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MarePolis - 21^ Edizione "tre giorni di fine estate"

a cura de "Le Città Che Vogliamo"

riceviamo e pubblichiamo

“MarePolis: Taranto da città sul mare a città di mare”, questo il tema di quest’anno della "tre giorni di fine estate" dell'Associazione "Le Città Che Vogliamo" che vedrà i prossimi

21, 22, 28 e 29 settembre

i giorni focali dei dibattiti in cui si proverà a dare risposte rivelatrici di un futuro migliore.

Mercoledì 21, alle ore 18, quando nel chiostro del convento di San Michele, dove ha sede l’Istituto musicale Paisiello, quando i rappresentanti di Ocse, Billi, e Invitalia, Portaluri, discuteranno insieme al direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno, e il consigliere regionale Gianni Liviano sul tema “Un mare di opportunità”, facendo così il punto della situazione sullo stato di attuazione del contratto istituzionale di sviluppo. Serata che avrà un fuori programma in quanto si parlerà di cinema insieme al direttore artistico del Levante International Film Festival, Mimmo Mongelli, e ai responsabili di Crest e dell'Associazione Marcellino De Baggis. Un’occasione di dibattito scaturita dalla decisione di Mongelli di traslocare armi e bagagli da Bari a Taranto e dal progetto di realizzare un centro di riprese cinematografiche subacquee al largo di Mar Grande.Giovedì 22, alle ore 18,30 sempre all'Istituto Paisiello, “Il mare come valore identitario di un territorio” .
A confrontarsi, sollecitati da alcuni giornalisti di organi di informazione locali, saranno i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd), Sabino Zinni (capogruppo Emiliano sindaco di Puglia), Mario Pendinelli (Emiliano sindaco di Puglia), Alfonso Pisicchio (La Puglia per Emiliano) e Gianni Liviano (Emiliano sindaco di Puglia). Mercoledì 28, questa volta nella sala riunioni del Mon Reve (ore 18.30), stabilimento balneare sulla Litoranea salentina, il mare sarà visto come una grande opportunità di rilancio e di sviluppo della area ionica. “Un mare di economia: musei, marine e altri attrattori” il tema della serata. Ricca la platea degli ospiti. Ci saranno Nicola Costa, presidente della fondazione Acquario di Genova, Pierangelo Campodonico, direttore del MuMa (Museo del mare di Genova), Agnese Vallerga, responsabile di Italian Cruises Shipping Service (la concessionaria della compagnia armatrice che dal 2017 approderà a Taranto con le navi da crociera), Rinaldo Melucci di Jonian Shipping Consortium, Sergio Prete (presidente dell’Autorità portuale), Carmelo Fanizza di Jonian Dolphin, l’ing. Mellea della fondazione Michelagnoli, Lelio Miro (presidente della Banca di Taranto) , il comandante Nino Nastasi che illustrerà il progetto StarTa, Simonetti dell'ormai consolidato "Palio di Taranto" ed il prof. Mastronuzzi dell'Università di Bari.

Chiusura giovedì 29, alle ore 18.30 al Nautilus, quando si parlerà di Mar Piccolo, l’oro di Taranto con Vera Corbelli, commissario straordinario per le bonifiche,

mentre lo storico e intellettuale Piero Massafra, il presidente dei mitilicoltori di Confcommercio, Mimmo D’Andria, il prof. Nicola Cardellicchio Cnr Taranto,Fabio Millarte del Wwf, Vito Crisanti direttore riserva "Palude la Vela" , l’imprenditore Colomba, l’agente marittimo Gennarini,  il colonnello dell'Areonautica Farina discuteranno sul tema “Mar Piccolo, cuore di Taranto”.

 

Taranto: sversamento di combustibile da Nave Doria

 

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Nella mattinata del 19 settembre, a bordo di Nave Doria ormeggiata presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto, per cause in corso di accertamento, si è verificato un limitato sversamento di combustibile in mare.
Al verificarsi dell’evento sono state intraprese tutte le azioni per il suo contenimento nella zona prospicente l’Unità ed è stata tempestivamente condotta la bonifica dello specchio di mare interessato da parte del personale di bordo e di una Ditta specializzata.
Le operazioni di bonifica si sono concluse con successo alle ore 14:30 circa.

 

foto di repertorio

Riunione commissione Sanità.

La posizione del sindaco di Statte

 

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Andrioli: “Battaglia che comincia a dare i primi frutti”

La battaglia che abbiamo compiuto come Sindaci e come comunità stattese comincia a dare i primi frutti. Tornano a Taranto i reparti di chirurgia toracica e pneumologia e l’Ospedale Moscati sarà presto polo onco-ematologico di riferimento regionale.

Così il Sindaco di Statte, Francesco Andrioli, al termine della riunione della terza commissione sanità della Regione Puglia.

Il Moscati non è solo l’ospedale che insiste sul territorio di Statte o il nosocomio di riferimento della comunità che amministro – dice Andrioli – è la risposta che tutta la provincia di Taranto ha il diritto di ottenere di fronte al crescente numero di patologie tumorali che riguardano l’area ionica, e in particolar modo è la risposta al bisogno di salute dei tanti bambini che si ammalano in questa terra (+30% rispetto al trend nazionale secondo il Registro Tumori Puglia).

 

 

Una battaglia – continua Andrioli – che non si può dire conclusa, almeno fino a quando le rassicurazioni di oggi in Commissione non si trasformeranno in atti concreti e indirizzi amministrativi regionali ma anche da parte del Governo nazionale che sulla base dell’evidenze epidemiologiche tarantine dovrà concedere la deroga all’assunzione di nuovo personale.

Alla riunione in terza commissione il Comune di Statte ha partecipato con il Sindaco Andrioli, il presidente del consiglio comunale, Angelo Villani e l’Assessore Debora Artuso.

 

Piano di Riordino, COR:

"Non partecipiamo alla fiera degli emendamenti. Il documento va riscitto"

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Dichiarazione del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)

Finita la Fiera delle Vanità, il presidente Emiliano ha inaugurato questa mattina, in Commissione Sanità, la Fiera degli Emendamenti sul Piano di Riordino Ospedaliero. Una Fiera alla quale il gruppo dei Conservatori e Riformisti non intende partecipare nella convinzione che, nell’interesse della Salute dei pugliesi, questo Piano non può essere semplicemente emendato, ma va completamente riscritto, dopo un confronto preliminare al quale noi siamo disposti a dare il nostro contributo.

Il Piano, così come è ora, non è altro che la mera e ragionieristica applicazione del combinato disposto del DM 70/2015 con l’ultima Legge di stabilità, per altro neppure in totale difformità con quanto previsto. Ma, fermo restando i vincoli imposti dal Governo nazionale, noi siamo convinti che non può essere emendato un Piano strutturato senza che preventivamente siano state effettuate le analisi demografiche della popolazione pugliese e raccolti i dati epidemiologici dei suoi bisogni di salute.

Manca una valutazione preliminare dei requisiti strutturali e tecnologici dei vari contenitori ospedalieri con il rischio di allocare sulla carta  posti letto che non trovano spazi nella strutture.

Manca una pur minima valutazione di sostenibilità del Piano che  possa permettere di capire se si potranno rispettare i parametri del rapporto costi-ricavi e di indebitamento sostenibile previsti dalla Legge di Stabilità, per evitare i Piani di rientro per ogni ospedale.

Mancano le reti dell’emergenza-urgenza, tempo-dipendenti e per patologia e nessun cenno viene fatto in relazione alla continuità ospedale-territorio, indispensabile per raggiungere l’efficienza ospedaliera. A ciò si aggiunga la disomogenea distribuzione di numero posti letto/1.000 abitanti e di posti letto per disciplina fra i diversi territori della Puglia, con grande concentrazione in alcune zone e forte rarefazione in altre.

Manca la previsione per ogni ospedale di unità di valutazione del rischio clinico, nonostante sia inserita dalla Legge di Stabilità.

Mancanze, imprecisioni, disattenzioni e pressapochismo che non possono essere sanati con emendamenti approvati qua e là ma che richiedono la rivisitazione totale del Piano.

Bari, 19 settembre 2016

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Alla Accademia Tàrrega Babbo Natale fa debuttare come attore un quattordicenne tarantino!

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Tra i docenti dei corsi di recitazione della Sezione Cinema dell’Accademia “Francisco Tárrega” c’è persino uno straordinario “Babbo Natale”, tanto bravo da esser stato premiato alla 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia!

È il talentuoso attore e regista tarantino Andrea Simonetti, il protagonista di “Babbo Natale”, la pellicola “girata” dal regista Alessandro Valenti per la Saietta Film di Edoardo Winspeare, che si è aggiudicata il premio come miglior cortometraggio alla 73^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione “Migrarti”, classificandosi prima tra 528 progetti pervenuti al MIBACT.

In primavera Andrea Simonetti ha finito di girare “La fuitina”, il suo nuovo cortometraggio nel quale ha fatto esordire come protagonista il quattordicenne tarantino Salvatore Giufré, un giovanissimo talento che il regista e attore ha “scoperto” proprio durante uno dei corsi di recitazione in cui insegna presso la Sezione Cinema dell’Accademia “Francisco Tárrega” di Talsano.

Salvatore Giufré ha così già coronato il sogno di finire davanti alla macchina da ripresa, un debutto che, oltre che una meravigliosa esperienza, potrebbe rappresentare l’inizio di una carriera da attore: «durante le lezioni – ha infatti spiegato il regista e attore Andrea Simonetti – sono rimasto colpito dal talento di Salvatore, una dote innata che l’ha portato a recitare con naturalezza durante le riprese, e sono sicuro che, se dovesse continuare a studiare con rigore come ha fatto finora, potrebbe avere una interessante carriera».

Andrea Simonetti è solo uno dei prestigiosi professori dei corsi di recitazione della Sezione Cinema dell’Accademia “Francisco Tárrega”, il cui “corpo docenti” comprende la romana Gisella Gobbi, già casting director della fiction RAI “Braccialetti Rossi” e della famosa casa di produzione “Palomar”, e la leccese Serena Tondo.

La Sezione Cinema dell’Accademia “Francisco Tárrega”, le cui attività si avvalgono del patrocinio di Apulia Film Commission, offre corsi di recitazione teatrale e cinematografica, nonché corsi di dizione; i percorsi formativi sono suddivisi, in base all’età dei frequentatori, in corsi per adulti e corsi per bambini.

I nuovi corsi di recitazione prenderanno il via in ottobre e saranno presentati giovedì prossimo, 22 settembre, nel corso di una serata che, con ingresso libero e gratuito, a partire dalle ore 19.30 si terrà nella sede della “Francisco Tàrrega Music and Cinema Academy” in via Beato Angelico n.11 a Talsano.

Nell’occasione tutti potranno avere, senza alcun impegno, informazioni sui corsi e, magari, conversando con uno dei docenti, “scoprire” di possedere quel pizzico talento necessario per diventare attore.

Taranto, 20 settembre 2016

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Fiera bagnata (e allagata)...Fiera (del Levante) da rifare

Domenica molti padiglioni invasi dall'acqua piovana; Bari paralizzata

 

on.le Chiarelli (CoR):abusivismo commerciale accolte dal Prefetto le mie sollecitazioni

Ma occorre un diverso approccio da parte dell’ amministrazione comunale

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"Le mie sollecitazioni riferite alla escalation che ha registrato il fenomeno dell’abusivismo commerciale a Taranto, hanno trovato pieno accoglimento da parte del Prefetto, dott. Guidato, che ringrazio per la risposta fornita. Con una mia nota del 5 settembre u.s. avevo richiesto l’assunzione di provvedimenti urgenti per porre argine al fenomeno, e già il giorno successivo, nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato disposto, come si legge nel riscontro che ho ricevuto dalla prefettura, un “ulteriore rafforzamento dell’azione di contrasto e prevenzione”. Naturalmente non si può ritenere risolto definitivamente un problema che, a margine della indispensabile azione di controllo e sanzione, richiede un diverso approccio da parte dell’amministrazione comunale rispetto alle tante questioni che i commercianti da tempo sollevano, purtroppo inascoltati."

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Roma,   20 settembre 2016

 

 

 
Parco dell’Alta Murgia, Zullo (COR): “Legambiente partecipa a un Festival su un territorio dove è consentito l’uso di glifosato”
 
 Dichiarazione del presidente dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo

Ci meraviglia non poco non solo il patrocinio, ma anche la partecipazione di Legambiente al Festival della Ruralità, organizzato dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, per il prossimo fine settimana,  dal titolo “DOPPIOZERO - chilometro zero, impatto zero” , con l’obiettivo di esaltare l’agricoltura biologica, la sicurezza agroalimentare, il cicloturismo e i tesori dell’enogastronomia murgiana.

Pensavamo che Legambiente prendesse le distanze da una kermesse che appare in netta contraddizione con l’utilizzo del glifosato nel nostro Parco, utilizzo permesso senza alcuna valutazione di impatto e di incidenza ambientale da parte degli uffici regionali,  nonostante questo prodotto sia  stato etichettato come probabilmente cancerogeno  per l’uomo  dall’AIRC e sottoposto a restrizioni severissime fino al divieto di utilizzo nelle aree protette.

Siamo stanchi di una Puglia assopita sull’accondiscendenza al potere, incapace di ribellarsi e di reagire, forte di un ambientalismo di facciata e che poi propaganda agricoltura biologica e sicurezza alimentare con riferimento ad un Parco che utilizza il glifosato.

Penso che Legambiente, il cui Presidente raccoglie tutta la mia stima, abbia perso una ghiotta occasione per prendere le distanze dall’uso di glifosato nel nostro Parco.

 

 

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Successo per la Prima Regata Regionale di Canottaggio a Taranto 110 gli atleti.

300 i turisti in città per assistere alla manifestazione a San Vito

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“Meglio di così non poteva andare”, così Nicola Sgobba Federazione Italiana Canottaggio - Comitato Regionale Puglia e Basilicata. La splendida giornata e il mare calmo hanno consentito ieri (ndr. domenica 18 settembre), grazie al supporto della Marina Militare, il regolare svolgimento della prima regata regionale di canottaggio nelle acque di Taranto, l'unico bacino pugliese capace di garantire gare in linea sulla distanza dei 2.000 metri. "Alla Marina Militare va un ringraziamento per la gentile concessione del porticciolo di San Vito, sede logistica dell'evento sportivo da tutti apprezzato, luogo ideale per lo sport del remo", conclude Sgobba.

Sette le Società presenti (Lazio Cc, Lni Barletta,
Monopoli2005, Barion Cc,
Pro Monopoli,
Vvf Carrino,
Lucani Cc) che hanno ottenuto tutti ottimi risultati. 110 gli atleti dai 10 anni ai master che hanno gareggiato nelle tre specialità (singolo, doppio, quattro di coppia) in 40 gare differenti. Il livello degli atleti ha mostrato un equilibrio tra gli equipaggi.
Da segnalare, e premiati dal Comitato Organizzatore Locale, Ilaria Bovio (Circolo canottieri Barion Bari) per la passione e la determinazione, Davide Palma (Pro Monopoli) per i risultati ottenuti nel 2016 e Fabiana Cosi (Vigili del Fuoco Carrino di Brindisi) per l'altruismo, la forza, l'impegno dimostrato oltre ai risultati conseguiti.

Presenti il Capitano di Vascello Vito D'Elia, il Tenente di Vascello Alessandro Diceglie e il Presidente del CONI Giuseppe Graniglia.

"Una sana giornata all'insegna dello sport del canottaggio, un clima sereno e voglia di far emergere Taranto, che dopo 5 anni ritorna nelle acque di San Vito - commenta Nicola Mancini, Responsabile del Comitato Organizzatore per conto della Federazione Italiana Canottaggio – Ci auguriamo che la collaborazione con la Marina Militare possa continuare e che il canottaggio ritorni ad essere una costante per la nostra città".

“Siamo molto soddisfatti di come si è svolta l’intera manifestazione. Credo che abbiamo centrato l’obiettivo: far ritornare uno sport del mare nella città, promuovendola al di là dei confini”, va avanti Pino Lessa, ACI Taranto.

“E’ stata una giornata bellissima che ha permesso a Taranto di offrirsi nel suo splendore. Siamo sempre più convinti che sport e turismo siano un ottimo binomio. E col tempo lo stiamo dimostrando. Solo ieri sono arrivate ben 300 persone”, conclude Irene Lamanna (Turismo ACI)

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Operaio morto in Ilva, Perrini (Cor):

non è più il tempo delle parole, la città è stanca

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini

Ho rispettato il dolore e  loro strazio di una famiglia. Poi ho atteso l’intervento della magistratura, ed oggi infatti leggiamo degli avvisi di garanzia. 48 ore, le mie, di silenzio per una vita spezzata, l’ennesima all’interno dell’Ilva, e per rispettare il lavoro di chi ha il compito di fare chiarezza sulla morte dell’operaio di 25 anni, dipendente di una ditta dell’appalto. La politica, in casi come questi, ha il dovere di fare poco rumore, dire poche parole per non calpestare la disperazione. E’ così che sono abituato a fare, in primis come uomo. Piuttosto queste ore mi sono servire a capire meglio i fatti e a metterli in ordine, a confrontarmi con chi l’Ilva la conosce da dentro, con chi la vive tutti i giorni.

Ma in queste ore ho ascoltato anche gli interventi dei sindacati, ho letto di scioperi e manifestazioni, di  vertici a Roma, ho sentito parlare, come sempre, di sicurezza sul lavoro, e di bisogno di interventi strutturali urgenti all’interno dell’Ilva. E ho ascoltato anche le parole della politica che oggi guida Regione e Paese, sempre attenta il giorno dopo la tragedia, a farsi strada con frasi roboanti e lunghi proclami. In queste ore attendevo, ed infatti guarda caso sono arrivate, anche le dichiarazioni del Governatore Emiliano, diventato oramai il paladino della “causa Taranto”. Insomma ho assistito alla solita fotografia che nulla risolve, ho assistito al solito annunciare di volere cambiar tutto, per non cambiar nulla.

 

 

Solo pochi giorni fa parlavo di nuovi ritardi nei pagamenti delle ditte dell’appalto e di commesse ridotte. E qualche mese fa chiedevo spiegazioni sulle bonifiche all’interno dello stabilimento, sull’attuazione dell’Aia, e mi pare che l’ultima relazione Ispra parli di forti ritardi. Ed oggi, in questo sistema Ilva che mi pare non reggere più, ci ritroviamo a piangere un lavoratore, un giovane lavoratore, che poteva essere nostro figlio.

Io credo, e lo dico a gran voce, che il tempo delle parole sia finito. La gestione commissariale non è stata all’altezza del suo compito. Da quando è entrata in vigore ci sono stati 4 morti. Aggiungo anche che le leggi che stanno tenendo in vita l’Ilva, non sono state efficaci. In tutto questo sta per arrivare una parte delle risorse stanziate per il risanamento aziendale ma non sappiamo ancora come saranno gestite. Non è più tempo per annunci e indugi. La città è stanca. Sono sempre stato convinto che con interventi certi e mirati, lavoro e ambiente potessero trovare una loro sintesi. Ma oggi dico che così non si può più andare avanti. Questa Ilva va totalmente riformata.

 
Previsione di wind day per martedì 20 settembre 2016
 
Nuova comunicazione di wind day da parte di Arpa Puglia per martedì 20 settembre 2016. La previsione è che in questa giornata, segnalata come “wind day”, il vento proveniente da Nord/Ovest potrebbe soffiare su Taranto a una velocità superiore a 7 m/s causando una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei soli quartieri vicini all’area industriale.
Il Sindaco, ricevuta la comunicazione, ha attivato la Polizia Locale e l’AMAT per l’adozione di quelle misure concrete per ridurre le emissioni degli inquinanti nel quartiere Tamburi nella giornata segnalata. Come di consueto, la Polizia Locale provvederà alla deviazione del traffico veicolare in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI; l’AMAT, per quanto attiene alla linee di trasporto pubblico che interessano il quartiere Tamburi, utilizzerà autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6) e di dimensioni ridotte.
Il Sindaco, poi, segnala la consultazione del documento che l'ASL di Taranto ha pubblicato sulla pagina news del sito aziendale e più sinteticamente richiama l’adozione di quelle misure, formulate a titolo preventivo e secondo il principio di “massima precauzione”.
A tutti i cittadini del quartiere Tamburi ricorda, dunque, che è consigliabile arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18; limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini; collaborare, inoltre, per ridurre i livelli di inquinamento cercando di limitare il più possibile l’uso dell’auto (fonte ASL Taranto Dipartimento di Prevenzione).
 

Talò (Uilm): situazione Ilva, ritardi Aia e incontro commissari

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Il tempo è scaduto. Crediamo che non sia più sostenibile l'attesa per mettere in campo gli interventi previsti dall'autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento siderurgico Ilva. Anche l'ultima relazione dell'Ispra evidenzia, su vari fronti, i ritardi nell'attuazione dell'Aia.

Rimarchiamo il dolore di tutta la Uilm di Taranto e nazionale per l'ennesimo infortunio sul lavoro mortale, nel quale ha perso la vita Giacomo Campo, a soli 25 anni e auspichiamo che gli organi preposti al controllo e l'inchiesta in atto facciano chiarezza su quanto accaduto e individuino le responsabilità. Un sentimento di dolore che torna a far chiedere, come da tempo abbiamo fatto, certezze sui tempi e sugli investimenti necessari all'attuazione dell'autorizzazione integrata ambientale e all'ammodernamento e alla messa in sicurezza degli impianti.

Le nostre richieste, fino ad oggi, sono state inascoltate. Mercoledì prossimo, come rappresentanti del sindacato, incontreremo i commissari dell'Ilva. E' necessario un cambio di passo verso l'ambientalizzazione e la sicurezza dello stabilimento. Chiediamo che si rimettano al centro il risanamento e l'innovazione degli impianti, nel rispetto delle stesse leggi che hanno consentito di tenere in vita e in attività lo stabilimento. Diciamo, infine, che non c'è più tempo per le 'liturgie' dei commissari e gli annunci istituzionali. Questo tipo di gestione dell'azienda sta creando solo incertezza, all'interno dello stabilimento e nel rapporto tra l'Ilva e le aziende dell'indotto. E' una situazione che sta diventando incontrollabile, sia sul profilo occupazionale, che su quello ambientale.

Agli impegni, se ci saranno, dovranno seguire i fatti, perché il sindacato non è più disposto ad accettare questa situazione di grave emergenza. Se non saranno fornite risposte sulle questioni ambiente, salute e lavoro, proseguiremo con la nostra mobilitazione. 

Reves 2 dona Domani montascale per disabili a due scuole di Taranto

 

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ReVES 2, la Rete per il Volontariato Etico e Solidale 2, una iniziativa finanziata dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del “Bando Reti di volontariato 2013”, donerà montascale a cingoli per diversamente abili a due Istituti scolastici superiori della città, il Liceo I.I.S.S. “Ferraris” e il Liceo “Aristosseno”.

Si tratta di due montascale a cingoli che permettono al diversamente abile di salire o scendere le scale rimanendo comodamente seduto sulla sua carrozzina che, infatti, viene “agganciata” direttamente al dispositivo; la manovra, che si svolge in tutta sicurezza, sarà effettuata con l’assistenza di personale opportunamente formato a cura dei due istituti scolastici.

La cerimonia di donazione dei due montascale si terrà DOMANI, martedì 20 settembre, alle ore 10.30 presso il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno”, in viale Virgilio n.15 a Taranto; interverranno i due dirigenti scolastici, Salvatore Marzo del Liceo “’Aristosseno” e Marco Dal Bosco del Liceo I.I.S.S. “Ferraris”.

Nell’occasione Carmen Galluzzo Motolese, presidente dell’Associazione “Marco Motolese”, capofila della rete ReVES2, spiegherà le motivazioni del dono; con lei saranno presenti i responsabili delle altre nove associazioni della rete: per l’AIDO Lina Ginex, Lucia Parente per il Movimento Shalom, Vincenzo Battista per l’AIC, Marisa Torraco per “Fattoria amici Dante Torraco”, Antonio Smiraglia per AGE Taranto, Francesco Riondino per APMAR Onlus, Raffaele Russo per Protezione Civile Taranto,  Pietro Caramia per Sherwood e Saverio Pompamea per Solirunners.

La rete ReVES contribuisce da tempo all’abbattimento delle barriere architettoniche in città: già nell’ambito del Bando 2011 della Fondazione con il Sud, un rete comprendente diciotto associazioni con capofila sempre la “Marco Motolese”, ha infatti donato la rampa metallica che consente l’accesso a tutti, anche alle persone in carrozzina, all’Info Point turistico del Comune di Taranto, struttura ubicata nel Castello Aragonese nei pressi del Ponte Girevole.

San Cataldo benedice il ritorno degli idrovolanti a Taranto

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Una nuova storia tarantina racchiusa in una immagine: due idrovolanti flottano sullo specchio d’acqua prospicente il Molo Sant’Eligio sotto lo sguardo benevolo della statua benedicente di San Cataldo!

I due velivoli anfibi si riportano davanti il Molo Sant’Eligio, da cui sono appena scesi in acqua, fermandosi di fronte al pubblico emozionato; i piloti escono dall’abitacolo e depongono tra i flutti due corone di fiori: una in memoria di tutti i caduti del mare e del cielo, e una “dedicata” a Giacomo Campo, l’operaio deceduto in mattinata in ILVA la cui morte ha velato di tristezza questa giornata.

I piloti rientrano nell’abitacolo e, dopo aver raggiunto l’estremità della darsena, danno “tutta manetta” al motore facendo accelerare i loro idrovolanti che, dopo solo pochi metri di rincorsa, tra mille spruzzi d’’acqua decollano lanciandosi nel cielo azzurro, dando inizio a una serie di voli tecnico-dimostrativi.

Dopo lustri di assenza gli idrovolanti sono tornati nei mari e nei cieli di Taranto, non per svolgere missioni militari come accaduto nel secolo scorso, ma per contribuire ad aprire una nuova pagina dell’economia tarantina, questa volta basata su quella “green economy” che vede nel turismo uno dei suo assi portanti!

Sono due idrovolanti anfibi, ovvero dotati di ruote che consentono loro di operare anche sulla terra ferma, giunti in volo dal Settentrione: si tratta, in particolare, dei velivoli ultraleggeri “Legend 540” del pilota Graziano Mazzolari e “Savannah ICP” del pilota Ludovico Vezzani.

I due velivoli sono a Taranto per partecipare all’incontro-dibattito “Ali sul Mare… il ritorno degli idrovolanti a Taranto”, tra passato e futuro, radici storiche e opportunità di sviluppo, che si è tenuto, al Molo Sant’Eligio, nella mattinata di sabato 17 settembre.

Moderati da Walter Baldacconi, direttore della testata giornalistica televisiva Studio 100, sono intervenuti Ippazio Stefano, Sindaco di Taranto, Antonio Melpignano, presidente del Molo Sant’Eligio, il Ten.Col. Pier Giorgio Farina, comandante del 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare, Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, Mauro Calvano, pilota e presidente di Magister Ludi, Graziano Mazzolari, pilota e titolare della Scuola Italiana Volo.

L’incontro è servito ad istituzioni, imprenditori ed operatori del settore aeronautico per presentare e fare il punto su due progetti incentrati sul ritorno a Taranto degli idrovolanti, entrambi in grado di contribuire allo sviluppo del comparto turistico.

Ad assistere all’incontro, oltre a tantissimi cittadini, tra loro anche una classe dell’Istituto “Pitagora” guidata dalla docente Enza Tomaselli, l’ammiraglio di divisione Edoardo Serra, comandante del Comando Marittimo Sud della Marina Militare Gianni Azzaro, vicepresidente della Provincia di Taranto, e una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Taranto: l’assessore alle Attività produttive Giovanni Guttagliere, l’assessore al Marketing territoriale Francesco Cosa, l’assessore alla Cultura Gina Lupo, il presidente del Consiglio comunale Pietro Bitetti e il consigliere Andrea Lazzaro.

Il programma dei lavori è stato modificato in corso d’opera per consentire a Ippazio Stefano, dopo il suo intervento, di lasciare prima del previsto il Molo Sant’Eligio per partecipare in Prefettura all’incontro con il viceministro Bellanova per la morte di Giacomo Campo. Lo stesso Sindaco di Taranto ha voluto che una delle corone floreali fosse “dedicata” alla memoria del giovane operaio deceduto in mattinata, consegnando egli stesso l’omaggio floreale al pilota che poi l’avrebbe deposta in mare.

L’imprevisto ha impedito a Ippazio Stefano di “inaugurare” la serie di voli che, dopo l’esibizione in volo, i due idrovolanti hanno effettuato imbarcando autorità per mostrare loro le capacità di questi piccoli velivoli in grado di decollare e ammarare in specchi d’acqua ristretti; in questo caso l’Amministrazione comunale è stata “rappresentata in volo” da Giovanni Guttagliere, assessore alle Attività produttive, mentre per la Marina Militare ha effettuato il volo dimostrativo l’ammiraglio di divisione Edoardo Serra.

Nell’occasione Antonio Melpignano ha confermato l’intenzione di “dedicare” un pontile del Molo Sant’Eligio alle attività degli idrovolanti anfibi di piccole dimensioni, idonei all’attività ludico-sportiva, con cui dare vita a una scuola di volo che andrebbe ad affiancarsi a quelle di vela e di voga già presenti al Molo Sant’Eligio, nonché alle attività dei catamarani della JDC; queste scuole di attività sportive contribuiscono non solo a creare nuove opportunità lavorative nel settore turistico, ma soprattutto consentono a tanti nostri giovani di apprendere i valori sani e positivi dello sport, un ruolo “culturale” che il Molo Sant’Eligio svolge a favore della città.

Oltre a questi idrovolanti di piccole dimensioni, da una banchina nel porto mercantile a Taranto potranno operare velivoli di maggiori dimensioni, come il de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter, un bimotore turboelica che può trasportare fino a 19 passeggeri.

Questi potrebbero essere impiegati per offrire come escursione, ai passeggeri delle navi da crociera in porto a Taranto, un tour aereo sulle bellezze della Puglia, con il decollo e l’ammaraggio in mare e il sorvolo delle località più suggestive della regione, una indimenticabile esperienza turistica che, durando un’ora circa, potrebbe essere replicata più volte nel corso della giornata, rendendo economicamente remunerativa l’iniziativa.

Come già avviene in tutto il mondo, l’utilizzo degli idrovolanti, velivoli dal bassissimo impatto ambientale, rappresenta un’imperdibile occasione di sviluppo del turismo e di mobilità innovativa intermodale.

Nell’incontro-dibattito tenutosi al Molo Sant’Eligio, infatti, è stato presentato anche un progetto, realizzabile in tempi brevi grazie a finanziamenti europei, per un collegamento aereo tra Taranto e Corfù; il volo potrebbe avere tappe intermedie nel Salento, a Marina di Nardò e Gallipoli, e toccare alcune splendide isole greche minori, come Othoni, Mathraki, Erikoussa e Paxo.

Il costo di un collegamento di questo tipo, un idrovolante impiega circa due ore e mezza per coprire la tratta Taranto-Corfù, sarebbe di circa 120/140 euro, un prezzo che lo renderebbe conveniente.

Potrebbe essere solo il primo di una serie di collegamenti aerei operati con idrovolanti: un Taranto-Catania sarebbe effettuato con poco più di tre ore di volo, un tempo immensamente inferiore a quello impiegato in pullman o in treno sulla dorsale jonica.

Si tratta tutte di iniziative imprenditoriali sostenibili autonomamente: tra i presenti l’impressione tangibile al Molo Sant’Eligio è stata quella di aver assistito non solo al ritorno degli idrovolanti a Taranto, ma all’inizio di una nuova storia tutta tarantina.

MARINA MILITARE: Lotta alla corruzione

riceviamo e pubblichiamo:


Nella serata di ieri, sabato 17 settembre, nell’ambito delle indagini che hanno portato all’arresto a Taranto del Direttore della locale MARICOMMI (Direzione di Commissariato della Marina Militare), un altro Ufficiale in servizio presso l’ufficio contratti dello stesso ente è stato oggetto di un provvedimento di custodia cautelare da parte della Guardia di Finanza.
La Marina Militare continua ad auspicare che si faccia chiarezza al più presto su tutta la faccenda, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo la fiducia nel lavoro della magistratura è  totale.
Dagli approfondimenti interni condotti risulta che nessun atto amministrativo di impegno da parte della Marina Militare é stato assunto in quanto la gara in questione non si è svolta e l’appalto non è stato aggiudicato. L'intervento dello Stato ha quindi scongiurato il compimento di ulteriori reati che avrebbero portato a maggior nocumento per la pubblica amministrazione.  L’emergere di questi fatti, per i quali la responsabilità è personale, testimonia che le Istituzioni funzionano e hanno la meglio sul malaffare e su chi crede di poter tradire il giuramento prestato.

 

foto di repertorio

Intervento di Cataldo Ranieri (LeP) al convegno "Riconvertire si Può" Fiera del Levante (BA)

riceviamo e pubblichiamo

"LE PROCEDURE DI SICUREZZA IN ILVA SONO CONSIDERATE LUNGAGGINI

CHE RALLENTANO LA PRODUZIONE, UNA PERDITA DI TEMPO E DI DENARO"

Il nostro primo pensiero in questa giornata lo rivolgiamo doverosamente all’ennesima vittima di una fabbrica assassina. Ieri, come certamente saprete, si è consumata la settima tragedia nello stabilimento Ilva di Taranto negli ultimi quattro anni. Un ragazzo di appena 25 anni, Giacomo Campo, è morto mentre si svolgevano le operazioni di manutenzione a un nastro trasportatore. Non vogliamo commentare le dinamiche per le quali il lavoratore è rimasto ucciso ma una considerazione vogliamo farla, soprattutto in riferimento alla nota aziendale sulla ricostruzione dell’incidente: come lavoratori del Comitato la riteniamo falsa perché la nostra esperienza diretta ci consente di dire con certezza che un nastro trasportatore se è in sicurezza non può ripartire da solo. 

L’indignazione non ci basta più, abbiamo terminato le lacrime per tutti i morti dentro e fuori la fabbrica! Lo Stato italiano ha palesemente fallito il suo obiettivo di risanare la fabbrica e venderla al migliore offerente. Signori, a Taranto i governi assassini e conniventi con le lobby di potere e quindi anche con il gruppo Riva precedentemente, continua a produrre acciaio ad ogni costo, sacrificando la vita degli operai e dei cittadini. Nonostante il sequestro nel 2012 degli impianti che provocano malattia e morte, l’area a caldo non ha mai smesso di produrre e abbiamo dovuto contare 7 omicidi di Stato, davanti ai quali il governo non si è fermato, anzi, è passato sui cadaveri dei lavoratori ancora a terra con tutti i decreti che conosciamo.

Presidente Emiliano, lei ieri ha detto che “la nostra pazienza è finita”, noi lo diciamo da anni ormai: il governo ha svenduto Taranto, i suoi cittadini e gli operai. Presidente Emiliano, non siamo più disposti a morire per il Pil nazionale.

Tre governi diversi hanno prodotto solo promesse non rispettate e dieci decreti, non ultimo quello con cui si garantisce ai commissari e agli eventuali acquirenti l’immunità penale e permette alle banche di rientrare dei loro crediti scaricando l’onere non sull’eventuale acquirente ma sulla collettività. I cittadini di Taranto ed i lavoratori non vogliono più continuare a essere presi in giro così come accaduto in tutti questi anni.

Fino ad oggi la nostra posizione non è mai mutata, noi viviamo la fabbrica e la città quotidianamente, sappiamo perfettamente che tutte le opere fin qui decantate in favore dei fantomatici lavori di messa in sicurezza e di allineamento all'A.I.A., sono state soltanto in piccola parte eseguite, fungendo da specchietto per le allodole. Non è un caso che l'autorizzazione integrata ambientale sia slittata al giugno 2017, a dimostrazione che tutti i soldi dei contribuenti, fin qui stanziati e spesi, sono serviti per garantire esclusivamente le banche e per allungare l'agonia dello stabilimento.

Ancora oggi, chi si esprime proponendo soluzioni lo fa senza cognizione di causa, un esempio su tutti il Presidente della Regione Puglia Emiliano, che va sbandierando la decarbonizzazione dell'Ilva in favore del preridotto.

Specifichiamo che in un'acciaieria a ciclo integrale come quella dell'Ilva di Taranto, non è considerabile fattibile una riconversione da forno a carbone, a forni elettrici che funzionerebbero con gas metano, date anche le dimensioni degli altiforni.

In questo momento in fabbrica, dei cinque altiforni, uno è stato dismesso nel 1993, mai bonificato pur rientrando negli atti di intesa e nell’Aia non ancora applicata, ad oggi rimane come reperto archeologico per future generazioni; l'altoforno cinque, il più grande d'Europa, è ormai spento da più di un anno.

Il presidente Emiliano, o chi per lui, si è mai chiesto quanti metri cubi di gas sarebbero necessari per sostituire il Carbon Coke e mantenere lo stesso livello produttivo? Evidentemente no, perché con il preridotto ridurrebbero la produzione e di conseguenza anche i posti di lavoro, per i quali oggi non abbiamo ancora ascoltato alcuna soluzione alternativa.

A seguito di tutte le osservazioni che sono state fatte sul preridotto, che andrebbe ad abbassare l'impatto ambientale riducendo unicamente la produzione di agglomerato, nulla è stato fin qui considerato circa lo scarico e il trasporto del materiale per cui lo stabilimento di Taranto non è attrezzato, poiché i nastri trasportatori sono funzionali unicamente al trasporto di fossile e minerale.

A supporto di ciò, c'è che da prove già effettuate con il trasporto del preridotto su tramogge e nastri, sono sorti diversi problemi, per questa ragione il materiale è scaricato dalle navi, per mezzo delle gru, sulle banchine e introdotto attraverso il trasporto su gomma nello stabilimento. Per quanto concerne la produzione, integrando piccole percentuali di preridotto e diminuendo l'agglomerato, abbatteremmo di poco la produzione di diossina ma continueremmo a produrre benzene, toluene, xilolo, idrocarburi e polveri di coke.

Non si può credere alle promesse di questo governo che in quattro anni non ha ottemperato alle prescrizioni dell'A.I.A., prolungando di decreto in decreto i tempi per la definitiva realizzazione della stessa che non avrebbe portato alcun beneficio in termini ambientali, figuriamoci se potremmo credere nella riconversione di uno stabilimento vecchio di sessanta anni a ciclo integrale in un'acciaieria a forni elettrici che comporterebbe l'abbattimento di tutti gli altiforni, le cokerie, gli agglomerati e un rilevante ridimensionamento dell'attuale forza lavoro.

La vera utopia è considerare che quello stabilimento possa essere messo a norma dal punto di vista ambientale e della sicurezza. Gli impianti pieni di amianto e ormai vecchi e spremuti come limoni, andrebbero demoliti e tutte le aree decontaminate e bonificate, salvaguardando i posti di lavoro e la salute - due diritti fondamentali garantiti dalla costituzione - di operai e cittadini. La prima generazione di operai ha ottenuto il pre-pensionamento, la seconda la legge sull’amianto e la terza generazione, invece, cosa farà? A 50 anni di età e 20 di stabilimento siamo già dei rottami. Le nostre famiglie e i nostri figli subiscono le conseguenze dell’inquinamento prodotto dal nostro lavoro, questo ricatto è insopportabile.

Le nostre alternative, quindi, per salvaguardare salute e lavoro sono:

 

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  1. chiusura programmata di tutte le fonti inquinanti - a Taranto non è solo l’Ilva a inquinare ma anche Eni, Cementir, Marina Militare, inceneritori e discariche -;

  2. smantellamento di tutti gli impianti inquinanti;

  3. bonifica e decontaminazione dei terreni e della falda formando professionalmente e reimpiegando tutta la forza lavoro delle aziende e dell’indotto, utilizzando il Fondo Sociale Europeo e/o i fondi per la formazione continua per i dipendenti d’imprese private che sarebbero di competenza della Regione Puglia;

  4. riconoscimento ed estensione dei benefici dell’amianto; prepensionamento; avvio di una mobilità lunga;

  5. incentivi alla fuoriuscita volontaria (da quantificarsi e a carico dello Stato) e accesso al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG/FEAG) per offrire un sostegno ai lavoratori “in esubero”.

  6. Infine, lo ribadiamo anche qui, oggi, vogliamo la riconversione industriale ed economica per Taranto compatibilmente con quelle che sono le vocazioni del territorio.

Taranto ha bisogno di un futuro senza più ricatti e senza vittime innocenti.

 

 

 

A.P.S. “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”

Liberi e Pensanti :Convegno "Disordine Ospedaliero

i malati non sono numeri"

Lunedì 26 Settembre ore 14:30 padiglione Vinci Ospedale SS. Annunziata Taranto

 

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti organizza il  Convegno “DISORDINE OSPEDALIERO I malati non sono numeri” sul tema della questione sanitaria a Taranto. L'incontro è organizzato presso l’Auditorium dell’ospedale SS. Annunziata (Padiglione Vinci) lunedì 26 settembre 2016 dalle ore 14.30.

Al Convegno parteciperanno il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme con il direttore generale dell'ASL di Taranto, avv. Stefano Rossi. Non saranno gli unici a confrontarsi, al tavolo si alterneranno anche gli interventi dei medici che operano presso l’ospedale Moscati, partendo proprio con il direttore sanitario della struttura, dott.ssa Teresa Coccioli.

Seguiranno nella seconda parte del convegno, per un focus che affronterà i problemi legati all’oncologia e all’onco-ematologia, le dichiarazioni del dott. Patrizio Mazza, primario di Ematologia presso l’ospedale Moscati, quelle del direttore della Struttura complessa di Oncologia medica - ospedale Moscati, dott. Salvatore Pisconti e l’intervento del responsabile Registro Tumori Taranto dott. Sante Minerba.

Saranno tre le aree tematiche affrontate nel corso dell’incontro: riordino ospedaliero, oncologia e onco-ematologia e potenziamento delle strutture ospedaliere a Taranto.

Partiremo da dove ci siamo lasciati, dal riordino ospedaliero, argomento che abbiamo affrontato nel corso dell’ultima conferenza stampa organizzata davanti all’ospedale Moscati lo scorso giugno. Il modo in cui ci lasceremo rimane un interrogativo. Di sicuro la nostra volontà non è quella di strappare proclami da spot elettorale ma riuscire concretamente a vedere realizzati provvedimenti decisivi per risolvere l’emergenza sanitaria tarantina. Taranto non ha bisogno di indossare il modello unico del riordino, ha necessità di misure urgenti e mirate che vadano a sopire la carenza di personale medico, il depotenziamento delle strutture, la scarsa manutenzione dei macchinari, l'uso scorretto dei fondi destinati alla sanità.

Dal momento che l'Auditorium del Padiglione Vinci può contenere un massimo di 99 posti a sedere e consapevoli che i contenuti e gli obiettivi debbano arrivare a  tutti i cittadini, il Convegno "Disordine Ospedaliero - I malati non sono numeri" sarà trasmesso in diretta Tv su "Canale 85" (canale 85 del digitale terrestre).

#DisordineOspedaliero

#LiberiePensanti

 

 

 

 

Lettere DAL direttore: "Troppa grazia Sant'Antonio"

Necessaria una programmazione degli eventi (cliccare sul titolo per il video)

Inseguimento in città vecchia morto un ragazzo di 24 anni

Durante la fuga avrebbe toccato accidentalmente dei cavi elettrici scoperti. Diversa la versione della P.d.S.

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Corruzione:

arrestato un altro ufficiale della M.M.

Confermati le misure cautelari per i due precedenti arresti

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Mons. Santoro: "Si aggrava il tributo di vittime che questa città paga"

L'Arcivescovo di Taranto solo pochi giorni fa in un convegno aveva sollecitato tempi certi e soluzioni concrete

 
Labriola: Ennesimo omicidio di Stato, Mattarella venga a Taranto
 
 
Il mondo politico tutto, o quasi, diciamo quantomeno quello schierato alla opposizione, punta il dito sul governo in riferimento alle responsabilità per la gestione dell'Ilva. L'on. Labriola (Gruppo Misto) chiede che al Presidente della Repubblica di venire a Taranto. Così completeremmo. Abbiamo avuto già tanti ministri, viceministri, sotto segretari e, dulcis in fundo, il premier Renzi. Tutti, senza neppure entrare nell'acciaieria, hanno rassicurato i tarantini sul futuro dell'azienda. Cosa potrebbe aggiungere di diverso Mattarella?
 
questa la nota:
 
“La notizia della morte sul lavoro del giovane Giacomo Campo di 25 anni, ci riempie il cuore di dolore e di rabbia. La nota diffusa dall'azienda, relativa all’applicazione delle misure precauzionali, ci risulta ben poco credibile: un nastro trasportatore che si mette in moto da solo, a corrente disattivata. Che si lavori in Ilva o che si viva nei dintorni, l’azienda dell’acciaio uccide, uccide inesorabilmente. I morti li contiamo tutti i giorni, vittime impotenti, che non fanno più clamore, perché di mezzo ci sono il Pil, gli interessi dei partiti e la politica nazionale. Certo, il Governo ha avuto una brutta eredità, ma senza invertire la marcia e proseguendo per una guerra persa, non cambierà mai nulla. L'Ilva è una bruttura che non può cambiare, che deve essere archiviata, nessuno si illude che lo si possa fare da un momento all'altro, ma bisogna iniziare a programmare il dopo Ilva, e questo è il compito delle Istituzioni. Mi rivolgo al Presidente della Repubblica, persona che ho votato e che stimo, al quale chiedo di tutelare la città di Taranto e la sua gente. Mattarella venga a vedere l’Ilva e le aree circostanti, con i suoi occhi, per rendersi conto di quanto i decreti da lui firmati potranno peggiorare una situazione già disastrosa”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola, capogruppo per il Gruppo Misto in commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Emidio Deandri ANMIL Taranto: “Certezza uguale Sicurezza”

 riceviamo e pubblichiamo:

Oggi purtroppo registriamo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro nell’ILVA di Taranto, vittima Giacomo Campo, dipendente della ditta dell'appalto “Steel Service”.

L’ANMIL Taranto (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) esprime ai familiari del malcapitato le più sentite condoglianze e la totale disponibilità nell’assisterli gratuitamente in futuro nello svolgimento delle pratiche presso l’INAIL.

Inoltre, se dovessero emergere responsabilità dell’ILVA o dell’azienda della quale la vittima era dipendente, l’ANMIL Taranto intende costituirsi parte civile nel relativo procedimento.

Questa ennesima “morte bianca” all’interno dell’ILVA è la tragica conferma di quanto l’ANMIL Taranto ha purtroppo già sottolineato in occasione di altri recenti incidenti.

La perdurante crisi finanziaria dell’ILVA, e conseguentemente dell’indotto, ha comportato una sensibile riduzione delle risorse destinate alle attività manutentive degli impianti nel siderurgico e delle dotazioni delle ditte appaltatrici, fattore che inevitabilmente ha abbassato drasticamente il livello di sicurezza sul lavoro degli operatori.

 

 

 


Più in generale, da anni l’ANMIL sottolinea che, quando si svolgono lavori impegnativi in condizioni disagevoli, come quelli svolti spesso su grandi impianti industriali, bisogna avere la massima concentrazione e la mente sgombra da pensieri immanenti, come quelli sul futuro della propria famiglia, sulla possibilità di continuare a pagare il mutuo, di far proseguire al meglio gli studi ai figli.

Invece da troppo tempo i dipendenti dell’ILVA e dell’indotto assistono impotenti a un susseguirsi di notizie contrastanti che aumentano l’incertezza sul proprio futuro lavorativo, con la tensione che aumenta di giorno in giorno.

Se non vogliamo che in futuro nel siderurgico tarantino ci siano ancora “morti bianche” e gravi incidenti invalidanti, è necessario che il Governo si faccia carico della questione ILVA dando precise risposte a chi ogni giorno, salutando moglie e figli per andare al lavoro, non sa se tornerà più a casa.

Taranto, 17 settembre 

Emidio Deandri (foto)

Presidente ANMIL Taranto

 

Incidente Ilva, Di Fonzo (FI): "Lo Stato ci faccia capire come intende proseguire"

Anche se con sfumature diverse tutte le reazioni del mondo politico puntano l'attenzione sull'attuale gestione pubblica dello stabilimento Ilva, e quindi del governo. E' il caso anche del coordinatore provinciale di Forza Italia, il dott. Michele Di Fonzo, che così commenta su Facebook:

Continuare ancora a pensare di vivere una guerra fraticida fra chi è contro e chi è a favore dell' Ilva e che ogni tanto miete purtroppo vittime innocenti, non è più tollerabile !!! Dobbiamo chiedere a gran voce che questa fabbrica,qualunque sia il futuro venga gestita dallo Stato nel rispetto di tutte le norme di sicurezza ambientali e non. Lo Stato, il nostro Stato che si è' preso l'onere di gestire questa fabbrica ci faccia capire in fretta , non in maniera dilatoria, come intende proseguire. Una fabbrica che produce acciaio non può' essere condotta a distanza ma ancora peggio senza il rispetto di quelle norme che lo stesso Stato pretende da chi oggi opera in ambito produttivo.

 

 

Grave lutto per l'avv. Angelo Esposito, morta la mamma

Lunedì 19 alle 16,30 al Carmine i funerali

E' venuta a mancare la signora Emilia Perrone Esposito, volontaria vincenziana, vedova dell'avvocato Armando Esposito e madre di Angelo, a lungo presidente dell'Ordine degli Avvocati di Taranto e dal 2015 consigliere del CNF (Consiglio Nazionale Forense).

I funerali saranno celebrati lunedì 19 settembre p.v., alle ore 16,30, nella chiesa del Carmine a Taranto.

Alla famiglia la vicinanza della redazione di oltreilfatto.

 

 

Morte operaio, Lardiello (FI):ennesima vita spezzata

Giovani ancora costretti a scegliere tra vita e lavoro

riceviamo e pubblichiamo:

L'ennesimo triste risveglio che questa mattina ha conosciuto la nostra città, con una nuova giovane vita spezzata all'interno dello stabilimento siderurgico, torna a mettere in evidenza le enormi problematiche presenti nella fabbrica quanto a sicurezza e drammatica scelta che tanti giovani sono costretti ad affrontare tra rischio della vita e posto di lavoro. Rabbia e sgomento non può che essere il sentimento che muove verso la consapevolezza che episodi del genere non devono più accadere, intendimento sempre ripetuto in queste occasioni ma che purtroppo, nonostante tanti buoni propositi, non trova mai riscontro nella realtà. Nel 2016 si continua ancora a morire di lavoro. Inaccettabile. Alla famiglia del giovanissimo Giacomo Campo, venticinquenne tarantino, giungano i nostri più profondi sentimenti di vicinanza e cordoglio.

Mimmo Lardiello
Coordinatore Regionale FI Giovani Puglia

 

La città che vogliamo: “MarePolis: Taranto da città sul mare a città di mare”

 

Si scrive MarePolis, si legge Taranto. O, almeno, questo è l’obiettivo che l’associazione “Le città che vogliamo” intende centrare. E per farlo ecco la tradizionale “Tre giorni di fine estate” che, in occasione della ventunesima edizione, si regala un giorno in più.

Non poteva, però, mancare un passaggio sulla tragedia che ha funestato il sabato mattina con l’infortunio mortale in Ilva nel quale ha perso la vita un giovane venticinquenne lavoratore dell’appalto. “Fuori dalla retorica - ha detto Liviano - si corre il rischio di dire solo parole di circostanze. In questi casi, nell’immediatezza della tragedia, è meglio percorrere la strada del silenzio. Con l’impegno che bisogna lavorare tutti insieme, e senza divisioni di parte, per arginare questa emorragia di vite umane e trovare una soluzione definitiva alla questione Ilva”.

“MarePolis: Taranto da città sul mare a città di mare”, questo il tema di quest’anno che vedrà i prossimi 21, 22, 28 e 29 settembre i giorni focali dei dibattiti in cui si proverà a dare risposte rivelatrici di un futuro migliore.

“Quest'anno vogliamo provare tutti insieme ad immaginare la Taranto del 2020 andando a confrontarci in maniera critica e operativa con chi questa visione l’ha già costruita e con chi in questi anni la sta realizzando. Pensiamo a città come Bilbao, che nel cambiamento radicale ha avuto la sua rinascita, o a Torino, che ha storicamente vissuto il dualismo industria versus turismo e ambiente e ha saputo reinventarsi come città leader del terziario avanzato e tra le realtà di eccellenza dell'offerta turistica del nostro Paese. Nuove prospettive: questo è quanto noi vorremmo proporre alla nostra città durante la nostra tre giorni volendo davvero andare al di là dei luoghi comuni di città brutta, sporca e cattiva, andando davvero oltre, provando a valorizzare le grandi potenzialità che possiede e i grandi interessi, socio-culturali innanzitutto, che essa può suscitare”, hanno spiegato sabato mattina nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il consigliere regionale Gianni Liviano, e i rappresentanti dell’associazione.

Anche per la ventunesima edizione si preannuncia un parterre d’eccezione.

Si comincia mercoledì 21, alle ore 18, quando nel chiostro del convento di San Michele, dove ha sede l’Istituto musicale Paisiello, quando i rappresentanti di Ocse, Billi, e Invitalia, Portaluri, discuteranno insieme al direttore del dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia, Aldo Patruno, e il consigliere regionale Gianni Liviano sul tema “Un mare di opportunità”, facendo così il punto della situazione sullo stato di attuazione del contratto istituzionale di sviluppo. Serata che avrà un fuori programma in quanto si parlerà di cinema insieme al direttore artistico del Levante International Film Festival, Mimmo Mongelli, e ai responsabili di Crest e fondazione Marcellino de Baggis. Un’occasione di dibattito scaturita dalla decisione di Mongelli di traslocare armi e bagagli da Bari a Taranto e dal progetto di realizzare un centro di riprese cinematografiche subacquee al largo di Mar Grande.

“Il mare come valore identitario di un territorio” è, invece, il tema della seconda giornata, quella di giovedì 22 (sempre al Paisiello alle ore 18.30). A confrontarsi, sollecitati da alcuni giornalisti di organi di informazione locali, saranno i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd), Sabino Zinni (capogruppo Emiliano sindaco di Puglia), Mario Pendinelli (Emiliano sindaco di Puglia), Alfonso Pisicchio (La Puglia per Emiliano) e Gianni Liviano (Emiliano sindaco di Puglia).

Mercoledì 28, questa volta nella sala riunioni del Mon Reve (ore 18.30), stabilimento balneare sulla Litoranea salentina, il mare sarà visto come una grande opportunità di rilancio e di sviluppo della area ionica. “Un mare di economia: musei, marine e altri attrattori” il tema della serata. Ricca la platea degli ospiti. Ci saranno Nicola Costa, presidente della fondazione Acquario di Genova, Pierangelo Campodonico, direttore del MuMa (Museo del mare di Genova), Agnese Vallerga, responsabile di Italian Cruises Shipping Service (la concessionaria della compagnia armatrice che dal 2017 approderà a Taranto con le navi da crociera), Rinaldo Melucci di Jonian Shipping Consortium, Sergio Prete (presidente dell’Autorità portuale), Carmelo Fanizza di Jonian Dolphin, l’ing. Mellea della fondazione Michelagnoli, Lelio Miro (presidente della Banca di Taranto) , il comandante Nino Nastasi che illustrerà il progetto StarTà.

Chiusura giovedì 29, alle ore 18.30 al Nautilus, quando si parlerà di Mar Piccolo, l’oro di Taranto. Vera Corbelli, commissario straordinario per le bonifiche, lo storico e intellettuale Piero Massafra, il presidente dei mitilicoltori di Confcommercio, Mimmo D’Andria, Fabio Millarte del Wwf-Palude la Vela, l’imprenditore Colomba e l’agente marittimo Gennarini discuteranno sul tema “Mar Piccolo, cuore di Taranto”.

“Vogliamo partire - ha sottolineato nel suo intervento il consigliere Gianni Liviano - dalla conoscenza del nostro territorio e dalla sua conservazione, dalla valorizzazione delle nostre bellezze, penso all'identità del Mar Grande e del Mar Piccolo in particolare, dalla promozione del territorio, dalla capacità di raccontare, di narrare all'esterno le bellezze, le ricchezze, le tradizioni. Per fare questo c'è però bisogno di mettere a sistema le ricchezze della città: dal museo MarTa, alla capacità attrattiva del Castello Aragonese, dagli ipogei, rispetto ai quali la Regione Puglia ha preso l'impegno di provvedere ad un censimento e dobbiamo ambire a collegamenti sotterranei pensando ad una Taranto sotterranea, all'infinita presenza di beni archeologici che non sempre godono di adeguata conservazione e valorizzazione, alle ricchezze sottratte senza apparente ragione. Taranto - ha poi concluso Liviano - è una città che va rifondata dal punto di vista dell'aggregazione sociale e dell'identità e che deve restituire a se stessa la consapevolezza di essere una comunità: 200.000 persone che prendono coscienza di avere un destino condiviso, che considerano le diversità ricchezza e che imparano a ragionare utilizzando il noi, imparano a darsi del noi".

Uno degli obiettivi, ha chiosato Liviano, è quello “di fare del Mar Piccolo un parco naturale e letterario; farne un luogo di ritrovo per famiglie, offrire un luogo splendido per i nostri bambini, creare occasioni di sviluppo per l’imprenditoria locale, quell’imprenditoria che, come noi, crede fortemente nel rilancio di Taranto

 

foto di repertorio

Incidente mortale all'Ilva: dichiarato lo sciopero

tem

 

Ilva, Rizzo (usb): il governo scommette sulle morti dei lavoratori. Vergogna

Chieste dal sindacalista dimissioni e gente competente

riceviamo e pubblichiamo:

Vertice in Prefettura questa mattina, dopo l’incidente mortale che ha visto coinvolto un giovane di 25 anni. Invitate tutte le sigle sindacali. Solo USB è rimasta fuori. Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto commenta così quanto è accaduto: “Questo è il modo di fare democrazia del nostro Governo. Vogliono metterci a tacere, ma non possono farlo. Non quando c’è in gioco la vita dei lavoratori. Vorrei rinfrescare la memoria al viceministro Teresa Bellanova oggi qui a Taranto. Infatti, in occasione dell’incontro in Prefettura a Taranto, durante la visita del premier Renzi, il viceministro utilizzò il termine “scommessa” per indicare l’obiettivo del Governo sull’Ilva di Taranto. Ora vogliamo rigirare la stessa parola per chiederle: è un’altra morte viceministro la scommessa che il Governo ha fatto su Taranto? Voi scommettete e le persone perdono la vita. La responsabilità di tutti gli attori del Governo in campo rispetto a quello che sta accadendo all’Ilva è nettissima: ci sono personaggi che pur di restare attaccati alla poltrona non guardano in faccia a nulla. Solo un gruppo di incompetenti, così come si stanno dimostrando ministri e viceministri potrebbe pensare di gestire una situazione come l’Ilva di Taranto in questa maniera. Il governo non capisce, o non vuole capire, come muoversi per garantire la vita e la salute delle persone e il lavoro. Tutto questo è solo vergognoso. Non vogliamo più “sfilate” inutili. Vogliamo gente competente. Che il governo si vergogni davanti a questa morte e che ci siano delle dimissioni. Non è più tempo per le belle parole, le scommesse e le promesse. La vita delle persone vale di più delle vostre poltrone”

 

 

 

 

Decarbonizzazione: parliamone, sì ma per quanto tempo?

 

L'avrebbe sostenuto il vice ministro Teresa Bellanova, ma non sarà un altro modo per prendere tempo?

 

 

Incidente Ilva altri commenti

Come prevedibile cominciano ad arrivare commenti da parte di movimenti politici e sindacali.

Dopo l'USB e l'on. Chiarelli https://www.oltreilfatto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1730:incidente-ilva-le-prime-reazioni-rizzo-usb-parla-di-omicidio&catid=83:politica&Itemid=576 registriamo le dichiarazioni del Partito della Rifondazione Comunista di Taranto, del Meetup Amici di Bebbe Grillo di Taranto e del consigliere regionale di Sinistra Italiana Cosimo Borraccino:

Basta con le morti sul lavoro. Il Governo deve impedire questa mattanza quotidiana. Questa mattina in Ilva è morto un giovane operaio delle ditte d'appalto. La Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista e il Circolo “Peppino Impastato” di Taranto esprimono solidarietà e vicinanza alla famiglia di Giacomo Campo, vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro in fabbrica. Ancora una volta a pagare eventuali inadempienze e responsabilità circa l’applicazione delle norme di Sicurezza sul lavoro, risultano essere i lavoratori. Tutto ciò è inammissibile. L’incolumità e le condizioni di lavoro sicuro sono una drammatica attualità. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve diventare una priorità per tutti.

 
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Taranto
 

 

 

 

OPERAIO ILVA: Amici di Beppe Grillo Taranto, Esprimiamo cordoglio ai familiari dell’ennesima morte bianca 

Sette operai rimasti uccisi negli ultimi tre anni. Al di là delle dinamiche dell’incidente ancora da vagliare, quello che ci addolora della disgrazia avvenuta questa mattina nel reparto Afo4 dell'Ilva di Taranto è l’ennesima perdita di una giovane vita. 

Per questo esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari della vittima, Giacomo Campo, operaio della ditta Steel Service. 

Taranto piange un’altra vita proprio nel giorno precedente l’incontro “Riconvertire Si Può”, che si terrà domani a Bari alla Fiera del Levante. La campagna, targata M5s Puglia per ribadire che un futuro a Taranto oltre l’Ilva è possibile, vuole lanciare un messaggio di speranza concreta: “Niente più vittime di una fabbrica a rischio sicurezza e a rischio salute”.

 

 

 

politica

Mai più!
ILVA, una fabbrica che continua ad inquinare e a non essere sicura, senza un serio futuro assetto aziendale.
Mai più!
Piangiamo l'ultimo, di una lunga serie, morto per il lavoro all'interno dell'acciaieria.
Giacomo Campo, a soli 24 anni, muore stamattina mentre si accingeva a terminare il
suo turno di notte, con una delle tante aziende  esterne dell'appalto Ilva.
Mai più!
Ci stringiamo intorno alla famiglia di Giacomo!
Bisogna fermarsi tutti per ragionare, senza continuare a tenere in vita artificialmente uno degli stabilimenti più grandi d'Europa  senza sicurezze sul lavoro e sull'ambiente!
Lo diciamo da tempo: l'Ilva non può continuare ad essere gestita in questo modo osceno, aspettando l'arrivo di qualche cordata di imprenditori a cui "regalare" l'azienda. I privati, secondo noi, non spenderebbero mai 3miliardi di euro necessari per fare una seria opera di ambientalizzazione, per giunta licenzierebbero in poco tempo dai 3 ai 4mila lavoratori.

 Allora che fare?
O l'Ilva la gestisce direttamente lo Stato italiano, ovvero la nazionalizza, come noi da tempo chiediamo al Governo, oppure chiude!
Infatti per garantire sicurezza ai lavoratori e la fine delle emissioni inquinanti serve un azione forte, con un esborso notevole di risorse economiche, che solo lo Stato può garantire, giacché da anni, i vari governi succedutosi negli anni hanno sempre dichiarato la strategicità dell'acciaieria tarantina per il "Sistema Italia".
Bene, allora quel "Sitema Italia" si faccia completamente carico dell'azienda! 
La procedura in corso per la vendita è una sceneggiata che non tiene conto né della salute e men che meno del diritto al lavoro di un'intera provincia, per molti decenni sfruttata e spremuta come un limone.
Si proceda quindi con la nazionalizzazione dell'Ilva, unica strada seriamente percorribile.

Cosimo Borraccino

Sinistra Italiana

#incidentemortaleilva

 

 

Incidente Ilva:le prime reazioni

Rizzo (USB) parla di "omicidio", Chiarelli(Cor) sollecita il governo

 

GRAVE INCIDENTE MORTALE ALL'ILVA

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Cus Jonico e Asl Taranto, resoconto 1° incontro

riceviamo e pubblichiamo

Cus Jonico, Asl Taranto: “Migliorare insieme si può”
Avvenuto il primo incontro del progetto “Basket, Alimentazione e Medicina dello Sport” con il Dott. Michele Conversano, i medici del Dipartimento Prevenzione e i rossoblu al completo

Sinergia costante, obiettivo unico: migliorare la qualità della vita, del basket partendo dalla propria alimentazione. Questo in sintesi il progetto “Basket, Alimentazione e Medicina dello Sport” che è stato presentato questa mattina c/o il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto in via Diego Peluso. “Uditori” i giocatori del Cus Jonico Basket Taranto che hanno ascoltato dalla viva voce dei medici della sanità tarantina, in questo primo incontro la dietista Dott. Sabrina Liuzzi e la psicologa Dott. Caprara, in cosa si articoleranno questi incontri con più sedute nell’arco dell’anno per concludersi intorno alla metà del mese di giugno 2017 in “Team Building” con la stessa società rossoblu presente con il presidente Sergio Cosenza e il general manager Roberto Conversano.
A fare gli onori di casa il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto, Dott. Michele Conversano: “La mia presenza qui affonda le radici nella mia vecchia tessera minibasket Ricciardi, fine anni ’60. La mia schiena ancora risente di quelle partite sul cemento... Devo dire che mi fa enorme piacere rivedere qui davanti a me Chiacig dopo avergli visto vincere gli europei con l’Italia... forse lui più di altri sarebbe il più adatto a parlare di questa campagna visto che se è ancora qui a giocare dopo i 40 anni vuol dire che ha curato tutto bene, anche l’alimentazione. Che è inevitabilmente alla base di una vita sana ancor di più nello sport. Da qui è nata l'idea di questa collaborazione con il Cus Jonico, per dare una mano agli atleti, se possibile a migliorare sul campo il loro rendimento”.
Per la Pu.Ma. Trading Taranto ha parlato il coach Giovanni Putignano: “Abbiamo pensato a questa sinergia per migliorare il nostro, vostro rendimento (rivolto ai suoi giocatori, ndr). Ci sarà interazione con i medici che ci seguiranno, non solo ascolto come fosse una lezione scolastica. Siamo un'equipe che vuole migliorare se stessa. Ringrazio l'Asl di Taranto per la possibilità che ci viene data e ovviamente il Cus Jonico”.
Tra i referenti del progetto ha parlato per prima la Dott. Sabrina Liuzzi, dietista: “Qui al dipartimento ci occupiamo di prevenzione soprattutto sui bambini per promuovere corretti stili di vita per l’alimentazione che sono spesso differenti perché radicati nelle famiglie. L'obiettivo è convogliare il tutto verso una corretta alimentazione. Per voi il tutto sarà teso alo sport. Una sorta di educazione nutrizionale nella pratica sportiva sia per gli allenamenti che per le gare. Ma toccheremo anche argomenti molto importanti e di scottante attualità al giorno d’oggi, l'uso degli integratori e la distinzione dal doping.  Il tutto avvalendoci di un supporto motivazionale e psicologico”.
Che compete alla Dott. Simona Capraro, psicologa e psicoterapeuta: “Cerchiamo di capire la valutazione motivazionale della persona per trovare quei margini di un cambiamento negli stili di vita e alimentari atti a facilitare le capacità decisionali. Nel caso di una squadra queste capacità motivazionali devono necessariamente convogliare verso un obiettivo unico, migliorare il proprio gioco, quello della squadra, vincere le partite”.
Poi una promessa strappata ai medici dell’Asl di Taranto: quella di assistere alle partite in casa della Pu.Ma. Trading Taranto. Il Cus Jonico ha dei nuovi tifosi!

 

 

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Festa dello Sport e solidarietà per il terremotati a Crispiano

Anche quest'anno, domenica 18 settembre, si rinnova l'appuntamento della Festa dello Sport. È la terza edizione organizzata dall'Amministrazione Comunale di Crispiano -Assessorato allo sport guidato dalla Dott.ssa Sabrina Pontrelli. In questa edizione lo sport è affiancato dalla solidarietà, in quanto la festa sarà un' occasione per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite  dal terremoto del Centro Italia del 24 agosto. Oltre alle tante associazioni sportive, l'Assessorato all'Associazionismo e Politiche Giovanili guidato dal Dott. Giancarlo Argese, ha coinvolto diverse associazioni operanti sul territorio delle Cento Masserie.'

L'apertura ufficiale della Festa dello Sport è prevista per le ore 9,30 e nell'occasione sarà celebrata una Santa Messa  dedicata agli sportivi crispianesi presso la Chiesa Santa Maria Goretti,  e successivamente inizieranno tutte le attività sportive, per l'intera giornata (esclusa pausa pranzo). I territori di via Olimpiadi, Parco Santa Maria Goretti, Via Gramsci e impianti sportivi in loco, saranno una vera e propria palestra outdoor, il cui ingresso è completamente gratuito, il divertimento è garantito grazie alle molteplici discipline presenti, agli intrattenimenti per i più piccoli, alle numerose esibizioni degli atleti coinvolti. 

Diverse le attività praticabili: danza sportiva, attività circense, danza, tiro con l'arco,  pallavolo, basket, Mountain bike, ciclismo da strada, arti Marziali ( MMA - Kraw Maga- kickboxing)  bocce, calcio, calcio a 5, giochi tradizionali, corsa,  tennis, nuoto, spinning,  zumba fitness, Jump, crossfit e tanto altro. Ma la vera novità in assoluto è il rombo dei motori del Motocross.

L’obiettivo principale è comunque quello di sensibilizzare i ragazzi di tutte le età  ai valori dello sport come momento aggregativo, di condivisione di regole, partecipazione alla vita sociale e accettazione delle differenze. Lo sport, dunque, come stile di vita che unisce il gusto dell’avventura al rispetto della natura. Un modo nuovo ed originale per avvicinare le famiglie allo sport, complice una location suggestiva, situata nel cuore di Crispiano e che permette di praticare tantissime discipline compresi gli sport acquatici.

Alle ore 20 la Festa dello Sport si sposterà nella nuova Piazza Centrale Madonna della Neve, nella quale ci saranno esibizioni danzanti, stand delle Associazioni (Ant- Caritas- Il Sorriso- Misericordia- ProLoco- Amici del Fungo- Protezione Civile) e uno spettacolo Musicale a cura del Gruppo di artisti popolari "I musicanti del Vallone".

Nell'occasione le associazioni saranno impegnate in una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, il cui ricavato sarà versato sul conto corrente intestato la Presidenza Consiglio dei Ministri dipartimento Protezione Civile - Emergenza Terremoto.

Inoltre l'Amministrazione Comunale rilascerà un piccolo riconoscimento a tutte le Associazioni Sportive partecipanti e quelle che hanno collaborato alla raccolta fondi.

 

 

 


Dott. Giancarlo Argese

Assessore  Affari Generali-Pubblica Istruzione- Politiche Giovanili-Associazionismo- Personale

Dott. ssa Sabrina Pontrelli

Assessore Bilancio-Attività Produttive- Sport

Michele Pelillo (Pd) interviene sul prossimo referendum

riceviamo e pubblichiamo

Al prossimo referendum costituzionale è necessario scegliere: se guardare al passato, restare ancorati ad una vecchia visione del Paese o puntare al futuro, con il coraggio di sostenere questa riforma.

Il mio sì al referendum costituzionale non è solo politico ed ideologico ma è sopratutto di merito. Penso che questa riforma abbia il pregio di potenziare e rendere più chiara ed efficace la funzione legislativa e di lanciare alcuni segnali in controtendenza rispetto al passato sui costi della politica. Se prevalesse il no, resterebbe tutto com'è. Dovremmo probabilmente rassegnarci a non essere in grado di cambiare mai alcunché, nonostante l'assordante bla-bla quotidiano degli ultimi trent'anni.

Sui punti più discussi, credo fermamente che il bicameralismo perfetto non funzioni e non sia utile al Paese; appesantisce la macchina legislativa, dando spazio, giocoforza, ai provvedimenti per decreto. Votando sì, rinnoveremo invece il Parlamento, rendendolo più snello e più efficiente e rafforzeremo la nostra democrazia.

Come ha più volte affermato il presidente del consiglio Matteo Renzi, non condanno chi sostiene una posizione diversa dalla nostra; ognuno voterà secondo coscienza, ma - tra le due opzioni - credo che il sì possa essere, anche, un segnale forte nei confronti dell'Europa. E' il volto, nuovo, di un'Italia capace di cambiare, iniziando da segnali tangibili sulla funzione legislativa e sulla spesa pubblica. Il nostro potrà essere un Paese più semplice e moderno, capace finalmente di sostenere più facilmente il progresso sociale ed economico di tutti gli italiani.

16 settembre 2016 on. Michele Pelillo

Diversarte: la cultura per superare le barriere dell’indifferenza
 
riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione “Contro le Barriere”, in collaborazione con la Fidas Taranto, il Gruppo di Taranto della Protezione  Civile, la Cooperativa Pam Service e la Libreria Valhalla, presso la Biblioteca Comunale di Taranto (Piazzale Bestat), il 22 ed il 23 settembre 2016, presenta artisti tarantini all’interno della Rassegna Estiva 2016 del Comune di Taranto, con l’evento denominato “diversArte”. 
 
Con la proposizione di questo evento, gli organizzatori che, perlopiù, sono diversamente abili, vogliono dimostrare, come anche, dei cittadini in condizione di fragilità, possano ricoprire un ruolo attivo nella rinascita culturale di questa nostra città, superando quelle barriere che creano indifferenza, ignoranza e rassegnazione. 
 

 

 

 
Il presente evento è stato preceduto da un’altra simile iniziativa, che ha visto coinvolti più o meno le stesse Associazioni e gli stessi artisti, il 27 aprile di quest’anno: Oltre il muraglione dell’indifferenza. In senso metaforico, un MURAGLIONE che simbolicamente crea INDIFFERENZA riguardo ai cittadini che vivono in condizioni di fragilità sociale ed economica. Un MURAGLIONE che tarpa le ali ad una RINASCITA SOLIDALE e PARTECIPATA di tutti i cittadini indistintamente dalle loro condizioni fisiche, mentali ed economiche.  Il presente evento vuole far emergere tutte le capacità nascoste, inespresse e non valorizzate di questa città, attualmente, martoriata dai veleni della grande industria, dal male affare e dal mal costume dilagante in tutti i settori della vita sociale. Una RINASCITA che ha bisogno, improrogabilmente, dell’apporto dei diversamente abili e delle persone disagiate economicamente, persone che quotidianamente, subiscono più degli altri cittadini, una riduzione dei loro diritti sanciti dalla Costituzione italiana. 
L’evento in oggetto si svolgerà il 22 ed il 23 settembre nella sala espositiva e nella sala conferenze di questa Biblioteca. Nella sala espositiva sarà allestita una mostra nella quale saranno esposti le opere pittoriche di Letizia Lo Prete ed Alessio Sangregorio, le strisce fumettistiche di Paolo Logroio, i fumetti della libreria Valhalla, i manufatti dell’Associazione “Contro le Barriere”, le fotografie del Gruppo di Taranto della Protezione Civile e del Centro diurno “Chicco di grano 3”. 
Nella sala conferenze, giovedì 22, di mattina è prevista la presentazione del libro autobiografico di Lucio Martellone “Con gli occhi della fede” e la proiezione di un video che espone le attività svolte nel progetto “Ma(D)re” dall’Associazione “Contro le Barriere”;  di pomeriggio proiezioni di due video, il primo sulle attività del Centro diurno per disabili “Chicco di grano 3”, il secondo sulle Paralimpiadi di Londra 2012 e di Rio 2016. 
Invece, venerdì 23, la mattina ci sarà un reading di poesie di Nicola Olivieri e Letizia Lo Prete a cura di Lia Giusti e, in seguito, la proiezione dei cortometraggi “A’nghianate” e “Temi di una città Stato” di Angelo Losasso e Crisitina Ceci;  il pomeriggio è prevista la proiezione del film “Valle Paradiso” di Franco Logroio e, successivamente, un esibizione musicale di Gianmichele Mattiuzzo & Lia Giusti ed i gruppi Diversamente blues (Mino Inglese, Cosimo Joe Simeone e Giovanni Faraoni) e Duo Mari (Pino Magaldi e Cataldo Scatigna). 
Si precisa che tutte queste attività saranno offerte e svolte a titolo gratuito.
 
foto Donatella Ruggieri

Proposta di legge coltivazione canapa industriale

Una proposta di legge regionale per la creazione di una filiera agro-industriale regionale per l’avvio della produzione, coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa industriale (sativa) è stata presentata dai consiglieri regionali Gianni Liviano (primo firmatario), Sabino Zinni, Mario Pendinelli e Mauro Vizzino del gruppo Emiliano sindaco di Puglia.
“La coltivazione della canapa - spiegano i consiglieri regionali del gruppo Emiliano sindaco di Puglia -  è perfettamente integrabile con l’agricoltura poiché non necessita dell’impiego di prodotti diserbanti, nanizzanti o disseccanti. La filiera della canapa non produce rifiuti realmente inquinanti o difficili da smaltire, e non causa danni ecologici, apportando contemporaneamente un miglioramento nell’ambiente in cui viene coltivata.  La coltivazione della canapa -  aggiungono - si integra perfettamente con la tecnologia agricola già in uso nel territorio, tranne piccoli adattamenti in funzione delle caratteristiche vegetative della pianta”.
Non solo, fanno presente i quattro consiglieri di Esp, la canapa “offre ampie possibilità di utilizzo in campo industriale, come ad esempio il canapulo utilizzato nella bio-edilizia; il seme impiegato nel settore alimentare, cosmetico e farmaceutico; lo stelo destinato all’industria della cellulosa e nel settore energetico; le fibre per la produzione di bio-plastica, tessuti e abbigliamento”.
La coltivazione e l’impiego della canapa appartengono all’antica tradizione italiana, infatti ha profondamente caratterizzato la marineria civile e militare (corde, vele) ed il settore tessile domestico (indumenti, tovaglie ecc.) nazionale. La coltivazione della canapa era molto diffusa nel mediterraneo, e grazie alla qualità delle sue canape l’Italia divenne il secondo produttore mondiale ed il primo fornitore della marina britannica.
“L’estensione complessiva della coltivazione della canapa in Italia - concludono i consiglieri di Esp - è attualmente da valutare attorno ai 90.000 ettari. Al primo posto è decisamente l’Emilia Romagna, che per prima ha legiferato nella promozione e lo sviluppo della canapa, segue la Toscana e la Campania anch’esse hanno già provveduto o in procinto di farlo nel legiferare in materia di coltivazione di canapa da fibra contribuendo alla creazione e alla promozione di una intera filiera agro- industriale”.

Tornano gli idrovolanti a Taranto

DOMANI al Molo Sant’Eligio un incontro-dibattito e dimostrazioni in volo

 

 Grave incidente vicino Massafra

Coinvolti un furgone e 4 autovetture

 

Il Canottaggio torna  a Taranto con la prima regata interregionale.

Domenica 18 le gare al porticciolo M.M. di San Vito

riceviamo e pubblichiamo

Presentazione ufficiale questa mattina per la 1^ REGATA INTERREGIONALE DI CANOTTAGGIO che si svolgerà domenica 18 settembre dalle ore 9 alle ore 14 presso il Porticciolo velico di Mariscuola (M.M.) a San Vito. Ritorna a Taranto dopo 5 anni una regata regionale di canottaggio aperta anche alle altre regioni, valida per le classifiche nazionali. La Federazione Italiana Canottaggio punta nuovamente sul bacino di Taranto per rilanciare lo sport del remo, che grazie alla gentile concessione della Marina Militare può usufruire di una logistica adatta per gli sport nautici.
Sette le società partecipanti: LAZIO CC, LNI BARLETTA
MONOPOLI2005, BARION CC,
PRO MONOPOLI,
VVF CARRINO,
LUCANI CC. Lo start alle ore 9. Le gare si svolgeranno ogni 7 minuti. La premiazione a fine gare.
Che cosa è il canottaggio? Il canottaggio è una disciplina sportiva che ha diverse specialità, molte delle quali olimpiche e consiste nella propulsione di una imbarcazione con o senza timoniere, attraverso la forza muscolare di uno o più rematori aventi la schiena nella direzione di marcia utilizzando remi come leve semplici di primo grado.

Pino Lessa (Direttore Aci Taranto): “Quando c’è da promuovere le cose belle di Taranto, l’ACI non si tira mai indietro. Questa occasione rappresenta per tutti noi un motivo di orgoglio sia perché dopo diversi anni ritorna a Taranto il canottaggio che nelle ultime Olimpiadi ha ottenuto un grande successo, sia perché attraverso lo sport possiamo far conoscere come sempre la nostra meravigliosa città”.

Nicola Sgobba (Pres. Comitato Regionale Puglia e Basilicata Federazione Italiana Canottaggio): Taranto è storica per il canottaggio e per l’organizzazione di gare, ma a causa di una serie di problematiche dovute anche alla questione dei miticoltori, perché il campo di gara originale era a Maridipart sport, abbiamo dovuto interrompere per un po’. Abbiamo voluto riprendere questa tradizione con la manifestazione del 18, con una grande collaborazione con la Marina Militare Taranto e con Nicola Mancini. La spiaggia di San Vito si presta tecnicamente e a una visibilità ottima per il pubblico.

Nicola Mancini (delegato Comitato Reg. Federcanottaggio): “La regata di Taranto prevede la collaborazione del Comitato Regionale Puglia e Basilicata che ha lo scopo principale di organizzare manifestazioni legate al mondo del canottaggio, di assicurare la promozione degli eventi che organizza, che siano competitivi o di piacere. La missione del Comitato Regionale è quindi quella di promuovere il canottaggio per tutti senza distinzione di età, sesso o obiettivi: competizione, il semplice mantenimento della forma, la scoperta di un nuovo sport. Sul territorio tarantino infatti, oltre alla regata regionale di domenica prossima, la Federazione sarà presente con un progetto scuola nell'Istituto Comprensivo "Aldo Moro" di Taranto: "A scuola con i Remi" è il titolo del progetto. Un ringraziamento alla Croce Rossa per il servizio autoambulanza e all'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia Sezione di Taranto Villaggio Montello per la disponibilità di un'area per la sistemazione dei giudici arbitri”.
Irene Lamanna (marketing turistico ACI): “Taranto non può mancare all’interno della Borsa del turismo sportivo. E questa è una nuova ghiotta occasione per rilanciare il connubio sport-turismo. Ormai siamo sempre più convinti che il marketing turistico debba essere legato agli eventi e che lo sport sia un veicolo importante di promozione. Crediamo che lo sport legato al mare, sia per Taranto naturale e con esso ci possa essere una promozione del territorio a 360°. In questa occasione abbiamo voluto creare attorno all’evento sportivo, l’evento turistico puntando anche sull’enogastronomia grazie alla presenza di aziende del territorio che producono alimenti biologici. Infatti sarà presente uno stand dell’Olpe di Marco, prima azienda tarantina produttrice di olio biologico riconosciuto a livello internazionale, che promuoverà l’oro di Puglia. E la FIC ne omaggerà tutti i partecipanti. Ringraziamo la Marina Militare che ha accolto la richiesta della FIC ed ha messo a disposizione l’area, augurandoci che questa collaborazione possa continuare in maniera sempre più proficua. Un ringraziamento anche all’AMIU che si è messo a disposizione per ripulire tutta l’area. Pur non avendo collaborato alla realizzazione dell’evento, abbiamo chiesto al Comune di essere presente a questo tavolo come rappresentante della città stessa”.

T.V. Alessandro Di Ceglie (Scuola Sottufficiali Marina Militare Ta): E’ un’ottima occasione per appoggiare questa manifestazione regionale importante ed una prima occasione per sfruttare la nostra struttura che è impiegata per gli allievi della Marina Militare, ma è anche idonea per questa manifestazione. Stiamo gettando le basi per un ottimo rapporto di collaborazione con la Federazione  per i prossimi anni.

Giuseppe Graniglia (Delegato Provinciale CONI Taranto): Siamo come Coni molto soddisfatti di questo ritorno a Taranto. Ci auguriamo che si possa puntare sempre più sullo sport per il rilancio della città.

Giovanna Galiulo (produttrice olio biologico  - l’Olpe di Marco): essere presente a questa manifestazione è per noi molto importante, perché da sempre con la mia famiglia produciamo olive e olio biologico, proprio qui nel nostro territorio e volgiamo che Taranto venga conosciuta anche per questo

Giovanni Sebastio (V.Pres. Aci Taranto): “Il mare è l’elemento naturale di Taranto ed ogni sport ad esso legato dovrebbe avere il suo svolgimento qui da noi. ACI sostiene chiunque voglia spingere la nostra città verso il miglioramento”.

Francesco Cosa (assessore allo sport – comune di Taranto): Mostrarsi uniti come istituzioni e associazioni è importante. Presentare una squadra compatta fa bene alla nostra città. Taranto è l’unica città in tutta la Puglia che possiede vasche di canottaggio, per questo come amministrazione accogliamo con piacere la proposta del CUS di riaprirle e farle diventare attive per tutti i giovani che vogliono approcciarsi alla disciplina.

 

Duranti e Baccaro (SeL):Ilva innaccettabili dichiarazioni del Ministro Galletti

Riceviamo e pubblichiamo:

"Il Ministro Galletti, a margine del convegno sulle bonifiche, ha fatto il punto sulla situazione dell'ILVA di Taranto.

Ha ripetuto l'intenzione di trovare un bilanciamento fra produzione e lavoro e ambiente e salute, oltre ad aver risposto in maniera sconcertante  alle domande sugli ultimi dati sull'eccesso di mortalità e sulle criticità evidenziate dall'ISPRA e dall'ARPA.

Non è ammissibile che, ancora una volta, si accetti come fatto normale il mancato rispetto e/o i ritardi dell'attuazione delle prescrizioni AIA da  parte dei commissari.

Vogliamo ricordare che essi dipendono direttamente dal Governo ed hanno l'obbligo di attuare le prescrizioni.

Così come è inaccettabile che abbia affermato che la stragrande maggioranza delle stesse e' stata ottemperata.

Il Ministro sa benissimo che non è vero, come dimostra ampiamente la Relazione di ISPRA e ARPA in cui si elencano le violazioni e le relative  diffide ai commissari.

Siamo alle solite, dopo dieci decreti la situazione sanitaria ed ambientale di Taranto resta critica, come rappresentato dall'aggiornamento dello  studio sull' eccesso di mortalità, mentre il Governo non interviene ma, al contrario, Galletti giudica fisiologico quello che sta accadendo e la sua  collega Lorenzin tace.

Chiederemo ai Ministri, con un'interrogazione urgente, di rispondere e rendere conto delle proprie responsabilità.”

On. Donatella Duranti

Maurizio Baccaro, coordinatore provinciale SEL Taranto.

I cavalieri di Lego Nexo Knights, le amiche di Lego Friends e i piccoli amici di Lego Duplo sbarcano a Taranto

 

Settembre 2016. Sbarca a Taranto la quarta e ultima tappa del LEGO Tour 2016, un percorso che ha portato migliaia di mattoncini LEGO in diverse città italiane. In collaborazione con il Comune di Taranto, sabato 17 settembre, dalle 15.00 alle 20.00, e domenica 18 settembre, dalle 11.00 alle 20.00, la Rotonda del Lungomare sarà invasa dai mattoncini colorati.

Pronti, partenza…Via! Che lo straordinario viaggio abbia inizio.

250 mq di puro divertimento attendono intere famiglie per scoprire tutti insieme le linee LEGO più adatte al gusto e all’età degli appassionati. L’area gioco sarà suddivisa in diverse sezioni:

- Area Gioco Libero: l’essenza dell’esperienza LEGO è la possibilità di lasciarsi guidare dalla fantasia e dall’immaginazione all’insegna del divertimento senza limiti. L’area dedicata al gioco libero avrà tavoli colmi di mattoncini di ogni genere per le creazioni più fantasiose e due schermi con i cartoni animati di Friends e Nexo Knights.

- Area NEXO KNIGHTS: Un’area dai tratti medievali dove i bambini più coraggiosi potranno affrontare avvincenti missioni per diventare dei veri cavalieri NEXO. I piccoli costruttori potranno apprendere da un maestro speciale le mosse e i motti dei Nexo Knights. Una volta apprese le mosse più importanti, i piccoli cavalieri dovranno rispondere alle domande del “Nexo Quiz”. Chi riuscirà ad aggiudicarsi lo scudo? Al termine delle due missioni, tutti i bambini riceveranno l’ambito diploma di cavaliere Nexo Knights. E dopo “un vero allenamento” i bambini potranno divertirsi con il gioco che integra l’esperienza fisica e digitale. Oltre a poter costruire i set, infatti, i bambini potranno scansionare gli scudi e aumentare i loro poteri utilizzando dei tablet che saranno a disposizione con l’APP ufficiale.

- Area DUPLO: un ampio spazio dedicato ai più piccoli sarà a disposizione di tutte le famiglie. Da una parte, i piccoli costruttori potranno liberare la loro fantasia grazie alle vasche piene di mattoncini DUPLO di ogni colore. Dall’altra, potranno divertirsi con le tantissime immagini LEGO DUPLO da colorare e attaccare su un wall. Il divertimento continua nell’area dedicata all’attività di gioco veicolato “crea, scatta e carica”. Una promoter coinvolgerà i bambini e li stimolerà a creare fantastiche costruzioni, lasciandosi guidare dall’immaginazione. I bambini, insieme ai loro genitori, potranno scattare una foto ricordo con la loro costruzione e postarla sul sito dell’attività.

- Area Friends

Le piccole amiche avranno la possibilità di vivere in prima persona le avventure delle LEGO Friends: potranno diventare piccole star cantando e ballando al karaoke sulle note di “Diventiamo amiche”. Su uno schermo, scorrerà il testo della canzone e le bimbe potranno divertirsi con la coreografia delle amiche di Heartlake City. Alla fine di ogni spettacolo tutte le bambine riceveranno il diploma per aver ballato e cantato come una vera Friends e grazie all’area dedicata al gioco libero potranno dare spazio alla fantasia ideando infinite creazioni.

Le avventure sono infinite con i mattoncini LEGO!

Per scoprire tutti i dettagli del LEGO tour 2016, seguici qui:

www.LEGO.com/eventi

foto dal sito Lego

 

Ditte appalto Ilva, Perrini (Cor): ancora ritardi nei pagamenti
 

Ancora ritardi nei pagamenti per le ditte dell’indotto Ilva. E’ la voce che mi giunge e che sta facendo tremare e arrabbiare tante famiglie, così come già accaduto in passato. In queste ore sto ascoltando i titolari delle aziende dell’appalto, molti dei quali attendono ancora di ricevere il saldo finale delle fatture del 2014, quando l’Ilva entrò in amministrazione straordinaria. Non solo hanno già subito questo schiaffo con il quale a fatica stanno imparando a convivere, ma oggi gli accordi presi per superare la crisi, ovvero portare in maniera categorica e continuativa i termini di pagamento a 30 giorni, vengono costantemente disattesi. Oggi si parla addirittura di fatture a 80 giorni, se tutto va bene. Insomma dalle loro parole mi è parso di capire che la situazione rischia di precipitare, e che si sta nuovamente creando un clima pesante e difficile da gestire.

Tali dilazioni stanno indebolendo soprattutto le ditte più sane, che da mesi già combattono una riduzione drastica delle commesse. Questa condizione d’incertezza nei pagamenti, si riversa non solo sui titolari delle imprese ma anche sugli operai. Tutti uomini e padri di famiglia che sono tornati a vivere nella precarietà. Il loro, quindi, torna ad essere un grido di allarme che voglio raccogliere e che voglio rilanciare a tutte le istituzioni pubbliche che hanno il dovere di intervenire Bisogna agire subito e trovare una mediazione con la struttura commissariale. In caso contrario temo nuove proteste nel breve tempo. Le aziende dell’indotto e dell’appalto non possono essere lasciate sole, hanno bisogno di sentire la politica al loro fianco.

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 Liberie e Pensanti: Radioterapia Moscati ripristinata? 
Quando il macchinario funziona i pazienti sono troppi e costretti a curarsi in altre strutture
Radioterapia Taranto: pazienti inviati in altri centri
 
Dal Comitato Liberi e Pensanti riceviamo e pubblichiamo:
 
Ricordate il blocco della radioterapia di qualche giorno fa? E il tweet del Presidente Michele Emiliano in cui diceva che grazie al suo intervento tutto era stato ripristinato?
Noi sapevamo che sarebbe stata solo una soluzione temporanea. Infatti oggi il reparto di radioterapia dell’Ospedale
"#Moscati di #Taranto è stato protagonista di un altro episodio di #sanitànegata
. Proprio questa mattina infatti abbiamo saputo, grazie alla denuncia di un paziente e della sua famiglia, che i malati per i quali sono necessarie sedute di radioterapia vengono dirottati verso altre strutture, in quanto il reparto non riesce a soddisfare tutte le richieste che arrivano da Taranto e dalla provincia.
Nella foto che pubblichiamo è scritto nero su bianco che al paziente “si consiglia di consultare altri Centri di Radioterapia Oncologica”. Un caso di cui rendiamo conto ma chissà quanti ne esistono senza che nessuno lo sappia.
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GDF Brindisi finanza e agenzia delle dogane sequestrano 8.832 paia di scarpe contraffatte

riceviamo e pubblichiamo

In un momento di grande sollecitazione delle misure di controllo adottate all’interno dell’area portuale di Brindisi, particolarmente interessata da notevoli flussi di merci in transito, nell’ambito dei potenziati servizi di vigilanza operati all'interno dell'area doganale del Varco Costa Morena e degli altri punti di approdo delle navi provenienti da aree extra-Schengen, militari della Guardia di Finanza del Gruppo Brindisi, unitamente ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane di Brindisi, procedevano al controllo di vari autoarticolati provenienti dalla Grecia. Tra questi un mezzo destinato a raggiungere una località dell’Italia meridionale che viaggiava carico di colli contenenti calzature. Dal controllo fisico della merce trasportata, si rilevava la presenza di numerose paia di scarpe recanti dettagli tecnici tutelati dalla privativa industriale riconducibile alla nota casa produttrice di calzature sportive. Oltre a quanto detto, le stesse calzature esponevano il marchio dello stesso produttore, artatamente modificato attraverso l’applicazione - facilmente removibile - di alcuni elementi aggiuntivi, al fine di renderlo irriconoscibile ad controllo generico. La casa produttrice del prodotto originale, interessata direttamente, confermava la violazione dei diritti sul marchio. Al termine complessivo delle operazioni di servizio gli operanti procedevano: • al sequestro penale di nr. 8.832 paia di scarpe recanti segni distintivi della Saucony; • alla denuncia a piede libero di un cittadino greco, conducente del mezzo, per violazione dell’art. 474 Cp in relazione al carico rilevato come contraffatto. La contraffazione ed il commercio di prodotti non genuini ed insicuri nonché la violazione del diritto d’autore danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, mettono in pericolo la salute dei consumatori.

Met job a taranto: come muoversi nel mondo del lavoro

Il 17 e il 18 settembre confronti, dibattiti e opportunità occupazionali

riceviamo e pubblichiamo:

Un nuovo ed importante appuntamento legato al mondo del lavoro arriva a Taranto. Sabato 17 e domenica 18 infatti al centro commerciale Mongolfiera si terrà il Met Job. Due giorni di confronti e dibattiti in cui capire come muoversi nel difficile mondo del lavoro. Due giorni dedicati ai più giovani, che si affacciano ora a questa nuova realtà, ma anche a tutti coloro che si ritrovano a vivere un periodo difficile. In una società e, soprattutto in una città devastata dal punto di vista occupazionale, c’è uno spiraglio di luce. Diverse sono le aziende che, nonostante tutto, si sono reinventate e hanno continuato a guardare al futuro sempre con ottimismo. E con loro che si discuterà per cercare di capire come fare e quali siano le nuove opportunità.

Sabato il primo incontro nella Piazza centrale del centro commerciale con il dibattito (a partire dalle ore 10.30) “Taranto, lavoro e nuove opportunità. Dalla crisi allo sviluppo”.

Presenti:

Leonardo Giangrande – Presidente Confcommercio Taranto

Salvatore Cafiero – Presidente Giovani imprenditori Confcommercio Taranto

Luigi De Francesco – Presidente Gruppo giovani imprenditori Confindustria Taranto

Luca Lazzaro – Presidente prov. Confagricoltura Taranto

Stefano Castronuovo – Casartigiani Taranto

Antonio Castellucci – Segretario gen. Cisl Taranto/Brindisi

Don Antonio Panico – Vicario Episcopale per il lavoro e i problemi soc. Taranto

Stefano D’Errico – Shopping center manager Mongolfiera Taranto

Moderatore: Michele Tursi, Giornalista direttore editoriale “La Ringhiera.net”

Alle 17 un nuovo dibattito che punta sulle aziende che si sono collocate nel mondo del lavoro con nuove idee: Obabaluba, Piggy’s, La Ringhiera.net

Dialogherà con gli ospiti: Sara Trovato, giornalista

Domenica 18 il programma prevede una serie di incontri con degli esperti del settore. Il primo alle ore 10: “Self branding e social life: come usare i social per migliorare la propria immagine”. Il dott. Rino Scoppio, trainer, consulente aziendale, esperto Web e social media marketing illustrerà come usare gli strumenti (Google, Facebook, Linkedin, Blog, E-mail, Newsletter) per presentare al meglio le tue competenze professionali.

Alle ore 14.30: “Il futuro nelle tue mani”: tutti i segreti per affrontare brillantemente un colloquio di lavoro. La dott.ssa Cinzia Ponticelli, trainer, coach, esperta di recruiting e gestione risorse umane mostrerà come leggere gli annunci di lavoro, impostare il curriculum vitae, affrontare al meglio il primo colloquio.

Alle ore 17.30: “Costruisci il tuo successo”. Il dott. Marco Rotella, trainer, coach, mental trainer, consulente di direzione illustrerà come definire e raggiungere i propri obiettivi, puntando su se stessi, sulle proprie potenzialità.

Durante il met job sarà possibile consegnare il proprio curriculum vitae.

“Per noi rappresenta un’iniziativa importante perché, non promettiamo lavoro, ma cerchiamo di indirizzare a orientarsi nel mondo dell’occupazione in un momento di grande difficoltà – dichiara Stefano D’Errico, direttore del centro commerciale Mongolfiera Taranto -. Crediamo fortemente che dagli esempi positivi e imparando le giuste tecniche si possa trarre qualcosa di importante per la propria vita. Per lo meno ci proviamo”.

 

Mobilità’ Urbana Taranto: Confcommercio scrive al Sindaco

 

E’ mancato confronto e il coinvolgimento dei portatori di interesse.

 

da Confcommercio Taranto riceviamo e pubblichiamo:

Negli ultimi mesi sono state avviati numerosi interventi nel campo della mobilità e della sosta riferiti alla città di Taranto. Tutti questi interventi hanno avuto purtroppo quali elementi negativi comuni la mancanza di riferimento ad un P.U.M.S. - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile- , redatto secondo le indicazioni della Comunità Europea, l’assenza di confronto all’interno delle forze politiche, di partecipazione degli stakeholder e della cittadinanza.

Nei nuovi P.U.M.S. ci si esprime a favore del coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse, del coordinamento delle politiche e degli strumenti di piano tra settori (trasporti, urbanistica, ambiente, attività economiche, salute ecc.), tra enti, e livelli diversi al loro interno e sul territorio. Prevale una visione di sistema che non mette al centro il traffico ma le persone e che richiede inevitabilmente un lavoro di pianificazione che non avvenga più solo a cura di esperti, ma che coinvolga i portatori di interesse.

Le scelte fin qui fatte nel capoluogo jonico hanno totalmente disatteso questi obiettivi di pianificazione e di partecipazione rispondendo a esigenze formulate dai singoli portatori di interesse specifici (azienda trasporto pubblico/gestori del traffico) con una visione di corto respiro, se non di emergenza, fortemente parziale. Ciò è quanto Confcommercio Taranto evidenzia in una lettera all’indirizzo del sindaco Ippazio Stefano ed inviata per conoscenza ai Capigruppo Consiliari. Sono rimasti ingiustificatamente irrealizzati alcuni interventi –i parcheggi di scambio di Cimino e Croce e di alcuni parcheggi di prossimità (Arena Artegliere/ex Upim)- che lo stesso Piano indicava come propedeutici alla adozione delle innovazioni ritenute necessarie sul fronte della mobilità, in particolare pubblica. Va segnalato altresì che il P.U.M.S. redatto per il Comune di Taranto prevedeva l’avvio di alcune importanti e largamente diffuse azioni tese a favorire la mobilità sostenibile: la istituzione della figura del mobility manager,  come l’adozione del bike e car sharing, del   park & ride, etc .

Sembra inoltre utile evidenziare che, proprio nell’ottica di tenere conto delle esigenze dei cittadini e delle imprese e di raccordo tra i vari settori della amministrazione (urbanistica/attività produttive) sarebbe opportuno tenere in debito conto dei percorsi messi in pista per la pianificazione commerciale e la costituzione dei D.U.C. (Distretti Urbani del Commercio). Alcune vie/aree del territorio comunale sono state qualificate come “Centri Commerciali naturali”, prevedendo percorsi che le rendano maggiormente attrattive con interventi di arredo urbano, di marketing, di potenziamento delle aree di parcheggio, di innovazione ecc.

Sarebbe pertanto necessario che si tenesse conto degli atti deliberati dal Consiglio Comunale per non confermare la impressione che all’interno della pubblica amministrazione manchi qualsivoglia attività di coordinamento delle politiche avviate dai diversi settori ed attori, ciascuno impegnato a perseguire obiettivi particolari. Sarebbe auspicabile riprendere la discussione sul P.U.M.S. e recuperare la azione di confronto con la cittadinanza e con il partenariato economico e sociale che la Comunità europea richiede, come momento propedeutico alla deliberazione del Consiglio comunale, organo unico e sovrano di governo del territorio.

nella foto i cordoli di via Cesare Battisti a Taranto

 

Pino Aprile venerdì 16 settembre a Taranto

Terzo Incontro della Rassegna “Voci Mediterranee”

La comunità Ellenica con Pino Aprile a Taranto per presentare il suo ultimo libro: “Carnefici

 In questa III edizione della rassegna “Voci Mediterranee” gli eventi proposti non sono più esclusiva del capoluogo Messapico. Su sette incontri inseriti nel calendario uno è programmato a Lecce (1° ottobre) e quello che vede protagonista Pino Aprile venerdì 16 settembre a Taranto.

Con il patrocinio e l’ospitalità del Dipartimento Ionico del Università degli Studi di Bari, nella prestigiosa sede dell’ ex caserma Rossarol, il Prof. Nicolò Carnimeo, docente dell’Università di Bari e scrittore presenterà Pino Aprile, giornalista e scrittore in voga, agli studenti ed al pubblico tarantino.

L’incontro è fissato alle ore 17:00. Si parlerà del nuovo libro di Pino Aprile “CARNEFICI” (edizioni PIEMME). Coordinerà l’incontro ed i dibattito il presidente del sodalizio italo- greco della “Terra d’Otranto” Ioannis Davilis. Naturalmente l’ingresso è libero.

Si ricorda che tutti gli eventi della III edizione della rassegna di cultura europea “Voci Mediterranee” vantano i Patrocini morali del Comune di Brindisi e del Consolato Onorario di Grecia per Brindisi, Lecce e Taranto.

                                                                                                                   

                                                      

          

Dott. Alfonso Costantino Donnicola

Ufficio Comunicazione & immagine Comunità Ellenica

 

Operazione “terra mia”: eseguite cinque ordinanze di custodia in carcere

Indagate anche altre venti persone

Rimandate le elezioni provinciali

Taranto: arresti all'alba per traffico di stupefacenti

“Notte Magica” sul palco della Villa Peripato

riceviamo e pubblichiamo

Il palco della Villa Peripato mercoledì 14 settembre ospita un altro grande evento.            

“Notte Magica” è il titolo scelto per lo spettacolo che davvero donerà al pubblico presente momenti magici di danza. Il Centro Studi Danza Koros di concerto con "Il Palcoscenico Taranto” presentano infatti Il Gruppo Giovanile di Balletto Koros diretto da Angela Barbanente in "Notte Magica", si tratta di fatto della serata inaugurale del nuovo anno accademico 2016/17.                                                                                                               

Tutta la bravura dei giovani danzatori sarà messa in evidenza dalle coreografie sapientemente curate da Angela Barbanente, Joseph Fontano e Francesco Saracino.
Ospiti della serata: Massimo Blonda del Teatro Comunale di Trieste, Veronica Grasso dell'Accademia Nazionale di Danza, Amedeo Iagulli de “La Potenza della Danza”, Giuseppe Ranieri della Compagnia “Danzaitalia” di Luciano Cannito, Antonella Perruni di Kaos - Firenze, Barbara D'Ambrogio di Opus Ballet - Firenze e La Crew Electric Shake.
L'evento si terrà nel meraviglioso scenario del Teatro Arena Villa Peripato, salotto verde della città,  in via Pitagora 71, con inizio alle ore 20:30.
Costo del biglietto in prevendita a € 5,50 presso Box Office  in via Nitti 106 (angolo via Oberdan). A € 5,00 presso la sede del Centro Studi danza Koros in via Corsica 25 e la sera dello spettacolo direttamente presso il botteghino del teatro. Ma non è tutto, la serata magica una volta spenti i riflettori del palcoscenico continua con una elegante cena presso “La Capannina” la location più gettonata della città in questa estate 2016. Alla cena si potrà accedere con un ticket di €10,00 acquistabile presso i medesimi punti vendita. Mercoledì 14 settembre dunque una magica serata di danza da non perdere per farvi coinvolgere e rapire da delicate movenze simili ad ali di farfalla ed emozionanti note. La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Taranto.

 

MTB Taranto bikes

foto del Sig.Leo Muscara

riceviamo e pubblichiamo

Grandissimi l’entusiasmo e la partecipazione di tanti concorrenti, provenienti dalla Puglia e dalla Basilicata,oltre ad alcuni turisti stranieri, alla 1^ Gran Fondo dei Due Mari di mountain bike, svoltasi ieri a Taranto.
Il presidente della asd MTB Taranto Bikers, che ha organizzato l’evento: “Chiediamo alla Istituzioni locali ed alla Regione Puglia di sviluppare un piano sistematico sulla mobilità sostenibile, inserendo anche la “Ciclovia dello Jonio” che, ci risulta, rientri nei programmi della Provincia di Taranto, oltre ai collegamenti interni per il Parco delle Gravine, la zona di Crispiano e Martina ed altre aree del nostro retroterra.”

Finalmente si comincia a fare qualcosa di serio in materia di cicloturismo a Taranto e provincia.
Domenica scorsa, 11 settembre, si è svolta la prima edizione della “Gran Fondo dei Due Mari” di mountainbike, per la quale si prevedeva la presenza di  circa 400  tra Atleti ed Escursionisti, ridotti poi a 260 a causa delle pessime condizioni atmosferiche.
Ma la tenacia e la forza del gruppo hanno fatto in modo, che nonostante le avverse previsionimetereologiche dei giorni precedenti all’evento, la decisione di andare avanti  avesse la meglio.
“La sera della vigilia”, ricorda il presidente degli MTB, Giuseppe Murciano, “ ho alzato la gli occhi al cielo e ho visto le stelle, dopo giorni di nubifragi, e ho capito che Taranto era pronta a fregiarsi di questo bellissimo regalo. All’alba, l’incontro con tutti gli splendidi amici/e soci, e in maniera frenetica,parlandoci solo con gli sguardi, abbiamo allestito il tutto per accogliere i numerosi ospiti che nel frattempo ci raggiungevano. Il sole che piano piano si alzava, ci ha caricati della giusta motivazione, e, come nei grandi eventi, l’allestimento è avvenuto in maniera impeccabile”.
Il percorso è stato sorvegliato in ogni punto con il supporto della Protezione Civile. Alle 09.30, con emozione immensa, i partecipanti hanno attraversato l’arco della partenza, sito di fronte al centro commerciale La Mongolfiera, iniziando la competizione della Gran Fondo dei Due Mari. Il circuito, di ben 30 km, si è rivelato molto suggestivo e curato in ogni dettaglio.
Al primo passaggio la fatica fatta dai primi bikers era evidente specialmente quando la pioggia ha iniziato a cadere rendendo però il percorso, certo più insidioso, ma anche interessante per questi sportivi, di ogni età, che uniscono il divertimento, all’allenamento fisico, alla promozione delle bellezze paesaggistiche, in un’ottica  che sta prendendo sempre più piede all’estero e in Italia, di “slow tourism” e di mobilità sostenibile.
“La soddisfazione di vedere arrivare i 260 partecipanti alla fine è stata grande, “ribadisce il presidente, “come il sapere di aver lasciato nei loro cuori e per la prima volta in modo positivo in questo sport, il nome di Taranto, una città nota finora soltanto a causa dei problemi di inquinamento”.
Tagliato il traguardo, tutti i concorrenti hanno condiviso un apprezzato momento di convivialità (Pasta party), seguito dalla consegna dei sudati trofei per i vincitori: Martino Filomena di Martina Franca (1° classificato), Giuseppe Ettorre di Grottaglie (2°) e Nicola Convertino di Francavilla F. (3°).
E’ stata notevole la partecipazione di numerose associazioni della Puglia e della Basilicata .
“Perciò”, commenta il presidente dell’Associazione, “abbiamo voluto questa manifestazione interregionale alla quale hanno partecipato anche cicloturisti di altre regioni e 5 turisti stranieri”.
Non può mancare un pressante invito per il futuro: “Chiediamo alla Istituzioni locali ed alla Regione Puglia di sviluppare un piano sistematico sulla mobilità sostenibile, inserendo anche la “Ciclovia dello Jonio” che, ci risulta, rientri nei programmi della Provincia di Taranto, oltre ai collegamenti interni per il Parco delle Gravine, la zona di Crispiano e Martina ed altre aree del nostro retroterra.”

 Taranto 12 settembre 2016

 

Asili Nido, il Comitato: Il manifesto? bella iniziativa, ma attendiamo ancora risposte.

Manca il personale. Siamo pronti ad un confronto costruttivo con l’amministrazione

Il comitato “Io amo gli asili nido comunali di Taranto” apprezza molto l’iniziativa dell’amministrazione  di pubblicizzare, attraverso un manifesto, gli asili nido.
Per noi rappresentano un servizio molto importante sia per i bambini e sia per le famiglie, ma non tutti ne sono a conoscenza. Questo è davvero un peccato, se si considera, fra l'altro, che gli asili nido comunali della nostra città, negli oltre trent'anni di funzionamento, hanno sempre raggiunto ottimi standard di qualità.

Un semplice manifesto, però, ci sembra davvero troppo poco per un'amministrazione comunale come prodotto dell'attività di un'intera estate.
I mesi appena trascorsi, infatti, hanno visto molti comuni del centro e del nord del paese freneticamente impegnati a sfruttare le opportunità date dal  nuovo decreto legge degli Enti Locali  n.113, che dà la possibilità a tutte le amministrazioni comunali di indire concorsi per assumere in forma diretta (registrato il fallimento dell'affidamento a terzi) il personale mancante negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia. Taranto ne è a conoscenza?
Negli asili nido comunali di Taranto, cosa di cui l'amministrazione è perfettamente a conoscenza, c'è carenza di personale  a tutti i livelli. In una delle otto sedi manca un cuoco, e non si sa ancora, in vista dell’imminente apertura, come sarà assicurata la mensa. Le educatrici sono al di sotto del numero previsto (rispetto alla capacità ricettiva di ogni struttura). Se ne dovrebbero assumere almeno 14 per garantire la piena funzionalità di ciascuna sede. Ci sarebbe bisogno di un operatore generico per struttura, a sostegno dell'attività del cuoco.
Ma tornando al manifesto.  Viene presentata alla cittadinanza nuovamente (era già avvenuto nel manifesto delle iscrizioni di giugno) l'opportunità di usufruire del servizio prolungato sino alle 18.30, in quattro delle otto sedi attive  delle quali (tutte) si dà informazione.
Non si può fare a meno di chiedersi con quale personale l'amministrazione intenda attivare questi servizi.
Viene  da pensare che il Comune di Taranto abbia ancora la possibilità di attivare i finanziamenti PAC, per appaltare a terzi questi servizi. Sarebbe utile e interessante sapere, a questo proposito, in qualità di utenti, se sono  state avviate le procedure, e quali sono i tempi previsti per l'espletamento degli appalti.
Naturalmente, interesserebbe anche sapere se potrà essere realizzato il progetto di sostegno alle fragilità, e quello per la riapertura di una nuova sezione in una delle sedi, che avendo subito una particolare riduzione di educatrici ha potuto attivare nello scorso  anno educativo, soltanto due sezioni su tre.
Il silenzio da parte dell'amministrazione su tutta la partita, a pochi giorni dalla ripresa delle attività educative, fa pensare, e vorremmo sbagliare, che anche questi finanziamenti, destinati alla città, siano stati persi.
I progetti da realizzare con finanziamenti PAC, pur non essendo una risposta del tutto soddisfacente al problema  (fra l'altro a durata limitata nel tempo) costituirebbero pur sempre una soluzione temporanea, in attesa dell'attivazione di tutte le procedure per l'espletamento dei concorsi ai fini dell'assunzione di personale, e dell'apertura di un bando per la formulazione di una graduatoria per le supplenze delle educatrici.

Restiamo a disposizione dell’amministrazione  per illustrare le nostre idee e i nostri suggerimenti, per rendere questo servizio sempre più rispondente alle esigenze della crescita dei bambini e ai bisogni delle famiglie.

Strade comunali e provinciali impercorribili per la pioggia

riceviamo e pubblichiamo

Taranto – Continuano i disagi sulle strade rurali, soprattutto dopo la pioggia caduta negli ultimi giorni.

La denuncia arriva dalla CIA Agricoltori Italiani della provincia di Taranto: tante sono le strade comunali e provinciali rese impercorribili. La situazione é peggiorata ulteriormente, in particolare nel territorio di Castellaneta e riguarda soprattutto il tratto tra la Masseria Salesiani e l’azienda Ninni in contrada Le Ferre della strada provinciale 13 che collega Castellaneta alla sua marina.

Dal 1 settembre quel tratto di strada è completamente chiuso al traffico per la riapertura dei lavori di ammodernamento interrotti in piena estate.

Il transito lungo il percorso alternativo, che si snoda sulle strade comunali 74 e 95, risulta assai disagevole e costituisce un vero e proprio percorso ad ostacoli a causa di buche profonde e disconnessione del manto stradale che la pioggia ha amplificato ma anche reso ulteriormente insidioso: le buche sono piene d’acqua e solo chi ne conosce la loro esistenza riesce ad evitarle senza rimanervi all'interno con l'auto in panne.

I rischi per l’incolumità di chi vi transita sono notevolmente aumentati, costituendo pericoli per la rottura di pneumatici o pezzi meccanici dei veicoli, con costi esorbitanti a carico degli automobilisti.

Ora è il considerevole traffico dei mezzi di trasporto dei prodotti agricoli a farne le spese con il transito massiccio di tir che fanno la spola tra le aziende agricole e i mercati nazionali e internazionali.

Se è pur vero che bisogna procedere all’ammodernamento della strada provinciale 13 e garantire lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza, è assurdo che, in sede di progettazione dei relativi lavori, la Provincia di Taranto e il Comune di Castellaneta abbiano omesso di approntare e realizzare soluzioni alternative serie, praticabili e sicure.

È vergognoso che, per insipienza e incuria di Comune e Provincia, sia stato indicato un percorso alternativo, senza avervi preventivamente effettuato un idoneo e indispensabile adeguamento e messa in sicurezza, a tutela di chi vi transita e a garanzia dell’incolumità degli operatori e delle aziende agricole, coinvolte, loro malgrado, da un flusso veicolare straordinario.

Del resto lo stato delle strade comunali e provinciali è il sintomo più evidente del collasso finanziario e amministrativo del Comune di Castellaneta, della Provincia di Taranto e della sciatteria e irresponsabilità di dirigenti e amministratori (né alcuna lezione è stata tratta dalla condanna penale per la tragedia avvenuta anni fa lungo la sp 12): numerose strade risultano impercorribili e i ponti chiusi o transitabili su una sola corsia (zona Gaudella, Montecamplo e strada comunale 65, area discarica) le strade provinciali 21 e 22 a nord di Castellaneta.

Va poi ricordato che altre strade provinciali (sp 12 e 14), oggetto di sperpero di ingenti risorse pubbliche, sono impercorribili e chiuse al traffico; senza dimenticare lo spreco di risorse per la rotatoria Masseria Cosentino, lungo la sp 13, dotata di un impianto di illuminazione avveniristico che ha funzionato per pochissimo tempo ed ora è in uno stato di totale degrado ed abbandono (o, per il tratto compreso tra le sp 10 e 11, i soldi persi dal Comune di Castellaneta e dalla Provincia di Taranto, come già evidenziato in altre occasioni, per l’artificioso spezzettamento del progetto che ne ha determinato per gran parte la mancata realizzazione).

Del resto, lo stato pessimo delle infrastrutture viarie, specie quelle rurali, contribuisce a impoverire il nostro territorio e costituisce un grave freno alla competitività delle nostre aziende agricole.

La CIA Agricoltori Italiani chiede ancora una volta alle amministrazioni comunale di Castellaneta e provinciale di Taranto di approntare, con assoluta urgenza, un piano straordinario per il ripristino di strade e ponti nelle zone rurali nel territorio di Castellaneta, anche avvalendosi di risorse della Protezione Civile, ma facendo molta attenzione all’affidabilità di tecnici e imprese, per evitare che si ripetano situazioni già verificate di inagibilità delle opere oggetto di progettazioni, finanziamenti e lavori dimostratisi inadeguati, se non fonti di spreco e di pericolo.

 

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Maci:chiederemo l’esonero dei contributi fiscali e contributivi

Scarano: le uve già raccolte sono in ottima salute

«Ci attiveremo per chiedere al governo regionale l’esonero dagli oneri fiscali e contributivi per chi ha subito danni accertati dalle piogge». È amaro e si rivolge alla provvidenza divina Angelo Maci quando parla all’assemblea dei soci riunita in maniera straordinaria a Cellino san Marco. Contadini neri in volto e non per le bruciature del sole della vendemmia, ma per l’incertezza che regna in una sala in cui  è ancora troppo presto per contare i danni. «Siamo contadini e siamo figli della sofferenza -  tuona Maci dal palco della sala Selvarossa – e ora dobbiamo rimodulare calendari di raccolta e attivarci per recuperare ciò che di buono riusciamo ancora a raccogliere».

Il richiamo all’ottimismo è d’obbligo. È Nicola Scarano, direttore tecnico e agronomo di Due Palme, a tracciare un bilancio sulla raccolta assicurata fino a prima che iniziasse la perturbazione. Poco meno di 60mila i quintali di uve già raccolte: più di 24mila quintali di uve bianche, 20mila quintali di uve internazionali, 7500 mila quintali di primitivo doc. Sono al sicuro, nella sala per l’appassimento, 1200 quintali tra negroamaro e primitivo; quella raccolta di qualità che assicura la base per la Selezione del Presidente (Selvarossa, 1943 ed Ettamiano).

Ora il più grande nemico per i viticoltori colpiti dalla pioggia, caduta copiosa sin dal 6 settembre, è il tempo. «Le nostre stazioni dislocate tra i 19 comuni interessati – ha spiegato il dottor Scarano – hanno registrato 200 mm di pioggia in soli 6 giorni; in sostanza un terzo della pioggia che si registra in media in un anno intero. A questo si è associato l’alto tasso di umidità che ha contribuito alla formazione delle muffe grigie che danneggiano l’uva». Bisognerà organizzarsi per la raccolta in qualunque modo facendo a meno in quasi tutte le zone colpite delle macchine vendemmiatrici poiché i terreni sono ancora troppo allentati.

Da domani si metterà in moto una macchina operativa immane. Non ci saranno più orari nella cantina di Cellino che sarà pronta ad accogliere qualunque socio riesca a raccogliere uve sane. Nel frattempo il presidente Maci si attiverà sui tavoli istituzionali, avendo già ricevuto la disponibilità del senatore Dario Stefàno, per dare un conforto ai 1000 soci di Cellino.

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Liviano dibattito bonifiche

riceviamo e pubblichiamo

La ricerca di identità, il desiderio di costruire comunità, la costruzione di un piano strategico, di una vision di futuro, saranno le direttrici “sulle quali costruire la Legge speciale per Taranto che la Regione Puglia intende realizzare affidandomi il ruolo di coordinatore del tavolo tecnico. Ruolo che intendo svolgere con abnegazione e dedizione perchè Taranto, la nostra città, non può più aspettare”.
È stato questo il cuore della relazione (“L’identità culturale, elemento forte nei processi di riqualificazione e rigenerazione ambientale-territoriale”) tenuta da Gianni Liviano, consigliere regionale del gruppo Emiliano sindaco di Puglia, alla giornata di lavoro sul tema “Bonifica e rigenerazione dell’area Vasta di Taranto: un approccio innovativo per la creazione di un laboratorio scala 1:1”, svoltasi martedì mattina a Taranto, nelle sale del castello Aragonese, e organizzata dal commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli. Giornata di studio che ha visto la presenza, tra gli altri, del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, e del presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle Ecomafie, on.  Alessandro Bratti.
“La situazione in cui versa oggi Taranto - ha aggiunto Liviano - è propria del destino delle "One company town.  Una città che ha subìto scelte che hanno provocato una prima fase di diffusa ma anche   totale dipendenza da un modello economico che prescinde completamente dalla sostenibilità ambientale e che, col tempo, ha contribuito a ridurre le risorse identitarie, storiche e culturali dell città, le possibilità turistiche, riducendo fortemente le possibilità di altre valorizzazioni economiche”.
Insomma, Taranto non è solo una città che deve diverificare le sue prospettive economiche, restituire salubrità ad un ambiente fortemente compromesso dalla presenza della grande industria, e rispondere ai bisogni sanitari sempre più urgenti e preoccupanti. “Taranto - ha sottolineato ancora Liviano -  è una città che va rifondata dal punto di vista dell'aggregazione sociale e dell'identità e che deve restituire a se stessa la consapevolezza di essere una  comunità: 200.000 persone che prendono  coscienza di avere un destino condiviso, che considerano le diversità ricchezza e che imparano a ragionare utilizzando il noi, imparano a darsi del noi".
Da dove partire, allora? “Dalla conoscenza - ha spiegato il consigliere regionale -  del nostro territorio e dalla sua conservazione, dalla valorizzazione delle nostre bellezze, penso all'identità del Mar Grande e del Mar Piccolo in particolare, dalla promozione del territorio, dalla capacità di raccontare, dalla capacità di raccontare, di narrare all'esterno le bellezze, le ricchezze, le tradizioni.  Per fare questo c'è però bisogno di mettere a sistema le ricchezze della città: dal museo MarTa, alla capacità attrattiva del Castello Aragonese, dagli ipogei, rispetto ai quali la Regione Puglia ha preso l'impegno di provvedere ad un censimento e dobbiamo ambire a collegamenti sotterraeni pensando ad una Taranto sotterranea, all'infinita presenza di  beni archeologici che non sempre godono di adeguata conservazione e valorizzazione, alle ricchezze sottratte senza apparente ragione: penso, per esempio, alla Sovrintendenza archeologica, trasferita dopo la recente riforma Franceschini a Lecce, alle bellezze da valorizzare come il Mar Piccolo e la città vecchia”.
Serve, ha fatto sempre presente Liviano, un brand specifico che “attrai investimenti, che fidelizzi le aziende locali perché non se ne vadano, che intercetta personale qualificato. La città è un prodotto da vendere oltre che un luogo da abitare. Se vogliamo essere utili a Taranto, l'Università è importante, priopritaria, imprescindibile, è lo strumento che consente di investire sui giovani, di ribaltare l'andazzo che i giovani debbano andare fuori per studiare e, poi, rimangono lì per lavorare e lì faranno famiglia e lì avranno i figli.
Queste partenze forzate incidono sulla qualità della vita della città e, conseguentemente, sulla qualità della politica locale (una comunità dal livello basso fa più fatica a produrre una classe politica locle di alto spessore)”.
Per cui, per essere costruttori di bellezza e di felicità diventa vermente difficile comprendere la chiusura del corso di studi di Beni culturali, la fragilità del Paisiello, la debolezza e la mancanza di autonomia della nostra Università”.
Al ministro Galletti, invece, la richiesta di uno sforzo maggiore perché quello che il governo ha fatto fino ad ora “non è sufficiente” perché “questa città sta morendo”. Quindi diventa necessario “che il governo risolva nel più breve tempo possibile le nostre problematiche ambientali. Siamo stanchi di ascoltare ogni giorno di amici o di parenti o, purtroppo, di bambini che si ammalano di tumore. La risoluzione delle problematiche ambientali nel più breve tempo possibile - ha poi concluso Liviano - è condizione imprescindibile per qualsiasi programmazione o ipotesi di sviluppo per questa nostra amata e disgraziata città”.

Ritorno dell’atletica in grande stile a Statte. Sul rinnovato impianto dello stadio comunale si è disputata la 4a edizione del Mennea Day  per onorare la memoria del grande atleta barlettano che il 12 settembre 1979 stabilì il primato del mondo alle universiadi di Città del Messico con il tempo di 19”72 un tempo “marziano” per quegli anni che è ancora oggi il record europeo sulla distanza.
Record migliorato 17 anni dopo alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 da Michael Johnson con il tempo di 19”32 e successivamente “polverizzato” da Usain Bolt con uno stellare 19”32. Eppure, quest’ultimo atleta ha vinto la medaglia d’oro dei 200 mt piani a Rio 2016 con il tempo di 19”78 superiore a quel 19”72 di Pietro Mennea.
Manifestazione ottimamente organizzata dal Comitato Provinciale FIDAL con un validissimo contributo dell’Amministrazione Comunale di Statte e della  Marathon Club Statte.
Hanno partecipato alla manifestazione circa 150 atleti di tutte le categorie federali e anche cittadini non tesserati con la presenza anche la presenza di 16 atleti extracomunitari provenienti dal Centro Accoglienza Immigrati di Taranto.
Da un punto di vista tecnico le gare più interessanti in generale sono state quelle del settore Assoluti e Cadetti con gli atleti Juniores Christian Cella della Podistica Taras e Wictoria Sternativo della Don Milani Mottola che sono stati premiati per il migliore risultato tecnico della manifestazione.
In dettaglio, nella più qualificata batteria dei 200 mt Assoluti maschili si è assistito ad una bella lotta tra il citato Cella e Kevin Argentiero dell’Amatori Atletica Acquaviva I due atleti sono risultati appaiati sino ai 150 mt, poi sul rush finale  Cella ha prevalso con il tempo di 22”9 contro i 23”1 dell’avversario. Due atleti sono giunti a pari merito Dimitris Mouratidis della Podistica Taras e il sorprendente allievo Cosimo Massafra della Don Milani Mottola con 24”0.
In campo femminile la prima classificata del settore Assoluti femminili è stata l’atleta Wictoria che  è giunta solitaria sul traguardo con il tempo di 27”4 seguita dalla campionessa di salto con l’asta Francesca Semeraro dell’Alteratletica Locorotondo che ha chiuso in 28”5  e terza Liliana Gentile con 30”1 della Body Angel Manduria.
In campo promozionale ottimi i risultati della categoria Cadetti e Cadette. Nella prima categoria Antonio Capochiani della Podistica Taras ha corso alla Mennea, inseguendo prima il valido avversario Alessandro Linoci dell’Atletica Grottaglie e poi regolandolo sul rettilineo finale concludendo in 24”5 e rimanendo ancora per quest’anno imbattuto in Puglia, mentre l’altro atleta ha chiuso in 25”2. Da notare che i due atleti rappresenteranno la Puglia ai Campionati italiani di categoria rispettivamente sulle distanze dei mt 80 e 100 hs. Terzo classificato Stefano Simonetti della Don Milani Mottola con il tempo di 27”8.
Spettacolare la gara Cadette con una lotta spalla a spalla sin quasi al traguardo tra Denisa Porreca della Podistica Taras e Martina Marseglia dell’Atletica Grottaglie, a favore della prima la gara con il tempo di 27”5 mentre l’altra tagliava il traguardo con 27”9, terza Beatrice Luperti dell’Atletica Ecoservizi Carovigno.
Nelle altre gare citiamo i vincitori del settore Master maschile Franco Nacci dell’Atletica Ecoservizi Carovigno affermatosi in 27”2, mentre in campo femminile prima Mimma Stano della società Body Angel con il tempo di 33”0. Nella categoria promozionale Ragazzi l’ha spuntata Marco Laera della Don Milani, tra le Ragazze Giale Galeone dell’Atletica Grottaglie in 30”8. Negli esordienti A maschile primo Marco Angiulli della Don Milani in 31”8 in quella femminile Sara Gianfrante dell’Atletica Grottaglie in 36”0, mentre tra i maschi degli Esordienti B ha vinto Federico Losavio della Marathon Massafra con 34”0 e in campo femminile Giusy Leonardi della Don Milani in 34”9. Citiamo tra gli esordienti C in campo maschile Alessio Bolognese mini atleta libero in 41”5 e tra le donne Marta Chianca della Marathon Massafra in 40”7.
Prof. Franco Buzzacchino

 

Taranto e provincia:  controlli dei Carabinieri in materia di circolazione stradale.

Una persona denunciata in stato di libertà, 6 patenti e carte di circolazione ritirate, 27 i veicoli sequestrati. Sanzioni per oltre 43.800,00 euro.

Continuano i controlli straordinari sulla circolazione stradale disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto in tutta la provincia jonica.
Tale attività, con l’impiego degli uomini in servizio presso le cinque Compagnie Carabinieri della provincia, viene espletata attraverso un’incisiva e costante azione preventiva e repressiva, volta ad incentivare il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.
I controlli, mirati a sanzionare la guida indisciplinata degli utenti della strada hanno la finalità di accertare l’uso del casco protettivo, la regolare revisione, nonché la copertura assicurativa dei motoveicoli.
L'obiettivo è garantire sicurezza attraverso servizi espletati soprattutto nelle località con maggior affluenza di utenti.     
Nell’ultima settimana, 1 persona è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, per guida in stato di ebbrezza alcoolica. In totale 99 sono state le contravvenzioni redatte a carico di indisciplinati utenti della strada e più specificamente: 3 le persone contravvenzionate per guida con patente revocata o mai conseguita, 11 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 6 per l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici; 8 per mancato uso del casco; 19 per mancanza di copertura assicurativa; 19 per omessa revisione dei veicoli e 33 per altre violazioni in materia di Codice della Strada con il conseguente sequestro amministrativo di 32 veicoli, di cui 7 motoveicoli.
Nella settimana appena conclusa, sono stati controllati complessivamente 1016 veicoli e 1229 utenti della strada, ritirando in totale 6 tra patenti di guida e documenti di  circolazione decurtando complessivamente 110 punti sulle patenti di guida.

Maltempo: è salva la vendemmia nelle zone del Primitivo di Manduria

riceviamo e pubblichiamo

E’ salva la vendemmia nelle zone del Primitivo di Manduria. Il maltempo che si sta verificando e che ha duramente colpito la Puglia non ha compromesso eccessivamente la raccolta dell'uva nei circa 3.140 ettari di vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria.

“Questo perché un buon 80% di uva è stato raccolto, chicchi di ottima qualità che preannunciano un ottimo vino. - afferma Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - I vigneti stanno reggendo bene anche grazie alle scelte di adottare le misure Ocm che hanno permesso così miglioramenti delle tecniche di gestione dei vigneti, in particolare l'introduzione di sistemi avanzati di produzione sostenibile.”

“Vorrei ringraziare tutti i vignaioli che si stanno dedicando anima e corpo alla raccolta dell’uva. – conclude Erario -  Un lavoro che andrà avanti fino a fine mese e che poi lascerà posto agli step successivi della filiera del vino, selezione del frutto, fermentazione, svinatura fino all’imbottigliamento finale. Il Primitivo di Manduria è ormai un brand riconosciuto in tutto il mondo grazie al  lavoro dei produttori e vinificatori che, con passione e abili capacità, producono questo vino straordinario. Un’eccellenza che ha conquistato e sta conquistando fette di mercato importanti”.

www.consorziotutelaprimitivo.com

Tre Carrare Solito - Salta la festa di fine estate

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“Yes cordoli, no party”. La notizia circolava già  da qualche giorno,  ma ora è ufficiale:  il direttivo della delegazione Confcommercio  Tre Carrare Solito fa sapere che  non si terrà   la Festa di Fine Estate 2016,  la manifestazione settembrina, quest’anno giunta alla quarta  edizione,  ed organizzata dai commercianti della zona. E’ probabile inoltre, che per le analoghe ragioni salti   pure l’altro appuntamento invernale ‘Natale per Telethon’, che quest’anno sarebbe giunto alla sua ottava edizione.
“Una decisione sofferta,  ma necessaria” commenta il presidente della delegazione, Lelio Fanelli, che ne spiega le ragioni. Si è deciso di annullare la festa  solo dopo  aver  valutato attentamente se    vi fossero le indispensabili condizioni di sicurezza per realizzare un evento che lo scorso anno ha richiamato in via Cesare Battisti migliaia di persone. Si è  deciso di rinunciarvi poiché si è  valutato che la presenza dei cordoli allocati al centro della carreggiata restringerebbe – essendo l’altra metà della strada  occupata dai  gazebo del mercatino e dalle postazioni  degli spettacoli-   l’area utilizzabile per l’eventuale  transito di mezzi di soccorso; inoltre i cordoli stessi  potrebbero costituire, se non visti,  un pericoloso ostacolo per la utenza distratta che potrebbe inciampare su di essi (ricordiamo che  in condizioni di normalità vi sono state  già rovinose cadute di cittadini, con intervento del 118)  
La  “FESTA DI FINE  ESTATE”, nelle sue tre edizioni passate, ha risposto in modo positivo alle aspettative dei commercianti sia sotto l’aspetto commerciale che del marketing d’area; l’ evento grazie ai suoi organizzatori e ai commercianti stessi ha  coinvolto buona parte delle attività commerciali della zona, anticipando così le dinamiche di animazione previste dai Distretti urbani del commercio, che il Comune stesso di Taranto intende realizzare nelle tre aree urbane del commercio.
Ricordiamo che nella edizione 2015 non meno di 30 mila persone si sono riversate nell’area commerciale, per l’occasione   chiusa al traffico veicolare per la lunga non stop di shopping e divertimento. Spettacoli musicali e sfilate di moda a cura dei negozi dell’area, street food e tant’altro ancora. Purtroppo, il recente impianto dei cordoli potrebbe non garantire  la sicurezza dei cittadini che si riverserebbero nell’area. Tra l’altro non vi sono allo stato attuale le necessarie condizioni di dialogo e di collaborazione con i referenti istituzionali per attuare un percorso concertato che dia garanzie agli organizzatori.

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Andrioli (Statte): “Il documento di Stefano lacunoso.

Urgente un incontro chiarificatore con Emiliano”

Il documento predisposto dal Sindaco di Taranto da inviare al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, quale sintesi delle proposte del territorio in merito al Piano di Riordino Ospedaliero è lacunoso e non esaustivo di una problematica dalle mille sfaccettature e dalle mille criticità territoriali. Quel documento va assolutamente integrato e chiarito prima della riunione della Commissione Sanità del 19 settembre prossimo e prima che qualsiasi decisione istituzionale possa essere presa in base a quelle evidenze.

Così il Sindaco di Statte, Francesco Andrioli, che impugna il documento di tre pagine ricevuto lo scorso 7 settembre dal presidente della Conferenza dei sindaci nonché primo cittadino del capoluogo Stefano e che dovrebbe servire come base di discussione per le scelte che riguardano il futuro dell’offerta di salute della provincia.

E’ evidente che il lavoro di interlocuzione avuto in tutte queste settimane Comune per Comune non può essere sintetizzato in tale maniera – continua Andrioli – considerato che il deficit di personale medico e paramedico rimane la madre di tutte le battaglie, ma che nel contempo la riorganizzazione della sanità sul territorio si fa pianificando soluzioni strutturali e non richiedendo pannicelli caldi.

Per tale ragione Andrioli chiede che si faccia presto.

Abbiamo bisogno di un incontro chiarificatore e urgente – dice – anche alla luce degli emendamenti presentati in Consiglio su quel piano di riordino che penalizza Taranto e la sua provincia in maniera direi inequivocabile. Per questa ragione scriverò oggi stesso al Presidente Emiliano per chiedere che venga convocata al più presto una riunione sul tema alla presenza di tutti i sindaci della provincia ionica e di tutti i consiglieri regionali del territorio.

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#TarantoRicercaFuturo: primo traguardo raggiunto per il Polo Oncologico tarantino
 
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#TarantoRicercaFuturo in 4 mesi ha coinvolto oltre 19.000 persone che con le loro firme hanno sostenuto la petizione ”Vogliamo un centro IRCCS oncologico a Taranto!”. Fra i firmatari ci sono anche personaggi del mondo scientifico, sanitario, politico, sociale, culturale e dello spettacolo.

Oggi a 5 mesi dalla scomparsa della nostra piccola Sofia Pallotta a soli 4 anni per un tumore cerebrale, il primo decisore è stato raggiunto ed ha pubblicamente recepito e fatto propria la nostra richiesta. Infatti oggi, 10 settembre, durante il discorso di inaugurazione della Fiera del Levante al cospetto del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato:

"Anche in quest’ottica per fronteggiare dati epidemiologici fuori scala, nonostante la scarsità di risorse e di personale e di posti letto, è stata potenziata la rete oncologica regionale mediante il trasferimento di alcune funzioni specifiche strettamente connesse con la citata rete, presso l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari che non chiuderà come qualcuno in passato aveva progettato a causa dei debiti, ma anzi verrà rafforzato e diventerà l’Hub della rete oncologica pugliese collegato direttamente all’Ospedale Moscati di Taranto che verrà trasformato nel Polo Oncologico tarantino. "

Oggi è un giorno carico di significato per noi e per tutti la città di Taranto. Oggi si è ristabilito il Diritto alla Salute dei tarantini. Da oggi saremo al fianco del Presidente Emiliano perché possa davvero realizzare questo progetto di giustizia sociale. Noi siamo persone che, pur provenendo da contesti ed esperienze differenti, hanno come unico scopo il miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici tarantini non solo attraverso le cure, ma anche attraverso lo studio scientifico della carcinogenesi ambientale. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e a tutti quelli che ci sosterranno perché oggi è solo il primo passo istituzionale. Ma oggi, per questo, è un giorno importante. Fondamentale. Sofia Vive .

 

#TarantoRicercaFuturo - Davide Pallotta e Antonella Pecoraro (mamma e papà di Sofia),  Francesco Caprino,  Candida Fasano, Guido de Vincentis, Vincenzo Fornaro, Ida Gatto, Ada Le Noci, Fabio Millarte, Annamaria Moschetti, Cristiano Simone e altre 19.000 Persone...
 

L'Orchestra ICO “Magna Grecia” in tournée in Albania

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Tre grandi concerti per promuovere l’immagine di Taranto nel Paese delle Aquile

La prima tournée de “La Magna Grecia racconta gli Ori di Taranto”, un innovativo progetto per promuovere annualmente Taranto nei paesi mediterranei

Questa settimana l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” sarà in tournée in Albania per promuovere, con tre importanti concerti nel Paese delle Aquile, l’immagine di Taranto attraverso le opere di due delle eccellenze musicali della Città dei due mari.

“Da Paisiello a Presicci”: questo, infatti, è il titolo scelto per la tournée che unisce idealmente, tra passato e presente, due compositori tarantini dei quali nei concerti saranno eseguiti alcuni brani.

Si tratta di Giovanni Paisiello, celeberrimo compositore che nel Settecento assurse a chiara fama in tutta Europa, e del quale quest’anno ricorre il bicentenario della morte, e Leonardo Presicci, uno dei fondatori e “primo contrabbasso” dell’ICO “Magna Grecia” e docente presso il Conservatorio statale “Tito Schipa” di Lecce.

Nei tre concerti della tournée di Giovanni Paisiello saranno eseguite le ouverture da due opere, “La serva padrona” e “Il Barbiere di Siviglia”, e la Sinfonia in Re maggiore con revisione di Giacomo Battista, edita da Eleutheria Edizioni Musicali, composizione che da quest’anno viene eseguita per la prima volta in tempi moderni dall’ICO “Magna Grecia”, mentre di Leonardo Presicci sarà suonato il brano “Sentimental per clarinetto e archi”.

Completano il programma dei concerti l’esecuzione del brano “’Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto” di Gioachino Rossini e del Concerto per violino e archi in la minore (BWV 1041) di Johann Sebastian Bach.

Saranno protagonisti dei concerti l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, diretta dal M° Piero Romano, e due solisti d’eccezione: il clarinettista Giovanni Marinotti e la violinista Didi Tartari.

I concerti (tutti con inizio alle ore 19.00) si terranno mercoledì 14 settembre nella Cattedrale di San Paolo (Katedralja e Shën Palit) di Tirana, giovedì 15 settembre nella Chiesa di San Francesco (Kisha Françeskane) di Scutari e, infine, venerdì 16 settembre nel Museo Archeologico Nazionale di Durazzo.

Anche se inizialmente era previsto il sostegno di “Puglia Sound”, contributo venuto meno all’ultimo momento per un problema burocratico, l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ha deciso di realizzare comunque la tournée in Albania sostenendone integralmente i costi.

Il M° Piero Romano ha spiegato che «non potevamo non cogliere questa importante occasione per promuovere l’immagine di Taranto, attraverso le opere di due delle sue tante eccellenze musicali, in tre delle più importanti città del Paese delle Aquile, nazione con cui la nostra regione ha consolidati rapporti; peraltro in questa tournée faremo conoscere anche l’azienda vitivinicola “Varvaglione Vigne & Vini”, nella direzione di un’idea multidisciplinare della cultura che, in questo caso, vede sposare la cultura musicale e quella vitivinicola, una delle tante eccellenze dell’enogastronomia del nostro territorio».

Piero Romano ha poi annunciato che «questa tournée in Albania rappresenta infatti la prima de “La Magna Grecia racconta gli Ori di Taranto”, un innovativo progetto di internazionalizzazione per il Mediterraneo che è nostra intenzione realizzare per promuovere annualmente Taranto nei paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, con l’auspicio che gli eventi culturali possano rappresentare l’occasione per creare con queste realtà anche rapporti commerciali e imprenditoriali».

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Taranto, Regione Puglia e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Attività per migranti e bambini

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Sportello Arcobaleno

Lunedì 12 settembre, presso il Centro Interculturale Nelson Mandela, in Via Anfiteatro #219 a Taranto, alle ore 10.00 proseguono le attività dello Sportello Arcobaleno, spazio di ascolto per migranti LGBT coordinato da Arcigay Taranto, con il supporto dell’Associazione Salam, Hermes Academy e Cooperativa Al Fallah, da diversi anni in rete per l’integrazione e la diffusione della cultura delle differenze.

Molti migranti fuggono da paesi in cui l’omosessualità è un reato o reprimono la propria sessualità in virtù di retaggi religiosi. Psicologi, sessuologi, legali e mediatori – in continuità con l’attività promossa da Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto nel Centro di Ascolto LGBT presso la Biblioteca Comunale Pietro Acclavio dal 27 giugno 2014 al 29 settembre 2015 – presidiano il centro tutti i lunedì mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Voci nella notte torna a Francavilla Fontana con un importante sodalizio artistico

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“Voci nella notte” torna al Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Br) dove tutto è iniziato il 18 giugno scorso. Fu un debutto felice da cui ha preso avvio una lunga serie di sold out nelle tappe estive toccate dallo spettacolo.

Il nuovo appuntamento è in programma sabato 17 settembre 2016, alle ore 21. Ci sarà una importante novità: i due registi Chicco Passaro e Federico Passariello Jr. hanno stretto un sodalizio artistico con lo scrittore e sceneggiatore Luigi Sardiello. La parte iniziale dello spettacolo, infatti, è stata modificata per consentire la presentazione dell'ultimo romanzo di Sardiello, “Il Punto che non conosco” (Licosia).

“Voci nella notte” si arricchisce di nuovi contenuti accentuando la naturale vocazione alla contaminazione di generi che ne fa uno spettacolo unico, versatile e multiforme. Una carrellata di emozioni e personaggi tra teatro, musica, commedia,  tragedia, sostenuta da una architettura narrativa che lo spettatore, di volta in volta, compone a suo piacimento. Un funambolico e colorato viaggio nella vita, tra lacrime e risate, amori e tradimenti con un cast di attrici e attori che mette a nudo le nostre ansie, le nostre passioni, i nostri incubi.
    
    Prossima tappa: 17 settembre 2016, Francavilla Fontana (Br), Castello Imperiali, ore 21
    Cast: Marina Lupo, Annamaria Passaro, Angela De Bellis, Mariangela Lincesso, Federica Pantaleo, Sarah Genga, Daniela delle Grottaglie, Ivana Ferro, Roberto Grande, Amelia Quaranta, Antonella Chiloiro, Federico Passariello, Willy Berti, Chicco  Passaro, Mara Spinelli, Tiziana Risolo, Francesca Marseglia, Gabriele Salonne, Simona Giusti.
    Regia:  Chicco Passaro e Federico Passariello Jr.
    Prevendita: Via Trento, 65 Francavilla Fontana

 

Lettera DAL direttore: Taranto verso il 2017

 (clicca sul titolo per il video)

Tanti nomi cominciano a circolare, meno le idee e i programmi

 

ALLERTA METEO DA DOMENICA PER 24/36 ORE

 

Pioverà; nelle prossime 24/36 ore dobbiamo attenderci temporali e pioggia a catinelle. Nuovo allerta meteo diffuso dalla prefettura di Taranto. E speriamo non si ripeta quanto accaduto in questi giorni a Ostuni o nel foggiano. Se piove a Taranto la cosa si fa seria e i tarantini lo sanno.

Dibattito sulle adozioni: proposta di legge Marti-Chiarelli

Necessaria un riforma dell’attuale normativa

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Emiliano tifa Taranto, Renzi conferma l'Ilva

Decarbonizzazione e addirittura voli dall' Arlotta chiesti dal governatore. Il commento dell'on. Chiarelli

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Taranto città spartana: arriva la Spartan Race

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Si è svolta questa mattina, venerdì 9 settembre, presso la Lega Navale che si ringrazia per la gentile ospitalità, la conferenza stampa dell'associazione culturale "Taranto, la cittá Spartana".
Nel corso dell'incontro, Marco De Bartolomeo, Dante Roberto e Claudia Carone, hanno ricostruito il percorso di studio e divulgazione degli ultimi anni che ha registrato l’interessamento e plauso di ogni livello istituzionale lasciando invece insensibile ed impreparato il Comune di Taranto che, a detta dell'associazione, avrebbe dovuto già da tempo acquisire in maniera spontanea il preziosissimo deposito di memoria, come già avviene in tutto il mondo.
«Poter contare su un brand di altissima riconoscibilità planetaria – spiega il Presidente dell'associazione Marco De Bartolomeo- equivale ad innescare un percorso narrativo virtuoso facilmente riconoscibile, di grande suggestione, declinabile in una pluralità promozionale di alto livello compresi i grandi eventi proponibili su scala mondiale e/o ospitare quelli già esistenti che hanno adottato questo esclusivo ed affascinante deposito di memoria. È facile comprendere quindi che la non adozione formale del brand da parte del comune di Taranto limiti alla città uno slancio propulsivo promozionale su ampia scala e di immediati risultati».
In quest’ottica l’arrivo del grande evento Spartan Race «non può che evidenziare la mancanza di una programmazione puntuale, organica e strutturale del rilancio dell’immagine e del sistema produttivo potenzialmente ad essa accostabile».

 

 

L'associazione “Taranto, la città Spartana”, per garantire un'adeguata accoglienza agli atleti, ha poi avanzato diversi suggerimenti: l'utilizzo di bus “spartani” per il trasporto degli atleti dagli aeroporti di Bari e Brindisi a Taranto; l'attivazione di una carta servizi,  “Taranto spartan Card”; l'installazione di banner pubblicitari e bandiere col brand spartano sparsi per la città. Ed ancora, si pensa alla realizzazione di un video promozionale sulla Spartan Race a Taranto e la promozione di un itinerario turistico che comprenda la visita agli ipogei, alla città vecchia, al Castello Aragonese, al Museo Diocesano e al Museo MArTA, per onorare la tomba dell'Atleta di Taranto.
 
Nel corso della conferenza stampa è stato precisato che sarà l'organizzazione “Spartan Race Italia” insieme a Comune e Regione ad illustrare tutti i dettagli relativi alla manifestazione e a rendere noto il luogo ed il percorso di svolgimento della gara.

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Queste, in ordine, sono via Canale di Sicilia e via Canale d' Otranto (zona clinica Villa Verde), via Padre Coco (zona C. Battisti) e via Picardi (zona C. Italia). Ditemi ed esprimete un parere se la gente che abita e VIVE in queste zone possa essere trattata in questo modo.
Vorrei capire quali zone puliscono?  E tenete presente che ancora non mi arrivano foto (segnalazioni si) di Tramontone, zona Gennarini, Tamburi (già segnalata comunque questa Estate etc.)

 

 


Ma quale è la programmazione relativa alla pulizia delle strade?
Credo che i tentativi di smentirmi, in presenza di queste foto, sia miseramente fallito. Ma perché invece di proteggersi da alcuni situazioni problematiche incontrovertibili, non si passa ai fatti e si provvede immediatamente, facendo cosa gradita ai cittadini che poi sarebbe la soddisfazione migliore per tutti?

RICORDATE AMICI, RICORDATE.

 

Tony Cannone

capogruppo CoR consiglio comunale Taranto

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Nel giorno del record del mondo a Statte arriva il Mennea Day

 
Il 12 settembre, a tre anni dalla morte della Freccia del Sud la grande festa dell’atletica leggera

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Il 12 settembre, a tre anni dalla morte della Freccia del Sud la grande festa dell’atletica leggera

A tre anni di distanza dalla morte della Freccia del Sud Pietro Mennea, in tutta Italia si celebrerà il prossimo 12 settembre la sua impresa più importante: il record del mondo (che è tutt’ora  record Europeo) conseguito nelle Universiadi di Città del Messico del 1979.
Il 12 settembre del 1979 Mennea infatti corse i 200 metri in 19 e 72. Un tempo da record che rimase assoluto primato mondiale per 17 anni.
A Taranto il Mennea Day si celebrerà allo Stadio Comunale di Statte: l’unica struttura attualmente presente su tutto il territorio regionale che continua a dare giusta dignità al mondo dell’atletica leggera che pure nella provincia ionica esprime campionesse olimpiche del calibro di Francesca Semeraro (salto con l’asta) e della marciatrice Antonella Palmisano.
Questa mattina nella sala conferenze del Comune di Statte a presentare l’iniziativa erano presenti il vice Sindaco, Mina Luccarelli, l’assessore Armando Grassi, la delegata allo sport Monica D’Ippolito, il presidente del CONI Taranto, Giuseppe Graniglia, presidente provinciale della FIDAL Salvatore Lomartire e Angelo Fasanella, del Marathon Club di Statte.
Sarà una festa dello sport – ha detto il vice sindaco Luccarelli – a cui come Ente diamo il nostro contributo attraverso i servizi del Comune, cominciando dallo stadio comunale che ormai tutti riconoscono come punta di eccellenza infrastrutturale non solo in provincia di Taranto, ma in tutta la Regione.
Un segno di lungimiranza nella programmazione sportiva che per l’Assessore Grassi è “il tratto tangibile dell’impegno dell’amministrazione nella diffusione della cultura sportiva. Così come lo sono le tre palestre messe a norma e messe a disposizione dell’utenza scolastica ma anche delle società sportive territoriali”.
Scolaresche che come riferisce la consigliera delegata allo sport Monica D’Ippolito saranno coinvolte nel pomeriggio di festa del Mennea Day.
Quel luogo è stato pensato in quest’ottica – dice – per aprire alle famiglie e alla comunità e per questo ci aspettiamo una grande affluenza di pubblico.
Da sempre investiamo nell’educazione, quella legata alle scuole del nostro territorio, e quella legata alle discipline sportive che ormai fioriscono nella nostra comunità confermando come anche in realtà così piccole si possa fare buona programmazione e ottenere ottimi risultati anche sul piano della prevenzione e del corretto stile di vita – dice ancora la Luccarelli.
Un punto d’orgoglio per l’amministrazione comunale di Statte che riesce a portare l’importante festa dell’atletica leggera proprio sulla pista che la FIDAL provinciale sembra apprezzare.
Avremmo voluto portare il Mennea Day nel capoluogo di provincia ma attualmente sia il campo scuola Salinella, sia i campi della Marina non sono disponibili – dice Salvatore Lomartire – ecco perché Statte per noi è un punto di riferimento importante.
Alla qualità dei nostri atleti purtroppo non corrisponde una adeguata attenzione istituzionale sul fronte delle strutture da rendere fruibili alle società sportive – ha commentato il presidente del CONI Taranto, Giuseppe Graniglia.
Alla giornata di festa parteciperanno tutte le società di atletica della provincia di Taranto, avvicendandosi in numerose batterie di 200 metri: quelle del primato di Mennea.
All’evento parteciperanno anche alcuni atleti stranieri.
Come Marathon Club di Statte – dice Angelo Fasanella – abbiamo esteso l’invito al Mennea Day anche a tutti i migranti ospiti degli SPRAR della provincia di Taranto.
Per il momento hanno aderito 35 immigrati provenienti da Gambia, Senegal, Mali, Guinea, pakistan, Costa D’Avorio, Somalia, Nigeria e Bangladesh.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Nico Pillinnini, noto vignettista de La Gazzetta del Mezzogiorno. A lui si deve la vignetta dedicata a Pietro Mennea sui manifesti dell’iniziativa ma anche il piccolo tratto di satira consegnato ai giornalisti al termini della conferenza stampa.

Discarica Vergine, Perrini (Cor): ancora ritardi per la messa in sicurezza dell’impianto.

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, Renato Perrini

Poco prima della pausa estiva ho partecipato ad un incontro con l’assessore regionale alla qualità dell’Ambiente Domenico Santorsola e con i sindaci dei Comuni interessati dalla presenza della discarica Vergine, che da anni impatta nel versante orientale della provincia di Taranto. In queste sede mi è stato comunicato che a settembre sarebbero partiti i prelievi per capire il livello di contaminazione prodotto. Si tratta di approfondimenti necessari per avviare un percorso di messa in sicurezza dell’impianto tale da evitare danni e rischi per i cittadini. Al momento non si sa se tali esami siano partiti. Eppure in quella sede avevo evidenziato la necessità di avviare con rapidità questo percorso, perché i comuni che da tempo subiscono l’ingerenza dell’impianto, i ritardi e l’immobilismo della politica degli anni passati, hanno bisogno di sapere che le istituzioni sono al loro fianco.

Da parte mia l’attenzione sull’impianto di località Palombara a Lizzano (TA) è massima. Ecco perché è mia intenzione da subito fare pressione affinché non ci siano più inutili rimandi che non fanno che aggravare la situazione di pericolosità già esistente. La fase di campionamento e di indagine, così come emerso nell’incontro di questa estate, deve essere avviata subito, perché è propedeutica alla successiva fase operativa di bonifica. Completare le verifiche e i rilievi tecnici, è oggi la priorità.

I cittadini sono ancora preoccupati, e a giusta ragione. La popolazione ha bisogno di risposte chiare e trasparenti. E’ mia intenzione contattare personalmente le istituzioni che si stanno occupando della discarica in questione, nonchè gli organi tecnici coinvolti, per chiedere spiegazioni. Bisogna agire nel più breve tempo possibile per salvaguardare la salute dei cittadini.

 

Intrusioni al Villaggio delle Differenze

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Nell’ambito della dodicesima edizione dell’Art Festival, sabato 10 settembre, in Piazza Giordano Bruno (più nota come Piazza Maria Immacolata) a Taranto torna, con la quarantanovesima tappa, Il Villaggio delle Differenze, organizzato da Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, in seno alla campagna socio-sanitaria di azione e prevenzione a malattie a trasmissione sessuale, fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo.

L’isola pedonale si tinge dei colori dell’arcobaleno e diviene scenario di diversi momenti di aggregazione intergenerazionale, con letture drammatizzate, workshop gratuiti di scrittura e drammatizzazione, al fine di raccontare ad ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una maniera sana, divertente e formativa con amici di ogni età.

Inoltre, sarà possibile apprezzare 5 scatti facenti parte del progetto fotografico “Intrusioni” di Sergio Malfatti, che ritroveremo martedì 13 al Caffè Letterario e giovedì 15 presso Officine Tarantine e ancora in Piazza Maria Immacolata. Tra il 2013 e il 2014, Malfatti ha incontrato 70 persone e “personaggi” nati a Taranto e li ha ritratti nel pieno dell’attività artistico-professionale; i visitatori infastidiscono la tranquillità dei soggetti esposti e provocano reazioni insolite: Che sei venuto a fare? Che hai da guardare?”

Il format, inaugurato in Piazza della Vittoria il 16 maggio 2015, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, dal settembre di un anno fa viene riproposto, con il patrocinio morale di Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità e Comune di Taranto, quasi tutti i sabati presso l’isola pedonale tra Via Di Palma e Via D’Aquino ed il banchetto informativo di Arcigay in Piazza Maria Immacolata con preservativi ed opuscoli è divenuto un punto di riferimento per moltissimi giovani e meno giovani, una opportunità di confronto e crescita, condividendo le diversità di cui ciascuno di noi è portatore sano, una importante occasione per informare la cittadinanza in merito ai percorsi di educazione all’affettività promossi dalla Onlus nelle scuole dell’intera provincia da diversi anni.

L’Arte è dono: Taranto abbraccia le comunità colpite dal terremoto con la dodicesima edizione dell’Art Festival

Torna, con la sua dodicesima edizione, la kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes Art Festival”, promossa dal 2005 dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, con il Patrocinio Morale di Comune di Taranto – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità, in collaborazione con Polizia Municipale, Arcigay Taranto, le realtà aderenti al Progetto IsolArcobaleno e con il supporto tecnico del CSV di Taranto.

Protagonista della scorsa edizione (dal 2 al 4 novembre 2015) fu Pier Paolo Pasolini, in occasione del quarantennale dalla morte. Quest’anno la manifestazione socio-culturale torna alla tradizionale collocazione tardo estiva, celebra le undici stagioni artistiche della Onlus promotrice e ne apre il dodicesimo anno in osmosi e simbiosi di arte: articolando emozioni, 365 giorni all’anno. Inoltre, in collaborazione con l’Istituto di Alta Formazione Musicale Giovanni Paisiello, Amnesty International, Arcigay Taranto, Libera – Associazioni e persone contro le mafie, Missione Teatro, Nereidi di Taranto, Isola dei Sogni, sensibilizza alla donazione, con un’asta di opere pittoriche, fotografiche e letterarie, il cui intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.

Dal 9 al 15 settembre l’Hermes Art Festival propone sette giorni di incontri, dibattiti, proiezioni, letture drammatizzate, performance di teatro/danza, lectio magistralis, mostre di arti visive, presentazioni di libri, workshop e seminari, tutti rigorosamente a partecipazione libera e gratuita, presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie, Piazza Maria Immacolata e l’isola pedonale del centro di Taranto, la Biblioteca Popolare in Via Pupino #90, il Caffè Letterario Cibo per la Mente, nel cuore dell’isola del centro storico. Tra gli artisti coinvolti: Sara Bastianelli (fotoamatrice), Maddalena Costa (scrittrice), Marina Giannotti (fotografa), Eleonora Magnifico (cantante), Sergio Malfatti (fotografo), Tiziana Ruggiero (fotografa), Venere Turi (danzatrice).

A seguito della tragedia che ha colpito il sud dell’Umbria, l’Abruzzo e, in misura ancor più tragica, il Lazio e le Marche, tutte e tutti siamo chiamati ad essere solidali e a fare la nostra parte. A partire da venerdì 26 agosto, ogni attività svolta quotidianamente dalla Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto ha lo scopo di sensibilizzare alla donazione di sangue e di contributi liberi a favore delle comunità che hanno perso tutto.

Per visionare il calendario completo delle iniziative proposte dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

"Seminario su “La riforma della Costituzione”

 

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Lunedì 12 settembre 2016
Ex Sala Giunta Provincia (4° piano) - via Anfiteatro, 4  TARANTO


Programma

ore 17.00 - registrazione partecipanti

ore 17.10 - ing. Domenico Mosca
Presentazione del seminario

ore 17.20 - intervento del dott. Giuseppe Mellone
Aspetti comunicativi della campagna referendaria

ore 17.30 - relazione del prof. Ennio Triggiani, Direttore del Dipartimento di Scienze politiche e professore ordinario di Diritto dell'Unione europea dell'Università di Bari
La Riforma costituzionale per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione

ore 18.15 - coffee break

ore 18.30 - dibattito

ore 19.30 - conclusione dei lavori

Dipartimento Jonico si inaugura la Summer School ADR

Contestualmente sarà presentato il Master in diritto Doganale e del Commercio Internazionale

Lunedì 12 settembre p.v. Alle 11.30, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico  (Taranto, Via Duomo 259), l'inaugurazione della Summer School ADR;  alle 15,30, presso il Salone degli Specchi del Palazzo di Città,  l'inaugurazione del Master in Diritto Doganale e del Commercio  Internazionale.

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Da domani anche a Taranto “Una mano per la scuola”

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Ritorna la raccolta di materiali didattici a sostegno di famiglie in difficoltà con bambini

e ragazzi, realizzata da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio

 

L’iniziativa sarà ospitata sabato 10 e domenica 11 settembre in 164 punti vendita, dal Friuli alla Puglia, della cooperativa di consumatori Coop Alleanza 3.0

 

La scuola è un diritto di tutti che va tutelato, soprattutto in un periodo di crisi in cui tante famiglie, scese al di sotto della cosiddetta “soglia di povertà”, non riescono nemmeno a comprare quaderni e penne per i figli.

In questo mese in tutte le scuole si rientra sui banchi, e torna nei negozi di Coop Alleanza 3.0 “Una mano per la scuola”, la campagna di solidarietà, promossa in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, che sostiene le famiglie in difficoltà con bambini e ragazzi in età scolare.

L’iniziativa solidale ricalca la collaudata formula del “banco alimentare”, solo che in questa occasione tutti potranno contribuire donando quaderni, pennarelli, pastelli, matite e penne, forbici, gomme, correttori, evidenziatori, astucci, temperamatite, risme di carta e altri materiali didattici.

La raccolta avverrà, dall’orario di apertura al pubblico fino a quello di chiusura, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 settembre: all’interno dell’Ipermercato di Taranto, al Quartiere Paolo VI sulla via per Montemesola, sarà presente un punto informativo dove i volontari delle diverse associazioni aderenti all’iniziativa, insieme ai soci volontari Coop, tutti facilmente riconoscibili dalla pettorina “Una mano per la scuola”, forniranno ai cittadini delle sportine speciali dove inserire i prodotti da donare.

I consumatori potranno così riempire le sportine con il materiale didattico che intendono donare, consegnandole poi ai volontari delle associazioni presenti in prossimità delle casse.

Il materiale così raccolto sarà distribuito direttamente dalle stesse associazioni di volontariato alle famiglie cui quotidianamente danno supporto, garantendo così il migliore utilizzo di tutta la merce donata.

Anche quest’anno nel capoluogo jonico il coordinamento della rete associativa e dei volontari è stato realizzato dal Centro Servizi Volontariato (C.S.V.) Taranto; in questa occasione per la provincia di Taranto aderiscono a “Una mano per la scuola” le organizzazioni di volontariato Amici di Manaus, Vides Paolo VI, CAV (Coordinamento Associazioni di Volontariato) Martina Franca, Caritas Diocesana di Taranto, Arcobaleno nel Cuore, A.B.F.O. (Associazione Benefica "Fulvio Occhinegro"), Amici di Marcellino, Fondazione “Vanni Longo” e Associazione “Emiliani-Statte”.

L’iniziativa ha anche un importante valore pedagogico: comprando insieme ai propri figli articoli per la scuola da donare a loro coetanei meno fortunati, infatti, i genitori avranno l’opportunità di educare i loro figli ai valori positivi della solidarietà e della donazione gratuita che da sempre caratterizzano il volontariato.

Coop Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa di consumatori in Italia: conta oltre 2 milioni di soci, 22 mila lavoratori e più di 400 punti vendita, lungo tutta la dorsale adriatica. L’iniziativa “Una Mano per la scuola”, inoltre, sarà ospitata anche in Lazio, Campania e Sicilia, grazie all’adesione di 5 ipercoop di Distribuzione Centro Sud e 7 negozi di Coop Sicilia (società controllate da Coop Alleanza 3.0).

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Bitetti: turismo fare squadra per il salto di qualità

riceviamo e pubblichiamo:

I più che incoraggianti dati riguardanti le presenze al museo Marta di Taranto e la vitalità registrata in città vecchia con tanti turisti alla scoperta dei nostri “gioielli”, castello Aragonese in testa, rappresentano davvero una bella notizia per la nostra terra.
Segno evidente che qualcosa si muove anche sul versante culturale e della promozione turistica. Bene fanno coloro che invitano alla prudenza continuando ad evidenziare ritardi e lacune, che pure ci sono. Ma che in qualche modo sia iniziato un percorso diverso per la nostra comunità è altrettanto fuori di dubbio.
Occorre dunque insistere con una migliore e più efficace politica di promozione del territorio, valorizzando il ruolo di operatori del settore, associazioni e comitati che meritoriamente si battono per costruire un futuro diverso. Perché è del tutto chiaro che proprio dalla nostra capacità di fare squadra dipende la possibilità di sottrarci ai rischi e ai limiti legati alla monocultura industriale. Investire in turismo significa infatti ridurre e, nel medio periodo, provare a rimuovere totalmente ogni ipotesi di sottostare al ricatto occupazione di chi, numeri alla mano, può incidere sensibilmente sulle dinamiche sociali del nostro territorio.
Ma credere in una logica capace di incentivare nuove occasioni di sviluppo impone anche un nuovo e diverso approccio alla questione turismo. I cittadini devono impegnarsi per difendere la città e tutelarla, per quanto è possibile, sotto il profilo del decoro urbano. Sia chiaro: le istituzioni e gli organi preposti devono fare la loro parte ma è pur vero che ciascuno di noi può contribuire alla causa del rilancio turistico della città con un comportamento ispirato al senso civico e al rispetto degli altri. E ciò, diciamolo con franchezza, non sempre avviene.
Ma per fare il fatidico salto di qualità, un ruolo decisivo lo giocano anche le forze dell’ordine. Mi ha fatto piacere registrare in Città Vecchia la presenza di tantissima gente in occasione dei festeggiamenti in onore della Stella Maris. E tuttavia, proprio in quella circostanza non sono stati pochi i motociclisti che hanno imperversato nei vicoli mortificando il rispetto delle regole e mettendo in pericolo l’incolumità di tante persone. Tali comportamenti vanno censurati e sanzionati.

Presidente del Consiglio comunale di Taranto e consigliere provinciale           

Piero Bitetti

“1^ Gran Fondo dei Due Mari” in Mountain bike domenica 11 settembre

Adozioni: incontro pubblico organizzato dai CoR

Leporano: esposto all' ASL per il degrado della marina

Riceviamo e pubblichiamo restando come sempre a disposizone per ogni eventuale replica:

"a Leporano è crisi totale in riferimento alla raccolta dei rifiuti ed alla pulizia del territorio.

La stagione estiva appena conclusa verrà ricordata dagli abitanti della zona marina del paese come la più sporca degli ultimi 20 anni.

In seguito all'interrogazione scritta (rimasta priva di risposte da parte della p.a.) depositata da alcuni cittadini di Gandoli a fine luglio, attinente la grave crisi igienico-sanitaria che ha interessato l'intero territorio della marina, un sempre più cospicuo gruppo di cittadini di Gandoli, stremati dalla gravosa situazione che sono costretti a vivere, ha raccolto un centinaio di firme di residenti (in allegato) ed ha pensato di rivolgersi alla ASL con un esposto (anch’esso allegato) indirizzato al dott. Conversano - Direttore Dipartimento Prevenzione ed igiene pubblica ASL, attesa l'inerzia dell'amministrazione comunale di Leporano e dell'assessore al ramo Presicci. In allegato anche una richiesta di incontro del Presidente della Confcommercio di Taranto Giangrande (anch'essa rimasta priva di riscontro) sempre indirizzata al sindaco, nella quale emergono le innumerevoli difficoltà legate alla raccolta dei rifiuti degli esercizi commerciali che operano sul territorio. Si segnala infine che la grave crisi legata alla raccolta dei rifiuti sta assumendo connotati inquietanti. Due su tutti: 1) i topi ormai sono una specie protetta a Leporano! 2) rifiuti in eternit, abbandonati vicino ai cassonetti, non vengono smaltiti ma semplicemente i vigili urbani provvedono a delimitarli con il nastro rosso e bianco; per l’ultimo caso riscontrato si è atteso più di una settimana la rimozione del materiale in eternit, con tutte le conseguenze del caso.

 

 

 


COSIMO LUCCHESE MANUELA SETTANNI  MICHELE VACCA  FRANCESCO MINZERA

La nota stampa è corredata di vari allegati che comprovano quanto denunciato

 

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Il Comune di Grottaglie attiva “Decoro Urbano”, l'App per le segnalazioni dei cittadini

riceviamo e pubblichiamo

L'Amministrazione Comunale di Grottaglie, al fine di tutelare il decoro urbano e produrre strumenti che permettano una cittadinanza attiva e partecipe, attiva l'applicazione “Decoro Urbano”, la piattaforma on line con cui si possono segnalare guasti, situazioni di degrado, vandalismo, incuria e dissesto stradale.

Per utilizzare il servizio occorre essere registrati; le segnalazioni possono essere inoltrate attraverso il sito Decoro urbano oppure tramite l'App per mobile da scaricare sugli application store di Apple e Android. Le segnalazioni verranno automaticamente inviate ai settori di competenza per la risoluzione.

La Società Maiora Labs s.r.l, che ha sviluppato l'applicazione, effettua un controllo preventivo sulle segnalazioni, impedendo la pubblicazione di quelle non pertinenti. Il settore di competenza visualizza e comunica lo stato della lavorazione della segnalazione: “in attesa”, “in carico” o “risolta”  e gestendo la risoluzione in base alle priorità.


Uno strumento non solo utile a monitorare in maniera più efficiente il territorio ma, soprattutto, un innovativo processo collaborativo con il cittadino.“Decoro Urbano” è il primo strumento che l’amministrazione D’Alò mette a disposizione dei cittadini per comunicare con l'Ente attraverso una procedura più snella ed interattiva. Il coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo di partecipazione alla risoluzione delle problematiche locali è la migliore strategia per tutelare il nostro paese e chi lo vive. Vogliamo dar corso alla partecipazione diretta nelle questioni legate alla nostra città oltre a dare la possibilità ai cittadini di valutare l’efficienza dell’Amministrazione in termini di capacità di risposta ai problemi della collettività.

Vincenzo Quaranta

Assessore Servizi informatici

 
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L’Arte è dono: Taranto abbraccia le comunità colpite dal terremoto con la dodicesima edizione dell’Art Festival

riceviamo e pubblichiamo

Torna, con la sua dodicesima edizione, la kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes Art Festival”, promossa dal 2005 dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, con il Patrocinio Morale di Comune di Taranto – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità, in collaborazione con Polizia Municipale, Arcigay Taranto, le realtà aderenti al Progetto IsolArcobaleno e con il supporto tecnico del CSV di Taranto.

Protagonista della scorsa edizione (dal 2 al 4 novembre 2015) fu Pier Paolo Pasolini, in occasione del quarantennale dalla morte. Quest’anno la manifestazione socio-culturale torna alla tradizione collocazione tardo estiva, celebra le undici stagioni artistiche della Onlus promotrice e ne apre il dodicesimo anno in osmosi e simbiosi di arte: articolando emozioni, 365 giorni all’anno. Inoltre, in collaborazione con l’Istituto di Alta Formazione Musicale Giovanni Paisiello, Amnesty International, Arcigay Taranto, Libera – Associazioni e persone contro le mafie, Missione Teatro, Nereidi di Taranto, sensibilizza alla donazione, con un’asta di opere pittoriche, fotografiche e letterarie, il cui intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.

Dal 9 al 15 settembrel’Hermes Art Festival propone sette giorni di incontri, dibattiti, proiezioni, letture drammatizzate, performance di teatro/danza, lectio magistralis, mostre di arti visive, presentazioni di libri, workshop e seminari, tutti rigorosamente a partecipazione libera e gratuita, presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie, Piazza Maria Immacolata e l’isola pedonale del centro di Taranto, la Biblioteca Popolare in Via Pupino #90, il Caffè Letterario Cibo per la Mente, nel cuore dell’isola del centro storico. Tra gli artisti coinvolti: Sara Bastianelli (fotoamatrice), Maddalena Costa (scrittrice), Marina Giannotti (fotografa), Alessandra Guttagliere (performer), Eleonora Magnifico (cantante), Sergio Malfatti (fotografo), Venere Turi (danzatrice).

A seguito della tragedia che ha colpito il sud dell’Umbria, l’Abruzzo e, in misura ancor più tragica, il Lazio e le Marche, tutte e tutti siamo chiamati ad essere solidali e a fare la nostra parte. A partire da venerdì 26 agosto, ogni attività svolta quotidianamente dalla Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto ha lo scopo di sensibilizzare alla donazione di sangue e di contributi liberi a favore delle comunità che hanno perso tutto.

Per visionare il calendario completo delle iniziative proposte dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

Libreria Parlante al Laboratorio di Grottaglie

Grandi consensi sta ottenendo la Human Library, introdotta nella provincia di Taranto dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e curata dal Gruppo Giovani di Arcigay Taranto. “La mente non mente”, “Giangibar”, “La magia della musica”, “Una vita sospesa tra Taranto e Parigi” sono solo alcuni dei libri umani letti e commentati con note a margine nel corso delle prime nove tappe della libreria itinerante.

In apertura della dodicesima edizione dell’Art Festival, per le ore 19.00 di venerdì 9 settembre l’appuntamento con la nona tappa del ciclo Human Library – che rientra nell’ambito della campagnasocio-sanitaria di azione e prevenzione a malattie a trasmissione sessuale e fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia e violenza di genere, patrocinata moralmente dal Comune di Taranto e da Comune di Grottaglie – è presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie, in Via Mastropaolo #123, in collaborazione con l’Associazione Isola dei Sogni, soggetto gestore della struttura. La partecipazione è libera e gratuita.

Da quando è stata sperimentato nel 2000 in Danimarca, per iniziativa della ONG danese “Stop the Violence”, il progetto delle biblioteche viventi si è diffuso in tutto il mondo, fino ad essere riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani, diffondendosi dapprima in Europa e poi in tutto il mondo. La Human Library consiste nella presenza di persone, al posto dei libri, in uno scaffale della biblioteca. L’utente può avvicinarsi e, proprio come farebbe con uno scaffale di libri, scegliere quello che gli ispira più curiosità.

In questo caso, la Human Library è aperta dalle ore 19.00 alle ore 21.30 ed i “libri umani” saranno disponibili per un prestito di dieci minuti, nel corso del quale racconteranno una loro storia a chi li prenderà in prestito.

Il sito ufficiale dell’organizzazione Human Library definisce il progetto come “un metodo innovativo per la promozione del dialogo, la riduzione dei pregiudizi e l’incoraggiamento della comprensione reciproca. Le principali caratteristiche del progetto sono di essere fondate sulla propria semplicità e su un approccio positivo”. E in effetti cosa c’è, almeno teoricamente, di più semplice del parlare e dell’ascoltare? Eppure oggi è diventato sempre più difficile moltiplicare le vere occasioni di incontro tra storie e non si può negare quanto sempre più spesso ci fermiamo davanti alla “copertina” di un uomo (il suo aspetto, i suoi modi, la sua provenienza…) giudicandolo senza conoscerlo, senza leggerne nemmeno una pagina.

La Human Library presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie, al pari dei precedenti appuntamenti al Caffè Letterario Cibo per la Mente, al Laboratorio Urbano Cantiere Maggese e a Largo San Gaetano, vuol essere un piccolo episodio di riappropriazione di quello che in una città e in una comunità dovrebbe essere il lessico basilare: incontrarsi, raccontarsi, ascoltarsi, condividere la propria esperienza e un pezzo di strada, riconoscersi gli uni negli altri. Tutti i cittadini sono invitati non solo a prendere un “libro umano” in prestito, ma anche a candidarsi come libri. Tra “le opere” in catalogo ci sono alcuni migranti fuggiti da Paesi in cui l’omosessualità è un reato e studenti che prendono parte ai progetti che Arcigay Taranto promuove in collaborazione con scuole di ogni ordine e grado.

Chiunque abbia una propria storia da raccontare può candidarsi come libro umano scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando “human library” nell’oggetto della mail; . Vanno bene storie avventurose o ordinarie, fortunate o sfortunate, familiari o individuali, allegre o tristi; storie legate ai temi della comunicazione tra persone, dei rapporti tra i membri di una comunità, oppure legate a un pregiudizio o a una discriminazione subita o sventata. L’importante è che la storia si possa raccontare in circa 10 minuti. Il gruppo giovani di Arcigay Taranto selezionerà le più adatte per completare lo “scaffale” della Human Library. Sarà poi necessario, per coloro che saranno “catalogati”, rendersi disponibili per la durata dell’evento.

 

Giornata di Lavoro Commissario Bonifiche Taranto, martedì 13 settembre.

Nell’ambito delle azioni volte alla bonifica e riqualificazione dell’area di crisi ambientale di Taranto, il prossimo 13 settembre, a partire dalle 9.00, si terrà a Taranto, presso il Castello Aragonese, piazza Castello 4, una giornata di lavoro sul tema: “Bonifica dell’area Vasta di Taranto – Un approccio innovativo per la creazione di un Laboratorio – Scala 1:1”.
La giornata di lavoro è stata organizzata dal Commissario Straordinario per la Bonifica, Ambientalizzazione, Riqualificazione di Taranto, dott. Vera Corbelli, in collaborazione con Remtech2016 - Remediation Technologies.
L’iniziativa, che coinvolge tutte le Istituzioni e i cittadini, è finalizzata ad  un confronto e comunicazione sull’attuazione di una strategia ampia che contempla anche la “rigenerazione” di un tessuto territoriale, sociale ed economico compromesso, che si vuole realizzare per l’area di crisi ambientale.
Il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di Bonifica, Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto, dott. Vera Corbelli interverrà su questo argomento: “La bonifica, la riqualificazione, la rigenerazione dell’Area di crisi ambientale di Taranto per la creazione di una piattaforma tecnico - ambientale, sociale, quale contributo alla crescita sostenibile”. La giornata vede la presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, on. Gian Luca Galletti, e del presidente della Commissione Bicamerale Ecomafie, on. Alessandro Bratti.

Parteciperanno i Magnifici Rettori dell’Università di Bari e del Politecnico di Bari, i rappresentanti della autorità Civili e Militari, Associazioni.

La giornata di lavoro s’inserisce in una precisa strategia voluta dal Commissario Straordinario volta a condividere con Istituzioni, Università, Sindacati, Imprenditori, Parti Sociali, mondo della scuola, il lavoro svolto fino ad ora e i risultati ottenuti. A tal proposito sono già in programma nei prossimi mesi incontri, seminari, workshop, per rappresentare il percorso tecnico-scientifico-operativo intrapreso e confrontarsi sullo stesso. Questa programmazione si concluderà la prossima primavera (2017) con un convegno che sancisce i punti fermi delle azioni svolte e delle misure attuate nell’ambito della bonifica tarantina.

 

Manduria: Controllo straordinario del territorio - 10 denunce a piede libero.

É di 10 denunce a piede libero il risultato di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto negli ultimi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Manduria e finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere. Il Nucleo Operativo Radiomobile e le Stazioni dipendenti della Compagnia Carabinieri di Manduria, nel corso di tale attività, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 10 persone, ritenute responsabili di diversi reati: 2 per furto in concorso; 1 per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; 2 per guida sotto l’influenza dell’alcol; 1 per furto aggravato; 1 per ricettazione; 1 per guida senza patente in quanto mai conseguita; 1 straniero per inottemperanza dell’ordine di espulsione al territorio dello stato e 1 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.
Inoltre è stato segnalato alla competente Autorità amministrativa 1 soggetto quale assuntore di sostanze stupefacenti e nella circostanza sono stati sequestrati gr. 2,00 di hashish.

Ricorso a Strasburgo contro l’Italia: Rive Fire S.p.A. chiede di intervenire.  

La Corte Europea dei Diritti Umani con sede a Strasburgo ha accolto la richiesta della Società Riva Fire S.p.A. in liquidazione di intervenire nei procedimenti in corso contro l’Italia sulla questione Ilva. La società ha nominato quali procuratori speciali gli avvocati Luisa Torchia, Alessandro Triscornia e Sirio D’Amanzo perché sia da questi rappresentata, assistita e difesa in ogni fase, ai fini del suo intervento nei due procedimenti –del 2013 e del 2015- aperti presso il Cedu. Il primo riguarda il ricorso presentato da 52 residenti a Taranto e nella provincia, ed è stato promosso, nel 2013, dal comitato Legamjonici. I ricorrenti sono rappresentati dall’avvocato Sandro Maggio, che pure li difende, e dalla Dott.ssa Daniela Spera. Il secondo ricorso è stato presentato da ulteriori 130 cittadini, residenti a Taranto, rappresentati e difesi dall’avvocato Andrea Saccucci. Secondo i ricorrenti l’Italia avrebbe violato le disposizioni della Convenzione Europea dei Diritti Umani di cui agli articoli n. 2 (nella parte in cui dispone che “il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita [...]'', n. 8 (nella parte in cui dispone che “ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio”), e n. 13 (nella parte in cui dispone che “ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale”). La Corte ha anche accolto le richieste di intervento dell’ Isde, associazione medici per l’ambiente e del Direttore del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino.

 

Tony Cannone (CoR): Degrado in città

riceviamo e pubblichiamo

Continuo a scoprire luoghi in cui il degrado in città ha raggiunto vette inusitate.  Questa è una piazzetta che si trova in Via Blandamura, alle spalle della Concattedrale,  nei pressi appunto dell'isola ecologica denominata "Blandamura". Naturalmente condanno i cattivi cittadini che abbandonano in maniera selvaggia tale materiale,  ma mi chiedo: in quanto tempo si è raccolto tutto ciò? Da quanto tempo il comune di Taranto non provvede alla raccolta? Cercherò di mettere al corrente anche di tutto questo chi è deputato a tale servizio.
Ancora,  laddove ve ne fosse bisogno, una dimostrazione di cattiva gestione di questa amministrazione guidata dal Sindaco Stefano. E ancora alcuni di costoro che la compongono, si affannano a fornire dichiarazioni alla stampa e alle televisioni sulla efficenza del loro lavoro.
Signori amministratori,  la gente non è stupida e spero per tutti Noi,  che non sia neanche smemorata.

Tony Cannone

capogruppo Cor Consiglio comunale Taranto

 

 

 

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Liviano: incontra il  direttore Dipartimento Turismo Regione Puglia

riceviamo e publichiamo:

Sarà la città di Taranto ad ospitare la quattordicesima edizione del Levante International Film Festival, rassegna di cinema indipendente con la direzione artistica di Mimmo Mongelli e l’organizzazione affidata all’associazione culturale Nuove Produzioni Spettacolari.
L’annuncio è stato dato martedì sera nel corso dell’incontro con il direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno, - presenti anche le dott.sse Mazzucco e Introna -  organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano e al quale hanno partecipato Franco Milella, consulente Ocse, il direttore artistico del Liff, Mimmo Mongelli appunto, Ezio Ricci e i rappresentanti delle associazioni tarantine Nobilissima Taranto, Pro Loco Taranto, Taranto la città spartana e Accademia degli Audaci.
Infatti, nel corso della riunione si è parlato anche del coinvolgimento della Regione Puglia nella cartografia e mappatura degli ipogei presenti in città vecchia, della realizzazione di un centro per le riprese cinematografiche subacquee e, soprattutto, della possibilità di finanziamento del progetto sul recupero e valorizzazione di Mar Piccolo nonchè del coinvolgimento dell’ente nell’organizzazione dei servizi di supporto alla Spartan Race, la corsa ad ostacoli creata con l’obiettivo di far superare i propri limiti agli atleti, che farà tappa a Taranto i prossimi 29 e 30 ottobre.
Per quanto riguarda il Levante International Film Festival (che dovrebbe tenersi orientativamente nel mese di dicembre), Mimmo Mongelli ha spiegato il trasferimento della rassegna in riva ai due mari per “lanciare un segnale forte alla città”. Del resto, ha aggiunto, un Festival “che guarda al futuro e deve necessariamente innovarsi” non può “non pensare a nuove collaborazioni”.
“Questa sera (martedì, ndr) - ha poi spiegato Gianni Liviano - abbiamo provato a ragionare, in maniera condivisa, della visione di futuro della città di Taranto toccando quattro temi. Uno è stato il trasferimento da Bari a Taranto del Levante International Film Festival, provando a capire quali sono i punti di forza e le eventuali criticità e l’argomento caratterizzante la rassegna cinematografica. Sicuramente - ha aggiunto il consigliere regionale tarantino - perchè l’operazione riesca è importante che la città la percepisca come sua e non come operazione calata dall’alto”.
Sul discorso degli ipogei, “diventati luoghi fortemente frequentati dai tarantini e da numerosissimi turisti che li hanno scelti come destinazione per serate all’insegna della cultura”, Liviano ha sottolineato come nella loro gestione ci siano degli elementi che vanno valutati dal momento che intorno ad essi ruotano mondi diversi, come associazioni culturali e di archeologi, come il Comune di Taranto, tutte componenti che vanno messe insieme e che devono sentirsi tutte appartenenti ad una stessa squadra che potrebbe chiamarsi Taranto sotterranea, una sorta di Comitato di scopo che abbia contezza delle diversità di approccio, che esistono, ma che accomuna tutti in un’ottica di promozione e valorizzazione del territorio. La ricerca di un brand e di un’identità è, sicuramente, il bisogno principale di Taranto e credo che questo debba caratterizzare la legge speciale per Taranto. Il mio obiettivo è quello di fare il sarto di tante stoffe differenti ma ugualmente belle che ci sono in città ma che devono comporre un vestito unico. Forse la legge speciale per Taranto può essere un valido strumento in questa direzione”.
Il direttore Patruno, in conclusione dell’incontro, ha ribadito la volontà della Regione Puglia di procedere alla mappatura e cartografia degli ipogei attraverso la Carta elettronica dei Beni culturali. Per quanto riguarda, invece, la Spartan Race, Patruno contatterà Pugliapromozione, che ha già stanziato 30mila euro per l’evento, per mettere a punto una campagna pubblicitaria e organizzare servizi di supporto agli oltre 6mila “spartani” che già si sono iscritti alla manifestazione. Diverso il discorso per il Centro di riprese cinematografiche subacquee: qui si è in attesa delle determinazioni di Apulia Film Commission che sta valutando progetto e location: è stata, infatti, proposta l’isola di San Paolo.

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Antonio Caramia: Taranto, laboratorio politico nazionale

riceviamo e pubblichiamo:

Il centrodestra dibatte e discute. Al suo interno si agitano spinte diverse, ma qual è il suo orizzonte? Quali sono i tratti che ne distinguono l’iniziativa?

Un uomo solo al comando. O forse no? Stefano Parisi in questo momento non ha molti amici, ma è davvero al comando? Di cosa? Qual è la sua forza reale? Qual è il suo orizzonte politico?

Berlusconi gli ha concesso, diciamo così, la licenza di uccidere. Gli ha conferito pieni poteri per riportare in auge un'area ridotta a brandelli: Lega e Fratelli d'Italia ragionano di pancia e alimentano la deriva populista, Forza Italia difende il fortino liberale e centrista dall'assalto di Fitto e Alfano. Insomma, una gran confusione.

Un magma che ribolle e che rischia di tracimare su se stesso. Un fiume di lava che non si sa quale direzione prenderà e che potrebbe gonfiarsi per effetto dei tanti ostacoli disseminati sul cammino di Parisi finendo per travolgere lui e l'intero centrodestra. Un centrodestra che per tornare a vincere, non me ne voglia l'amico Parisi con cui ho condiviso due anni in Confindustria, scommette su un portatore sano di sconfitta alle comunali di Milano.

Certo ora si gioca un'altra partita, ma riteniamo sia finito il tempo dell'uomo solo al comando, dell'unto dal Signore, della ricetta miracolosa. Non ci crediamo più, soprattutto in un Sud dimenticato da tutti, in cui Cristo si è fermato molto prima di Eboli.

Lo dico da uomo di Destra, con l'amarezza di chi ha creduto sin dall'inizio nel progetto di Forza Italia e a Taranto ha contribuito in maniera sostanziale all'elezione di un sindaco, di un presidente della Provincia, di deputati e consiglieri regionali.

Taranto è il paradigma di un modello di sviluppo obsoleto. Da città caserma della Marina Militare a città dell'acciaio. Una fabbrica che ora produce debiti, malattie, devastazioni ambientali e che va chiusa senza se e senza ma per avviare la più grande e importante riconversione ambientale, economica e sociale mai realizzata nel nostro paese.

Ma dove sono Parisi e il centrodestra? Qual è la proposta? Quali sono i tratti della nuova iniziativa politica? In questi mesi non ho mai sentito non dico una frase, ma nemmeno una parola su questi temi. Eppure, Taranto può diventare un laboratorio, un caso pilota per immaginare l'Italia di domani. Un paese che, a mio avviso, dovrebbe finalmente investire sui giovani, cogliere e rilanciare la sfida dell'innovazione, ripensare il suo modello manifatturiero, mettere al centro la bellezza, l'arte, la storia. Perchè questo patrimonio è solo nostro, tutelarlo non è un'opera caritatevole ma è il miglior investimento su noi stessi che possiamo fare.

Il passato è la nostra forza. Il passato può diventare il nostro futuro, se non lo distruggiamo.

Taranto, 07 settembre 2016

 

 Antonio Caramia
già presidente Confindustria Taranto
già vicepresidente Confindustria Puglia

 

FSE, Chiarelli (CoR): governo centrale e regione si decidano a risolvere l’attuale stallo che penalizza pendolari e studenti.

riceviamo e pubblichiamo

Le notizie di stampa di questi giorni disegnano un quadro a dir poco disastroso in relazione alle condizioni in cui, i tanti lavoratori pendolari, e fra pochi giorni la popolazione studentesca, si ritrovano a causa delle inefficienze del servizio offerto da Ferrovie Sud Est. Mentre si continuano a registrare malfunzionamenti dei passaggi a livello, per i quali ho predisposto una interpellanza parlamentare, si apprende oggi della soppressione di numerose corse in tutta la Valle d’Itria, pare, perché sarebbero stati bloccati i nuovi ATR 220, per i quali erano stati segnalati problemi tecnici relativi al sistema frenante. Sempre dalla stampa apprendiamo che nessun avviso preventivo sia stato diramato per avvertire almeno l’utenza. Da troppo tempo si trascina una situazione che, tra responsabilità penali da accertarsi e quelle politiche addebitabili con certezza a chi aveva il dovere di controllare, ha causato e continua a causare gravi disagi per una ampia platea di utenza. Le inefficienze del trasporto ferroviario unite alla lunga interruzione del trasporto stradale dovuto al sequestro della SS. 172, hanno di fatto pregiudicato l’intera stagione estiva e ora il rischio è che si ostacoli la regolare ripresa delle attività scolastiche. Governo centrale e regione si decidano a individuare soluzioni prima che si registri un blocco totale della movimentazione ferroviaria locale, penalizzando i tanti pendolari e studenti che quotidianamente si spostano per raggiungere il posto di lavoro o l’istituto scolastico.   

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Martina Franca,  8 settembre 2016

Alla faccia dell'amministrazione digitale e dello SPID!

Nonostante tutti gli annunci si continua a viaggiare con il cartaceo e creare disagi ai cittadini

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Torna la Festa del Volontariato a Martina Franca

 Torna a Martina Franca la Festa del Volontariato che, giunta alla seconda edizione, è promossa dal C.A.V. (Coordinamento delle Associazioni di Volontariato) di Martina Franca; anche quest’anno la manifestazione è realizzata, con il patrocinio del Comune di Martina Franca, in stretta collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Taranto che l’ha inserita tra i “Momenti partecipativi 2016”, un’azione del Piano Operativo Annuale del C.S.V. Taranto.

L’obiettivo della seconda Festa del Volontariato, in particolare, è quello di mettere a disposizione delle associazioni di volontariato di Martina Franca, e non solo, uno spazio adeguato per presentarsi e promuovere le proprie attività; in tal senso sarà particolarmente importante l’incontro con le altre associazioni della provincia di Taranto, nonché con tutti coloro i quali vorranno partecipare all’iniziativa per meglio conoscere il mondo del volontariato.

 

 


Questa seconda edizione si svolgerà nel Parco “Ortolini”, una location che, ubicata a un paio di chilometri da Martina Franca sulla strada per Ceglie, comprende spaziosi capannoni, con un’area coperta di 3.000 metri quadrati, e un ampio parco verde con piste ciclabili, parco giochi attrezzato, parcheggio e servizi.

La manifestazione si svilupperà nell’arco dell’intera giornata di domenica prossima, 11 settembre, dalle ore 9.00 fino alle ore 21.00 (info: CAV Martina Franca - Gianni Genco Cell. 334.3103108); gli organizzatori informano che, anche se le previsioni prevedono una tregua del maltempo proprio nella giornata di domenica, in caso di avverse condizioni meteorologiche le attività saranno realizzate nei capannoni del Parco “Ortolini”.

Saranno allestiti anche stand enogastronomici, tra i quali uno con la vendita della pasta all’amatriciana, preparata dallo chef Gianfranco Palmisano del ristorante Gaonas, il cui ricavato sarà donato al Sindaco di Amatrice.

La giornata si aprirà alle ore 8.00 con il raduno in Piazza Filippo d’Angiò da dove i partecipanti, dopo aver lasciato l’auto parcheggiata, potranno raggiungere Parco “Ortolini” con una navetta gratuita o, in alternativa, in bicicletta partecipando così (partenza ore 9.00) alla ciclopasseggiata “Volontari in bicicletta” della ASD “Maestri di Monutain Bike”.

Dopo l’accoglienza dei volontari e dei cittadini, la seconda Festa del Volontariato avrà inizio al Parco “Ortolini” (ore 9.30) con la celebrazione, da parte di Monsignor Franco Semeraro, di una Santa Messa in suffragio dei “profughi ignoti”, ovvero le migliaia di persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere un luogo dove poter vivere in pace.

A seguire, dopo i saluti delle autorità, saranno lanciati gli aquiloni dell’Associazione “Amici del vento” che i volontari faranno rimanere in volo per tutta la giornata, mentre in serata saranno lanciati gli aquiloni del laboratorio curato dall’associazione.

In seguito le Associazioni di Protezione Civile e Primo Soccorso effettueranno varie simulazioni e dimostrazioni, tra le quali anche la prova di evacuazione di un condominio con la presenza di anziani e portatori di handicap, mentre le progettiste illustreranno i laboratori del Progetto RED 3.0 (Reciprocità – Efficacia – Design).

È solo l’inizio di un ricco programma di attività, anche con il coinvolgimento del mondo della scuola, curate dalle associazioni di volontariato, con libera e gratuita partecipazione da parte dei cittadini che, fino alle ore 21.00, potranno anche solo assistere facendo una passeggiata nel verde; sono previste anche una caccia al tesoro per famiglie, una gara di tiratappi e tante altre iniziative di sport, danza, musica e ludiche.

Tra i diversi laboratori e le numerose attività di intrattenimento e formative sono previsti anche “Regaliamo sorrisi con i Mappets” a cura dell’Associazione “Smile Angels”, “Guida sicura” a cura del “Moto Club San Martino”, “L’amanuense” a cura dell’UdEL, “Io corro come te…” a cura dell’Associazione “AIDA”, il laboratorio “Pasta fresca… senza ruote” a cura dell’Unitalsi, “Praventus” a cura dell’ANT, “Mangio bene: dall’orto (sociale) alla tavola (sociale)” a cura delle associazioni del CAV, “Libri erranti: il baratto dei volumi per fare cultura” a cura della scrittrice Annamaria Zito, “Tanto per cantare” a cura dell’Associazione “Riuniti per caso” e, infine, “Da bambino a bambino” a cura dell’Unicef.

7 settembre 2016

 

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Chiusura Ospedale di Martina Franca, Perrini (Cor): la prossima settimana presento interrogazione urgente

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale de Conservatori e Riformisti, Renato Perrini

 
Grottaglie: Prosegue la raccolta fondi pro Amatrice iniziata con la Cena in Bianco Grottaglie il 27 agosto scorso
 

La Cena in Bianco Grottaglie è stata solo il punto di partenza per la campagna di solidarietà dell’associazione Medici per San Ciro in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. La raccolta fondi infatti prosegue. Chiunque voglia fare una donazione può recarsi nella sede dell’associazione in piazza Regina Margherita tutti i giorni a partire dalle 17.30 fino alla fine del mese di settembre. I grottagliesi hanno già mostrato una grande generosità nel corso della Cena in Bianco, allorquando sono stati donati dai partecipanti 1.480 euro, fondi preziosissimi che vanno ad aggiungersi ad ulteriori 1.000 euro stanziati dall’associazione Medici per San Ciro. Dell’iniziativa di solidarietà in corso a Grottaglie è informato anche il sindaco di Amatrice, un comune spazzato via dalla furia del sisma. Il primo cittadino Sergio Pirozzi in collegamento telefonico con i partecipanti della Cena in Bianco il 27 agosto scorso da piazza San Francesco De Geronimo lanciò un messaggio di ringraziamento e di incoraggiamento a continuare a sostenere le popolazioni terremotate. Le parole del sindaco di Amatrice arrivarono dritte al cuore dei presenti, dei commensali della Cena, che poi tradussero in generosità la commozione e la vicinanza alle vittime del terremoto. Trascorsi diversi giorni, i riflettori di Grottaglie sul dramma di Amatrice non si sono spenti. Oggi l’associazione Medici per San Ciro vuol essere ancora più vicina ai fratelli e alle sorelle di Amatrice e lo sarà ancor di più quando tra qualche tempo calerà l’interesse mediatico, col rischio che finisca nel dimenticatoio l’ennesima tragedia italiana. Medici per San Ciro vuol tenere alta l’attenzione su quanto è avvenuto quella maledetta notte del 24 agosto affinché si restituisca la speranza di una vita dignitosa a chi ha perso tutto. L’appello pertanto è ai grottagliesi e non solo, anche ai cittadini dei paesi limitrofi, a donare ancora. Alla fine di settembre i fondi raccolti saranno consegnati al comune Amatrice, che dal 27 agosto è ormai gemellato con Grottaglie.

foto dal web ilpost.it