che si profili il rischio di una preoccupante escalation, peraltro in concomitanza con i prossimi appuntamenti elettorali. Non è possibile tollerare ulteriormente che l'impegno politico per il territorio sia oggetto di azioni delittuose che mettono a serio rischio la stessa tenuta del nostro sistema democratico. Per questo seguo con attenzione l'evolversi dell'attività investigativa, in contatto con le massime autorità preposte. Agli episodi che riguardano il mondo politico ed istituzionale si associa un grave deficit di sicurezza per tutti i cittadini che, soprattutto negli ultimi tempi, sta interessando l'intera provincia ionica. Da tempo sollecito il governo, e in particolare il ministro Alfano ad assumere iniziative specifiche per Taranto, innanzitutto adeguando gli organici delle Forze di Polizia, che, comunque, nonostante le difficoltà dovute alla carenza di risorse, svolgono un encomiabile attività di controllo del territorio. E' il caso che comincino a giungere le risposte alle tante interrogazioni da me presentate ma, soprattutto, che si operi concretamente per evitare un ulteriore aggravamento della situazione.

On.le Avv. Gianfranco Chiarelli

Tutta la mia solidarietà e vicinanza all’amico Renato Perrini. L’atto intimidatorio di cui è stato vittima, sono certo,  non fermerà la passione e la genuinità che lo contraddistinguono come imprenditore, politico e tarantino doc.

On.le Raffaele Fitto

Attenderemo, come è opportuno, che le indagini avviate dalle autorità chiariscano la matrice del vile atto perpetrato questa notte da ignoti ai danni dell'amico Renato Perrini, consigliere regionale e vice coordinatore vicario del partito. Difficile tuttavia ipotizzare altri collegamenti se non quelli con la intensa attività politica che Perrini, insieme a tante altre rappresentanze istituzionali dei CoR, sta realizzando a difesa del nostro territorio. Non possiamo che esprimere la più ferma condanna per questo modo incivile di agire, che peraltro di recente ha colpito diversi altri esponenti politici di varia appartenenza. Il ricorso alla violenza, in ogni sua manifestazione, non può che rappresentare debolezza da parte di chi vi faccia ricorso e conferma che l'operato di chi la subisce è corretto e nell'interesse generale della collettività. Per questo, nell'esprimere solidarietà e vicinanza all'amico Renato, confermiamo il nostro impegno, che a questo punto si intensificherà, per la difesa degli interessi della nostra provincia, rinviando al mittente ogni tentativo di intimidazione. Invitiamo altresì tutte le forze politiche del territorio ad operare insieme per la difesa del diritto ad esercitare l'impegno politico con un confronto libero e civile.

Il direttivo provinciale, i sindaci e i componenti il coordinamento provinciale

Interpretando il pensiero dell'intero consiglio comunale di Crispiano esprimo vicinanza al consigliere regionale Renato Perrini vittima questa notte di un vile atto intimidatorio.

Con la certezza che al più presto gli autori saranno assicurati alla giustizia, auspico che tutto il sistema politico risponda con fermezza a queste azioni che puntano a minare il libero confronto democratico e ad ostacolare l'impegno per il territorio.

Il presidente del consiglio comunale di Crispiano dott. Giancarlo Argese

Preoccupa quanto accaduto questa notte ai danni del consigliere regionale Renato Perrini, nostro concittadino, imprenditore e dirigente sportivo, prima che politico impegnato per il territorio. Auspico che si faccia al più presto chiarezza sulla matrice di un atto di assoluta inciviltà che non può che essere condannato senza se e senza ma. Crispiano è, e continuerà ad essere, città ospitale e civile, dove il confronto delle opinioni è governato dalle regole di una libera dialettica democratica. Come amministrazione vigileremo perché continui ad essere assicurata la massica sicurezza e tranquillità per la intera cittadinanza. A Perrini rivolgo la solidarietà personale e della intera amministrazione comunale.

Il Sindaco di Crispiano Egidio Ippolito

FRAGAGNANO – Un incendio la notte scorsa ha demolito l’auto del Consigliere Regionale Renato Perrini, esponente di spicco del partito fittiano dei Conservatori e Riformisti. L’auto era parcheggiata all’esterno della sua abitazione. Perrini, oltre ad essere un politico, è un imprenditore, nonché presidente della squadra di calcio crispianese. In corso sono le indagini per accertare la natura dell’incendio, anche se molto probabilmente si tratta di un gesto intimidatorio.

Non tarda ad arrivara la solidarietà e la vicinanza del primo cittadino di Fragagnano, nonché componente del coordinamento provinciale dei CoR.

“Ciò che è accaduto – commenta Andrisano - ci lascia davvero senza parole. Un gesto del genere non può che essere stato realizzato da gente codarda e vigliacca. Renato Perrini, una persona sempre disponibile ed attenta alle problematiche del territorio, un politico per la gente e con la gente. Condanniamo con forza gli autori di questo vile atto intimidatorio, auspicando che siano al più presto assicurati alla giustizia. Esprimiamo, a nome dell’intera Amministrazione Comunale, la nostra vicinanza e solidarietà all’amico Perrini. La sua tenacia e determinazione sarà sicuramente più forte di queste intimidazioni”.

Esprimo ferma condanna per il vile atto intimidatorio ai danni del consigliere regionale Renato Perrini, a cui rivolgo i sensi della mia personale vicinanza.
Auspico che i responsabili siano al più presto assicurati alla giustizia e che si possa ricondurre il confronto politico nel giusto alveo della civiltà democratica.
Tony Cannone capo gruppo CoR consiglio comunale Taranto

Renato Perrini:  la legalità, la competenza, la presenza sul territorio e per il territorio sono valori umani imprescindibili. È evidente che per altri sono un disvalore .
Vicini come sempre e più determinati che mai a difendere la libertà e il diritto a confrontarsi civilmente.
Giacinto Fallone vice coordinatore cittadino CoR Taranto

Interprentando i sentimenti di tanti amici di Palagiano esprimiamo piena solidarietà all'amico Renato Perrini, condannando fermamente ogni atto di violenza, specie se collegato all'impegno per la tutela del proprio territorio. Riteniamo inaccettabile qualunque forma di confronto che non sia realizzato attraverso il dialogo, anche in forma di forte dialettica. Confidiamo nell'attività degli inquirenti affinchè gli autori del vile gesto siano assicurati alla giustizia:
il coordinatore cittadino CoR Palagiano Marcello Miccolis il vice coordinatore Gigino Ascione i consiglieri comunali (Rinascita per Palagiano) Francesco Mancini e Aldo Marangione

Esprimiamo vicinanza e solidarietà all'amico consigliere regionale Renato Perrini per il vile atto intimidatorio subito invitandolo a non demordere e proseguire nella sua attività a difesa del nostro territorio.
Antonio Bruno responsabile dipartimento atività portuali CoR Taranto - Federico Greco responsabile dipartimento attività produttive Cor Taranto

A nome di tutto il gruppo consiliare esprimo la nostra piena e incondizionata solidarietà nei confronti del collega Renato Perrini. Simili vili gesti non ci fanno paura. La civiltà e la democrazia sono più forti di ogni atto intimidatorio e siamo certi che l’amico Renato saprà reagire e siamo, al tempo stesso, convinti che le autorità preposte sapranno fare piena luce”. Lo dichiara in una nota il presidente de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino assieme ai consiglieri Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco.

Ufficio Stampa La Puglia con Emiliano

Solidarietà al collega consigliere regionale Renato Perrini, esponente politico dei Conservatori e Riformisti, da parte del capo gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Michele Mazzarano.
"Esprimo tutta la mia solidarietà al collega Renato Perrini - dichiara Mazzarano - per l'incendio della sua auto. Un episodio che merita la ferma condanna da parte di tutte le forze politiche ed istituzionali non solo tarantine. Sono fiducioso nel lavoro delle forze dell'ordine, mobilitate con tempestività per accertare i fatti".

Incendiata nella notte l'auto del consigliere regionale Renato Perrini (CoR)

Alle 2 circa della notte tra il 12 e il 13 febbraio  l'incendio nei pressi della sua abitazione a Crispiano

Rifiuti di Brindisi a Lecce e a Taranto

 

 

 

Chiamami Asahi...sarò la tua birra; la Raffo diventa giapponese?

Non sono riusciti ad acquistare l'Ilva ora ci provano con la birra!

Sequestrati!

Tra blocco del ponte girevole e lavori sul Punta Penna città bloccata

 

Domani A Taranto “Concerto Grosso per i New Trolls” con Luis Bacalov e l’Orchestra ICO Magna Grecia

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