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Riordino: chiude Grottaglie, Castellaneta di 1 livello

tutto come previsto, inutili gli incontri degli ultimi giorni

 

“Tchaikovsky-Brahms V”: Pietro De Maria in concerto con l’Orchestra “Magna Grecia” diretta da Luigi Piovano

Il concerto “Tchaikovsky-Brahms V” è il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, che si terrà venerdì prossimo, 4 marzo, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Andriani Boutiques. Info a Taranto Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520), o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), www.orchestramagnagrecia.it.

In programma il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, op. 83 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, che saranno eseguiti, con la direzione di Luigi Piovano, dal pianista Pietro De Maria e dall’Orchestra ICO “Magna Grecia”.

Monumentale e terribile: sono i due aggettivi che definiscono il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, op. 83 di Johannes Brahms.

Monumentale perché è una delle opere più ampie e imponenti di Brahms, un grandioso concerto in quattro movimenti, invece dei tradizionali tre, talmente ricco di temi e vario nel gioco timbrico e ritmico, che alcuni critici lo definirono una “sinfonia con pianoforte”.

Terribile perché, in un quadro di straordinaria espressività tipicamente romantica, questa partitura è universalmente considerata tra le più tecnicamente difficili di tutto il repertorio concertistico correntemente eseguito, laddove nella sua esecuzione il pianista deve superare alcune delle difficoltà più ardue che si conoscano nella letteratura pianistica.

Per eseguire questo capolavoro l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ha chiamato Pietro De Maria, una solida realtà del concertismo internazionale: fin da giovane si è segnalato vincendo, già nel 1990, il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca e il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano, e poi quattro anni più tardi il Géza Anda di Zurigo. Da allora alterna la carriera di docente in importanti istituzioni musicali a quella discografica e concertistica con un repertorio che spazia da Bach a Ligeti, tra l’altro è stato il primo pianista italiano ad eseguire pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti incisi su CD dalla prestigiosa etichetta “Decca”.

Questo straordinario musicista sarà il protagonista di “Tchaikovsky-Brahms V”, il prossimo concerto di un progetto che da alcuni anni vede l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta da Luigi Piovano, impegnata nella esecuzione dell’integrale delle sinfonie e dei concerti di questi due grandi compositori.

Nella seconda parte di “Tchaikovsky-Brahms V” sarà protagonista l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta dalla “bacchetta” di Luigi Piovano, il suo Direttore musicale: “primo violoncello” dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma, da alcuni anni questo musicista si è imposto sulla scena internazionale come sensibile e raffinato direttore d’orchestra.

In questo concerto Luigi Piovano dirigerà l’Orchestra ICO “Magna Grecia” nella Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, meravigliosa opera che, come tratteggiò lo stesso compositore russo, descrive l’uomo in una «sottomissione totale davanti al destino o, ciò che è lo stesso, davanti alla predestinazione ineluttabile della provvidenza… non è meglio allora gettarsi a corpo morto nella fede?».

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia, Shell Italia E&P S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Taranto, lì 29 febbraio 2016

 

Processo Ilva : tutti rinviati...a maggio

Come prevedibile confermata la prima decisione

 

In teoria, ma anche dal puntuo di vista della pratica procedurale, si è trattato di un procedimento ex novo, dopo l'annullamento per un vizio formale, del primo rinvio a giudizio dei 47 indagati (ora imputati definitivamente) del processo "ambiente svendito". Oggi il nuovo giudice per l'udienza preliminare Anna De Simone ha confermato la precedente decisione. Tutti rinviati a giudizio quindi. Prima udienza il 17 maggio.

 

 

 

 

Ilva valori diossina 2014-2015: D'Amato (M5S) interrogazione UE

"Bruxelles indaghi e vada avanti con procedura di infrazione"

 

riceviamo e pubblichiamo:

"Presenteremo un'interrogazione urgente alla Commissione Ue per informarla dei valori di diossina prodotta dall'Ilva e perché ne chieda conto al governo Renzi. Valori allarmanti, che sono contenuti in una relazione del Politecnico di Torino del febbraio 2015 e che il governo avrebbe tenuto nascosti fino a oggi. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe non solo di uno schiaffo alla trasparenza e alla democrazia, ma anche e soprattutto un vero e proprio attentato alla salute dei tarantini".  Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commentando la notizia sui valori allarmanti di diossina accertati da una relazione del Politecnico di Torino sulla base di rilevazioni effettuate tra l'agosto 2013 e il febbraio 2015. 

"Mi auguro che la Procura apra un'inchiesta in tempi rapidi - continua D'Amato - Per quanto mi riguarda, chiedero' all'Ue di intervenire per fare chiarezza e di procedere col  ricorso per inadempimento alla Corte di giustizia dell'Unione europea, dando seguito al parere motivato della procedura di infrazione ferma a ottobre 2014. 

"I tarantini devono sapere cosa sta accadendo - conclude l'eurodeputata M5S - devono capire, al di là degli spot del governo e dei suoi commissari, quanto l'Ilva produce e quanto inquina. Il sindaco la smetta di nascondersi, rappresenti la città per davvero e chieda conto al governo, all'ARPA di quanto accaduto convocando un consiglio comunale urgente".

 

100 km con un litro!

Quando si "danno i numeri" occorre darli tutti!

Nasce ai Tamburi la casa della musica e delle associazioni

 

 riceviamo e pubblichiamo:

“ Siamo lieti di poter comunicare alla città l’avvenuta approvazione della delibera che permetterà la costituzione del primo spazio pubblico socio-culturale-musicale della provincia: la casa delle della musica e delle associazioni”

Questo è l’annuncio dell’Assessore alle Politiche Sociali e allo Sviluppo economico e Produttivo del Comune di Taranto Gionatan Scasciamacchia, a seguito dell’ avvenuta adozione del provvedimento di Giunta che permetterà di destinare, a fini socio-culturali, l’uso dell’immobile polifunzionale presente nella nuova mercatale di Via Orsini, al quartiere Tamburi.

Una struttura di nuova costruzione composta da sette stanze di 10 mq ciascuna, una sala di circa 22 metri quadri, una sala convegni-concerti di 130 metri quadri e una terrazza calpestabile composta da due aree di 260 metri quadri complessivi.

Una struttura, quindi, idonea a soddisfare le esigenze del mondo giovanile e dell’associazionismo del territorio.

L’immobile, privo di barriere architettoniche, dotato di ascensore e 3 bagni, di cui uno per disabili, è situato in un’area recintata, custodita 24 ore su 24 e con più di 100 posti auto.

La casa della musica, fortemente voluta dal Sindaco Stefàno e dalla Giunta finalmente è realtà.

Attualmente – commenta Scasciamacchia, - non esiste un luogo dove la musica possa ritrovarsi, confrontarsi, progettare e organizzarsi liberamente. A fronte di molti legittimi spazi a gestione privata, mancava, quindi, una “Casa” rigorosamente pubblica che, a iter concluso, potrà essere, giorno dopo giorno, un punto di riferimento per il musicista o per tutti quei cittadini che abbiano voglia, attraverso la cultura e la musica, di far vivere questi spazi. Un luogo di cultura, musica e parole, di riflessione e condivisione di esperienze artistiche diverse.

Nei prossimi giorni- informa inoltre il Sindaco Stefàno- procederemo a pubblicare una manifestazione di interesse aperta a tutte le associazioni del territorio che vorranno usufruire dei locali. Il nostro intento è quello di far utilizzare la struttura a più associazioni attraverso la condivisione degli spazi.

La struttura sarà aperta a tutti e, proprio in ragione dei suoi obiettivi, mira a essere il più possibile rappresentativa delle tante anime della città.

Riordino ospedaliero: l'incontro con Liviano

 

Di seguito il resoconto dell'ultimo degl incontri a tema organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano con La Città che Vogliamo e Partecipazione è Democrazia. Si è parlato di piano di riordino della rete ospedaliera

Gli ospedali pugliesi costano più di quanto producono, cioè in tutti i casi i costi superano in maniera significativa i ricavi: le percentuali di costo oscillano da 59 a 65 per cento mentre quelle dei ricavi si assestano tra il 35 e il 43 per cento. L’approfondimento analitico dei costi, svolto utilizzando il banchmark Nisan, ha messo in evidenza che il costo del personale nelle strutture pugliesi è superiore a quello di altre realtà italiane: il parametro ottimale di riferimento prevede un costo del personale del 51 mentre per la Puglia i costi sono del 52 per cento (Taranto), 55 per cento (Brindisi), 57 per cento (Foggia), 59 per cento (Lecce) e 61 per cento (Bat e Bari). Il costo del personale – vero parametro per la realizzazione di qualsivoglia rete ospedaliera – non può superare il limite massimo della spesa 2004 diminuita del 1,4 per cento: sommando la spesa effettiva e quella residua (cioè quella relativa alle assunzioni soggette a deroghe) si ottiene un totale di 2.398 milioni di euro. Al momento, il 68 per cento dei costi del personale viene utilizzato per gli ospedali mentre al territorio resta il 32 per cento.
In base alle prime simulazioni fatte sulla scorta di anticipazioni ministeriali sui criteri di calcolo di sforamento economico, da quest’anno con buona probabilità le due aziende ospedaliere e i due istituti di ricovero e cura della regione Puglia andranno in piano di rientro. I presìdi di Asl hanno una situazione talmente critica che, nonostante la legge di Stabilità rimandi al 2017 l’eventuale piano di rientro, si rende necessario avviare già nel 2016 il percorso di risanamento per avere almeno un quadriennio di lavoro. Ecco perchè la parola d’ordine del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e attuata sulla carta dal direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, è stata “razionalizzazione per migliorare il servizio e non per peggiorarlo".

Ma, a vedere l’alzata di scudi di medici, dei loro sindacati di categoria, dei sindaci e dei territori il dubbio è che l’obiettivo non sia stato raggiunto o, se lo è stato, certemente non in maniera indolore.

Nella sede di via Fiume 12 c’erano tutti i soggetti interessati alla questione, messi insieme dall’associazione “Le città che vogliamo” e dal movimento politico “Partecipazione è cambiamento”. Solo all’ultimo momento, per un improvviso impegno di lavoro, il direttore del Dipartimento Sanità della Regione Puglia, Gorgoni, non ha potuto essere presente collegandosi comunque via skype e partecipando al dibattito insieme al consigliere regionale Gianni Liviano, al presidente della commissione Sanità della Regione, Giuseppe Romano, al direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi, e al presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Taranto, Cosimo Nume, che ha moderato la serata.

Un piano di riordino lacrime e sangue che, dopo l’esito dell’applicazione dei criteri descritti e dell’interlocuzione con le direzioni generali ha determinato, ha spiegato il dott. Gorgoni, un risultato di massima che prevede la sostenibilità per 31 ospedali – rispetto agli attuali 40 - tra ospedali di base (17), ospedali di primo livello (9), ospedali di secondo livello (5).
In particolare per la provincia di Foggia si passa da 5 a 4 ospedali di cui 3 di base e 1 di secondo livello, per la provincia Bat si passa da 5 a 3 ospedali di cui 1 di base e 2 di primo livello, per la provincia di Bari si passa da 12 a 10 ospedali di cui 6 di base, 3 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Taranto si passa da 6 a 5 ospedali di cui 3 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Brindisi si passa da 6 a 3 ospedali di cui 1 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Lecce restano invariati 6 ospedali di cui 3 di base, 2 di primo livello e 1 di secondo livello.

“Occorre fare di necessità virtù - ha ribadito nel corso del collegamento Gorgoni -. Per Taranto chiederemo al Ministero che sia riservato un trattamento speciale vista la difficile situazione ambientale. Purtroppo - ha concluso Gorgoni - in questa provincia possiamo permetterci un ospedale di primo livello, uno di secondo, tre di base.Bisogna, comunque, confidare nella costruzione del nuovo ospedale a Taranto (il San Cataldo, ndr) poi sarà battaglia al Ministero”.

Una battaglia il cui ruolo principale dovrà svolgerlo la politica presente all’incontro con il consigliere regionale Gianni Liviano e il presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, Pino Romano.

E la politica non ci sta “di fronte ai freddi numeri”, ha sottolineato il consigliere regionale Liviano. “Il piano di riordino sanitario - ha aggiunto - interessa la chiusura dell’ospedale di Grottaglie mentre fra quelli di Martina, Manduria e Castellaneta solo uno rimarrà di primo livello, gli altri due diventeranno ospedali di base. Siamo di fronte - ha poi concluso Liviano - a contraccolpi negativi per il nostro territorio. Purtroppo la legge dei numeri detta i tempi della Sanità. A questa logica dobbiamo contrapporre il buon senso e le esigenze della comunità “.

Secondo il presidente della commissione Sanità, invece, il modello organizzativo “va adattato ai vincoli, deve essere a dimensione regionale. Il Ss. Annunziata - ha sottolineato Romano - va potenziato sulle cose che non ha è poi occorre costruire ospedali intermedi. Ridurre questa presenza sul territorio ad un’idea di primo livello beh mi sembra un po’ azzardato. Quando l’intero provvedimento arriverà all’esame della commissione che presiedo questi aspetti saranno tenuti da conto”.

Diametralmente opposta la posizione del direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi. “Dobbiamo applicare - ha detto - un quadro normativo nel rispetto di standard di sicurezza. Se non passa questo principio ogni polemica diventa inutile. Per quanto ci riguarda siamo impegnati sul fronte del nuovo ospedale che sarà un’eccellenza che non guarderà soltanto a Taranto e al suo territorio provinciale ma guarderà anche al grande Salento. Detto questo, - ha poi concluso - esiste una ipertrofia nella richiesta di prestazioni sanitarie che rende necessario razionalizzare l’offerta per migliorarla qualitativamente”.

Drastico, invece, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Taranto, Cosimo Nume, convinto com’è che “questo piano, al di là di aspetti puramente ragionieristici, non ha una visione di futuro. Il nostro territorio è storicamente penalizzato nei numeri. Abbiamo una percentuale - ha fatto notare - di 3,4 posti letto ogni mille abitanti a fronte di una media pugliese che è del 3,7 a sua volta al di sotto dei 4 posti per mille abitanti. Ecco perché - ha concluso Nume - a mio avviso in questo piano di riordino non ravviso molta chiarezza. Elementi questi che porterò all’attenzione del presidente della Regione, Emiliano, nel corso dell’incontro al quale siamo stati invitati a partecipare”.

 

Taranto: Controllo straordinario del territorio, 3 arresti e 11 denunce a piede libero.

3 arresti e 11 denunce a piede libero sono il risultato di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto negli ultimi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Taranto e finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere. Il Nucleo Operativo Radiomobile e le Stazioni di Taranto Principale, Taranto Centro, Taranto Nord, Taranto Salinella, Talsano e Leporano, nel corso di tale attività, in esecuzione di ordine di carcerazione, hanno:

- tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Taranto un 48enne, tarantino condannato ad espiare anni 4 di reclusione perché riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta; un 30enne, originario del Brasile e residente a Taranto condannato ad espiare anni 3 mesi 6 di reclusione perché riconosciuto colpevole di rapina.

- tratto in arresto e sottoposto al regime della detenzione domiciliare, un 31enne tarantino condannato ad espiare mesi 10 di reclusione perché riconosciuto colpevole di violazione del D.A.S.P.O..

Nel medesimo contesto, sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 11 persone ritenute responsabili di diversi reati: 1 per lesioni personali; 1 per truffa; 4 per furto aggravato; 1 per minaccia; 3 per violazione degli obblighi dell’assistenza familiare; 1 per evasione.

Infine, sono stati segnalati alla competente Autorità amministrativa 3 soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti e, nella circostanza, sono stati sequestrati complessivamente gr. 2,8 di hashish e gr.3 di marijuana.

 

Una lite alla base dell'omicidio di ieri a Taranto

Arrestati due fratelli

 

Omicidio Axo: due fermi, ritrovata la pistola

Grande lavoro per gli investigatori, ma occorrono più risorse per la prevenzione

La Bindi qualche giorno fa ha lanciato l'allarme emergenza sicurezza a Taranto.

Secondo la emittente Studio 100 TV sarebbero state già fermate due persone che avrebbero rilasciato dichiarazioni spontanee in relazione all'omicidio avvenuto ieri (27 febbraio) a Taranto all'ora di pranzo. Oltre a Giuseppe AXO di 32 anni caduto sotto i colpi dei killer ci sono anche due feriti.

E' abbastanza chiaro che si sia trattato di un regolamento di conti; ciò che preoccupa sono le modalità. Si spara ormai in pieno giorno e tra la gente!

Le Forze dell'Ordine svolgono un lavoro davvero defatigante, ma da tempo, da quando venne a Taranto il ministro Alfano, si attende un adeguamento degli organici per migliorare l'azione di prevenzione. Solo qualche giorno fa a Lecce la presidente Bindi aveva chiaramente parlato di una emergenza sicurezza a Taranto. A quanto i provvedimenti?

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