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Sistema 118 Taranto

 

 

Taranto: domani il 118 incontra la popolazione per insegnare le principali manovre salvavita

L'evento è dedicato a Mariachiara e Niccolò, i due piccini morti la scorsa estate, perché soffocati da un acino d'uva

 

Saper soccorrere è un dovere, saperlo fare è un diritto di tutti. Questo è fondamentalmente il principio che spinge il 118 di Taranto ad insegnare le principali manovre salvavita alla popolazione, alle persone comuni, alle mamme, ai papà, ai nonni ed anche ai più piccini, insomma a chiunque lo desideri.

Per questo i centodiciottisti di Taranto invitano tutta la cittadinanza all'evento di domani (12 ottobre), con inizio alle ore 10 sino alle 19, presso la piazzola centrale all'interno dell'Ipercoop al quartiere Paolo VI di Taranto. Nel corso della giornata, dunque, i centodiciottisti, diretti da Mario Balzanelli, trasmetteranno ai cittadini tutti i principi basilari delle manovre salvavita e dopo una breve spiegazione teorica, la gente potrà affacciarsi nel vivo delle operazioni, esercitandosi sui classici manichini.

L’evento, che rientra nel progetto “Due mani ti salvano la vita”, darà l’opportunità alla popolazione di esercitarsi in particolare sia sulle manovre di massaggio cardiaco che sulle manovre per la disostruzione delle vie aree su adulti, bambini e neonati.

 

Manovre salvavita nella scuola2

Mario Balzanelli mentre insegna ad effettuare un massaggio cardiaco sul manichino. Nel corso dei precedenti eventi organizzati dal 118 di Taranto sono già state addestrate circa 2500 persone.

 

L'appuntamento di domani in realtà ha del particolare rispetto alle altre edizioni, perché "questo è un appuntamento - spiega Balzanelli - che avevamo promesso. Ed è dedicato a Mariachiara e Niccolò..." (Mariachiara è la bambina di due anni morta lo scorso 8 agosto in spiaggia a marina di Lizzano. Eludendo il controllo dei propri genitori, la piccola afferrò un acino d'uva molto grosso, ingoiandolo. L'acino d'uva rimase nella trachea, provocandole l'ostruzione delle vie aree. A Leporano, due settimane dopo, il 24 agosto, stessa sorte, purtroppo, toccò a Niccolò di due anni, il quale appena rientrato a casa da mare con i suoi genitori, riuscì ad afferrare un acino d'uva dal tavolo. Anche lui morì soffocato).

"È necessario - afferma il primario centodiciottista - che ciascuno di noi sappia riconoscere i segni dell'ostruzione della vie aeree da corpo estraneo potenzialmente pericolosa per la vita, indipendentemente dal fatto che la vittima sia un adulto, un bambino, un lattante e poter intervenire immediatamente, allertando contemporaneamente però il 118. Le mamme, i papà, i nonni e le famiglie della provincia di Taranto sono tutte invitate perché tragedie come quelle che si sono verificate quest'estate non devono più accadere". Quindi, dedicare quest'evento ai due piccini, significa trasmettere il messaggio che saper soccorrere nell'immediato aumenta le percentuali di poter salvare una vita umana. Perché se tutti sapessimo fare la manovra di Heimlich* (che consente di disostruire le vie aree), potremmo evitare almeno il 40% delle vittime, considerando che in Italia è stimato che circa una persona a settimana muore a causa dell'ostruzione delle vie aree e il 40% di questi ha meno di 4 anni di età. Stesso discorso vale per gli arresti cardiaci improvvisi,  perché se tutti sapessimo mettere due mani sul torace, si potrebbero salvare almeno 20mila dei 60mila decessi l’anno.

 

 

* La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso, finalizzata a rimuovere un'ostruzione delle vie aeree dovuta alla presenza di un corpo estraneo. E', quindi, un efficace modo per risolvere in modo rapido numerosi casi di soffocamento.

Nella pratica, chi la esegue utilizza le proprie mani e braccia per esercitare una serie di rapide e profonde pressioni sull'area addominale del paziente. In particolare, sotto lo sterno e sopra l'ombelico, dirigendo la spinta verso l'alto in modo da comprimere il diaframma.

 

Manovra di Heimlich nei bambini

Schema della manovra di Heimlich nei soggetti in età pediatrica

 

Questo comporta la compressione dei polmoni, portando una spinta pneumatica sull'oggetto che ostruisce la trachea, in modo da provocarne l'espulsione. In sostanza ciò rappresenta un potente e artificiale colpo di tosse. Questo perché chi è colpito dal soffocamento ha un'ostruzione alle vie aeree e non riuscendo a riempire i polmoni, non ha quindi neanche la possibilità di tossire energicamente da sola

La manovra prende il nome dal medico che l'ha ideata (nel 1974), ovvero lo statunitense Henry Heimlich.

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