-------Oggi è: --------

Fermato tarantino presunto omicida di Misterbianco

Avrebbe ucciso la madre della sua ex conosciuta su internet

Incidente mortale nella notte a Taranto

Motociclista di 37 anni si è schiantato in Viale Magna Grecia contro un auto in sosta

Liviano: " se stasera sono qui...è perchè..."

Unico consigliere regionale visto al M.AR.TA. ma non per Renzi

Crispiano: oggi penultima tappa regionale di Miss Italia

Ampio e vario il cartellone dell' Estate Crispianese.

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Crispiano:Rosalba Console si racconta

Nonostante la pioggia riuscita la manifestazione. Le classifiche della 100 metri

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Renzi e la stampa: e il "solito" Abbate (VIDEO)

Come da copione giornalisti messi in condizione di non nuocere, e le solite interviste esclusive.

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Renzi: Taranto plaudente+Taranto silente+Taranto fischiante=perdente

Non c'è unità di intenti ma, soprattutto, c'è molta indifferenza

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Renzi al Marta: video integrale del suo intervento

Lo pubblichiamo in modo tale che se ne possa discutere sapendo e non immaginando

Renzi:Taranto ha la Bellezza con la B maiuscola (Foto e Video)

Oltre un ora di ritardo sulla tabella di marcia: fuori dal museo contestazioni, dentro stampa ammassata e in silenzio

 

Renzi a Taranto:piccoli disordini al museo

Un gruppo di manifestanti si è avvicinato all'ingresso del museo in Corso Umberto. Forse pensando che Renzi fosse arrivato. C'è stato qualche momento di tensione subito rientrato. All'ingresso ingenti le misure di sicurezza con conteollo di borse e zaini e utilizzo di un metaldetector.

Renzi a Taranto: si prepara l'accoglienza

Già dalle prime ore del mattino i primi striscioni in piazza Garibaldi

Chiarelli e Perrini sollecitano Emiliano per la SS. 172

Incontro dei due esponenti dei CoR insieme alla subcommissaria e ad un dirigente del Comune di Martina Franca

Canone TV: arrivano 70 euro in bolletta Enel

Ogni promessa è debito! le prime 7 rate su 10 da pagare entro agosto

San Marzano di San Giuseppe - Presentazione Med Festival 2016

riceviamo e pubblichiamo

Med Festival 2016: “il gioco”

San Marzano di San Giuseppe (Taranto) – 11 e 12 agosto
musica, arte, enogastronomia in due serate

anteprima il 31 luglio, ore 20.30, in piazza Milite Ignoto
  presentazione e “il gioco dei sensi”


#fatevitrovare è l'invito del Med Festival 2016 – itinerari culturali in Terra Ionica. L'11 e 12 agosto, a San Marzano di San Giuseppe (Taranto), si svolgerà la settima edizione della manifestazione dedicata alle espressioni artistiche ed enogastronomiche del Mediterraneo. Il Med Festival 2016 è promosso e organizzato dalla Pro Loco Marciana, con il patrocinio del Comune di San Marzano di San Giuseppe; partner ufficiali sono Cantine San Marzano, Bcc San Marzano di San Giuseppe, Ais Puglia, Gal Terre del Primitivo e l'associazione musicale Pelagonia Music.

Il programma completo delle due giornate sarà presentato domenica 31 luglio alle ore 20.30, in piazza Milite Ignoto, a San Marzano di San Giuseppe (Taranto); all’incontro (in cui si svolgerà una conferenza stampa) interverranno Genny Sapio, presidente della Pro Loco Marciana, Domenico Stanzione dell'associazione italiana sommelier Puglia e lo staff del Med Festival. A seguire, per introdurre il tema della settima edizione, nel wine bar “Volver Club” (strettola d'Angela, a San Marzano di San Giuseppe), si svolgerà la manifestazione “Il gioco dei sensi”, un laboratorio di degustazione di vini con l'abbinamento di alcune pietanze.

Come in un salto nell'infanzia, da 'nascondino', a 'moscacieca', il tema del Med Festival 2016 è il gioco, declinato nelle sue varie dimensioni, da quelle artistiche, cui è collegato un concorso fotografico, alle ludopatie, cui saranno dedicati spazi di riflessione e approfondimento: il Med Festival, anche quest'anno, sviluppando il tema prescelto, pone infatti un'attenzione particolare all'arte e al sociale.  

Nelle due serate, il centro storico di San Marzano di San Giuseppe sarà animato da una grande festa, con varie postazioni, indicate da simboli: triangoli (Med musicali), quadrati (Med artistici) e cerchi (Med enogastronomici); in ognuna di queste postazioni si terranno concerti, iniziative teatrali e fotografiche, degustazioni ed esposizione di prodotti tipici.


26 luglio 2016  

             

Disabili, immigrati e anziani. Il drammatico taglio dei servizi a Martina Franca

Venerdì 29 luglio il sit-in della CGIL sotto palazzo Ducale

Tagli al sistema integrato dei servizi alla persona, abbandono di disabili, immigrati e anziani e posti di lavoro a rischio. La denuncia è della CGIL che insieme alla Funzione Pubblica e al sindaco SPI dei pensionati venerdì 29 luglio presidierà la sede del Comune di Martina Franca con un sit-in sotto Palazzo Ducale.
L’appuntamento è previsto per le ore 10.00.

Si tratta della protesta all’indirizzo dell’attuale organo di governo del territorio ora Commissariato per via dello scioglimento anticipato del Comune di Martina, che giunge dopo mesi di gravi disfunzioni con ricadute ancora più drammatiche sulla vita di utenti con già gravi disagi e fragilità.

Tale situazione ha ricadute gravissime anche sugli operatori – denuncia la CGIL -  nella stragrande maggioranza donne, che oltre alle minacce di licenziamento , hanno subito un drastico taglio delle ore di lavoro oltre al mancato pagamento degli stipendi a partire dall’aprile scorso,pur continuando ad espletare con diligenza e professionalità il proprio servizio di assistenza rivolto appunto alle frange più deboli della società,  questo perché alle Cooperative non sono state liquidate dal Comune le fatture presentate.
Tutto ciò in contraddizione alle aspettative che i finanziamenti e la progettualità prevista dai dei Piani di zona ai quali si dovrebbero aggiungere gli ulteriori interventi rivenienti dai finanziamenti del Ministero dell’interno, per il potenziamento dei servizi, attraverso la gestione dei Piani di azione e coesione.
Le OO.SS. chiedono un incontro con il Commissario Straordinario del comune di Martina Franca, Giuseppe Castaldo, al fine di definire un quadro chiaro e risolutivo della situazione della gestione delle risorse.
Che individui immediate soluzioni a  partire dalle liquidazioni delle somme spettanti alle cooperative e alla chiarificazione e conseguente qualificazione dei prossimi servizi – dice la CGIL - a partire dagli anziani ma avendo in considerazione anche l’inserimento dei giovani disabili nelle scuole primarie.

Carnevale del Brigantino: ennesimo successo della iniziativa della Pro Loco Crispiano

Ciliegina sulla torta la partecipazione di un gruppo storico di maschere veneziane

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L'Altra Taranto: iniziativa di Renato Perrini (CoR)

Insieme ai colleghi di gruppo in regione visita agli ipogei e giro in Mar Piccolo

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Un bel gioco dura....pokémon

Quasi 30 milioni le app scaricate nel mondo; il parere dello psicologo Egidio F. Cipriano

Vertenza Taranto Commercio

“SE CHIUDIAMO TARANTO CHIUDE!” Il grido dei commercianti di Taranto è di dolore e di rabbia.  2636 imprese del terziario  chiuse in 5 anni, sono una drammatica realtà di cui istituzioni e  politica  sembrano non rendersene conto. Una dolorosa sequenza di  negozi chiusi -la media è di due attività al  giorno- caratterizza molte  vie della città.  Il  turnover non compensa le perdite, il saldo è comunque negativo – 737.
Le categorie del commercio, dei servizi e del turismo di Confcommercio  sollecitano l’Amministrazione comunale, il Consiglio, le forze politiche e le istituzioni regionali e dello Stato ad intervenire per contenere la deriva sociale ed economica del capoluogo tarantino.
Una situazione di grave crisi economica che richiederebbe da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto, capacità di pianificazione dei programmi di sviluppo economico e  maggiore  determinazione nell’azione  di governo del territorio. In questi anni è venuta meno la  capacità di individuazione degli obiettivi  nella impostazione delle politiche amministrative,  che superasse le incertezze e i tentennamenti che hanno sempre  caratterizzato  l’azione amministrativa del Comune di Taranto.
Confcommercio negli anni ha  provato e riprovato ad avviare  percorsi di confronto e di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ma purtroppo senza mai raggiungere risultati  certi, definiti. Gli equilibri interni di una Amministrazione traballante e autoreferenziale,   hanno sempre preso il sopravvento sulle urgenze del territorio, sulle attese dei cittadini, i bisogni delle imprese.
Il Consiglio e l’Assemblea di Confcommercio a fronte del grave  crisi in cui versano le imprese commerciali sollecitano le attività del commercio, dei servizi e del turismo della città  ad una corale mobilitazione,  ed i cittadini ad una maggiore presa di coscienza riguardo alla situazione del settore.
La vertenza del commercio riguarda tutti i cittadini, e non solo i commercianti,  perché se i negozi chiudono, la città muore e perde ogni possibilità di essere attrattiva e di riconvertire la sua economia ancor oggi prettamente industriale nel turismo, nell’artigianato, nelle attività del mare, nei servizi e nel commercio.
La Vertenza del Commercio non è, e non  deve essere,  una vertenza di categoria,  ma una causa  di tutta la città, perché i negozi svolgono una funzione di servizio, danno luce e sicurezza alle vie della città, danno vitalità alle vie cittadine, rendono attrattiva la città. I commercianti chiedono ai Tarantini di essere al fianco dei commercianti e di sentire questa vertenza come una battaglia  di civiltà.  
In queste ore partirà  una raccolta  firme  a sostegno del documento di denuncia  ‘Vertenza Taranto Commercio’. E’ stata inoltre avviata una  compagna di comunicazione per informare la città,  con l’affissione stradale di alcuni manifesti 3x6, locandine nei punti vendita e spazi autogestiti sui  social media.  Nelle  prossime settimane saranno avviate altre iniziative di cui daremo comunicazione.

 

Cena in Bianco a Taranto

riceviamo e pubblichiamo

Presentata questa mattina (ieri 25/7) la seconda edizione di Cena in Bianco Taranto, il picnic sotto le stelle che coinvolge grandi e bambini.
Anche quest'anno l'evento si terrà in piazza Maria Immacolata, perché chiusa al traffico veicolare. L'appuntamento è stato presentato in conferenza stampa dalle organizzatrici Claudia ed Elena Carone, Federica D'Onghia e Marisa Novellino. Presenti anche gli architetti del gruppo Cactus, Massimo Milano e Giammaria Zilio, che si occupano della disposizione dei tavoli in piazza e della scenografia della location.
Durante la conferenza stampa si è parlato delle modalità di iscrizione all'evento: basta inviare un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il numero ed i nomi dei commensali. L’incontro con gli organi di informazione è stato anche occasione per ringraziare pubblicamente gli sponsor che hanno supportato Cena in Bianco Taranto, come Ance Taranto e il Consorzio Interfidi, ma anche le attività commerciali cittadine che hanno messo a disposizione dei premi per i commensali. Un grazie particolare è andato al presidente del Consiglio Comunale Piero Bitetti, che ha sostenuto fattivamente l’iniziativa.
Anche per l'edizione 2016 Cena in Bianco Taranto strizza l'occhio alla solidarietà. Domenica sera, infatti, tra i tavoli passeranno dei bianchi salvadanai che verranno poi consegnati nelle mani dei responsabili dell'Abfo, l'associazione benefica Fulvio Occhinegro. L'obiettivo della serata è quello della condivisione e della convivialità nell'abbellire un luogo della città nel rispetto delle “5 E” di estetica, eleganza, ecologia, etica ed educazione.

Area di Sosta Camper

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Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto sono lieti di apprendere dal presidente del “Club Campeggiatori Nino D’Onghia”, Mario Alessi, che il Comune di Taranto, dopo otto lunghi anni di mancate risposte e soluzioni, ha deciso di rivitalizzare l’area di sosta per camper in Via Mascherpa, in prossimità della caserma  S.A.R.A.M.,  affidando la stessa alla  gestione dell’ AMAT e informando gli stessi attivisti con una missiva.
L’ area in questione, predisposta ma mai attivata, attualmente versa in uno stato di totale abbandono con un livello di incuria inaccettabile. Proprio per questo, l’associazione dei campeggiatori si era rivolta, alcune settimane fa, all’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, che ha tempestivamente interessato gli attivisti dello storico meet up, i quali, a loro volta, si sono subito prodigati nella ricerca della documentazione ed hanno altresì partecipato alla riunione pubblica della Commissione per l’apertura delle buste relative alla gara di appalto, indetta per l’aggiudicazione della gestione dell’area sosta per camper.
In questa occasione, i cittadini attivisti hanno potuto constatare che vi erano solo due offerte, delle quali, una scartata subito per vizi di forma all’origine, la seconda, dopo consultazione privata a porte chiuse da parte della Commissione, è stata ufficialmente respinta perché priva di programmazione e non congrua.
Scoraggiati per l’esito negativo dell’aggiudicazione, ancor più confortante è stata  la bella notizia sul nuovo affidamento, che  segna un punto a favore per  Taranto,  dando un importante slancio alla tanto auspicata  riconversione economica, che non può e non deve  prescindere dal turismo in tutte le sue forme,  anche  in quella del turismo itinerante, dimostrando che, quando la cittadinanza diventa attiva,   può superare  qualsiasi tipo di ostacolo, riuscendo  a prevalere  su una politica distratta, statica e abulica.
Così la pressione del caparbio  Presidente dell’associazione campeggiatori, Mario Alessi, unita alla  determinazione, i consigli e le proposte della nostra portavoce europea  Rosa D’Amato, in collegamento   con gli Attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo  Taranto, è stata determinante per disincagliare un’estenuante vicenda che il Comune di  Taranto,  in ben otto anni di inerzia,  aveva arenato nei meandri dei suoi cassetti.
 Sicuramente questa lettera di intenti del Comune di Taranto è solo un primo passo; ora, però, ci aspettiamo che alle parole  seguano i  fatti, affinché la zona possa diventare fruibile,  almeno a partire dalla prossima stagione, facendo rientrare Taranto tra le città appetibili nel panorama del Turismo Itinerante.  Sarà compito degli attivisti del meetup “Amici di Beppe Grillo di Taranto “ continuare a vigilare  ed attenzionare gli organi preposti alla realizzazione di tale progetto, affinché  si concretizzi per davvero.
Taranto, 25 Luglio 2016      
                                                 Gli Attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto

 

Crispiano (Ta)- Incidente mortale sulla SP 45. Arrestato il conducente per omicidio stradale.

I militari della Stazione Carabinieri di Crispiano, a conclusione di tempestive indagini susseguenti ad un tragico incidente stradale occorso alle 00:15 di questa mattina lungo la SP 45, che collega Crispiano a Montemesola, hanno tratto in arresto, per omicidio stradale, un 21enne rumeno residente a Crispiano, conducente del veicolo incidentato.
I Carabinieri, intervenuti a seguito della segnalazione di un sinistro occorso sull’indicata arteria in direzione Crispiano, rinvenivano una Alfa Romeo 147 che, per cause in corso di accertamento, dopo aver colliso contro un muretto a secco, terminava la sua corsa contro la recinzione di un’abitazione prospicente la carreggiata.
A seguito dell’impatto, un 24enne e una 17enne entrambi rumeni rispettivamente abitanti a Crispiano e Grottaglie, che viaggiavano a bordo dell’autovettura decedevano sul colpo, mentre il conducente ed una 22enne rumena di Crispiano, soccorsi da personale sanitario del 118, venivano trasportati presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove venivano ricoverati in prognosi riservata. Il conducente, che all’esito dei primi accertamenti, risultava positivo all’uso di alcool, veniva tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno Dr. Remo Epifani, sottoposto agli arresti domiciliari perso il suddetto nosocomio.

L'Auser non va in ferie per non lasciare soli gli anziani

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Ormai l’estate è entrata nel periodo “caldo”, anzi torrido, e le città ed i paesi si cominciano a svuotare per il rito delle vacanze che gran parte degli italiani consumerà nelle prossime settimane. Molti anziani rimangono così soli senza poter nemmeno contare sul conforto e l’aiuto dei parenti che saranno lontani.

Chi non va in ferie e non lascia soli i nostri anziani è l’Auser, l’associazione di volontariato attiva tutto l’anno nell’assistenza alla terza età: “durante l'estate – ha detto Lina Arpaia, presidente provinciale dell’Auser – potenziamo i servizi per ottimizzare le risposte alle varie esigenze degli oltre 100.000 anziani over 65 della provincia di Taranto. Più della metà sono donne: molto spesso, purtroppo, si tratta di vedove sole, frequentemente con i figli trasferitisi lontano per lavoro”.

Negli anni l’Auser di Taranto, soprattutto con il suo servizio di assistenza telefonica “Filo d’Argento”, ha avuto modo di constatare che, nella nostra città, i disagi più frequenti degli anziani sono legati a problemi di mobilità che spesso recludono in casa la persona, trasformando in un problema insormontabile, per esempio, anche un semplice controllo o una visita medica.

In questo periodo estivo, inoltre, da anni l’Auser di Taranto provinciale realizza un servizio di monitoraggio attivo degli anziani soli affetti da patologie croniche, attingendo i nominativi da suoi elenchi: ogni giorno i volontari dell’Auser contattano telefonicamente gli anziani per accertarsi delle loro condizioni di salute e per mettersi a loro disposizione per qualsiasi esigenza.

Al riguardo Lina Arpaia lancia un appello: «l’Auser invita tutti i cittadini a segnalare, telefonando allo 099. 4777600, i casi di anziani soli che vivono situazioni di disagio, di cui vengono in qualsiasi modo a conoscenza, per esempio un vicino di casa; l’Auser li contatterà assistendoli e, laddove necessario, segnalando il loro caso alle strutture sanitarie o a quelle dell’assistenza sociale».

«A Taranto l’Auser – continua Lina Arpaia – svolge diverse attività: il servizio telefonico “Filo D'Argento”, nonché diverse occasioni di socializzazione svolte sia direttamente presso la sede dell’Auser, sia presso diverse località gradite agli anziani, nelle settimane scorse abbiamo già realizzato soggiorni presso gli stabilimenti termali di Torre Canne e di Abano».

La sede di Taranto, in via Rintone n.65, è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12, e dalle ore 16.30 alle ore 20.00; qui, inoltre, ogni pomeriggio in un ambiente climatizzato vengono organizzate attività di svago e socializzazione, come tornei di burraco e intrattenimenti vari completamente gratuiti.

Gli anziani di Taranto e provincia possono contattare l’Auser avvalendosi del servizio di assistenza telefonica Filo d’Argento: il numero dell'Auser di Taranto è il 099/4777600 che, durante il periodo estivo, è attivo tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16,30 alle ore 20; per urgenze in altre fasce orarie possono invece chiamare il numero verde nazionale 800995988, gratuito e senza scatto alla risposta.

Gli anziani possono telefonare al Filo d’Argento dell’Auser palesando una loro esigenza che sarà soddisfatta dai volontari dell’associazione: si può richiedere la consegna della spesa e dei farmaci a casa, il servizio di "trasporto protetto" verso centro socio-sanitari per visite o terapie, o più semplicemente essere accompagnati a fare brevi passeggiate.

In tante altre occasioni i volontari supportano psicologicamente gli anziani soli con una “chiacchierata” telefonica o recandosi presso il loro domicilio per fare compagnia; in questo periodo, in particolare, danno suggerimenti su come affrontare le temperature elevate e su come difendersi dal caldo.

Nel territorio provinciale di Taranto sono attivi oltre duecento volontari dell’Auser che svolgono annualmente circa 63.000 ore di volontariato percorrendo 31.500 chilometri al servizio dei cittadini over 65 più fragili; ogni anno, inoltre, vengono gestiti circa tremila contatti telefonici per contrastare la solitudine.

Taranto, 26 luglio 2016

 

Taranto e provincia - Estate sicura  Serrati controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale

Taranto e provincia:  controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale. 2 persone denunciate in stato di libertà,15 patenti e carte di circolazione ritirate, 29 i veicoli sequestrati. Sanzioni per oltre 63.000,00 euro.

Continuano senza sosta i controlli straordinari sulla circolazione stradale disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto in tutta la provincia jonica.
Tale attività, con l’impiego degli uomini in servizio presso le cinque Compagnie Carabinieri della provincia, viene espletata attraverso un’incisiva e costante azione preventiva e repressiva, volta ad incentivare il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.
I controlli, mirati a sanzionare la guida indisciplinata di automobilisti, in questo particolare periodo dell’anno, riguardano anche i motociclisti, con lo scopo di accertare l’uso del casco protettivo, la regolare revisione, nonché la copertura assicurativa dei motoveicoli.
L'obiettivo è garantire a residenti e vacanzieri, un’estate sicura, attraverso  servizi espletati soprattutto nelle località ricadenti lungo la fascia costiera, luogo di maggior concentrazione di turisti, di giovani e di numerosi locali di intrattenimento, dove si riversa la movida soprattutto durante le ore notturne.  
Nell’ultima settimana, 2 sono i soggetti denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, di cui 1 per guida in stato di alterazione psicofisica da stupefacenti e 1 per guida in stato di ebbrezza alcoolica. In totale 105 sono state le contravvenzioni redatte a carico di indisciplinati utenti della strada e più specificamente: 7 le persone contravvenzionate per guida con patente revocata o mai conseguita, 7 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 8 per l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici; 10 per mancato uso del casco; 21 per mancanza di copertura assicurativa, 16 per omessa revisione dei veicoli e 36 per altre violazioni in materia di Codice della Strada con il conseguente sequestro amministrativo di 29 veicoli, di cui 10 motoveicoli.
Sono stati controllati complessivamente 1.482 veicoli e 1.669  utenti della strada, ritirando in totale 15 tra patenti di guida e documenti di  circolazione decurtando complessivamente 90 punti sulle patenti di guida.
Analoghi servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Arlotta: ed è il secondo Round con questa sera con Emiliano presso l'aeroporto di Bari

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Incontro con Emiliano ancora interlocutorio.

"Confermata la chiesta partecipazione dei movimenti e associazioni per un tavolo tecnico ristretto al fine di collaborare alla stesura di un possibile bando per il recupero dei voli passeggeri dall'Aeroporto di Taranto - Grottaglie.
I movimenti Taranto, Diritto di Volare e Aeroporto Magna Grecia di Taranto, hanno preteso e ottenuto una data per la stesura di questo bando (settembre/ottobre prossimi).

Vogliamo avere le garanzie dell'immediata attivazione dei voli passeggeri senza dover aspettare opere pubbliche, a cui non ci oppongono, questo sia chiaro.
È Stato detto a chiare lettere che con un euro a passeggero Ryanair, riesce a far volare numerosissimi passeggeri anche a Grottaglie come a Bari e Brindisi. Quindi abbiamo diritto anche noi a queste agevolazioni".
Erano presenti il dr. Franchini e Acierno management del gestore regionale Aeroporti di Puglia S.p.A.

Che dire: la voglia è tanta, la partecipazione anche, c'è solo tanta rabbia cari fratelli di Taranto sul perché tutti ci hanno abbandonato così e ci costringono ancora a lottare su ogni diritto, eppure siamo pugliesi anche noi, ma dobbiamo costruirci tutto da soli..

Cav. Alfredo Luigi Conti (mov. Taranto, Diritto di Volare)

Avv. Walter Fischetti ( mov. Aeroporto Magna Grecia di Taranto).

Ginosa Marina (Ta): Rapinato della vincita al videopoker. I Carabinieri arrestano un cittadino Tunisino.

riceviamo e pubblichiamo

I Carabinieri della Stazione di Ginosa Marina hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per rapina MICRI Mohamd, tunisino di 27 anni, presente sul territorio nazionale senza fissa dimora.
I militari, a seguito di una richiesta d’intervento pervenuta alla Centrale Operativa di Castellaneta da parte di un avventore di una rivendita di tabacchi sita in Ginosa Marina, che segnalava di essere stato rapinato della somma contante di 30,00 euro, si sono immediatamente portati sul posto. L’uomo raccontava agli operanti che, subito dopo aver vinto e prelevato il denaro da un videopoker sito nella rivendita in questione, veniva aggredito alle spalle da uno sconosciuto, il quale gli strappava il denaro di mano. Al tentativo di reazione l’aggressore reagiva bloccando la vittima e, afferrandola per il collo, la strattonava facendole urtare la testa sull’apparecchio da gioco. L’azione del malvivente veniva interrotta grazie all’intervento di un altro avventore dell’esercizio commerciale che, vedendo l’uomo in difficoltà, interveniva in aiuto subendo lo stesso trattamento.
A quel punto il malvivente, temendo probabilmente l’arrivo delle Forze dell’Ordine, si allontanava repentinamente dal locale facendo perdere le proprie tracce. I Carabinieri, dopo aver raccolto le deposizioni della vittima e dei testimoni presenti nel locale, procedevano ad acquisire una serie di elementi che permettevano di identificare e rintracciare subito l’ignoto aggressore. Il predetto, accompagnato presso gli uffici dell’Arma di Ginosa Marina, terminate le formalità di rito veniva arrestato in flagranza di rapina e, su disposizione del P.M. in turno, condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

 

Rosalba Console si racconta a Crispiano

Iniziativa della amministrazione comunale; gara dei 100 mt per bambini

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Chiarelli (CoR): pieno sostegno ai commercianti di Taranto

La crisi del commercio a Taranto frutto della miopia politica di chi l'amministra da dieci anni

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Incontro Napoli sotterranea

riceviamo e pubblichiamo

Taranto come Napoli sotterranea. Utilizzare il percorso degli ipogei per renderlo alternativo, e al tempo stesso complementare, al fitto reticolo dei vicoli e delle postierle della città vecchia per una Taranto on demand. Un progetto ambizioso che ha messo le prime fondamenta ieri mattina quando il consigliere regionale Gianni Liviano, ispiratore dell’iniziativa, ha incontrato il presidente dell’associazione Napoli sotterranea, Enzo Albertini, e il direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno. Ai due ospiti Liviano, coadiuvato da Giovanni Guarino del Crest e da Nello De Gregorio di Nobilissima Taranto, ha fatto conoscere le bellezze nascoste della città vecchia e visitare alcuni tra gli ipogei più suggestivi.
Le tessiture murarie di molti di questi ambienti si presentano come vere e proprie pagine della stratificazione storica della Città Vecchia. Un primo censimento condotto da associazioni culturali operanti sul territorio consente di affermare che la presenza degli ipogei può essere riassunta attorno ad alcune categorie che si intersecano e si sovrappongono cronologicamente e funzionalmente.
“Ho scoperto una Taranto che non immaginavo fosse così bella e attraente”, ha sottolineato il presidente di Napoli sotterranea, uno che ha trascorso sotto terra “i tre quarti della mia vita” e che ha contribuito a fare di Napoli un punto di attrazione alternativa alla città che tutto il mondo ci invidia.
“Adesso - ha aggiunto il presidente Albertini - che la città di Taranto faccia quadrato intorno a questo suo immenso patrimonio storico e culturale. È fondamentale che gli amministratori e le associazioni agiscano in sinergia, per questo l’iniziativa del consigliere regionale Liviano, che ringrazio per avermi invitato per uno scambio di idee costruttivo, va supportata. A tutto questo - ha poi concluso Albertini - è importante che anche la burocrazia faccia la sua parte rendendo snelle le procedure amministrative. E, soprattutto, bisogna lavorare molto, e in questo a mio avviso la stampa gioca un ruolo fondamentale, perché passi il messaggio che Taranto non è solo la città dell’Ilva”.
Quello di provare a far nascere una Taranto sotterranea “è un sogno che ci piace poter tradurre in atti concreti. Certo, siamo consapevoli che tutto ciò non potrà avverarsi domani ma noi stiamo facendo in modo che il progetto cammini sulle sue gambe. Vogliamo provare a restituire bellezza e felicità ad una città piegata sotto i colpi del gigante d’acciaio e schiava di una politica industrialista che a Taranto ha messo in luce tutti i suoi aspetti negativi e che sta presentando un conto salato in termini di salute e qualità dell’ambiente. La legge regionale sugli ipogei è già un primo passo cui contiamo di far seguire anche quello del parco della via Appia”.

Mitilicoltura bilancio negativo a 4 anni della ordinanza del Mar Piccolo

riceviamo e pubblichiamo:

Il comparto della mitilicoltura a Taranto, passati 4 anni dalla prima emanazione dell’ordinanza di divieto della utilizzazione dello specchio d’acqua del I seno del Mar Piccolo, principale e storico spazio di allevamento della Cozza Tarantina, continua a vivere in una situazione di totale incertezza attendendo l’adozione di interventi che consentano da un lato di affrontare l’emergenza, dall’altro di avviare politiche organiche di rilancio del settore.
Ciascuno per le proprie competenze, Regione Puglia, Comune di Taranto e Commissario per le bonifiche registrano ritardi inconcepibili, se non addirittura  inadempienze.
Ciò è quanto dichiarano i presidenti delle  organizzazioni provinciali del settore - AGCI Pesca, CLAAI, Confcommercio, Lega Pesca, Unci Pesca (Emilio Palumbo, Riccardo Caracuta, Leonardo Giangrande, Cosimo Bisignano, Carla  Macripò) - in una lettera inviata al presidente della Regione, Michele Emiliano e per conoscenza all’assessore al ramo, Leo Di Gioia.

Dalla Regione Puglia si attende ancora la pubblicazione del bando relativo alla erogazione dei contributi per la calamità naturale della scorsa estate, che provocò la moria di gran parte delle produzioni e del novellame. Il contributo è stato con grande attenzione e disponibilità deliberato nel gennaio scorso, ma si attende ancora l’avvio dei procedimenti che ne consentano l’utilizzo.
Era stato chiesto all’Assessorato al Lavoro di includere il settore della mitilicoltura tra i destinatari della cassa integrazione in deroga, ma purtroppo ciò non è avvenuto. Così come, non essendo stato possibile prevedere un G.A.C. (Gruppo di Azione Costiera) per Taranto, non si ha notizia dell’avvio di percorsi alternativi di sostegno al settore nella fase  di riorganizzazione della filiera produttiva e di impostazione di una adeguata strategia di marketing, che si rende necessaria per recuperare il mercato perso.
L’assessore Di Gioia formulò l’ipotesi di programmare un intervento specifico di sostegno al settore mitilicolo, ma ad oggi non si sa se siano stati compiuti passi in avanti.

Di qui la necessità  di avviare una fase urgente di confronto per: 1)  verificare il migliore utilizzo di strumenti di sostegno e di riqualificazione del personale “occupato”; 2)  sostenere il settore; 3)  costruire una diversa prospettiva per il futuro.
Poiché ad oggi, nonostante le buone intenzioni ed il formale impegno, non si è ancor avviata alcuna azione concreta per le bonifiche del Mar Piccolo, così come vi sono ritardi pesantissimi da parte del Comune di Taranto (sulla approvazione del Piano delle Coste e su altri temi di particolare interesse) sarebbe auspicabile un momento di coordinamento che coinvolgesse i tre soggetti pubblici maggiormente interessati alla vicenda.

Tra l’altro è di qualche giorno fa la lettera che le cinque organizzazioni hanno inviato all’Assessorato regionale e all’ASL – e per  conoscenza al presidente della Regione, e al  sindaco di Taranto-  nella quale si  chiede l’autorizzazione a spostare le produzioni mitilicole dal II al I seno del Mar Piccolo per evitare le conseguenze delle alte temperature (crisi anossiche) che negli anni precedenti hanno causato la moria del seme e la perdita del prodotto per l’anno successivo. Il I seno è meno esposto all’effetto del surriscaldamento per la migliore circolazione delle correnti marine, pertanto tale operazione permetterebbe ai mitilicoltori di preservare la produzione. Ovviamente, superata la fase critica, il prodotto verrebbe nuovamente trasferito nel II seno in rispetto dell’ordinanza vigente dell’aprile 2015 che vieta il prelievo e la movimentazione del novellame del I seno. Questa ed altre questioni, come il mancato  spostamento delle produzioni  in uno spazio appositamente attrezzato in Mar Grande dalla società Infrataras, chiamano in causa l’Amministrazione comunale tra l’altro  in grande ritardo sul Piano delle Coste, strumento necessario per accedere ai bandi FEAMP.

Concludendo molte buone parole, tanti buoni propositi, ma nella sostanza pochi fatti concreti tanto da parte della Regione quanto del Comune.
Ad oggi purtroppo nessuno ha ritenuto di affrontare seriamente la  questione della mitilicoltura tarantina, avendo a cuore non solo l’emergenza sanitaria e la giusta tutela della salute pubblica, ma anche la salvaguardia dei posti di lavoro e di una tradizione millenaria legata alle potenzialità di sviluppo economico di luoghi di incomparabile bellezza e di grande ricchezza. Il futuro di Taranto può e deve ripartire dal mare, ma nulla lascia intendere  che vi sia la giusta consapevolezza e volontà politica.
Nell’attesa che si concretizzi un’azione amministrativa concreta, la categoria annuncia lo stato di mobilitazione in difesa del proprio diritto alla sopravvivenza.  

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Iscrizioni on line - servizio di refezione scolastica

 

Taranto, Palazzo di Città, 22.07.2016     Per l’anno scolastico 2016/17 entra a regime il sistema di iscrizione on-line delle domande per il servizio di refezione scolastica, avviato in via sperimentale dall’anno scolastico 2013/14.

Da lunedì 25 luglio 2016 le domande degli alunni frequentanti la scuola dell'infanzia e primaria statale con l'orario prolungato, già autorizzati dalle istituzioni scolastiche, dovranno essere formalizzate   esclusivamente in modalita' on-line collegandosi al sito istituzionale del Comune di Taranto WWW.COMUNE.TARANTO.IT - HOME – ISTRUZIONE CULTURA - PARI OPPORTUNITA' –dove è reperibile anche l’avviso e le informazioni utili per le iscrizioni.

Inoltre, presso la biblioteca comunale ”Acclavio”, sita al piazzale Bestat, nelle giornate di martedi' e giovedì dalle ore 09,00 alle ore 11,00, sarà messa a disposizione una postazione informatica per gli utenti sprovvisti dei necessari strumenti telematici.

 
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Presentata la settima edizione di Vino è…Musica

riceviamo e pubblichiamo

150 etichette, 45 aziende, 10 band musicali e 5 chef per il percorso che premia gli “autoctoni” di Puglia, il 29 e 30 Luglio nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie

Quello che fa capire subito ad un visitatore o a un turista che si trova a Vino è Musica è il clima vero e buono: un tratto di autenticità ma anche di essenzialità, senza orpelli. C’è il vino, c’è chi lo produce, poi ci sono i vicoli con la musica prodotta o pensata quì, le ceramiche e il buon cibo. E’ una formula che sperimentiamo ormai da sette anni e che oggi la critica, il pubblico, la stampa nazionale giudica una rassegna “qualità” dell’offerta turistica pugliese catalogandolo negli appuntamenti istituzionalizzati dell’estate in Puglia.

Parla così Ida De Carolis, presidente dell’Associazione Intersezioni, presentando in premessa, nella conferenza stampa all’interno dell’auditorium della BCC di San Marzano a Grottaglie, la settima edizione di “Vino è Musica: l’incontro dell’arte, il cammino dei sapori”.
Una sede, quella scelta per l’appuntamento con la stampa, che rimarca se mai ce ne fosse bisogno il concetto di territorialità e promozione che i partner di questa iniziativa hanno in testa.
E’ una strada condivisa dai produttori di vino, dai ceramisti, dai produttori musicali e da tutti i nostri sostenitori e mecenati – spiega la De Carolis – perché è un progetto che riconsegna nelle mani del protagonismo territoriale tutto il potenziale di questa terra.

Quest’anno Vino è Musica sarà tra le strade dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie i prossimi 29 e 30 luglio e a sostenerlo ci sarà Eurovita, il prodotto assicurativo della BCC di San Marzano di San Giuseppe che sostiene l’edizione di quest’anno della rassegna enologica, culturale, musicale e gastronomica.

In scena andranno più di 150 etichette di vini pugliesi espressione del lavoro di ben 42 cantine dalla Daunia al Salento. E il vino accompagnerà i visitatori dotati di sacca e cartina lungo un percorso di scoperte tra i rossi, i bianchi, i rosati di Puglia, lo street-food e le espressioni musicali più importanti del territorio: dieci band che rappresentano il massimo della talentuosità regionale e che si sono fatti strada nel panorama delle etichette indipendenti mischiando le suggestioni mediterranee tipiche di questa terra con il rock, il pop, il jazz e la musica folk. Vincitori di premi internazionali come i Leitmotiv, astri nascenti della beat pop come Merifiore (è suo il Tell Me sigla di un noto programma Sky), e veri coctkail man (mischiano rap, rock, punk e hip-hop) del trio leccese-tarantino-milanese dei Selfbar, per citarne alcuni.

La Puglia si esprime al massimo in “Vino è…Musica” e lo fa anche con gli chef e i prodotti dell’eccellenza alimentare regionale. Il vino è il fil rouge, (ma anche bianco e rosato), che conduce estimatori, turisti, wine-lovers a contatto con produttori ed esperti: quelli di AIS, ONAV e Slowine che guideranno i laboratori del gusto (2 per ogni serata) sulle terrazze delle antiche botteghe artigiane, e quelli della cucina con cinque chef pronti a stupire con i loro menù street food in perfetto stile pugliese.

Si passa dalla “melanzana imam con gelato al pomodorino” dell’archi-chef Valentina De Palma (a cui è affidata anche la cena en plein air nel giardino ottocentesco di Casa Vestita), alla focaccia con farina di canapa con zuchine, ricotta e capocollo di Martina Franca di Franca Maselli, dalla pagnottella al nero di seppia con burger di salmone e patate, cipolla rossa in agrodolce all’aceto di lamponi e maionese vegetale al pomodoro e misticanza di verdure del barese Rocco Violante, alle foglie di ulivo del pastificio Centoni con crema di peperoni affumicati e formaggio dei poveri di Salvatore Amato o alle pizze gourmet del leccese Fernando Leo e della tarantina Elisa Negro.

Spazio anche al Puglied Pork (puccia-panino con sfilacci di maiale affumicati e verdure) dell’Associazione culturale BBQ 4 all chapters Puglia e alla zona gluten free di Anna Donatelli.

L’appuntamento di “Vino è…musica” come ogni anno è anticipato dall’importante riconoscimento che la manifestazione da quattro anni assegna alle migliori produzioni enologiche pugliesi. Tra il 27 e il 28 luglio nel Relais delle Ceramiche gli esperti internazionali degusteranno infatti circa 120 etichette di vino partecipanti al Blind Tasting per le sette categorie di vitigni territoriali (Rossi da Primitivo, Nero di Troia, Negramaro e da vitigni minori; Rosati e Bianchi da vitigni autoctoni e Bianchi aromatici). Le migliori cantine saranno premiate il 29 luglio alle 18.30 nella cerimonia di apertura della rassegna che si svolgerà all’interno del Castello Episcopio di Grottaglie.

Un premio di grande prestigio che negli anni ha consolidato il suo valore e che quest’anno avrà come presidente di giuria tecnica Enzo Scivetti, , commissario regionale ONAV Puglia e uno tra i migliori assaggiatori internazionali di vino. Attesi dalla Francia Benoit Roumet, direttore del Bureau Interprofessionnel Vinsdu Centre Loire e dal Giappone la sommelier Juli Nakata. Con loro anche Gaia Muci (Slow Food Nerentum), Massimo Tripaldi (Enologo), Domenico Stanzione (AIS Taranto), Antonio Gelormini (Giornalista) e i tre coach della giuria popolare, Pino De Luca (Giornalista), Paolo Bargelloni (Wine Blogger), Rudy Lazzaro (Relatore AIS).

Ecco tutte le cantine della VII edizione.

1.    TEANUM (FG)
2.    TENUTA COPPADORO (FG)
3.    ANTICA ENOTRIA (FG)
4.    PODERE 29 (BT)
5.    GIANCARLO CECI (BT)
6.    A.A. MAZZONE (BT)
7.    CANNITO FRANCESCO BA)
8.    COLLI DELLA MURGIA (BA)
9.    TERRE DI SAN VITO (BA)
10.    CANTINE TRE PINI (BA)
11.    TENUTE CHIAROMONTE (BA)
12.    CANTINE POLVANERA (BA)
13.    A.A. GIULIANI (BA)
14.    VIGNAFLORA (BA)
15.    PANTUN (BA)
16.    CANTINA LAMA DI ROSE (TA)
17.    I PASTINI (TA)
18.    PODERI ANGELINI (TA)
19.    PRUVAS (TA)
20.    TENUTA GIUSTINI (TA)
21.    CANTINE SAN GIORGIO (TA)
22.    A.A. FABIANA (TA)
23.    ERMINIO CAMPA (TA)
24.    VIGNETI CALITRO (TA)
25.    CANTINE SAN MARZANO (TA)
26.    CANTINA DI SAVA – PALMENTO G. GALILEI (TA)
27.    TERRACALO’ (TA)
28.    ANTICO PALMENTO (TA)
29.    TENUTE CERFEDA DELL' ELBA  (TA)
30.    PRODUTTORI VINI MANDURIA (TA)
31.    SCHIENA VINI (BR)
32.    BOTRUGNO (BR)
33.    A.A. LILLO (BR)
34.    PAOLO LEO (BR)
35.    CANDIDO (BR)
36.    TENUTA MARANO (LE)
37.    APOLLONIO (LE)
38.    BONSEGNA ALESSANDRO (LE)
39.    SCHOLA SARMENTI (LE)
40.    VINICOLA PALAMA’ (LE)
41.    VINOLI (LE)
42.    CANTINA SUPERSANUM (LE)

Questi i LABORATORI DEL GUSTO (solo su prenotazione)
LABORATORI AIS (ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER)
Conoscere il “nettare di bacco” sotto ogni suo aspetto culturale ed enologico. Dalla vigna alla cantina, colori, profumi, sensazioni gusto-olfattive Guidati da relatori accreditati AIS, un laboratorio di degustazione con le migliori etichette delle aziende vitivinicole pugliesi. Un’esperienza unica per chi vuole approfondire le proprie conoscenze e abilità nella tecnica della degustazione del vino. Un’occasione per conoscere il “nettare di bacco” sotto ogni suo aspetto culturale ed enologico. La serata è dedicata all'approfondimento della degustazione del vino e di tutto ciò che, dalla vigna alla cantina, può influenzarne colori, profumi, sensazioni gusto-olfattive, potenzialità nei confronti dell'evoluzione e qualità.
Il 29 luglio al laboratorio AIS si accompagnerà la cena en plein air della chef Valentina De Palma.


LABORATORIO BOLLICINE PUGLIESI E SIGARI – ONAV
Guidati da Enzo Scivetti, Commissario Regionale ONAV Puglia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino), un laboratorio di degustazione con le migliori etichette di bollicine pugliesi. Un’occasione unica per chi vuole approfondire le tecniche di assaggio del vino, e tutto il percorso che dalla vite porta dal grappolo al mosto, i vari tipi di vinificazione e l’affinamento del vino spumantizzato. Un percorso guidato alla scoperta dei molteplici abbinamenti delle bollicine non più bevanda da consumare solo in occasioni "speciali". Per chi lo vorrà potrà degustare i vini in abbinamento ai sigari toscani.
 LABORATORIO VINI DOLCI PUGLIESI E SIGARI – ONAV
Guidati da un relatore ONAV Puglia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino), un laboratorio di degustazione con le migliori etichette vini dolci pugliesi. Un’occasione unica per chi vuole approfondire le tecniche di assaggio del vino, e tutto il percorso che dalla vite porta dal grappolo al mosto, i vari tipi di vinificazione e l’affinamento del vino dolce. Un percorso guidato alla scoperta dei molteplici abbinamenti dei vini dolci. Per chi lo vorrà potrà degustare i vini in abbinamento ai sigari toscani.
LABORATORIO SLOWINE
Non solo descrizioni organolettiche ma un vero e proprio racconto di storie di vita, vigne e uomini. Narratore di questo viaggio Francesco Muci, coordinatore Slow Wine Puglia Un viaggio nella produzione enologica pugliese attraverso cinque vini che raccontano il territorio e le tradizioni di una terra da sempre vocata alla viticoltura, e che attraverso gli uomini ha saputo affermarsi come regione capace di regalare grandi vini. Un laboratorio di degustazione con i vini della guida Slow Wine, portatori di valori qualitativi, culturali, di tradizione e di sostenibilità.
I Laboratori di AIS, ONAV e Slowine si terranno sulle terrazze delle antiche botteghe ceramiche di Grottaglie e le degustazioni saranno accompagnate dai prodotti:
·    InMasseria e il suo Formaggio “Don Carlo”
·    Caseificio Contento e il suo Caciocavallo
·    Salumificio Santoro e il suo ormai internazionale Capocollo di Martina Franca
·    Il Pastificio Centoni con le sue foglie di ulivo per il piatto dello chef Salvatore Amato

Inoltre, per chi ama la birra, il Birrificio Svevo sarà presente con 2 postazioni per far degustare le sue birre artigianali.

www.vinoemusica.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Su Twitter: @VinoeMusica
Su Facebook: @vinoemusica

 

Cus Jonico TA: ecco Di Salvatore by Enel Brindisi


Un altro rinforzo under per Taranto direttamente dalla società capofila del basket pugliese. La giovane guardia-play: “Ho imparato tanto guardando i grandi di A, ora tocca a me”

riceviamo e pubblichiamo

Un pizzico di serie A nel Cus Jonico Basket Taranto. Ce lo porterà Matteo Di Salvatore. È lui il terzo under a disposizione di coach Putignano per la stagione 2016/2017. Arriva in prestito dalle giovanili dell’Enel Brindisi a conferma dei buoni rapporti tra la società del presidente Cosenza e quella del presidente Marino punto di riferimento della pallacanestro pugliese, da anni nel gotha del basket di Serie A. Un asse che nel recente passato ha portato la grande palla a spicchi proprio in riva allo Ionio, non ultimo il quadrangolare Città di Taranto che lo scorso anno ha visto sfidarsi al PalaMazzola proprio l’Enel Brindisi, la Sidigas Avellino, la Fortitudo Bologna e la Juve Caserta portando una ventata di massima serie in città.
Quella Serie A che Di Salvatore ha respirato a Brindisi allenandosi con i grandi della squadra di coach Bucchi che lo ha portato spesso in panchina. Nato il 10/06/1996 a Brindisi ha mosso i primi passi col minibasket dell’Invicta quindi superati i 10 anni è entrato nelle giovanili dell’allora Prefabbricati poi diventata Enel Brindisi e qui ha fatto tutta la trafila delle under fino a giocare il campionato nazionale u19, ex DNG. Il basket dei grandi lo ha visto da vicino con diverse convocazioni in massima serie fino all’esordio avvenuto addirittura in campo internazionale nell’Eurochallenge per ben due volte contro la squadra svedese dei Södertälje Kings e i tedeschi dell’Ulm. Lo scorso anno l’Enel lo manda a farsi le ossa in Serie C con la maglia della Cestistica Ostuni e contemporaneamente gioca l’under 20 regionale con Brindisi.
Insomma già tanta esperienza alle spalle e la consapevolezza di mettersi alla prova in un campionato difficile come quello cadetto: “Taranto è per me una grande opportunità, non solo di crescita. Guardare da vicino, anzi giocare e allenarsi con gente come Bulleri, Turner e compagnia è un privilegio, perché ti forma sotto tutti i punti di vista ma qui a Taranto potrò fare un ulteriore salto di qualità. Appena mi si è prospettata questa opportunità ho voluta coglierla al volo” ha detto il giovane play-guardia alto 1.92m, buon difensore con un discreto tiro e dotato di grande atletismo.

Luca Fusco

Sparatoria in un centro commerciale a Monaco di Baviera

Al momento sei i morti accertati; notizie frammentarie, possibile la matrice terrorsitica

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Forum su Ilva e futuro organizzato da Forza Italia

Relatori di prestigio e "bipartisan"

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Mancano 240 vigili urbani: concorso per 2 agenti

Bene questo primo passo ma ci vuole qualcosa in più.

Manduria un benefico matrimonio tra Primitivo e Gospel
 
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Vino primitivo e Gospel: è un matrimonio che s’ha da fare, e si farà domani sera a Manduria sotto il segno della solidarietà!

Torna la manifestazione benefica “Buone notti in Cantina” che, giunta alla seconda edizione, quest’anno propone una serata nella quale ci sarà il “matrimonio” tra la straordinaria musica del gruppo Wake Up Gospel Project e i sapori della cucina contadina del territorio messapico.

L’iniziativa si terrà alle ore 21.00 di  venerdì 22 luglio, presso lo stabilimento del Consorzio Produttori Vini di Manduria, "Maestri in Primitivo”, sulla Circonvallazione di Manduria.

Il menù prevede, oltre al vino primitivo offerto dai “padroni di casa”, la degustazione di cibi della cultura contadina pugliese, tutti preparati rigorosamente “hand made” con ingredienti a chilometro zero, antichi sapori che si fonderanno con la travolgente musica del gruppo Wake Up Gospel Project.

La partecipazione prevede un contributo (info 328.9384223) a favore del Gruppo Volontariato Vincenziano di Manduria che sarà utilizzato, in particolare, per finanziare lo “storico” progetto "Borsa futuro" con il conferimento di borse di studio per consentire a ragazzi e ragazze meritevoli, ma in condizioni di disagio economico e/o sociale, di proseguire gli studi.

“WakeUp Gospel Project” è un gruppo di musica gospel, nato dieci anni fa a Martina Franca, che oggi annovera 7 lavori discografici, 5 primi premi e 2 secondi posti su 7 partecipazioni a concorsi internazionali, nonché 10 partecipazioni come ospite a festival gospel internazionali; può vantare, inoltre, collaborazioni con artisti di fama nazionale ed internazionale quali Karima, Mariella Nava, Mario Rosini, Iskra, Luca Pitteri, Matteo Macchioni, Knagui Giddins (USA), Orlando Jhonson (USA), Dave Randolph (USA), Leann e Carl Albrecht (USA), Graziano Galatone e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” con la quale negli ultimi sei anni ha partecipato a 6 produzioni musicali.

Durante dieci anni di attività musicale il gruppo WakeUp Gospel Project, già premiato nel 2011 a Torino come “Miglior Gruppo Gospel Italiano”, ha contribuito significativamente ad aumentare l’attenzione per questo genere musicale, anche grazie alle importanti collaborazioni artistiche, spesso rivolte alla sperimentazione di arrangiamenti originali e a organici strumentali inediti.

Taranto, 21 luglio 2016

Gli operatori di città vecchia in stato di agitazione

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Città Vecchia non è  un museo a cielo aperto:  le chiese, gli ipogei, le emergenze architettoniche tendono a far dimenticare i bisogni  delle gente che abita e lavora nell’isola. Ciò è quanto è emerso all’Hotel del Sole,  nel corso di un incontro tra gli operatori del commercio e del turismo,  aderenti a Confcommercio. Imprenditori che hanno creduto nelle  potenzialità di sviluppo del centro storico antico e hanno deciso di investire, avviando attività – molte nel settore alberghiero  e della ristorazione e bar- a cui  resta difficile garantire una costante redditività che non sia quella del fine settimana. Imprenditori coraggiosi che hanno aperto nel centro storico, quando ancora non si sentiva parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Città Vecchia,  spesso andando a sbattere il muso contro  vincoli burocratici, limiti architettonico- strutturali, ed un  contesto ambientale difficile. Operatori che nella  Città Vecchia ci hanno creduto prima degli Enti locali e del Governo,  ma che   si sentono lasciati soli, malgrado sembri che il futuro di Taranto debba giocarsi tutto in questo fazzoletto di terra. Intanto che si progetta il futuro c’è la  quotidianità –hanno evidenziato, tanto per citare qualche nome tra i presenti,   Angelo Basile, Cinzia Monfardini, Stella Falco, Giacomo Raffaelli, Claudia Lacitignola – di Città Vecchia che  tutti, amministratori e forze dell’ordine,  sembrano incapaci di garantire.
I vicoli e le piazzette del  centro storico antico di Taranto, oggetto come è noto del “Concorso internazionale di idee per la definizione del piano di interventi per il recupero , la riqualificazione e la valorizzazione della Città Vecchia” offriranno in questi mesi materiale abbondante agli architetti ed intellettuali multidisciplinari  che si cimenteranno nell’arduo compito di immaginare  il futuro dell’Isola, intanto però c’è un oggi che urla ‘AIUTO’ e che richiede interventi immediati.
Interventi che non hanno bisogno di essere supportati da un pensieri forti, da ragionamenti alti, ma più semplicisticamente da azioni tese a ripristinare condizioni ambientali che diano un senso  di normalità alla Città Vecchia.  L’ a,b, c del vivere civile,  che è poi la normalità, e che non può tollerare la presenza  di cumuli di spazzatura, di cassonetti ricolmi di ogni genere di rifiuti, di strade mai lavate, di cani randagi, di vie lasciate nel buio totale, di motorini che sfrecciano tra i passanti, di commerci  abusivi  improvvisati nelle case e nei portoni.
Un  habitat  urbano, per quanto interessante  dal punto di vista  architettonico ed artistico-culturale,  necessita di condizioni ambientali tali da poter  favorire la vita dei residenti,  le relazioni e le attività umane: commercio, artigianato, servizi, turismo. In alcune  città italiane, come Genova e Bari, dove la riqualificazione  dei centri storici antichi ha tenuto conto del tessuto sociale e ha impostato azioni tese a ridare dignità e qualità di vita ai cittadini residenti,  il ritorno per le attività del commercio e del turismo è stato contestuale.
In sintesi,   è questo il pensiero comune degli operatori presenti: non si può attendere che Invitalia selezioni le proposte che saranno elaborate dagli studi dei professionisti che si cimenteranno nell’avventura di Città Vecchia da cui poi scaturirà  la fase progettuale e l’avvio  dei cantieri, è urgente che oggi  il Comune operi per ripristinare le  condizioni di vivibilità all’Isola e che le forze dell’ordine – come anticipato qualche mese fa, allorquando fu annunciata la apertura di un presidio- garantiscano la loro presenza fisica.
Gli operatori di Confcommercio, in stato di agitazione,  per ora costituiti in un gruppo di lavoro, annunciano la costituzione della Delegazione territoriale, e si impegnano ad avviare un percorso di confronto con le Istituzioni. Nei prossimi giorni, intanto, in merito alla problematica della sicurezza, sarà richiesto un  incontro al Prefetto di Taranto, e per la questione igiene con il dirigente dell’AMIU.    
  

 

Indagati 4 dirigenti di trasporto pubblico locale per peculato

Sequestrati beni per circa 1 milione di euro

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Caramia: L'Ilva e il tesoretto di cassadepositi e prestiti

Il 30 giugno 2016 sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l'acquisto dell'Ilva. Quello stesso giorno su alcuni giornali, Piero Gnudi, uno dei commissari del Governo, commentava trionfalmente il dimezzamento delle perdite del gigante siderurgico. Nella paradossale e incredibile vicenda Ilva, passare da 50 a poco più di 20 milioni di euro di perdite al mese è motivo di grande soddisfazione. Comprendiamo la necessità di infiocchettare un'azienda ormai collassata per farla apparire ancora appetibile agli occhi dei nuovi acquirenti, ma da imprenditore e, soprattutto da tarantino, questa mi sembra un'operazione spregiudicata.

Lo stesso X decreto Ilva se ne infischia di Taranto e dei Tarantini: elargisce immunità ai nuovi acquirenti, senza offrire garanzie reali in tema di risanamento ambientale, mantenimento dei livelli occupazionali, piani industriali. La follia è arrivata a tal punto che per pagare il fiume di soldi che lo Stato sta erogando all'Ilva (oggetto di verifiche da parte dell'Unione europea), potrebbe rendersi necessaria una stangata sulla bolletta elettrica. Tutto questo ci convince ancora di più di una cosa: l'Ilva va chiusa. Va chiuso un ciclo industriale che produce malattie e morte, va chiuso un modello che non dà più ricchezza e sviluppo al nostro territorio, va chiusa una realtà che non offre garanzie e stabilità occupazionali, va chiusa una fabbrica che produce debiti e inquinamento, va chiusa un'industria tenuta in vita artificialmente da dieci decreti legge. Il futuro di Taranto non può essere segnato dai “wind day”, dai giorni di forte vento in cui il massimo che si può dire agli abitanti del rione Tamburi è “tappatevi in casa”. Il prossimo passo quale sarà? Raccomandazioni sanitarie che consigliano di non respirare? E' davvero troppo, siamo al colmo! La strada da percorrere è una soltanto ed è quella abbandonare un risanamento impossibile per intraprendere nuove occasioni di sviluppo che puntino ad un sistema industriale innovativo e diffuso, alla valorizzazione della filiera agroalimentare e turistica, all'implementazione dei trasporti e della logistica. In questa vicenda non ci sono salvatori della Patria e men che meno lo sono i Gruppi che si sono candidati a rilevare l'Ilva. Emma Marcegaglia tira acqua al suo mulino, parla di “offerta di valore” riferendosi alla cordata con Arcelor Mittal. La ex presidente di Confindustria si autoproclama “il più grande trasformatore d'acciaio europeo” e conferisce al gruppo franco-indiano la corona di “più grande polo siderurgico del mondo”. La Marcegaglia, che ha già ricevuto in regalo la presidenza dell'Eni, evidentemente non ha ancora placato gli appetiti di famiglia che a Taranto conosciamo bene. Il Gruppo Marcegaglia approdò in riva allo Jonio accolto da grande entusiasmo ma il territorio è stato ripagato con due fallimentari iniziative nel settore delle caldaie industriali e del fotovoltaico che hanno lasciato per strada oltre 100 lavoratori con le rispettive famiglie. Arcelor Mittal, invece, ha il vizietto di acquistare aziende siderurgiche e smantellarle poco dopo come è già accaduto in Francia. Il 2015 per il Gruppo franco-indiano è stato contrassegnato da pesantissime perdite: 711 milioni di dollari nel solo terzo trimestre. Tutto chiaro, no? A questa cordata si oppone AcciaItalia, creatura composta da Acciaieria Arvedi (20,20%), Cassa Depositi e Prestiti (44,50%), Delfin-Sarl (33,30%). Un raggruppamento, questo, con una prevalente componente finanziaria rispetto a quella industriale e con la presenza maggioritaria dei soldi pubblici di CdP. A pensare male si fa peccato – diceva Andreotti – ma spesso ci si azzecca. Ecco, non vorremmo che il vero interesse di questi Gruppi fosse il tesoretto di Cassa depositi e prestiti che il Governo sta mettendo a disposizione per un'azienda ormai al collasso. Il pericolo è che chiunque subentri ai commissari, dopo aver beneficiato di ingenti iniezioni di denaro pubblico, spenga gli altiforni lasciando sul nostro territorio, disoccupazione, devastazione  ambientale e danni sanitari. Ecco perché sarebbe meglio che quelle risorse finanziarie venissero destinate al rilancio e allo sviluppo di una Taranto diversa. Decidiamo quello che  vogliamo altrimenti altri, sbagliando, lo faranno per noi.

Antonio Caramia

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Mottola(TA)Seconda edizione della Festa della Pizza.

Buon gusto, musica live, spettacoli ed intrattenimento per tutta la famiglia.

La presentazione, in Provincia

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MOTTOLA (TA).   Ricca di novità la 2^ edizione della Festa della Pizza, in programma dal 27 luglio al 1° agosto, organizzata dall’associazione culturale “Mottola Città del Gusto”, col patrocinio del Comune di Mottola.
Circa 75mila presenze; 100 quintali di legna; 12mila pizze sfornate, rigorosamente da forni a legna, in tutto 10; 60 quintali di farina; 70 cartoni per circa un quintale e 100 di pelati utilizzati; un quintale e 200 di mozzarella ed altri condimenti.
Questi, i numeri della prima edizione, tenutasi in via Matteotti, a valle delle Terrazze del Mezzogiorno. Quest’anno, la cornice dell’evento resta identica, ma con un percorso ampliato, che vedrà anche la presenza di mercatini dell’hobbistica e dell’artigianato e gonfiabili per i più piccoli.
Tutte le novità dell’evento sono state illustrate in Provincia. “Questa Festa – ha commentato il sindaco Luigi Pinto - riporta l’attenzione sull’enogastronomia che, a Mottola, vanta un’antica tradizione, ben rispondendo, peraltro, alla nostra volontà di amministratori di rendere fruibili anche per i forestieri le aree più periferiche del paese”.
Da parte dell’assessore al Turismo Pietro Notaristefano, il plauso agli organizzatori dell’evento, per aver messo in campo un discorso sinergico di collaborazione tra circa una decina di pizzaioli, tutti del posto, capaci di fornire una valida vetrina di promozione per il territorio.
Quest’anno, da quattro le serate sono diventate sei. Il percorso prevede un’area passeggio e ben 2.400 posti a sedere con tanto di tavolini. I forni a legno, fatti arrivare da Campagna, in provincia di Salerno, da dieci saranno undici, con uno interamente dedicato agli intolleranti al glutine e al lattosio: “Anche le pizze per celiaci saranno preparate al momento – hanno assicurato gli organizzatori”. Nulla di congelato, quindi, ma solo prodotti genuini e di qualità, per tutti.
“La nostra scommessa - come spiegato da Franco Conforti, presidente dell’associazione che organizza l’evento - è quella di incrementare le presenze registrate lo scorso anno. Le premesse perché ciò avvenga ci sono tutte, complice anche tutta una serie di proposte di intrattenimento musicale, diversificate per ogni serata.
“Tra gli ospiti - ha ricordato il direttore artistico Alessandro Napolitano, docente presso l’Accademia dei Due Mari di Taranto - mercoledì, 27 luglio, ci saranno Silvano Chimenti (storico chitarrista tarantino) e Tony Esposito, in veste di musicista, affiancato da circa una quarantina di elementi, tra percussionisti e batteristi tutti provenienti dall’area ionica”.
Sabato 30, poi, per la Festa della Pizza, arriveranno a Mottola Mario Rosini, che spazia dal Pop, al Funk, passando per l’Hip Hop, il Jazz, la New Age e Massimo Moriconi, il bassista storico di Mina. Il 1° agosto sarà la volta di Andrea Braido, noto chitarrista di Vasco Rossi. Durante le serate sono previsti anche tributi a Pino Daniele, cabaret, l’esibizione di corpi di ballo, pizziche e tarantelle, coinvolgendo anche artisti, band e gruppi locali.

Disabili inclusi con “W la mia scuola in rete”
riceviamo e pubblichiamo

“Alla mia scuola speciale chiederei di insegnare che cos’è bello, di divulgare l’armonia e l’uguaglianza, di spiegare le diversità e il senso dei valori della vita”

Creare sul territorio una rete per condividere nuove competenze e buone prassi in grado di migliorare l’inclusione scolastica degli studenti disabili, con particolare attenzione a quelli affetti da sindrome autistica: con questo fine è stato realizzato il progetto pilota "W mia scuola in rete" che, iniziato nel maggio dello scorso anno e poi sviluppatosi nell'anno scolastico 2015-2016, è stato finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Volontariato 2013.

Con capofila l’associazione di volontariato “Amici di Raffaele” Onlus, in totale il progetto ha visto il coinvolgimento di cinque organizzazioni di volontariato (AIPD, ANFFAS e “Ovunque andrai” di Taranto e ANGSA di Monopoli) e di numerosi istituti scolastici: oltre l’Istituto Comprensivo "Bregante – Volta” di Monopoli, a Taranto vi hanno aderito l’Istituto superiore “Liside”, il XVI Circolo “Europa – Basile”, il Circolo didattico “Livio Tempesta” e gli Istituti comprensivi “Cesare Giulio Viola”, “Renato Moro”, “San Giovanni Bosco” e “Alfieri”.

Il progetto "W mia scuola in rete", di fatto precursore attuativo della Legge quadro sull'autismo n. 134/2015, mediante la realizzazione di percorsi formativi “dedicati”, ha creato sul territorio competenze specifiche che, al fine di sviluppare ed ottimizzare l'intervento sul soggetto disabile, sono state poi condivise e messe in rete.

Il percorso formativo ha visto la partecipazione, anche se non in modo continuativo, di circa centocinquanta tra docenti di diverse scuole e operatori di organismi presenti nel mondo scolastico.

Oltre a diverse attività di “sensibilizzazione al diverso” nelle scuole, si è realizzata una fase sperimentale con l’intervento diretto cognitivo comportamentale su ventuno casi monitorati che, all’interno del contesto della classe, ha visto la collaborazione di educatori specializzati e di insegnanti di sostegno.

I risultati conseguiti con "W mia scuola in rete" saranno presentati in un convegno conclusivo che si terrà alle ore 10.00 di DOMANI, venerdì 22 luglio, presso il Salone degli Specchi del Comune di Taranto; nell’occasione si terrà anche la premiazione "Cuoricino d'oro" delle classi distintesi nelle attività del progetto.

All’evento interverranno i rappresentanti del partenariato del progetto e delle scuole partecipanti, nonché quelli del Comune di Taranto e della ASL Taranto che hanno accompagnato e sostenuto le varie fasi della sua realizzazione.

Nell’occasione, oltre a illustrare i risultati della sperimentazione, sarà soprattutto lanciato uno sguardo sul possibile futuro di una scuola che, ponendo al centro delle proprie attività le esigenze dell’individuo e la sua realizzazione, sia sempre connessa in rete e possa presentarsi flessibile davanti a bisogni particolari della persona.

Il progetto "W mia scuola in rete", infatti, “abbracciando” diverse disabilità in un percorso di collaborazione, lascia sul territorio un patrimonio di competenze acquisite e di relazioni consolidate tra i partecipanti e, soprattutto, la volontà condivisa di proseguire su questa strada.

Taranto, 21 luglio 2016

Marco Amatimaggio

Leisure Experience Turisti e nuovi residenti in Valle d' Itria

riceviamo e pubblichiamo

L' incontro, organizzato da M&D Group, rappresenterà un' occasione per conoscere in maniera più approfondita le dinamiche legate al nuovo turismo in Valle d' Itria, identificando un target di viaggiatori sempre più interessati a vivere una total leisure experience, in una delle zone più autentiche della Puglia.

L' evento, libero e aperto a tutti, è rivolto a media, giornalisti, strutture ricettive e tutti gli operatori del settore turistico.

VENERDÌ 22 LUGLIO ORE 19:00-21:00 c/o Agriturismo Masseria Ferri - c/da Ferri, SS Martina- Ostuni - 72017 Ostuni BR
https://goo.gl/maps/zR3bBHYVWhS2

Giovanni FUMAROLA

Mario Costa, fash-mob in via Duomo 191

riceviamo e pubblichiamo

Buon compleanno, Maestro! Il 24 luglio del 1858 nasceva in via Duomo 191, nel cuore della Città vecchia, Mario Pasquale Costa, nome d’arte di Pasquale Antonio Cataldo Maria Costa, compositore, tenore e pianista, autore di canzoni e di operette, alcune delle quali divenute successi mondiali. Costa nacque a Taranto, a due passi dalla casa in cui vide la luce un altro celebre musicista tarantino, Giovanni Paisiello, e qui mosse i primi passi nella musica. Un gruppo di artisti tarantini, 158 anni dopo, ha voluto organizzare un evento per  non dimenticare l’illustre figlio di questa città e per tener viva la memoria delle sue indimenticabili opere. Alle 19,30 di domenica 24 luglio, in via Duomo 191, sotto la finestra che mostra una targa dedicata a Costa, si terrà un fash-mob musicale. I protagonisti saranno: Filippo Scilleri (cantante) Stefano Zizzi (attore), Graziano Accinni (chitarrista) ed Egidio Maggio (chitarrista).
“Sotto quel palazzo e quell'appartamento, che ora è privato - dicono gli organizzatori -, intendiamo augurare buon compleanno al Maestro. Non basteranno mai le occasioni per ricordare uno dei più grandi compositori di canzoni ed operette che la storia possa vantare e noi lo faremo la sera del suo compleanno, al tramonto, sotto casa sua, con due strumenti, due leggii e tanta ammirazione. Venti minuti di musica e teatro per ricordarlo, salutarlo, ringraziarlo. Poi smontiamo e andiamo via: l’evento sarà realizzato senza alcun supporto istituzionale e/o privato”. Mossi dall’amore per l’arte e la musica in particolare, animati da una grande passione per la città, questi quattro artisti hanno chiesto ed ottenuto sostegno anche fuori dai confini dello Jonio. E così all’iniziativa hanno dato la loro adesione, anche solo morale, personaggi del calibro di Renzo Arbore che ha registrato un contributo video che sarà mostrato durante l’evento di domenica sera, Mariella Nava, Mietta, Mimmo Cavallo.  
Il fash-mob musicale durerà non più di venti minuti. E’ prevista l’esecuzione di “Era de maggio” la canzone più celebre scritta da Costa, ma anche di altri brani alcuni dei quali - inediti - sono stati composti per l’occasione.
“Questo flash-mob - spiegano gli organizzatori -,  non è altro che il primo passo verso l’istituzione di un “festival della canzone d’autore Mario Costa”, nostro desiderio per gli anni a venire”. L’appuntamento è per le 19.30 in via Duomo, 191 in Città vecchia.
Per info: Stefano Zizzi  Maristella Massari

Ricostruzione in 3D della statua di San Cataldo Porto di Taranto

riceviamo e pubblichiamo

dal prof. Fabio Matacchiera riceviamo:
vi invio questo video relativo alla ricostruzione in 3d della Statua di San Cataldo situata nel Porto di Taranto. Nel video troverete anche diversi cenni storici relativi a questa opera artistica che sono totalmente ignoti alla comunità. La statua del santo patrono è stata posta all’ingresso del porto mercantile di Taranto nel giugno 1937 per benedire e proteggere i pescatori e tutti coloro che operano nel mare.

Il video è stato prodotto da me con il supporto tecnico della dott.ssa Laura Pentassuglia.

Intanto, vi preannuncio che abbiamo già iniziato i lavori di ricostruzione tridimensionale del cappellone della Cattedrale di Taranto. I lavori eseguiti sono totalmente a carico dello Studio Tecnico Matacchiera.

VIDEO: https://youtu.be/Czbu7UjBM7k

Prof. Fabio Matacchiera

Taranto ha già dato, fin troppo! Il riscatto parta dalle grandi infrastutture 

NO AIRPORT TEST BED

AEROPORTO: "DOPO TANTE NOSTRE INSISTENZE, C'E' UNA DATA PER IL NUOVO CONFRONTO (25 LUGLIO) MA I DUBBI RESTANO TANTI.  NON USCIREMO DA QUELLA RIUNIONE SENZA RISPOSTE PRECISE".       
Lo afferma il Comitato pro Aeroporto di Taranto (assoc. e movim. Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto).
Finalmente c'è la disponibilità da parte del presidente della Regione, Michele Emiliano, ad incontrare nuovamente il Comitato pro aeroporto di Taranto-Grottaglie, promotore di tutte le iniziative di questo lungo e faticoso cammino verso i voli passeggeri di linea, assieme a molti soggetti pubblici convocati in rappresentanza della cittadinanza jonica. E' il secondo passaggio importante dopo quello del 2 maggio u.s. presso il Comune di Taranto,quando ci si era lasciati con l'impegno da parte della Presidenza, di rivedersi di la' ad un paio di settimane. Sono passati due mesi e mezzo ma non importa, l'essenziale è esserci tutti il 25 luglio alle ore 16.30 presso l'aeroporto di Bari (sede giudicata alquanto bizzarra dato l'impegno di rivedersi a Taranto, magari presso il ns scalo).
In questi ultimi mesi, i cittadini, incaricati in modo assai singolare dalla Presidenza regionale, di redigere un bando e di ricercare compagnie interessate a stabilire delle tratte dall'Arlotta, non sono stati certo con le mani in mano, facendo cio' che è stato in loro potere, pur essendo questi compiti affidati, sin dalla concessione Enac, alla società Aeroporti di Puglia.
Adesso, però le associazioni e i movimenti del Comitato, in rappresentanza della nostra cittadinanza tutta, si aspettano risposte chiare e dettagliate, sulle reali intenzioni dell'Amministrazione regionale e di AdP. Non piacciono molto, infatti, le notizie sulle iniziative a senso unico (leggi: test per sperimentazione di velivoli senza pilota e non ben precisate attività di tipo aerospaziale dentro il nostro aeroporto CIVILE).
Non siamo cavie!!
Mentre Emiliano veniva a Taranto promettendo, da circa un anno l'avvio (anche con finanziamenti biennali), di voli di linea, i suoi più stretti collaboratori giravano il mondo, promuovendo l'immagine dello scalo jonico unicamente come aeroporto con 'vocazione' industriale e, al massimo cargo (?)...che poi ci dimostrino in questo ultimo decennio dove mai si è visto il cargo (a parte il dream lifter della Boeing)!!
E, al top delle aspirazioni del nostro territorio, pista per la sperimentazione dei droni (sicuramente militari) da utilizzare in mezzo alle case dei vicinissimi centri abitati!.  Insomma, c’è qualcosa che non quadra!
Sia chiaro una volta per tutte il concetto che un aeroporto, tra l’altro sicuro e dotato delle migliori teconologie e con una pista in grado di accogliere voli transcontinentali, deve fare la sua parte a 360” a partire dalla sua funzione fondamentale: far volare i passeggeri con voli regolari.  Tanto più che la struttura dal punto di vista produttivo creerebbe, a pieno regime e con una programmazione esperta ed oculata, occupazione ed economia, all’interno e fuori dal suo sedime. E Taranto ha un disperato bisogno di volani per un cambiamento radicale e uno sviluppo sostenibile, sfruttando in primis turismo e ricchezze culturali e naturalistiche, e con collegamenti facili e veloci per visitatori ma anche per tutta la cittadinanza dell’arco jonico, fortemente penalizzata dall’assenza o dai pessimi collegamenti con il resto del mondo!.

Per lunedi prossimo ci sono state troppe convocazioni da parte regionale, altro che comitato ristretto ed operativo! Ma noi non permetteremo che questa riunione si trasformi in una ennesima, inutile passerella per i soliti noti e di presa in giro e mortificazione delle legittime aspirazioni di riscatto del nostro territorio!! TARANTO HA GIA' DATO, FIN TROPPO!!

Taranto 20 Luglio 2016

                                       Le associazioni e i movimenti del
                    COMITATO PRO AEROPORTO DI TARANTO-GROTTAGLIE
(Benvenuti a Taranto, Filovita, PaoloZayd costruttori di pace, Progentes, Puglia internazionale, Ultimora Taranto)

 

 

 

Vino è…Musica

Ai nastri di partenza la settima edizione. Tutto il bello della Puglia il 29 e il 30 luglio a Grottaglie

Conferenza stampa – venerdì 22 luglio ore 10.30 – Auditorium BCC San Marzano di Grottaglie

Come se fosse un viaggio, una esperienza che muove i sensi e ti conduce a Grottaglie dove troverai tutta la Puglia.

Gli organizzatori di “Vino è…Musica” settima edizione preannunciano così la due giorni che il 29 e 30 luglio proprio nella cittadina delle ceramiche in provincia di Taranto parlerà a visitatori, turisti, appassionati di musica, food e wine delle più importanti produzioni enologiche e musicali del tacco d’Italia.

Tutto in un clima di festa che l’Associazione Intersezioni condivide con partner vecchi e nuovi di una manifestazione che ormai fa parte degli appuntamenti “tradizionali” dell’estate pugliese.

Un viaggio, anche se in formato “breve”, che gli organizzatori della rassegna faranno provare anche ai giornalisti che venerdì 22 luglio alle 10.30 saranno invitati alla conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti di quest’anno.

L’incontro con la stampa si terrà nell’auditorium della BCC di San Marzano di San Giuseppe, partner dell’iniziativa con il sostegno di EUROVITA Assicurazioni.

In quella occasione infatti i giornalisti saranno guidati attraverso calici di vino e prodotti dell’enogastronomia tipica in una sorta di preambolo della rassegna che si svolgerà proprio all’interno delle vie del quartiere delle botteghe ceramiche.

All’appuntamento con la stampa saranno presenti: Ida de Carolis, presidente dell’Associazione Intersezioni, Enzo Scivetti, commissario regionale dell’ONAV Puglia e presidente della giuria tecnica del Premio Vino è…Musica, Valentina De Palma, chef e direttore artistico dell’area food, Mario Bonfrate, assessore al turismo e marketing del Comune di Grottaglie e Emanuele di Palma, direttore generale della BCC Marzano di San Giuseppe.

Grottaglie, 20 luglio 2016

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Un sorso di Taranto al Vino Possibile.

riceviamo e pubblichiamo

Trullo di Pezza e i suoi vini protagonisti delle degustazioni Al 9 di Polignano

Una partnership al femminile all’insegna del rosato

 

(Al9 piazza Garibaldi 9, Polignano a Mare)

Contaminazione di idee, fusione di intenti, gioco di squadra; quattro donne, due coppie di sorelle, Marika e Simona Lacaita produttrici vitivinicole di Trullo di Pezza, e Rosa e Martina Martucci titolari del wine bar Al 9, due tarantine e due baresi, fanno squadra e hanno deciso di animare le giornate dedicate al vino possibile a Polignano.

A pochi passi dalla balconata più suggestiva e romantica di Puglia, a Polignano, in occasione de Il vino Possibile, Trullo di Pezza, azienda vitivinicola tarantina, si presenterà al pubblico di appassionati che dal 22 al 25 luglio affolleranno i vicoli della città del libro possibile.

Se per la direttrice del Festival, Rossella Santoro, letteratura, cinema ed esperienze enogastronomiche sono elementi essenziali per una crescita culturale ed economica del nostro territorio, anche le sorelle Marika e Simona Lacaita hanno deciso di essere protagoniste di un percorso di marketing territoriale attraverso la veste buona di un vino che parla di terra del Primitivo.

Nasce, così, una partnership tutta al femminile tra le sorelle tarantine produttrici di vino e le sorelle-imprenditrici polignanesi, Rosa e Martina Martucci, che sono titolari del wine bar Al 9, luogo moderno e accogliente in cui donne, vini e un’offerta gastronomica identitaria sono protagonisti assoluti.

Per tre giorni, mentre nelle piazze si celebrerà la festa del cinema e dell’intrattenimento, Al 9 (piazza Garibaldi 9), nella città che ha stregato anche lo scrittore Luca Bianchini, che proprio lì ha ambientato i suoi libri e il suo film Io che amo solo te, sarà possibile degustare i vini di Trullo di Pezza con un costo lancio legato proprio alla straordinaria kermesse (calici al costo di 3 euro). Tre le etichette in degustazione: 10Grana, Speziale e Mezza Pezza, rispettivamente Fiano, Rosato Salento Igp e Primitivo di Manduria. Speziale, tra l’altro, è reduce da un importante riconoscimento visto che è stato selezionato dalla giuria dei buyer di Radici del Sud tra i tre migliori rosati del Sud.

            Taranto, 21 luglio 2016

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 Morto Mario Laudisa il cordoglio dell'on. Chiarelli

Si è spento oggi Mario Laudisa, calciatore del Martina calcio prima, dirigente poi.

 

Renna: consiglio comunale su emergenza sanitaria

Se non ci saranno Stefàno e Emiliano martedì tutti a Bari

Conferenza stampa convocata da Aldo Renna, finora nel gruppo consigliare dei CoR, ma che ha annunciato la sua candidatura a sindaco con una lista civica denominata Uniti per Taranto. Con lui il vice coordinatore della lista Emanuele Millarte e un responsabile dello stesso gruppo Carletto Semeraro.

Oggetto dell'incontro con la stampa il prossimo consiglio comunale che lo stesso Renna, con altre 12 consiglieri, ha chiesto per discutere della emergenza sanitaria aggravatasi con le recenti riconversioni e chiusure di reparti.

Renna chiede la presenza di Stefàno ed Emiliano. Se non dovessero esserci allora si organizzerà una spedizione di cittadini a Bari in occasione del prossimo consiglio regionale.

A margine Renna ha spiegato le ragioni della sua decisione di candidarsi a sindaco. "Uniti per Taranto" ha detto "è una costola dei Conservatori e Riformisti; la mia candindatura non nasce da un atto di arroganza o di presunzione ma vuol essere una pietra nello stagno lanciata nel centro destra che è ormai appiattito". Renna chiede quindi espressamente a Raffaele Fitto e al coordinatore provinciale di organizzare le primarie.  Infine rivolgendosi all'on.le Chiarelli e al consigliere regionale Renato Perrini l'invita a  farsi promotori per ottenere sostegno economico per chi è costretto ai viaggi della speranza.

 

foto Donatella Ruggieri (da sx Millarte, Renna, Semeraro)

 

ASL: tutto bene, solo strumentalizzazioni

Lunga nota stampa che parte dall'ammissione di carenze strutturali per concludere con un ottimistico va tutto bene

Fragilità: chi consulta la Consulta?

Si dimettono presidente e componenti del direttivo della Consulta per le Fragilità

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Altre degustazioni alla Sagra più grande d'Italia

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Castellaneta. Anche il Nicotel Pineto, con il direttore Roberto Tanzarella, lo chef Ferdinando Mighali e il suo staff, partecipano alla Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino presentando un piatto semplice, qual’è Cavatelli con Ceci e Cozze, che unisce la storia, la fatica e la tradizione di questa terra con il sapore e l’immaginazione del mare.

Altra novità di quest’anno è ‘U Zip Zip’, un intingolo del luogo preparato con pomodoro, peperoncino piccante insieme a spicchi d’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva e acqua fino ad ottenere una salsa densa, da spalmare su friselline delle Fornerie Laertine.

Queste sono altre due degustazioni di prodotti enogastronomici dell’eccellenza pugliese che si uniscono alla musica dei gruppi di tanti generi e sono il segreto del successo della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino, la più grande d'Italia, che domenica 7 agosto 2016 torna nella magica cornice del centro storico di Castellaneta, organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. di Castellaneta, sostenuta dalla Fondazione Rodolfo Valentino e patrocinata dal Comune di Castellaneta e dalla Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

Ed è record per le dodici degustazioni  di quest’anno con un unico ticket che comprenderà anche il bicchiere ufficiale dell’evento con proverbi in vernacolo.

Inoltre lo chef Francesca Maselli presenta la Focaccia Farcita con farinella, cacioricotta, capocollo e zucchine trifolate alla menta; lo chef Ivan Giancola propone il Panino di Mare con polpo insaporito da cipolla, peperoni, pomodori, olive, capperi e prezzemolo.

Poi si prosegue con la degustazione dell’Olio extravergine Terrusi della terra del mito e pomodori su friselline delle Fornerie Laertine, Salsiccia alla brace proposta dalla macelleria Mario Cellamare, Mozzarelle Cap Commerciale di Putignano preparate con latte dei pascoli pugliesi, Focaccia delle Fornerie Laertine, Vini trebbiano malvasia e primitivo delle Cantine Zullo di Santeramo e dell’azienda Castria di Ginosa, birra Raffo a volontà della tradizione tarantina; anche quest’anno c’è il gelato tipico della città del mito, il Negus, preparato con spuma  di spumone e cioccolato fondente dalla pasticceria Dolci Voglie di Castellaneta. Non manca la Frutta di stagione dall’azienda agricola Valledoro, l’amaro pugliese Fiume di Putignano ottenuto dall'infuso di oltre 40 erbe aromatiche, il cui risultato è un bouquet che racchiude tutti i profumi della Puglia.

Questa sarabanda di prelibatezze servite all’ombra di vicoli, slarghi, pendii, chiese e palazzi storici, é una formula vincente, data l’affluenza di migliaia di presenze ad ogni edizione, con le sensazioni tipiche delle melodie dei gruppi musicali che allietano la lunga sera della Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino.

La Sagra da far'nedd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino è giustamente considerata la più grande d’Italia con i suoi 2,5 km di percorso nel cuore della storia architettonica castellanetana.

Inoltre sarà ampliato lo spazio espositivo riservato a commercianti del territorio con l’istallazione di numerosi stand per proporre prodotti e servizi di ogni genere legati al mondo dell'artigianato e dell'enogastronomia

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Bari: Municipio3, urge manutenzione delle strade e potenziamento della sicurezza stradale 

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Sono ancora troppe le voci dei cittadini baresi che richiedono legittimamente una maggiore attenzione sulle problematiche del Municipio 3. Il quartier San Paolo ad esempio è un quartiere di periferia che ha bisogno di sicurezza in tutte le sue forme, a partire da quella stradale. Proprio in questi giorni ho incontrato i residenti che mi hanno richiesto a gran voce un rimedio per ridurre i rischi di incidenti stradali in viale delle Regioni. Una richiesta forte, come forte è il senso di angoscia per le vittime di quella strada. Anche a San Girolamo si attende - ancora - una sistemazione totale di via Giacomo Puccini, strada ormai dissestata da anni, dove è presente un principio di cantiere ma non se ne vedono i frutti.

Il Movimento 5 Stelle si schiera come sempre dalla parte dei cittadini e sollecita urgentemente l’amministrazione ad adempiere a tutti gli interventi necessari per diminuire le criticità di viale delle Regioni e ridurre i disagi in via Puccini. Bisogna dunque mettersi urgentemente a lavoro, magari formando un tavolo tecnico congiunto tra Municipio 3 e Comune, per trovare una soluzione definitiva a queste situazioni insieme alle autorità competenti, in modo tale da rendere le strade maggiormente sorvegliate, percorribili  e sicure, utilizzando ogni mezzo consentito dalla legge per limitare la velocità dei veicoli e bloccare i cittadini trasgressori.

Non è intenzione del Movimento 5 Stelle trasformare la città in un “multificio”, non tutte le sanzioni aiutano ad educare il cittadino, l’intenzione reale è di trovare una soluzione definitiva per prevenire disagi ai residenti ed incidenti futuri. #DecaroRispondi Davide De Lucia, portavoce del Movimento 5 Stelle

Laterza esplosione ordigno di fattura artigianale all'interno di attività commerciale

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DECORSA NOTTE, ORE 05:00 CIRCA, IN LATERZA (TA), VIA GUGLIELMO OBERDAN, IGNOTI, DOPO AVER EFFRATTO LA PORTA D’INGRESSO DI UN’ATTIVITÀ’ DI RISTORAZIONE IVI UBICATA, POSIZIONAVANO UN ORDIGNO DI FATTURA ARTIGIANALE, DI MEDIA CAPACITÀ ESPLOSIVA ALL’INTERNO DEL LOCALE.
LA SUCCESSIVA DEFLAGRAZIONE PROVOCAVA IL DANNEGGIAMENTO AL SOFFITTO, AGLI INFISSI ED AGLI ARREDI DEL LOCALE.
SUL POSTO INTERVENIVA PERSONALE VIGILI DEL FUOCO DI CASTELLANETA, MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE E PERSONALE DEL NOR – ALIQUOTA OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI CASTELLANETA CHE, UNITAMENTE ALLA SQUADRA ARTIFICIERI DEL REPARTO OPERATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE DI TARANTO, PROVVEDEVANO AI RILIEVI TECNICI DEL CASO.
NESSUN FERITO, DANNI IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE; INDAGINI IN CORSO

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Domani Bobby Watson con l’Open Trio al “G.M. Open Theatre” 

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Non capita tutti i giorni di poter ascoltare una leggenda del jazz: Bobby Watson, uno dei più importanti sassofonisti della storia del jazz, suonerà al “Giuseppe Manco Open Theatre” con l’Open Trio del chitarrista Dino Plasmati con Marcello Nisi alla batteria e Nico Catacchio al contrabbasso.

L’atteso concerto, un vero evento per tutti gli appassionati di jazz, si terrà alle ore 21,30 DOMANI, mercoledì 20 luglio, al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano biglietto 10 €

In più di 25 anni di carriera, Bobby Watson ha accumulato una discografia che conta cento incisioni e collaborazioni illustri con artisti come Art Blackey, con cui si è unito ai "Jazz Messengers" per quattro anni, Sam Rivers, Max Roach, George Coleman, John Hicks, Joe Williams e Winton Marsalis, Dianne Reeves, Lou Rawls, Betty Carter and Curtis Lundy. Vera icona del sax contralto è entrato a pieno titolo nella storia della musica afro-americana.

Nell’occasione Bobby Watson si esibirà con l’Open Trio del chitarrista Dino Plasmati: l’Open è il "marchio" all'interno del quale si muove il chitarrista in questa sua esplorazione delle possibilità del linguaggio, attraverso strutture articolate, composizioni originali in stretta connessione con i capisaldi del repertorio, standard scelti non necessariamente tra quelli più scontati e, fatto non trascurabile, con una certosina cura dei suoni elettrici della chitarra.

Open Trio infatti non è un gruppo inteso in senso canonico quanto, piuttosto, come richiama il nome stesso, la possibilità di contare su un novero di musicisti, in questa occasione Marcello Nisi alla batteria e Nico Catacchio al contrabbasso, per realizzare un concetto musicale preciso e riconducibile alle linee guida del chitarrista.

Il lavoro di Plasmati consiste principalmente in un dialogo con le tradizioni del jazz, innescato secondo linee moderne e senza rivolgersi in maniera nostalgica al passato. Il riferimento è semmai il modern mainstream della scena newyorkese, al quale vengono aggiunti accenti europei: non è un jazz di frontiera o di contaminazione, ma sicuramente l'obiettivo non è la riproposizione statica di un mondo espressivo. Brani scattanti, linee melodiche cantabili quanto vigorose, i vari elementi tenuti in equilibrio dalla visione complessiva del leader.

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre” si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

Taranto, 19 luglio 2016

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Ferrovie Sud-Est:Quale futuro?

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Per 20 anni trasparenza, vigilanza ed investimenti migliorativi nel settore del  trasporto pubblico regionale pugliese sono stati una chimera. Pur registrando gravi inefficienze,  quel sistema corrotto e arretrato rientrava in un consueto ordine del giorno, finchè non è arrivato il Movimento 5 Stelle che, come testa d’ariete, ha ribaltato quello stato di inerzia, facendo emergere situazioni disastrose, come quella riguardante la gestione delle Ferrovie Sud Est, l’azienda che gestisce la rete ferroviaria regionale più estesa d’Italia.
Lo scandalo delle Ferrovie Sud Est, con i suoi 350 mln di euro di buco, non è che la cartina al tornasole di quella mancanza di trasparenza e di controllo, da parte di Regione e Ministero dei Trasporti, che hanno di fatto alimentato inefficienze e sperperi di danaro pubblico.
Basti pensare alle centinaia di milioni di euro spesi per consulenze ad avvocati, ingegneri, società di contabilità e aziende di servizi.

Finora, a pagare le conseguenze di questa cattiva gestione, sono stati i pendolari che hanno dovuto subire un servizio di trasporto pubblico da terzo mondo: 40° senza aria condizionata, sistematici ritardi, sporcizia, vetture obsolete.
La situazione, divenuta insostenibile, sta per giungere al suo epilogo finale, infatti le Ferrovie Sud Est sono in procinto di essere vendute…, ma a chi?
Saranno assorbite dalle Ferrovie dello Stato o, come ha fatto intendere il Ministro Del Rio, potrebbero essere acquisite da compagnie private?
Che fine farà l'azienda di trasporto più importante del centro sud della Puglia che collega 4 province? E a che punto è la sicurezza?
Ne parleremo venerdì 22 luglio, alle ore 19:30, presso il Park Hotel di Taranto, con il Cittadino portavoce Diego De Lorenzis, capogruppo del M5S della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati,  che terrà un confronto pubblico  “Il futuro delle Ferrovie Sud Est: non perdiamo altro tempo”.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare, per non essere succubi di scelte calate dall’alto, ma artefici consapevoli di scelte oculate e lungimiranti.  
18 Luglio 2016
                                                 Gli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo Taranto

 

Brindisi, D'Amato: “Suolo contaminato, Ue valuta procedura d'infrazione.

Subito bonifica, noi pronti a portare carte in Procura”

 riceviamo e pubblichiamo:

“Ho chiesto alla Commissione Ue di verificare la gravissima situazione delle falde acquifere nell'area industriale di Brindisi e la risposta è stata chiara: il Consorzio che gestisce l'area ha violato la direttiva sulla responsabilità ambientale per non avere ancora disposto alcuna azione di bonifica e pertanto l'Italia rischia di vedersi aprire una nuova procedura d'infrazione. Non è possibile stare ancora con le mani in mano: le autorità preposte devono avviare immediatamente le bonifiche. Noi siamo pronti a portare le carte in Procura. I responsabili di questo scempio alla salute dei cittadini e all'ambiente vanno puniti”. Lo ha detto Rosa D'Amato, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, commentando la risposta della Commissione europea a una sua interrogazione sulla situazione delle falde della zona industriale di Brindisi. “Il Comune brindisino – si legge nell'interrogazione – ha disposto il 9 marzo 2016 il divieto di attingimento e utilizzo a fini agricoli delle acque di falda freatica da pozzi situati nella zona industriale e ricadenti nel Sito di Interesse Nazionale di Brindisi, (...) a causa dell'accertamento, nelle acque di falda, di sostanze chimiche, anche cancerogene, al di sopra delle soglie di contaminazione”.

Questa situazione, spiega D'Amato, “non è certo nuova: già nel 2004 delle caratterizzazioni avevano messo in luce il problema e nel 2007 un accordo di programma stipulato Sogesid doveva portare alla realizzazione di 'barriere idrauliche, emungimento e successivo trattamento delle acque in appositi impianti'. Ma nulla è stato fatto”.

L'eurodeputata tarantina punta il dito contro il Consorzio ASI/SISRI, ente pubblico che gestisce l'area: “Il Consorzio non ha mosso un dito, in barba alla salute dei cittadini. Brindisi, come Taranto, ha pagato troppo caro, in termini ambientali e sanitari, l'aver ospitato industrie inquinanti sul territorio ed è giunta l'ora che chi ha devastato il territorio, ripaghi il danno subito”, conclude.

Bandi pubblici e conti che non tornano il Comune di Taranto nasconde qualcosa?

riceviamo e pubblichiamo:

Grandi manovre al Comune di Taranto. Manovre sulle quali resta vigile il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Sul portale istituzionale, alla sezione Concorsi – http://www.comune.taranto.it/index.php/concorsi/4357-concorso-pubblico – è possibile infatti consultare l’avviso pubblico del concorso per l’assunzione di 4 unità con profilo professionale di istruttore economico-finanziario-ammnistrativo da inquadrare nella categoria di accesso C/1. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 agosto 2016. Il rapporto di lavoro – si legge – è previsto con contratto a tempo indeterminato ma part time, ossia di 18 ore settimanali e procedura concorsuale per l’assunzione. I 4 vincitori del concorso che verranno assunti, per le specificità proprie della selezione e per le conoscenze richieste, andranno ad infoltire la schiera di dipendenti comunali in forza alla Direzione Risorse Finanziarie.

In relazione al bando in oggetto, e per tutti i bandi pubblici promossi dal Comune e dalla Provincia di Taranto e da eventuali società partecipate, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti rende noto che sarà particolarmente attento a verificare che non siano stati e/o non saranno strumento clientelare in chiave elettorale per sistemare in questo ultimo anno di consigliatura amici, amici degli amici e parenti vari. Non esiteremo a rivolgerci all’autorità competente perché verifichi se questi bandi e i loro esiti siano in realtà uno strumento di “condivisione elettorale”.

Ricordiamo che l’ispezione condotta nei mesi scorsi dalla ragioneria generale dello Stato sui conti del comune di Taranto ha certificato la pessima gestione economica dell’Ente di Palazzo di Città. Queste criticità per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità, non permetterebbero l’assunzione di nuovo personale. Allora, ci domandiamo: questi concorsi rappresentano una deroga al patto di stabilità o rappresentano una forzatura, e magari proprio un aiuto, per chi dovesse aggiudicarsi il bando?

Del resto, vigilare in questi mesi che ci separano dalle prossime amministrative del 2017, ci permette anche di capire se – per esempio – dietro la proposta del Pd ionico per la Asl di Taranto, si nasconda un bluff. È dal 2013 ormai che questo Comitato chiede il potenziamento delle strutture esistenti per arginare e contrastare l’emergenza ambientale e sanitaria di Taranto, come mai il Pd ionico propone solo ora, a 9 mesi dalle prossime amministrative, un piano straordinario da 50 milioni di euro? Secondo questo piano presentato dal gruppo consiliare del Pd alla Regione Puglia, sarebbero previste nuove assunzioni all’Asl tarantina, contratti di medici ed infermieri che da tempo determinato passerebbero a indeterminato, acquisto di un nuovo acceleratore lineare, riconversione dell’ospedale San Marco di Grottaglie. Parliamo anche in questo caso di manovre clientelari da campagna elettorale? Siamo solo all'inizio!


Ufficio Stampa Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
Nicola Sammali  Carlo Termite  Rita Murgese

Conti(FI):cambiare, nel caso si riscontra un reale disservizio, è sinonimo di maturità

A volte, bisogna acquisire le lamentele/critiche del cittadino, specialmente se costui è costruttivo e propositivo. Il cittadino in questione, (Gaetano Scudiero) mi onora della sua amicizia, oltre il rispetto che ha verso di me, in considerazione, delle tante battaglie che affronto/IAMO, ovviamente nel mio piccolo ruolo di pseudo politico e rappresentante di un movimento. Tale lettera è già stata inviata dallo stesso agli organi istituzionali del comune di Taranto.

Ritengo che, a prescindere dalle reali condizioni già più volte discusse in questi giorni e riportate puntualmente sui quotidiani e le televisioni locali, per alcune criticità create dal nuovo assetto stradale su via Cerare Battisti e viale Magna Grecia, sia indispensabile, intervenire e modificare il diametro della rotonda di viale Magna Grecia che incrocia viale Trentino, come bisogna agire su via Cesare Battisti. Oggi, ho voluto fare il tratto di via Cesare Battisti alle ore 11.45, partendo da piazza Ramellini fino allo svincolo per immettermi su viale Magna Grecia. Bene, anzi male, sono arrivato allo svincolo alle 12.20. Come si può capire, non è possibile, stare accodato per circa 35 minuti, su un tratto di un chilometro e trecento metri. Consentitemelo, chi abita su via Cesare Battisti, dove respira tutto ciò che è prodotto dallo scarico delle auto, è una cosa micidiale. Tantoché, ho dovuto mettere l’aria condizionata, utilizzandola a circuito chiuso della mia macchina. Ovviamente, chiederò all’ente competente, di misurare il grado d’inquinamento negli orari di massimo flusso di automezzi che transitano, specialmente nei tratti critici di via Cesare Battisti.

   

 

"Aspettando il Fusco" il "cartellone estivo" del comune

riceviamo, pubblichiamo e non commentiamo:

Taranto, Palazzo di Città, 15.07.2016 Si presenta particolarmente ricca di eventi e iniziative culturali la Rassegna estiva 2016 predisposta dall’Assessorato all’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto, che ha selezionato le più interessanti e significative tra le numerose proposte pervenute, in seguito all’avviso pubblico scaduto il 31 maggio.

La Rassegna, denominata "Aspettando il Fusco", di fatto ha avuto il suo inizio già a metà giugno con le cinque importantissime giornate della "Festa europea della musica", il cui notevole e complesso sforzo organizzativo è stato ampiamente compensato dal grande successo avuto dall’iniziativa e dall’eco, anche nazionale, che essa ha ricevuto.

Ampio successo di pubblico, poi, hanno goduto due eventi promossi dal Crest a Palazzo Pantaleo nella seconda metà di giugno: il 23 lo spettacolo teatrale dal titolo "Eros e Thanatos", il 24 il progetto-spettacolo legato alla notte di San Giovanni, "Fuoco e acqua", viaggio virtuale nella Taranto della fine gli anni ’50; l’affluenza di spettatori, in entrambi i casi, è stata tale da indurre gli organizzatori a replicare più volte nella stessa serata le rappresentazioni.

L’Avviso pubblico per l’estate 2016 prevede, da parte del Comune, solo la messa a disposizione del suolo pubblico, il pagamento della SIAE e i service, ragione per la quale è stato necessario scartare dalle proposte pervenute quelle che prevedevano compensi.

" Come si può vedere dall’insieme della Rassegna- spiega l’Assessore Mino Ianne.- si tratta di eventi prescelti per il loro spessore culturale o spettacolare, tutti di elevata qualità, che garantiscono all’estate tarantina, fino a settembre, una visibilità contenutistica significativa, nonostante l’economicità della spesa dalla quale non è stato possibile discostarsi.

Le numerose iniziative in programma- conclude l’Assessore- vedono coinvolto in modo significativo il Borgo antico non meno del Borgo umbertino, senza dimenticare le periferie e, in particolare, Lama e Talsano, facendo così della Rassegna estiva 2016 un grande laboratorio culturale per rafforzare il senso dell’appartenenza collettiva del territorio al suo sentirsi parte viva della città."

 

Commissario Autorità Portuale:proroga per il prof. Prete

Si comunica che, con Decreto n. 240 del 14 luglio 2016, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato il Prof. Avv. Sergio Prete Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Taranto.
A decorrere dalla data odierna, pertanto, e fino al completamento del percorso di riforma del sistema portuale indicato dall’art. 8 comma 1, lett. f) della legge del 7 agosto 2015 n. 124 (e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi), il eserciterà i poteri del Commissario Straordinario.

L’allegato provvedimento ha decorrenza dal 15.07.2016, data di notifica dello stesso.


Taranto, 15 luglio 2016

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Se prima eravamo in 9 a parlare in consiglio regionale...adesso?

Che fine ha fatto il patto per Taranto? E quando un nuovo assessore tarantino?

Il 9 giugno di un anno fa si tenne un incontro promosso dal presidente della Camera di Commercio Sportelli, a cui presero parte 8 dei 9 consiglieri regionali di area ionica. Ci fu un impegno a sostenere un "Patto per Taranto", ovvero un progetto sostenuto da tutti i consiglieri neo eletti, a pescindere dalle appartenenze. A parte qualche gaffes, a cominciare dal prosecco veneto (!), sembrava che in effetti la nuova legislatura regionale potesse aprirsi con i migliori auspici per Taranto. Ci fu poi un'altro incontro in provincia, con la stampa tenuta a distanza, salvo poi il rilascio delle dichiarazioni ufficiali di rito. Oggi ci chiediamo che fine abbia fatto quel patto e quelle belle intenzioni. E magari non guasterebbe anche capire perchè,  dopo la nota vicenda che ha riguardato Liviano, asssore per pochissimo tempo, non ci sia stata una designazione nuova, ovviamente di un rappresentante del territorio ionico. Chi sa qualcosa ci faccia sapere.

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Rimpasto di giunta: Stefàno prende ancora tempo

Meno rapida dell'annunciato la soluzione; forse questa la settimana decisiva. Si parla di possibili sorprese.

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Crispiano: Installata la panchina rossa per Federica e Andrea

"Denunciamo la violenza con coraggio…" il VIDEO

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Tentativo di colpo di stato in Turchia

Caro Ludovico: l'ing. Rondinelli scrive a Vico

"non mi sento rappresentato da te "; il riferimento è al voto per la conversione del decimo decreto Ilva

Non le manda a dire, come al solito, Pinuccio Rondinelli, l'ingegnere che, quando deve parlare di Ilva, sa di poterlo fare con ampia cognizione di causa, non solo per "mestiere", ma per conoscenza diretta del terrirorio....e dei suoi abitanti. Scrive ancora, ma questa  volta nona Renzi, ma a Ludovico Vico, parlamentare del PD che, come lo stesso professore ingegnere afferma ha avuto il suo voto. La nota che riportiamo è tratta dal profilo facebook di Rondinelli. Non entriamo nel merito delle scelte di Vico,  ma non possiamo che condividere l'analisi sulle possibili sorti dell'Ilva e di Taranto.

Sarà che prima di scrivere articoli abbiamo lavorato in quell'azeinda, a lungo, e abitato, a lungo, al rione Tamburi. E forse anche perchè ci siamo occupati, a lungo, di malattie oncologiche.

"Caro Ludovico, chi scrive questo post è un tuo elettore. Hai fatto interventi in Commissione e poi alla Camera sul decreto Ilva. Ho seguito in diretta web le due cose. Poi ho scaricato lo stenografico dei due interventi per studiare meglio. A causa dei miei limiti in italiano , prendevo sempre 2, ahahah, ho dovuto chiedere consulenza per comprendere le 6 pagine. Mi ha dato una mano il prof. SIDRO. Dunque, mazzate a ISPRA, ARPA e ASL per ... mancanza di coordinamento e dati. Registro tumori fermo al 2013 e quindi esterno all'ardito esperimento governativo di coniugare salute e lavoro attraverso forze paragmaniche lontane dal romanticismo neoliberale , dal manicheismo e da Ginsborg. Aia in via di esaurimento (?) da rivedere, ovviamente, in relazione ai piani dei compratori. Un accenno alla salute degli operai. Poi il voto, un bel si. Nemmeno una parola sui soldi e su chi ce li mette, né sulla licenza a delinquere per i compratori. In sostanza un si di squadra. Bene. Prendo atto. Non c'è problema. Mi concederai però un bel "non mi sento rappresentato da te ".
Io penso che in quel decreto andava messa una prescrizione. Chi compra deve obbligatoriamente cambiare tecnologia a favore di un impatto ambientale a norma. Nelle more del cambio tecnologico, zero immunità, spegnimento contestuale di aria a caldo e acquisto bramme. Ludovico, la nostra aria a caldo è inambientabilizzabile. Poi, acquisto immediato di 3 nuovi impianti di radioterapia. Poi, finanziamento immediato di prevenzione oncologica per 500 mila persone. Poi, risarcimento immediato case Tamburi. La mia oggi è invendibile. Per lo stato vale 70 mila euro. Poi, raddoppio ARPA. E tanto altro ancora. Pinuccio.

P.S. Le cartelle cliniche dei tarantini curati fuori regione arrivano a Bari dopo 9 mesi e poi altri 6 servono per riempire il Registro tumori. Servono 2 anni. Normale che i dati pubblicati oggi sono del 2008/2013. I trend oncologici, statistiche alla mano, salgono, non scendono. Così, giusto per .... Ciao.

P.P.S. È il mercato a decidere e Lui ha già deciso. Fidati."

 

p.s. riportiamo anche questo successivo post di Rondinelli:

TAMBURI TARANTO / 15 luglio 2016. Ore 14.40. Un sentito ringraziamento ai deputati renziani che hanno convertito in legge il decimo decreto permettendo di fatto che questa foto sia attuale anche in futuro. Ai Tamburi i nostri 6 mila bambini avranno 21 probabilità in più di morire di cancro. ......... Mentre moriva tra le mie braccia piangendo mi chiese di fargli passare il dolore alla testa. Aveva 6 anni. ( cit. Mario Balzanelli , primario 118 ).

 

Femminicidio: raccolta firme a Taranto

Pronta e ampia la risposta; e presto una nuova iniziativa per ricordare Federica De Luca

Arriva il vento forte: chiudersi in casa e sbarrare le finestre!

Donati generi di prima necessità a famiglie disagiate di Taranto

Iniziativa dell'associazione Nuova Taranto: tra i volontari il consigliere Giampaolo Vietri

“Io ho quel che ho donato” è stata l'iniziativa benefica cha ha visto impegnati i volontari dell'associazione Nuova Taranto per sostenere le famiglie tarantine che, non riuscendo a soddisfare i propri bisogni primari, sopravvivono in condizione di povertà. Situazioni di sofferenza ed emarginazione che aumentano di giorno in giorno e che spesso restano dimenticate dalla società visto l’assenza di adeguate politiche sociali ed occupazionali.

A sx il parroco Don Luigi Larizza con Giampaolo Vietri

L'iniziativa è stata, inoltre, avviata con lo scopo di promuovere l'impegno sociale in particolare tra i giovani, sostenere la rete di assistenza presente sul territorio e per diffondere un messaggio educativo e di appartenenza alla comunità. Sorprendente è stata per queste ragioni la generosità riscontrata tra i cittadini coinvolti; sono stati raccolti, infatti, numerosi pacchi di alimenti a lunga conservazione, indumenti e giocattoli.

L’associazione ha, infine, deciso di consegnare l’intera raccolta, per la successiva distribuzione, ad una struttura caritatevole già esistente in città e la scelta è ricaduta sulla Caritas Parrocchiale della chiesa del Sacro Cuore di Taranto; una scelta determinata dall’impegno che questa parrocchia  rivolge quotidianamente verso tantissime famiglie del quartiere in stato di necessità grazie all’opera condotta dal Parroco Don Luigi Larizza che, durante la consegna delle donazioni avvenuta alla presenza del consigliere comunale Giampaolo Vietri referente dell’associazione, ha voluto ringraziare i volontari dell’associazione Nuova Taranto per la lodevole iniziativa di solidarietà.

Associazione Nuova Taranto   

GDF Taranto: sequestrati 115 kg di sigarette di contrabbando

arrestato un responsabile

riceviamo e pubblichiamo

Militari del Gruppo di Taranto hanno tratto in arresto il 59enne P.C., residente a Napoli, intento a trasportare 115 chilogrammi di sigarette di contrabbando. Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio assicurata quotidianamente dalla Guardia di Finanza, è stata eseguita un’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti in genere, specie con riguardo alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Il Capodoglio nel Golfo di Taranto

riceviamo e pubblichiamo

Questa è stata una settimana importante per la Jonian Dolphin Conservation, l’associazione di ricerca scientifica che studia e tutela la presenza dei cetacei nel Golfo di Taranto.

Oltre agli ormai giornalieri avvistamenti del delfino Stenella striata (Stenella coeruleoalba), nonché di Grampo (Grampus griseus), un delfinide che raggiunge i 4 metri, in due giornate (l’11 e il 12 luglio), sono stati avvistati sette esemplari di Capodoglio (Physeter macrocephalus), il più grande predatore che esista al momento attuale sulla Terra.

L’avvistamento è avvenuto a poche miglia di Taranto: i fortunati ospiti a bordo del catamarano da ricerca della Jonian Dolphin Conservation, per lo più turisti, ma anche cittadini pugliesi, hanno potuto così vivere una emozione indimenticabile ammirando, a pochi metri di distanza, un gruppo di sette Capodogli, tra questi anche una mamma che proteggeva il suo piccolo.

Anche in questa occasione Carmelo Fanizza, presidente della Jonian Dolphin Conservation, e il suo team hanno raccolto dati, registrato i suoni, catalogato le vocalizzazioni applicando il metodo del “distance sampling” che utilizzano normalmente per la ricerca dei cetacei.

Tali avvistamenti ad opera della Jonian Dolphin Conservation confermano che Il Golfo di Taranto ospita anche il Capodoglio che, misurando fino a 18 metri di lunghezza, è il più grande animale vivente munito di denti.

Nell’occasione Carmelo Fanizza ha spiegato che «anche gli avvistamenti di questi giorni non sono casuali, ma il frutto di anni di ricerca mirata che si avvale della stretta collaborazione scientifica del laboratorio di ecologia marina del Dipartimento di Biologia dell'Università degli studi di Bari, in particolare con il dottor Roberto Carlucci per lo studio dei modelli di distribuzione spaziale dei Cetacei nello Ionio Settentrionale; tutto, anche la nostra collaborazione con il WWF di Policoro, è finalizzato alla conservazione e alla protezione delle specie presenti nel Golfo di Taranto».

Carmelo Fanizza ha poi detto «per chi, come noi ricercatori scientifici, trascorre metà delle proprie giornate in mare, non è rarissimo osservare questi fantastici animali nel loro ambiente naturale, mentre è un evento straordinario poter condividere questa meravigliosa esperienza con tante persone; da un decennio noi della Jonian Dolphin Conservation siamo impegnati per rendere partecipi i turisti e i cittadini di queste emozioni, per far conoscere questo immenso patrimonio naturalistico e renderli consapevoli della necessità di tutelarlo».

«È la base della cosiddetta “citizen science” – ha poi detto Carmelo Fanizza – ovvero tutte quelle attività realizzate da “cittadini scienziati”, ovvero da studiosi e ricercatori non professionisti che raccolgono dati e portano avanti ricerche e studi, come quelli sui cetacei nel Golfo Di Taranto, condividendo poi i dati raccolti con la comunità scientifica e rendendo partecipi i cittadini delle loro attività e scoperte, nel caso della Jonian Dolphin Conservation ospitando ogni giorno a bordo circa quaranta turisti e cittadini che così, anche solo per un giorno, diventano “citizen science”, ovvero cittadini scienziati!»

«Taranto deve essere orgogliosa di questi avvistamenti – conclude Carmlo Fanizza – che confermano come il “citizen science” sia il modo migliore per osservare la natura».

 

Festeggiamenti della Madonna del Carmine

riceviamo e pubblichiamo

La devozione alla Madonna del Carmine porta molto tantissimi fedeli a Martina Franca


La devozione alla Madonna del Carmine è molto viva a Martina Franca, e con i suoi festeggiamenti porta molta gente. Molte novità in un anno particolarmente dedicato alla Misericordia.
Tra le prime, l’allestimento in chiesa del Carmine, un quadro enorme; in alto rappresentata la Porta Santa: ci accede Gesù per donarci il Suo perdono. È possibile raggiungere il perdono e l’amore di Dio? Si, con il suo aiuto. C’è una doppia scala: è il cammino della fede. Le 7 opere di misericordia corporale e 7 spirituali sono dei mezzi per fare questo cammino. Il tutto sotto la guida della Madonna che ci porta a Gesù.
L’Arciconfraternita del Carmine, il Priore Giacinto Argese con il Suo consiglio e il parroco don Michele Castellana hanno stilato un ricco programma religioso e civile per festeggiare la Madonna del Carmine.
Già il 16 luglio, giorno dedicato alla Madonna, le SS. Messe a partire dalle 6 fino alle 10, dove seguirà la professione dei nuovi Confratelli e Consorelle, alle 19 la vestizione e professione Novizie del Terz’Ordine Carmelitano. Alle 20.30 invece la SS. Messa sarà possibile seguirla anche sul Sagrato, verrà predisposto un schermo gigante.
Il 17 luglio, dopo la SS. Messa, seguirà in Villa Carmine uno spettacolo “Carmine Show – La Corrida”… ma non solo. Ci saranno una serie di iniziative benefiche, la Sagra della Frittella a cura dell’Associazione Ambasciatori d’Amore Onlus, intrattenimento per i più piccoli “A ritmo di Storie”, narrazione a cura di Antonella Colucci”, la Banda cittadina “Armonie d’Itria” diretta dal Maestro Donato Zigrino, il Premio Ambasciatori d’Amore – VIII edizione, testimonianze Carmelitane, e tante novità.
Un cammino pieno di novità e preghiera che vedrà migliaia di fedeli.
L’intrattenimento musicale invece il 23 luglio sarà affidato al gruppo “Selva Cupina” con canti tradizionali popolari, il 24 invece con “La Bottega dei Ricordi”.
Buona festa all’intera città.

Sanità. Statte pronta a costituirsi parte civile

Piano Sanitario. Il Sindaco di Statte: “ricorreremo alla giustizia amministrativa e ci costituiremo parte civile in caso di danni provocati dagli tagli alla sanità territoriale”

Di fronte al muro di gomma della Regione Puglia, del suo presidente, del suo responsabile dipartimento salute e del direttore generale dell’ASL di Taranto, e contro i tagli che stanno compromettendo il diritto costituzionale alla salute dei miei concittadini sono pronto a ricorrere alla giustizia amministrativa contro il Piano di Riordino Ospedaliero e annuncio sin da ora che come Comune di Statte ci costituiremo parte civile in tutti i processi che potranno scaturire dai danni che questi tagli alla sanità potranno provocare nella vita della comunità locale.

Così il Sindaco di Statte, Francesco Andrioli, che dopo alcune settimane passate dietro le quinte nell’intento di dialogare e trovare accordi più proficui per l’Ospedale Moscati che territorialmente ricade sul territorio comunale della cittadina alle porte di Taranto, oggi dichiara che è terminato il tempo dell’attesa.

La chiusura di alcuni reparti e il depotenziamento dell’Ospedale Moscati è assurda e paradossale – dice Andrioli – e chi fa finta di non comprenderlo si renderà colpevole di tutte le eventuali conseguenze. Perché in una struttura così delicata che è il fronte più estremo ma anche il più valido e competente dell’emergenza epidemiologica tarantina è impensabile anche solo spostare un singolo tassello di un ingranaggio che già lavora con grande sacrificio. Perché non è assolutamente poco frequente il rischio di complicanze ad esempio cardiologiche in un malato di cancro sottoposto a trattamenti chemioterapici o radioterapici e pertanto chiudere cardiologia in quel nosocomio equivale a condannare i nostri malati a un rischio raddoppiato. Se una ipotesi del genere si dovesse presentare è indubbio che il Comune di Statte saprà da quale parte stare!

Poi   Andrioli fa appello agli altri sindaci del territorio.

Nel Piano dell’Assessore Pentassuglia si andò in deroga e i numeri furono messi da parte per prediligere le risposte da dare alle persone, specie a Taranto e a Brindisi – dice Andrioli – ecco perché la battaglia che in questi territori colpiti dall’inquinamento e da picchi ad esempio di neoplasie polmonari è assurdo anche togliere pneumologia e darla ai privati, così come è assurdo in assenza del nuovo ospedale San Cataldo pensare di cancellare 600 posti letto e molti posti di lavoro fra personale medico e infermieristico, facendo collassare la sanità pubblica da Grottaglie a Manduria, passando infine per tutti i territori che fanno riferimento al Moscati di Statte.

Avevamo diritto a risposte che fossero in linea con i recenti dati emessi dal Registro Tumori mentre il terzo Piano di riordino schiaffeggia ancora una volta Taranto e i suoi cittadini che non chiedono favoritismi ma equità e giustizia sociale rispetto ad un territorio regionale che non vive assolutamente le nostre stesse emergenze – continua il sindaco di Statte – ecco perché non solo non ci piace il piano estivo, quello di riordino generale, ma pensiamo che con tutti i partner istituzionali del territorio e le parti sociali, si debba andare al confronto diretto per la madre di tutte le battaglie che riguarda in particolar modo il personale e il potenziamento delle strutture. Per questa ragione chiedo a tutti i parlamentari della provincia, ai consiglieri regionali e a tutti i sindaci, nessuno escluso, di fare fronte unico affinchè la vita e la salute della nostra comunità venga finalmente rispettata. 

Andrioli infine rivolge un appello specifico al sindaco di Taranto.

Stefano è il referente istituzionale del Comune capoluogo – dice – sarebbe opportuno che si riconvocasse la conferenza dei sindaci con una certa urgenza. In quella sede sarà opportuno reiterare le richieste provenienti da tutti i territori e rinnovare le risposte che chiediamo alla Regione Puglia sul rafforzamento degli organigrammi di ASL e ARPA e sui servizi essenziali di chirurgia toracica, genetica, cardiologia e oncoematologia pediatrica.

 

Costi AQP: Capriulo chiede chiarimenti al sindaco

Lettera di Dante Capriulo al Sindaco di Taranto

Spett.li

  • Sindaco di Taranto

  • Dirigente LL.PP.

del comune di Taranto


Oggetto: maggiori costi per allaccio acque e fogna a Taranto;

Ricevuta segnalazione da numerosi cittadini ho potuto verificare di persona che da alcuni mesi l’AQP, per eseguire gli allacci di acqua e fogna, ai cittadini ed alle attività del comune di Taranto richiede una maggiorazione imputando il maggior onere a cifre richieste dal Comune.

Nello specifico la somma richiesta è indicata come: “ Oneri aggiuntivi di cui all’art. 6 del D.T. richiesti dal comune”.

Si tratta di importi che si aggirano da qualche centinaio fino a più di mille €uro, che i cittadini di Taranto pagano in più rispetto alla convenzione regionale a cui AQP dovrebbe attenersi.

Da sommarie informazioni assunte presso AQP si tratterebbe della applicazione del nuovo regolamento comunale sullo scavo e ripristino delle strade oggetto dell’allaccio, che la società idrica ritiene più oneroso rispetto a quanto previsto dalla Regione.

Di fatto a farne le spese in questo conflitto tra AQP e Comune di Taranto sono gli incolpevoli ed indifesi cittadini, che per poter avere un servizio primario come acqua e fogna, gestito in monopolio da AQP, devono pagare cifre più alte di tutti i restanti pugliesi.

Per senso di giustizia ed equità chiedo che la questione venga affrontata urgentemente e si chiarisca quanto segnalato, in modo da evitare un pesante aggravio di spese ai già tartassati cittadini, sia singole famiglie che esercenti una attività economica.

Resto in attesa di un pronto riscontro.


Taranto, 14 luglio 2016.

Dante Capriulo - Consigliere Comunale di Taranto

 

Legambiente critica su iniziative del governo per l'Ilva

 

All'incontro con la delegazione di parlamentari europei per Legambiente ha partecipato Leo Corvace. Forti, nel suo intervento, le critiche espresse nei confronti della decretazione d'urgenza imposta dai vari governi sulla questione Ilva. "I continui mutamenti nella normativa di riferimento con relativi rinvii nel cronoprogramma degli interventi da effettuarsi hanno creato gravi incertezze e sono indice di come si vada 'a vista' da parte del governo". Corvace ha ribadito come l'attuale AIA non sia sufficiente per il risanamento ambientale dello stabilimento poiché permarrebbe, secondo le stime dell'Arpa, un rischio sanitario per 12 mila persone. "Occorre produrre di meno ed in maniera diversa - ha proseguito Corvace -passando il tutto sotto la lente della valutazione del danno sanitario.Questi i presupposti, per Legambiente, per andare avanti. Diversamente, non è più tollerabile un'Ilva che causa morte tra lavoratori e cittadini. La questione ambientale non può essere disgiunta però da quella sociale. Ogni famiglia a Taranto ha morti per tumore, ma anche disoccupati. Occorre quindi da subito porsi il problema degli esuberi dell'Ilva destinati, realisticamente, ad emergere con qualsiasi decisione che verrà assunta. Nessun posto di lavoro deve essere perso, ma solo riconvertito per porre le basi di un nuovo modello di sviluppo del territorio basato sulle sue vocazioni naturali".

 

Confindustria Taranto risponde alle RSU di FIM FIOM e UILM

MAI PARLATO DI PARTECIPAZIONE AL SIT IN DEI SINDACATI
 il sostegno di Confindustria allo sciopero è stato chiaramente espresso in merito al rilancio del sistema Taranto nelle sue varie espressioni.
Prendiamo atto della contrarietà espressa dalle Rsu di FIM FIOM e UILM in merito alla nota da noi diramata agli organi di informazione in cui esprimevamo il sostegno di Confindustria Taranto allo sciopero odierno.

A questo proposito, è d’obbligo precisare che Confindustria non ha mai parlato di adesione al sit in di protesta in Prefettura né ha inteso, con il comunicato, prospettare una partecipazione diretta o indiretta alla rivendicazione sindacale: nulla  delle nostre dichiarazioni poteva avere a che fare, inoltre, col rinnovo contrattuale della categoria di cui parlano le Rsu.

Le motivazioni del sostegno dell’associazione, lo ribadiamo, vanno ben oltre: forti sono infatti le preoccupazioni rispetto ai comparti che in questo momento presentano le maggiori sofferenze (Arsenale, indotto navalmeccanico, edilizia, commercio) ed allo stesso tempo al momento delicato che riguarda anche il porto di Taranto.
Oggi, ossia all’indomani dell’approvazione del decreto Ilva, possiamo inoltre affermare che molte delle istanze da noi portate avanti (fra cui, come già detto, quella relativa all’indotto) stanno andando nella giusta direzione, a conferma dell’attenzione del Governo centrale nei confronti del nostro territorio.

Obiettivo della dichiarazione, quindi, era soprattutto quello di fare fronte comune per riportare Taranto - nelle sue varie espressioni produttive, sociali ed economiche – in un percorso virtuoso di interventi strutturati, e quindi di supportare con forza il lavoro che si sta compiendo all’interno del Cis, specialmente ora che l’accordo di programma è stato recepito dal tavolo quale strumento di programmazione per il rilancio del sistema Taranto.
Per far fronte comune- avevamo ribadito nel comunicato – sarebbe auspicabile la partecipazione di tutti gli attori territoriali.

Uno spirito di coesione che purtroppo,  alla luce della incomprensibile nota delle Rsu sindacali, si presenta molto più arduo di ogni più rosea previsione.

Taranto, 14 luglio 2016                                               Confindustria Taranto

Attentato a Nizza: 80 morti 15 feriti gravi

Un Tir ha falciato i passanti mentre si è sparato all'impazzata

Renna: il codice della strada è scienza esatta non va interpretata!

Il consigliere comunale denuncia una  serie di "irregolarità"

 

riceviamo e pubblichiamo:

Art.  7 c. 1 del C.d.S.: “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco (ora dirigente), alla lett. D) riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all'art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea.” Aggiungo io: E basta!!!!!!
Quindi, il Codice della Strada indica con esattezza, non lasciando spazio ad interpretazioni, quali sono le categorie a cui è possibile riservare limitati spazi per la sosta,  non concedendo la possibilità di riservare posti ai mezzi dell’Acquedotto Pugliese, alle auto di servizio del dipartimento di salute mentale, alla soprintendenza beni archeologici e croce rossa, all’utenza delle farmacie, ai mezzi degli operatori di polizia (in questo caso si tratta di auto private e non certo quelle dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui
all'art. 12 del C.d.S., riportate nel citato art. 7).
La cosa è ancora più grave, e potrebbe far sorgere la eventuale responsabilità penale di chi lo ha disposto con ordinanza, se la riserva di posti è attigua a zone con parcheggio a pagamento. In altre parole, il pubblico ufficiale (colui il quale ha emesso l’ordinanza) in violazione di norme di legge o regolamenti (art. 7 c. 1 lett. d) del Codice della Strada),  intenzionalmente (con ordinanza) procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale (omesso pagamento del ticket della sosta) è punito con la reclusione da uno a quattro anni (art. 323 C.P.: Abuso in atti di ufficio). Potrebbe essere? Non so, la magistratura potrebbe chiarire il dilemma.  
Ma vi è di più, e siccome a Taranto non ci facciamo mancare niente, cosa facciamo? All’interno delle cosiddette categorie protette o più deboli, creiamo una ulteriore discriminazione. Un’auto al servizio di persona invalida, se non si reca alla CGIL, alla Scuola Edile o alla Phisio Medical Center non può
parcheggiare? Vorrei proprio vedere un Vigile Urbano entrare nella CGIL, nella Scuola Edile o nella Phisio Medical Center ad accertarsi che l’invalido che ha parcheggiato si trovi all’interno. E vorrei vederlo, poi, contravvenzionare l’eventuale invalido che non si trova all’interno degli stessi uffici.  
Passiamo oltre.
Art. 179, c. 5, del Regolamento di attuazione del Codice della Strada: “ I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.”  Non mi sembra che le innumerevoli strade dove sono posizionati i dossi artificiali sulle strade di Taranto si trovino su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences e che non costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.
A proposito, anche un’area residenziale, nella quale sarebbe possibile installare i dossi deve essere segnalata da apposita segnaletica verticale. Art. 135 c. 12 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada: “Il segnale ZONA RESIDENZIALE (fig. II.318) indica l'inizio di una strada o zona a carattere abitativo e residenziale, nella quale vigono particolari cautele di comportamento. Può essere installato all'inizio o agli inizi della strada o zona residenziale. All'uscita viene posto il segnale FINE ZONA RESIDENZIALE (fig. II.319).”
                               
Inoltre, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il parere 26 ottobre 2011, n. 5274 ha sottolineato che “il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione può dar luogo a responsabilità civile e penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.”
Però, cosa si fa, per ovviare a tale “inconveniente” si realizzano attraversamenti pedonali rialzati diversamente colorati. Però, a ben guardare e secondo recenti pronunce giurisprudenziali, gli attraversamenti pedonali rialzati, non sono altro che dossi su cui sono state posizionate delle strisce pedonali, ragion per cui, anche in questo caso ne risponde colui il quale ha disposto la collocazione o ha omesso la rimozione.
Per ciò che riguarda la colorazione poi, sempre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la II^ DIRETTIVA SULLA CORRETTA ED UNIFORME APPLICAZIONE DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA IN MATERIA DI SEGNALETICA E CRITERI PER L’INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE, all’art. 5 chiarisce che: “non vi sono allo stato norme che impongono una particolare colorazione del manto stradale, per quanto in Italia la quasi totalità delle strade destinate al transito di veicoli a motore hanno pavimentazione in
conglomerato bituminoso, come noto di colore particolarmente scuro, tendente al nero. Riguardando la questione sotto l’aspetto squisitamente strutturale, nulla vieta la realizzazione di un manto stradale di colore diverso per evidenziare particolari tratti di strada od evidenziare una specifica destinazione della stessa o di corsie riservate (ad es. intersezioni, aree pedonali, piste ciclabili, ecc…), se la colorazione è eseguita in pasta nel conglomerato, ed è dimostrato che gli eventuali additivi non ne alterano le caratteristiche fisiche e meccaniche, ovvero si ottengano prestazioni comunque paragonabili e durature nel tempo anche in relazione al colore. Diverso è l’approccio se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell’attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici. In tal caso si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata. Risulterebbe infatti in contrasto con quanto previsto all’art. 137 comma 5 del Regolamento di esecuzione del Codice della
strada, che elenca i colori che si possono impiegare per il segnalamento orizzontale e ne specifica l’impiego.
Le colorazioni di che trattasi non sono previste, e neppure a livello internazionale si ritrovano indicazioni diverse. Anche la più recente norma europea EN 1436, relativa alle prestazioni su strada della segnaletica orizzontale, non fa cenno a colori diversi dal bianco e dal giallo.”
In parole più semplici, il bitume deve uscire dalla fabbrica già colorato!!!
Come ho avuto modo di evidenziare, il Codice della Strada è una scienza esatta e non lascia spazio ad interpretazioni “artistiche”, che fra l’altro noi tarantini non possediamo, a differenza di chi per tanti anni ha lavorato nella vicina Grottaglie, città rinomata per la produzione di ceramiche e per l’istituto d’arte, e che ha potuto, sicuramente, sviluppare tali doti.  


Taranto, 12/07/2016  
Cataldo RENNA
Consigliere Comunale

Decimo decreto Ilva, Chiarelli (CoR): perché il mio voto contrario

L'ILVA inquina ancora; in proporzione anche più del passato

riceviamo e pubblichiamo

Nonostante il tentativo di minimizzare il fenomeno, e attribuire addirittura a fonti diverse ( non meglio indicate) l'inquinamento che continua a interessare soprattutto i quartieri più vicini all'Ilva, la realtà, data dalle verifiche scientifiche, dice il contrario. "È l’Ilva la fonte dalla quale proviene la diossina trovata in misura abnorme, al rione Tamburi di Taranto, con picchi elevatissimi - mai raggiunti in Italia, nemmeno in occasione dell’incidente di Seveso o dei roghi più violenti nellaTerra dei Fuochi - nel novembre 2014 e nel febbraio 2015." Questo si legge sui principali quotidiani locali che riportano dichiarazioni della dirigente regionale Barbara Valenzano, che risponde alle interrogazioni presentate dai consiglieri regionali tarantini Renato Perrini e Giuseppe Turco. Se, da un lato, preoccupa il fatto che, nonostante la produzione dell'acciaieria si sia dimezzata, l'inquinamento continui ad essere elevato, in proporzione alla produzione più del passato, è inconcepibile che la gestione commissariale, quindi di fatto pubblica, mantenga un comportamento poco trasparente e continui a non dialogare con il territorio. E preoccupa ancora di più l'assenza di strategia da parte del governo che ora punta tutto sulla cessione al buio ad una delle due cordate che hanno presentato offerta. Si continua a perdere tempo reiterando rinvii su rinvii, come si vuol fare con il decimo decreto, la cui conversione in legge è stata approvata ieri alla Camera, con il mio voto contrario. Il decimo decreto è l'ennesimo tentativo di prendere ancora tempo da parte di un governo che naviga a vista, non ha alcuna idea su come rilanciare la produzione dell'acciaieria, rendere gli impianti compatibili con l'ambiente, e realizzare fino in fondo le necessarie bonifiche. Se nel passato ho votato, obtorto collo, i precedenti decreti (fino all'ottavo), auspicando in un minimo di prospettiva, oggi purtroppo prendo atto della assenza di qualunque ipotesi concreta di soluzione, da parte di un governo, e della maggioranza che lo sostiene, che continua a considerare Taranto, e in generale il Sud, una colonia da continuare a sfruttare.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma,  14 luglio 2016

Fumarola(Giovani A.P.): centro sinistra a Martina in gran confusione

riceviamo e pubblichiamo

 

Il PD martinese vive momenti di grande confusione e crisi interna tanto che alla luce dei fatti che ha visto fallire il progetto dell'amministrazione di Franco Ancona, la situazione sembra peggiorata. 

I comunicati stampa che si sono succeduti in meno di ventiquattro ore dimostrano diverse linee d'agire che avrebbero arrecato ancor più danno se queste discrepanze si fossero connesse alla gestione amministrativa della città. Lafornara, infatti plaude alla riconferma della postazione al Pergolo delle tradizionali giostre montate all'occorrenza per la festa di San Martino ringraziando quindi l'azione intrapresa dal Commissario Castaldo. Il Commissario Castaldo che, nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di accogliere a Palazzo Ducale e messo al corrente della situazione non ha esitato a richiedere collaborazione da tutte le forze politiche elette in consiglio comunale, oggi si ritrova tirato dalla giacchetta dagli artefici del disastro socio-economico di Martina Franca. 
Lafornara che ricordiamo essere stato capogruppo consiliare PD oggi esulta e ringrazia per l'appunto il Commissario. Ma ci chiediamo, per l'organizzazione della festa di San Martino si era già previsto qualcosa? Calendario degli eventi assente tanto che il centro città ha pianto il vuoto organizzativo. E sulla riconferma dell'area Pergolo si è aspettato l'intervento del Commissario visto che il vuoto d'organizzazione c'è stato anche quest'anno. 
Diversamente dall'ex capogruppo PD si esprime l'ex assessore Nunzia Convertini con indirizzo Attività Produttive. Anche per lei disconosciamo gran parte dei meriti vista la sua poca influenza nel determinare con gli interventi svolti qualcosa di efficace per la città: oggi sul Quotidiano di Puglia esordisce palesando come opera utile (ma dispendiosa e non quantificabile in termini appunto di costi) la destrutturazione dello stadio comunale presso l'area in contrada Pergolo e la promessa di riportare le giostre in città.
Queste sono affermazioni che servono ai suddetti per non sparire e riottenere quello spazio mediatico che oggi manca loro e che possa renderli più noti all'elettorato per le prossime amministrative 2017. Noi ci auguriamo che entrambi avanzino una prerogativa personale, un regalo per la loro forma mentis amministrativa: collegare il cervello alla bocca e tenere per sé i propri battibecchi da condominio. 
A Martina Franca non occorrono proclami sui giornali, non occorre una squadra fintamente unita per poi implodere e lasciare spazio ad interventi diretti dello Stato e della Prefettura che annullano l'espressione popolare (fortuna ha voluto che ci capitasse un commissario dal passato più che qualificato vista la sua esperienza presso Amalfi, Reggio Calabria ed in ultimis Roma.
La festa è passata ed anche il Santo Martino quest'anno ha voluto graziare l'intera città ma anche questa volta l'azione amministrativa, che non era stata affatto preorganizzata e preventivata non ha reso ai privati esercenti locali il massimo del profitto. 
 

Giovanni FUMAROLA

Crispiano: sabato cerimonia installazione panchina rossa

Prenderanno parte i genitori di Federica De Luca

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Bando Nazionale Periferie 

fare chiarezza sulle proposte per Taranto

Il 12 luglio 2016, ho depositato una interrogazione formale al Sindaco per chiedergli di conoscere quali proposte sta elaborando il Comune di Taranto con riferimento al BANDO NAZIONALE PER LE PERIFERIE.
Di seguito il testo integrale della interrogazione .
 

Premesso che il 1 giugno 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per la “presentazione  dei  progetti  per  la  riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”.

Il bando prevede la scadenza di presentazione dei progetti entro 90 giorni e cioè entro il prossimo 30 agosto 2016.


Tenuto conto che lo Stato ha finanziato il bando con 500 milioni di €uro per il 2016.

I progetti devono avere ad oggetto la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta.


Taranto, purtroppo, ha diverse aree periferiche che rientrano pienamente nei criteri individuati dal bando e che necessitano di progetti di rigenerazione urbana, di sicurezza urbana, di miglioramento del decoro urbano e della qualità della vita, di potenziamento dei servizi, di adeguamento e potenziamento dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, sportivi e ricreativi.


Pertanto, vista l’imminenza di scadenza del bando e la complessità delle proposte da presentare,  vi chiedo di conoscere quali progetti sta elaborando l’amministrazione per candidare la città di Taranto all’ottenimento dei cospicui finanziamenti statali destinati alle periferie urbane delle grandi città.

 

Dante Capriulo

consigliere comunale

 
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Nave Vittorio Veneto e Università,

le proposte di Liviano al tavolo interistituzionale per Taranto

La nave Vittorio Veneto potrebbe restare a Taranto. E’ una delle novità emerse, ieri pomeriggio, dall’incontro del tavolo interistituzionale per Taranto tenutosi a Roma e proposta, in fase di discussione, dal consigliere regionale Gianni Liviano, al tavolo in rappresentanza, insieme all’assessore  Curcuruto e al dirigente dott. Pasquale Orlando, della Regione Puglia.
“L’alto ufficiale in rappresentanza della Marina militare - spiega Gianni Liviano -, su precisa nostra richiesta circa la volontà di spostare in altra sede la prestigiosa unità navale ha precisato che dal ministro della Difesa non ha avuto alcuna comunicazione circa il trasferimento di nave Vittorio Veneto da Taranto e che l’unità è perfettamente galleggiante. Per cui ho rilanciato la proposta, che sarà presa in considerazione per essere vagliata in tutta la sua fattibilità, di attuare il progetto di valorizzare la presenza del Vittorio Veneto come polo di attrazione turistica”.
Ma non solo Vittorio Veneto. Liviano, infatti, ha rilanciato la necessità di ampliare l’offerta universitaria, rafforzandola, su Taranto dal momento che i grandi interventi previsti dal Cis non possono non essere collegati ad importanti interventi finalizzati allo sviluppo culturale, urbanistico e sociale della città.
“C’è la necessità di ampliare e armonizzare lo sviluppo della città con quello culturale - aggiunge Liviano - è il cuore di questo sviluppo non può non essere il rafforzamento della presenza universitaria. Il sottosegretario De Vincenti - conclude Liviano - ha preso in considerazione la proposta che sottoporrà all’attenzione del ministro alla Pubblica istruzione e Università”.
Ancora una volta l’impegno e la presenza vigile del consigliere Liviano ci permette di sperare “  che a settembre, quando riprenderà l’attività, questi due argomenti tornino alla ribalta e all’esame di chi di competenza”.

Parco Cimino Taranto a rischio incendio:

gli idranti non funzionano

riceviamo e pubblichiamo

Mentre scrivo questa nota stampa, continuo a sperare di essermi sbagliato e a pensare che si sarà trattato di un guasto temporaneo.
Fatto sta che, domenica scorsa, gli idranti da me personalmente testati non funzionavano.
Certamente non li ho testati tutti, ma buona parte.
E vi assicuro che il timore e la preoccupazione per il rischio di perdere uno dei patrimoni verdi della città è veramente tanto.

Domenica scorsa ho deciso di verificare personalmente lo status quo del parco.
Così ho deciso di approfittare per fare una passeggiata al parco con mio figlio, 8 anni, anch'egli stupito anche per via dell'enorme stato di abbandono in cui versa Parco Cimino, uno dei pochi parchi verdi della città già stretto nella morsa delle aree militari.

La sorpresa è stata devastante per me che adoro questa città e che ogni giorno lavoro, con commercianti e imprese associate, nel tentativo di dare un po' di lustro a questa città, sopraffatta dagli avvoltoi e dagli usurpatori. Gli estintori non funzionano. Non funzionano quelli provati da me, come testimonia il video. Eppure, su ognuno di essi compare un adesivo in cui parrebbe eseguito il controllo di conformità alle norme UNI. Il video è in corso di caricamento. Questo è il link di riferimento https://www.youtube.com/watch?v=cHBywo2E6sI&feature=youtu.be

Stamattina ho fatto anche una chiamata ai Vigili del Fuoco per capirne di più o per sperare d'essermi sbagliato.
Al centralino mi hanno risposto chiedendomi se non fosse chiuso, così a loro risultava.
Ho risposto che il parco è aperto e, all'ingresso, vi è anche una specie di custode rinchiuso in un box nei pressi del cancello.

Che dire?
Che sono amareggiato. Che mi sento sconfitto.
E che però non mi rassegno.
E continuo a lottare.

Gianluca Lomastro
associazione MADE IN TARANTO
 
nota della redazione : il parco è nato senza sistema antincendio! solo nel 2005 si è provveduto a realizzarlo e ha sempre avuto qualche  problema di funzionamento. Del resto tutto il parco è poco "curato"

L’abuso di Internet apre le porte alla dipendenza dal gioco

I giovani rappresentano la categoria più vulnerabile e tra questi, i minori d’età sono i più soggetti a cadere nella rete della ludopatia attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Cus Jonico TA, coach Putignano detta le linee guida


Il tecnico fresco di conferma sulla panchina rossoblu è al lavoro con la società per la costruzione della squadra: “Sarà fondamentale la scelta degli under, vogliamo fare bene”

riceviamo e pubblichiamo

Il primo nome del nuovo Cus Jonico è stato il suo… La conferma di coach Giovanni Putignano è stata la prima ufficialità della stagione 2016/2017. L’allenatore di Mesagne, dopo una stagione piena di difficoltà culminata con la salvezza in Serie B, non vede l’ora di conoscere la squadra con cui affrontare il prossimo campionato ed è già al lavoro col presidente Cosenza, il team manager Roberto Conversano e gli altri dirigenti cussini per costruire un roster all’altezza.
La sua conferma è un segno importante di continuità?
È stata una stagione particolare la scorsa coronata con un bellissimo playout vinto da tutti. Voglio ancora fare i complimenti, allo staff, agli atleti e alla società. Non è stato facile ma ci siamo riusciti. Ricordo il mio arrivo a pochi giorni dall’inizio del campionato, i mesi di novembre e dicembre difficilissimi ma poi siamo cresciuti, i giovani con i più anziani, tra cui mi piace ricordare il ruolo di Salvatore Orlando che ha fatto da collante con il gruppo.
Con che spirito si riparte in fase di mercato?
Lo spirito è sempre quello giusto e positivo, consapevoli delle nostre forze. Ci apprestiamo a chiudere delle situazioni con gli under, la cui scelta è sempre fondamentale nella costruzione del roster. Senza dimenticare il mercato dei senior che però al momento vive di tante variabili. Dobbiamo tenere due punti a fuoco: lo spirito del Cus, una realtà che vuole una base giovane ma che possa superare al meglio ogni tipo di problema eventuale, e quella di avere dei senior che siano in grado di lavorare coi giovani trascinandoli in un campionato, quello di B che, come abbiamo visto lo scorso anno, presenta grandi difficoltà.
È ancora presto ma quale sarà l’obiettivo?
Sicuramente restare in questo girone ci porterà a scontrarci con delle realtà molto forti, già con un’intelaiatura importante. Proveremo ad essere degli outsider, cercando di valorizzare i giovani, di trarre il massimo dai senior, rispettando i dettami della società il cui obiettivo, come tutte, è quello di essere il più possibile vincente, e di arrivare il più in alto possibile in classifica.
A livello personale questa del secondo anno che sfida sarà?
Proprio dopo la salvezza ai playout avevo definito il mio arrivo a Taranto una sfida personale. Ora posso dire di essere ancor più motivato, al pari della gente al mio fianco nella società. Con un anno in più di esperienza e una voglia di essere presente e protagonista in questo campionato.

 Luca Fusco
capo ufficio stampa Cus Jonico Basket Taranto & Virtus Taranto

Taranto la s-programmazione estiva

da Confcommercio Taranto riceviamo e pubblichiamo:

L’afa di questi giorni ci ricorda che siamo in piena stagione estiva e che in fondo il primo mese, giugno, è passato  senza un minimo di  programma di eventi, iniziative culturali, sportive o di spettacolo.
Fra   trenta giorni circa la grande festa dell’estate sarà finita, e ancora una volta avremo perso un’occasione – l’ennesima-  per  promuovere  Taranto   fuori dai confini provinciali e per costruire occasioni di richiamo turistico.   
Quest’anno,  che non ci sarà la programmazione estiva  di Puglia Promozione,  momentaneamente  congelata  dall’ assessorato al Turismo troppo concentrato (sic!) sulla  programmazione strategica del Piano Turistico  Regionale , i territori dovranno fare da se. Tuttavia, ci sono comuni e comuni. Quelli che   al di là della Regione programmano cose, iniziative e addirittura cartelloni estivi perché non possono permettersi di perdere una stagione turistica,  e quelli che stanno fermi perché non sanno come fare ad organizzarsi.
Taranto evidentemente appartiene alla seconda categoria. Siamo a metà luglio e ancora non si sa se ci sarà un programma di eventi, se il Comune di Taranto ha pensato di organizzare qualcosa che possa essere un’occasione di richiamo se non turistico  quanto meno di modesto intrattenimento serale per chi deciderà di trascorre qualche ora in città,   senza dover necessariamente migrare in provincia.  I  comuni confinanti della provincia, brillano per vivacità di proposte e addirittura – ma,  anche questo non va bene- fanno a gara per strapparsi i turisti con sagre e serate in piazza,  organizzate semmai nella stessa data.
Bene,  non ci si attende  che il Comune di Taranto organizzi le sagre, ma nemmeno che rinunci del tutto a coordinare un minimo di eventi, semmai anche solo quelli organizzati con generosa passione   da associazioni e sodalizi, a cui peraltro la stessa Amministrazione offre il patrocinio e qualche servizio, dando così l’illusione che anche Taranto abbia il suo cartellone estivo di eventi. Ed invece, anche in questo caso Taranto si distingue per quella sua naturale propensione alla non programmazione, alla affannosa corsa dell’ultimo miglio, alla organizzazione-disorganizzata… Insomma, la  classica s-programmazione di Taranto. Intanto bar, pub e  imprese della ristorazione saranno lasciate sole a inventarsi il modo per ‘acchiappare’ l’avventore in fuga verso altri luoghi più ricchi di proposte e iniziative per il dopo cena.

Paolo Migone & Sergio Sgrilli in “U2 al “G.M. Open Theatre”

riceviamo e pubblichiamo

Nel divertentissimo spettacolo “U2 (...gli ultimi due)”, Paolo Migone e Sergio Sgrilli, i popolari comici di “Zelig”, sono due vecchi amici che decidono di dare vita ad una band musicale, ma il progetto non va in porto per i soliti motivi: soldi, litigi, gelosie e tradimenti di donne…

Così nessuno dei musicisti si presenta per la serata, e sul palco rimangono solo gli U2, ovvero gli Ultimi Due: Sergio e Paolo che, interagendo a modo loro, raccontano le singole storie con una piccola chitarra e una batteria sul palco.

E così Paolo e Sergio, dopo essersi alternati in scena con i loro sketch più popolari, dovranno trovare la soluzione a questa ingarbugliata situazione, e quando Sgrilli sembra avere ormai la meglio musicalmente, Migone tira fuori il suo jolly: “suono la batteria!”

L’idea dello spettacolo “U2 (...gli ultimi due)” nasce e si sviluppa qualche anno fa al Teatro Parioli di Roma: da un lato il vignettista Paolo Migone che procede per immagini, surreali e veloci, e dall'altro il musico Sergio Sgrilli, con le sue modalità e i tempi di una canzone.

L’incontro-scontro tra il pelato con la chitarrina e il cespuglio dall’occhio nero si rivela esplosivo, tanto che il titolo più appropriato dovrebbe essere: attenti a quei due!

Toscani, misogini, misantropi, scanzonati e intonati quanto basta, si fondono e si sfidano per far ridere il pubblico con uno straordinario mix di comicità, musica e improvvisazione, con gli spettatori che diventano ogni volta parte integrante dello show, rendendo così ogni performance unica.

Lo spettacolo “U2 (...gli ultimi due)” di Paolo Migone e Sergio Sgrilli sarà di scena domenica prossima, 17 luglio (start ore 21.00 – biglietto 23 €) al “Giuseppe Manco Open Theatre”, il nuovo teatro all’aperto in via Beato Angelico n.7 a Talsano; è uno degli appuntamenti della rassegna “Comici sotto le stelle” organizzata in collaborazione con l’Agenzia “Solo Artisti Esclusivi”.

La stagione del “Giuseppe Manco Open Theatre” si avvale del patrocinio del Comune di Taranto, mentre che “Official sponsor” sono Heineken, Automondo - Peugeot in Contrada Cimino a Taranto, Cantine Paololeo, Ottica Palmisano e Lavanderia Fanelli.

Taranto, 12 luglio 2016

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Lardiello (FI) : NO chiusura Reparto Cardiologia Moscati

Chiusura cardiologia Moscati, oltre al Diritto alla Salute negato a Taranto anche diritto alle cure. Le notizie che giungono dall'Ospedale Moscati di Taranto, dove il reparto di cardiologia che nel 2009 aveva ricevuto certificazioni di eccellenza oggi e' sottoposto ad uno smantellamento di fatto molto lontano dal poter essere considerato solo stagionale, lascia sconcertati per la incredibile disinvoltura con cui viene messo in atto un'azione di enorme gravità. I Quartieri Tamburi e Paolo VI, dove per i noti fatti di inquinamento le malattie cardiovascolari trovano più incidenza, vengono privati dunque non solo del Pronto Soccorso ma anche della cardiologia! Il tutto in un piano di progressivo depauperamento del godimento del diritto alle cure che i tarantini stanno progressivamente perdendo, oltre al diritto alla salute, già fortemente compromesso. Ciò che sconcerta poi è la sostanziale indifferenza ad intervenire su temi di così rilevante gravità da parte di chi, eletto nelle sedi competenti, si tiene distante dal prendere posizione.
Fortissima dunque la denuncia in questo senso ed il richiamo alla mobilitazione, le forze sane della città devono unirsi e combattere in uno dei più gravi momenti di sofferenza che sia stato conosciuto nella storia recente.

Mimmo Lardiello
Coordinatore Regionale FI Giovani
Componente Segreteria Regionale Forza Italia=

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Incidente ferroviario: dichiarazione dell'on.le Chiarelli(CoR)

riceviamo e pubblichiamo:

Cordoglio e sgomento per il grave incidente ferroviario in Puglia.

Qualunque sia stata la causa assurdo che nel 2016 possano capitare simili disastri.

Esprimo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei tanti viaggiatori coinvolti nel tragico incidente ferroviario occorso oggi nella mia Puglia, nella tratta Corato-Andria. Qualunque sia stata la causa, che le inchieste chiariranno, è inaccettabile che nel 2016 accadano disastri di questa entità. E ancora una volta il Sud mostra tutti i limiti di un mancato sviluppo, soprattutto in termini di infrastrutture. Mentre sentiamo parlare di alta velocità e di tempi record per collegare Roma a Milano, in Puglia dobbiamo fare i conti ancora con linee a binario unico. Questo non è sicuramente il momento delle polemiche, ma occorre avviare al più presto una seria riflessione che produca iniziative concrete per superare l'attuale deficit, e far si che tragedie come quella di oggi non abbiamo a ripetersi mai più.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli
componente commissione giustizia

Roma,  12 luglio 2016
 
cell. 392 9168912

 

Disastro ferroviario: occorre sangue

Già 20 i morti e circa 40 i feriti; possibile rivolgersi a tutti i centri trasfusionali

Scorrano: tradizione ed economia, festa patronale e luminarie

Oltre 400 mila visitatori per l'evento di questo anno; si può produrre ricchezza anche senza grande industria

 
 
L'imprenditore tarantino, ex presidente di Confindustria, dice apertamente quanto in molti pensano ma non dicono.

 

Capriulo chiede sconto 20% su TARI

E' previsto dal regolamento  in caso di servizio carente o parziale

 

 

Spett.li

> Sindaco

>    Dirigente Direzione Tributi

>    Dirigente Direzione Ambiente

del comune di Taranto

Oggetto: Raccolta Rifiuti, mancato svolgimento servizio, riduzioni per la cittadinanza;

lo sottoscritto, nella mia qualità di consigliere comunale, ho verificato a più riprese e a seguito di sollecitazioni di numerosi cittadini che il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento stradale non è correttamente svolto dalla società incaricata, in evidente e grave violazione delle norme contrattuali.

Pertanto, oltre a chiedervi conto di quanto lamentato dai cittadini, chiedo esplicitamente l'applicazione dell'articolo 12 del regolamento comunale vigente sulla TARI (Tassa Rifiuti). Detto articolo prevede espressamente che “in caso di mancato svolgimento del servizio o effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento” la TARI è dovuta in misura massima del 80% della tariffa: quindi con una riduzione del 20%. Spero sinceramente, per scongiurare defatignati azioni in altre sedi, che l’amministrazione comunale contesti alla società incaricata quanto rilevato e restituisca alla cittadinanza quanto previsto dalle regole approvate e vigenti.

Taranto 11 luglio 2016.

Dante Capriulo

consigliere comunale

gruppo Noi Democratici per le città che vogliamo

 


 

Il prof. Bruno Notarnicola confermato direttore del dipartimento universitario jonico


Venerdì 8 Luglio 2016, si sono svolte a Taranto le elezioni del Direttore del Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture" – Università degli studi di Bari Aldo Moro per il triennio 2016-19 ed il Professor Bruno Notarnicola, Ordinario di Merceologia e già Direttore uscente, è stato rieletto con il 93,5% dei votanti. Nelle linee programmatiche presentate nel momento della candidatura, il Prof. Notarnicola per il prossimo triennio ha proposto i seguenti obiettivi: 1. Potenziamento del Dipartimento in modo prioritario sul versante dei Prof. Ordinari. Inoltre si dovrà prestare attenzione agli avanzamenti di carriera anche dei ricercatori abilitati alla seconda fascia e tutte le abilitazioni che, si auspica, perverranno in questo triennio. Particolare attenzione ci dovrà essere all’utilizzo del fondo riservato al 20% di esterni ad Uniba e a tutti gli atri bandi tesi al potenziamento del personale, tipo ad esempio il recente e non ancora pubblicato Bando Giulio Natta. 2. Potenziamento del PTA. I rapporti PTA/docenti sono infatti ancora bassi se comparati con il resto e la media dell’Ateneo. 3. Potenziamento degli attuali corsi di studio, in particolare dal punto di vista del numero di immatricolati o Attivazione di nuovi corsi di studio. 4. Potenziamento delle attività di ricerca con incentivi legati al merito e alla qualità della produzione scientifica. 5. Consolidamento del Dottorato di Ricerca. 6. Consolidamento di tutti i Master finora attivati. 7. Aumento dell’internazionalizzazione e dell’attrazione del nostro dipartimento sia per studenti che per professori. 8. Aumento delle convenzioni per tirocini. 9. Miglioramento continuo della terza missione attraverso un sempre maggiore radicamento sul territorio ionico. 10. Miglioramento continuo ed attenzione massima ai servizi e alle esigenze degli studenti.  
Per il Prof. Notarnicola sarà un impegno concreto e costante con il supporto e la preziosa collaborazione di tutti i componenti del Dipartimento Jonico Auguriamo al Prof. Bruno Notarnicola i migliori auguri per la rinnovata carica, certi del Suo proficuo lavoro. 

 

Presentata la pdl sull'equo compenso dei professionisti.

Chiarelli (CoR): "la liberalizzazione ha avvantaggiato solo i poteri forti"

Revocato sciopero nazionale addetti igiene urbana

Raggiunto in nottata l'accordo per il contratto; restano i problemi dell' AMIU

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Fiaccolata per Federica e Andrea:grande partecipazione

Don Emanuele Ferro: " Gesù in croce ci dice che il male esiste"

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Renna: consiglio straordinario con Emiliano per la sanità

Lo chiede il consigliere comunale, dichiaratosi indipendente, che ha raccolto le firme di 12 colleghi

Richiesta bipartisan di un consiglio comunale straordinario per discutere della emergenza sanitaria a Taranto, soprattutto in riferimento al piano estivo che ha visto una serie di modifiche dei servizi. Mentre i CoR e i 5 stelle raccolgono firme, Renna chiede che al consiglio straordinario prendrano parte Emiliano e i 9 consiglieri regionali del territorio.

Questa la sua nota:

Il sottoscritto consigliere comunale indipendente Aldo Renna ha raccolto 12 firme per una convocazione straordinaria ed urgente del consiglio comunale,  invitando il Presidente Emiliano e i 9 consiglieri Regionali,  contro la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Taranto.
Invece di incrementare il personale,  invece di aumentare posti letto per l'emergenza sanitaria dovuta all'inquinamento,  ci lasciano ancora di più scoperti dal lato ospedaliero.
Da notare che le 12 firme raccolte sono consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. 
Ora il presidente del consiglio si dia da fare perché siamo stanchi di subire questi tagli senza fare opposizione e subire soltanto.

   Cataldo Renna consigliere comunale di opposizione indipendente

Sciopero nazionale operatori igiene urbana, appello alla città per ridurre i disagi

Occorre trattenere la spazzatura in casa per evitare problemi di igiene in città

Topo in ospedale: tutto ok per i NAS

Derattizzazione regolarmente effettuata; ma evidentemente occorre fare di più

Ci sarebbe stato un controllo dei NAS in ospedale dopo l'episodio del topo ripreso dal parente di un ammalato. La carte sono a posto; la derattizzazione è stata regolarmente effettuata. E' di tutta evidenza che occorra fare di più, perchè è impossibile accettare che un topo giri in ospedale. L' ASL se la prende con chi ha diffuso il video che avrebbe procurato allarme. Un approccio abbastanza discutibile. Ma ormai è abitudine diffusa quella di scaricare ogni problema su chi ne da notizia. E questo capita molto spesso per gli organi di infomazione. Si capisce a questo punto perchè, ad esempio, si impedisce alla stampa di entrare negli hotspot.

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Crispiano: una panchina rossa in piazza

Proposta del presidente del consiglio comunale Giancarlo Argese per di dire no alla violenza sulle donne

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Morto il prof. Nicola Gala

Noto docente e scrittore  tarantino esperto di cinematografia, dirigente di tennistavolo

Federica e Andrea: oggi fiaccolata voluta dall' AVO

Messa a San Cataldo in occasione del trigesimo

 

Topo in ospedale:l'ASL ora deve autosanzionarsi

Lo stabilisce l'ordinanza sindacale nr. 18 del 16 maggio scorso

Ambiente Taranto, nota consigliere Perrini (CoR)

riceviamo e pubblichiamo

Vicenda ambientale Taranto, Perrini, (Cor): la politica in silenzio, la comunità denuncia. Le due facce di una città segnata dall’inquinamento.

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Conservatori e Riformisti, Renato Perrini.

Mentre ieri in aula l’assessore regionale all’Ambiente Santorsola continuava a trascurare la situazione sanitaria di Taranto, oggi al contrario l’Ordine dei Medici di Taranto bacchetta il direttore generale della Asl jonica, reo, secondo il presidente Nume e la pediatra Anna Maria Moschetti, di aver fornito, in una sede istituzionale, dati fuorvianti sulla qualità dell’aria tarantina. Quindi da un lato c’è una politica regionale che dimostra scarsa attenzione nei confronti di un territorio che patisce livelli d’inquinamento e di mortalità eccessivi, dall’altro, al contrario, va sottolineata l’allerta sempre alta di chi vive sul campo, come i medici, il dramma dei tarantini. Due livelli distinti e separati dunque di affrontare il problema Taranto, una città che non ha, da anni, una politica adeguata per combattere le sue emergenze. Sono cittadini, associazioni, in questo caso Ordini, e parti sociali che riescono in qualche modo ad evidenziare le tante inesattezze che vengono diffuse e controbatterle da un punto di vista scientifico.

Nume e Moschetti contestano al direttore generale della Asl di Taranto ascoltato in sede di audizione parlamentare sulla cessione del gruppo Ilva, l'affermazione secondo la quale "l'aria di Taranto sarebbe migliore di quella di molte città del Nord Italia” e a tale considerazione rispondono in maniera pertinente evidenziando tra l’altro che le altre città “non sono soggette allo spolverio dei parchi minerali che, nei giorni di vento, può innalzare a livelli critici la salubrità dell'aria”. Insomma la replica è arrivata precisa, rapida e puntuale. Alla luce di questo, stride ancora di più la lentezza della politica regionale, e rimangono incomprensibili i ritardi e la pochezza delle risposte arrivate ieri in Consiglio, per voce del suo assessore all’Ambiente.  

Cus Jonico TA iscritto alla B e conferma coach Putignano

 

riceviamo e pubblichiamo

Formalizzata l’iscrizione al campionato di Serie B 2016/2017, il presidente Cosenza: “Sarà il 4° anno di fila, un bel traguardo. Ripartiamo da dove abbiamo finito, con coach Putignano”

Coach Putignano in panchina e soprattutto una Serie B da giocare ancora. Comincia nel segno della continuità la nuova stagione del Cus Jonico Basket Taranto che si è ufficialmente iscritto, entro i termini regolamentari, al campionato di pallacanestro Serie B 2016/2017. Una semplice formalità che però di questi tempi, per lo sport nazionale e locale in particolare, non è mai così scontata. La società del presidente Sergio Cosenza, nei giorni scorsi, ha ampiamente rispettato ogni tipo di scadenza fornendo tutta la documentazione necessaria alla FIP e alla Lega Pallacanestro per poter prendere parte, a partire da ottobre, al prossimo torneo cadetto che è stato “conservato” dopo la splendida serie playout vinta contro Vasto. E riparte proprio da quel successo il nuovo corso del Cus Jonico che, come già ampiamente annunciato durante la festa salvezza di un paio di mesi fa, si affiderà ancora alla direzione dalla panchina di coach Giovanni Putignano, l’uomo che lo scorso anno ha preso una squadra costruita per un altro allenatore e per un altro tipo di basket, portandola alla salvezza in una stagione ed in un girone pieni di difficoltà.
Sull’iscrizione il presidente del Cus Jonico Sergio Cosenza scherza: “Forse era scontato ma la società ha fatto l’ennesimo importante sacrificio di questi anni. Sarà il quarto anno consecutivo che giocheremo in Serie B da quando abbiamo conquistato la promozione. Per noi, come società, è già un piccolo record. Certo, ci piacerebbe dopo 3 salvezze di fila poter lottare per qualche obiettivo più grande, ambizioso, ma questi sono discorsi di là da venire. Quello che posso dire è che la dirigenza è già al lavoro da tempo per allestire il roster del prossimo anno e a breve cominceremo ad ufficializzare i primi arrivi”.
Per quanto riguarda la conferma di coach Putignano, il n°1 rossoblu dice: “Con lui c’era un discorso aperto già all’atto del suo arrivo a Taranto meno di un anno fa. Ha saputo tirare il massimo da una stagione balorda. Ora avrà la possibilità di costruire con noi la squadra. Crediamo in lui”.
Il “nuovo” Cus Jonico parte dalle conferme quindi, per le novità basterà attendere qualche giorno.

 Luca Fusco
capo ufficio stampa Cus Jonico Basket Taranto & Virtus Taranto

Call Center, senza stipendio perchè previsto dal contratto

 Slc Cgil: “Fastweb e Vodafone prendano le distanze. "Il 14 mettiamoci la faccia”

Ci sono contratti che consentono al padrone di non pagare i dipendenti. È scritto nero su bianco: un imprenditore può sfruttare i lavoratori vantando il diritto di non dare loro neppure un centesimo. Accade nell’ennesimo call center da scala scoperto dalla Slc Cgil. «Una storia incredibile e fuori da qualunque logica – ha sottolineato Slc Cgil attraverso il segretario generale di Taranto Andrea LuminoNicola Di Ceglie segretario generale della Puglia e il coordinatore nazionale Tlc Slc Cgil  Riccardo Saccone – che onestamente scava ancora più a fondo rispetto all’abisso che abbiamo incontrato scoprendo in precedenza lavoratori pagati 1 euro all’ora: pensavamo che la nostra denuncia a quel call center  fosse davvero il punto più basso e costituisse la base su cui iniziare a risalire la china, ma ci siamo resi conto che non è così. Abbiamo letto i comunicati di scuse da parte di Fastweb e H3g, committenti in quel call center,  che sostenevano di non saperne nulla e che episodi del genere non si sarebbero più ripetuti, ma oggi al di là delle parole dobbiamo fare i conti con i fatti: a San Giorgio Ionico esiste un call center, che lavora per Fastweb e Vodafone, in cui i lavoratori firmano un contratto in cui si sancisce che il collaboratore viene pagato 1 euro lordo per ogni contatto utile prodotto in un’ora fino a un massimo di 5 contatti all’ora. Quindi se un lavoratore in gamba riesce a trovare 6 contatti utili, cioè sei utenti disposti a valutare l’offerta commerciale, il sesto non viene pagato. Ma ancora peggio è che se in un’ora non riesce a trovare contatti utili quel lavoratore non sarà pagato!».
La Slc Cgil si chiede se davvero sia questa «l'idea di Confindustria quando parla di legare il salario alla produtti